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venerdì 10 novembre 2017

SVOLTO IL TAVOLO TERRITORIALE AREA FABRIANO PER L'INTEGRAZIONE WHIRLPOOL-INDESIT


(FONTE: CORRIERE ADRIATICO 9/11/2017 - AMINTO CAMILLI)



Dopo otto mesi, l'ultima volta infatti era stata lo scorso 1° marzo, è tornato a riunirsi nei giorni scorsi presso la sede centrale della Whirlpool, il tavolo territoriale area Fabriano per il monitoraggio dello stato di avanzamento dell'Italy Master Plan 2015-2018, per quello che concerne il plant di Melano che il versante impiegatizio. Ad undici mesi dalla creazione della nuova entità societaria unica, scaturita dall'acquisizione di Indesit da parte di Whirlpool, la trasformazione fisica dello stabilimento di Melano, che lo porterà ad essere l'unico hub europeo della multinazionale statunitense del bianco per la fabbricazione dei piani cottura di ogni tipo è quasi ultimata, manca infatti solo l'implementazione della seconda pressa proveniente da Albacina. Sempre sotto la lente di ingrandimento dei rappresentanti sindacali la questione dei volumi, in calo rispetto ai budget di inizio anno. (s.b.)


lunedì 31 luglio 2017

giovedì 27 luglio 2017

DAL 1° LUGLIO VIA ALL'ULTIMO SEGMENTO DEL PIANO INCENTIVANTE WHIRLPOOL

Il 30 giugno scorso si è chiusa la seconda finestra degli incentivi, previsti dalla griglia di outplacement, in conformità a quanto previsto dall’accordo quadro firmato al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma il 2 luglio del 2015, a seguito dell’acquisizione dell’Indesit Company da parte della Whirlpool Corporation, il colosso americano del bianco, di Benton Harbor.
Quella che permetteva, a chi utilizzando gli strumenti volontaristici concordati, di poter interrompere il rapporto di lavoro con l’azienda, manifestando la volontà di non opporsi al licenziamento, secondo quanto previsto dalla legge 223/91, intascando una “buonuscita” di 40 mila euro lordi. Inoltre ci sono stati altri lavoratori, che per anzianità contributiva o per età anagrafica, si sono anche traguardati, nell’arco temporale di utilizzo degli ammortizzatori sociali alla maturazione dell’assegno pensionistico. E dal 1° luglio è partito l'ultimo segmento del piano incentivante, che si chiuderà il 31 dicembre 2018. Andiamo a ricapitolare quali sono gli strumenti a disposizione sia per gli operai e gli impiegati:
Dimissioni volontarie incentivate 
Il programma C è riservato esclusivamente a quei lavoratori che non raggiungono i requisiti della pensione attraverso i programmi A e B. Dimissioni incentivate senza mobilità (C1), non opposizione all'inserimento in mobilità senza integrazione (C2);
- dimissioni volontarie tra il 30.6.2017 e il 31.12.2018 con uscita entro 31.12.2018: operai 30.000 euro lordi, impiegati 10 mensilità nette (con un minimo garantito di 30.000 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a 35.000 euro lordi per gli operai e 12 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 35.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a 40.000 euro lordi per gli operai e 14 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 40.000 euro lordi);
Il programma D, anch'esso riservato esclusivamente ai lavoratori che non raggiunge i requisiti pensionistici attraverso i programm A e B. Nom opposizione all'inserimento in mobilità con integrazione dell'ammortizzatore Naspi;
- uscita volontaria tra il 30.6.2017 e il 31.12.2018 con utilizzo Naspi: operai integrazione al 100% della retribuzione netta + 12.500 euro lordi,
impiegati integrazione al 100% della retribuzione netta + 5 mensilità nette (con un minimo garantito di 12.500 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 15.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 6 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 15.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 18.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 7 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 18.000 euro lordi) - Per tutti collocazione in ammortizzatore sociale nel suo massimo utilizzo.

Pensionamenti/prepensionamenti
PROGRAMMA A - con i requisiti pensionistici maturati nel corso degli ammortizzatori sociali + il periodo di preavviso: incentivo pari al valore dell'integrazione netta della NASPI per il periodo spettante al 100% della retribuzione base per il periodo mancante al raggiungimento del trattamento pensionistico con incentivo minimo garantito di 10.000 euro lordi. 
PROGRAMMA B - con i requisiti pensionistici maturati con utilizzo degli ammortizzatori sociali + ulteriore periodo fino a 12 mesi + il periodo di preavviso: incentivo pari all'integrazione netta per il periodo spettante della NASPI al 100% della retribuzione base fino ad un massimo di un anno di RAL teorica esclusi i compensi variabili + contributi figurativi calcolati sui massimali NASPI fino a 1 anno. 

venerdì 30 giugno 2017

ALBACINA, VERSO LA REINDUSTRIALIZZAZIONE

A dodici mesi dalla sua chiusura, per quello che riguarda la produzione (avvenne a fine giugno) nuove prospettive per lo stabilimento di Albacina, in cui ora opera solo il reparto monopresse, nei prossimi mesi trasferito a Melano e l'outlet, il mercatino riservato a dipendenti Whirlpool e convenzionati.
Questo quanto emerso dal rendez vouz svoltosi ieri presso la sede di Confindustria in Ancona, tra l'imprenditore il potentino Francesco Marella, interessato alla reindustrializzazione dello storico plant, il rappresentante di Confindustria e le organizzazioni sindacali. Un progetto che è al di fuori di quanto stabilito in sede ministeriale nel 2015, così come invece avvenuto ad esempio per il polo logistico di None, al centro di un articolato progetto di outplacement. Progetti di reindustrializzazione dei propri siti, non più rientranti nel perimetro del core-businness, ossia quello del bianco, della multinazionale americana di Benton Harbor, per i quali Whirlpool sta profondendo, così come occorso alcuni mesi fa per quello di Teverola, che diventerà un polo per la produzione di celle al litio per accumulatori e batterie, ricollocando almeno settantacinque lavoratori di Carinaro; parecchie energie, dal punto di vista della sostenibilità sociale dei territori in cui opera. L'imprenditore della Basilicata rappresenta la terza generazione di una famiglia impegnata da sempre in edilizia, sia civile che cimiteriale, è pronto a investire svariati milioni di euro, quindi una cifra di tutto rispetto, per produrre manufatti in cemento armato per l'edilizia cimiteriale, sia per quello che riguarda la creazione di nuove strutture o il loro ampliamento. A regime potrebbero essere occupati 115 lavoratori. In primis, eventuali esuberi Whirlpool, qualora dovessero esserci, o coloro fossero interessati, La trattativa in corso è in fase avanzata, nelle prossime settimane dovrebbero esserci altri passaggi istituzionali a testimonianza che i tempi per il closing della trattativa e l'eventuale startup della riconversione del sito potrebbero essere davvero molto stretti. Un imprenditore che è sembrato motivato, che vuole investire nel fabrianese senza accedere ad alcun beneficio, almeno in questa fase, che ha scelto Albacina per una questione strategica rispetto al proprio businness commerciale. Sperando che questa operazione, possa fare da traino anche per altri progetti di reindustrializzazione sul territorio, che possano far tornare a brulicare di lavoratori i tanti, troppi capannoni ormai desolatamente vuoti da troppo tempo.


martedì 8 novembre 2016

DOMANI AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO INCONTRO DI VERIFICA SUL PIANO INDUSTRIALE WHIRLPOOL

Si svolgerà domani mercoledì a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, con inizio alle ore 11,00, il tavolo di verifica dell’Italy Master Plan 2015-2018 prodotto da Whirlpool Europe dopo l’acquisizione di Indesit avvenuta nel 2014, con l’obiettivo di verificare, su ciascuna unità produttiva, l’andamento del piano d’integrazione e d’investimenti concordato tra le organizzazioni sindacali, il Gruppo Whirlpool e Governo, secondo quanto declinato e previsto dall’accordo quadro del 24 luglio 2015.
Nel frattempo i lavoratori, dopo le assemblee informative, nei giorni scorsi hanno ratificato l'intesa sull'armonizzazione salariale, che prevede per i lavoratori ex-Indesit, che confluiranno dal 1° gennaio 2017 in una nuova entità societaria unica, un nuovo cedolino paga e il premio di risultato parificato a quello di Whirlpool.
Si farà il punto delle difficoltà sui volumi produttivi palesate dalla Whirlpool in zona Emea, dove si confidava molto nell'acquisizione del gruppo fondato da Vittorio Merloni, per vincere alcune difficoltà del passato. Invece, come emerso nel primo semestre del 2016, la public company con base in Michigan, in un contesto seppure in crescita come quello del mercato europeo, ha arretrato la sua quota di mercato rispetto allo stesso periodo del 2015. Inevitabile quindi il successivo ricorso agli ammortizzatori sociali che hanno acuito le difficoltà di una situazione in divenire dove già si fa utilizzo della cassa integrazione straordinaria in rotazione, come ad esempio a Fabriano, dove i lavoratori sono confluiti nel plant di Melano dopo la chiusura di giugno di Albacina.
Inoltre come detto, si verificherà il grado di avanzamento del piano industriale, che come previsto prevede Melano come unico hub europeo di Whirlpool per la fabbricazione dei piani cottura di ogni tipo. La trasformazione fisica del sito è avvenuta in maniera significativa, ma per la realizzazione di quella fabbrica verticalmente integrata, ossia in grado di trasformare un foglio di lamiera in un piano cottura imballato e pronto per la commercializzazione, manca ancora la realizzazione del cuore pulsante e forse l’operazione più complessa, ossia lo spostamento delle mastodontiche monopresse da Albacina, processo che se non ci saranno ulteriori ritardi, dovrebbe cominciare con l’avvio dei lavori edili, negli ultimi giorni dell’anno per essere definitivamente completato intorno alla metà del 2017.

martedì 18 ottobre 2016

sabato 15 ottobre 2016

LUNEDI' NUOVO ROUND SULL'ARMONIZZAZIONE SALARIALE WHIRLPOOL - INDESIT. IL 27 OTTOBRE INAUGURATO AD ALBACINA L'OUTLET PER I DIPENDENTI

Ci si tornerà a incontrare alle ore 14,30 di lunedì 17 ottobre a Roma presso lo Starhotel Metropole per cercare, almeno questa è la sensazione, il "closing" nella partita dell'armonizzazione salariale, per gestire il 2017, in attesa di una futura presentazione di una nuova piattaforma contrattuale di secondo livello unica nel gruppo. La necessità di armonizzare il cedolino paga e gli istituti derivanti dalla contrattazione di secondo livello, nasce dal fatto che il 1° gennaio 2017 vedrà la nascita la nuova entità legale unica, scaturita dalla fusione delle due società. Mentre la quadratura sembra essere in linea di massima stata raggiunta tra il management aziendale e il coordinamento Fim-Fiom-Uilm delle Rsu e le strutture nazionali sulla partita del cedolino paga unificato, ancora divergenze permangono sul lato del premio di risultato, soprattutto sul lato economico dove la differenza nominale tra i due sistemi premianti è di circa, come base di partenza di 1400,00 euro.
Da dove ripartirà la discussione? È stata condivisa fino ad ora dal coordinamento, la soluzione su "Armonizzazione della Retribuzione Annua Lorda (RAL)" necessaria per definire un unico cedolino paga in previsione del processo d’integrazione tra Whirlpool e Indesit, che sarà composta dalle voci che seguono: il minimo contrattuale definito dal CCNL; gli scatti di anzianità definiti dal CCNL; il premio di produzione euro 28,13; indennità mensa euro 0,91; terzo elemento euro 16,53; il premio feriale; un superminimo individuale nel quale confluiranno le eventuali differenze retributive; un’ulteriore voce retributiva nella quale far confluire le voci della retribuzione Indesit non comprese nel nuovo cedolino. Per le altre voci retributive - quali: Straordinari e maggiorazioni per lavoro notturno; Trasferte, Reperibilità, Ferie e Par; Indennità specifiche di sito - la proposta aziendale prevede che in caso di diversità di trattamenti tra i vari stabilimenti sono salvaguardati gli accordi di miglior favore definiti con gli accordi di stabilimento o da accordi territoriali.
Come detto, invece ancora da definire la "Armonizzazione" del Premio di Risultato per il quale Whirlpool propone un unico Premio, quello adesso in essere in Whirlpool, con la definizione d’indicatori di produttività, di qualità e di redditività previsti oggi in Whirlpool e con le stesse modalità di erogazione (annuale) e con gli stessi importi di salario, garantiti e variabili, correlati al raggiungimento degli obiettivi; un importo a garanzia della differenza sulla parte certa del Premio, pari a 696 euro, garantita ai lavoratori ex Indesit. Conseguentemente rimarrebbe da trovare la soluzione sul differenziale di 705 euro, legati agli obiettivi variabili. Resta da capire in che modo, visto che la dirigenza aziendale nell'incontro dello scorso 6 giugno, aveva dichiarato che l'armonizzazione dei trattamenti non avrebbe comportato alcuna penalizzazione per i lavoratori.
Intanto il 27 ottobre, presso lo stabilimento di Albacina, verrà inaugurato l'outlet riservato a tutti i dipendenti del gruppo. 800 metri quadrati dove si potranno trovare oltre trecento prodotti dei vari marchi KitchenAid, Whirlpool, Hotpoint, Indesit, Ignis e accessori Wpro.
Infine, il previsto incontro al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma per la ricognizione complessiva del piano industriale, originariamente previsto per il 27 ottobre, è stato posticipato a mercoledì 9 novembre prossimo.


giovedì 13 ottobre 2016

PROSEGUE IL PIANO DI INTEGRAZIONE WHIRLPOOL/INDESIT

Mentre prosegue il confronto tra azienda e sindacato sul piano dell’armonizzazione per il 2017 del cedolino paga, per la definizione della RAL annua e del premio di risultato, frutto della contrattazione di secondo livello, istituti differenti nelle due identità Whirlpool e Indesit, nell’ottica del varo dal 1° gennaio 2017 dell’unica entità legale, prosegue l’implementazione del piano industriale siglato il 24 luglio 2015 e la cui linea del tempo è fissata al 31 dicembre 2018. Sono due gli strumenti, oltre a quello della mobilità incentivata a supporto dell’applicazione del piano sociale Whirlpool, scaturito dopo l’acquisizione nel 2014 di Indesit Company. L’accordo per la ristrutturazione aziendale prevede il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria e ai Contratti di Solidarietà difensivi.
A luglio 2015, al Ministero del Lavoro a Roma, sono stati siglati gli accordi sulla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. Riprendendo il verbale dell’intesa siglato, si può leggere, come dall'esame congiunto delle linee guida del nuovo piano di riorganizzazione, si è stabilito il ricorso alla Cigs per riorganizzazione aziendale, (ai sensi dell'art 1, comma 3 della legge 223/1991) della durata di 24 mesi, decorrenti dal 1° settembre 2015, con scadenza quindi fissata al 31 agosto 2017, quale strumento idoneo a supportare il piano di riorganizzazione predisposto dalla Whirlpool, per complessivi (all’epoca) 1795 lavoratori (828 Carinaro e 967 Fabriano). Le parti, concordavano che tenuto conto dell'attuazione del piano, e in base alla fungibilità dei profili professionali, si sarebbe fatto ricorso alla più ampia rotazione tra i lavoratori e a livello locale, definite le tempistiche e le modalità di attuazione della rotazione. Inoltre sarebbero stati attivati percorsi di riqualificazione e formazione per il personale interessato alle sospensioni in cigs, in misura superiore al 30 % stabilito dalla legge, finalizzato alla necessità di valorizzare il livello tecnico/professionale delle risorse umane e all'esigenza di sostenere con adeguati strumenti il cambiamento organizzativo. L'azienda anticipa il trattamento di cassa. Inoltre le parti s’incontreranno periodicamente per una verifica in merito all'andamento del piano di riorganizzazione, alla gestione complessiva della cigs e dei processi formativi. Invece per quanto riguarda il perimetro dei colletti bianchi, gli impiegati dell’ex Indesit, si è ricorso all’utilizzo dei CDS, i contratti di solidarietà di tipo difensivo, i cui esuberi dichiarati all’epoca erano 387 lavoratori. Identico il periodo di durata, ossia il biennio 1° settembre 2015 – 31 agosto 2017.


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sabato 20 agosto 2016

LUNEDI' DOPO LE FERIE RIPRENDE L'ATTIVITA' LAVORATIVA A MELANO

Lunedì mattina riprenderà regolarmente con la riapertura dei cancelli, dopo neanche tre settimane di ferie l'attività produttiva di Melano, o per meglio dire "di Fabriano", della Whirlpool dopo la pausa agostana. Il rompete le righe, era stato dato lo scorso mercoledì 3 agosto, ultimo giorno lavorativo. Ma non sarà un rientro per tutti i lavoratori del sito, poiché alcuni di essi, saranno collocati in cigs, prevista all’interno del complesso piano di cassa integrazione a rotazione e processo di formazione per la riconversione dei lavoratori provenienti da Albacina, che continuerà anche nelle prossime settimane e che vedrà anche l'avvio di nuove catene e lo spostamento di altro personale ex Albacina.
Il periodo delle ferie, con il ferragosto, il vero "capodanno industriale" dell'Italia, segna il passaggio tra un periodo di lavoro e l'altro, tra un anno lavorativo e un altro. Saranno mesi, quelli che porteranno alla fine del 2016 densi di significato, nei quali la forma della nuova versione di Melano 2.0, che porterà il sito a essere il polo europeo della produzione dei piani cottura di Whirlpool, sarà a buon punto. Durante la chiusura collettiva è continuata in maniera frenetica la trasformazione fisica del plant per proseguire nella realizzazione del progetto, che porterà a regime, alla produzione di 2350000 piani cottura, oltre ai blocchi speciali. Piani cottura che confluiranno a Melano da Lodz e Wroclaw in Polonia, da Cassinetta e da Carinaro.
Nel frattempo continuerà a settembre l'attività con l'inizio dei lavori edili per la realizzazione del nuovo reparto monopresse, il cui completamento dovrebbe realizzarsi entro il primo semestre del 2017, con il trasferimento dei macchinari da Albacina e allora potrà dirsi realizzata la fabbrica "verticalmente integrata", in grado di produrre un piano cottura, partendo dal coil di lamiera, fino al prodotto imballato e pronto a essere commercializzato.

Intanto probabilmente a settembre si tornerà a confrontarsi a livello nazionale per procedere al processo d’integrazione a livello di contratto integrativo aziendale, che al momento sono due, uno per Indesit e uno per Whirlpool e per verificare l’avanzamento del piano d’integrazione Italia, previsto dall’accordo quadro firmato a Roma il 2 luglio 2015.

lunedì 11 luglio 2016

WHIRLPOOL/INDESIT, CHIUSO IL PRIMO SEGMENTO DEGLI INCENTIVI ALL'ESODO

Il 30 giugno scorso si è chiusa la prima finestra degli incentivi, previsti dalla griglia di outplacement, in conformità a quanto previsto dall’accordo quadro firmato, al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma il 2 luglio del 2015, a seguito dell’acquisizione dell’Indesit Company da parte della Whirlpool Corporation, il colosso americano del bianco, di Benton Harbor.
Quella che permetteva, a chi utilizzando gli strumenti volontaristici concordati, di poter interrompere il rapporto di lavoro con l’azienda, manifestando la volontà di non opporsi al licenziamento, secondo quanto previsto dalla legge 223/91, intascando una “buonuscita” di 50 mila euro lordi. Dal 1° luglio 2016 e fino al 30 giugno 2017, lo “scivolo” infatti, scenderà a 40 mila euro lordi. Inoltre ci sono stati altri lavoratori, che per anzianità contributiva o per età anagrafica, si sono anche traguardati, nell’arco temporale di utilizzo degli ammortizzatori sociali alla maturazione dell’assegno pensionistico, per un totale quindi tra Albacina e Melano di circa ottanta fuoriuscite, a fronte dei 280 esuberi a livello fabbriche Fabriano, paventati al momento della presentazione del piano d’integrazione. Andiamo a ricapitolare quali sono gli strumenti a disposizione sia per gli operai e gli impiegati:
Dimissioni volontarie incentivate 
Il programma C è riservato esclusivamente a quei lavoratori che non raggiungono i requisiti della pensione attraverso i programmi A e B. Dimissioni incentivate senza mobilità (C1), non opposizione all'inserimento in mobilità senza integrazione (C2);
- dimissioni volontarie tra il 30.6.2016 e il 30.6.2017 con uscita entro 30.6.2018: operai 40.000 euro lordi, impiegati 14 mensilità nette (con un minimo garantito di 40.000 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a 45.000 euro lordi per gli operai e 16 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 45.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a 50.000 euro lordi per gli operai e 18 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 50.000 euro lordi);
- uscita volontaria tra il 30.6.2016 e il 30.6.2017 con utilizzo mobilità/Naspi: operai, integrazione al 100% della retribuzione netta + 18.000 euro lordi, impiegati, integrazione al 100% della retribuzione netta + 7 mensilità nette (con un minimo garantito di 18.000 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 22.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 8 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 22.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 25.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 9 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 25.000 euro lordi);
Inoltre, a  partire dal 30.06.2017 e fino al 31.12.2018, l’inventivo all’esodo scenderà da 40 mila euro lordi a 30 mila euro lordi

sabato 2 luglio 2016

CHIUDE ALBACINA, L'ICONA DI UN'EPOCA INDIMENTICABILE

(Vittorio Merloni)
Il 30 giugno si è chiusa un'epoca. Infatti è cessata l'attività produttiva dello stabilimento di Albacina, anche se la produzione delle commesse avverrà anche nei primi giorni di luglio. Il 30 giugno, rappresentava la dead line, sancita dall'accordo sull'integrazione tra Whirlpool e Indesit e annunciata il 16 aprile 2015. Albacina, inaugurato da Aristide Merloni e Aldo Moro, simbolo storico dell'era Merloni come rimarcato dall'aver ospitato recentemente le spoglie di Vittorio Merloni nel suo ultimo commiato, il più storico dei siti produttivi a marchio Indesit, ma ancor prima sotto le insegne Merloni Elettrodomestici. Un colpo al cuore nella storia produttiva, dall'elevata valenza simbolica e chi conosce la storia della famiglia Merloni, sa bene cosa abbia significato Albacina, quando nel 1997 si ricordò il centenario della nascita di Aristide Merloni, la famiglia chiamò proprio in questo sito tutti gli uomini più potenti d'Italia dal loro simbolo, Gianni Agnelli, che non volle mancare all'appuntamento. Uno stabilimento secondo la storiografia, avviato da Francesco Merloni insieme all'ingegner Conti, nel 1960, per poi passarlo dopo una decina di anni al fratello Vittorio, i lavori edili, per la sua realizzazione, erano cominciati nel 1958. Poi successivi ampliamenti l’hanno portato ad assumere le dimensioni attuali. Il processo di razionalizzazione industriale, resosi necessario da una feroce e spietata economia globalizzata, la cui onda lunga e ineluttabile, sempre più spesso non ha riguardo per la storia industriale di un territorio, di una comunità, non contabilizza la storia, ma solo i numeri, la fredda, come sempre logica dei numeri, tanto da rendere la responsabilità sociale dell’imprenditore, tanto cara a Vittorio Merloni, una memoria del passato, quasi un lusso anacronistico.
Ma l’all-in a Melano, avverrà gradualmente per circa 300 lavoratori a cominciare dal prossimo 4 luglio, con un complesso piano di rotazione in cigs, che cercherà di garantire il massimo dell'equità a parità di mansione, con i lavoratori di Melano, in grado di permettere a essi di essere formati e riconvertiti, attraverso un piano di training ad hoc, entro la prima settimana di settembre. Invece una cinquantina di lavoratori, rimarrà di stanza ad Albacina, almeno fino alla fine del corrente anno, poiché connessi all’attività dello stampaggio, con le monopresse che saranno traslocate a Melano entro il secondo quarto del 2017. Inoltre una volta terminate le produzioni ad Albacina, entro le prime settimane di luglio, una parte del personale, sarà adoperato per lo smontaggio delle attrezzature e la messa in sicurezza degli impianti. Si sta mettendo a punto anche il sistema dei trasporti, per agevolare lo spostamento verso il luogo di lavoro, degli operai provenienti dalle zone più disagiate in termini di distanza chilometrica. Sarà attivato un sistema di bus navetta gratuito da Albacina a Melano, che partirà sin dal 4 luglio, in maniera graduale seguendo l'iter dello spostamento delle squadre dei lavoratori, fino ad arrivare a sei corse giornaliere fino alla chiusura estiva dello stabilimento.

Infine si è chiusa sempre oggi 30 giugno, la prima finestra degli incentivi, previsti dalla griglia di outplacement contenuta all’interno dell’accordo del 2 luglio 2015. Quella che permetteva a coloro che utilizzando gli strumenti volontaristici concordati, di poter interrompere il rapporto di lavoro con l’azienda, intascando una buonuscita di 50 mila euro lordi. Dal 1° luglio 2016 e fino al 30 giugno 2017, lo scivolo infatti scenderà a 40 mila euro lordi. Inoltre ci sono stati altri lavoratori, che si sono anche traguardati, nell’arco temporale di utilizzo degli ammortizzatori sociali alla maturazione dell’assegno pensionistico.

martedì 21 giugno 2016

RATIFICATO IL WEEC, IL COMITATO DEI LAVORATORI WHIRLPOOL/INDESIT EUROPA

(Un momento della firma dell'accordo)
E' stato formalizzato la scorsa settimana a Comerio, quartier generale della multinazionale americana del bianco, il WEEC (Whirlpool Europe Employee Committee), il nuovo strumento transnazionale e transeuropeo di rappresentanza dei lavoratori, nato dal processo di integrazione tra Whirlpool e Indesit Company, nell'ottica di costruire, un accordo coerente con il nuovo contesto aziendale e in grado di valorizzare le migliori pratiche di entrambe le società. 
L' accordo ha preso come base di riferimento l’Accordo Whirlpool Europe del 1994 entrato in vigore l'11 settembre 1996, integrato con i successivi Accordi Whirlpool, specie l’ultimo che tiene conto delle raccomandazioni incluse nella Direttiva 2009/38/EC. Nel numero complessivo dei componenti del WEEC, nell’estensione della partecipazione oltre il perimetro UE, così come nella garanzia - durante gli incontri - della traduzione simultanea nelle lingue nazionali dei partecipanti si e’ tenuto conto degli Accordi Indesit Company. Il numero totale dei membri è di 25 (così suddiviso Italia 8, Polonia 7, UK 3, Slovacchia 2, Francia 2, Germania 1, Altri paesi 2) più altri partecipanti senza diritto di voto (3 russi, 1 sudafricano, 1 turco). Pertanto per ogni paese vanno nominati i titolari ed i sostituti (per l'Italia 8 + 8). (3+3 Fim, 3+3 Fiom, 2+2 Uilm). Inoltre, secondo la logica di inclusione e coinvolgimento propria di Whirlpool e andando oltre la normativa vigente, saranno invitati agli incontri annuali del Comitato anche i rappresentanti di paesi quali Russia, Turchia e Sud Africa che, pur essendo extra UE, rappresentano una parte importante di Whirlpool nella regione EMEA. A questi 25 si aggiungeranno due membri effettivi quando saranno eletti il segretario ed il coordinatore. Il segretario ed il coordinatore saranno eletti tra i 25 membri effettivi del WEEC.
Il processo per la creazione del nuovo strumento aveva preso il via alla fine di novembre 2015 e sviluppatosi in successive riunioni, che hanno portato, in tempi decisamente rapidi alla ratifica finale. Il  nuovo dispositivo sarà effettivamente funzionante a partire dal 1° luglio prossimo. Un evento definito storico, in quanto l'integrazione sindacale, avverrà ancor prima di quella societaria, nello spirito di quelle relazioni industriali innovative e partecipative, che Vittorio Merloni, scomparso nei giorni scorsi, ha saputo saggiamente rappresentare, come qualcuno giustamente ha tenuto a rammentare.
"Oggi abbiamo firmato un accordo storico, una tappa fondamentale per la storia di Whirlpool EMEA. Da sempre il WEEC gioca un ruolo chiave all'interno della nostra strategia delle relazioni industriali, aiutandoci a collaborare con i sindacati che per noi rappresentano importanti business partner con cui costruiamo insieme il nostro futuro", ha commentato Esther Berrozpe, presidente di Whirlpool EMEA, vice presidente esecutivo di Whirlpool Corporation e Presidente del WEEC. "Il lavoro straordinario svolto da tutti i delegati durante le negoziazioni, che ha portato al risultato di oggi, dimostra l'impegno e la volontà di tutti di voler dare vita a una nuova fase di successo nella storia della nostra azienda".


martedì 7 giugno 2016

SVOLTO A ROMA IL COORDINAMENTO NAZIONALE WHIRLPOOL

Si è tenuto ieri 6 giugno 2016 l'incontro tra il Coordinamento sindacale Fim-Fiom-Uilm e la Direzione aziendale del gruppo Whirlpool nel quale è stata definita la nuova struttura di un unico coordinamento nazionale di gruppo in sostituzione degli attuali coordinamenti nazionali (Whirlpool e Indesit) e per formalizzare il regime di ultrattività degli accordi integrativi in essere in tutti gli stabilimenti del gruppo in previsione dell'armonizzazione degli stessi in coerenza con l'avanzamento del processo di integrazione.
Sono confermati gli incontri per gli stabilimenti e sedi a livello territoriale per accompagnare e monitorare la realizzazione del piano industriale ed è previsto, entro il mese di luglio, un ulteriore incontro a livello nazionale nel corso del quale l'Azienda fornirà, al nascente coordinamento i dati relativi alle vendite e volumi del primo semestre 2016 e si avvierà il confronto relativo all'armonizzazione dei trattamenti retributivi e normativi.
L'Azienda nell'incontro di oggi ha dichiarato che l'armonizzazione dei trattamenti non comporterà alcuna penalizzazione per i lavoratori.
Infine per quello che riguarda la prossima e ravvicinata scadenza del 30 giugno, data che dovrebbe vedere la chiusura del sito di Albacina con la conseguente cessazione della produzione di forni, si dovrebbe svolgere molto probabilmente entro la prossima settimana l'incontro ad hoc, nel quale l'azienda illustrerà le gestione del trasferimento del personale all'altro sito fabrianese di Melano.

sabato 21 maggio 2016

ABC SINDACALE, PREMIO DI RISULTATO INDESIT COMPANY, MALATTIE NON COMPUTABILI NEL CALCOLO DEL PREMIO DI RISULTATO

Secondo quanto stabilito dal Contratto Integrativo Indesit, attualmente in vigore, ci sono alcuni tipi di malattia che non influiscono nel calcolo del Premio di Risultato.
La liquidazione del PdiR per una quota fino a 1756 euro lordi avverrà al raggiungimento degli obiettivi annuali e sulla scorta di un coefficiente di moltiplicazione determinato dalla presenza individuale sul posto di lavoro, rilevata nel corso dell’anno di riferimento.
Per la determinazione della classe di assenteismo individuale, saranno considerate esclusivamente le assenze derivanti da malattia ad esclusione dei periodi di ricovero ospedaliero, i day-surgery, i day-hospital e conseguenti periodi di convalescenza e le patologie riguardanti il morbo di Cooley, neoplasia ed emodialisi, alcune delle quali previste dalle declaratorie contrattuali del ccnl dei metalmeccanici, per quello che riguarda il trattamento economico in caso di malattia  non sul lavoro
A tal fine il lavoratore fornirà all’azienda le dovute informazioni che la medesima tratterà nel rispetto della legge vigente in materia di tutela della privacy .

giovedì 24 marzo 2016

PRIMO TAVOLO NAZIONALE DI MONITORAGGIO DELL'ITALY MASTER PLAN DI WHIRLPOOL

Nel pomeriggio di mercoledì 23 marzo, si è svolto a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, del responsabile dell’unità gestione vertenze del Mise, Giampiero Castano, i vertici aziendali, i sindacati e i rappresentanti delle Regioni, il primo incontro a livello nazionale di monitoraggio dell’Italy Master Plan 2015-2018 prodotto da Whirlpool Europe dopo l’acquisizione di Indesit avvenuta nel 2014, con l’obiettivo di verificare, su ciascuna unità produttiva, l’andamento del piano d’integrazione e di investimenti concordato tra le organizzazioni sindacali, il Gruppo Whirlpool e Governo, secondo quanto declinato e previsto dall’accordo quadro del 2 luglio 2015.

Ci sono alcune questioni che vanno affrontate con la massima urgenza, in particolare in
Campania, ma siamo a un terzo del percorso. C’è l’impegno di tutti per risolverle a tutela dei lavoratori e di chi ha investito per mantenere in Italia produzione e posti di lavoro. Finora sono stati spesi da Whirlpool 123 milioni di euro nel 2015 e 135 milioni saranno investiti nel 2016, in linea con il piano di spesa preventivato per i quattro anni previsti dal Piano.
In Lombardia, a Cassinetta (Varese) si è proceduto a un’internalizzazione di produzione dalla Cina.  In quest’area l’occupazione è aumentata e ci sarà bisogno di altra forza lavoro, in parte già arrivata dalla Campania.
In Toscana, a Siena, si sono concentrati molti sforzi e attività perché, con il rientro di produzione dalla Cina, oggi è diventato il polo unico di produzione di congelatori per tutta Europa.
Permangono alcune difficoltà di mercato, bisognerà lavorare per ricercare nuove opportunità, anche fuori dai confini europei, per valorizzare al meglio questo unicum italiano.
Nelle Marche, a Comunanza, è stato confermato l’investimento sulla lava-asciuga nei volumi produttivi previsti. A Fabriano è stato reinternalizzato il call center, a Melano, che diventerà l’unico hub per la produzione di piani cottura Whirlpool per la zona EMEA, è stata riportata in Italia fino ad oggi, la produzione da Wroclaw in Polonia e da Carinaro, raddoppiandone a oggi in termini di capacità installata i volumi da 650 mila a oltre 1 milione di pezzi teorici l’anno, investendo nella formazione dei lavoratori che hanno acquisito nuove competenze. L’azienda conta di terminare la trasformazione fisica dello stabilimento entro il primo semestre del 2017, allorquando sarà completata l’articolata operazione del trasferimento delle monopresse da Albacina a Melano. Il complesso piano d’integrazione tra le due società non sta generando esuberi tra gli impiegati; vigileremo per tutto il percorso, soprattutto quando sarà creata un’unica società, che avverrà in diversi step successivi.

In Campania, a Napoli, c’è un problema di volumi sulla lavatrice “Omnia” che non garantisce ancora la piena occupazione, ma la fabbrica sta lavorando bene; per garantire in modo temporaneo i volumi produttivi, si sta rallentando il trasferimento di lavatrici destinate alla Slovacchia. Per il progetto di trasformazione di Carinaro nel polo di gestione delle parti di ricambio, il Gruppo ha deciso di aumentare gli investimenti da 8 a 14 milioni di euro per rendere il sito moderno, efficiente e sicuro e formare i lavoratori alla nuova attività. C’è un ritardo di tre mesi rispetto al piano che impatta pesantemente sulla capacità di reddito dei lavoratori costretti all’utilizzo di ammortizzatori sociali.
E’ stato riaffermato l’impegno alla reindustrializzazione di Teverola, confermando i 2 mln di euro di investimento e l’assegnazione ad una società di scouting per ricercare ulteriori soggetti industriali solidi.
Ribadiamo la necessità di concentrare e intensificare gli sforzi per recuperare i ritardi dello sviluppo del piano industriale per i siti campani, Carinaro e Napoli.
Abbiamo inoltre incassato l’impegno della Regione Campania di confermare le risorse

economiche che erano state deliberate, forse con troppa leggerezza, dalla giunta precedente.
I risultati di oggi, sono il frutto di mesi e mesi di lavoro da parte di un sindacato responsabile e di un importante gruppo industriale come Whirlpool, che ha scommesso sull’Italia e sui lavoratori. Quando c’è questo impegno congiunto, gli sforzi e i sacrifici sono ripagati, nonostante le difficoltà intrinseche prodotte da operazioni industriali di tale portata.

Un  vertice ritenuto da tutti positivo a conferma che, quando s’investe nel nostro Paese, con una visione strategica e progettuale e con la responsabilità di tutti i soggetti in campo, i risultati si vedono.

Continueremo a vigilare come Fim-Cisl, a tutti i livelli e in tutte le fabbriche, perché il piano rientri a regime il prima possibile e consolidi produzione e occupazione.

martedì 23 febbraio 2016

IL 1° MARZO TAVOLO TERRITORIALE PER IL MONITORAGGIO DELL'ACCORDO QUADRO WHIRLPOOL

V
olano i giorni di questo 2016 e si avvicina la data del 1° marzo, quando si svolgerà il secondo tavolo operativo territoriale che vedrà riunirsi il comitato locale per il sito di Fabriano. L’incontro istituzionale, che si svolgerà presso la sede di Confindustria in Ancona, servirà per il monitoraggio a livello locale appunto, dell'andamento del piano d’integrazione, il suo avanzamento e il correlato utilizzo degli ammortizzatori sociali, sia a livello fabbriche sia a livello impiegatizio. Il nuovo faccia a faccia, tra azienda e organizzazioni sindacali, sarà il secondo, dopo quello svolto lo scorso settembre e servirà per fare il punto della situazione sul piano cucito su Fabriano. All’interno dell’accordo quadro a livello nazionale, che prevede lo sviluppo di un network specializzato di fabbriche e piattaforme di prodotto, Melano, dopo l’integrazione di Albacina e Melano, sarà destinato a diventare l'hub europeo-mediterraneo produttore di piani cottura della multinazionale extralarge americana del bianco. Questo il ruolo del sito, produttore di frigoriferi fino a metà anni 2000, che avrà un ruolo di primo piano all’interno del piano di riorganizzazione produttiva della Whirlpool, che ridisegna da nord a sud la presenza dell’azienda americana di elettrodomestici bianchi in Italia, dopo l’acquisizione della Indesit, avvenuta nel 2014. Un’area quella Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), dove il gruppo fattura 5 miliardi di euro e impiega 25 mila dipendenti, considerata strategica, ma debole rispetto ad altre, come ad esempio il Nord America. E Melano è da qualche tempo un cantiere aperto dal punto di vista della metamorfosi industriale. Le produzioni da Wroclaw in Polonia, all’insegna del “reshoring” annunciato dalla multinazionale stelle strisce, sono entrate a Melano da qualche tempo, inoltre si stanno attrezzando le linee di montaggio rientrate da Carinaro, secondo quanto previsto dagli step del crono programma. Linee spostate in Campania poco più di un anno fa, a fine del 2014. E nella seconda metà di quest’anno sono attese anche le linee di montaggio e le produzioni di Cassinetta.  Per gli impianti complessi, come le presse che dovranno essere spostate da Albacina, la smalteria, secondo quanto previsto dal lay-out illustrato anche in sede ministeriale ci sarà ancora da attendere. Il tutto al fine di rendere Melano, non una semplice “fabbrica-cacciavite”, ma uno stabilimento “verticalmente integrato”. Una fabbrica vera, frutto di un progetto di ampio respiro, ossia in grado di produrre un piano cottura, partendo dal coil di lamiera fino al prodotto imballato e pronto a essere commercializzato, secondo un layout, disegnato in accordo con la filosofia “lean”, grazie anche agli annunciati 25 milioni di euro d’investimenti fra processo e prodotto messi sul piatto fino al 2018. E’ ovvio che i siti italiani ed anche quello di Fabriano, per garantirsi una presenza sostenibile e quindi la sopravvivenza futura, dovranno quindi conquistarsi la posizione sul mercato, puntare sul recupero di efficienza, produttività, redditività e competitività grazie anche alle economie di scala che si creeranno, una volta ultimato l’accorpamento di Melano e Albacina. Come noto la filosofia del gruppo statunitense del bianco con base in Michigan, è quella di far salire la capacità produttiva reale, rispetto a quella installata, che mediamente nei siti della penisola era del 50% al 70%.
Senza dimenticare i “prodotti speciali”, vero e proprio fiore all’occhiello di Melano, grazie anche all’intrinseco alto valore aggiunto che racchiudono e che costituiranno una fabbrica nella fabbrica. Il nuovo round, sarà anche il momento per fare il punto della situazione sulle uscite dei lavoratori che grazie agli strumenti volontaristici concordati, si sono accompagnati alla pensione, oppure sono usciti.  Il nuovo round, servirà anche a fare il punto della situazione per quello che concerne gli impiegati. Infatti, anche i “colletti bianchi” sono alle prese con una razionalizzazione delle sedi amministrative in vista della programmata fusione. Sedi che saranno due, una a Varese e una a Fabriano, presso le quali saranno costituite e integrate le funzioni europee e le strutture del mercato Italia della società. Come noto, la costituzione e l’integrazione funzionale unificata delle attività amministrative, terminerà il 31 agosto prossimo, essendo scattata il 1° settembre 2015 con la durata di dodici mesi, durante i quali i lavoratori interessati ai trasferimenti, perché oggetto di conferimento d’incarico, potranno accettare o no la nuova sede lavorativa.


giovedì 4 febbraio 2016

CONTINUA IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE WHIRLPOOL/INDESIT, NASCERA' IL WEEC, WHIRLPOOL EUROPE EMPLOYEE COMMITTEE

Il processo di integrazione tra Whirlpool e Indesit Company prosegue anche attraverso l'unificazione e la razionalizzazione  delle strutture transnazionali e transeuropee  di rappresentanza dei lavoratori. Nel primo incontro del Gruppo Speciale di Negoziazione con il management di Whirlpool EMEA, svoltosi a Roma il 28 e 29 gennaio scorsi, si è raggiunta un’intesa su una bozza di Accordo finale per l’istituzione di un nuovo CAE allargato alla partecipazione anche dei rappresentanti dei lavoratori nei paesi extra-Unione Europea. L'istituzione del gruppo di lavoro, era scaturita nella riunione del 26 e 27 novembre scorsi, nell'ottica di costruire, un accordo coerente con il nuovo contesto aziendale e in grado di valorizzare le migliori pratiche di entrambe le società. La denominazione dell’organismo di informazione e consultazione conserva quella esistente in precedenza in Whirlpool: Whirlpool Europe Employee Committee - WEEC.
La bozza di Accordo (in inglese) ha preso come base di riferimento l’Accordo Whirlpool Europe del 1994 entrato in vigore l'11 settembre 1996, integrato con i successivi Accordi Whirlpool, specie l’ultimo che tiene conto delle raccomandazioni incluse nella Direttiva 2009/38/EC. Nel numero complessivo dei componenti del WEEC, nell’estensione della partecipazione oltre il perimetro UE, così come nella garanzia - durante gli incontri - della traduzione simultanea nelle lingue nazionali dei partecipanti si e’ tenuto conto degli Accordi Indesit Company. Il numero totale dei membri è di 25 (così suddiviso Italia 8, Polonia 7, UK 3, Slovacchia 2, Francia 2, Germania 1, Altri paesi 2) più altri partecipanti senza diritto di voto (3 russi, 1 sudafricano, 1 turco). Pertanto per ogni paese vanno nominati i titolari ed i sostituti (per l'Italia 8 + 8). (3+3 Fim, 3+3 Fiom, 2+2 Uilm). A questi 25 si aggiungeranno due membri effettivi quando saranno eletti il segretario ed il coordinatore. Il segretario ed il coordinatore saranno eletti tra i 25 membri effettivi del WEEC.
A questo punto prima di arrivare alla firma del nuovo accordo per il WEEC abbiamo deciso di avviare una fase di consultazione tra tutti i sindacati in indirizzo, che organizzano lavoratori all’interno di Whirlpool Europe e Indesit Company.
Sulla base dell’esito della nostra consultazione sindacale e delle contestuali verifiche del management aziendale con il vertice americano di Whirlpool Corporation, le parti si rivedranno per mettere a punto il testo definitivo. Il nostro auspicio e il nostro impegno e’ arrivare in tempi rapidi alla firma dell’Accordo.  
A questo scopo abbiamo già fissato con il management di Whirlpool EMEA un termine conclusivo per la firma: il 18 marzo 2016 a Roma nella sede di rappresentanza dell’Azienda. 
Infine si è stabilito che l'entrata in vigore della nuova struttura,  coincida con l'inizio della nuova società, fissata per il 1° luglio 2016.