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venerdì 10 novembre 2017

SVOLTO IL TAVOLO TERRITORIALE AREA FABRIANO PER L'INTEGRAZIONE WHIRLPOOL-INDESIT


(FONTE: CORRIERE ADRIATICO 9/11/2017 - AMINTO CAMILLI)



Dopo otto mesi, l'ultima volta infatti era stata lo scorso 1° marzo, è tornato a riunirsi nei giorni scorsi presso la sede centrale della Whirlpool, il tavolo territoriale area Fabriano per il monitoraggio dello stato di avanzamento dell'Italy Master Plan 2015-2018, per quello che concerne il plant di Melano che il versante impiegatizio. Ad undici mesi dalla creazione della nuova entità societaria unica, scaturita dall'acquisizione di Indesit da parte di Whirlpool, la trasformazione fisica dello stabilimento di Melano, che lo porterà ad essere l'unico hub europeo della multinazionale statunitense del bianco per la fabbricazione dei piani cottura di ogni tipo è quasi ultimata, manca infatti solo l'implementazione della seconda pressa proveniente da Albacina. Sempre sotto la lente di ingrandimento dei rappresentanti sindacali la questione dei volumi, in calo rispetto ai budget di inizio anno. (s.b.)


sabato 4 giugno 2016

ITALY MASTER PLAN DI WHIRLPOOL, GIUGNO MESE IMPORTANTE PER MELALBA. INTANTO PROSEGUE L'INTEGRAZIONE, LUNEDI' INCONTRO A ROMA

Sì svolgerà domani lunedì 6 giugno a Roma, presso il centro congressi Cavour l'incontro tra Whirlpool e coordinamento delle Rsu e segreterie nazionali di Fim-Fiom-Uilm. Sul piatto, nel processo d’integrazione tra Whirlpool e Indesit, l'avvio della discussione per la stesura di un unico contratto integrativo aziendale, e la ridefinizione dei seggi del coordinamento nazionale delle RSU, così come accaduto qualche mese fa per il WEEC (WHIRLPOOL EUROPE EMPLOYEE COMMITTEE), il nuovo organismo transnazionale di rappresentanza dei lavoratori, nato dalla fusione del CAI Indesit e del CAE Whirlpool.
Intanto manca meno di un mese al primo step dell’Italy Master Plan 2015 - 2018, l’accordo anti-crisi prodotto da Whirlpool Europe dopo l’acquisizione di Indesit avvenuta nel 2014. Infatti, il prossimo 30 giugno, si chiuderà la prima finestra della griglia degli incentivi previsti dal piano di outplacement, siglato al Mise il 2 luglio 2015 e poi in seguito presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.
Infatti, dal 1° luglio 2016, il protocollo d’intesa redatto dopo una lunga e faticosa trattativa, ricca anche di momenti di tensione, per sfoltire gli organici alla luce degli esuberi dichiarati nel perimetro Italia dalla multinazionale americana del bianco, di cui 280 nel polo di Melalba, prevede che l’incentivo all’uscita scenda, fino al 30 giugno 2017 dai 50mila euro lordi iniziali a 40mila euro lordi, per chi tecnicamente non si opponga al licenziamento, secondo quanto previsto dalla legge 223 luglio 1991 e sia collocato entro la fine del 2016 in mobilità o in Naspi a partire dal prossimo 1°gennaio 2017. Fino ad oggi le conciliazioni in ambiente protetto, ossia alla presenza di rappresentanti sindacali, di Confindustria e dell’azienda, sono state circa una settantina per quello che riguarda il personale di fabbrica. Ossia coloro che oltre a percepire la buonuscita, utilizzando gli strumenti volontaristici concordati e interrompere il loro rapporto con l’azienda, si sono anche traguardati, nell’arco temporale di utilizzo degli ammortizzatori sociali alla maturazione dell’assegno pensionistico.
Ma il 30 giugno, dovrebbe essere anche la data di cessazione della produzione di forni da parte dello stabilimento di Albacina e la migrazione del personale nel plant di Melano, che come noto, diventerà hub zona Emea di Whirlpool per la produzione dei piani cottura, un sito integrato verticalmente. E il time-lapse, della "model factory"  Melano, racconta di una fabbrica che quotidianamente, in questo primo semestre dl 2016, vede la propria, inesorabile trasformazione fisica. E con la chiusura di Albacina, scomparirà un'icona storica dell’epopea merloniana e dell’economia fabrianese e non solo. Uno dei tasselli dell’Orsa Maggiore, così erano definiti, per la loro disposizione geografica i sette stabilimenti, insieme a Fabriano, Matelica, Genga, Sassoferrato, Cerreto e Borgo Tufico, all’interno dei quali nacque la mitica figura del “metal mezzadro”, icona di un nuovo modello di sviluppo industriale, in una terra con prospettive precarie diventava un bacino ricco d’industrie e d’indotto produttivo. Un’industria fatta di rapporti sani tra impresa, lavoratore e ambiente. Ma questa è un'altra storia.

mercoledì 6 gennaio 2016

DOMANI RIPRENDONO L'ATTIVITA' MELANO E ALBACINA

Dopo la lunga pausa per le festività natalizie, riapriranno domani giovedì 7 gennaio, con il primo turno di mattina i siti  fabrianesi, del polo Melalba della Whirlpool/Indesit. Si tornerà al lavoro dopo 19 giornate di stop, infatti i due siti avevano chiuso i battenti, concludendo l'attività lavorativa il 18 dicembre scorso.
Si riprende il lavoro in un anno denso di impegni, aspettative, cambiamenti, soprattutto per lo stabilimento di Melano, destinato a diventare l'hub europeo-mediterraneo produttore di piani cottura della multinazionale extralarge americana del bianco. Ma più in generale ci sarà molta attesa per la concretizzazione di quanto previsto dall'accordo quadro del 2 luglio 2015. I primi segnali del cambiamento per Melano, compreso lo spostamento di un buon numero di lavoratori dallo stabilimento di Albacina, già ci sono stati, ma sono ancora da stabilire le tempistiche e le modalità per lo spostamento degli impianti complessi, che dovrebbero consentire al plant di Melano di diventare quella fabbrica integrata verticalmente, secondo quanto previsto dalla Whirlpool. Lumi in merito, dovrebbero scaturire dagli incontri istituzionali, previsti dall'accordo del 2 luglio. Sono infatti attesi a breve anche gli incontri per il monitoraggio dell'andamento del piano di integrazione, il suo avanzamento ed il correlato utilizzo degli ammortizzatori sociali,  a livello nazionale con il relativo Comitato che vedrà intorno al tavolo il Mise, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Confindustria, le Regioni, le Organizzazioni Sindacali e il Coordinamento Sindacale, la cadenza prevista delle riunioni di questo organismo è semestrale. Inoltre dovrebbe svolgersi sempre a stretto giro di posta il secondo incontro del Comitato Locale per sito, dopo quello precedente svolto a settembre scorso, visto che la cadenza prevista è trimestrale. Ovviamente tale percorso riguarderà anche la componente impiegatizia, gli "white collar", anch'essi alle prese con un complesso processo di integrazione.





martedì 22 dicembre 2015

BUON NATALE !!!




A TUTTI, MA PROPRIO TUTTI I MIGLIORI AUGURI PER UN CALDO E SERENO  NATALE IN COMPAGNIA DEI VOSTRI CARI E DI COLORO CHE AMATE E CHE CONTRIBUISCONO A FAR SI CHE OGNI GIORNO SIA NATALE!!!

lunedì 14 dicembre 2015

WHIRLPOOL/ INDESIT MELALBA: ULTIMA SETTIMANA LAVORATIVA DEL 2015

Quella cominciata oggi sarà l'ultima settimana di lavoro e poi le fabbriche di Melano e Albacina, chiuderanno i battenti del 2015 in occasione del ponte di Natale. Infatti nei giorni scorsi, la direzione aziendale ha comunicato alle Rsu dei due stabilimenti la chiusura e la riapertura 2016. L'ultimo giorno lavorativo dell'anno sarà per entrambi i siti venerdì prossimo, 18 dicembre con la riapertura fissata per giovedì 7 gennaio 2016, con l'utilizzo della cigs e degli strumenti contrattualmente fruibili come par e ferie. Ma anche alla luce delle prospettive scaturite dall'accordo del 2 luglio scorso, saranno giorni di grande fibrillazione per il plant di Melano, dove saranno giorni in cui si svolgeranno attività di adeguamento dello stabilimento al piano che lo dovrebbe portare ad essere l'unico hub della zona europeo - mediterranea produttore di piani cottura da incasso (2,35 milioni di pezzi) e dei prodotti speciali della multinazionale americana. Dopo aver implementato a Melano le tre linee provenienti dal sito polacco di Wroclaw, con le relative produzioni, durante il ponte natalizio dovrebbero essere installate la linee provenienti dallo stabilimento campano di Caserta, mentre è previsto per la prossima primavera, lo step che dovrebbe portare le produzioni provenienti da Cassinetta. Continua intanto, con l'aumentare dei volumi la migrazione dei lavoratori dallo stabilimento di Albacina a Melano e con la formazione per la riconversione degli stessi e a fine anno dovrebbero essere indicativamente un centinaio le unità che hanno preso la strada di Melano. E altresì, prosegue l'outplacement incentivato dei lavoratori a tutti i livelli, impiegatizio e operaio che hanno deciso di usufruire di quanto previsto dalla griglia degli incentivi, uscendo volontariamente, accompagnandosi alla pensione o optando per altre opportunità lavorative. Alla fine dell'anno, saranno a livello di fabbriche una quarantina circa le persone che appunto volontariamente usciranno attraverso la mobilità incentivata e coloro che siano in possesso dei requisiti per la pensione nell'arco temporale di fruizione degli ammortizzatori sociali ed in coerenza con i vigenti parametri legislativi che disciplinano la procedura di mobilità, ai sensi della legge nr. 223 luglio 1991.

domenica 13 settembre 2015

WHIRLPOOL/INDESIT: SVOLTO IL TAVOLO TERRITORIALE PER L'INTEGRAZIONE DEL POLO MELALBA

Mentre era in svolgimento a Berlino la Fiera mondiale dell’Ifa, la più importante in ambito europeo dedicata alla tecnologia e all’elettronica, alla quale ha partecipato per la prima volta il colosso americano insieme a Indesit in uno stand di oltre 3000 metri quadrati, dove sono state lanciate le prime novità tecnologiche della Whirlpool che uniscono sempre di più design ricercato e alte prestazioni ( a tal proposito grosso successo ha riscosso un piano speciale prodotto a mano), si è svolto presso lo stabilimento di Albacina il tavolo territoriale informativo sull’integrazione degli stabilimenti fabrianesi di Melano e Albacina, che vedrà secondo quanto stabilito nell’accordo quadro del 2 luglio scorso, la creazione del polo della produzione area Emea dei piani cottura a Melano e la chiusura di Albacina, il cui shutdown è previsto per la prossima estate. Whirlpool sta accelerando il piano d’investimenti e prevede che entro il 2017, dodici mesi prima del previsto, Melano dovrebbe vedere installata la capacità produttiva di 2,3 mln di pezzi. Nell'incontro svoltosi congiuntamente con le Rsu dei due stabilimenti e le strutture territoriali di Fim, Fiom e Uilm, la Whirlpool ha anche ribadito che tutti gli operai che da Albacina saranno gradualmente trasferiti a Melano, alcuni dei quali già lo sono stato, seguiranno corsi di formazione specifici per le nuove produzioni. Intanto il piano sta andando avanti e le prime due linee spostate da Wroclaw in Polonia sono già arrivate, prossimamente ne arriverà un'altra e poi seguirà il ritorno a Melano di linee e produzioni spostate a Carinaro secondo quanto previsto nel vecchio accordo Indesit del dicembre 2013. L’ultimo step sarà lo spostamento delle produzioni dei piani di Cassinetta. In fase di studio inoltre la definizione dello spostamento dell’impiantistica “pesante”, come smalteria e presse che comunque l’azienda ha confermato che avverrà, rendendo la fabbrica effettivamente “integrata verticalmente” e la collocazione del reparto “prodotti speciali”. E molto probabilmente il plant di Melano non dovrebbe essere interessato fino alla fine dell’anno da altre giornate di cassa integrazione straordinaria.
Prossimamente inoltre dovrebbe svolgersi l’analogo tavolo concernente, la parte impiegatizia, che ha visto i lavoratori interessati ricevere prima delle ferie la lettera di conferimento d’incarico e che dallo scorso 1° settembre, avranno un anno di tempo per accettare o meno il trasferimento conseguente all’integrazione delle funzioni, che vedrà la creazione di due sedi amministrative, a Varese e a Fabriano.
(Lo stabilimento di Melano - Marischio)


sabato 20 giugno 2015

POLO MELALBA: ASSETTO MESE DI LUGLIO

Mentre si attende con impazienza l'evolversi della vertenza Indesit/Whirlpool, la direzione aziendale dei due siti fabrianesi di Melalba, ha comunicato nei giorni scorsi alle rispettive RSU l'assetto per il mese di luglio. Lo stabilimento di Melano, che all'interno del piano industriale di Whirlpool, dovrebbe accorpare anche i lavoratori di Albacina, nel prossimo mese, osserverà 4 giornate di cigs, delle quali due (10 e 31) in maniera collettiva e due a regime di rotazione, ossia con squadre di lavoratori che quotidianamente, osserveranno un turno di stop lavorativo, mentre il resto dello stabilimento produrrà regolarmente. 
Per quello che concerne invece il plant di Albacina, saranno 4 le giornate collettive di cassa integrazione straordinaria ( 10-17-24-31).
Nel mese di giugno alle giornate inizialmente preventivate di chiusura per entrambi i siti, si è reso necessario aggiungere un ulteriore giorno di fermo produttivo. Inoltre la direzione aziendale ha comunicato alle Rsu il periodo di chiusura collettiva per il periodo feriale, che andrà per entrambi i siti produttivi fabrianesi dal lunedì 3 a venerdì 21 agosto, con riapertura dei cancelli fissata per lunedì 24 agosto.