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martedì 24 novembre 2015

DAL MONDO DEL BIANCO: JP VINCE CONTRO LE BANCHE, COSI' SENTENZIA LA CASSAZIONE


J&P Industries vince nell’ultimo grado di giudizio (il terzo) il contenzioso voluto dagli istituti bancari, evitando un colpo, forse mortale all'economia fabrianese. Tutto era cominciato il 20 febbraio 2012 quando le banche  Mps Gestione Crediti Banca spa, Unicredit Management Bank, Banca delle Marche, Banca Popolare di Ancona, Cassa di risparmio di Fabriano e Cupramontana, Banca Cr di Firenze, Banca dell'Adriatico, avevano presentato ricorso contro la decisione dei commissari ministeriali. Questi, alla fine del 2011 avevano autorizzato la cessione dell’asset del bianco della Antonio Merloni spa alla Jp Industries spa-Qs Group spa dell’imprenditore cerretese Giovanni Porcarelli,  Il 21 settembre 2013, infatti, i giudici della seconda sezione civile del Tribunale di Ancona avevano dato ragione alle banche creditrici della Antonio Merloni, annullando la vendita della Ardo, la quale, a loro avviso, sarebbe stata ceduta a un prezzo cinque volte inferiore al valore di mercato. Tale decisione era stata ribadita nell’aprile 2014 dalla Corte d’Appello dorica. Oggi invece, ribaltando così il verdetto dei primi due gradi di giudizio, la Cassazione ha dato ragione ai commissari straordinari ed ora Porcarelli potrà proseguire con il progetto industriale.

lunedì 22 dicembre 2014

PRIMO PIANO - PROROGATA UN ANNO LA CIGS PER LA J&P INDUSTRIES

(Andrea Cocco)
E' stata prorogata di un anno, per tutto il 2015, la cassa integrazione straordinaria per circa 700 lavoratori della ex Antonio Merloni (350 degli stabilimenti fabrianesi di Santa Maria e Maragone ed altrettanti di quello umbro di Gaifana), riassorbiti dalla JP Industries dell'imprenditore Giovanni Porcarelli, che aveva acquisito la Ardo alla fine del 2011. L' accordo è stato firmato stamane presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, dai sindacati nazionali e regionali Fim, Fiom  e Uilm. Come noto la seconda sezione civile del Tribunale di Ancona, il 21 settembre 2013  e successivamente  la Corte di Appello, avevano accettato il ricorso delle banche creditrici, annullando di fatto  la cessione alla Qs Group. I commissari straordinari, avevano successivamente presentato il ricorso presso la Corte di Cassazione e si attende il pronunciamento in merito alla vicenda. Intanto si cercherà di rimodulare, a pochi mesi dalla sua scadenza, fissata per il prossimo 31 marzo, l'accordo di programma per la disciplina degli interventi di reindustrializzazione delle aree di Marche ed Umbria coinvolte dalla crisi del gruppo Antonio Merloni e che vede giacere inutilizzati i 35 milioni di euro, stanziati dall'intesa del 2012. Le risorse gestite dal Ministero dello sviluppo economico e da Invitalia , non hanno prodotto nessun progetto di attività imprenditoriale e alcun risultato occupazionale a causa della rigidità e della farraginosità delle procedure di attivazione previste. "La proroga della Cigs dà un anno di respiro ai lavoratori riassorbiti e le loro famiglia'' commenta Andrea Cocco (Fim-Cisl Marche).