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mercoledì 13 gennaio 2021

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI DICEMBRE 2020


Anche a dicembre è continuato lo sprint del Fondo Cometa. L'effetto Biden sui mercati, con l'elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti e il vaccino anti Covid, che ha regalato la speranza che prima o poi il mondo torni alla normalità, hanno fatto riprendere la corsa alle borse mondiali, sotto la spinta di un entusiasmo, che ha permesso di recuperare gli scenari negativi di marzo e aprile, caratterizzati da uno dei più violenti crolli azionari degli ultimi decenni. I mercati sembrano avere ritrovato la bussola, anche se i risultati conseguiti, vale la pena ricordare, vanno sempre valutati su orizzonti più propri del risparmio previdenziale, ossia di lungo periodo. Ad ogni modo in un anno denso di complicazioni, aver comunque tenuto la nave in linea di galleggiamento è risultato ottimo. (s.b.)

venerdì 12 giugno 2020

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI MAGGIO 2020



Il Covid19, come noto ha messo a dura prova anche la previdenza complementare. La crisi innescata dall'emergenza sanitaria del coronavirus, con le turbolenze generate sui mercati finanziari e le incertezze sulle prospettive economiche, ha determinato nei mesi scorsi dei cali sia sui titoli di stato, sia sui listini azionari, in modo tale da riverberarsi sui rendimenti dei comparti del fondo di previdenza complementare dei metalmeccanici italiani. Ad ogni modo i comparti a maggior componente azionaria, come reddito e crescita fanno registrare a maggio, per il secondo mese consecutivo, un andamento positivo, continuando a limare le perdite fatte registrare nel momento più buio del mese di marzo. Ad ogni modo, vale sempre la pena ricordare che le performance, vanno sempre valutate su orizzonti temporali medio lunghi, che sono i più appropriati per questa tipologia di investimenti. L'unico errore da fare in questi momenti è quello di seguire le emozioni dominate dalla paura, prendendo delle decisioni precipitose, come ad esempio il cambio del comparto, verso uno garantito, o una richiesta di anticipazione (a meno che non ci sia un'esigenza irrimandabile), che potrebbero portare ad una cristallizzazione delle perdite e magari impedire di beneficiare della crescita nella fase di ripresa. Perchè come insegna la storia, anche in passato ai peggiori crolli della borsa, sono seguiti periodi di crescita e ripresa dei mercati, che hanno permesso sempre di compensare abbondantemente le perdite. (s.b.)

sabato 1 febbraio 2020

VERTENZA WHIRLPOOL - AL VERTICE DELLA TENSIONE

Sembrava, o meglio si sperava di essere giunti all’ultimo miglio di una maratona estenuante e dura e dopo otto mesi e otto incontri ufficiali e altri tecnici, riuscire a trovare un senso compiuto alla vertenza Whirlpool, il cui epicentro sono le sorti future dello stabilimento campano di Napoli, che produce come noto lavatrici. La presenza dei segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm, Bentivogli, Re David e Palombella era sintomatica della feralità del momento. E invece l’incontro si è rivelato essere un’altra tappa di questa via crucis piena di spine. Due opzioni alla vigilia, due mantra per le controparti, quell’industriale sostenuta dal sindacato, ossia la continuità produttiva delle lavatrici sotto la bandiera Whirlpool e quella dell’azienda declinata purtroppo in maniera chiara da sempre, sin dal lontano 31 maggio e già da allora sembrata non negoziabile, del disimpegno dal sito mediante la cessione a un soggetto terzo, Prs, poiché la sua attività non è più sostenibile economicamente e lo stabilimento campano perde 20 milioni l’anno. Soluzione mai fino in fondo convincente per i lavoratori e le organizzazioni sindacali.
Whirlpool, per bocca di La Morgia, amministratore delegato del gruppo per la penisola ha confermato che l’Italia resta strategica per il gruppo, con 5 mila dipendenti in tutto il Paese, dismetterà la produzione di lavatrici di alta gamma del sito di Napoli il 31 ottobre prossimo, invece del preannunciato 31 marzo. Sette mesi di tempo che i sindacati ottengono al tavolo di confronto anche grazie a una linea dura loro e dello stesso ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli che sospende il confronto accusando i vertici della multinazionale di comportamenti "inaccettabili" anche se sarà lo stesso ministro a spiegare poi ai sindacati la necessità di una mediazione e il limite stesso all’azione di governo: "Se un’azienda decide di non continuare la produzione per insostenibilità economica non esistono attualmente strumenti normativi coercitivi che possano impedirle di chiudere un’attività", dice in maniera accalorata a Fim Fiom Uilm e Uglm.
Nella gestione confusa del dossier Whirlpool da parte del Ministero dello sviluppo economico, Il governo alla ricerca di soluzioni alternative ha dato mandato a Invitalia di verificare l’effettiva insostenibilità delle lavatrici a Napoli, mediante l’accesso ai dati aziendali. In seguito individuare soluzioni industriali alternative al disimpegno dichiarato dal plant campano, che consentano di rilanciare il sito e portare appunto, entro luglio, alla presentazione da parte di un nuovo soggetto industriale di un nuovo piano sostenibile nel lungo periodo con cui salvaguardare il know how e le capacita professionali dei lavoratori. La ricerca sarà rivolta ad aziende e gruppi sia nazionali sia internazionali, non necessariamente attivi nel settore dell’elettrodomestico.
Ma che la tensione e la rabbia tra i lavoratori sia arrivata comprensibilmente a un punto di guardia, lo dimostra anche la reazione al termine dell’incontro quando un piccolo gruppo di operai Whirlpool ha aggredito i segretari di Fim Fiom e Uilm.
"Per noi l’azienda ha sbagliato strategia industriale, prodotti e investimenti. Ha confermato che questi errori porteranno ingiustamente al ridimensionamento del Gruppo. Entro metà febbraio bisogna riaprire il confronto ma su basi nuove e utili ad assicurare un ripensamento di Whirlpool sugli errori che sta facendo nel nostro paese. Servono garanzie per Napoli e per tutto il Gruppo – dice la Fim-Cisl ”.

Fiom, Fim e Uilm hanno intanto dichiarano 16 ore di sciopero per tutto il Gruppo Whirlpool, le prime 8 ore con articolazione territoriale con presidi davanti agli stabilimenti, le altre 8 in occasione della mobilitazione nazionale che verrà definita nelle prossime settimane.

martedì 3 settembre 2019

VERTENZA WHIRLPOOL, "BASTA CON I BALLETTI DI POSIZIONE" SECONDO ALESSANDRA DAMIANI DELLA FIM-CISL

Pronta e decisa la reazione delle organizzazioni sindacali alle parole del management di Whirlpool, in merito alla vicenda del sito di Napoli. 
Basta con i “balletti di posizione” della Whirlpool, “Napoli deve continuare la sua missione produttiva”. Lo afferma la segretaria nazionale della Fim Cisl, Alessandra Damiani, secondo cui le ultime “dichiarazioni della Whirlpool mettono in evidenza ciò che da mesi denunciamo al tavolo della trattativa, e cioè quello di un doppio binario di intenti da parte dell’azienda, che continua un balletto indecoroso sulle sue posizioni”. “Mentre al tavolo negoziale – spiega la sindacalista – si stanno discutendo le varie opzioni per evitare che lo stabilimento di Napoli perda la sua missione di produzione di lavatrici, le dichiarazioni a mezzo stampa dell’azienda esplicitano prese di posizione nette rispetto al vero obiettivo che vogliono perseguire, ossia la riconversione industriale del sito campano. Questo è inaccettabile”. “Per noi – sottolinea Damiani – la strada rispetto alle vertenza resta quella condivisa con i lavoratori, e discussa anche nell’incontro del primo agosto al ministero. Napoli deve continuare a produrre lavatrici e l’intesa può essere raggiunta se l’azienda la finisce con un balletto di posizioni che non sono utili a nessuno”. “La Whirlpool – aggiunge la segretaria nazionale – ha già messo in discussione la sua credibilità nella mancata attuazione di un piano sottoscritto a ottobre del 2018, eviti di continuare nella politica del pensiero bipolare. I lavoratori hanno bisogno di risposte, di soluzioni e di onestà da parte di tutti i soggetti coinvolti”.

martedì 9 luglio 2019

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI GIUGNO 2019


Dopo la flessione del mese scorso, derivante dalla debolezza dei mercati azionari che aveva inciso negativamente sulle performance dei comparti di Cometa, il fondo di previdenza complementare dei metalmeccanici italiani,il mese di giugno invece fa registrare un rimbalzo positivo, con il comparto Crescita che torna a sfondare la quota dei 20 euro, così come accaduto ad aprile, mentre l'asset Reddito, oltrepassa la barriera dei 19 euro. (s.b.)

martedì 12 marzo 2019

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI FEBBRAIO 2019


Il rallentamento della volatilità degli ultimi mesi delle Borse, premia gli asset di Cometa che hanno in portafoglio una buona componente azionaria. Infatti i comparti Reddito e Crescita fanno registrare una crescita, confermando il trend di gennaio. Stabile Monetario Plus, invece in lieve calo Sicurezza e Sicurezza 2015.(s.b.)

domenica 30 dicembre 2018

LA FIM-CISL MARCHE, RISULTATI DEL 2018 E PROGETTI PER IL NUOVO ANNO. LE PAROLE DI LEONARDO BARTOLUCCI SEGRETARIO DELLA FIM-CISL MARCHE

(Leonardo Bartolucci con il segretario
generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli)
Sta per concludersi un altro anno e ci sembra opportuno fare un bilancio delle tante attività sindacali che abbiamo svolto e al contempo progettare il lavoro da svolgere per il prossimo anno. 
Il 2018 si è caratterizzato per importanti risultati organizzativi con la sindacalizzazione di diverse nuove aziende, un positivo tesseramento e un incremento costante dei consensi in tutte le elezioni delle RSU. Per consolidare questa crescita che da diversi anni sta caratterizzando la Fim Cisl Marche dobbiamo sempre più lavorare per garantire ai nostri delegati la capacità di operare da protagonisti nelle loro aziende rafforzando la loro autonomia; motivo per cui nel 2019 vogliamo proporgli una qualificata attività formativa.
Particolare attenzione dedicheremo anche all’adempimento del diritto soggettivo alla formazione per tutti i lavoratori metalmeccanici, perché siamo consapevoli che, oggi più che mai, sia un indispensabile strumento  di tutela per migliorare la loro professionalità e il loro futuro lavorativo in considerazione dei cambiamenti che si stanno determinando con la rivoluzione digitale che si sta affermando. 
Dopo anni di contrattazione difensiva a salvaguardia dei posti di lavoro, quest’anno siamo riusciti a rafforzare la nostra azione contrattuale con l’estensione del numero di aziende coinvolte dalla contrattazione aziendale, ma anche con ottimi ed innovativi risultati sia sui premi di risultato che sugli aspetti normativi. Viste le notevoli difficoltà a realizzare una contrattazione territoriale, che comunque deve rimanere un nostro obiettivo, dobbiamo  provare ad essere ancor di più incisivi per estendere la contrattazione aziendale in tutte le aziende del territorio in cui siamo presenti.   
Dell’anno trascorso mi piace anche sottolineare come siano state importanti le iniziative seminariali come quella fatta sull’immigrazione, nella quale abbiamo ragionato su come contrastare i luoghi comuni che spesso sono amplificazioni di paure, per affermare che accoglienza e legalità sono aspetti che non solo devono coniugarsi insieme, ma devono caratterizzare la nostra comunità regionale violentemente ferita dagli episodi successi a Macerata. Allo stesso modo l’iniziativa realizzata con l’acceso confronto avuto sull’Europa e sulle politiche fatte da questo governo con la legge di bilancio, ci ha permesso di analizzare i contenuti delle scelte, capire che i possibili rischi del rapporto con le istituzioni Europee finiscono per ricadere sulla parte più debole della società e che l’autonomia dai partiti non si deve tradurre in indifferenza verso la politica rispetto alla quale dobbiamo mantenere senso critico e tutela della nostra rappresentanza con proposte e proteste.   
Infine a nome della Segreteria e di tutti gli operatori della Fim Cisl Marche voglio ringraziare tutti coloro che si adoperano costantemente al servizio della nostra organizzazione, tutte le nostre Rsu,  Rsa e Rls, gli attivisti che con il loro spirito di squadra sono fondamentali nel sostegno organizzativo, coloro che si adoperano a valorizzare i servizi e i presidi di Metasalute e Cometa, gli iscritti che sono la base del nostro consenso e i primi destinatari del nostro lavoro. Grazie di cuore perché senza Voi la Fim Cisl Marche non sarebbe fiera di essere quella bella organizzazione che si sente di rappresentare.

Buone FESTE e Buon ANNO NUOVO , ancora insieme, nel segno della FIM CISL.  

Il Segretario Generale FIM-CISL MARCHE - LEONARDO BARTOLUCCI

mercoledì 12 dicembre 2018

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI NOVEMBRE 2018


Un mese di ottobre dal segno più per tutti i comparti del fondo di previdenza integrativa dei metalmeccanici italiani.  Pero appare quanto mai necessario un rilancio e rafforzamento dei fondi pensione, anche alla luce delle imminenti misure che porteranno ad una riforma del sistema pensionistico italiano. (s.b.)

sabato 10 novembre 2018

ILLUSTRATO NELLE ASSEMBLEE IL PIANO INDUSTRIALE WHIRLPOOL, ORA IL REFERENDUM

(Alessandra Damiani, della Fim-Cisl Nazionale a Melano)

Si sono svolte nei giorni scorsi presso i siti di Fabriano, così come in tutti quelli della penisola, le assemblee per l'illustrazione dell'ipotesi di accordo 2019-2021 del piano industriale Whirlpool. Hanno riguardato il plant di Melano e le sedi amministrative fabrianesi. La prossima settimana verranno svolti i referendum per la validazione dell'accordo. L'Italy Master Plan 2019-2021, che come noto, sarà accompagnato da due anni di ammortizzatori sociali conservativi, in questo caso la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione. Quella in deroga, come noto scadrà il prossimo 31 dicembre 2018. Un accordo in continuità con il precedente piano stipulato nell'estate del 2015, dopo un anno dall'acquisizione di Indesit Company da parte del colosso americano di Benton Harbor. Nell’ipotesi di accordo raggiunta al Ministero, si riconferma, così come sancito dal precedente piano industriale per quello che riguarda lo stabilimento di Melano, snodo centrale nella geografia produttiva della multinazionale americana, essendo riconfermato come unico hub EMEA per la produzione di tutta la gamma di piani cottura Whirlpool, e il driver di crescita sarà principalmente quello dei piani a induzione mediante il lancio di una nuova piattaforma e dall’ultimazione dell’integrazione delle piattaforme gas Indesit e Whirlpool e di un ulteriore nuovo prodotto, il tutto sostenuto da un investimento, nel triennio, di 24 milioni di euro su processo, prodotto e ricerca e sviluppo. Per le sedi operative e le funzioni impiegatizie, invece l'accordo conferma il progetto di riorganizzazione già avviato con il precedente piano industriale. Oltre alla conferma delle attuali sedi operative Pero, Cassinetta e Fabriano, con le attuali organizzazioni funzionali, per Fabriano le funzioni rappresentate sono R&D lavaggio, qualità, Consumer service oltre al supporto per le altre funzioni. Una volta espletato il referendum e validato l'esito, il prossimo step delle prossime settimane sarà l'incontro presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per la definizione di accordi relativi alle modalità di applicazione degli ammortizzatori sociali, che a differenza del piano precedente, saranno uguali per operai e impiegati. Altro step successivo sarà quello atto alla definizione del "piano sociale" per l'incentivazione all'esodo su base volontaria, e sul raggiungimento dei requisiti pensionistici. (s.b.)

mercoledì 24 ottobre 2018

DOMANI A ROMA, AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO NUOVO INCONTRO WHIRLPOOL


Si terrà domani giovedì 25 ottobre alle ore 10,00 a Roma, presso la sede del dicastero dello Sviluppo Economico il secondo round tra Fim, Fiom e Uilm Nazionali, il coordinamento Nazionale Rsu di Whirlpool e la direzione aziendale e i rappresentanti del Governo per l’esame del piano industriale per il triennio 2019-2021. Si riprenderà il discorso da quanto emerso lo scorso 3 ottobre, con l'apertura del ministro Di Maio ad altri due anni di ammortizzatori sociali (2019-2020), ossia la cassa integrazione straordinaria. Disponibilità però subordinata al fatto che la Whirlpool modificasse il piano industriale 2019-2021, presentato il 17 maggio sempre al Mise con il vecchio esecutivo di Governo e ribadito alla presenza del nuovo reggente, il vice premier Luigi di Maio, a patto che vi sia un accoglimento delle istanze delle organizzazioni sindacali e che porti alla sottoscrizione di un accordo condiviso. Gli ammortizzatori sociali in essere, scadranno come noto il 31 dicembre 2018. Gli esuberi quantificati dal management dell’azienda ricordiamo sono, sul totale di 800, 50 per lo stabilimento di Melano, dovuti alla flessione dei volumi produttivi in Emea nel 2018 e 75 impiegati. Ma appare chiaro che la pietra angolare per il rilancio dell'azienda del bianco, sia quello di riconquistare le quote di mercato, da traguardare grazie ad un rinnovato assetto industriale, a una solida strategia commerciale e d’investimenti, il tutto comunque in un mercato dell’elettrodomestico in crescita.

lunedì 25 giugno 2018

INDIZIONE ELEZIONI PER IL RINNOVO DELL’ASSEMBLEA DEI DELEGATI DEL FONDO MÈTASALUTE


Si comunica a tutte le aziende ed i lavoratori iscritti che il Presidente del Consiglio di Amministrazione del Fondo in data 19 giugno 2018 ha indetto le elezioni dei rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati.

La procedura di voto si terrà dal 1 al 30 novembre 2018 secondo le modalità stabilite dal Regolamento elettorale predisposto dalle Parti istitutive. Le aziende in cui siano costituite rappresentanze sindacali, su loro richiesta o di rappresentanti aziendali di almeno una delle parti istitutive, metteranno a disposizione idonei locali per la costituzione di punti di raccolta delle schede elettorali dei propri dipendenti da gestire a cura delle stesse organizzazioni. La parte istitutiva richiedente darà informazioni della costituzione del punto di raccolta alle altre parti istitutive qualora presenti in azienda. Nei punti di raccolta potranno essere presenti massimo 2 rappresentanti per ciascuna lista presentata individuati dalle organizzazioni presentatrici di lista tra i dipendenti dell’impresa. Le consultazioni nei punti di raccolta si terranno dal 13 al 20 novembre 2018. 

I delegati da eleggere sono 50: 25 in rappresentanza dei lavoratori associati e 25 in rappresentanza delle aziende associate. Avranno diritto al voto i lavoratori e le aziende iscritte al Fondo alla data del 30 aprile 2018.

Le liste elettorali dovranno essere presentate entro le ore 18.00 del 14 settembre secondo le prescrizioni contenute nel Regolamento elettorale.

Saranno acquisite tutte le schede elettorali pervenute a mètaSalute entro le ore 18.00 del 7 dicembre.

Per le aziende la procedura di voto sarà esclusivamente elettronica, per i lavoratori l’espressione del voto sarà possibile sia in forma elettronica che cartacea. Nel mese di ottobre le aziende riceveranno le istruzioni per esercitare il voto ed i lavoratori riceveranno le istruzioni unitamente alla scheda elettorale.

giovedì 14 giugno 2018

METASALUTE, DAL 1° LUGLIO NUOVI CANALI TELEFONICI

A decorrere dal 1 Luglio 2018, per gli iscritti al Fondo saranno disponibili due canali telefonici attraverso i quali poter comunicare più agevolmente con il Fondo e i suoi operatori.
Chiamando il Contact Center Amministrativo del Fondo al numero verde 800.189671, attivo dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle ore 14,00 alle 18,00, sarà possibile ricevere informazioni anagrafiche, recupero password, registrazione e informazioni inerenti alle procedure attive sulla piattaforma del Fondo.
La Centrale Operativa RBM, invece, risponderà al numero verde 800.991815 (attivo 24 h/24 h) e fornirà assistenza in merito alle informazioni sul Piano Sanitario, sulle prenotazioni, sulle autorizzazioni alle prestazioni in regime diretto e sulla verifica dello stato delle pratiche.



martedì 12 giugno 2018

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI MAGGIO 2018


Niente da fare, la volatilità dei mercati, complice il dollaro forte, il protezionismo, la riduzione della liquidità da parte delle banche centrali impediscono ai comparti di decollare, facendo fare loro un passo indietro dopo la crescita del mese di aprile. (s.b.)