domenica 6 settembre 2026

🚨 INPS: NOVITÀ IMPORTANTE SUL CERTIFICATO DI MALATTIA! 🚨


Ti è mai capitato di ammalarti ma di riuscire ad andare dal medico solo il giorno dopo? Ora cambia tutto!

📌 COSA CAMBIA DAL 4 SETTEMBRE 2026?

Fino al 3 settembre scorso, secondo la circolare INPS 147 del 1996 - punto 3 - il giorno precedente alla visita veniva coperto dall'INPS solo per le visite a domicilio. Dal 4 settembre 2026, la copertura del "giorno prima" vale anche per le visite in ambulatorio dal tuo medico di base!

💡 UN ESEMPIO:

Ti ammali di lunedì 🤒 ma il medico ti visita di martedì 👨‍⚕️? Anche il lunedì può essere giustificato!

⚠️ ATTENZIONE A QUESTI 2 DETTAGLI:

1️⃣ Non è automatico

2️⃣ No per weekend e festivi

giovedì 20 agosto 2026

FONDI PENSIONE: Extradeducibilità per i "Nuovi Lavoratori" (Post-2007)


La normativa riconosce un regime di favore per i soggetti di
 prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007 (soggetti con versamenti contributivi alla previdenza obbligatoria successiva al 1° gennaio 2007). L'obiettivo è favorire chi, nei primi anni di carriera, ha avuto una capacità di risparmio ridotta o redditi bassi che non hanno permesso di saturare il limite di deducibilità.

La Legge di Bilancio 2026 interviene anche su questa specifica agevolazione.

In relazione al meccanismo di recupero si ricorda che nei primi 5 anni di partecipazione alla previdenza complementare, se il lavoratore non ha utilizzato l'intero plafond di deducibilità, può recuperare la differenza nei 20 anni successivi.

Relativamente alle nuove soglie e alla quota annua aggiuntiva va considerato che il limite di "extra-deduzione" utilizzabile ogni anno sale a 2.650 € (la metà di 5.300 €, precedentemente era circa 2.582 € pari alla metà di 5.164,57 euro). Per quanto riguarda il tetto massimo complessivo, sommando la deducibilità ordinaria e quella extra, il lavoratore può arrivare a dedurre fino a un totale di 7.950 € annui.

Questa novità sui lavoratori di prima occupazione è applicabile anche a coloro che hanno aderito a un fondo pensione prima del 2026. Resta inteso che, per tali soggetti, l’ammontare complessivo dei contributi deducibili ma non versati nei primi 5 anni di partecipazione al fondo pensione verrà calcolato in base alla previgente soglia di 5.164,57 € per gli anni fino al 2025 e in ragione del nuovo limite di 5.300 € per gli anni decorrenti dal 2026 in poi. Ad esempio per il soggetto neo occupato post 2007 che si è iscritto al fondo pensione nell’anno 2022, l’ammontare complessivo dei contributi deducibili nei primi 5 anni sarà determinato moltiplicando la previgente soglia di 5.164,57 € per i primi 4 anni e sommando l’importo del nuovo limite di 5.300 € per l’anno 2026.
 

venerdì 14 agosto 2026

FONDO COMETA : VALORE QUOTA MESE DI LUGLIO 2026



 

 Luglio 2026 si è chiuso con un andamento negativo per tutti i comparti del Fondo Pensione Cometa, ma il risultato dei primi sette mesi dell’anno rimane positivo, soprattutto per le linee più esposte ai mercati azionari.

Il mese di luglio ha infatti registrato una flessione abbastanza uniforme tra i diversi comparti: il calo è stato più marcato per Crescita, Reddito e Sicurezza, mentre Monetario Plus ha evidenziato una variazione molto più contenuta.

Il comparto Crescita ha quindi registrato una diminuzione di circa lo 0,82% nel mese, ma mantiene un rendimento da inizio anno del +5,59%. Anche il comparto Reddito conserva un risultato positivo, pari al +2,91% dall'inizio del 2026.

Più contenuta la performance del comparto Sicurezza, che dopo il -0,84% di luglio rimane sostanzialmente stabile rispetto alla fine del 2025. Il Monetario Plus, caratterizzato da una maggiore prudenza, ha invece limitato la flessione mensile allo 0,10%.

Il comparto Crescita

Tra le linee di investimento di Cometa, il comparto Crescita è quello che presenta la maggiore esposizione ai mercati finanziari e, di conseguenza, può registrare oscillazioni più significative nel breve periodo.

A luglio 2026 il valore quota è passato da 27,344 a 27,121, con una variazione mensile di circa -0,82%.

Il dato va però inserito in una prospettiva più ampia: rispetto alla fine del 2025, il comparto registra ancora un progresso del 5,59%. Su un orizzonte di 12 mesi, il rendimento risulta inoltre positivo.

Questo evidenzia un aspetto importante per chi utilizza Cometa come strumento di previdenza complementare: il risultato di un singolo mese non deve essere interpretato isolatamente. La valutazione della performance acquista maggiore significato quando viene osservata su periodi più lunghi, coerenti con l'orizzonte temporale tipico di un fondo pensione.


Perché luglio è stato negativo? Sicuramente hanno influito le incertezze globali e geopolitiche, i blocchi commerciali, i dazi e le guerre, soprattutto quella commerciale scatenata da Trump che ha condizionato i mercati finanziari.

Una flessione mensile non significa necessariamente che sia cambiato il quadro di lungo periodo. Il valore delle quote dei comparti dipende infatti dall'andamento degli investimenti sottostanti, che comprendono diverse categorie di attività finanziarie.

Le linee con maggiore esposizione ai mercati possono quindi alternare mesi positivi e negativi. È proprio questa variabilità che rende importante distinguere tra rendimento mensile, rendimento da inizio anno e rendimento su più anni.

Per un lavoratore iscritto a Cometa, inoltre, il risultato del fondo pensione non dovrebbe essere valutato soltanto sulla base della variazione della quota: bisogna considerare anche i contributi versati, il contributo del datore di lavoro e l'orizzonte temporale che separa dalla pensione.

Bilancio dei primi sette mesi del 2026

Nonostante la battuta d'arresto di luglio, il bilancio del 2026 rimane comunque positivo per tutti i comparti.

La performance migliore è quella del Crescita (+5,59%), seguito dal Reddito (+2,91%). Sicurezza e Monetario Plus presentano invece variazioni più contenute, coerenti con le caratteristiche più prudenti delle rispettive strategie di investimento.

Il dato di luglio, quindi, va letto soprattutto come una correzione all'interno di un anno ancora positivo, piuttosto che come un'inversione di tendenza.

Il mese di luglio 2026 ha portato una flessione generalizzata delle quote di Cometa, con perdite intorno allo 0,8% per Crescita, Reddito e Sicurezza e molto più contenute per Monetario Plus.

Il dato più importante, tuttavia, è che il bilancio da inizio anno rimane positivo in tutti i comparti.

Per chi sta costruendo la propria pensione integrativa, è quindi più utile osservare l'evoluzione del fondo su un orizzonte pluriennale piuttosto che attribuire troppo peso al risultato di un singolo mese.

I rendimenti riportati sono riferiti alle variazioni del valore quota e non costituiscono una previsione dei risultati futuri. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

domenica 12 luglio 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI GIUGNO 2026


La prima metà dell'anno ha premiato soprattutto le linee con una maggiore esposizione azionaria, riflettendo la resilienza dei mercati globali, mentre i comparti più conservativi e obbligazionari mantengono una crescita più moderata e votata alla protezione del capitale.
Comparto Crescita (+6,45%)
Si conferma il motore trainante del Fondo in questa prima metà del 2026. Grazie alla spinta dei mercati azionari internazionali, chi ha un orizzonte temporale lungo (superiore ai 10-15 anni) beneficia di una performance decisamente solida.
Comparto Reddito (+3,75%)
Il comparto di default, scelto dalla maggior parte degli aderenti, si attesta su un solido +3,75%. È una linea d'investimento bilanciata che mira a battere l'inflazione e la rivalutazione del TFR in azienda sul medio periodo (5-10 anni), mantenendo un livello di volatilità intermedio.
Comparto Sicurezza (+1,12%) e Monetario Plus (+0,63%)
Le linee dedicate alla protezione del capitale risentono delle dinamiche dei tassi di interesse e della stabilità dei mercati obbligazionari a breve termine. Pur mostrando rendimenti più contenuti, assolvono pienamente al loro scopo: proteggere il montante accumulato dai lavoratori che sono ormai prossimi al traguardo pensionistico o che intendono attivare la RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata).

I risultati a fine giugno 2026 ci ricordano una regola d'oro della previdenza complementare: il tempo è il miglior alleato del risparmio. Chi si trova nei comparti più esposti alle azioni sta raccogliendo i frutti della crescita globale, mentre chi è vicino alla pensione può godere della stabilità dei comparti garantiti.

martedì 7 luglio 2026

FIM CISL WELFARE: INFOMETASALUTE - PROGETTI SPECIALI

PROGETTI SPECIALI: AVVIO NUOVE PRESTAZIONI SANITARIE AGGIUNTIVE


Il Fondo Metasalute è lieto di comunicare che a partire dal 1° luglio 2026 sono attivi nuovi Progetti Speciali, pensati per ampliare ulteriormente l’offerta sanitaria e rispondere in modo concreto ai bisogni emergenti degli iscritti e elle loro famiglie.

I Progetti Speciali sono iniziative straordinarie avviate e gestite direttamente dal Fondo per garantire prestazioni sanitarie aggiuntive rispetto alle coperture già previste dai Piani Sanitari.

Le prestazioni sono richiedibili dall’Area Riservata del Fondo – Sezione “Progetti Speciali”.

I nuovi Progetti Speciali

Di seguito una sintesi delle nuove iniziative attivate per il biennio 2026–2027:

Supporto psicologico

Il Progetto Speciale “Supporto psicologico” è dedicato al benessere psicologico dei figli a carico e prevede la copertura di visite psicologiche e percorsi di psicoterapia.

Prevenzione nutrizionale

Il Progetto Speciale “Prevenzione nutrizionale” promuove l’adozione di corretti stili di vita attraverso la copertura di una visita nutrizionistica per ogni componente del nucleo familiare a carico.

Lenti

Il Progetto Speciale “Lenti” prevede la copertura delle spese per l’acquisto di lenti graduate correttive (per occhiali o a contatto) utilizzate per la correzione di difetti visivi sia da vicino che da lontano.

Protesi acustiche

Il Progetto Speciale “Protesi acustiche” nasce con l’intento di supportare i lavoratori iscritti che si trovano in una condizione di deficit uditivo e prevede la copertura delle spese per l’acquisto di protesi acustiche, al fine di tutelare la salute individuale, la sicurezza e la qualità di vita dei lavoratori. Beneficiario del Progetto è il lavoratore capo nucleo.

Parrucche per oncologici

Il Progetto Speciale “Parrucche per oncologici” prevede la copertura delle spese per l’acquisto di una parrucca a favore degli iscritti affetti da alopecia temporanea o permanente a causa di terapie oncologiche. Beneficiari del Progetto Speciale sono tutti i componenti del nucleo familiare a carico.

Circoncisione rituale

Il Progetto Speciale “Circoncisione rituale” nasce con l’intento di rispondere in modo strutturato e sicuro ad una pratica profondamente radicata in diverse comunità religiose e culturali presenti sul territorio. Il Progetto prevede la copertura dell’intervento chirurgico di circoncisione rituale per i figli a carico, promuovendo l’accesso a procedure sicure eseguite da personale qualificato e all’interno di strutture sanitarie idonee.

Per conoscere nel dettaglio le condizioni di accesso e utilizzare al meglio tutte le opportunità disponibili, è possibile consultare le Guide ai Progetti Speciali pubblicate sul sito del Fondo, nella sezione Le Prestazioni – Progetti Speciali.

Progetti Speciali già attivi

Ti ricordiamo che sono attualmente operativi anche i seguenti Progetti Speciali:

Prevenzione dermatologica: dedicato alla prevenzione dei tumori della pelle, prevede la copertura di una visita dermatologica, in forma diretta presso le sedi Lilt convenzionate o in forma rimborsuale presso una struttura sanitaria liberamente scelta.

Sostegno Autismo, Schizofrenia e DSA: attraverso la copertura di prestazioni specifiche, offre un supporto alle famiglie iscritte, in presenza di figli a carico con diagnosi di Autismo, Schizofrenia o Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

Prestazioni specialistiche aggiuntive per nuclei familiari numerosi: prevede una copertura sanitaria aggiuntiva ai Piani Sanitari per le prestazioni extraospedaliere (visite, accertamenti diagnostici e prestazioni di alta specializzazione), riservata ai nuclei familiari con 3 o più figli a carico.

Tutte le informazioni e le Guide complete nella pagina “Progetti Speciali“. 

(FONTE: FONDOMETASALUTE.IT)

giovedì 25 giugno 2026

CONTRORDINE, LA CARTA' DI IDENTITA' CARTACEA VALIDA ANCHE DOPO IL 3 AGOSTO 2026

Dopo le indicazioni che fissavano dal 3 agosto 2026 l’obbligo della carta di identità elettronica (CIE), il Governo è intervenuto introducendo una proroga per la carta di identità cartacea che evita, almeno in parte, la corsa al rinnovo immediato.

La decisione è stata assunta dal Consiglio dei Ministri riunito il 16 giugno 2026 e sancisce la possibilità di utilizzare la carta di identità cartacea anche oltre il 3 agosto, fino a naturale scadenza, per finalità specifiche e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

La Carta di identità cartacea resta valida oltre il 3 agosto

La novità riguarda le carte d’identità cartacee non ancora scadute.

Secondo quanto stabilito dal Governo, questi documenti potranno continuare a essere utilizzati fino alla loro naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026.

La proroga, tuttavia, non è generale e illimitata.

La validità viene mantenuta “per specifiche finalità e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi”.

Si tratta di un cambiamento significativo rispetto alle indicazioni diffuse nei mesi scorsi, quando era stato comunicato che tutte le carte cartacee avrebbero perso efficacia dal 3 agosto 2026 indipendentemente dalla data riportata sul documento.

Perché è arrivata la proroga?

La scelta di prorogare la carta di identità cartacea oltre il 3 agosto, fino a scadenza del documento, è stata adottata per evitare possibili disagi sia ai cittadini sia agli uffici anagrafici comunali.

Nei mesi estivi, infatti, molti Comuni avrebbero dovuto gestire contemporaneamente un elevato numero di richieste per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Il rischio era quello di creare lunghe attese e un forte sovraccarico degli sportelli.

La proroga punta quindi a distribuire nel tempo le richieste di rinnovo, consentendo ai cittadini di programmare con maggiore tranquillità il passaggio al nuovo documento elettronico.

I Comuni potranno rilasciare documenti provvisori

Tra le misure previste figura anche la possibilità per i Comuni di rilasciare un documento di identità provvisorio nei casi in cui il cittadino sia in attesa della nuova Carta d’Identità Elettronica.

Si tratta di una soluzione pensata per garantire la continuità dell’identificazione personale durante il periodo necessario all’emissione del nuovo documento.

La CIE resta il documento di riferimento

Nonostante la proroga della carta di identità cartacea, il percorso verso la completa diffusione della Carta d’Identità Elettronica prosegue.

La CIE rappresenta oggi il documento ufficiale di identificazione dei cittadini italiani.

Oltre a certificare l’identità personale, consente infatti di accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione e offre standard di sicurezza più elevati rispetto alla versione cartacea.

Per questo motivo il rinnovo resta comunque consigliato, soprattutto per chi ha necessità di utilizzare frequentemente i servizi online o deve programmare viaggi e pratiche amministrative.

Cosa devono fare i cittadini

La proroga approvata dal Governo offre più tempo a chi possiede ancora una carta d’identità cartacea valida, evitando l’obbligo di sostituzione immediata per determinati utilizzi e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Resta però importante verificare la situazione del proprio documento e informarsi presso il Comune di residenza sulle modalità di rinnovo.

La Carta d’Identità Elettronica continuerà infatti a rappresentare il punto di riferimento del sistema di identificazione digitale italiano e, nel tempo, sostituirà definitivamente il vecchio documento cartaceo.