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sabato 11 agosto 2018

PENSIONI, LE IDEE DELLA CISL


La Cisl, unitamente alle altre confederazioni, ha recentemente inviato una richiesta di incontro al Ministro del Lavoro per discutere le possibili scelte da compiere in materia previdenziale. Occorre che il Governo apra ai primi di settembre, in vista della predisposizione della legge di stabilita', un confronto con il sindacato sul tema delle pensioni.

domenica 4 giugno 2017

ADDETTI AI LAVORI USURANTI: ANCHE PER LORO APE SOCIALE E PENSIONE AGEVOLATA

L’accesso all'Ape sociale e alla pensione “agevolata” per i precoci è previsto anche per gli addetti ai lavori usuranti, oltre che per i lavoratori che svolgono attività gravose.
Vediamo dunque, nel dettaglio, quali categorie possono godere di questi benefici.

Addetti ai lavori usuranti

lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, indicati nel decreto ministeriale del 19 maggio 1999
addetti a lavorazioni su linea a catena
conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizi pubblici di trasporto di persone
lavoratori notturni che svolgono attività per almeno 3 ore tra la mezzanotte e le 5 del mattino per l'intero anno lavorativo o per almeno 78 (o 64) notti di lavoro all'anno
lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all'intero anno lavorativo.

Lavoratori che svolgono attività gravose

operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici
conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
conciatori di pelli e pellicce
conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
conduttori di mezzi pesanti e camion
personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni
addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza
insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido
facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati
personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia
operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti

Ricapitolando, può richiedere l’Ape sociale chi ha cessato l’attività lavorativa, non è titolare di trattamento pensionistico diretto, ha compiuto almeno 63 anni di età ed è un lavoratore dipendente in possesso di almeno 36 anni di contributi che, alla data della domanda di accesso a questa indennità, svolge da almeno 6 anni, in via continuativa, attività gravose o lavori usuranti.

Le stesse categorie - che alla data della domanda abbiano svolto le attività in questione da almeno 6 anni, in via continuativa - possono accedere alla pensione per i lavoratori precoci, a prescindere da età e senza penalizzazioni, con 41 anni di contributi, di cui almeno 12 mesi effettivi maturati prima dei 19 anni di età.

(FONTE: INAS.IT)

giovedì 23 febbraio 2017

PRECOCI IN PENSIONE CON 41 ANNI DI CONTRIBUTI, MA A DETERMINATE CONDIZIONI

La legge di Stabilità, ha stabilito, che dal 1° maggio 2017, i lavoratori precoci possono uscire con 41 anni di contribuzione versata, indipendentemente dall'età anagrafica se 12 mesi di questi contributi, anche non consecutivi sono stati versati prime del compimento del diciannovesimo anno di età e solo se rientrano nella categoria di lavori considerati usuranti e gravosi. Ma per raggiungere la quiescenza anticipata, non basta solo questo requisito, ma occorre appartenere a specifici profili, che immancabilmente finiranno con l'assottigliare la platea di coloro che potranno ricorrervi. Ci sono delle condizioni aggiuntive oltre a quello della precocità ed alternative tra di esse che la legge richiede e che sono: 1) essere invalido civile con una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni, almeno pari o superiore al 74%, 2) assistere da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3 della legge 104/1992, 3) si trovano in stato di disoccupazione dovuto da cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento; licenziamento collettivo; licenziamento per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria (ex art. 7, della legge 604/1966), hanno finito integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi, 4) essere lavoratore dipendente che da almeno sei anni, in via continuativa svolge attività rischiose o difficoltose rientrando in una delle undici decretate dalla Legge di Bilancio, come ad esempio lavoratore edile, camionista, infermiere con lavoro a turni... 5) prestare un lavoro usurante come ad esempio lavori notturni, alla catena di montaggio, ecc. , il tutto sperando di rientrare nel numero di domande che sono coperte dalle risorse finanziarie programmato per ogni anno dalla legge, ad esempio 360 milioni di euro per il 2017,550 milioni di euro per l’anno 2018; 570 milioni di euro per l’anno anno 2019; 590 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020. Qualora il numero di domande siano superiori rispetto alle risorse finanziarie, la decorrenza dei trattamenti pensionistici viene differita in base alle priorità. In definitiva le condizioni per poter accedere al beneficio sono due; A) dodici mesi di contributi entro il 19° anno di età, B) necessariamente in aggiunta una delle condizioni sopra elencate.

venerdì 17 febbraio 2017

BENEFICIO PER ADDETTI A LAVORI USURANTI, ENTRO IL 1° MARZO LA DOMANDA. LINEE GUIDA DELL'INPS

Tempo sino al prossimo 1° marzo per presentare la domanda all’Inps per ottenere i benefici relativi all’accesso alla pensione per gli addetti ai lavori faticosi e pesanti: questi lavoratori possono accedere alla pensione se, nel 2017, maturano la cosiddetta quota (somma di età e pensione) 97,6, se dipendenti, con un minimo di 61 anni e 7 mesi di età (62 anni e 7 mesi per chi possiede contributi da lavoro autonomo) e di 35 anni di contributi.
Se i requisiti sono maturati entro il 2018, la domanda per i benefici relativi all’accesso alla pensione deve essere invece inviata entro il 1° maggio.
Ecco le linee guida dell'Inps a seguito della legge di bilancio 2017.

martedì 2 febbraio 2016

ATTIVO IL NUOVO SITO INTERNET DI COMETA


E' attivo da alcuni giorni il nuovo sito internet di Cometa, il fondo di previdenza complementare dei metalmeccanici. Tante novità pensate per rispondere in maniera più efficace alle esigenze degli nostri e per fornire le informazioni necessarie per un'adesione consapevole.

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domenica 4 gennaio 2015

LAVORI USURANTI 2015, DOMANDA DI PENSIONE DA PRESENTARE ENTRO IL 1° MARZO 2015

Con il messaggio n°9963 del 30/12/2014 emanato dalla Direzione Centrale Pensioni, l'INPS fornisce indicazioni per l'accesso alla pensione dei lavoratori che sono impiegati in attività cosiddette "usuranti".
La domanda di prepensionamento (che può portare ad un riduzione di 5 anni) , devono essere fatte , entro lo 01/03/2015 per chi matura i requisiti agevolati per l'accesso al trattamento pensionistico alla nel corso dello stesso anno 2015.
L'Inps comunicherà, agli interessati, l'accoglimento dell'istanza, entro il termine del 30 ottobre 2015.
Le tipologie di lavori usuranti si distinguono in tre categorie:
1.lavori faticosi e pesanti, quali ad esempio: lavoro in miniera, cave, in galleria, lavori in produzioni insalubri, altiforni, catene di montaggio e similari; ma anche addetti al trasporto collettivo su gomma o su rotaia o marittimo, o trasporto merci , lavoratori notturni con un minimo di 78 giornate annue con successivi scaglioni e fino ad arrivare all'intero anno(in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 61 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 97,3, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 62 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,3)
2.lavoratori notturni con un minimo di 64 giornate annue con successivi scaglioni e fino ad arrivare all'intero anno (in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 63 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,3, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 64 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 100,3)
3.lavoratori notturni con un minimo di 72 giornate annue con successivi scaglioni e fino ad arrivare all'intero anno (in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 62 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,3, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 63 anni e 3 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,3).
 
Cliccando sul link sottostante si potrà visualizzare il messaggio Inps relativo

MESSAGGIO INPS N° 9963 DEL 30/12/2014