Visualizzazione post con etichetta INDESIT. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta INDESIT. Mostra tutti i post

lunedì 18 agosto 2014

A SETTEMBRE NUOVA RIUNIONE DEL TAVOLO DEL SETTORE DELL'ELETTRODOMESTICO

A settembre, tornerà a riunirsi probabilmente di nuovo il tavolo del settore degli elettrodomestici, che si terra' con l'associazione delle imprese e sindacati. Occorrerà monitorare come procedono i piani di ristrutturazione di Electrolux e Indesit ed eventualmente esportare i modelli altrove. Dalla prima - riferiscono al ministero - arrivano segnali positivi:  a Solaro e Forli' si lavora a tempo pieno, senza piu' contratti di solidarieta', a Susegana addirittura cause commesse extra, si stanno effettuando sabati di lavoro straordinario. Per quanto riguarda Indesit Company, il ministero intende seguire il recente processo di accorpamento con Whirlpool. Resta pero' la massima attenzione sulla crisi della Antonio Merloni, una volta maggiore produttore conto terzi del settore, oggi con 1.300 lavoratori, tra Marche ed Umbria che andranno in mobilita' a fine ottobre.
A questo tavolo, non si parlerà solo di crisi, ma anche  della visione presente e futura del settore, mettendo a tema questioni chiave per le aziende, come gli investimenti nella ricerca per sostenere l’evoluzione tecnologica e l’internazionalizzazione, argomenti già contenuti nel progetto Orizzonte presentato al ministero.
Un tavolo, questo, inaugurato lo scorso 4 febbraio tra Governo, Ceced e Confindustria, per studiare il rilancio del comparto e che, a fianco dei tanti tavoli già aperti al ministero sulle singoli crisi industriali, proverà insieme alla parti sociali a mettere a punto una terapia d'urto urgente per salvaguardare questo pezzo importante di manifattura i cui volumi produttivi sono crollati del 40% a fine 2013 rispetto al 2007 e sono più che dimezzati (-55%) rispetto al picco di 30 milioni di pezzi prodotti nel 2002
Il menu di proposte contenute nel programma Orizzonte, presentato nella scorsa meta di aprile, traccia innanzitutto misure da adottare nel breve periodo, a cominciare dal pieno impiego di fondi e misure che già ci sono e che sono frenati dai vincoli e burocrazia: dai fondi europei allo sblocco dei certificati bianchi da destinare alle associazioni dei produttori per investimenti a supporto della trasformazione del mercato. Tra gli altri strumenti urgenti «traversali a tutti i settori industriali» ci sono la riduzione del carico fiscale, la rimodulazione del costo dell'energia per imprese e consumatori e il sostegno all'innovazione. Altrettanto cruciali e più a lungo respiro sono poi gli incentivi di lunga durata alle industrie e ai consumatori «per l'ulteriore trasformazione – si legge nel programma – della produzione e del mercato verso l'alto di gamma legato al risparmio energetico e ai valori ecologici». Ma anche misure fiscali per favorire partnership tra imprese e centri di ricerca pubblici e privati e il finanziamento di programmi di filiera, reti di impresa, programmi di crescita delle Pmi e aiuti all'internazionalizzazione.

E’ necessario porre fine alla recessione del settore elettrodomestici, che per l’Italia continua comunque a rappresentare un settore importante, siamo il primo produttore europeo e il terzo nel mondo, con i 12 milioni di elettrodomestici prodotti ogni anno e 1 milione di lavoratori, numeri che rendono necessaria la ricerca della soluzione migliore per ridare energia al mercato.
Ora siamo all’ultimo baluardo: l’elettrodomestico è un settore strategico per l’Italia? Se la risposta è sì, allora servono regole nuove, politiche vere, condizioni competitive da ridefinire, e magari non solo per questo settore. Se la risposta è sì, ricordando un antico slogan di uno dei produttori del "bianco" italiano, allora occorrono “Fatti, non parole...”.

lunedì 4 agosto 2014

INIZIANO LE FERIE

Iniziano effettivamente oggi le ferie collettive per lo stabilimento di Melano- Marischio che si protrarranno fino al 22 agosto, con riapertura dei cancelli fissata per lunedì 25. Dopo le ferie sulle "barricate" del 2013, in piena vertenza per evitare l'allora chiusura del plant, annunciata all'interno del piano di salvaguardia e razionalizzazione dell'assetto aziendale del 4 giugno 2013, quest'anno il periodo feriale, potrebbe essere l'ultimo sotto bandiera italiana od il primo sotto quella "stars and stripes" yankee della Whirlpool. Anzi sicuramente la seconda ipotesi sarà destinata a concretizzarsi in breve tempo, visto anche che il tribunale di Ancona, foro competente, visto che la sede legale del gruppo è a Fabriano, ha firmato il provvedimento con il quale si autorizza Aristide Merloni, figlio e tutore di Vittorio, patriarca, nonchè titolare delle azioni Indesit, a vendere, le azioni Indesit in mano al padre, detenute indirettamente attraverso la cassaforte Fineldo, esprimendo quindi il voto nell'assemblea dei soci di Indesit chiamata ad approvare la vendita a Whirlpool Corporation. Ora manca solamente l'autorizzazione dell'antitrust nei paesi in cui potrebbe rivelarsi un rischio di posizione dominante.
Durante il periodo feriale, verranno effettuate le consuete attività di inventariato e di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, mentre, proprio oggi, verrà spostato a Caserta, uno dei quattro laser usati per la serigrafia dei piani cottura. Uno spostamento che non pregiudicherà in nessuna maniera i livelli produttivi dei piani cottura a Melano, che, secondo l'accordo di dicembre, dovrebbero uscire dal sito, nella tarda primavera del 2015, mentre la produzioni dei primi piani cottura a Caserta dovrebbe cominciare a settembre prossimo. Sono inoltre iniziati nelle scorse settimane per terminare a settembre, i colloqui, ai quali seguiranno l'attività formativa, con il personale interessato, che andrà a ricoprire, secondo quanto previsto dall'accordo di dicembre 2013, i posti creatisi dalla internalizzazione di alcune attività del Service presso la sede Cà Maiano. Sempre dal 1° agosto sono effettivi invece a Cà Maiano le lavoratrici ed i lavoratori (una decina circa), che hanno avuto l'opportunità del call-center.

venerdì 1 agosto 2014

VENDITA INDESIT, IL TRIBUNALE DI ANCONA APPROVA LA CESSIONE A WHIRLPOOL

 
Il tribunale di Ancona ha dato oggi il suo via libera alla vendita di Indesit a Whirlpool, annunciata lo scorso 10 luglio. Il tribunale si doveva pronunciare poiché Vittorio Merloni, patron di Fineldo, holding della famiglia proprietaria di Indesit, come noto è sotto tutela giudiziaria in quanto gravemente malato.
Il giudice ha autorizzato anche la vendita delle azioni detenute personalmente da Vittorio Merloni, e comunque "a fare tutto quanto necessario a garantire il perfezionamento delle suddette operazioni di cessione di partecipazioni sociali".
Il produttore americano di elettrodomestici ricorda che l'accordo, insieme all'acquisizione dello scorso luglio delle azioni di Claudia Merloni, darà a Whirlpool il 66,8% dei diritti di voto in Indesit
.

OGGI ULTIMO GIORNO DI LAVORO PRIMA DELLE FERIE, INTANTO IL PIANO VA AVANTI

Oggi ultimo giorno lavorativo per Albacina e Melano prima dello stop feriale che comincerà lunedì 4 e si concluderà il 22 agosto, con la riapertura dei battenti prevista quindi per lunedì 25 agosto. Ultime ferie sotto bandiera italiana o prime sotto quella stelle e striscie di Whirlpool che ha acquisito la holding fabrianese lo scorso 11 luglio, visto che la merger non verrà definita entro il 2014 o i primi mesi del 2015. Intanto nell'ultima riunione preferiale tra direzione ed rsu dei due stabilimenti fabrianesi del polo Melalba, sono stati calendarizzati i giorni di fermo produttivo del mese di settembre. Mentre ad agosto in entrambi i siti non verranno effettuate giornate di cigs ( a Melano anche a luglio), a settembre secondo quanto illustrato dalla direzione aziendale, verranno effettuate sei giornate di fermo produttivo ad Albacina ( 1-8-15-26-29-30) e due a Melano (29-30).
Intanto il piano industriale firmato a dicembre 2013 al Ministero dello sviluppo economico va avanti e vede concretizzarsi alcuni degli impegni allora sottoscritti dalla Indesit Company con le organizzazioni sindacali e le istituzioni, ed approvato dai lavoratori. Infatti facendo seguito agli impegni presi, Indesit Company ha avviato, nei giorni scorsi, la creazione del nuovo Information Technology Service Center presso il sito produttivo di Caserta, destinato a supportare tutta l'Azienda nella gestione dei sistemi informatici.  Attraverso l'internalizzazione di questo servizio, ad oggi gestito con il supporto di un operatore esterno, a partire dal 9 settembre 2014, Indesit Company creerà 23 nuove posizioni che saranno occupate da operai e impiegati del sito casertano, che attualmente lavorano con orari ridotti a causa dei minori volumi produttivi e della conseguente cassa integrazione a rotazione concordata tra Azienda e Sindacati. Per queste 23 risorse, già individuate, da settembre 2014 a giugno 2015 sarà svolto un intenso programma di formazione, concepito per trasferire il know how tecnico richiesto dalla nuova mansione, sviluppare le capacità relazionali (fondamentali per interagire con i colleghi-utenti) e migliorare la conoscenza dell'inglese. E' previsto inoltre un sistema di apprendimento "on the job". Ed a Melano, sempre secondo quanto previsto dall'accordo di dicembre 2013, dopo l'opportunità creatasi per la collocazione di una decina di lavoratori, presso il call-center, sono cominciate le selezioni per il personale da impiegare, nei prossimi mesi nella internalizzazione di alcune attività  del Service presso la sede di Cà Maiano

mercoledì 30 luglio 2014

INDESIT, ECCO I DATI DEL I° SEMESTRE, L'UTILE TORNA POSITIVO

Indesit chiude il secondo trimestre tornando in terreno positivo, con un utile netto di 5,3 milioni a fronte di un rosso di 21,2 milioni nello stesso periodo del 2013. E' in deciso aumento anche l'ebit a 20 milioni da 1 milione dello stesso periodo dello scorso anno. Al netto degli oneri non ricorrenti il margine operativo e' risultato pari a 20 milioni (1 milione nel secondo trimestre 2013). Il sensibile miglioramento del margine operativo rispetto al 2013 e' dovuto al contributo del price/mix e all'incessante attivita' di riduzione nei costi di acquisto, di produzione e di SG&A.. I ricavi del Gruppo nel secondo trimestre 2014 sono stati pari a 624,2 milioni di euro (648,5 milioni di euro), in diminuzione del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2013. Sono diminuiti in particolare del 4,2% i ricavi per prodotti finiti in conseguenza del calo dei volumi di vendita e dell’andamento negativo delle valute (ad eccezione della Sterlina inglese). 
Il price/mix ha contribuito positivamente, durante il corso del trimestre, nel bilanciare i suddetti effetti negativi. I ricavi per servizi hanno registrato un incremento dell’1,5%. L'indebitamento finanziario netto e' pari a 498 milioni, in miglioramento rispetto ai 520 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente
Per l'intero 2014 il gruppo, assumendo tassi di cambio in linea con quelli del secondo trimestre 2014, prevede: un fatturato sostanzialmente in linea con l'anno precedente; un margine operativo al lordo degli oneri non ricorrenti (ebit adjusted) almeno pari al 3,5% del fatturato realizzato; un indebitamento finanziario netto sostanzialmente in linea con l'anno precedente.
Nel secondo trimestre del 2014 il mercato degli elettrodomestici  ha registrato, rispetto allo stesso periodo del 2013, una contrazione sia in Europa Occidentale (- 0,4%) sia in Europa Orientale (-0,8%). Complessivamente la domanda nella cosiddetta Greater Europe evidenzia un calo pari allo 0,5%. 
Nel semestre il mercato degli elettrodomestici  evidenzia, rispetto al primo semestre del 2013, un incremento intorno all’1% in Europa Occidentale  ed una sostanziale invarianza in Europa Orientale. Complessivamente la domanda nella Greater Europe migliora di circa 0,7%.  
Attese secondo semestre 2014 
Per la seconda parte del 2014 è atteso un miglioramento nella domanda di mercato di elettrodomestici, che sull’intero anno è prevista in lieve crescita (0/+1%) rispetto all’anno precedente. 
In tale scenario, per l’esercizio 2014, assumendo tassi di cambio in linea con quelli del secondo trimestre 2014, il Gruppo prevede: 
un fatturato sostanzialmente in linea con l’anno precedente;  un margine operativo al lordo degli oneri non ricorrenti  almeno pari al 3,5% del fatturato realizzato; un indebitamento finanziario netto sostanzialmente in linea con l’anno precedente.  
Per il resto del 2014 si prevede una domanda di mercato in lieve miglioramento, con incertezze legate a Russia e Ucraina e viene confermato l'impegno della società a continuare a migliorare la profittabilità del gruppo", ha aggiunto Milani, comunque non molto preoccupato della situazione in Russia e in Ucraina: "non vediamo una situazione che si deteriora giorno dopo giorno. E' un tipo di contesto in cui la domanda scende dal momento che le persone diventano più prudenti.
Tuttavia, ha ammesso, la situazione non permette di fare previsioni precise. Quello che è certo è che Indesit
lancerà nuovi prodotti, andrà avanti con il piano industriale, cercherà di migliorare la performance in Europa occidentale, peraltro molto legata all'andamento della situazione economica, e dedicherà molta attenzione all'Ucraina e alla Russia.
In borsa il titolo Indesit
 resta intorno al prezzo dell'opa lanciata da Whirlpool a 11 euro: ora scambia a quota 10,86 euro (+0,18%). L'opa sulle minoranze di Indesit dovrebbe chiudersi nel corso del primo semestre 2015. La fusione dei due gruppi in Europa dovrebbe garantire un ebit margin combinato tra il 7%-8% in circa tre anni.



 
 


martedì 29 luglio 2014

CECED ITALIA: LIEVE RIPRESA DEL SETTORE DEL BIANCO, GRAZIE ANCHE ALL'ECOBONUS

Ceced Italia  è l'Associazione di Categoria che rappresenta in Italia i produttori di Apparecchi Domestici e Professionali. Costituisce il ramo italiano del CECED che è il Comitato Europeo dei Costruttori di Apparecchi Domestici - European Committee of Domestic Equipment Manufacturers che è l'organizzazione europea con sede a Bruxelles.
Ceced Italia è membro di Confindustria ed ha una attività non solo a favore delle aziende associate, ma più in generale degli interessi comuni, favorendo la diminuzione dei consumi elettrici e la sicurezza dei cittadini-utenti.
Ebbene secondo i dati rilevati da Confindustria Ceced Italia, le vendite di apparecchi domestici e professionali in Italia sono leggermente cresciute nei primi sei mesi dell’anno, risultato che l’associazione dei costruttori di elettrodomestici imputa anche all’entrata in vigore degli incentivi legati alle ristrutturazioni edilizie (ecobonus). Una timida inversione di tendenza, soprattutto nei grandi elettrodomestici (+0,8% in numero e +1,3% in valore) che interrompe uno stato di crisi che perdura ormai dalla seconda metà del 2008.
Le vendite, nota Ceced Italia, hanno evidenziato un buon andamento a inizio anno per poi diminuire nei mesi primaverili: da gennaio a giugno l’andamento è stato particolarmente positivo per lavabiancheria (+5,2%) e il comparto della cottura: piani di cottura (+5%) e forni (+ 1,1 %). Non si registrano invece miglioramenti per i piccoli elettrodomestici e il comparto del freddo mantiene un andamento negativo.
La lenta dinamica del comparto degli apparecchi professionali per il food-service non ha modificato risultati e tendenze nel primo semestre e le previsioni per l’intero anno si confermano cautamente positive.
Per quanto concerne la produzione, i volumi nel primo semestre 2014 sono aumentati nella cottura (piani + 11,8%; forni + 8,7%) e, in misura minore, nei frigoriferi (+1,7%), ma in quest’ultimo caso il trend va inquadrato in una fluttuazione statistica in confronto al primo semestre dello scorso anno; si conferma infatti la costante diminuzione dei volumi.
Le vertenze aziendali degli ultimi mesi hanno condizionato il segmento delle lavabiancheria, che, nel primo semestre 2014, registrano un calo di -10% in volumi rispetto al periodo corrispondente dello scorso anno.
"Il 2014 si va manifestando quale anno di importanti cambiamenti nella struttura del settore con conseguenze, a questo punto non prevedibili, sui volumi produttivi e i livelli occupazionali - nota Ceced Italia -. Il prodotto made in Italy ha una sola strada da percorrere: verso l’alto gamma, in una logica di piena collaborazione con le filiere contigue e di ulteriore valorizzazione delle eccellenze dell’Italian Lifestyle apprezzate in tutti i mercati”.

 

lunedì 28 luglio 2014

INDESIT- WHIRLPOOL, UN MATRIMONIO DA SEDICI MILIARDI DI EURO, MA GLI AMERICANI PREVEDONO UTILI PIU' ALTI

A distanza di oltre due settimane dalla merger di Indesit con Whirlpool, si comincia a ragionare sui numeri futuri. Sedici miliardi di euro, anzi 16miliardi e 471 milioni di euro, per la precisone. A tanto ammontano, euro più, euro meno, i ricavi nel 2013 di Whirlpool Corporation (13.800 mln di euro) e Indesit Company  (2.671 mln). Il matrimonio tra i due gruppi produttori di elettrodomestici bianchi, porterà in dote alla multinazionale americana anche 15.790 lavoratori, attualmente in forze al colosso di Fabriano, che si andranno ad aggiungere ai 69.000 dipendenti di Whirlpool.
Numeri da capogiro per scrivere un nuovo capitolo del romanzo industriale, non più italiano ma con connotati globali, con il mondo dell'elettrodomestico che non sarà più come prima, con questo colosso che ha detronizzato Bosch-Siemens in Europa, ed è pronto a battagliare con gli altri player del settore, che come noto è uno di quelli tra i beni di consumo che hanno risentito maggiormente della crisi congiunturale, determinata, anche dalla globalizzazione.
Whirlpool, inoltre prevede in futuro utili molto più alti grazie a Indesit.  Questo è quello che nei giorni scorsi la holding di Benton Harbor, nel Michigan,  ha raccontato ai suoi azionisti, anticipando i primi dettagli dell'acquisizione del pacchetto di controllo di Indesit. Per il colosso Usa degli elettrodomestici, la società marchigiana è «tremendamente strategica e complementare sotto tutti i profili, dal posizionamento per paese, ai prodotti, ai marchi alla distribuzione». Grazie a quest'operazione, il colosso Usa trasformerà un mercato, abbastanza refrattario, che finora ha dato poche soddisfazioni come l'Europa in un bacino di crescita futura. Nell'arco di tre anni, Whirlpool si aspetta di aumentare il risultato operativo dal 7 all'8% delle vendite. Ma l'operazione, come noto, deve ancora ricevere il via libera del tribunale di Ancona e quello dell'Antitrust. Numeri alla mano, secondo le prime indicazioni fornite da Whirlpool, in tre anni il gruppo genererà 280 milioni di dollari di utili in più realizzando un ritorno sull'investimento di tutto rispetto.

domenica 27 luglio 2014

FIM- CISL , PRIMA ORGANIZZAZIONE ALLA INDESIT COMPANY A FABRIANO


( Corinna, Falcioni e Farneti, alcuni degli rsu di Albacina)
La vittoria della Fim-Cisl nelle recenti elezioni della Rsu dello stabilimento di Melano-Marischio, conferma la leadership dell'organizzazione dei metalmeccanici della Cisl in Indesit Company nel fabrianese. Difatti nei due siti produttivi, quello di Albacina e di Melano appunto, unitamente agli uffici del Campo sportivo, via Lamberto Corsi, Cà Maiano e la Corporate della sede centrale, la Fim Cisl può vantare complessivamente ben 13 delegati eletti (5 ad Albacina, 3 a Melano, 3 a Cà Maiano, 1 al Campo Sportivo ed 1 presso la Sede Centrale), contro gli 11 della Fiom-Cgil e gli 8 della Uilm-Uil. Questi i nomi degli alfieri della Fim-Cisl: ALBACINA: Ramponi Francesco, Farneti Vincenzo, Marcucci Mirko, Corinna Roberto, Falcioni Fabio; MELANO: Balestra Stefano, Ruggeri Angelo, Vernarecci Maurizio, IMPIEGATI: Ciarlantini Piero (Sede Centrale), Leri Roberta, Chiariotti Andrea, Sborzacchi Giampiero (Cà Maiano), Fabbretti Gabriele (Campo Sportivo).
(Sborzacchi, Fabbretti e Ciarlantini, alcuni degli rsu impiegati)
I lavoratori, hanno riconosciuto ai delegati della Fim-Cisl, l'autenticità, la passione, l'averci sempre creduto, mettendoci sempre  l'anima,  la faccia e gettando sempre il cuore oltre l'ostacolo anche in momenti estremamente difficili e decisamente complicati come quelli della vertenza infinita dello scorso anno, impegnandosi nel governare nel migliore dei modi, i cambiamenti che la globalizzazione ha imposto anche alla holding fabrianese, portandola fino alla vendita alla Whirlpool. Un grosso contributo a sostegno dei delegati, è indubbiamente da ascrivere all'operato di Andrea Cocco e Massimo Bellucci della Fim-Cisl provinciale ed ora regionale.

sabato 26 luglio 2014

ELEZIONI ASSEMBLEA DEI DELEGATI COMETA, ISTRUZIONI PER L'USO

Il  1° luglio scorso, sono state presentate rispettivamente da FIM FIOM UILM FISMIC UGL le liste dei candidati per il rinnovo dellí Assemblea dei Delegati di Cometa. Ecco di seguito, un breve riepilogo delle prossime scadenze ed i relativi impegni in relazione alla fase elettorale in corso per il rinnovo.
I lavoratori riceveranno nel mese di settembre per posta la scheda elettorale che non può essere duplicata e deve essere utilizzata per votare; oltre alla scheda ad ogni iscritto viene inviato un allegato contenente le liste.
La scheda elettorale contiene i cinque loghi; si vota la lista barrando il logo; non si esprimono preferenze.
La scheda può essere rispedita a livello individuale utilizzando la busta preaffrancata o riconsegnata, sempre allí interno della busta, presso il punto di raccolta se questo è stato costituito in azienda.
I “punti di raccolta “ come previsto dal regolamento elettorale possono essere costituiti in ogni azienda su richiesta dei rappresentanti sindacali delle organizzazioni sindacali che hanno presentato lista, dandone informazione alle altre parti istitutive.
Su richiesta delle rappresentanze sindacali lí Azienda dovrà fornire lí elenco degli aventi diritto al voto in quanto iscritti a Cometa.
Cometa metterà a disposizione il materiale per il punto di raccolta in tutti i casi in cui si segnalerà la volontà di istituire il punto di raccolta almeno un mese prima del voto, e quindi entro i primi giorni del mese di settembre.
La comunicazione in tal senso può essere inviata direttamente al fondo Cometa.
Le operazioni di voto inizieranno il 1 ottobre ; nei punti di raccolta dal 6 al 10 ottobre.
Chi ha organizzato il punto di raccolta dovrà spedire, a spese del Fondo e utilizzando il materiale ricevuto da Cometa, le schede raccolte.
Saranno valide tutte le schede  votate pervenute entro la fine di ottobre.
 

mercoledì 23 luglio 2014

HAI DIMENTICATO DI RICHIEDERE L'ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE? TRANQUILLO PUOI CHIEDERE GLI ARRETRATI FINO A CINQUE ANNI INDIETRO. ECCO COME FARE

Dal 1° luglio sono in vigore le nuove tabelle per l'assegno per il nucleo familiare  (ANF), valide fino al 30 giugno 2015.
Però può capitare di dimenticarsi di richiederlo al proprio datore di lavoro tramite l'apposita modulistica. E addirittura può capitare di dimenticarsi per più anni. Come fare allora per non perdere quanto spettante? Tranquilli basta seguire questo semplice procedimento.
Con la circolare n. 110 del 17 aprile 1992, art. 21, l’Inps ha affermato che “Il diritto del lavoratore alla percezione dell’assegno si prescrive nel termine di cinque anni. Il termine di prescrizione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è compreso il periodo di lavoro cui l’assegno si riferisce. Le richieste per periodi arretrati possono quindi essere accolte limitatamente al periodo di cinque anni precedente il mese in cui viene formulata la domanda. La prescrizione è interrotta dall’intimazione dell’Ispettorato del Lavoro al datore di lavoro, oltrechè in caso di richiesta scritta del lavoratore all’Inps o all’Ispettorato del Lavoro”.
Quindi il lavoratore può richiedere gli arretrati dell’Anf fino a 5 anni indietro, anche se non si è più alle dipendenze dell’azienda.
La richiesta va effettuata tramite l’apposito modulo predisposto dall’Inps (Mod. ANF/DIP – COD. SR16), compilato in ogni sua parte con i dati esatti riferiti al periodo per cui si richiedono gli arretrati; in particolare quindi bisogna avere a disposizione i dati relativi al reddito riferito all’anno della richiesta, la composizione del nucleo familiare e la Ragione Sociale dell’azienda a cui si presenta la domanda di arretrati.
Tutta la procedura risulta più semplice  ovviamente se il datore di lavoro è stato sempre il medesimo, problemi invece potrebbero sorgere per aziende presso le quali non si lavora più ed è sempre meglio valutare attentamente se è conveniente o meno fare la richiesta, anche perchè non tutte le aziende sono disponibili a venire incontro ai lavoratori. Resta comunque inteso che in caso di domanda l’azienda è tenuta a versare gli arretrati, quindi in caso contrario ci si può appellare all’Ispettorato del lavoro o al giudice del lavoro.

lunedì 21 luglio 2014

TRA STORIA E REALTA': 20 LUGLIO 1930 - 21 LUGLIO 2006. L'INIZIO DELL'AVVENTURA E L'ULTIMO FRIGORIFERO

(Il primo opificio di Aristide Merloni)


(L'ultimo frigorifero)
(L'ultimo frigorifero)
 
Il 20 luglio del 1930, quindi ottantaquattro anni orsono, Aristide Merloni avviò a Fabriano una piccola attività per la produzione di bilance. L'idea di ''portare il lavoro a casa degli operai'' aveva spinto Aristide Merloni, ex emigrante, a tornare nelle Marche da Pinerolo, dove aveva lavorato alla fabbrica Buroni e Opessi, produttrice di bascule, stadere ed altri strumenti per pesare, prestandosi anche, per arrotondare lo stipendio, a lavori straordinari esterni, a favore di un tessuto di piccole officine subappaltatrici e assemblatrici. A Pinerolo Aristide, compì una rapida ascesa professionale e, nel 1925, divenne direttore dello stabilimento. Nel 1930 tornò appunto ad Albacina con la moglie e tre figli (Ester, 1922; Francesco, 1925 e Antonio, 1926; il quarto, Vittorio, nacque nel 1933) e con circa 12.000 lire di risparmi, con cui – unitamente al prestito iniziale di cinquemila lire di don Titta, parroco del paese – poté iniziare l’attività di produzione di bilance in una sorta di piccola rimessa, con cinque-sei dipendenti mal pagati e privi di tutele assicurative e sindacali. Nel 1933 nacque la Società anonima Merloni Aristide (SAMA), a struttura familiare: il padre, Antonio,  si occupava delle paghe, del magazzino e dell’economato, il cognato fu impiegato come capo operaio e in azienda, per qualche lavoretto, presto circolarono anche i figli maggiori. Il periodo di maggior fulgore, venne denominato la "costellazione dell'Orsa Maggiore", con gli otto stabilimenti che , partendo dal nocciolo paterno e diversificando successivamente il prodotto, i Merloni avevano creato e potenziato nelle Marche, intorno alla centrale di Fabriano: Melano, Genga, Arcevia, Albacina, Borgo Tufico, Cerreto d'Esi, Matelica, nonchè Comunanza. Questi erano gli albori dell'inizio dello sviluppo del modello marchigiano e di una potenza economica senza eguali costellata di infiniti successi e di patimenti, come in questi ultimi anni, fino ad arrivare ai giorni nostri con la vendita agli americani della Indesit Company, di Vittorio Merloni.

Ma un'altra data simbolo, è il 21 luglio 2006, quando a Melano si chiuse un'epoca, durata oltre trenta anni, con la produzione dell'ultimo frigorifero, la cui realizzazione venne spostata in Polonia, a Lodz ed avviando la riconversione verso i prodotti della cottura, piani cottura, cucine libera installazione, maxi forno, dopo che nel sito oggetto della visita di Pertini prima e Giovanni Paolo II° poi, erano usciti milioni di frigoriferi. Sembra ieri, ma le vicissitudini di questo ultimo anno, fanno sembrare queste pagine, quasi di archeologia industriale, lontane secoli fa.

ELEZIONI RSU INDESIT MELANO: SEMPLICEMENTE GRAZIE!!!!


sabato 19 luglio 2014

WHIRLPOOL ACQUISISCE IL PRIMO PACCHETTO AZIONARIO DI INDESIT COMPANY. ELECTROLUX , BATTUTA D'ARRESTO NELLE VENDITE.

Whirlpool Corporation, ha iniziato la lunga corsa per far sventolare sul pennone della Indesit la bandiera a stelle e strisce,  perfezionando l'acquisto di un pacchetto di azioni rappresentanti il 4,41% del capitale di Indesit dalle mano di  Claudia Merloni. L'operazione è contemplata all'interno dell'accordo stipulato il 10 luglio scorso.
Nel dettaglio, Whirlpool e Fineldo hanno reso noto, il 10 luglio scorso, la sottoscrizione da parte di Whirlpool, Fineldo e alcuni membri della famiglia Merloni (inclusa Claudia Merloni) di accordi per l'acquisto da parte di Whirlpool di un numero complessivo di azioni rappresentanti il 66,8% dei diritti di voto in Indesit.
L'acquisto del 4,4% di Indesit rappresenta la prima parte di questa operazione a essere perfezionata. L'acquisizione della parte restante delle azioni, che rappresentano una partecipazione di maggioranza in Indesit, è soggetta all'autorizzazione del tribunale e delle autorità antitrust ed è previsto venga completata entro la fine del 2014.  Claudia Merloni, che ha quindi azzerato la propria partecipazione dentro la company fabrianese, è figlia di Francesco Merloni, fratello del patriarca della Indesit, Vittorio, e aveva ridotto, nei primi mesi dell'anno, la propria partecipazione nel capitale sociale di Indesit, che dall'operazione dovrebbe incassare circa 50 milioni di euro, è sposata con il banchiere d'affari Giuseppe Cornetto Bourlot, senior Advisor di Schroders Italy Sim, uno dei registi dell'operazione insieme a Goldman Sachs. Nel frattempo il mercato borsistico sembrerebbe aver perso interesse per la diatriba finanziaria, protrattasi per circa un anno e mezzo, tanto che il valore del titolo, sembrerebbe essersi allineato a quello dell'Opa.
Intanto uno degli altri big player del settore, accostata dai rumors dei mesi scorsi, all'interesse per la holding (ormai ex) fabrianese del bianco, nel secondo trimestre ha fatto registrare una perdita di 92 mln di corone svedesi, circa 9,97 mln di euro. Era stato di 642 mln di corone l’utile del pari periodo 2013. L'utile operativo adjusted sale da 1,04 a 1,17 mld di corone (consenso 1,04 miliardi). Ad influire è soprattutto il calo riscontrato nel mercato sudamericano: le vendite hanno subito un calo del 4,8%, fino a 26,44 mld di corone (pari a 2,86 mld di euro). Anche se  alla borsa di Stoccolma il titolo sale del 4%.

"SIAMO UNA SQUADRA FORTISSIMI" - LA FIM-CISL VINCE LE ELEZIONI PER LA RSU A MELANO

" SIAMO UNA SQUADRA FORTISSIMI...."
LA FIM CISL VINCE LE ELEZIONI PER IL RINNOVO DELLA RSU NELLO STABILIMENTO FABRIANESE DI MELANO DELLA INDESIT COMPANY, OTTENENDO TRE DELEGATI SUI SEI IN PALIO, UN RISULTATO CHE SI COMMENTA DA SOLO. LA FIM CISL HA OTTENUTO COMPLESSIVAMENTE PIU' VOTI DELLE ALTRE DUE ORGANIZZAZIONI MESSE INSIEME. ELETTI SONO STATI: STEFANO BALESTRA, PIU' VOTATO IN ASSOLUTO, RUGGERI ANGELO E MAURIZIO VERNARECCI. UN GRAZIE DI CUORE ANCHE A CINZIA GAMBINI, GESSICA ROSCIOLI, ALBANO GNAGNI, EZIO DE VITO, ALESSANDRO GAMBINI, PAOLO RAGNACCI MA ANCHE A TUTTI COLORO CHE CON IL LORO FATTIVO CONTRIBUTO HANNO PERMESSO DI OTTENERE QUESTO BRILLANTE RISULTATO. ANCORA UNA VOLTA GLI ISCRITTI ED I LAVORATORI, A CUI VA IL NOSTRO RINGRAZIAMENTO, CON IL LORO VOTO OLTRE CHE CONSEGNARCI LA MAGGIORANZA, HANNO VOLUTO MANIFESTARE IL LORO APPREZZAMENTO PER CHI HA SCELTO DI ESSERE COERENTE, PRATICO CON LE PROPRIE IDEE, DIFESE CON PASSIONE ED IMPEGNO. COSI' COME NEI DIFFICILI MESI DELLO SCORSO ANNO, CONTINUEREMO AD IMPEGNARCI IN OGNI CONTESTO E CIRCOSTANZA ANCHE NEL PROSSIMO ED IMPEGNATIVO FUTURO. LA FIM SI CONFERMA, CON ALBACINA, QUINDI LA PRIMA ORGANIZZAZIONE SINDACALE DI RIFERIMENTO DENTRO IL POLO FABRIANESE MELALBA DELLA INDESIT COMPANY.
 

mercoledì 16 luglio 2014

ULTERIORI DETTAGLI SUGLI ACCORDI CON WHIRLPOOL

L'accordo di esclusiva sottoscritto tra Fineldo e Whirlpool, attraverso il quale la famiglia Merloni ha ceduto il 60,4% di Indesit alla societa' americana, scade il 31 dicembre prossimo.
E' quanto si evince dall'estratto delle pattuizioni comunicate a Consob, nel quale si legge che "l'accordo di Esclusiva ha durata dal 10 luglio 2014 fino alla data del 31 dicembre 2014, qualora la suddetta autorizzazione del tribunale di Ancona sia stata negata; ovvero alla precedente data tra la data del closing e il 31 luglio 2015. Si precisa inoltre che le parti non hanno previsto alcun rinnovo automatico alla scadenza dell'accordo di esclusiva". Il tribunale di Ancona e' competente per l'autorizzazione alla vendita in ragione del regime di tutela a cui e' sottoposto Vittorio Merloni, azionista di controllo di Fineldo.
L'accordo, prosegue il documento, prevede, tra l'altro, "che nessuno dei Venditori potra', e i venditori dovranno far si' che nessuna delle proprie rispettive parti correlate possa, direttamente o  indirettamente, intraprendere, sollecitare o rispondere a sollecitazioni o richieste, o incoraggiare qualsiasi richiesta, discussione, negoziazione, offerta o proposta riguardante un'operazione alternativa, continuare, proporre o intraprendere discussioni o negoziazioni relative a un'operazione alternativa, concludere qualsiasi contratto o accordo relativo a, ovvero partecipare altrimenti in, un'operazione alternativa, o fornire qualsiasi informazione a qualsiasi soggetto terzo al fine di fare, valutare o determinare se fare o perseguire qualsiasi richiesta, offerta o proposta in relazione a, un'operazione alternativa. Per operazione alternativa, da interpretarsi in senso lato, si intende qualsiasi acquisizione o acquisto diretto o indiretto di diritti di voto in, o strumenti finanziari di, o partecipazioni in, Fineldo, Indesit o alcuna delle sue controllate,  qualsiasi fusione, scissione, consolidamento, vendita di una significativa parte di beni, ricapitalizzazione, liquidazione, scioglimento o altra operazione straordinaria avente ad oggetto Fineldo, Indesit o alcuna delle sue controllate ovvero qualsiasi altra operazione che si possa ragionevolmente ritenere ostacoli, interferisca con, impedisca, ritardi significativamente, o limiti i benefici economici per Whirlpool derivanti da, l'operazione, inclusa qualsiasi opzione o patto parasociale".
In caso di violazione dell'accordo di esclusiva da parte di Fineldo, o di una parte correlata di Fineldo, e' previsto il pagamento da parte della societa' in favore dell'acquirente di un importo pari a 40.000.000 euro a titolo di penale o indennizzo, a seconda del caso, "fatto salvo il maggior danno e gli ulteriori rimedi disponibili". L'accordo non prevede l'istituzione di alcun organo del patto parasociale e non contiene obblighi di deposito delle azioni.