E' stata una settimana, quella scorsa, ricca di novità in casa Whirlpool, dal punto di vista del management. Si incominciava lunedì, allorquando mentre era in corso a Roma il confronto tra l'azienda e il coordinamento nazionale per discutere e stabilire il nuovo piano incentivante che accompagnerà il piano sociale 2019-2020, che dovrà gestire 800 esuberi in tre anni, dopo l'accordo in sede ministeriale dell'ottobre scorso, si apprendevano le dimissioni da parte di Davide Castiglioni dal ruolo di amministratore delegato di Whirlpool Italia, ruolo che ricopriva da un decennio, nei venticinque trascorsi in azienda. Lascerà a fine febbraio per altre opportunità lavorative. A sostituirlo sarà Luigi La Morgia, in Whirlpool dal 2010, che era stato nominato alcuni mesi fa vice presidente con delega alle operations nel manifatturiero di Whirlpool Emea,vale a dire l'area europea, mediorientale e africana del gruppo multinazionale statunitense, con base nel Michigan. C'era invece da assegnare la poltrona di presidente di Whirlpool Emea e vicepresidente esecutivo di Whirlpool Corporation, dopo che Esther Berrozpe Galindo, aveva lasciato l'incarico ad agosto 2018, per motivi personali, dopo oltre diciotto anni di carriera, essendo entrata in Whirlpool nel 2000. Il Ceo globale Marc Bitzer, aveva assunto ad interim la carica. Nel frattempo la mamager basca è tornata in Spagna al vertice di Telepizza, azienda specializzata nella consegna delle pizze a domicilio. Ad essere stato nominato, è stato Gilles Morel, manager francese con oltre venticinque anni di esperienza a diversi livelli e profondo conoscitore dei mercati europei, e si spera possa portare la spinta giusta per il rilancio di Whirlpool in Emea, dopo un 2019 sicuramente difficile. La sua nomina, sarà effettiva a partire dal prossimo 1° aprile.(s.b.)
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lunedì 21 gennaio 2019
sabato 21 luglio 2018
CAMBIO AL VERTICE DI WHIRLPOOL EMEA
Il fatto della settimana appena conclusa in casa Whirlpool Emea è quello che è stato definito un ribaltone ai vertici. Infatti, lo scorso 17 luglio, Esther Berrozpe Galindo, ha lasciato il suo ruolo di Presidente di EMEA e Vice Presidente Esecutivo di Whirlpool Corporation.
La manager spagnola, sarà rimpiazzata dall’amministratore delegato del gruppo Marc Bitzer che assumerà la leadership del business EMEA.
Esther Berrozpe era stata nominata a capo dell’area Europa, Medio oriente e Africa nel 2013 dopo esserne stata vicepresidente. Allora fu la prima donna a rivestire la carica di presidente nella storia di Whirlpool e fra i maggiori player del settore elettrodomestici.
La manager ha gestito il trasferimento dell’headquarter traslocato da Comerio a Pero, alle porte di Milano.
Marc Bitzer, invece dall’ottobre del 2017 era stato nominato CEO di Whirlpool Corporation, subentrando a Jeff Fettig.
Il gruppo con sede a Benton Harbor, nel Michigan si trova alle prese con l'integrazione con Indesit, più complicata di quanto stimato nel 2015. L'Europa del "bianco" è una regione atavicamente difficile, dove il mercato cresce strutturalmente poco, essendo notoriamente di "sostituzione", è volatile, ha problemi strutturali ed è molto competitivo per l'aggressività dei player del settore. Intanto si attende la convocazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, per fare il punto dell'Italy Master Plan 2015-2018, che scade alla fine dell'anno.L'azienda ha già dichiarato di avere necessità di un ulteriore periodo di ammortizzatori sociali, per portare a compimento quanto previsto dall'accordo, per di più in un contesto di calo di volumi generalizzato nel vecchio continente.
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| (Marc Bitzer ed Esther Berrozpe all'inaugurazione del nuovo quartier generale di Whirlpool Emea a Pero, a maggio 2017) |
sabato 14 marzo 2015
WHIRLPOOL, SVOLTO A BARCELLONA L'EVENTO "LEADING CHANGE" (GESTIONE DEL CAMBIAMENTO)
Si è tenuto l’11 e il 12 marzo scorso a Barcellona presso l'Hotel Arts Barcelona il press breafing internazionale di presentazione della nuova company Whirlpool EMEA (a seguito del recente completamento dell’acquisizione di Indesit). L’evento, che portava il titolo “Leading Change” (gestione del cambiamento), si è svolto alla presenza del Top Management (Jeff Fettig, Marc Bitzer e Ester Berrozpe), ma noi ci siamo concentrati su Lorenzo Paolini, nuovo capo dell’intero “sistema” Whirlpool-Indesit in Italia.
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| (Lorenzo Paolini) |
A Barcellona erano presenti 300 clienti europei selezionati, con una nutrita schiera di giornalisti al seguito. Ad incontrare noi italiani appunto Paolini nel suo nuovo ruolo di General Manager per l’Italia di Whirlpool e Indesit (che rappresentano circa il 33% del mercato nazionale). Paolini non ha nascosto la sua emozione nel doversi occupare dello storico Brand italiano. E dal momento che ama parlare per citazioni si è spinto a classificare la nuova avventura paragonandola al confronto che avvenne fra Atene (Whirlpool) e Sparta (Indesit).
Scherzi a parte abbiamo appreso che, almeno sino a tutto il 2016, le due strutture viaggeranno separatamente sotto l’aspetto commerciale e di marketing, anche se sono ipotizzabili sinergie in ambito logistico o di post-vendita.
Nasceranno 5 business unit: 2 per il free standing, 2 per il built-in e 1 per il piccolo elettrodomestico che, evidentemente, contemplerà entrambi i marchi. Da qui il riferimento alle due grandi città guerriere “per tenere alta la competizione”. Il 23 di marzo verrà quindi ufficializzato il nuovo staff che farà riferimento a Paolini, composto da non più di 10 manager (5 direttori vendite, forse 2 direttori marketing, un direttore finanziario, un direttore legale Italia, un direttore per le risorse umane, un direttore logistico e un direttore service) e che sancirà la partenza della nuova realtà Whirlpool Europe e Indesit Group.
Se quasi subito, nel resto del mondo, i due marchi si fonderanno in Italia (che rimane l’Head Quarter europeo) verranno preservate le differenti identità, sostenuti dalla convinzione che i target ai quali si rivolgono sono differenti.
Rimane, in prospettiva, il disegno di razionalizzare i marchi locali (leggi minori) magari concependo una linea produttiva che preveda progettazioni identiche alle quali applicare i diversi loghi: una macchina unica per diverse versioni.
L’Italia diventa il primo paese europeo per quote di mercato del colosso americano (ma dopo la Gran Bretagna per fatturato). Per Paolini sarà un punto d’onore “restituire dignità al grande marchio italiano che sotto l’egida di una grande company non potrà che consolidare la propria storia”. E poi, facendo la spola fra Comerio e Fabriano chissà che alla fine Milano non diventi la sede definitiva. Del resto, sempre dalle parole di Paolini, “Whirlpool è quella che ha fatto meglio in Italia negli ultimi dieci anni, diventando il marchio preferito dal consumatore”.
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| (L'Hotel Arts di Barcellona sede dell'evento) |
La mission è quindi l’indipendenza delle due realtà, anche se al prossimo Salone del Mobile i Brand si presenteranno insieme.
C’è poi il piccolo elettrodomestico che diventerà “il fiore all’occhiello del Gruppo, grazie anche al’ingresso della divisione microonde”. Indubbio è che a Paolini certi ped Hotpoint piacciono veramente tanto.
In tema di economia non dovrebbero esserci problemi per i siti produttivi: “la produzione industriale dovrebbe rimanere stabile, la richiesta in Italia sta tornando a crescere e le fabbriche stanno lavorando a pieno regime”.
Certo è, infine, che per il manager “noi ci dobbiamo meritare la crescita” e ha anticipato, ma lasciando la sorpresa che il 23 aprile verrà presentato un piccolo elettrodomestico eccezionale, “che ancora non c’è”.
A questo punto la curiosità è forte.
(FONTE: APPARECCHIELETTRODOMESTICI.IT)
mercoledì 11 marzo 2015
WHIRLPOOL EMEA - INDESIT, OBIETTIVO INTEGRAZIONE E POI CRESCITA . PARLANO BERROZPE E BITZER
Si sta svolgendo in questi giorni a Barcellona in Spagna un evento, che cerca di mettere in campo il meglio delle sinergie tra Indesit e Whirlpool.
La nuova Whirlpool mette il turbo sul nuovo piano quadriennale che verrà presentato a fine aprile. Un piano importante visto che dovrà mettere a regime il nuovo colosso degli elettrodomestici (26 mila dipendenti e 23 stabilimenti) nato con la recente acquisizione di Indesit. Parola d'ordine: rendere più profittevole l'Europa e i suoi mercati grazie a sinergie ed economie di scala.
Nel 2014 la regione Emea ha realizzato ricavi per 5 miliardi di euro (sommando i risultati di Indesit e Whirlpool). L'obiettivo è raggiungere 6,5 miliardi di ricavi al 2018, con una progressione dell'ebit del 7-8 per cento. Il target lo ha dichiarato Esther Berrozpe, presidente Whirlpool Emea, a milanofinanza.it
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| (Esther Berrozpe) |
"I primi due anni saranno dedicati a portare a termine l'integrazione tra le due realtà, mentre dal 2017 in poi ci attendiamo una crescita importante grazie alle sinergie raggiunte". Berrozpe non si sbilancia in merito al futuro degli stabilimenti italiani ed europei e agli esuberi. "Prenderemo in considerazione gli accordi firmati da Indesit con le parti sociali nel 2013, ma lavoreremo anche sull'efficienza. Indesit è complementare a Whirlpool, non sono presenti grandi sovrapposizioni. Detto ciò stiamo lavorando a un piano che sia sostenibile nel tempo: in particolare stiamo analizzando oltre 100 linee produttive incrociando costi e performance". Una certezza è che il marchio Indesit rimarrà e anzi verrà esportato in tutti i mercati.
L'Italia rappresenta il mercato europeo più importante per Whirlpool insieme alla Polonia. "Stiamo pensando di esportare il caso Varese in altre città italiane dove siamo presenti". A Cassinetta la multinazionale americana ha creato il polo d'eccellenza in fatto di innovazione degli elettrodomestici a incasso. L'ambizione è quella di replicare l'esperienza in un'altra città italiana lanciando il polo del lavaggio.
(FONTE: MILANO FINANZA)
| (Marc Bitzer) |
La nuova dirigenza Indesit sta cercando una soluzione ai lavoratori attualmente in Cassa integrazione. Alla domanda se sono in vista tagli di posti di lavoro, Marc Bitzer, vicepresidente di Whirlpool, ha detto "non stiamo lavorando per questa soluzione" ma sicuramente, ha subito aggiunto, "a oggi, prima del nuovo piano industriale, non c'e' lavoro per le migliaia di dipendenti (1.783) attualmente in cassa integrazione di Indesit: bisogna trovare una soluzione a questo. Non c'e' lavoro per tutto il comparto degli elettrodomestici perche', ha spiegato ancora il vice-chairman di Whirlpool, "non sto dicendo un segreto, ma nel nostro settore c'e' un eccesso di capacita' produttiva e questo vale anche per Indesit. Per questo dobbiamo cercare di consolidare" il brand della casa italiana, ha assicurato Bitzer, "lo continueremo a mantenere. Su questo non c'e' questione". In Italia Whirlpool "e' gia' molto grande e vuole rimanere grande. Il Paese - ha aggiunto il manager - ha un suo importante mercato domestico che va implementato". C'e' comunque una certezza nella strategia di Whirlpool: "il brand Indesit lo manteniamo, non c'e' questione". Sulla possibilita' che la honding faccia nuove acquisizioni Bitzer ha risposto: "Siamo una societa' conservativa. Non siamo investitori finanziari ma industriali". La societa' non prevede quindi altre acquisizioni nel breve-medio termine dopo Indesit: "siamo molto occupati con questa operazione" ha aggiunto.
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