lunedì 16 marzo 2026

Carta d’identità cartacea: da agosto 2026 non sarà più valida


A partire dal 3 agosto 2026 le carte d’identità rilasciate su modello cartaceo non saranno più valide, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. La disposizione è stabilita dal Regolamento (UE) n. 1157/2019 ed è stata ribadita dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale per i Servizi Demografici, con circolare n. 76/2025. 

Il Regolamento europeo impone l’adozione di documenti di identità conformi a specifici requisiti minimi di sicurezza, requisiti che le carte d’identità cartacee non soddisfano più. Per questo motivo, dal 3 agosto 2026 tali documenti non saranno riconosciuti come validi in tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Anche nei casi eccezionali in cui è tuttora consentito il rilascio della carta d’identità in formato cartaceo, ai sensi della circolare ministeriale n. 8/2017, la data di scadenza del 3 agosto 2026 deve essere espressamente indicata sul documento.

La Carta d’Identità Elettronica è un documento più sicuro, conforme agli standard europei, valido per l’espatrio nei Paesi che lo consentono e utilizzabile anche per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Per il rilascio della CIE è necessario presentarsi allo sportello con:

una fototessera recente (scattata da non oltre 6 mesi);

la carta d’identità cartacea oppure, in caso di furto o smarrimento, la relativa denuncia;

la tessera sanitaria;

per i cittadini stranieri, il titolo di soggiorno in corso di validità.

Per i minori è richiesta la presenza del minore e di entrambi i genitori; in alternativa, è necessario presentare il modulo di assenso ( di seguito disponibile)  firmato dal genitore assente e la copia del relativo documento di identità.



sabato 14 marzo 2026

TUTTE LE NOVITA' DEL MODELLO 730/2026


Pubblicato il modello definitivo, vediamo insieme cosa c'è di nuovo nel 730 2026

Il Modello recepisce le novità introdotte nell'ultimo anno che hanno effetto su redditi e spese del 2025.

Scaglioni di reddito e aliquote IRPEF: per il 2025 è confermata la riduzione da quattro a tre degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote: 

  • Fino a 28.000 euro: 23%
  • Oltre 28.000 e fino a 50.000 euro: 35%
  • Oltre 50.000 euro: 43%

Rimodulazione delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente

  • innalzamento da 1.880 euro a 1.955 euro della detrazione prevista per i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente, escluse le pensioni e assegni ad esse equiparati, e per taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, in caso di reddito complessivo non superiore a 15.000 euro;
  • per l’anno 2025, è riconosciuta ai titolari di redditi di lavoro dipendente, il cui reddito complessivo non superi i 20.000 euro, una somma che non concorre alla formazione del reddito complessivo;
  • per l’anno 2025, è riconosciuta ai titolari di redditi di lavoro dipendente, il cui reddito complessivo sia superiore a 20.000 euro ma non superiore a 40.000 euro, un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda rapportata al periodo di lavoro, pari a 1.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 20.000 euro ma non a 32.000 euro e con importo decrescente tra i 32.000 euro e i 40.000 euro.

Figli e altri familiari a carico: 

  • sono abolite le detrazioni IRPEF per i figli a carico con più di 30 anni, non disabili. La detrazione per i figli a carico è ora riconosciuta ai contribuenti che abbiano figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi, affiliati o affidati, e i figli conviventi del coniuge deceduto, di età pari o superiore a 21 anni, ma inferiore a 30 anni, nonché figli di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
  • le detrazioni IRPEF per altri familiari fiscalmente a carico, diversi dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai figli, spettano ora in relazione ai soli ascendenti che convivano con il contribuente;
  • dall’anno 2025, le detrazioni per familiari a carico non spettano ai contribuenti che non sono cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato aderente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in relazione ai loro familiari residenti all’estero;

 

Incremento del limite delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa soggette a imposta sostitutiva: per l’anno 2025, in caso di distribuzione ai lavoratori dipendenti di una quota degli utili di impresa non inferiore al 10 per cento degli utili complessivi, effettuata in esecuzione di contratti collettivi aziendali o territoriali, il limite dell’importo complessivo soggetto all’imposta sostitutiva è elevato a 5.000 euro lordi;
 

Trattamento Integrativo: dall’anno 2025, è confermata la previsione in base alla quale l’agevolazione in questione spetta, in rapporto al periodo di lavoro nell’anno, se l’imposta lorda determinata sul reddito di lavoro dipendente e su alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente è maggiore della detrazione per lavoro dipendente ridotta di 75 euro;

Regime fiscale dei compensi degli addetti al controllo e alla disciplina delle corse ippiche: i compensi corrisposti ai predetti addetti sono considerati, ai fini IRPEF, redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e concorrono a formare il reddito per la parte eccedente complessivamente nel periodo d’imposta la soglia di 15.000 euro;
Modifica alla detrazione per il personale del comparto sicurezza e difesa: nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025, la detrazione per il comparto sicurezza e difesa spetta per un importo massimo di 458,50 euro ai lavoratori che nell’anno 2024 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 30.208 euro; Tassazione mance settore turistico-alberghiero e di ricezione: per l’anno 2025, la tassazione sostitutiva può essere applicata su un ammontare delle mance non superiore al 30 per cento del reddito percepito per le prestazioni lavorative nell’anno. Possono accedere al regime di tassazione sostitutiva i lavoratori che conseguono redditi di lavoro dipendente per un importo complessivo non superiore a 75.000 euro nell’anno di imposta precedente;

Esenzione fiscale per somme corrisposte ai neoassunti in relazione a fabbricati: per i dipendenti assunti a tempo indeterminato nell’anno 2025, che si trovino in determinate condizioni, le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione dei fabbricati locati dai medesimi lavoratori, non concorrono, per i primi due anni dalla data di assunzione, a formare il reddito ai fini fiscali entro il limite complessivo di 5.000 euro annui;

Rimodulazione delle detrazioni per oneri: 

  • dall’anno 2025, per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, gli oneri e le spese, considerati complessivamente, per i quali è prevista una detrazione dall’imposta lorda, sia dal TUIR sia da altre disposizioni normative, sono ammessi in detrazione fino a un determinato ammontare;
  • detrazione delle spese sostenute per la frequenza scolastica: dall’anno 2025, è innalzato a 1.000 euro il limite massimo detraibile dall’imposta lorda, per alunno o studente, in relazione alle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione;
  • Detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di riqualificazione energetica degli edifici e antisismici: le agevolazioni fiscali previste per interventi di riqualificazione edilizia, di risparmio energetico e antisismici, spettano per le spese documentate sostenute nell’anno 2025 nella misura fissa pari al 36 per cento. La percentuale è elevata al 50 per cento nel caso in cui gli interventi siano realizzati dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale; per le spese sostenute nel 2025 rientranti nel Superbonus, salvo eccezioni, si applica la percentuale di detrazione del 65%;
  • Detrazione delle spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida: dall’anno 2025, l’ammontare della detrazione forfetaria prevista per le spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida è innalzato a 1.100 euro;

Nuovi crediti d’imposta per favorire il ripopolamento dei Comuni di montagna: 

  • Credito d’imposta per i dipendenti di “strutture sanitarie di montagna”: per i dipendenti che prendono in locazione, ovvero acquistano, con accensione di un finanziamento ipotecario o fondiario un immobile ad uso abitativo per fini di servizio nel medesimo comune o in un comune limitrofo;
  • Credito d’imposta per i dipendenti delle “scuole di montagna”: per i dipendenti che prendono in locazione, ovvero acquistano, con accensione di un finanziamento ipotecario o fondiario un immobile ad uso abitativo per fini di servizio nel medesimo “comune di montagna” o in un comune limitrofo;
  • Credito d’imposta per l’acquisto o la ristrutturazione edilizia dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale sita in un Comune di montagna: per le persone fisiche che non hanno compiuto il quarantunesimo anno di età nell’anno dell’accensione di un finanziamento o ipotecario o fondiario, comunque denominato, stipulato dopo il 20 settembre 2025.

Disposizioni in materia di plusvalenze da cripto-attività: è eliminata la soglia di esenzione pari a 2 mila euro precedentemente prevista ai fini della tassazione delle plusvalenze e degli altri proventi derivanti dalle operazioni in cripto-attività. È prevista, inoltre, la facoltà di assumere per ciascuna cripto-attività posseduta al 1° gennaio 2025, in luogo del costo o del valore di acquisto, il valore esistente in tale data;

Rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni: confermata a regime l’agevolazione fiscale. Per i terreni posseduti al 1 gennaio di ciascun anno, è consentito a persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione di rivalutare il costo o valore di acquisto tramite versamento di imposta sostitutiva che, dal 2025, è aumentata al 18 per cento.

 (FONTE: CAFCISL.IT)

giovedì 12 marzo 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI FEBBRAIO 2026


Continua anche a febbraio il trend positivo per il Fondo Cometa, seppure in uno scenario ricco di incognite, come la geopolitica, il dollaro, i dazi. Il quadro globale rimane indubbiamente condizionato da una elevata incertezza geopolitica suggerendo ad ogni modo cautela, anche alla luce dei risvolti sui mercati che potrebbe avere il clima esplosivo in medio oriente. (s.b.)

sabato 7 marzo 2026

PROGETTI SPECIALI: PUBBLICATE LE NUOVE GUIDE E GLI AGGIORNAMENTI DELLE INIZIATIVE


Il Fondo Metasalute comunica che a partire dal 1° marzo 2026, sono nuovamente attivi i Progetti Speciali. Una serie di iniziative straordinarie per garantire prestazioni sanitarie aggiuntive rispetto a quelle previste dai Piani Sanitari 2024-2026, gestite ed erogate direttamente dal Fondo Metasalute.

Le prestazioni possono essere richieste esclusivamente tramite l’Area Riservata del Fondo, nella sezione “Progetti Speciali”.

I Progetti Speciali, inizialmente in scadenza al 31 dicembre 2025, sono stati riattivati dal 1° marzo 2026 come segue:fino al 31 dicembre 2027 per “Prevenzione Dermatologica” e “Assistenza per famiglie con figli affetti da Autismo, Schizofrenia e DSA”;
fino al 31 dicembre 2026 per “Prestazioni specialistiche aggiuntive per i nuclei familiari numerosi”.

Sostegno per Autismo, Schizofrenia e DSA – Incremento dei massimali e nuove modalità di applicazione
Per il Progetto Speciale dedicato all’Assistenza delle famiglie con figli affetti da Autismo, Schizofrenia e Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), il Fondo ha disposto un significativo incremento dei massimali e una revisione delle modalità di riconoscimento delle prestazioni, per assicurare maggiore equità e una copertura più adeguata del fabbisogno sanitario.


Nuovi massimali per beneficiario: Autismo e Schizofrenia: € 1.500 (in precedenza € 1.000 per nucleo familiare)
DSA: € 600 (in precedenza € 300 per nucleo familiare)

Le nuove soglie non sono più riconosciute per nucleo familiare, ma per singolo beneficiario, con l’obiettivo di sostenere più efficacemente le famiglie con più figli affetti dalla stessa condizione. Il progetto è valido fino al 31 dicembre 2027.


Prevenzione Dermatologica – Conferma del progetto e doppia modalità di accesso
È nuovamente attivo il Progetto Speciale dedicato alla prevenzione dermatologica, che prevede la possibilità di effettuare ogni anno una visita specialistica per il controllo dei nei, con finalità esclusivamente preventive.

Sono disponibili due modalità alternative: forma diretta, presso le sedi LILT convenzionate, tramite specifico voucher scaricabile dall’Area Riservata;
forma rimborsuale, per le fatture emesse dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, con i termini di presentazione indicati nella guida.

Il progetto è valido fino al 31 dicembre 2027.


Prestazioni specialistiche aggiuntive per nuclei familiari numerosi
È confermata per il 2026 la copertura aggiuntiva dedicata ai nuclei familiari con tre o più figli a carico, relativa a prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, accertamenti diagnostici e prestazioni di alta specializzazione.
La misura mantiene le stesse condizioni previste nelle edizioni precedenti ed è valida fino al 31 dicembre 2026.

Disponibili le nuove guide aggiornate

Sono state pubblicate le Guide aggiornate ai Progetti Speciali, consultabili nella sezione “Le Prestazioni – Progetti Speciali” del sito e nell’Area Riservata.


Il Fondo prosegue il proprio impegno nella creazione di strumenti e servizi a sostegno della salute degli iscritti.
Sono attualmente in fase di definizione nuove iniziative, che verranno comunicate nei prossimi mesi e contribuiranno ad ampliare ulteriormente la tutela sanitaria offerta alle famiglie.




domenica 15 febbraio 2026

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA', GUIDA DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE





Dalle agevolazioni per l’acquisto di veicoli e di ausili tecnici e informatici, alla detrazione delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza o per l’eliminazione delle barriere architettoniche: tutto quello che c’è da sapere per ottenere i benefici fiscali.
Numerose sono, infatti, le misure tributarie di vantaggio riservate alle persone con disabilità e per i loro familiari. Tra queste, quelle relative alle spese sostenute per l’acquisto di veicoli, l’assistenza personale e l’eliminazione delle barriere architettoniche. 
Agevolazioni particolari sono riservate all’acquisto e al mantenimento del cane guida per i non vedenti, ai servizi di interpretariato dei sordi, agli acquisti degli ausili tecnici e informatici. Un ulteriore beneficio è previsto per le spese sanitarie con la deduzione dal reddito dell’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica oltre ai figli a carico che beneficiano di un maggiore sconto sull’Irpef. Possono usufruire dei benefici fiscali le persone con ridotte o limitate capacità motorie o con difficoltà di deambulazione o di linguaggio, quelle con disabilità psichico o mentale, non vedenti e sordi. Per questi ultimi sono previste altre specifiche agevolazioni, come l’acquisto e il mantenimento del cane guida per i non vedenti e la detrazione per i servizi di interpretariato per i sordi. Altri benefici sono destinati ai familiari delle persone con disabilità. Favorire la mobilità dentro e fuori la propria abitazione, potenziare l’assistenza sanitaria, facilitare gli scambi e l’interazione sociale e, più in generale, migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.


CLICCA QUI PER VISUALIZZARE O SCARICARE LA GUIDA 

sabato 14 febbraio 2026

FONDO COMETA VALORE QUOTA MESE DI GENNAIO 2026



Il 2026 si apre con un segnale positivo dai mercati: il Fondo Cometa ha iniziato l'anno in crescita in tutti i suoi comparti, proseguendo il trend favorevole già tracciato nel 2025. Tuttavia, dietro le performance finanziarie incoraggianti, si staglia un’ombra strutturale che i recenti dati Censis e Confcooperative rendono impossibile ignorare.

Se i rendimenti nel breve periodo sorridono agli aderenti, il quadro demografico di lungo periodo per l'Italia appare drammatico, mettendo a serio rischio la tenuta della previdenza pubblica per le prossime generazioni.

L’emorragia dei lavoratori: -7,7 milioni entro il 2050

Secondo le ultime proiezioni, l’Italia si prepara a una drastica contrazione della forza lavoro. Entro il 2050, il numero di lavoratori attivi si ridurrà di circa 7,7 milioni di unità. Le cause sono ormai note, ma non per questo meno preoccupanti:

  • Invecchiamento precoce della popolazione.

  • Mancato ricambio generazionale, con coorti di giovani sempre più esigue che faticano a sostituire i lavoratori in uscita.

Questa "emorragia" di contribuenti ha una conseguenza matematica diretta: meno lavoratori significa meno contributi versati, rendendo sempre più arduo il compito di garantire assegni dignitosi a chi lascerà il mondo del lavoro nei prossimi decenni.

Il divario generazionale: dal 81,5% al 64,8%

Il dato più allarmante riguarda il cosiddetto tasso di sostituzione, ovvero il rapporto tra l'ultima retribuzione e il primo assegno pensionistico.

PeriodoProfilo Lavoratore% Ultimo Stipendio
OggiLavoratore a fine carriera81,5%
2060Giovane lavoratore attuale64,8%

Oggi, chi va in pensione beneficia ancora in parte del sistema retributivo e di carriere lineari. Al contrario, un giovane che entra oggi nel mercato del lavoro rischia di trovarsi con una pensione che copre poco più della metà del suo reddito precedente, subendo una drastica riduzione del proprio tenore di vita.

"Nel 2060, il rapporto tra pensionati e lavoratori attivi sarà così sbilanciato da rendere il sistema insostenibile senza politiche d’urto sull’occupazione giovanile."

La necessità di una previdenza complementare

In questo scenario, i risultati positivi di fondi pensione come Cometa non sono solo una buona notizia finanziaria, ma una necessità strategica. La previdenza complementare non è più un’opzione accessoria, ma diventa lo strumento indispensabile per colmare quel gap del 15-20% che il sistema pubblico, da solo, non sarà più in grado di coprire.

Senza un intervento deciso per favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e una diffusione capillare della cultura previdenziale, il rischio di "povertà previdenziale" per le future coorti di lavoratori diventerà una certezza statistica.