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sabato 18 ottobre 2014

TASI, COSA FARE SE MI FOSSI DIMENTICATO DI PAGARLA?

Giovedì 16 ottobre è scaduto il termine ultimo per milioni di Italiani per il pagamento della tanto odiata Tasi.  Ma cosa bisogna fare se non si è fatto in tempo? E a cosa si va incontro?
Per chi non avesse pagato,  è prevista una sanzione amministrativa pari al 30% della somma non pagata, ma d'altro canto c'è una buona notizia, perchè si può ridurre notevolmente il saldo da pagare regolarizzando la violazione tramite il ravvedimento operoso (previsto dalle legge). Questo significa che se vi recate a pagare la Tasi 2014 quindici giorni dopo la data fissata per la scadenza ufficiale, vi troverete ad andare incontro a quello che viene definito "ravvedimento sprint": in pratica pagherete una sanzione pari allo 0.2% in più al giorno. Poi c'è quello che è stato definito il "ravvedimento breve": si applica dai 15 ai 30 giorni immediatamente successivi alla scadenza e in questo caso andrete incontro ad una sanzione pari al 3%. Poi c'è il "ravvedimento lungo": oltre i 30 giorni dalla scadenza, sanzione del 3,75% (fino al 30 giugno 2015). Con il ravvedimento operoso si va incontro ad una serie di sanzioni decisamente  non eccessive, tuttavia in tempo di crisi il rimedio utile rimane quello di recarsi a pagare non oltre il termine ultimo di scadenza, visto che con la Tasi 2014 gli Italiani già dovranno sborsare un saldo più salato rispetto al previsto.

sabato 11 ottobre 2014

MUTUI PRIMA CASA, AL VIA IL FONDO STATALE

Mutui prima casa, via al Fondo statale da 650 milioni. Ecco chi può fare richiesta
Via al Fondo statale per i mutui prima casa.  Il Protocollo di intesa per il nuovo Fondo di garanzia per la casa, previsto dal decreto interministeriale del 31 Luglio 2014, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 settembre scorso. Si tratta di uno strumento di accesso al credito per la casa a favore dei cittadini, oltre che un immediato impulso alla crescita attraverso il rilancio del settore immobiliare, anche sotto il profilo dell’efficienza energetica. Il Fondo sostituisce e amplia il raggio d’azione del vecchio fondo «Giovani Coppie», ora non più attivo.Il Fondo è volto alla concessione di garanzie nella misura massima del 50 per cento della quota capitale di mutui ipotecari, di ammontare non superiore a 250mila euro, per l’acquisto (ovvero l’acquisto con interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica) di immobili, non di lusso, da adibire ad abitazione principale del mutuatario.
Il Fondo, con una dotazione finanziaria di circa 650 milioni di euro, che potranno attivare circa 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti, rappresenta un importante strumento di accesso al credito per la casa a favore dei cittadini, oltre che un immediato impulso alla crescita attraverso il rilancio del settore immobiliare, anche sotto il profilo dell’efficienza energetica.
Il Fondo sostituisce e amplia il raggio d’azione del vecchio fondo “Giovani Coppie”, ora non più attivo. Possono infatti fare richiesta delle nuove garanzie tutti coloro che, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquisiti per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
Il Protocollo fissa tempi certi per l’operatività del Fondo: le Banche/Intermediari finanziari hanno trenta giorni lavorativi, dal momento della loro adesione all’iniziativa, per erogare il servizi ai cittadini, a patto che la Consap, società del MEF gestore del Fondo, abbia predisposto da almeno 30 giorni lavorativi il manuale d’uso per l’accesso delle stesse banche all’infrastruttura telematica.
Attivata la procedura, i cittadini potranno presentare le domande di accesso al Fondo direttamente alla Banca/Intermediario finanziario cui si richiede il mutuo ipotecario, utilizzando la modulistica che sarà resa disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro (www.dt.tesoro.it), sul sito della Consap (www.consap.it) e sui siti di tutte le Banche/Intermediari finanziari aderenti.
Gli elenchi delle banche aderenti al Protocollo presso le quali sarà possibile richiedere le garanzie statali saranno disponibili sul sito della Consap SpA (www.consap.it), oltre che sul sito dell’ABI (www.abi.it).