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giovedì 6 ottobre 2016
mercoledì 16 marzo 2016
MASSIMALI INPS 2016 PER LA CASSA INTEGRAZIONE, MOBILITA' E NASPI
L’INPS ha emanato la Circolare numero 48
del 14 marzo 2016 con la quale rende noti gli importi massimi di CIG,
mobilità e disoccupazione e delle altre prestazioni a sostegno del reddito
per il 2016 e tra di esse:
§
trattamenti di integrazione salariale (CIGO e CIGS);
§
mobilità;
§
indennità di disoccupazione NASpi;
§
ndennità di disoccupazione DIS-COLL;
§
assegno per le attività socialmente utili.
Con effetto dal 1° gennaio di ciascun anno, a decorrere
dall’anno 2016, gli importi dei trattamenti elencati sopra c.d. “tetti”
dei trattamenti di integrazione salariale, nonché la retribuzione mensile di
riferimento, comprensiva dei ratei di mensilità aggiuntive, da prendere a
riferimento quale soglia per l’applicazione del massimale più alto,
sono aumentati nella misura del 100% dell’aumento derivante dalla
variazione annuale dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie
degli operai e degli impiegati. Dato che per il 2015 l’indice da prendere in considerazione è
stato negativo e la legge prevede che per questo calcolo l’indice non può
essere negativo, l’INPS rende noto che sulla base di questo principio gli
importi su elencati rimarranno invariati rispetto allo scorso anno.
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Trattamenti di
integrazione salariale
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Retribuzione
(euro)
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Tetto
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Importo lordo
(euro)
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Importo netto
(euro)
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Inferiore o
uguale a 2.102,24
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Basso
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971,71
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914,96
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Superiore a 2.102,24
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Alto
|
1.167,91
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1.099,70
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Indennità di
mobilità
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Retribuzione
(euro)
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Tetto
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Importo lordo
(euro)
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Importo netto
(euro)
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Inferiore o
uguale a 2.102,24
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Basso
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971,71
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914,96
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Superiore a 2.102,24
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Alto
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1.167,91
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1.099,70
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Indennità di disoccupazione
NASpI - La retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo
della NASpI è pari ad euro 1.195 per il 2016. L’importo massimo
della indennità non può in ogni caso superare, per il 2016, euro 1.300.
Indennità di disoccupazione
DIS-COLL - La retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo
della DIS-COLL è 1.195 euro per il 2016. L’importo massimo mensile non può
in ogni caso superare, per il 2016, euro 1.300.
giovedì 10 settembre 2015
JOBS ACT: RAZIONALIZZAZIONE DELLE INTEGRAZIONI SALARIALI
Nel decreto attuativo del Jobs Act, viene prevista una revisione della durata massima complessiva
delle integrazioni salariali: per ciascuna unità produttiva, il trattamento
ordinario e quello straordinario di integrazione salariale non possono superare
la durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobile. Utilizzando
la CIGS per causale contratto di solidarietà tale limite complessivo può essere
portato a 36 mesi nel quinquennio mobile, perché la durata dei contratti di
solidarietà viene computata nella misura della metà per la parte non eccedente
i 24 mesi e per intero per la parte eccedente.
Quindi semplificazioni per la richiesta dalla Cigo e sulla Cigs in
particolare semplificazioni nella consultazione sindacale:
“all’atto della comunicazione alle associazioni sindacali, viene
meno l’obbligo per l’impresa di comunicare i criteri di individuazione dei
lavoratori da sospendere e le modalità di rotazione;
per quanto riguarda i criteri di scelta e rotazione, viene
stabilito che la congruità dei criteri di scelta si valuta sulla coerenza con
le ragioni per cui viene richiesto l’intervento;
vengono abrogate le norme sulla rotazione, complicatissime e di
difficile attuazione, e le sanzioni che ne conseguivano. D’ora in poi, le
sanzioni (semplificate) si applicano solo per il mancato rispetto delle
modalità di rotazione concordate nell’esame congiunto”.
Nelle procedure e nei tempi:
“sarà possibile richiedere CIGS per tutto il periodo necessario
(direttamente 24 mesi per riorganizzazione).
Per i contratti di solidarietà (che diventano una causale di CIGS,
prendendone tutte le regole), anche 36 mesi di fila in presenza di determinate condizioni.
La CIGS parte 30 giorni dopo la domanda (per le richieste
presentate a decorrere dal 1 novembre 2015)”.
Inoltre utilizzando la CIGS per causale contratto di solidarietà
tale limite complessivo può essere portato a 36 mesi nel quinquennio mobile,
perché la durata dei contratti di solidarietà viene computata nella misura
della metà per la parte non eccedente i 24 mesi e per intero per la parte eccedente.
L’intervento straordinario di integrazione salariale può essere concesso per
una delle seguenti tre causali:
riorganizzazione aziendale (che riassorbe le attuali causali di
ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale), nel limite di 24
mesi in un quinquennio mobile;
crisi aziendale, nel limite di 12 mesi in un quinquennio mobile. A
decorrere dal 1° gennaio 2016, non può più essere concessa la CIGS nei casi di
cessazione dell’attività produttiva dell’azienda o di un ramo di essa. Viene
previsto tuttavia un fondo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016,
2017 e 2018, che consente la possibilità di autorizzare, previo accordo
stipulato in sede governativa, un ulteriore intervento di integrazione
salariale straordinaria per una durata massima rispettivamente di dodici mesi
nel 2016, nove nel 2017 e sei nel 2018, qualora al termine del programma di
crisi aziendale l’impresa cessi l’attività produttiva, ma sussistano concrete
prospettive di rapida cessione dell’azienda e di un conseguente riassorbimento
occupazionale;
contratto di solidarietà, sino a 24 mesi in un quinquennio mobile,
che possono diventare 36 se l’impresa non utilizza CIGO o altre causali di CIGS
nel quinquennio. Gli attuali contratti di solidarietà di tipo “A”, previsti per
le imprese rientranti nell’ambito di applicazione della CIGS, diventano quindi
una causale di quest’ultima e ne mutuano integralmente le regole in termini di
misura della prestazione e di contribuzione addizionale. La riduzione media
oraria non può essere superiore al 60 per cento dell’orario giornaliero,
settimanale o mensile dei lavoratori interessati al contratto di solidarietà.
Viene inoltre previsto, a tutela del lavoratore, che per ciascun lavoratore, la
percentuale di riduzione complessiva dell’orario di lavoro non può essere
superiore al 70 per cento nell’arco dell’intero periodo per il quale il
contratto di solidarietà è stipulato.
mercoledì 29 luglio 2015
WHIRLPOOL/INDESIT: SIGLATI IERI AL MINISTERO DEL LAVORO GLI ACCORDI SULLA CIGS E LA MOBILITA' INCENTIVATA
Ieri al Ministero del Lavoro a Roma, sono stati siglati gli accordi sulla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria e sulla Mobilità incentivata. Nell'esame congiunto delle linee guida del nuovo piano di riorganizzazione si è stabilito il ricorso alla Cigs per riorganizzazione aziendale, (ai sensi dell'art 1, comma 3 della legge 223/1991) della durata di 24 mesi, decorrenti dal prossimo 1° settembre 2015, quale strumento idoneo a supportare il piano di riorganizzazione predisposto dalla Whirlpool, per complessivi 1795 lavoratori (828 Carinaro e 967 Fabriano). Le parti, hanno concordato che tenuto conto dell'attuazione del piano, ed in base alla fungibilità dei profili professionali, si farà ricorso alla più ampia rotazione tra i lavoratori e a livello locale, verranno definite le tempistiche e le modalità di attuazione della rotazione. Inoltre verranno attivati percorsi di riqualificazione e formazione per il personale interessato alle sospensioni in cigs, in misura superiore al 30 % stabilito dalla legge, finalizzato alla necessità di valorizzare il livello tecnico/professionale delle risorse umane e all'esigenza di sostenere con adeguati strumenti il cambiamento organizzativo. L'azienda anticiperà il trattamento di cassa. Inoltre le parti, si incontreranno periodicamente per una verifica in merito all'andamento del piano di riorganizzazione, alla gestione complessiva della cigs e dei processi formativi, avendo individuato entro ottobre una prima riunione di verifica a livello locale.
L'accordo di mobilità invece riguarda 1453 dipendenti occupati presso le sedi di Melano, Albacina, Fabriano, Comunanza, Milano, None e Roma. I lavoratori interessati, sono stati raggruppati per funzioni/sedi con riferimento al piano strategico di gestione della riorganizzazione e razionalizzazione delle attività sia produttive che amministrative e saranno individuati, secondo quanto concordato sostanzialmente in base a due criteri non operanti in concorso fra loro.
I lavoratori potranno essere collocati in mobilità, secondo quanto convenuto dalle parti fino al 31 dicembre 2018.
PER POTER CONSULTARE I DOCUMENTI CLICCA SUL LINK SOTTOSTANTE:
- Il primo di essi riguarda i lavoratori che per anzianità contributiva o per età anagrafica abbiano già maturato o maturino, nell'arco del periodo di durata del trattamento di mobilità /Naspi, i requisiti per l'accesso ai trattamenti pensionistici. Indesit, a far data dalla sottoscrizione dell'intesa chiederà ai dipendenti con età pari o superiore ai 55 anni, la comunicazione certificativa del conto assicurativo (ECOCERT). I lavoratori interessati potranno presentare documentazione richiesta entro il 31 ottobre 2015. La società in seguito al ricevimento della documentazione ECOCERT, ovvero sulla base degli elementi contributivi complessivi conosciuti, procederà a risolvere il rapporto di lavoro con conseguente collocazione in mobilità. I lavoratori interessati potranno altresì dichiarare autonomamente di trovarsi in possesso delle prescritte condizioni per accedere al trattamento di quiescenza entro il periodo di mobilità, sollevando l'azienda da ogni onere di verifica e responsabilità al riguardo.
- Il secondo criterio concordato riguarda i lavoratori non rientranti nella casistica sopra citata, che subordinatamente alle esigenze tecnico- organizzative aziendali, manifestino con apposita dichiarazione scritta la volontà di non opporsi al licenziamento ed alla conseguente collocazione in mobilità.
- Tutti i lavoratori che accederanno all'outplacement, beneficeranno degli incentivi all'esodo contenuti nella griglia stabilita nell'accordo siglato il 2 luglio al Mise
I lavoratori potranno essere collocati in mobilità, secondo quanto convenuto dalle parti fino al 31 dicembre 2018.
PER POTER CONSULTARE I DOCUMENTI CLICCA SUL LINK SOTTOSTANTE:
sabato 20 giugno 2015
POLO MELALBA: ASSETTO MESE DI LUGLIO
Mentre si attende con impazienza l'evolversi della vertenza Indesit/Whirlpool, la direzione aziendale dei due siti fabrianesi di Melalba, ha comunicato nei giorni scorsi alle rispettive RSU l'assetto per il mese di luglio. Lo stabilimento di Melano, che all'interno del piano industriale di Whirlpool, dovrebbe accorpare anche i lavoratori di Albacina, nel prossimo mese, osserverà 4 giornate di cigs, delle quali due (10 e 31) in maniera collettiva e due a regime di rotazione, ossia con squadre di lavoratori che quotidianamente, osserveranno un turno di stop lavorativo, mentre il resto dello stabilimento produrrà regolarmente.
Per quello che concerne invece il plant di Albacina, saranno 4 le giornate collettive di cassa integrazione straordinaria ( 10-17-24-31).
Nel mese di giugno alle giornate inizialmente preventivate di chiusura per entrambi i siti, si è reso necessario aggiungere un ulteriore giorno di fermo produttivo. Inoltre la direzione aziendale ha comunicato alle Rsu il periodo di chiusura collettiva per il periodo feriale, che andrà per entrambi i siti produttivi fabrianesi dal lunedì 3 a venerdì 21 agosto, con riapertura dei cancelli fissata per lunedì 24 agosto.
martedì 26 maggio 2015
MELALBA: ASSETTO DEL MESE DI GIUGNO
Mese di giugno a scartamento ridotto per le fabbriche di Melano ed Albacina. Mentre si attende con impazienza l'evolversi della vertenza Indesit/Whirlpool, la direzione aziendale dei due siti fabrianesi di Melalba, ha comunicato nei giorni scorsi alle rispettive RSU l'assetto per il mese di giugno. Lo stabilimento di Melano, che all'interno del piano industriale di Whirlpool, dovrebbe accorpare anche i lavoratori di Albacina, nel prossimo mese, osserverà 8 giornate di cigs, delle quali sette (12-22-23-25-26-29-30) in maniera collettiva ed una a rotazione, ossia con squadre di lavoratori che quotidianamente, osserveranno un turno di stop lavorativo. A ciò va ad aggiungersi un altro giorno di chiusura, il 1° giugno con un Par collettivo, previsto dal contratto nazionale dei metalmeccanici e se si aggiungono le due festività mensili, il 2 e il 24, quest'ultima festa del patrono di Fabriano, i giorni lavorativi del mese si ridurranno a 12.
Per quello che concerne invece il plant di Albacina, sarà previsto un giorno di fermo il 1° giugno, da coprire con un Par collettivo, mentre saranno 10 le giornate di cassa integrazione straordinaria ( 12-15-16-17-18-19-25-26-29-30).
sabato 2 maggio 2015
POLO MELALBA: ASSETTO DEL MESE DI MAGGIO
La Direzione Aziendale degli stabilimenti di Melano ed Albacina, ha comunicato nei giorni scorsi alle rispettive RSU l'assetto produttivo del mese di Maggio e le giornate di Cassa Integrazione Straordinaria.
Per lo stabilimento di Albacina, saranno nove le giornate di stop produttivo collettivo che verranno effettuate nel mese di Maggio (4-11-12-13-14-15-22-28-29).
Invece per Melano, altro stabilimento del polo Melalba, saranno cinque le giornate di fermo collettivo produttivo che verranno effettuate nel mese di Maggio (4-14-15-22-29). Come del resto successo anche nei mesi scorsi, tale assetto, potrebbe essere soggetto a variazioni successive, in base alle esigenze produttive e tecnico organizzative.
lunedì 23 marzo 2015
POLO MELALBA: ASSETTO DEL MESE DI APRILE
La Direzione Aziendale degli stabilimenti di Melano ed Albacina, ha comunicato oggi alle rispettive RSU l'assetto produttivo del mese di Aprile.
Per lo stabilimento di Albacina, saranno cinque le giornate di stop produttivo collettivo che verranno effettuate nel mese di Aprile (1-22-23-24-30), anche se il 1° aprile alcune linee produttive lavoreranno regolarmente.
Invece per Melano, altro stabilimento del polo Melalba, saranno tre le giornate di fermo collettivo produttivo che verranno effettuate nel mese di Aprile (22-23-24). Come del resto successo anche nei mesi scorsi, tale assetto, potrebbe essere soggetto a variazioni successive.
domenica 1 marzo 2015
POLO MELALBA: ASSETTO DEL MESE DI MARZO
La Direzione Aziendale degli stabilimenti di Melano ed Albacina, ha comunicato nei giorni scorsi alle rispettive RSU l'assetto produttivo del mese di Marzo. Per lo stabilimento di Albacina, saranno dieci le giornate di stop produttivo collettivo che verranno effettuate nel mese di Marzo (2-9-10-11-12-13-20-27-30-31).
Invece per Melano, altro stabilimento del polo Melalba, saranno invece tre le giornate di fermo collettivo che verranno effettuate nel mese di Marzo (13-20-27). Per lo stabilimento di Albacina la prima giornata di chiusura sarà quindi domani lunedì 2 marzo. Tale programma potrebbe essere soggetto a variazioni così come accaduto nel mese di febbraio, che aveva visto ridurre le giornate di cassa da tre ad una soltanto a Melano e da nove a otto per il plant di Albacina.
sabato 14 febbraio 2015
VALORE ORARIO DELLA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA/STRAORDINARIA E MOBILITA'
QUESTO PROSPETTO RISULTA UTILE PER CAPIRE A QUANTO AMMONTA MENSILMENTE IL VALORE ORARIO DELLA CIGO-CIGS E DELLA MOBILITA'. COME NOTO I MASSIMALI INPS SONO DUE E PER IL CALCOLO DELLA RETRIBUZIONE MENSILE (FINO OD OLTRE 2.102,24€), SI DEVE TENERE CONTO DEI RATEI DI MENSILITA' AGGIUNTIVE, ED INOLTRE LE FESTIVITA' INFRASETTIMANALI, SONO CONSIDERATE UTILI AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL DIVISORE. L'INDENNITA' ORARIA DI CIGO/CIGS SI CALCOLA DIVIDENDO L'INDENNITA' MENSILE AL NETTO DELLE TRATTENUTE SOCIALI (5,84%), PER LE ORE LAVORABILI DEL MESE CONSIDERANDO I GIORNI DAL LUNEDI' AL VENERDI', ED INCLUDENDO COME DETTO LE ORE RELATIVE ALLE FESTIVITA' CADENTI IN GIORNATE NORMALMENTE LAVORATE.
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