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sabato 10 novembre 2018

ILLUSTRATO NELLE ASSEMBLEE IL PIANO INDUSTRIALE WHIRLPOOL, ORA IL REFERENDUM

(Alessandra Damiani, della Fim-Cisl Nazionale a Melano)

Si sono svolte nei giorni scorsi presso i siti di Fabriano, così come in tutti quelli della penisola, le assemblee per l'illustrazione dell'ipotesi di accordo 2019-2021 del piano industriale Whirlpool. Hanno riguardato il plant di Melano e le sedi amministrative fabrianesi. La prossima settimana verranno svolti i referendum per la validazione dell'accordo. L'Italy Master Plan 2019-2021, che come noto, sarà accompagnato da due anni di ammortizzatori sociali conservativi, in questo caso la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione. Quella in deroga, come noto scadrà il prossimo 31 dicembre 2018. Un accordo in continuità con il precedente piano stipulato nell'estate del 2015, dopo un anno dall'acquisizione di Indesit Company da parte del colosso americano di Benton Harbor. Nell’ipotesi di accordo raggiunta al Ministero, si riconferma, così come sancito dal precedente piano industriale per quello che riguarda lo stabilimento di Melano, snodo centrale nella geografia produttiva della multinazionale americana, essendo riconfermato come unico hub EMEA per la produzione di tutta la gamma di piani cottura Whirlpool, e il driver di crescita sarà principalmente quello dei piani a induzione mediante il lancio di una nuova piattaforma e dall’ultimazione dell’integrazione delle piattaforme gas Indesit e Whirlpool e di un ulteriore nuovo prodotto, il tutto sostenuto da un investimento, nel triennio, di 24 milioni di euro su processo, prodotto e ricerca e sviluppo. Per le sedi operative e le funzioni impiegatizie, invece l'accordo conferma il progetto di riorganizzazione già avviato con il precedente piano industriale. Oltre alla conferma delle attuali sedi operative Pero, Cassinetta e Fabriano, con le attuali organizzazioni funzionali, per Fabriano le funzioni rappresentate sono R&D lavaggio, qualità, Consumer service oltre al supporto per le altre funzioni. Una volta espletato il referendum e validato l'esito, il prossimo step delle prossime settimane sarà l'incontro presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per la definizione di accordi relativi alle modalità di applicazione degli ammortizzatori sociali, che a differenza del piano precedente, saranno uguali per operai e impiegati. Altro step successivo sarà quello atto alla definizione del "piano sociale" per l'incentivazione all'esodo su base volontaria, e sul raggiungimento dei requisiti pensionistici. (s.b.)

venerdì 26 ottobre 2018

ACCORDO QUADRO WHIRLPOOL, PROSPETTIVE E SPERANZE PER MELANO

(Un momento della firma dell'accordo al Ministero)

Nella serata inoltrata di giovedì 25 ottobre, dopo un tour de force durato quasi dodici ore, presso la sede romana del Ministero dello Sviluppo Economico, si è arrivati alla firma dell’ipotesi di accordo sul piano industriale della Whirlpool per il prossimo triennio 2019-2021. Whirlpool s’impegna a sviluppare un piano industriale che completi il percorso di consolidamento e rafforzamento dei siti produttivi in Italia già avviato con il piano 2015-2018, a perseguire una strategia sostenibile per l’Italia, a pianificare nuovi ed efficaci investimenti pari a 250 milioni di euro in attività d’innovazione di prodotto, processo e ricerca e sviluppo. L’accordo scongiura l’ipotesi di 792 esuberi (623 nella produzione e 169 negli uffici centrali) di cui cinquanta a Melano e sessantacinque nelle sedi impiegatizie della città della carta, ed è stato ottenuto, grazie alla concessione della cassa integrazione straordinaria da parte del governo rispetto alla scadenza del 31 dicembre prossimo, limite posto dal d.lgs. 148/2015. Si era giunti a un bivio, o esuberi o nuova cassa integrazione subordinata però alla modifica del piano industriale, presentato lo scorso 17 maggio, che azzerasse gli esuberi, anche mediante la rilocazione di produzioni provenienti da altre fabbriche oltre Italia. Una situazione, quella ottenuta per nulla scontata comunque, visto che alcuni segnali sulle condizioni di salute della regione Emea della Whirlpool, con la perdita di quote di mercato e il conseguente calo dei volumi produttivi che sono arrivati nei mesi scorsi destava preoccupazione e incertezza, nonostante la speranza di arrivare a una positiva soluzione della vertenza. Nell’ipotesi di accordo raggiunta al Ministero, si riconferma, così come sancito dal precedente piano industriale per quello che riguarda lo stabilimento di Melano, snodo centrale nella geografia produttiva della multinazionale americana, essendo riconfermato come unico hub EMEA per la produzione di tutta la gamma di piani cottura Whirlpool, e il driver di crescita sarà principalmente quello dei piani a induzione mediante il lancio di una nuova piattaforma e dall’ultimazione dell’integrazione delle piattaforme gas Indesit e Whirlpool e di un ulteriore nuovo prodotto, il tutto sostenuto da un investimento di 24 milioni di euro su processo, prodotto e ricerca e sviluppo. Insomma, quanto previsto dall’Italy Master Plan 2015 - 2018, ossia il “sogno” della “model factory” Melano, la fabbrica modello, “verticalmente integrata” ossia in grado di realizzare un piano cottura, partendo da un foglio di lamiera, fino al prodotto imballato, pronto a essere commercializzato sul mercato, è realtà ormai da diversi mesi. Una capacità produttiva però mai a piena sfruttata nel plant della frazione di Fabriano, ben lontana da 2,3 milioni di pezzi ipotizzati all’epoca della stesura del piano precedente, che comportano dopo aver assorbito gli esuberi strutturali dell’accordo precedente, comunque cinquanta esuberi, determinati dal summenzionato calo di vendite nei mercati di riferimento, facendo si che la cassa integrazione nell'anno in corso, sia diventata un appuntamento fisso per i lavoratori. Ora una volta superate definitivamente le difficoltà incontrate nel processo d’integrazione tra Indesit e Whirlpool sia a livello di portafoglio marchi, sia a livello d’integrazione dei processi di distribuzione, che nella creazione della nuova struttura, che ne ha impedito di raggiungere gli obiettivi di crescita previsti, si spera che il vento del mercato possa spirare a favore delle vele della Whirlpool, facendole recuperare le perdite di quote di mercato, fatte registrare nei trimestri precedenti.Così come previsto dall'accordo, oltre alle previste verifiche semestrali a livello ministeriale, si svolgeranno a livello trimestrale quelle territoriali, come del resto previsto precedentemente. (s.b.)



lunedì 27 agosto 2018

MELANO AL VIA DOPO LE FERIE


Stamattina con la sirena che ha suonato alle 6,00, è ripresa l'attività a pieno regime delle stabilimento di Melano. Infatti, dopo le turnazioni feriali e la settimana di chiusura collettiva a cavallo di ferragosto, i lavoratori hanno varcato i cancelli e la produzione è ripresa a pieno regime. Ora come scritto nelle scorse settimane, gli occhi sono puntati sulla data per la convocazione al Ministero dello Sviluppo Economico, dove il nodo principale è la proroga degli ammortizzatori sociali previsti dal piano 2015-2018 in scadenza il 31 dicembre prossimo, ma quanto mai necessari visti i ritardi nell'integrazione Indesit-Whirlpool, più complicata e complessa di quanto previsto in origine. Ma ovviamente gli ammortizzatori sociali non sono da soli la panacea per le difficoltà sui mercati che la multinazionale americana sta attraversando nell'area Emea, dove i competitor sono sempre più agguerriti. La chiave di svolta, sarà la capacità di mettere in campo delle solide strategie commerciali, che permettano alla Whirlpool di riconquistare fette di mercato all’interno di un mercato del “bianco”, non solo in zona Emea, ma a livello globale in crescita. (s.b.)

lunedì 13 agosto 2018

MELANO, AL VIA LE FERIE.


Sono iniziate oggi le ferie collettive per lo stabilimento di Melano. Per il primo anno nella sua storia, almeno i più anziani della fabbrica lo ricordano così, il sito farà una sola settimana di stop della produzione che riguarderà appunto collettivamente tutti i lavoratori. La ripresa a pieno regime dopo le turnazioni feriali, riprenderà il prossimo 27 agosto, mentre la prossima settimana, così come la scorsa si lavorerà con metà assetto produttivo. Dunque la settimana di ferragosto, simbolo del riposo assoluto sarà chiuso per ferie. Ma d'altronde le strategie produttive sono ormai cambiate, con la visibilità del portafoglio ordini sempre più corta e quindi spesso e volentieri i piani ferie devono correlarsi con le esigenze della produzione e della clientela, poiché ormai i produttori, competono anche su pochissimi pezzi pur di soddisfarla.
Ma l’attenzione principale, è rivolta al mese di settembre, allorquando dovrebbe forse svolgersi al Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro con il ministro Di Maio, originariamente previsto per lo scorso 6 luglio e poi rinviato, anche se in seguito si è svolto, il 27 luglio, un rendez-vous conoscitivo tra lo stesso Ministro e i vertici di Whirlpool Italia, guidati da Davide Castiglioni, amministratore delegato di Whirlpool Italia.
Argomento dell’atteso incontro la verifica del piano industriale 2015-2018 e la proroga degli ammortizzatori sociali, in scadenza il prossimo 31 dicembre, così come richiesto dalla Whirlpool, necessità dettata dalla complessità dell’integrazione Indesit-Whirlpool, più di quanto stimato all’epoca. Ma in queste settimane c'è da registrare l’uscita di Esther Berrozpe che ha lasciato per motivi personali il ruolo di presidente Emea e vice presidente esecutivo di Whirlpool Corporation. Al suo posto, ha assunto l’incarico, l’amministratore delegato Marc Bitzer. Al quale spetterà il compito di far recuperare a Whirlpool, grazie anche a politiche commerciali forti, le fette di mercato perse, nella zona Emea nei tanti trimestri caratterizzati da un calo continuo a vantaggio dei principali competitor. La cassa integrazione è diventata purtroppo un appuntamento fisso per i lavoratori non solo di Melano ma di tutto il perimetro Italia, con tutte le inevitabili ricadute economiche che ne conseguono sui portafogli dei lavoratori coinvolti.

venerdì 22 dicembre 2017

AL VIA LA CHIUSURA NATALIZIA, SI RIPARTE L'8 GENNAIO

Quella terminata oggi, anche se in realtà le linee produttive lo hanno fatto qualche giorno fa, è stata l'ultima settimana di lavoro per Melano e si chiuderanno i battenti del 2017 in occasione del ponte di Natale. Infatti, nelle scorse settimane, la direzione aziendale ha comunicato alla Rsu dello stabilimento la chiusura e la riapertura 2018, fissata per lunedì 8 gennaio 2018, con l'utilizzo degli strumenti contrattualmente fruibili come par e ferie. Si chiude quindi un anno che ha visto la quasi ultimazione della trasformazione fisica dello stabilimento, che alla luce delle prospettive scaturite dal piano industriale siglato al Mise il 24 luglio 2015, lo porterà a essere l'unico hub della zona europeo – mediterranea produttore di piani cottura da incasso (oltre due milioni di pezzi prodotti stimati a regime) e dei prodotti speciali della multinazionale americana del bianco.  Come detto, la trasformazione fisica del sito è avvenuta in maniera significativa, con il trasferimento e l'avvio produttivo di una delle due presse provenienti da Albacina. Ma per la completa realizzazione di quella fabbrica verticalmente integrata, ossia in grado di trasformare un foglio di lamiera in un piano cottura imballato e pronto per la commercializzazione, manca ancora il defintivo completamento del "cuore pulsante", con il montaggio della seconda monopressa proveniente da Albacina, processo già iniziato nelle scorse settimane e che dovrebbe concludersi all'inizio della prossima primavera. Un polo d'eccellenza strategico per il Gruppo, la Model Factory, che pone le basi su tecnologie, strutture e processi all'avanguardia, ma ancor prima sulle persone, asset strategico in grado di incidere in maniera determinante sulla crescita dell'azienda e del territorio marchigiano, come sostenuto ripetutamente dal management Whirlpool. E altresì, prosegue l'outplacement incentivato dei lavoratori a tutti i livelli, impiegatizio e operaio che ha deciso di usufruire di quanto previsto dalla griglia degli incentivi, in coerenza con i vigenti parametri legislativi che disciplinano la procedura di mobilità, ai sensi della legge nr. 223 luglio 1991. Intanto si cercherà di capire se la scelta di businnes effettuata da Ikea, il colosso svedere dell'arredamento low cost, che è tornata a sceglere i prodotti Whirlpool in luogo di quelli Electrolux, avrà riverberi positivi anche sulla produzione di Melano.

venerdì 10 novembre 2017

SVOLTO IL TAVOLO TERRITORIALE AREA FABRIANO PER L'INTEGRAZIONE WHIRLPOOL-INDESIT


(FONTE: CORRIERE ADRIATICO 9/11/2017 - AMINTO CAMILLI)



Dopo otto mesi, l'ultima volta infatti era stata lo scorso 1° marzo, è tornato a riunirsi nei giorni scorsi presso la sede centrale della Whirlpool, il tavolo territoriale area Fabriano per il monitoraggio dello stato di avanzamento dell'Italy Master Plan 2015-2018, per quello che concerne il plant di Melano che il versante impiegatizio. Ad undici mesi dalla creazione della nuova entità societaria unica, scaturita dall'acquisizione di Indesit da parte di Whirlpool, la trasformazione fisica dello stabilimento di Melano, che lo porterà ad essere l'unico hub europeo della multinazionale statunitense del bianco per la fabbricazione dei piani cottura di ogni tipo è quasi ultimata, manca infatti solo l'implementazione della seconda pressa proveniente da Albacina. Sempre sotto la lente di ingrandimento dei rappresentanti sindacali la questione dei volumi, in calo rispetto ai budget di inizio anno. (s.b.)


domenica 20 agosto 2017

MARTEDI' MATTINA DOPO LA PAUSA FERIALE RIPRENDE L'ATTIVITA' A MELANO

Martedì mattina riprenderà regolarmente con la riapertura dei cancelli, dopo neanche tre settimane di ferie l'attività produttiva di Melano della Whirlpool dopo la pausa agostana. Il rompete le righe, era stato dato lo scorso giovedì 3 agosto, ultimo giorno lavorativo. 
Il periodo delle ferie, con il ferragosto, il vero "capodanno industriale" dell'Italia, segna il passaggio tra un periodo di lavoro e l'altro, tra un anno lavorativo e un altro. Saranno mesi, quelli che porteranno alla fine del 2017 densi di significato, nei quali la forma della nuova versione di Melano 2.0, che porterà il sito a essere il polo europeo della produzione dei piani cottura di Whirlpool, sarà a buon punto. Il progetto dell'Italy Master Plan prevede a regime, la produzione di 2350000 piani cottura, oltre ai blocchi speciali. Piani cottura che sono confluiti a Melano da Lodz e Wroclaw in Polonia, da Cassinetta e da Carinaro. Per la realizzazione della fabbrica "verticalmente integrata", in grado di produrre un piano cottura, partendo dal coil di lamiera, fino al prodotto imballato e pronto a essere commercializzato, manca il trasferimento delle presse da Albacina. E nei prossimi mesi si dovrebbe definire definitivamente la sorte del plant di Albacina appunto, dove la produzione è cessata da oltre un anno ed è al centro di un interesse da parte della Pla di Potenza di Francesco Marella, specializzata in manufatti in calcestruzzo per edilizia cimiteriale e civile. All'inizio dell'estate c'erano stati i primi colloqui esplorativi e l'incontro con le organizzazioni sindacali, per cercare di arrivare in tempi rapidi alla cessione del sito e l'avvio altrettanto rapidamente della produzione, in grado di garantire oltre cento posti di lavoro, che oggigiorno non è che siano da sottovalutare, anzi.


venerdì 4 agosto 2017

DA OGGI IN FERIE, SI RIAPRE IL 22


Sono iniziate oggi le ferie collettive per lo stabilimento di Melano-Marischio, che si protrarranno fino a lunedì 21 agosto, con la riapertura dei cancelli fissata per martedì 22. Il rompete le righe è scattato alle 22 di ieri sera, e la "campanella", suonerà alle 6,00 del 22 agosto. In queste settimane di stop produttivo, continueranno i lavori edili, del resto a buon punto, per la realizzazione del reparto monopresse, il cui completamento definitivo, potrebbe essere accelerato se andrà in porto l'operazione, svelata  qualche settimana or sono, che porterà il gruppo Marella all'acquisizione dello stabilimento di Albacina, per l'avvio dell'attività di produzione di manufatti cimiteriali. Ormai tutte le piattaforme produttive, da Carinaro, Cassinetta, Lodz e Wroclaw sono migrate a Melano.Una volta realizzato il reparto presse, il "cuore pulsante" della fabbrica, potrà dirsi realizzata la fabbrica "verticalmente integrata", in grado di produrre un piano cottura, partendo dal coil di lamiera, fino al prodotto imballato e pronto ad essere commercializzato. 

venerdì 28 aprile 2017

LA FIM CISL VINCE LE ELEZIONI PER IL RINNOVO DELLA RSU NELLA WHIRLPOOL AREA DI FABRIANO - COMUNICATO STAMPA

Dichiarazione del Segretario nazionale Fim Cisl Michele Zanocco
e della Segretaria Nazionale Fim Cisl Roberta Roncone
Whirlpool Fabriano: Fim Cisl prima organizzazione

Grande risultato, frutto del lavoro e della vicinanza ai lavoratori
E’ da poco terminato lo spoglio per il rinnovo della RSU alla Whirlpool di Fabriano, la Fim è la prima organizzazione sia tra gli operai che gli impiegati, con 11 Rsu su un totale di 26 eletti, contro i precedenti 15 Fiom, 11 Fim 8 Uilm.
Nel dettaglio: nello stabilimento di Melano, collegio operai, ottiene la maggioranza assoluta con 5 Rsu su 9 eletti. Stefano Balestra il più votato della Fim con 70 voti, segue Francesco Ramponi, Roberto Corinna e Gessica Roscioli. Nel collegio impiegati, invece successo di Giampiero Franchini. Nella sede centrale di Fabriano vengono eletti Piero Ciarlantini, Roberta Leri, Giovanni Lasconi. Nella sede impiegatizia di Ca’Maiano viene eletto Andrea Chiariotti e infine nella sede di via Campo Sportivo viene eletto Gabriele Fabbretti e nel magazzino prodotto finito Giancarlo Biccheri.
Per il Segretario nazionale della Fim Cisl Michele Zanocco le lavoratrici e i lavoratori hanno premiato la serietà e il lavoro che in questi anni, tutta la Fim ha portato avanti ad ogni livello dalla crisi di Indesit a cui è seguita l’acquisizione da parte di Whirlpool, fino agli accordi che oggi hanno permesso l’armonizzazione della contrattazione di secondo livello su tutti i siti del Gruppo. Un grazie va a tutta la squadra della Fim di Fabriano e a tutte le lavoratrici e i lavoratori che ci hanno dato la loro fiducia e che continueremo ad onorare con il nostro impegno quotidiano.


martedì 14 febbraio 2017

MELANO DNA VINCENTE - LA STORIA DI FRANCESCO

La storytelling, oggi si usa definirla con questo termine, ossia la narrazione dell’inaugurazione odierna del rinnovato stabilimento della Whirlpool di Melano potrebbe essere tranquillamente riassunta in un nome e cognome: Francesco Biocco. Entrato a Melano pressoché ragazzo nel lontano 1978, è stato invitato sul palco, a fianco del vice ministro dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova, del presidente Whirlpool Emea e vice presidente Whirlpool Corporation Esther Berrozpe, di Davide Castiglioni amministratore delegato Whirlpool Italia e vice presidente operazioni industriali Whirlpool, del sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola a fine cerimonia nel simbolico taglio del nastro nell’ideale varo della Melano 2.0, con il grado di lavoratore con più anzianità lavorativa del sito Whirlpool, e i colleghi in maniera tanto spontanea quanto genuina e sincera, si sono scatenati in uno scrosciante applauso nei suoi confronti, scandendo il suo nome, tanto da far rimanere sorpresi anche i vertici aziendali di cotanto calore e affetto. Ha in pratica viaggiato nella macchina del tempo dell’evoluzione del plant, fino al 2006 dedito alla produzione di frigoriferi. Da Merloni Elettrodomestici, passando per Indesit Company e oggi Whirlpool Emea. Ma forse è colui che meglio di ogni altro riesce a essere l’icona di quel DNA vincente oggi enfatizzato, di uno stabilimento, oggi modello e vanto di queste terre scarnificate negli anni scorsi dalla crisi che ha divorato tanti posti di lavoro. Uno stabilimento che al di la dei “santi in Paradiso”, qui, infatti, sono passati Sandro Pertini e Papa Giovanni Paolo II°, due giganti dei nostri tempi, che nei quasi cinquanta anni di vita, grazie al suo DNA vincente e a quello dei tanti lavoratori che ci sono passati, ha saputo resistere in passato a vari tentativi di chiusura, non ultimo quello del 2013, ha saputo resistere al terremoto del 1997, ma anche resistere alle gomitate della globalizzazione dei giorni nostri, superando in maniera brillante la riconversione di metà anni 2000, passando dai frigoriferi ai piani cottura in vetroceramica, alle cucine e poi ancora i piani gas. Tutte sfide vinte con risultati brillanti, con ottime performance, grazie soprattutto a quel DNA vincente, fatto dal saper fare, dalla tenacia, dalla passione, dall’orgoglio, caratteristiche ereditate dal metal-mezzadro, la mitica ed indimenticata figura dell’operaio contadino che oggi Francesco Biocco ha saputo rappresentare in nome di tutti i colleghi. (s.b.)

(Il taglio del nastro, Francesco Biocco è il primo da sinistra)

domenica 12 febbraio 2017

LA SECOND LIFE DI MELANO 2.0 - MARTEDI' 14 VERNISSAGE PER IL RESTYLING



Martedì 14 febbraio, alle ore 11 Esther Berrozpe Galindo, Presidente di Whirlpool EMEA e Vice Presidente di Whirlpool Corporation, e Davide Castiglioni, Vice Presidente Operazioni Industriali Whirlpool EMEA, apriranno le porte del rinnovato sito produttivo di Melano per celebrare il completamento di un’integrazione virtuosa, una storia di successo per l’Azienda, i dipendenti, le realtà del territorio, il Paese. Interverranno: Teresa Bellanova, Vice Ministro dello Sviluppo Economico; Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche e Giancarlo Sagramola, Sindaco di Fabriano. “Un momento istituzionale – riferisce una nota dell’azienda – per celebrare insieme ai dipendenti la nuova veste dello stabilimento marchigiano, che ha rinnovato la propria mission ed è ora il maggior polo di Whirlpool EMEA per la produzione di piani cottura di alta gamma. Melano è oggi uno stabilimento Top Class che impiega oltre 800 persone ed è in grado di produrre oltre 2 milioni di unità all’anno destinati ad arredare le cucine di tutto il mondo; una fabbrica in grado di esportare non solo i propri prodotti, ma anche il proprio modello, riferimento per tutta la macroregione europea”.

“Il domani non muore mai”. Prendendo in prestito il titolo di uno dei film della celeberrima saga di James Bond, si potrebbe descrivere così la storia dello stabilimento di Melano Marischio. Quello stabilimento che nei progetti dell'allora a.d. di Indesit Company, Marco Milani, il 4 giugno 2013 era destinato alla chiusura, poi evitata con la lotta. Un anno dopo, sotto gli americani di Whirlpool, all'interno del piano integrazione Italia, che definisce il programma di fusione e integrazione dell'ex azienda di Vittorio Merloni, con il colosso Usa, Melano, diventa secondo la mission produttiva assegnatagli, il più grande, ed unico stabilimento della holding "extralarge" americana, della zona Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) per la produzione di piani cottura''. Ma già ai tempi della produzione dei frigoriferi, Melano sembrava essere destinato alla chiusura, penalizzato, per quella tipologia di prodotto dalle ridotte dimensioni, che ne impedivano il raggiungimento del "break even point", il punto di pareggio di un milione di pezzi l'anno, condizione necessaria per avere margini di profittabilità. Ma quella era un'altra storia, così come quelle successive della riconversione del 2006 nei piani cottura elettrici di Thionville, poi sostituiti da quelli a gas, alle cucine di Refrontolo e ai maxiforni. La scelta di Melano come ha spiegato il management di Whirlpool, anche in sede ministeriale, è stata dettata  da motivi di carattere industriale, come la pianta quadrata dell'immobile, dal punto di vista dell'architettura industriale, la presenza di un adiacente magazzino centralizzato, collegato alla fabbrica da un tunnel aereo, dismesso dall'uscita dei frigoriferi e che è stato riattivato.
La Melano 2.0, ha visto concentrarsi gradualmente, a partire dal secondo semestre del 2015 le produzioni distribuite tra i siti italiani di Cassinetta e Carinaro e all'estero, attualmente in Polonia a Lodz e Wroclaw. Parallelamente alla concentrazione delle produzioni, sta avvenendo l'integrazione delle piattaforme con lo scopo di migliorare la competitività della gamma facendo leva sulle best practices esistenti delle due distinte gamme esistenti, nonchè lo sviluppo di tutte le estetiche per i diversi marchi del gruppo. Nel frattempo è stata lanciata una nuova piattaforma a induzione nel segmento value e l'anno prossimo verrà completato il rinnovo della gamma induzione con il rifacimento del segmento premium. Inoltre è stata confermata la produzione dei piani speciali, veri e propri gioielli per la produzione dei quali è stato creato un reparto apposito all’interno del magazzino centralizzato, con un cospicuo investimento.

Grazie ai corposi investimenti previsti, 25 milioni di euro, di processo e di riassetto industriale, spalmati nel quadriennio 2015-2018, nascerà non una "fabbrica cacciavite", ossia dedita semplicemente all'assemblaggio di particolari provenienti da fornitori, ma una struttura "verticalmente integrata" per quello che riguarda la produzione dei piani cottura, ossia si partirà dal foglio di lamiera fino al prodotto imballato che uscirà per essere commercializzato. In pratica tutti i processi primari: stampaggio lamiera, smalteria, serigrafia, incollaggio vetri saranno inseriti nel nuovo layout di Melano, disegnato in accordo con le filosofie lean al fine di evitare sprechi, massimizzare la sicurezza e assicurare la qualità. La creazione della megafabbrica per la produzione dei piani cottura, la cui base di partenza è stimata a volumi consolidati 2014 in 2,350 milioni di pezzi, ha visto l'assorbimento del personale operante ad Albacina, eccezion fatta per il reparto monopresse, che diventerà il “cuore pulsante” della fabbrica, il cui trasferimento da Albacina, dovrebbe essere completato entro la metà del secondo semestre del 2017. Il time-lapse della “model factory” Melano, racconta di una fabbrica che quotidianamente, sia lo scorso anno e in parte anche nel 2017, ha visto la propria inesorabile trasformazione fisica. Non una mera somma algebrica 1+1 =2, ma un’operazione non semplice tenendo conto che si devono integrare due aziende Whirlpool e Indesit (anche se societariamente ciò è avvenuto a fine 2016, con la nascita di un nuovo soggetto legale), dalla filosofia produttiva sostanzialmente differente e due fabbriche Melano e Albacina con un patrimonio umano e di conoscenze diverse e da non dissipare.

martedì 1 marzo 2016

DALLA FABBRICA ALLA "MODEL FACTORY"


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econdo incontro territoriale svoltosi presso la sede di Ancona della Confindustria dopo di quello dello scorso settembre. Nella sede istituzionale di fronte alle Rsu dei siti di Melano e Albacina, e quelle delle quattro sedi amministrative fabrianesi ex Indesit, quali la sede centrale, Cà Maiano, Campo sportivo e via Lamberto Corsi, il management aziendale, ha presentato “l’overview”, la veduta d’insieme dell’area del perimetro fabrianese, sia quella industriale sia quella impiegatizia. La visibilità fornita arriva fino all’estate prossima. Le attività frenetiche, pressoché quotidiane, dovrebbero portare Melano al termine della realizzazione del progetto strategico, a essere la “model factory”, ossia il modello di fabbrica migliore possibile in termini di qualità, ergonomia, produttività. Alla fine del prossimo anno, i pezzi sfornati da Melano, che come noto diventerà l’unico hub europeo-mediterraneo di Whirlpool per la produzione di piani cottura, saranno 2,3 milioni, quando saranno concentrate, nella città della carta tutte le produzioni, di piani a gas, elettrici, vetroceramica, induzione, provenienti nel “reshoring” previsto dalla multinazionale con sede nel Michigan, dalle fabbriche polacche di Lodz e Wroclaw, ma anche dalle nostrane Carinaro e Cassinetta. Alcune delle quali già in essere da alcuni mesi nel sito che fino a metà anni 2000, produceva frigoriferi, prima di subire la riconversione verso la cottura. A fine giugno quasi tutti i lavoratori, saranno trasferiti definitivamente da Albacina a Melano e così la “potenza di fuoco” dovrebbe pressoché raddoppiare, passando dagli attuali 4000 pezzi al giorno ai circa 9000 quotidiani. Ma lo spostamento degli impianti più complessi, come le monopresse, avverrà intorno alla metà del 2017. Tra le pietre miliari del progetto anche lo spostamento dei prodotti speciali, i “be spoke” nell’adiacente capannone del magazzino prodotto finito, da completarsi entro la metà del corrente anno. Un reparto di eccellenza assoluta, dove sono sfornati prodotti di rara bellezza e dall’alto valore aggiunto, che rappresenterà il fiore all’occhiello di Melano, o come sarà definita Fabriano 2.0. Ingenti gli investimenti messi sul piatto dalla multinazionale americana dei white goods con sede in Michigan, infatti, oltre al milione di euro spesi nel 2015, altri 5 ne saranno spesi nel 2016. E intanto nelle ore immediatamente successive al faccia a faccia di Ancona, arrivava la convocazione, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per il tavolo nazionale, che si svolgerà il prossimo 23 marzo alle ore 15,00 a Roma.
In divenire anche la situazione per quello che concerne gli impiegati. Infatti, anche i “colletti bianchi” sono alle prese con una razionalizzazione delle sedi amministrative in vista della programmata fusione. Sedi che saranno due, una a Varese e una a Fabriano, presso le quali saranno costituite e integrate le funzioni europee e le strutture del mercato Italia della società. Come noto, la costituzione e l’integrazione funzionale unificata delle attività amministrative, terminerà il 31 agosto prossimo, essendo scattata il 1° settembre 2015 con la durata di dodici mesi, durante i quali i lavoratori interessati ai trasferimenti, perché oggetto di conferimento d’incarico, potranno accettare o no la nuova sede lavorativa.

martedì 23 febbraio 2016

IL 1° MARZO TAVOLO TERRITORIALE PER IL MONITORAGGIO DELL'ACCORDO QUADRO WHIRLPOOL

V
olano i giorni di questo 2016 e si avvicina la data del 1° marzo, quando si svolgerà il secondo tavolo operativo territoriale che vedrà riunirsi il comitato locale per il sito di Fabriano. L’incontro istituzionale, che si svolgerà presso la sede di Confindustria in Ancona, servirà per il monitoraggio a livello locale appunto, dell'andamento del piano d’integrazione, il suo avanzamento e il correlato utilizzo degli ammortizzatori sociali, sia a livello fabbriche sia a livello impiegatizio. Il nuovo faccia a faccia, tra azienda e organizzazioni sindacali, sarà il secondo, dopo quello svolto lo scorso settembre e servirà per fare il punto della situazione sul piano cucito su Fabriano. All’interno dell’accordo quadro a livello nazionale, che prevede lo sviluppo di un network specializzato di fabbriche e piattaforme di prodotto, Melano, dopo l’integrazione di Albacina e Melano, sarà destinato a diventare l'hub europeo-mediterraneo produttore di piani cottura della multinazionale extralarge americana del bianco. Questo il ruolo del sito, produttore di frigoriferi fino a metà anni 2000, che avrà un ruolo di primo piano all’interno del piano di riorganizzazione produttiva della Whirlpool, che ridisegna da nord a sud la presenza dell’azienda americana di elettrodomestici bianchi in Italia, dopo l’acquisizione della Indesit, avvenuta nel 2014. Un’area quella Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), dove il gruppo fattura 5 miliardi di euro e impiega 25 mila dipendenti, considerata strategica, ma debole rispetto ad altre, come ad esempio il Nord America. E Melano è da qualche tempo un cantiere aperto dal punto di vista della metamorfosi industriale. Le produzioni da Wroclaw in Polonia, all’insegna del “reshoring” annunciato dalla multinazionale stelle strisce, sono entrate a Melano da qualche tempo, inoltre si stanno attrezzando le linee di montaggio rientrate da Carinaro, secondo quanto previsto dagli step del crono programma. Linee spostate in Campania poco più di un anno fa, a fine del 2014. E nella seconda metà di quest’anno sono attese anche le linee di montaggio e le produzioni di Cassinetta.  Per gli impianti complessi, come le presse che dovranno essere spostate da Albacina, la smalteria, secondo quanto previsto dal lay-out illustrato anche in sede ministeriale ci sarà ancora da attendere. Il tutto al fine di rendere Melano, non una semplice “fabbrica-cacciavite”, ma uno stabilimento “verticalmente integrato”. Una fabbrica vera, frutto di un progetto di ampio respiro, ossia in grado di produrre un piano cottura, partendo dal coil di lamiera fino al prodotto imballato e pronto a essere commercializzato, secondo un layout, disegnato in accordo con la filosofia “lean”, grazie anche agli annunciati 25 milioni di euro d’investimenti fra processo e prodotto messi sul piatto fino al 2018. E’ ovvio che i siti italiani ed anche quello di Fabriano, per garantirsi una presenza sostenibile e quindi la sopravvivenza futura, dovranno quindi conquistarsi la posizione sul mercato, puntare sul recupero di efficienza, produttività, redditività e competitività grazie anche alle economie di scala che si creeranno, una volta ultimato l’accorpamento di Melano e Albacina. Come noto la filosofia del gruppo statunitense del bianco con base in Michigan, è quella di far salire la capacità produttiva reale, rispetto a quella installata, che mediamente nei siti della penisola era del 50% al 70%.
Senza dimenticare i “prodotti speciali”, vero e proprio fiore all’occhiello di Melano, grazie anche all’intrinseco alto valore aggiunto che racchiudono e che costituiranno una fabbrica nella fabbrica. Il nuovo round, sarà anche il momento per fare il punto della situazione sulle uscite dei lavoratori che grazie agli strumenti volontaristici concordati, si sono accompagnati alla pensione, oppure sono usciti.  Il nuovo round, servirà anche a fare il punto della situazione per quello che concerne gli impiegati. Infatti, anche i “colletti bianchi” sono alle prese con una razionalizzazione delle sedi amministrative in vista della programmata fusione. Sedi che saranno due, una a Varese e una a Fabriano, presso le quali saranno costituite e integrate le funzioni europee e le strutture del mercato Italia della società. Come noto, la costituzione e l’integrazione funzionale unificata delle attività amministrative, terminerà il 31 agosto prossimo, essendo scattata il 1° settembre 2015 con la durata di dodici mesi, durante i quali i lavoratori interessati ai trasferimenti, perché oggetto di conferimento d’incarico, potranno accettare o no la nuova sede lavorativa.


mercoledì 6 gennaio 2016

DOMANI RIPRENDONO L'ATTIVITA' MELANO E ALBACINA

Dopo la lunga pausa per le festività natalizie, riapriranno domani giovedì 7 gennaio, con il primo turno di mattina i siti  fabrianesi, del polo Melalba della Whirlpool/Indesit. Si tornerà al lavoro dopo 19 giornate di stop, infatti i due siti avevano chiuso i battenti, concludendo l'attività lavorativa il 18 dicembre scorso.
Si riprende il lavoro in un anno denso di impegni, aspettative, cambiamenti, soprattutto per lo stabilimento di Melano, destinato a diventare l'hub europeo-mediterraneo produttore di piani cottura della multinazionale extralarge americana del bianco. Ma più in generale ci sarà molta attesa per la concretizzazione di quanto previsto dall'accordo quadro del 2 luglio 2015. I primi segnali del cambiamento per Melano, compreso lo spostamento di un buon numero di lavoratori dallo stabilimento di Albacina, già ci sono stati, ma sono ancora da stabilire le tempistiche e le modalità per lo spostamento degli impianti complessi, che dovrebbero consentire al plant di Melano di diventare quella fabbrica integrata verticalmente, secondo quanto previsto dalla Whirlpool. Lumi in merito, dovrebbero scaturire dagli incontri istituzionali, previsti dall'accordo del 2 luglio. Sono infatti attesi a breve anche gli incontri per il monitoraggio dell'andamento del piano di integrazione, il suo avanzamento ed il correlato utilizzo degli ammortizzatori sociali,  a livello nazionale con il relativo Comitato che vedrà intorno al tavolo il Mise, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Confindustria, le Regioni, le Organizzazioni Sindacali e il Coordinamento Sindacale, la cadenza prevista delle riunioni di questo organismo è semestrale. Inoltre dovrebbe svolgersi sempre a stretto giro di posta il secondo incontro del Comitato Locale per sito, dopo quello precedente svolto a settembre scorso, visto che la cadenza prevista è trimestrale. Ovviamente tale percorso riguarderà anche la componente impiegatizia, gli "white collar", anch'essi alle prese con un complesso processo di integrazione.





martedì 22 dicembre 2015

BUON NATALE !!!




A TUTTI, MA PROPRIO TUTTI I MIGLIORI AUGURI PER UN CALDO E SERENO  NATALE IN COMPAGNIA DEI VOSTRI CARI E DI COLORO CHE AMATE E CHE CONTRIBUISCONO A FAR SI CHE OGNI GIORNO SIA NATALE!!!

lunedì 14 dicembre 2015

WHIRLPOOL/ INDESIT MELALBA: ULTIMA SETTIMANA LAVORATIVA DEL 2015

Quella cominciata oggi sarà l'ultima settimana di lavoro e poi le fabbriche di Melano e Albacina, chiuderanno i battenti del 2015 in occasione del ponte di Natale. Infatti nei giorni scorsi, la direzione aziendale ha comunicato alle Rsu dei due stabilimenti la chiusura e la riapertura 2016. L'ultimo giorno lavorativo dell'anno sarà per entrambi i siti venerdì prossimo, 18 dicembre con la riapertura fissata per giovedì 7 gennaio 2016, con l'utilizzo della cigs e degli strumenti contrattualmente fruibili come par e ferie. Ma anche alla luce delle prospettive scaturite dall'accordo del 2 luglio scorso, saranno giorni di grande fibrillazione per il plant di Melano, dove saranno giorni in cui si svolgeranno attività di adeguamento dello stabilimento al piano che lo dovrebbe portare ad essere l'unico hub della zona europeo - mediterranea produttore di piani cottura da incasso (2,35 milioni di pezzi) e dei prodotti speciali della multinazionale americana. Dopo aver implementato a Melano le tre linee provenienti dal sito polacco di Wroclaw, con le relative produzioni, durante il ponte natalizio dovrebbero essere installate la linee provenienti dallo stabilimento campano di Caserta, mentre è previsto per la prossima primavera, lo step che dovrebbe portare le produzioni provenienti da Cassinetta. Continua intanto, con l'aumentare dei volumi la migrazione dei lavoratori dallo stabilimento di Albacina a Melano e con la formazione per la riconversione degli stessi e a fine anno dovrebbero essere indicativamente un centinaio le unità che hanno preso la strada di Melano. E altresì, prosegue l'outplacement incentivato dei lavoratori a tutti i livelli, impiegatizio e operaio che hanno deciso di usufruire di quanto previsto dalla griglia degli incentivi, uscendo volontariamente, accompagnandosi alla pensione o optando per altre opportunità lavorative. Alla fine dell'anno, saranno a livello di fabbriche una quarantina circa le persone che appunto volontariamente usciranno attraverso la mobilità incentivata e coloro che siano in possesso dei requisiti per la pensione nell'arco temporale di fruizione degli ammortizzatori sociali ed in coerenza con i vigenti parametri legislativi che disciplinano la procedura di mobilità, ai sensi della legge nr. 223 luglio 1991.

domenica 13 settembre 2015

WHIRLPOOL/INDESIT: SVOLTO IL TAVOLO TERRITORIALE PER L'INTEGRAZIONE DEL POLO MELALBA

Mentre era in svolgimento a Berlino la Fiera mondiale dell’Ifa, la più importante in ambito europeo dedicata alla tecnologia e all’elettronica, alla quale ha partecipato per la prima volta il colosso americano insieme a Indesit in uno stand di oltre 3000 metri quadrati, dove sono state lanciate le prime novità tecnologiche della Whirlpool che uniscono sempre di più design ricercato e alte prestazioni ( a tal proposito grosso successo ha riscosso un piano speciale prodotto a mano), si è svolto presso lo stabilimento di Albacina il tavolo territoriale informativo sull’integrazione degli stabilimenti fabrianesi di Melano e Albacina, che vedrà secondo quanto stabilito nell’accordo quadro del 2 luglio scorso, la creazione del polo della produzione area Emea dei piani cottura a Melano e la chiusura di Albacina, il cui shutdown è previsto per la prossima estate. Whirlpool sta accelerando il piano d’investimenti e prevede che entro il 2017, dodici mesi prima del previsto, Melano dovrebbe vedere installata la capacità produttiva di 2,3 mln di pezzi. Nell'incontro svoltosi congiuntamente con le Rsu dei due stabilimenti e le strutture territoriali di Fim, Fiom e Uilm, la Whirlpool ha anche ribadito che tutti gli operai che da Albacina saranno gradualmente trasferiti a Melano, alcuni dei quali già lo sono stato, seguiranno corsi di formazione specifici per le nuove produzioni. Intanto il piano sta andando avanti e le prime due linee spostate da Wroclaw in Polonia sono già arrivate, prossimamente ne arriverà un'altra e poi seguirà il ritorno a Melano di linee e produzioni spostate a Carinaro secondo quanto previsto nel vecchio accordo Indesit del dicembre 2013. L’ultimo step sarà lo spostamento delle produzioni dei piani di Cassinetta. In fase di studio inoltre la definizione dello spostamento dell’impiantistica “pesante”, come smalteria e presse che comunque l’azienda ha confermato che avverrà, rendendo la fabbrica effettivamente “integrata verticalmente” e la collocazione del reparto “prodotti speciali”. E molto probabilmente il plant di Melano non dovrebbe essere interessato fino alla fine dell’anno da altre giornate di cassa integrazione straordinaria.
Prossimamente inoltre dovrebbe svolgersi l’analogo tavolo concernente, la parte impiegatizia, che ha visto i lavoratori interessati ricevere prima delle ferie la lettera di conferimento d’incarico e che dallo scorso 1° settembre, avranno un anno di tempo per accettare o meno il trasferimento conseguente all’integrazione delle funzioni, che vedrà la creazione di due sedi amministrative, a Varese e a Fabriano.
(Lo stabilimento di Melano - Marischio)


mercoledì 2 settembre 2015

WHIRLPOOL/INDESIT: SETTEMBRE MESE INTENSO

E' iniziato settembre, il mese in cui comincia l'integrazione tra Whirlpool e Indesit secondo quanto stabilito dall'accordo quadro siglato a Roma lo scorso 2 luglio e giunto al termine della lunga trattativa dei mesi scorsi. Dopo la pausa feriale di agosto, a settembre come annunciato lo stabilimento di Melano non effettuerà fermate collettive per cassa integrazione straordinaria, mentre saranno 8 le giornate di stop collettivo per il sito di Albacina. A Melano che come contenuto nel piano industriale, diventerà il polo europeo-mediterraneo di Whirlpool per la produzione di piani cottura a gas ed elettrici, sono cominciate le prime preserie dei prodotti che saranno spostati in loco dallo stabilimento polacco di Wroclaw, nella linea prelevata da questo, nell'ottica della riorganizzazione delle produzioni. Intanto a giorni sono previste le conciliazioni da parte dei lavoratori di Melano, Albacina e degli impiegati che beneficeranno degli incentivi contenuti nella griglia stabilita in seno all'intesa e che usciranno quindi dal perimetro Indesit. Settembre è anche il mese in cui è calendarizzata (la data non è ancora nota) la riunione territoriale per avviare la discussione per l'implementazione del piano industriale che porterà l'integrazione tra Melano e Albacina, con la discussione approfondita sugli investimenti di processo e di prodotto, stimati in 25 milioni di €. ed il cronoprogramma dei lavori previsti, ma altresì anche le modalità di esodo dei lavoratori dei due stabilimenti, secondo quei principi contenuti nell'accordo quadro. Inoltre a livello impiegatizio dal 1° settembre è partita anche l'implementazione dell'organizzazione funzionale unificata delle attività amministrative che avverrà in maniera progressiva; ove il lavoratore avesse ricevuto la proposta di trasferimento in altra sede richiesta dal ruolo come noto avrà dodici mesi per valutare l'interesse ed accettare l'offerta oppure proferire diniego alla stessa.