mercoledì 13 maggio 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI APRILE 2026


Nonostante le guerre, i balzi del prezzo del petrolio, timori per gli aumenti dell'inflazione, ad aprile i mercati finanziari, seppur con forti oscillazioni si riprendono in maniera vigorosa dalle perdite del mese di marzo. L'asset allocation del fondo, ha reagito all'instabilità dei mercati, meglio di quanto il contesto avrebbe potuto far presagire. Oltre ad azzerare le perdite i comparti tornano tutti in territorio positivo, eccezion fatta per il comparto garantito Sicurezza, che comunque azzera quasi le perdite del mese precedente. (s.b.)

sabato 9 maggio 2026

Infortunio lavoro: ecco quando si torna senza certificato

L’INAIL con Circolare n. 17 del 29 aprile 2026, ha fornito importanti chiarimenti e nuove istruzioni operative sulla gestione della certificazione medica di infortunio sul lavoro o malattia professionale e sulle modalità di rientro al lavoro. Le nuove regole vanno verso una  semplificazione dei rapporti tra istituto, aziende e lavoratori, anche grazie alla digitalizzazione degli accertamenti medico-legali.

Rientro al lavoro  Il lavoratore potrà riprendere l’attività lavorativa al termine del periodo di prognosi riconosciuto nell’ultimo certificato medico ricevuto dall’ INAIL, senza produrre alcuna ulteriore certificazione medica “ definitiva”.

Ogni certificazione medica, inviata telematicamente da qualunque medico o struttura sanitaria competente, dovrà infatti indicare sin dall’inizio la diagnosi, la prognosi di inabilità assoluta al lavoro e il relativo periodo, nonché l’eventuale presunzione di invalidità permanente, integrando i requisiti della certificazione stabiliti all’ art. 102 del decreto n. 1124/1965 ossia l’attestazione dell’esito definitivo della lesione e la conclusione della prognosi.
Pertanto, qualora al primo certificato o ai successivi non facciano seguito nuove formulazioni, l’ultimo giorno di prognosi coincide con l’ultimo giorno di inabilità assoluta. In sostanza è l’ultima certificazione ricevuta in ordine di tempo ad attestare il giorno in cui si conclude la prognosi, cessa l’indennità erogata ed è possibile il rientro al lavoro.

Rientro anticipato  Più rigorosa è invece la procedura da seguire nel caso in cui il lavoratore assente per infortunio intenda riprendere anticipatamente il lavoro rispetto alla prognosi. In tal caso il lavoratore può essere riammesso in servizio solo in presenza di un nuovo certificato medico che modifichi , anticipandolo, il termine della prognosi originariamente indicata.

Sorveglianza sanitaria  In ogni caso, per valutare lo stato di salute del lavoratore ed esprimere un giudizio di idoneità alla mansione, il datore di lavoro può attuare la sorveglianza sanitaria effettuata dal medico competente, in applicazione dell’ art. 41 e 42 del D.Lgs. n.81/2008

I VANTAGGI FISCALI DEGLI IMMOBILI

Se sei in affitto

Detrazione di € 300 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 150 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987.
Con contratto a canone concordato: detrazione di € 496 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 248 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987.
Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza nel comune di lavoro o limitrofo (per i primi 3 anni, se trasferiti ad almeno 100km e in regione diversa): detrazione di € 992 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 496 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987.
Giovani inquilini fino a 31 anni che si trasferiscono dall’abitazione principale dei genitori: detrazione del 20% del canone fino a un massimo di 2.000 euro se il reddito complessivo non supera € 15.494.

Se sei Proprietario
Mutuo: puoi detrarre il 19% sugli interessi passivi pagati fino a un massimo di € 4.000 per l'acquisto e fino a € 2.582 per costruzione o ristrutturazione della tua abitazione principale.
Intermediari: Puoi detrarre il 19% su una spesa massima di € 1.000 se ti sei servito di un'agenzia immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale.


Se hai una casa che dai in locazione: conosci le agevolazioni fiscali in base al tipo di contratto e l’opzione più vantaggiosa per te tra il regime di tassazione ordinario e la cedolare secca? Siamo a tua disposizione per una consulenza personalizzata e per assisterti in tutti gli adempimenti con il nostro servizio locazioni!

Ristrutturazione-risparmio energetico-bonus mobili (rimborsato in 10 rate annuali)

Recupero edilizio: puoi detrarre il 36% (o 50% se gli interventi sono eseguiti sulla tua abitazione principale di proprietà) delle spese sostenute per la ristrutturazione su una spesa massima di € 96.000.
Risparmio energetico: puoi detrarre il 36% (o 50% se gli interventi sono eseguiti sulla tua abitazione principale di proprietà) delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico. La spesa massima varia in base al tipo di intervento.
Bonus mobili: puoi detrarre il 50% delle spese sostenute per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe E o F, A per i forni con etichetta energetica) fino a un massimo di € 5.000 destinati a immobile oggetto di ristrutturazione tra il 1 gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Condominio: si possono detrarre al 36% (o 50% se gli interventi sono eseguiti nel condominio in cui è presente la tua abitazione principale di proprietà) anche gli interventi sulle parti comuni.

Superbonus (per le spese sostenute nel 2024 la detrazione è ripartita in 10 rate annuali)
A fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. interventi "trainanti") nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi "trainati"), spetta una detrazione pari al70% della spesa sostenuta, purché il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento dell’immobile, che la stessa unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro.
110% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 solo per gli interventi effettuati sulle singole unità immobiliari per i quali alla data del 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo.

Gli interventi devono essere realizzati sotto la supervisione di un tecnico che si occupa di redigere e trasmettere le dovute asseverazioni ed è richiesta l’apposizione del visto di conformità da parte di un intermediario abilitato, tra i quali anche il Caf CISL

Abbattimento barriere architettoniche: è prevista una detrazione del 75% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, per interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti, aventi ad oggetto esclusivamente scale, rampe, installazione di ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.

Sostituzione gruppo elettrogeno di emergenza: è prevista una detrazione del 50% per le spese sostenute per la sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.
Spese Assicurative: detrazione del 19% per le assicurazioni contro eventi calamitosi.

venerdì 10 aprile 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI MARZO 2026



I mercati globali di marzo 2026 sono stati dominati da un’unica variabile: il conflitto in Medio Oriente, ormai alla quinta settimana, con gli investitori alle prese con uno scenario che si è rivelato ben più lungo e complesso del previsto. Il sentiment ha subito violenti scossoni legati all’evoluzione del conflitto USA-Israele-Iran e alle sue ricadute energetiche. L'incertezza geopolitica, è ormai una componente strutturale dei mercati globali. Inevitabilmente gli asset del fondo Cometa hanno finito, dopo un lungo periodo positivo di crescita per essere penalizzati, trovandosi in un sol colpo ad avere il segno meno. Come abbiamo sempre sottolineato anche quando splendeva il sole, essendo i fondi pensione strumenti a lungo orizzonte temporale, proprio grazie al tempo sono riusciti ad assorbire le oscillazioni di breve periodo e a capitalizzare i rendimenti attraverso l'interesse composto. (s.b.)

lunedì 16 marzo 2026

Carta d’identità cartacea: da agosto 2026 non sarà più valida


A partire dal 3 agosto 2026 le carte d’identità rilasciate su modello cartaceo non saranno più valide, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. La disposizione è stabilita dal Regolamento (UE) n. 1157/2019 ed è stata ribadita dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale per i Servizi Demografici, con circolare n. 76/2025. 

Il Regolamento europeo impone l’adozione di documenti di identità conformi a specifici requisiti minimi di sicurezza, requisiti che le carte d’identità cartacee non soddisfano più. Per questo motivo, dal 3 agosto 2026 tali documenti non saranno riconosciuti come validi in tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Anche nei casi eccezionali in cui è tuttora consentito il rilascio della carta d’identità in formato cartaceo, ai sensi della circolare ministeriale n. 8/2017, la data di scadenza del 3 agosto 2026 deve essere espressamente indicata sul documento.

La Carta d’Identità Elettronica è un documento più sicuro, conforme agli standard europei, valido per l’espatrio nei Paesi che lo consentono e utilizzabile anche per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Per il rilascio della CIE è necessario presentarsi allo sportello con:

una fototessera recente (scattata da non oltre 6 mesi);

la carta d’identità cartacea oppure, in caso di furto o smarrimento, la relativa denuncia;

la tessera sanitaria;

per i cittadini stranieri, il titolo di soggiorno in corso di validità.

Per i minori è richiesta la presenza del minore e di entrambi i genitori; in alternativa, è necessario presentare il modulo di assenso ( di seguito disponibile)  firmato dal genitore assente e la copia del relativo documento di identità.