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sabato 29 settembre 2018

CANDY PASSA AD HAIER, LA PROSSIMA SETTIMANA VERTICE WHIRLPOOL AL MISE


Mentre il risiko mondiale dell’elettrodomestico bianco, è scosso dalla notizia dell’acquisizione di Candy, fino a ieri unica azienda italiana del settore da parte dei cinesi dell’Haier, cresce l’attesa tra i lavoratori per l’incontro sindacale della Whirlpool che si svolgerà il prossimo 3 ottobre, alle ore 15,00 a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Le lancette dell’orologio della vicenda, tornano indietro di cinque mesi allo scorso 17 maggio sempre al Mise,quando alla presenza del vecchio esecutivo di Governo, la Whirlpool aveva fotografato la situazione di allora, che si concretizzava in 792 esuberi nel perimetro Italia, dei quali 614 erano una rimanenza dell’Italy Master Plan 2015-2018. Dell’eccedenza complessiva, 115 unità riguardavano l’area di Fabriano, di cui 45 operai e 70 impiegati. Una situazione venutasi a creare dal rallentamento dei volumi previsti dal piano stesso, ove i mercati come quello del Regno Unito, della Russia e della Turchia non aveva fornito le risposte ipotizzate in termini di vendite, con perdite di quote di mercato. L’altro fattore destabilizzante, denunciato dal management della multinazionale, era prettamente interno e dovuto all’integrazione, più complessa di quanto preventivato, anche se gli obiettivi iniziali del piano, secondo quanto annunciato erano stati raggiunti. Ma si sa l’evoluzione del mercato del “bianco”, sempre molto imprevedibile e dinamico non aspetta e i player concorrenti, che competono anche su pochissimi pezzi, con un portafoglio ordini sempre più corto, sempre più aggressivi, ancora meno. Il dossier Whirlpool, è dunque passato dalle mani di Teresa Bellanova, sottosegretario che aveva seguito il percorso d’integrazione a quelle attuali del reggente del dicastero Luigi Di Maio, che a fine luglio ha avuto modo di incontrare con i suoi tecnici, l’amministratore delegato di Whirlpool Italia Davide Castiglioni per capire lo stato attuale dell’azienda e delle sue prospettive. Sul tavolo la richiesta della proroga degli ammortizzatori sociali, attualmente in essere a favore e protezione dei lavoratori della penisola, adeguandoli in questo modo alle esigenze di rilancio del piano industriale Whirlpool 2015-2018, che scadranno il 31 Dicembre prossimo. La legge di Bilancio per il 2018 prevede, per gli anni 2018 e 2019, così come aveva ricordato la Bellanova a maggio, la concessione della proroga della CIGS, fino al limite massimo di 12 mesi, a favore delle imprese con organico superiore a 100 unità lavorative e con rilevanza economica strategica anche a livello territoriale, ed è da qui che si dovrebbe partire con il ragionamento,  Come aveva dichiarato l'Amministratore Delegato di Whirlpool Italia, Davide Castiglioni lo scorso maggio al Ministero, non esiste un piano b ma appare chiaro che per l'implementazione del nuovo Italy Master Plan 2018-2021 e i relativi investimenti, si rende assolutamente necessario il rinnovo degli ammortizzatori sociali, che come detto scadranno a fine dicembre 2018, almeno fino al 2021. Ma appare chiaro che la pietra angolare per il rilancio dell'azienda del bianco, sia quello di riconquistare le quote di mercato, da traguardare grazie ad un rinnovato assetto industriale, a una solida strategia commerciale e d’investimenti.

martedì 18 settembre 2018

WHIRLPOOL, IL 3 OTTOBRE A ROMA AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO



La chiamata da parte del vice premier con delega al lavoro e allo sviluppo economico Luigi Di Maio è arrivata per quello che riguarda la Whirlpool. 
Dal Mise è arrivato il feedback in risposta alla richiesta delle organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil e l'incontro si svolgerà il prossimo 3 ottobre a Roma, presso la sede del dicastero stesso. 
La convocazione per conoscere le decisioni che il governo intende assumere sulle prospettive occupazionali del gruppo e dunque arrivata dopo l'ultimo incontro che si era tenuto lo scorso 17 Maggio sempre al Ministero, svoltosi con il vecchio esecutivo governativo, che aveva fissato un primo incontro per il 6 luglio scorso, poi in seguito rinviato al 30 dello stesso mese e poi dopo la pausa, estiva, mentre nel frattempo, il 27 luglio si era svolto un incontro conoscitivo tra Di Maio e Castiglioni, alla data sopra citata. 
Sul tavolo la richiesta della proroga degli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori adeguandoli in questo modo alle esigenze di rilancio del piano industriale Whirlpool 2015-2018, che pur ottenendo risultati indicativi non è ancora completato a causa delle difficoltà d’integrazione, scadrà il 31 Dicembre prossimo, per cui i tempi per la decisione del rinnovo gli ammortizzatori sociali s che sono necessari per sostenerlo sono abbastanza stretti. Come aveva dichiarato l'Amministratore Delegato di Whirlpool Italia, Davide Castiglioni lo scorso maggio al Ministero, non esiste un piano b ma appare chiaro che per l'implementazione del nuovo Italy Master Plan 2018-2021 e i relativi investimenti, si rende assolutamente necessario il rinnovo degli ammortizzatori sociali, che come detto scadranno a fine dicembre 2018. Gli esuberi strutturali previsti dall'accordo 2015 per il plant di Melano, che è l'unico hub europeo-mediterraneo per la produzione di piani cottura, sono, di fatto, stati assorbiti, e i 45 prospettati a maggio dal management di Whirlpool, sono il frutto delle difficoltà riscontrate sul mercato Emea in termini di vendite in questi anni e questo appare la pietra angolare per il rilancio dell'azienda del bianco, da traguardare grazie ad un rinnovato assetto industriale, a una solida strategia commerciale e d’investimenti. Nell'area Fabriano ricordiamo che l'azienda aveva prospettato lo scorso maggio 115 esuberi complessivi, oltre ai 45 dei blue collars, ossia tra gli operai, anche i 75 tra i white collars, ossia gli impiegati, per i quali scadrà a dicembre il contratto di solidarietà difensiva.

venerdì 10 novembre 2017

SVOLTO IL TAVOLO TERRITORIALE AREA FABRIANO PER L'INTEGRAZIONE WHIRLPOOL-INDESIT


(FONTE: CORRIERE ADRIATICO 9/11/2017 - AMINTO CAMILLI)



Dopo otto mesi, l'ultima volta infatti era stata lo scorso 1° marzo, è tornato a riunirsi nei giorni scorsi presso la sede centrale della Whirlpool, il tavolo territoriale area Fabriano per il monitoraggio dello stato di avanzamento dell'Italy Master Plan 2015-2018, per quello che concerne il plant di Melano che il versante impiegatizio. Ad undici mesi dalla creazione della nuova entità societaria unica, scaturita dall'acquisizione di Indesit da parte di Whirlpool, la trasformazione fisica dello stabilimento di Melano, che lo porterà ad essere l'unico hub europeo della multinazionale statunitense del bianco per la fabbricazione dei piani cottura di ogni tipo è quasi ultimata, manca infatti solo l'implementazione della seconda pressa proveniente da Albacina. Sempre sotto la lente di ingrandimento dei rappresentanti sindacali la questione dei volumi, in calo rispetto ai budget di inizio anno. (s.b.)


lunedì 31 luglio 2017

giovedì 27 luglio 2017

DAL 1° LUGLIO VIA ALL'ULTIMO SEGMENTO DEL PIANO INCENTIVANTE WHIRLPOOL

Il 30 giugno scorso si è chiusa la seconda finestra degli incentivi, previsti dalla griglia di outplacement, in conformità a quanto previsto dall’accordo quadro firmato al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma il 2 luglio del 2015, a seguito dell’acquisizione dell’Indesit Company da parte della Whirlpool Corporation, il colosso americano del bianco, di Benton Harbor.
Quella che permetteva, a chi utilizzando gli strumenti volontaristici concordati, di poter interrompere il rapporto di lavoro con l’azienda, manifestando la volontà di non opporsi al licenziamento, secondo quanto previsto dalla legge 223/91, intascando una “buonuscita” di 40 mila euro lordi. Inoltre ci sono stati altri lavoratori, che per anzianità contributiva o per età anagrafica, si sono anche traguardati, nell’arco temporale di utilizzo degli ammortizzatori sociali alla maturazione dell’assegno pensionistico. E dal 1° luglio è partito l'ultimo segmento del piano incentivante, che si chiuderà il 31 dicembre 2018. Andiamo a ricapitolare quali sono gli strumenti a disposizione sia per gli operai e gli impiegati:
Dimissioni volontarie incentivate 
Il programma C è riservato esclusivamente a quei lavoratori che non raggiungono i requisiti della pensione attraverso i programmi A e B. Dimissioni incentivate senza mobilità (C1), non opposizione all'inserimento in mobilità senza integrazione (C2);
- dimissioni volontarie tra il 30.6.2017 e il 31.12.2018 con uscita entro 31.12.2018: operai 30.000 euro lordi, impiegati 10 mensilità nette (con un minimo garantito di 30.000 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a 35.000 euro lordi per gli operai e 12 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 35.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a 40.000 euro lordi per gli operai e 14 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 40.000 euro lordi);
Il programma D, anch'esso riservato esclusivamente ai lavoratori che non raggiunge i requisiti pensionistici attraverso i programm A e B. Nom opposizione all'inserimento in mobilità con integrazione dell'ammortizzatore Naspi;
- uscita volontaria tra il 30.6.2017 e il 31.12.2018 con utilizzo Naspi: operai integrazione al 100% della retribuzione netta + 12.500 euro lordi,
impiegati integrazione al 100% della retribuzione netta + 5 mensilità nette (con un minimo garantito di 12.500 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 15.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 6 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 15.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 18.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 7 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 18.000 euro lordi) - Per tutti collocazione in ammortizzatore sociale nel suo massimo utilizzo.

Pensionamenti/prepensionamenti
PROGRAMMA A - con i requisiti pensionistici maturati nel corso degli ammortizzatori sociali + il periodo di preavviso: incentivo pari al valore dell'integrazione netta della NASPI per il periodo spettante al 100% della retribuzione base per il periodo mancante al raggiungimento del trattamento pensionistico con incentivo minimo garantito di 10.000 euro lordi. 
PROGRAMMA B - con i requisiti pensionistici maturati con utilizzo degli ammortizzatori sociali + ulteriore periodo fino a 12 mesi + il periodo di preavviso: incentivo pari all'integrazione netta per il periodo spettante della NASPI al 100% della retribuzione base fino ad un massimo di un anno di RAL teorica esclusi i compensi variabili + contributi figurativi calcolati sui massimali NASPI fino a 1 anno. 

venerdì 30 giugno 2017

ALBACINA, VERSO LA REINDUSTRIALIZZAZIONE

A dodici mesi dalla sua chiusura, per quello che riguarda la produzione (avvenne a fine giugno) nuove prospettive per lo stabilimento di Albacina, in cui ora opera solo il reparto monopresse, nei prossimi mesi trasferito a Melano e l'outlet, il mercatino riservato a dipendenti Whirlpool e convenzionati.
Questo quanto emerso dal rendez vouz svoltosi ieri presso la sede di Confindustria in Ancona, tra l'imprenditore il potentino Francesco Marella, interessato alla reindustrializzazione dello storico plant, il rappresentante di Confindustria e le organizzazioni sindacali. Un progetto che è al di fuori di quanto stabilito in sede ministeriale nel 2015, così come invece avvenuto ad esempio per il polo logistico di None, al centro di un articolato progetto di outplacement. Progetti di reindustrializzazione dei propri siti, non più rientranti nel perimetro del core-businness, ossia quello del bianco, della multinazionale americana di Benton Harbor, per i quali Whirlpool sta profondendo, così come occorso alcuni mesi fa per quello di Teverola, che diventerà un polo per la produzione di celle al litio per accumulatori e batterie, ricollocando almeno settantacinque lavoratori di Carinaro; parecchie energie, dal punto di vista della sostenibilità sociale dei territori in cui opera. L'imprenditore della Basilicata rappresenta la terza generazione di una famiglia impegnata da sempre in edilizia, sia civile che cimiteriale, è pronto a investire svariati milioni di euro, quindi una cifra di tutto rispetto, per produrre manufatti in cemento armato per l'edilizia cimiteriale, sia per quello che riguarda la creazione di nuove strutture o il loro ampliamento. A regime potrebbero essere occupati 115 lavoratori. In primis, eventuali esuberi Whirlpool, qualora dovessero esserci, o coloro fossero interessati, La trattativa in corso è in fase avanzata, nelle prossime settimane dovrebbero esserci altri passaggi istituzionali a testimonianza che i tempi per il closing della trattativa e l'eventuale startup della riconversione del sito potrebbero essere davvero molto stretti. Un imprenditore che è sembrato motivato, che vuole investire nel fabrianese senza accedere ad alcun beneficio, almeno in questa fase, che ha scelto Albacina per una questione strategica rispetto al proprio businness commerciale. Sperando che questa operazione, possa fare da traino anche per altri progetti di reindustrializzazione sul territorio, che possano far tornare a brulicare di lavoratori i tanti, troppi capannoni ormai desolatamente vuoti da troppo tempo.


sabato 20 agosto 2016

LUNEDI' DOPO LE FERIE RIPRENDE L'ATTIVITA' LAVORATIVA A MELANO

Lunedì mattina riprenderà regolarmente con la riapertura dei cancelli, dopo neanche tre settimane di ferie l'attività produttiva di Melano, o per meglio dire "di Fabriano", della Whirlpool dopo la pausa agostana. Il rompete le righe, era stato dato lo scorso mercoledì 3 agosto, ultimo giorno lavorativo. Ma non sarà un rientro per tutti i lavoratori del sito, poiché alcuni di essi, saranno collocati in cigs, prevista all’interno del complesso piano di cassa integrazione a rotazione e processo di formazione per la riconversione dei lavoratori provenienti da Albacina, che continuerà anche nelle prossime settimane e che vedrà anche l'avvio di nuove catene e lo spostamento di altro personale ex Albacina.
Il periodo delle ferie, con il ferragosto, il vero "capodanno industriale" dell'Italia, segna il passaggio tra un periodo di lavoro e l'altro, tra un anno lavorativo e un altro. Saranno mesi, quelli che porteranno alla fine del 2016 densi di significato, nei quali la forma della nuova versione di Melano 2.0, che porterà il sito a essere il polo europeo della produzione dei piani cottura di Whirlpool, sarà a buon punto. Durante la chiusura collettiva è continuata in maniera frenetica la trasformazione fisica del plant per proseguire nella realizzazione del progetto, che porterà a regime, alla produzione di 2350000 piani cottura, oltre ai blocchi speciali. Piani cottura che confluiranno a Melano da Lodz e Wroclaw in Polonia, da Cassinetta e da Carinaro.
Nel frattempo continuerà a settembre l'attività con l'inizio dei lavori edili per la realizzazione del nuovo reparto monopresse, il cui completamento dovrebbe realizzarsi entro il primo semestre del 2017, con il trasferimento dei macchinari da Albacina e allora potrà dirsi realizzata la fabbrica "verticalmente integrata", in grado di produrre un piano cottura, partendo dal coil di lamiera, fino al prodotto imballato e pronto a essere commercializzato.

Intanto probabilmente a settembre si tornerà a confrontarsi a livello nazionale per procedere al processo d’integrazione a livello di contratto integrativo aziendale, che al momento sono due, uno per Indesit e uno per Whirlpool e per verificare l’avanzamento del piano d’integrazione Italia, previsto dall’accordo quadro firmato a Roma il 2 luglio 2015.

giovedì 4 agosto 2016

WHIRLPOOL, INIZIANO OGGI LE FERIE. SI RIAPRE IL 22 AGOSTO

Iniziano effettivamente oggi le ferie collettive per lo stabilimento di Melano-Marischio, o come meglio sarebbe corretto definire "di Fabriano", che si protrarranno fino a venerdì 19 agosto, con la riapertura dei cancelli fissata per lunedì 22. Dopo le ferie sulle "barricate" del 2013, in piena vertenza per evitare l'allora chiusura del plant, annunciata all'interno del piano di salvaguardia e razionalizzazione dell'assetto aziendale del 4 giugno 2013, quelle del 2014, le prime sotto la bandiera "stars and stripes" yankee della Whirlpool, quelle del 2015 a pochi giorni dalla ratifica del piano Italia Whirlpool che regalava a Melano una "mission" non di poco conto, dal momento che diventerà il polo unico della produzione europea dei piani cottura Whirlpool per la zona Emea, ossia Europa, Medioriente e Africa. Ma saranno ferie, anche utilizzate per dare continuità al cantiere, che sta modificando fisicamente, ed anche in maniera veloce e significativa il volto della fabbrica per proseguire nella realizzazione del progetto, che porterà a regime, alla produzione di 2350000 piani cottura, oltre ai blocchi speciali. Piani cottura che confluiranno a Melano da Lodz e Wroclaw in Polonia, da Cassinetta e da Carinaro. Le settimane di luglio, dopo la chiusura di Albacina, eccezion fatta per il reparto monopresse (attivo fino alla fine dell'anno), hanno visto approdare a Melano, parecchi lavoratori di Albacina, circa 150 e l'inizio del complesso piano di cassa integrazione a rotazione ed il processo di formazione per la riconversione dei lavoratori, processo che continuerà alla riapertura dei battenti ed anche oltre, fino a settembre. L'evoluzione del layout della fabbrica, verso la realizzaione della "model factory", è avvenuto nel primo semestre di quest'anno, con lo spostamento degli impianti e del reparto bespoke, i blocchi speciali, nel capannone adiacente del magazzino.Ma anche a settembre l'attività continuerà con l'inizio dei lavori edili per la realizzazione del nuovo reparto monopresse, il cui completamento dovrebbe realizzarsi entro il primo semestre del 2017, con il trasferimento dei macchinari da Albacina e allora potrà dirsi realizzata la fabbrica "verticalmente integrata", in grado di produrre un piano cottura, partendo dal coil di lamiera, fino al prodotto imballato e pronto ad essere commercializzato. 

lunedì 11 luglio 2016

WHIRLPOOL/INDESIT, CHIUSO IL PRIMO SEGMENTO DEGLI INCENTIVI ALL'ESODO

Il 30 giugno scorso si è chiusa la prima finestra degli incentivi, previsti dalla griglia di outplacement, in conformità a quanto previsto dall’accordo quadro firmato, al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma il 2 luglio del 2015, a seguito dell’acquisizione dell’Indesit Company da parte della Whirlpool Corporation, il colosso americano del bianco, di Benton Harbor.
Quella che permetteva, a chi utilizzando gli strumenti volontaristici concordati, di poter interrompere il rapporto di lavoro con l’azienda, manifestando la volontà di non opporsi al licenziamento, secondo quanto previsto dalla legge 223/91, intascando una “buonuscita” di 50 mila euro lordi. Dal 1° luglio 2016 e fino al 30 giugno 2017, lo “scivolo” infatti, scenderà a 40 mila euro lordi. Inoltre ci sono stati altri lavoratori, che per anzianità contributiva o per età anagrafica, si sono anche traguardati, nell’arco temporale di utilizzo degli ammortizzatori sociali alla maturazione dell’assegno pensionistico, per un totale quindi tra Albacina e Melano di circa ottanta fuoriuscite, a fronte dei 280 esuberi a livello fabbriche Fabriano, paventati al momento della presentazione del piano d’integrazione. Andiamo a ricapitolare quali sono gli strumenti a disposizione sia per gli operai e gli impiegati:
Dimissioni volontarie incentivate 
Il programma C è riservato esclusivamente a quei lavoratori che non raggiungono i requisiti della pensione attraverso i programmi A e B. Dimissioni incentivate senza mobilità (C1), non opposizione all'inserimento in mobilità senza integrazione (C2);
- dimissioni volontarie tra il 30.6.2016 e il 30.6.2017 con uscita entro 30.6.2018: operai 40.000 euro lordi, impiegati 14 mensilità nette (con un minimo garantito di 40.000 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a 45.000 euro lordi per gli operai e 16 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 45.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a 50.000 euro lordi per gli operai e 18 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 50.000 euro lordi);
- uscita volontaria tra il 30.6.2016 e il 30.6.2017 con utilizzo mobilità/Naspi: operai, integrazione al 100% della retribuzione netta + 18.000 euro lordi, impiegati, integrazione al 100% della retribuzione netta + 7 mensilità nette (con un minimo garantito di 18.000 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 22.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 8 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 22.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 25.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 9 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 25.000 euro lordi);
Inoltre, a  partire dal 30.06.2017 e fino al 31.12.2018, l’inventivo all’esodo scenderà da 40 mila euro lordi a 30 mila euro lordi

sabato 2 luglio 2016

CHIUDE ALBACINA, L'ICONA DI UN'EPOCA INDIMENTICABILE

(Vittorio Merloni)
Il 30 giugno si è chiusa un'epoca. Infatti è cessata l'attività produttiva dello stabilimento di Albacina, anche se la produzione delle commesse avverrà anche nei primi giorni di luglio. Il 30 giugno, rappresentava la dead line, sancita dall'accordo sull'integrazione tra Whirlpool e Indesit e annunciata il 16 aprile 2015. Albacina, inaugurato da Aristide Merloni e Aldo Moro, simbolo storico dell'era Merloni come rimarcato dall'aver ospitato recentemente le spoglie di Vittorio Merloni nel suo ultimo commiato, il più storico dei siti produttivi a marchio Indesit, ma ancor prima sotto le insegne Merloni Elettrodomestici. Un colpo al cuore nella storia produttiva, dall'elevata valenza simbolica e chi conosce la storia della famiglia Merloni, sa bene cosa abbia significato Albacina, quando nel 1997 si ricordò il centenario della nascita di Aristide Merloni, la famiglia chiamò proprio in questo sito tutti gli uomini più potenti d'Italia dal loro simbolo, Gianni Agnelli, che non volle mancare all'appuntamento. Uno stabilimento secondo la storiografia, avviato da Francesco Merloni insieme all'ingegner Conti, nel 1960, per poi passarlo dopo una decina di anni al fratello Vittorio, i lavori edili, per la sua realizzazione, erano cominciati nel 1958. Poi successivi ampliamenti l’hanno portato ad assumere le dimensioni attuali. Il processo di razionalizzazione industriale, resosi necessario da una feroce e spietata economia globalizzata, la cui onda lunga e ineluttabile, sempre più spesso non ha riguardo per la storia industriale di un territorio, di una comunità, non contabilizza la storia, ma solo i numeri, la fredda, come sempre logica dei numeri, tanto da rendere la responsabilità sociale dell’imprenditore, tanto cara a Vittorio Merloni, una memoria del passato, quasi un lusso anacronistico.
Ma l’all-in a Melano, avverrà gradualmente per circa 300 lavoratori a cominciare dal prossimo 4 luglio, con un complesso piano di rotazione in cigs, che cercherà di garantire il massimo dell'equità a parità di mansione, con i lavoratori di Melano, in grado di permettere a essi di essere formati e riconvertiti, attraverso un piano di training ad hoc, entro la prima settimana di settembre. Invece una cinquantina di lavoratori, rimarrà di stanza ad Albacina, almeno fino alla fine del corrente anno, poiché connessi all’attività dello stampaggio, con le monopresse che saranno traslocate a Melano entro il secondo quarto del 2017. Inoltre una volta terminate le produzioni ad Albacina, entro le prime settimane di luglio, una parte del personale, sarà adoperato per lo smontaggio delle attrezzature e la messa in sicurezza degli impianti. Si sta mettendo a punto anche il sistema dei trasporti, per agevolare lo spostamento verso il luogo di lavoro, degli operai provenienti dalle zone più disagiate in termini di distanza chilometrica. Sarà attivato un sistema di bus navetta gratuito da Albacina a Melano, che partirà sin dal 4 luglio, in maniera graduale seguendo l'iter dello spostamento delle squadre dei lavoratori, fino ad arrivare a sei corse giornaliere fino alla chiusura estiva dello stabilimento.

Infine si è chiusa sempre oggi 30 giugno, la prima finestra degli incentivi, previsti dalla griglia di outplacement contenuta all’interno dell’accordo del 2 luglio 2015. Quella che permetteva a coloro che utilizzando gli strumenti volontaristici concordati, di poter interrompere il rapporto di lavoro con l’azienda, intascando una buonuscita di 50 mila euro lordi. Dal 1° luglio 2016 e fino al 30 giugno 2017, lo scivolo infatti scenderà a 40 mila euro lordi. Inoltre ci sono stati altri lavoratori, che si sono anche traguardati, nell’arco temporale di utilizzo degli ammortizzatori sociali alla maturazione dell’assegno pensionistico.

martedì 7 giugno 2016

SVOLTO A ROMA IL COORDINAMENTO NAZIONALE WHIRLPOOL

Si è tenuto ieri 6 giugno 2016 l'incontro tra il Coordinamento sindacale Fim-Fiom-Uilm e la Direzione aziendale del gruppo Whirlpool nel quale è stata definita la nuova struttura di un unico coordinamento nazionale di gruppo in sostituzione degli attuali coordinamenti nazionali (Whirlpool e Indesit) e per formalizzare il regime di ultrattività degli accordi integrativi in essere in tutti gli stabilimenti del gruppo in previsione dell'armonizzazione degli stessi in coerenza con l'avanzamento del processo di integrazione.
Sono confermati gli incontri per gli stabilimenti e sedi a livello territoriale per accompagnare e monitorare la realizzazione del piano industriale ed è previsto, entro il mese di luglio, un ulteriore incontro a livello nazionale nel corso del quale l'Azienda fornirà, al nascente coordinamento i dati relativi alle vendite e volumi del primo semestre 2016 e si avvierà il confronto relativo all'armonizzazione dei trattamenti retributivi e normativi.
L'Azienda nell'incontro di oggi ha dichiarato che l'armonizzazione dei trattamenti non comporterà alcuna penalizzazione per i lavoratori.
Infine per quello che riguarda la prossima e ravvicinata scadenza del 30 giugno, data che dovrebbe vedere la chiusura del sito di Albacina con la conseguente cessazione della produzione di forni, si dovrebbe svolgere molto probabilmente entro la prossima settimana l'incontro ad hoc, nel quale l'azienda illustrerà le gestione del trasferimento del personale all'altro sito fabrianese di Melano.

sabato 4 giugno 2016

ITALY MASTER PLAN DI WHIRLPOOL, GIUGNO MESE IMPORTANTE PER MELALBA. INTANTO PROSEGUE L'INTEGRAZIONE, LUNEDI' INCONTRO A ROMA

Sì svolgerà domani lunedì 6 giugno a Roma, presso il centro congressi Cavour l'incontro tra Whirlpool e coordinamento delle Rsu e segreterie nazionali di Fim-Fiom-Uilm. Sul piatto, nel processo d’integrazione tra Whirlpool e Indesit, l'avvio della discussione per la stesura di un unico contratto integrativo aziendale, e la ridefinizione dei seggi del coordinamento nazionale delle RSU, così come accaduto qualche mese fa per il WEEC (WHIRLPOOL EUROPE EMPLOYEE COMMITTEE), il nuovo organismo transnazionale di rappresentanza dei lavoratori, nato dalla fusione del CAI Indesit e del CAE Whirlpool.
Intanto manca meno di un mese al primo step dell’Italy Master Plan 2015 - 2018, l’accordo anti-crisi prodotto da Whirlpool Europe dopo l’acquisizione di Indesit avvenuta nel 2014. Infatti, il prossimo 30 giugno, si chiuderà la prima finestra della griglia degli incentivi previsti dal piano di outplacement, siglato al Mise il 2 luglio 2015 e poi in seguito presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.
Infatti, dal 1° luglio 2016, il protocollo d’intesa redatto dopo una lunga e faticosa trattativa, ricca anche di momenti di tensione, per sfoltire gli organici alla luce degli esuberi dichiarati nel perimetro Italia dalla multinazionale americana del bianco, di cui 280 nel polo di Melalba, prevede che l’incentivo all’uscita scenda, fino al 30 giugno 2017 dai 50mila euro lordi iniziali a 40mila euro lordi, per chi tecnicamente non si opponga al licenziamento, secondo quanto previsto dalla legge 223 luglio 1991 e sia collocato entro la fine del 2016 in mobilità o in Naspi a partire dal prossimo 1°gennaio 2017. Fino ad oggi le conciliazioni in ambiente protetto, ossia alla presenza di rappresentanti sindacali, di Confindustria e dell’azienda, sono state circa una settantina per quello che riguarda il personale di fabbrica. Ossia coloro che oltre a percepire la buonuscita, utilizzando gli strumenti volontaristici concordati e interrompere il loro rapporto con l’azienda, si sono anche traguardati, nell’arco temporale di utilizzo degli ammortizzatori sociali alla maturazione dell’assegno pensionistico.
Ma il 30 giugno, dovrebbe essere anche la data di cessazione della produzione di forni da parte dello stabilimento di Albacina e la migrazione del personale nel plant di Melano, che come noto, diventerà hub zona Emea di Whirlpool per la produzione dei piani cottura, un sito integrato verticalmente. E il time-lapse, della "model factory"  Melano, racconta di una fabbrica che quotidianamente, in questo primo semestre dl 2016, vede la propria, inesorabile trasformazione fisica. E con la chiusura di Albacina, scomparirà un'icona storica dell’epopea merloniana e dell’economia fabrianese e non solo. Uno dei tasselli dell’Orsa Maggiore, così erano definiti, per la loro disposizione geografica i sette stabilimenti, insieme a Fabriano, Matelica, Genga, Sassoferrato, Cerreto e Borgo Tufico, all’interno dei quali nacque la mitica figura del “metal mezzadro”, icona di un nuovo modello di sviluppo industriale, in una terra con prospettive precarie diventava un bacino ricco d’industrie e d’indotto produttivo. Un’industria fatta di rapporti sani tra impresa, lavoratore e ambiente. Ma questa è un'altra storia.

giovedì 24 marzo 2016

PRIMO TAVOLO NAZIONALE DI MONITORAGGIO DELL'ITALY MASTER PLAN DI WHIRLPOOL

Nel pomeriggio di mercoledì 23 marzo, si è svolto a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, del responsabile dell’unità gestione vertenze del Mise, Giampiero Castano, i vertici aziendali, i sindacati e i rappresentanti delle Regioni, il primo incontro a livello nazionale di monitoraggio dell’Italy Master Plan 2015-2018 prodotto da Whirlpool Europe dopo l’acquisizione di Indesit avvenuta nel 2014, con l’obiettivo di verificare, su ciascuna unità produttiva, l’andamento del piano d’integrazione e di investimenti concordato tra le organizzazioni sindacali, il Gruppo Whirlpool e Governo, secondo quanto declinato e previsto dall’accordo quadro del 2 luglio 2015.

Ci sono alcune questioni che vanno affrontate con la massima urgenza, in particolare in
Campania, ma siamo a un terzo del percorso. C’è l’impegno di tutti per risolverle a tutela dei lavoratori e di chi ha investito per mantenere in Italia produzione e posti di lavoro. Finora sono stati spesi da Whirlpool 123 milioni di euro nel 2015 e 135 milioni saranno investiti nel 2016, in linea con il piano di spesa preventivato per i quattro anni previsti dal Piano.
In Lombardia, a Cassinetta (Varese) si è proceduto a un’internalizzazione di produzione dalla Cina.  In quest’area l’occupazione è aumentata e ci sarà bisogno di altra forza lavoro, in parte già arrivata dalla Campania.
In Toscana, a Siena, si sono concentrati molti sforzi e attività perché, con il rientro di produzione dalla Cina, oggi è diventato il polo unico di produzione di congelatori per tutta Europa.
Permangono alcune difficoltà di mercato, bisognerà lavorare per ricercare nuove opportunità, anche fuori dai confini europei, per valorizzare al meglio questo unicum italiano.
Nelle Marche, a Comunanza, è stato confermato l’investimento sulla lava-asciuga nei volumi produttivi previsti. A Fabriano è stato reinternalizzato il call center, a Melano, che diventerà l’unico hub per la produzione di piani cottura Whirlpool per la zona EMEA, è stata riportata in Italia fino ad oggi, la produzione da Wroclaw in Polonia e da Carinaro, raddoppiandone a oggi in termini di capacità installata i volumi da 650 mila a oltre 1 milione di pezzi teorici l’anno, investendo nella formazione dei lavoratori che hanno acquisito nuove competenze. L’azienda conta di terminare la trasformazione fisica dello stabilimento entro il primo semestre del 2017, allorquando sarà completata l’articolata operazione del trasferimento delle monopresse da Albacina a Melano. Il complesso piano d’integrazione tra le due società non sta generando esuberi tra gli impiegati; vigileremo per tutto il percorso, soprattutto quando sarà creata un’unica società, che avverrà in diversi step successivi.

In Campania, a Napoli, c’è un problema di volumi sulla lavatrice “Omnia” che non garantisce ancora la piena occupazione, ma la fabbrica sta lavorando bene; per garantire in modo temporaneo i volumi produttivi, si sta rallentando il trasferimento di lavatrici destinate alla Slovacchia. Per il progetto di trasformazione di Carinaro nel polo di gestione delle parti di ricambio, il Gruppo ha deciso di aumentare gli investimenti da 8 a 14 milioni di euro per rendere il sito moderno, efficiente e sicuro e formare i lavoratori alla nuova attività. C’è un ritardo di tre mesi rispetto al piano che impatta pesantemente sulla capacità di reddito dei lavoratori costretti all’utilizzo di ammortizzatori sociali.
E’ stato riaffermato l’impegno alla reindustrializzazione di Teverola, confermando i 2 mln di euro di investimento e l’assegnazione ad una società di scouting per ricercare ulteriori soggetti industriali solidi.
Ribadiamo la necessità di concentrare e intensificare gli sforzi per recuperare i ritardi dello sviluppo del piano industriale per i siti campani, Carinaro e Napoli.
Abbiamo inoltre incassato l’impegno della Regione Campania di confermare le risorse

economiche che erano state deliberate, forse con troppa leggerezza, dalla giunta precedente.
I risultati di oggi, sono il frutto di mesi e mesi di lavoro da parte di un sindacato responsabile e di un importante gruppo industriale come Whirlpool, che ha scommesso sull’Italia e sui lavoratori. Quando c’è questo impegno congiunto, gli sforzi e i sacrifici sono ripagati, nonostante le difficoltà intrinseche prodotte da operazioni industriali di tale portata.

Un  vertice ritenuto da tutti positivo a conferma che, quando s’investe nel nostro Paese, con una visione strategica e progettuale e con la responsabilità di tutti i soggetti in campo, i risultati si vedono.

Continueremo a vigilare come Fim-Cisl, a tutti i livelli e in tutte le fabbriche, perché il piano rientri a regime il prima possibile e consolidi produzione e occupazione.