domenica 12 luglio 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI GIUGNO 2026


La prima metà dell'anno ha premiato soprattutto le linee con una maggiore esposizione azionaria, riflettendo la resilienza dei mercati globali, mentre i comparti più conservativi e obbligazionari mantengono una crescita più moderata e votata alla protezione del capitale.
Comparto Crescita (+6,45%)
Si conferma il motore trainante del Fondo in questa prima metà del 2026. Grazie alla spinta dei mercati azionari internazionali, chi ha un orizzonte temporale lungo (superiore ai 10-15 anni) beneficia di una performance decisamente solida.
Comparto Reddito (+3,75%)
Il comparto di default, scelto dalla maggior parte degli aderenti, si attesta su un solido +3,75%. È una linea d'investimento bilanciata che mira a battere l'inflazione e la rivalutazione del TFR in azienda sul medio periodo (5-10 anni), mantenendo un livello di volatilità intermedio.
Comparto Sicurezza (+1,12%) e Monetario Plus (+0,63%)
Le linee dedicate alla protezione del capitale risentono delle dinamiche dei tassi di interesse e della stabilità dei mercati obbligazionari a breve termine. Pur mostrando rendimenti più contenuti, assolvono pienamente al loro scopo: proteggere il montante accumulato dai lavoratori che sono ormai prossimi al traguardo pensionistico o che intendono attivare la RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata).

I risultati a fine giugno 2026 ci ricordano una regola d'oro della previdenza complementare: il tempo è il miglior alleato del risparmio. Chi si trova nei comparti più esposti alle azioni sta raccogliendo i frutti della crescita globale, mentre chi è vicino alla pensione può godere della stabilità dei comparti garantiti.

martedì 7 luglio 2026

FIM CISL WELFARE: INFOMETASALUTE - PROGETTI SPECIALI

PROGETTI SPECIALI: AVVIO NUOVE PRESTAZIONI SANITARIE AGGIUNTIVE


Il Fondo Metasalute è lieto di comunicare che a partire dal 1° luglio 2026 sono attivi nuovi Progetti Speciali, pensati per ampliare ulteriormente l’offerta sanitaria e rispondere in modo concreto ai bisogni emergenti degli iscritti e elle loro famiglie.

I Progetti Speciali sono iniziative straordinarie avviate e gestite direttamente dal Fondo per garantire prestazioni sanitarie aggiuntive rispetto alle coperture già previste dai Piani Sanitari.

Le prestazioni sono richiedibili dall’Area Riservata del Fondo – Sezione “Progetti Speciali”.

I nuovi Progetti Speciali

Di seguito una sintesi delle nuove iniziative attivate per il biennio 2026–2027:

Supporto psicologico

Il Progetto Speciale “Supporto psicologico” è dedicato al benessere psicologico dei figli a carico e prevede la copertura di visite psicologiche e percorsi di psicoterapia.

Prevenzione nutrizionale

Il Progetto Speciale “Prevenzione nutrizionale” promuove l’adozione di corretti stili di vita attraverso la copertura di una visita nutrizionistica per ogni componente del nucleo familiare a carico.

Lenti

Il Progetto Speciale “Lenti” prevede la copertura delle spese per l’acquisto di lenti graduate correttive (per occhiali o a contatto) utilizzate per la correzione di difetti visivi sia da vicino che da lontano.

Protesi acustiche

Il Progetto Speciale “Protesi acustiche” nasce con l’intento di supportare i lavoratori iscritti che si trovano in una condizione di deficit uditivo e prevede la copertura delle spese per l’acquisto di protesi acustiche, al fine di tutelare la salute individuale, la sicurezza e la qualità di vita dei lavoratori. Beneficiario del Progetto è il lavoratore capo nucleo.

Parrucche per oncologici

Il Progetto Speciale “Parrucche per oncologici” prevede la copertura delle spese per l’acquisto di una parrucca a favore degli iscritti affetti da alopecia temporanea o permanente a causa di terapie oncologiche. Beneficiari del Progetto Speciale sono tutti i componenti del nucleo familiare a carico.

Circoncisione rituale

Il Progetto Speciale “Circoncisione rituale” nasce con l’intento di rispondere in modo strutturato e sicuro ad una pratica profondamente radicata in diverse comunità religiose e culturali presenti sul territorio. Il Progetto prevede la copertura dell’intervento chirurgico di circoncisione rituale per i figli a carico, promuovendo l’accesso a procedure sicure eseguite da personale qualificato e all’interno di strutture sanitarie idonee.

Per conoscere nel dettaglio le condizioni di accesso e utilizzare al meglio tutte le opportunità disponibili, è possibile consultare le Guide ai Progetti Speciali pubblicate sul sito del Fondo, nella sezione Le Prestazioni – Progetti Speciali.

Progetti Speciali già attivi

Ti ricordiamo che sono attualmente operativi anche i seguenti Progetti Speciali:

Prevenzione dermatologica: dedicato alla prevenzione dei tumori della pelle, prevede la copertura di una visita dermatologica, in forma diretta presso le sedi Lilt convenzionate o in forma rimborsuale presso una struttura sanitaria liberamente scelta.

Sostegno Autismo, Schizofrenia e DSA: attraverso la copertura di prestazioni specifiche, offre un supporto alle famiglie iscritte, in presenza di figli a carico con diagnosi di Autismo, Schizofrenia o Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

Prestazioni specialistiche aggiuntive per nuclei familiari numerosi: prevede una copertura sanitaria aggiuntiva ai Piani Sanitari per le prestazioni extraospedaliere (visite, accertamenti diagnostici e prestazioni di alta specializzazione), riservata ai nuclei familiari con 3 o più figli a carico.

Tutte le informazioni e le Guide complete nella pagina “Progetti Speciali“. 

(FONTE: FONDOMETASALUTE.IT)

giovedì 25 giugno 2026

CONTRORDINE, LA CARTA' DI IDENTITA' CARTACEA VALIDA ANCHE DOPO IL 3 AGOSTO 2026

Dopo le indicazioni che fissavano dal 3 agosto 2026 l’obbligo della carta di identità elettronica (CIE), il Governo è intervenuto introducendo una proroga per la carta di identità cartacea che evita, almeno in parte, la corsa al rinnovo immediato.

La decisione è stata assunta dal Consiglio dei Ministri riunito il 16 giugno 2026 e sancisce la possibilità di utilizzare la carta di identità cartacea anche oltre il 3 agosto, fino a naturale scadenza, per finalità specifiche e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

La Carta di identità cartacea resta valida oltre il 3 agosto

La novità riguarda le carte d’identità cartacee non ancora scadute.

Secondo quanto stabilito dal Governo, questi documenti potranno continuare a essere utilizzati fino alla loro naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026.

La proroga, tuttavia, non è generale e illimitata.

La validità viene mantenuta “per specifiche finalità e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi”.

Si tratta di un cambiamento significativo rispetto alle indicazioni diffuse nei mesi scorsi, quando era stato comunicato che tutte le carte cartacee avrebbero perso efficacia dal 3 agosto 2026 indipendentemente dalla data riportata sul documento.

Perché è arrivata la proroga?

La scelta di prorogare la carta di identità cartacea oltre il 3 agosto, fino a scadenza del documento, è stata adottata per evitare possibili disagi sia ai cittadini sia agli uffici anagrafici comunali.

Nei mesi estivi, infatti, molti Comuni avrebbero dovuto gestire contemporaneamente un elevato numero di richieste per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Il rischio era quello di creare lunghe attese e un forte sovraccarico degli sportelli.

La proroga punta quindi a distribuire nel tempo le richieste di rinnovo, consentendo ai cittadini di programmare con maggiore tranquillità il passaggio al nuovo documento elettronico.

I Comuni potranno rilasciare documenti provvisori

Tra le misure previste figura anche la possibilità per i Comuni di rilasciare un documento di identità provvisorio nei casi in cui il cittadino sia in attesa della nuova Carta d’Identità Elettronica.

Si tratta di una soluzione pensata per garantire la continuità dell’identificazione personale durante il periodo necessario all’emissione del nuovo documento.

La CIE resta il documento di riferimento

Nonostante la proroga della carta di identità cartacea, il percorso verso la completa diffusione della Carta d’Identità Elettronica prosegue.

La CIE rappresenta oggi il documento ufficiale di identificazione dei cittadini italiani.

Oltre a certificare l’identità personale, consente infatti di accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione e offre standard di sicurezza più elevati rispetto alla versione cartacea.

Per questo motivo il rinnovo resta comunque consigliato, soprattutto per chi ha necessità di utilizzare frequentemente i servizi online o deve programmare viaggi e pratiche amministrative.

Cosa devono fare i cittadini

La proroga approvata dal Governo offre più tempo a chi possiede ancora una carta d’identità cartacea valida, evitando l’obbligo di sostituzione immediata per determinati utilizzi e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Resta però importante verificare la situazione del proprio documento e informarsi presso il Comune di residenza sulle modalità di rinnovo.

La Carta d’Identità Elettronica continuerà infatti a rappresentare il punto di riferimento del sistema di identificazione digitale italiano e, nel tempo, sostituirà definitivamente il vecchio documento cartaceo.


sabato 20 giugno 2026

PREVIDENZA COMPLEMENTARE: LE NOVITA' DELLA LEGGE DI BILANCIO 2026 (Legge 199/2025) IN VIGORE DAL 1° LUGLIO 2026

La nuova Legge di Bilancio (Legge n. 199/2025) introduce profonde innovazioni nel sistema della previdenza complementare nel nostro Paese. Le misure, che entreranno ufficialmente in vigore a partire dal 1° luglio 2026, puntano a valorizzare i percorsi previdenziali integrativi dei lavoratori, semplificare l'erogazione delle prestazioni e rafforzare il meccanismo di adesione automatica, introducendo contestualmente significativi vantaggi fiscali.


Di seguito si riepilogano i principali pilastri della riforma, secondo il dettato normativo vigente dal prossimo mese.


1. Più flessibilità sulla prestazione finale e nuove forme di rendita


Vengono introdotte importanti novità sulle modalità di liquidazione del montante accumulato al momento del pensionamento:


Innalzamento del capitale prelevabile: La quota massima del montante accumulato erogabile sotto forma di capitale sale dal 50% al 60%. Resta ferma la clausola di salvaguardia: se il 70% del montante finale genera una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale INPS, la posizione può essere interamente liquidata sotto forma di capitale.

Nuove tipologie di prestazione: Oltre alle formule tradizionali, il lavoratore potrà scegliere tra:

Rendita a durata definita: calcolata per un numero di anni pari alla vita attesa residua dell'aderente. La rata annuale sarà determinata rapportando il montante accumulato alla data di erogazione al numero di anni residui stimati.

Prelievi liberamente determinabili: nei limiti fissati dalla legge.

Erogazione frazionata: erogazione periodica del montante per una durata non inferiore a cinque anni.

2. Riduzione della tassazione e incentivi alla permanenza nei fondi


La riforma premia chi sceglie la permanenza di lungo periodo nelle forme pensionistiche complementari attraverso un regime fiscale agevolato per le prestazioni frazionate:


Le prestazioni erogate in forma frazionata sono imponibili sul loro ammontare complessivo, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta (rendimenti finanziari già tassati in fase di accumulo).

Sulla parte imponibile viene applicata una ritenuta a titolo d'imposta con un'aliquota base del 20%.

Tale aliquota si riduce di 0,25 punti percentuali per ogni anno eccedente il 15° anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, fino a un limite massimo di riduzione di 5 punti percentuali (consentendo quindi di scendere fino a un'aliquota minima del 15% dopo 35 anni di iscrizione).

3. Adesione automatica e criteri di individuazione del Fondo


Dal 1° luglio si rafforza il meccanismo di allocazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e dei contributi previdenziali in assenza di esplicita dichiarazione del lavoratore:


Destinazione del TFR: In caso di adesione automatica, il TFR e i contributi a carico del datore di lavoro e del dipendente confluiscono nella forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi (anche territoriali o aziendali) applicati in azienda.

Criterio della maggioranza: Se sono presenti più forme pensionistiche contrattuali, il TFR è devoluto a quella che conta il maggior numero di lavoratori iscritti all'interno dell'azienda, salvo diversi accordi aziendali specifici.

Forma residuale: In totale assenza di accordi o contratti collettivi, la destinazione dell'adesione automatica è rappresentata dalla forma pensionistica residuale individuata dal regolamento ministeriale (D.M. Ministero del Lavoro n. 85 del 31 marzo 2020), a cui viene conferito l'intero importo del TFR.

Esonero contributivo per redditi bassi: La contribuzione a carico del lavoratore non è obbligatoria nel caso in cui la sua retribuzione annuale lorda (RAL) sia inferiore al valore dell'assegno sociale INPS.

4. Diritto di rinuncia (60 giorni) e facoltà di revoca


Il lavoratore conserva la massima libertà di scelta sul proprio trattamento di fine rapporto:


Finestra dei 60 giorni: Entro 60 giorni dalla data di prima assunzione, il lavoratore può manifestare la propria rinuncia all'adesione automatica. In questo modo può decidere di trasferire il TFR maturando a un'altra forma pensionistica complementare liberamente scelta, oppure mantenere il TFR in azienda secondo il regime tradizionale dell'art. 2120 del codice civile.

Revocabilità della rinuncia: La scelta di mantenere il TFR in azienda non è irreversibile: il dipendente potrà successivamente revocare la rinuncia e decidere di conferire il TFR futuro a una forma pensionistica complementare di propria preferenza.

Liberta’ di trasferimento delle posizioni tra fondi: il dipendente che ha scelto di aderire alla previdenza complementare versando i contributi al fondo collettivo aziendale puo’ decidere, decorso un tempo minimo di permanenza nel fondo scelto, di trasferire la posizione maturata in un fondo a sua scelta mantenendo il diritto a percepire il contributo datoriale.

5. Nuovi obblighi informativi per le aziende e tutela dell'investimento


La riforma assegna un ruolo centrale alla trasparenza informativa e alla protezione del risparmio previdenziale in base all'età anagrafica:


Obblighi per i datori di lavoro: Al momento della prima assunzione, l'azienda ha l'obbligo tassativo di fornire al dipendente un'informativa dettagliata riguardante gli accordi collettivi applicabili sul tema, il funzionamento del meccanismo di adesione automatica, il fondo di destinazione designato, le tempistiche di scelta e le opzioni a disposizione. Il datore di lavoro è inoltre tenuto a conservare la dichiarazione resa dal lavoratore e a rilasciargliene copia.

Comparti di investimento "Life-Cycle": Per garantire una gestione efficiente del risparmio in caso di adesione automatica o non esplicita, le quote di TFR e i contributi versati non confluiranno più in un comparto esclusivamente garantito. Gli statuti e i regolamenti dei fondi prevedono ora percorsi di investimento caratterizzati da differenti profili di rischio-rendimento, parametrati sulla base dell'orizzonte temporale e dell'età anagrafica dell'iscritto (strategia life-cycle).



CCNL METALMECCANICI FEDERMECCANICA - ASSISTAL:I NUOVI MINIMI TABELLARI IN VIGORE DAL 1° GIUGNO 2026


 

venerdì 12 giugno 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI MAGGIO 2026


Fondo Cometa: maggio in grande spolvero mentre si avvicina la riforma della previdenza complementare

Mentre il settore della previdenza complementare si prepara a un mese di luglio che promette importanti novità sul fronte delle riforme, il Fondo Cometa — il fondo pensione complementare dei metalmeccanici, il più grande d'Italia — archivia un mese di maggio in grande spolvero.

I diversi comparti del fondo hanno registrato performance decisamente positive, confermando il trend di ripresa.

Mercati finanziari: la forza delle aspettative

Dopo la flessione registrata nel mese di marzo, i mercati azionari hanno proseguito a maggio lo slancio positivo già iniziato ad aprile. Si tratta di una dinamica che, a prima vista, potrebbe apparire in controtendenza rispetto a un contesto geopolitico ed economico globale tutt'altro che stabile.

Tuttavia, le borse si confermano ancora una volta come indicatori predittivi e non specchi del presente: i mercati non valutano la realtà di un quadro fragile, ma prezzano le aspettative, mostrando di credere concretamente alla possibilità di una futura stabilità e a scenari di pace. Questa ondata di ottimismo riflesso si è tradotta immediatamente in rendimenti positivi per i comparti più esposti alla componente azionaria.

Luglio alle porte: cosa cambia per la previdenza?

Il tempismo di questi risultati è cruciale. Il mese di luglio si preannuncia infatti decisivo per il comparto della previdenza integrativa in Italia, con l'arrivo di attese modifiche strutturali.

Il focus della riforma: L'obiettivo del legislatore è quello di rilanciare l'adesione ai fondi pensione, potenzialmente attraverso nuovi meccanismi di silenzio-assenso per il conferimento del TFR, incentivi fiscali e una maggiore flessibilità.

In questo scenario di transizione, la solida performance di Cometa a maggio dimostra l'efficienza della gestione finanziaria dei fondi negoziali, ponendosi come un ottimo biglietto da visita per attrarre i lavoratori che ancora non hanno attivato una posizione previdenziale integrativa.

La fragilità del quadro macroeconomico globale resta un elemento da monitorare con attenzione, ma per ora la previdenza complementare italiana dimostra di saper intercettare il vento favorevole dei mercati, preparandosi alle sfide di luglio con il piede giusto. (s.b.)

lunedì 8 giugno 2026

TUTELIAMO LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE


CGIL CISL UIL e le associazione datoriali hanno recentemente condiviso un “Avviso Comune” per richiamare il governo a rivedere le norme introdotte con la legge di bilancio 2026 in materia di previdenza complementare.

FIM FIOM UILM ritengono sia ancora più strategico per i lavoratori e le lavoratrici, rafforzare l’integrazione tra sistema pensionistico pubblico e la previdenza complementare sancita dai CCNL, riducendo il gap di copertura tra salario e future pensioni. Inoltre, va ridotta l’età pensionabile e introdotta per le legge una pensione di garanzia per le giovani generazioni.
Fim Fiom Uilm ritengono necessaria una campagna informativa di assemblee nei luoghi di lavoro per promuovere una maggiore alfabetizzazione previdenziale e conoscenza della disciplina della previdenza complementare e delle diverse forme pensionistiche esistenti, con l’obiettivo di favorire scelte consapevoli e di allargare la platea delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti ai fondi contrattuali della categoria, Cometa e Fondapi

mercoledì 13 maggio 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI APRILE 2026


Nonostante le guerre, i balzi del prezzo del petrolio, timori per gli aumenti dell'inflazione, ad aprile i mercati finanziari, seppur con forti oscillazioni si riprendono in maniera vigorosa dalle perdite del mese di marzo. L'asset allocation del fondo, ha reagito all'instabilità dei mercati, meglio di quanto il contesto avrebbe potuto far presagire. Oltre ad azzerare le perdite i comparti tornano tutti in territorio positivo, eccezion fatta per il comparto garantito Sicurezza, che comunque azzera quasi le perdite del mese precedente. (s.b.)

sabato 9 maggio 2026

Infortunio lavoro: ecco quando si torna senza certificato

L’INAIL con Circolare n. 17 del 29 aprile 2026, ha fornito importanti chiarimenti e nuove istruzioni operative sulla gestione della certificazione medica di infortunio sul lavoro o malattia professionale e sulle modalità di rientro al lavoro. Le nuove regole vanno verso una  semplificazione dei rapporti tra istituto, aziende e lavoratori, anche grazie alla digitalizzazione degli accertamenti medico-legali.

Rientro al lavoro  Il lavoratore potrà riprendere l’attività lavorativa al termine del periodo di prognosi riconosciuto nell’ultimo certificato medico ricevuto dall’ INAIL, senza produrre alcuna ulteriore certificazione medica “ definitiva”.

Ogni certificazione medica, inviata telematicamente da qualunque medico o struttura sanitaria competente, dovrà infatti indicare sin dall’inizio la diagnosi, la prognosi di inabilità assoluta al lavoro e il relativo periodo, nonché l’eventuale presunzione di invalidità permanente, integrando i requisiti della certificazione stabiliti all’ art. 102 del decreto n. 1124/1965 ossia l’attestazione dell’esito definitivo della lesione e la conclusione della prognosi.
Pertanto, qualora al primo certificato o ai successivi non facciano seguito nuove formulazioni, l’ultimo giorno di prognosi coincide con l’ultimo giorno di inabilità assoluta. In sostanza è l’ultima certificazione ricevuta in ordine di tempo ad attestare il giorno in cui si conclude la prognosi, cessa l’indennità erogata ed è possibile il rientro al lavoro.

Rientro anticipato  Più rigorosa è invece la procedura da seguire nel caso in cui il lavoratore assente per infortunio intenda riprendere anticipatamente il lavoro rispetto alla prognosi. In tal caso il lavoratore può essere riammesso in servizio solo in presenza di un nuovo certificato medico che modifichi , anticipandolo, il termine della prognosi originariamente indicata.

Sorveglianza sanitaria  In ogni caso, per valutare lo stato di salute del lavoratore ed esprimere un giudizio di idoneità alla mansione, il datore di lavoro può attuare la sorveglianza sanitaria effettuata dal medico competente, in applicazione dell’ art. 41 e 42 del D.Lgs. n.81/2008

I VANTAGGI FISCALI DEGLI IMMOBILI

Se sei in affitto

Detrazione di € 300 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 150 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987.
Con contratto a canone concordato: detrazione di € 496 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 248 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987.
Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza nel comune di lavoro o limitrofo (per i primi 3 anni, se trasferiti ad almeno 100km e in regione diversa): detrazione di € 992 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 496 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987.
Giovani inquilini fino a 31 anni che si trasferiscono dall’abitazione principale dei genitori: detrazione del 20% del canone fino a un massimo di 2.000 euro se il reddito complessivo non supera € 15.494.

Se sei Proprietario
Mutuo: puoi detrarre il 19% sugli interessi passivi pagati fino a un massimo di € 4.000 per l'acquisto e fino a € 2.582 per costruzione o ristrutturazione della tua abitazione principale.
Intermediari: Puoi detrarre il 19% su una spesa massima di € 1.000 se ti sei servito di un'agenzia immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale.


Se hai una casa che dai in locazione: conosci le agevolazioni fiscali in base al tipo di contratto e l’opzione più vantaggiosa per te tra il regime di tassazione ordinario e la cedolare secca? Siamo a tua disposizione per una consulenza personalizzata e per assisterti in tutti gli adempimenti con il nostro servizio locazioni!

Ristrutturazione-risparmio energetico-bonus mobili (rimborsato in 10 rate annuali)

Recupero edilizio: puoi detrarre il 36% (o 50% se gli interventi sono eseguiti sulla tua abitazione principale di proprietà) delle spese sostenute per la ristrutturazione su una spesa massima di € 96.000.
Risparmio energetico: puoi detrarre il 36% (o 50% se gli interventi sono eseguiti sulla tua abitazione principale di proprietà) delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico. La spesa massima varia in base al tipo di intervento.
Bonus mobili: puoi detrarre il 50% delle spese sostenute per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe E o F, A per i forni con etichetta energetica) fino a un massimo di € 5.000 destinati a immobile oggetto di ristrutturazione tra il 1 gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Condominio: si possono detrarre al 36% (o 50% se gli interventi sono eseguiti nel condominio in cui è presente la tua abitazione principale di proprietà) anche gli interventi sulle parti comuni.

Superbonus (per le spese sostenute nel 2024 la detrazione è ripartita in 10 rate annuali)
A fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. interventi "trainanti") nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi "trainati"), spetta una detrazione pari al70% della spesa sostenuta, purché il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento dell’immobile, che la stessa unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro.
110% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 solo per gli interventi effettuati sulle singole unità immobiliari per i quali alla data del 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo.

Gli interventi devono essere realizzati sotto la supervisione di un tecnico che si occupa di redigere e trasmettere le dovute asseverazioni ed è richiesta l’apposizione del visto di conformità da parte di un intermediario abilitato, tra i quali anche il Caf CISL

Abbattimento barriere architettoniche: è prevista una detrazione del 75% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, per interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti, aventi ad oggetto esclusivamente scale, rampe, installazione di ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.

Sostituzione gruppo elettrogeno di emergenza: è prevista una detrazione del 50% per le spese sostenute per la sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.
Spese Assicurative: detrazione del 19% per le assicurazioni contro eventi calamitosi.

venerdì 10 aprile 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI MARZO 2026



I mercati globali di marzo 2026 sono stati dominati da un’unica variabile: il conflitto in Medio Oriente, ormai alla quinta settimana, con gli investitori alle prese con uno scenario che si è rivelato ben più lungo e complesso del previsto. Il sentiment ha subito violenti scossoni legati all’evoluzione del conflitto USA-Israele-Iran e alle sue ricadute energetiche. L'incertezza geopolitica, è ormai una componente strutturale dei mercati globali. Inevitabilmente gli asset del fondo Cometa hanno finito, dopo un lungo periodo positivo di crescita per essere penalizzati, trovandosi in un sol colpo ad avere il segno meno. Come abbiamo sempre sottolineato anche quando splendeva il sole, essendo i fondi pensione strumenti a lungo orizzonte temporale, proprio grazie al tempo sono riusciti ad assorbire le oscillazioni di breve periodo e a capitalizzare i rendimenti attraverso l'interesse composto. (s.b.)

lunedì 16 marzo 2026

Carta d’identità cartacea: da agosto 2026 non sarà più valida


A partire dal 3 agosto 2026 le carte d’identità rilasciate su modello cartaceo non saranno più valide, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. La disposizione è stabilita dal Regolamento (UE) n. 1157/2019 ed è stata ribadita dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale per i Servizi Demografici, con circolare n. 76/2025. 

Il Regolamento europeo impone l’adozione di documenti di identità conformi a specifici requisiti minimi di sicurezza, requisiti che le carte d’identità cartacee non soddisfano più. Per questo motivo, dal 3 agosto 2026 tali documenti non saranno riconosciuti come validi in tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Anche nei casi eccezionali in cui è tuttora consentito il rilascio della carta d’identità in formato cartaceo, ai sensi della circolare ministeriale n. 8/2017, la data di scadenza del 3 agosto 2026 deve essere espressamente indicata sul documento.

La Carta d’Identità Elettronica è un documento più sicuro, conforme agli standard europei, valido per l’espatrio nei Paesi che lo consentono e utilizzabile anche per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Per il rilascio della CIE è necessario presentarsi allo sportello con:

una fototessera recente (scattata da non oltre 6 mesi);

la carta d’identità cartacea oppure, in caso di furto o smarrimento, la relativa denuncia;

la tessera sanitaria;

per i cittadini stranieri, il titolo di soggiorno in corso di validità.

Per i minori è richiesta la presenza del minore e di entrambi i genitori; in alternativa, è necessario presentare il modulo di assenso ( di seguito disponibile)  firmato dal genitore assente e la copia del relativo documento di identità.



sabato 14 marzo 2026

TUTTE LE NOVITA' DEL MODELLO 730/2026


Pubblicato il modello definitivo, vediamo insieme cosa c'è di nuovo nel 730 2026

Il Modello recepisce le novità introdotte nell'ultimo anno che hanno effetto su redditi e spese del 2025.

Scaglioni di reddito e aliquote IRPEF: per il 2025 è confermata la riduzione da quattro a tre degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote: 

  • Fino a 28.000 euro: 23%
  • Oltre 28.000 e fino a 50.000 euro: 35%
  • Oltre 50.000 euro: 43%

Rimodulazione delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente

  • innalzamento da 1.880 euro a 1.955 euro della detrazione prevista per i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente, escluse le pensioni e assegni ad esse equiparati, e per taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, in caso di reddito complessivo non superiore a 15.000 euro;
  • per l’anno 2025, è riconosciuta ai titolari di redditi di lavoro dipendente, il cui reddito complessivo non superi i 20.000 euro, una somma che non concorre alla formazione del reddito complessivo;
  • per l’anno 2025, è riconosciuta ai titolari di redditi di lavoro dipendente, il cui reddito complessivo sia superiore a 20.000 euro ma non superiore a 40.000 euro, un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda rapportata al periodo di lavoro, pari a 1.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 20.000 euro ma non a 32.000 euro e con importo decrescente tra i 32.000 euro e i 40.000 euro.

Figli e altri familiari a carico: 

  • sono abolite le detrazioni IRPEF per i figli a carico con più di 30 anni, non disabili. La detrazione per i figli a carico è ora riconosciuta ai contribuenti che abbiano figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi, affiliati o affidati, e i figli conviventi del coniuge deceduto, di età pari o superiore a 21 anni, ma inferiore a 30 anni, nonché figli di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
  • le detrazioni IRPEF per altri familiari fiscalmente a carico, diversi dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai figli, spettano ora in relazione ai soli ascendenti che convivano con il contribuente;
  • dall’anno 2025, le detrazioni per familiari a carico non spettano ai contribuenti che non sono cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato aderente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in relazione ai loro familiari residenti all’estero;

 

Incremento del limite delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa soggette a imposta sostitutiva: per l’anno 2025, in caso di distribuzione ai lavoratori dipendenti di una quota degli utili di impresa non inferiore al 10 per cento degli utili complessivi, effettuata in esecuzione di contratti collettivi aziendali o territoriali, il limite dell’importo complessivo soggetto all’imposta sostitutiva è elevato a 5.000 euro lordi;
 

Trattamento Integrativo: dall’anno 2025, è confermata la previsione in base alla quale l’agevolazione in questione spetta, in rapporto al periodo di lavoro nell’anno, se l’imposta lorda determinata sul reddito di lavoro dipendente e su alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente è maggiore della detrazione per lavoro dipendente ridotta di 75 euro;

Regime fiscale dei compensi degli addetti al controllo e alla disciplina delle corse ippiche: i compensi corrisposti ai predetti addetti sono considerati, ai fini IRPEF, redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e concorrono a formare il reddito per la parte eccedente complessivamente nel periodo d’imposta la soglia di 15.000 euro;
Modifica alla detrazione per il personale del comparto sicurezza e difesa: nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025, la detrazione per il comparto sicurezza e difesa spetta per un importo massimo di 458,50 euro ai lavoratori che nell’anno 2024 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 30.208 euro; Tassazione mance settore turistico-alberghiero e di ricezione: per l’anno 2025, la tassazione sostitutiva può essere applicata su un ammontare delle mance non superiore al 30 per cento del reddito percepito per le prestazioni lavorative nell’anno. Possono accedere al regime di tassazione sostitutiva i lavoratori che conseguono redditi di lavoro dipendente per un importo complessivo non superiore a 75.000 euro nell’anno di imposta precedente;

Esenzione fiscale per somme corrisposte ai neoassunti in relazione a fabbricati: per i dipendenti assunti a tempo indeterminato nell’anno 2025, che si trovino in determinate condizioni, le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione dei fabbricati locati dai medesimi lavoratori, non concorrono, per i primi due anni dalla data di assunzione, a formare il reddito ai fini fiscali entro il limite complessivo di 5.000 euro annui;

Rimodulazione delle detrazioni per oneri: 

  • dall’anno 2025, per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, gli oneri e le spese, considerati complessivamente, per i quali è prevista una detrazione dall’imposta lorda, sia dal TUIR sia da altre disposizioni normative, sono ammessi in detrazione fino a un determinato ammontare;
  • detrazione delle spese sostenute per la frequenza scolastica: dall’anno 2025, è innalzato a 1.000 euro il limite massimo detraibile dall’imposta lorda, per alunno o studente, in relazione alle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione;
  • Detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di riqualificazione energetica degli edifici e antisismici: le agevolazioni fiscali previste per interventi di riqualificazione edilizia, di risparmio energetico e antisismici, spettano per le spese documentate sostenute nell’anno 2025 nella misura fissa pari al 36 per cento. La percentuale è elevata al 50 per cento nel caso in cui gli interventi siano realizzati dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale; per le spese sostenute nel 2025 rientranti nel Superbonus, salvo eccezioni, si applica la percentuale di detrazione del 65%;
  • Detrazione delle spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida: dall’anno 2025, l’ammontare della detrazione forfetaria prevista per le spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida è innalzato a 1.100 euro;

Nuovi crediti d’imposta per favorire il ripopolamento dei Comuni di montagna: 

  • Credito d’imposta per i dipendenti di “strutture sanitarie di montagna”: per i dipendenti che prendono in locazione, ovvero acquistano, con accensione di un finanziamento ipotecario o fondiario un immobile ad uso abitativo per fini di servizio nel medesimo comune o in un comune limitrofo;
  • Credito d’imposta per i dipendenti delle “scuole di montagna”: per i dipendenti che prendono in locazione, ovvero acquistano, con accensione di un finanziamento ipotecario o fondiario un immobile ad uso abitativo per fini di servizio nel medesimo “comune di montagna” o in un comune limitrofo;
  • Credito d’imposta per l’acquisto o la ristrutturazione edilizia dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale sita in un Comune di montagna: per le persone fisiche che non hanno compiuto il quarantunesimo anno di età nell’anno dell’accensione di un finanziamento o ipotecario o fondiario, comunque denominato, stipulato dopo il 20 settembre 2025.

Disposizioni in materia di plusvalenze da cripto-attività: è eliminata la soglia di esenzione pari a 2 mila euro precedentemente prevista ai fini della tassazione delle plusvalenze e degli altri proventi derivanti dalle operazioni in cripto-attività. È prevista, inoltre, la facoltà di assumere per ciascuna cripto-attività posseduta al 1° gennaio 2025, in luogo del costo o del valore di acquisto, il valore esistente in tale data;

Rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni: confermata a regime l’agevolazione fiscale. Per i terreni posseduti al 1 gennaio di ciascun anno, è consentito a persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione di rivalutare il costo o valore di acquisto tramite versamento di imposta sostitutiva che, dal 2025, è aumentata al 18 per cento.

 (FONTE: CAFCISL.IT)

giovedì 12 marzo 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI FEBBRAIO 2026


Continua anche a febbraio il trend positivo per il Fondo Cometa, seppure in uno scenario ricco di incognite, come la geopolitica, il dollaro, i dazi. Il quadro globale rimane indubbiamente condizionato da una elevata incertezza geopolitica suggerendo ad ogni modo cautela, anche alla luce dei risvolti sui mercati che potrebbe avere il clima esplosivo in medio oriente. (s.b.)

sabato 7 marzo 2026

PROGETTI SPECIALI: PUBBLICATE LE NUOVE GUIDE E GLI AGGIORNAMENTI DELLE INIZIATIVE


Il Fondo Metasalute comunica che a partire dal 1° marzo 2026, sono nuovamente attivi i Progetti Speciali. Una serie di iniziative straordinarie per garantire prestazioni sanitarie aggiuntive rispetto a quelle previste dai Piani Sanitari 2024-2026, gestite ed erogate direttamente dal Fondo Metasalute.

Le prestazioni possono essere richieste esclusivamente tramite l’Area Riservata del Fondo, nella sezione “Progetti Speciali”.

I Progetti Speciali, inizialmente in scadenza al 31 dicembre 2025, sono stati riattivati dal 1° marzo 2026 come segue:fino al 31 dicembre 2027 per “Prevenzione Dermatologica” e “Assistenza per famiglie con figli affetti da Autismo, Schizofrenia e DSA”;
fino al 31 dicembre 2026 per “Prestazioni specialistiche aggiuntive per i nuclei familiari numerosi”.

Sostegno per Autismo, Schizofrenia e DSA – Incremento dei massimali e nuove modalità di applicazione
Per il Progetto Speciale dedicato all’Assistenza delle famiglie con figli affetti da Autismo, Schizofrenia e Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), il Fondo ha disposto un significativo incremento dei massimali e una revisione delle modalità di riconoscimento delle prestazioni, per assicurare maggiore equità e una copertura più adeguata del fabbisogno sanitario.


Nuovi massimali per beneficiario: Autismo e Schizofrenia: € 1.500 (in precedenza € 1.000 per nucleo familiare)
DSA: € 600 (in precedenza € 300 per nucleo familiare)

Le nuove soglie non sono più riconosciute per nucleo familiare, ma per singolo beneficiario, con l’obiettivo di sostenere più efficacemente le famiglie con più figli affetti dalla stessa condizione. Il progetto è valido fino al 31 dicembre 2027.


Prevenzione Dermatologica – Conferma del progetto e doppia modalità di accesso
È nuovamente attivo il Progetto Speciale dedicato alla prevenzione dermatologica, che prevede la possibilità di effettuare ogni anno una visita specialistica per il controllo dei nei, con finalità esclusivamente preventive.

Sono disponibili due modalità alternative: forma diretta, presso le sedi LILT convenzionate, tramite specifico voucher scaricabile dall’Area Riservata;
forma rimborsuale, per le fatture emesse dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, con i termini di presentazione indicati nella guida.

Il progetto è valido fino al 31 dicembre 2027.


Prestazioni specialistiche aggiuntive per nuclei familiari numerosi
È confermata per il 2026 la copertura aggiuntiva dedicata ai nuclei familiari con tre o più figli a carico, relativa a prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, accertamenti diagnostici e prestazioni di alta specializzazione.
La misura mantiene le stesse condizioni previste nelle edizioni precedenti ed è valida fino al 31 dicembre 2026.

Disponibili le nuove guide aggiornate

Sono state pubblicate le Guide aggiornate ai Progetti Speciali, consultabili nella sezione “Le Prestazioni – Progetti Speciali” del sito e nell’Area Riservata.


Il Fondo prosegue il proprio impegno nella creazione di strumenti e servizi a sostegno della salute degli iscritti.
Sono attualmente in fase di definizione nuove iniziative, che verranno comunicate nei prossimi mesi e contribuiranno ad ampliare ulteriormente la tutela sanitaria offerta alle famiglie.




domenica 15 febbraio 2026

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA', GUIDA DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE





Dalle agevolazioni per l’acquisto di veicoli e di ausili tecnici e informatici, alla detrazione delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza o per l’eliminazione delle barriere architettoniche: tutto quello che c’è da sapere per ottenere i benefici fiscali.
Numerose sono, infatti, le misure tributarie di vantaggio riservate alle persone con disabilità e per i loro familiari. Tra queste, quelle relative alle spese sostenute per l’acquisto di veicoli, l’assistenza personale e l’eliminazione delle barriere architettoniche. 
Agevolazioni particolari sono riservate all’acquisto e al mantenimento del cane guida per i non vedenti, ai servizi di interpretariato dei sordi, agli acquisti degli ausili tecnici e informatici. Un ulteriore beneficio è previsto per le spese sanitarie con la deduzione dal reddito dell’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica oltre ai figli a carico che beneficiano di un maggiore sconto sull’Irpef. Possono usufruire dei benefici fiscali le persone con ridotte o limitate capacità motorie o con difficoltà di deambulazione o di linguaggio, quelle con disabilità psichico o mentale, non vedenti e sordi. Per questi ultimi sono previste altre specifiche agevolazioni, come l’acquisto e il mantenimento del cane guida per i non vedenti e la detrazione per i servizi di interpretariato per i sordi. Altri benefici sono destinati ai familiari delle persone con disabilità. Favorire la mobilità dentro e fuori la propria abitazione, potenziare l’assistenza sanitaria, facilitare gli scambi e l’interazione sociale e, più in generale, migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.


CLICCA QUI PER VISUALIZZARE O SCARICARE LA GUIDA 

sabato 14 febbraio 2026

FONDO COMETA VALORE QUOTA MESE DI GENNAIO 2026



Il 2026 si apre con un segnale positivo dai mercati: il Fondo Cometa ha iniziato l'anno in crescita in tutti i suoi comparti, proseguendo il trend favorevole già tracciato nel 2025. Tuttavia, dietro le performance finanziarie incoraggianti, si staglia un’ombra strutturale che i recenti dati Censis e Confcooperative rendono impossibile ignorare.

Se i rendimenti nel breve periodo sorridono agli aderenti, il quadro demografico di lungo periodo per l'Italia appare drammatico, mettendo a serio rischio la tenuta della previdenza pubblica per le prossime generazioni.

L’emorragia dei lavoratori: -7,7 milioni entro il 2050

Secondo le ultime proiezioni, l’Italia si prepara a una drastica contrazione della forza lavoro. Entro il 2050, il numero di lavoratori attivi si ridurrà di circa 7,7 milioni di unità. Le cause sono ormai note, ma non per questo meno preoccupanti:

  • Invecchiamento precoce della popolazione.

  • Mancato ricambio generazionale, con coorti di giovani sempre più esigue che faticano a sostituire i lavoratori in uscita.

Questa "emorragia" di contribuenti ha una conseguenza matematica diretta: meno lavoratori significa meno contributi versati, rendendo sempre più arduo il compito di garantire assegni dignitosi a chi lascerà il mondo del lavoro nei prossimi decenni.

Il divario generazionale: dal 81,5% al 64,8%

Il dato più allarmante riguarda il cosiddetto tasso di sostituzione, ovvero il rapporto tra l'ultima retribuzione e il primo assegno pensionistico.

PeriodoProfilo Lavoratore% Ultimo Stipendio
OggiLavoratore a fine carriera81,5%
2060Giovane lavoratore attuale64,8%

Oggi, chi va in pensione beneficia ancora in parte del sistema retributivo e di carriere lineari. Al contrario, un giovane che entra oggi nel mercato del lavoro rischia di trovarsi con una pensione che copre poco più della metà del suo reddito precedente, subendo una drastica riduzione del proprio tenore di vita.

"Nel 2060, il rapporto tra pensionati e lavoratori attivi sarà così sbilanciato da rendere il sistema insostenibile senza politiche d’urto sull’occupazione giovanile."

La necessità di una previdenza complementare

In questo scenario, i risultati positivi di fondi pensione come Cometa non sono solo una buona notizia finanziaria, ma una necessità strategica. La previdenza complementare non è più un’opzione accessoria, ma diventa lo strumento indispensabile per colmare quel gap del 15-20% che il sistema pubblico, da solo, non sarà più in grado di coprire.

Senza un intervento deciso per favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e una diffusione capillare della cultura previdenziale, il rischio di "povertà previdenziale" per le future coorti di lavoratori diventerà una certezza statistica.

venerdì 6 febbraio 2026

𝐀𝐒𝐒𝐄𝐆𝐍𝐎 𝐔𝐍𝐈𝐂𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐋𝐋’𝐈𝐒𝐄𝐄!

L’INPS, con circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, ha chiarito le regole per l’Assegno Unico e Universale per l’anno 2026 
 Cosa è importante sapere:
 Non serve fare una nuova domanda
Se l’Assegno Unico è già stato accolto negli anni precedenti, continua automaticamente anche nel 2026 (salvo revoca o decadenza).

 ISEE fondamentale dal mese di marzo 2026
Senza ISEE aggiornato, l’assegno viene pagato con l’importo minimo.
 ISEE entro il 30 giugno 2026
Se presenti l’ISEE entro questa data:
l’importo viene ricalcolato
ricevi anche gli arretrati da marzo

 Importi aggiornati
Dal 1° gennaio 2026 gli importi e le maggiorazioni aumentano (+1,4%) e sono previste:
• maggiorazioni per figli piccoli
• famiglie numerose
• figli con disabilità

Ecco le novità principali dell'ISEE 2026, spiegate in modo semplice:
🏠 La casa pesa meno: la franchigia sulla prima casa sale a 91.500 € (e arriva a 120.000 € nelle città metropolitane). Significa che il valore del tuo immobile inciderà molto meno sul calcolo finale, abbassando l'ISEE.
È previsto un incremento di 2.500 € per ogni figlio convivente successivo al primo.
👨‍👩‍👧‍👦 Famiglie più tutelate: la "scala di equivalenza" diventa più vantaggiosa. Più figli ci sono nel nucleo, più l'ISEE si abbassa, facilitando l'accesso a bonus nido e assegno unico.
♿ Supporto alla disabilità: restano confermate le maggiorazioni per i componenti con disabilità o non autosufficienti, garantendo il sostegno a chi ne ha più bisogno.
In breve: un calcolo più equo che potrebbe aprirti le porte a prestazioni sociali più alte.