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giovedì 28 marzo 2019

FISCO TIME - TUTTE LE DATE DEL MODELLO 730/2019



Sta per scattare la campagna fiscale 2019, che si concluderà come termine ultimo il 23 luglio. I sostituti d'imposta, ossia i datori di lavoro hanno cominciato la distribuzione delle CU (ex CUD), mentre l'Agenzia delle Entrate renderà disponibile online dal 15 aprile, il 730 precompilato. (s.b.)

martedì 19 febbraio 2019

MODELLO 730/2019, COMINCIAMO A PREPARARE I DOCUMENTI


Si avvicina a grandi falcate la stagione delle dichiarazioni dei redditi, che come noto comincerà il 15 aprile (per concludersi il 23 luglio), giorno in cui sarà disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate il modello precompilato. Anche se saranno diversi gli oneri ed i redditi caricati online con il modello 730 precompilato, ecco uno specchietto riepilogativo  dei documenti che se presentati daranno diritto a detrazioni e deduzioni di imposta. (s.b.)


martedì 13 novembre 2018

DETRAZIONE FISCALE PER GLI STRUMENTI DIDATTICI PER GLI ALUNNI AFFETTI DA DISTURBO SPECIFICO DELL'APPRENDIMENTO (DSA)

Dal 1° gennaio 2018 sono in vigore le nuove detrazioni fiscali sugli strumenti didattici per gli alunni ai quali è stato diagnosticato un disturbo specifico dell'apprendimento (DSA)

Per gli studenti con DSA è prevista una detrazione di importo pari al 19% delle spese sostenute per l’acquisto di strumenti utili all’apprendimento fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado.
La detrazione Irpef potrà essere richiesta anche per spese sostenute nell’interesse di figli ed altri familiari a carico per i quali sono riconosciute le relative detrazioni, e dovrà essere indicata nella dichiarazione dei redditi 2019. Per poter beneficiare delle nuove detrazioni Irpef sarà necessario predisporre di certificato medico che attesti il collegamento tra la patologia di DSA diagnosticata e il tipo di strumento o sussidio tecnico all’apprendimento acquistato.

Nel certificato del medico sarà necessario che sia presente la seguente dicitura: “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”, necessaria per certificare oltre alla diagnosi di DSA anche il diritto a beneficiare del bonus del 19%. Sarà inoltre necessario che, in relazione alle spese ammesse all’agevolazione, si conservino fattura o scontrino parlante, all’interno del quale dovrà essere indicato il codice fiscale del soggetto affetto da DSA e la natura del prodotto acquistato o utilizzato dall’alunno.

DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l'inizio della scolarizzazione. La Legge n. 170 del 2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia come disturbi specifici di apprendimento (DSA).
In base al tipo di difficoltà specifica che comportano, i DSA si dividono quindi in dislessia, disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella decodifica del testo, disortografia, disturbo specifico della scrittura che si manifesta con difficoltà nella competenza ortografica e nella competenza fonografica, disgrafia, disturbo specifico della grafia che si manifesta con una difficoltà nell'abilità motoria della scrittura e discalculia, disturbo specifico dell'abilità di numero e di calcolo che si manifesta con una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri.

Per strumenti compensativi si intendono gli strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano lo studio e, in via esemplificativa, si riporta di seguito un elenco delle spese detraibili:
 - la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
 - il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione;
 - i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori;
 - la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo; altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari, mappe concettuali, etc.

I sussidi tecnici ed informatici  sono invece tutte le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, come ad esempio i computer necessari per l’utilizzo di programmi di video scrittura, per l’elaborazione scritta o grafica o per accedere ad informazioni e cultura.

(FONTE: CAFCISL.IT)

mercoledì 25 luglio 2018

ABBIAMO DIMENTICATO DI COMPILARE IL MODELLO 730? TRANQUILLI C'E' IL MODELLO REDDITI (EX UNICO)

Dopo oltre tre mesi, tutto era cominciato il 16 aprile scorso, lunedì 23 luglio a mezzanotte è stata la scadenza del termine di presentazione del modello  730/2018. Ma se abbiamo dimenticato di presentare la dichiarazione dei redditi in quanto avevamo oneri detraibili e deducibili o peggio dovevamo pagare le tasse, nulla è perduto in quanto c'è ancora la possibilità di  rimediare presentando il modello Redditi (ex Unico), anche in modalità precompilata, entro il 31 ottobre 2018 prossimo. Però in questo caso, a differenza del 730 se vanteremo un credito a nostro favore, non potremo incassarlo nella busta paga con il nostro datore di lavoro che fa da sostituto d'imposta, ma chiederlo all'Agenzia delle Entrate che ce lo rimborserà dopo qualche anno o nella migliore delle ipotesi utilizzarlo in compensazione e riscuoterlo nel 730/2019 dell'anno prossimo. Se invece dovremmo pagare le tasse non potremo farcele trattenere in busta paga, sempre dal datore di lavoro. ma dovremo recarci in posta o banca con il modello F24. Inoltre sempre ad ottobre ci sono altre due importanti scadenze, come sotto descritto.

1 ottobre 2018 – Ultimo giorno utile (il 30 settembre è domenica) per comunicare al sostituto d'imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell'Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore;
730 integrativo del 25 ottobre 2018 – Ultimo giorno per presentare, al Caf o professionista abilitato, il 730 integrativo, possibile solo se l'integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un'imposta invariata;

sabato 1 aprile 2017

730 TIME - ECCO LE PRINCIPALI NOVITA' DEL MODELLO 730/2017


Le principali novità contenute nel modello 730/2017 sono le seguenti:
Premi di risultato – da quest’anno ai dipendenti del settore privato a cui sono stati corrisposti premi di risultato d’importo non superiore a 2.000 euro lordi o nel limite di 2.500 euro lordi se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro, è riconosciuta una tassazione agevolata. Se i premi sono stati erogati sotto forma di benefit o di rimborso di spese di rilevanza sociale sostenute dal lavoratore non si applica alcuna tassazione altrimenti si applica un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali, pari al 10% sulle somme percepite;
Regime speciale per i lavoratori impatriati – per i lavoratori che si sono trasferiti in Italia concorre alla formazione del reddito complessivo soltanto il 70 per cento del reddito di lavoro dipendente prodotto nel nostro Paese;
Assicurazioni a tutela delle persone con disabilità grave – a decorrere dal periodo d'imposta 2016, per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, è elevato a euro 750 l’importo massimo dei premi per cui è possibile fruire della detrazione del 19 per cento;
Erogazioni liberali a tutela delle persone con disabilità grave – a decorrere dall’anno d’imposta 2016 è possibile fruire della deduzione del 20 per cento delle erogazioni liberali, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito, complessivamente non superiori a 100.000 euro, a favore di trust o fondi speciali che operano nel settore della beneficienza;
School bonus – per le erogazioni liberali di ammontare fino a 100.000 euro effettuate nel corso del 2016 in favore degli istituti del sistema nazionale d’istruzione è riconosciuto un credito d’imposta pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate che sarà ripartito in 3 quote annuali di pari importo;
Credito d’imposta per videosorveglianza – è riconosciuto un credito d’imposta per le spese sostenute nel 2016 per la videosorveglianza dirette alla prevenzione di attività criminali;
Detrazione spese arredo immobili giovani coppie – alle giovani coppie, anche conviventi di fatto da almeno 3 anni, in cui uno dei due componenti non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale, è riconosciuta la detrazione del 50 per cento delle spese sostenute, entro il limite di 16.000 euro, per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale;
Detrazione spese per canoni di leasing per abitazione principale – è riconosciuta la detrazione del 19 per cento dell’importo dei canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale, ai contribuenti che, alla data di stipula del contratto avevano un reddito non superiore a 55.000 euro;
Detrazione IVA pagata nel 2016 per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B – a chi nel 2016 ha acquistato un’abitazione di classe energetica A o B è riconosciuta la detrazione del 50 per cento dell’IVA pagata nel 2016;
Detrazione spese per dispositivi multimediali per il controllo da remoto – è riconosciuta la detrazione del 65 per cento delle spese sostenute nel 2016 per l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative;
Otto per mille all’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG) – a decorrere dal periodo d’imposta 2016 è possibile destinare l’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche anche all’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG);
Utilizzo credito da integrativa a favore ultrannuale – da quest’anno è possibile indicare l’importo del maggior credito o del minor debito, non già chiesto a rimborso, risultante dalla dichiarazione integrativa a favore presentata oltre il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta successivo.

domenica 14 agosto 2016

GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA'

La legge riconosce particolari benefici fiscali per le persone con disabilità, oltre che per i loro familiari. La guida edita dall'Agenzia delle Entrate, contiene informazioni ed indicazioni su agevolazioni sulle spese che più comunemente vengono sostenute dalle persone con disabilità e dai loro familiari, come ad esempio spese di assistenza, ausili, veicoli, sussidi tecnici ed informatici, eliminazione delle barriere architettoniche, ecc, nonchè i documenti necessari da produrre per poterli ottenere.
La Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili è aggiornata a marzo 2016, con la normativa in vigore.


sabato 12 marzo 2016

ECCO IL CALENDARIO DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2016


Con la consegna della C.U. la certificazione unica, l'ex Cud, è scattata la campagna fiscale 2016, che vedrà il suo vero e proprio start il prossimo 15 aprile, allorquando sarà possibile accedere alla dichiarazione precompilata, mediante il sito dell'Agenzia delle Entrate. Ma comunque è tempo di preparare i documenti anche per chi dovrà effettuare la dichiarazione dei redditi per la prima volta o non potrà utilizzare la precompilata, seguendo dunque la via ordinaria.

domenica 21 febbraio 2016

GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA'







La legge riconosce particolari benefici fiscali per le persone con disabilità, oltre che per i loro familiari. La guida edita dall'Agenzia delle Entrate, contiene informazioni ed indicazioni su agevolazioni sulle spese che più comunemente vengono sostenute dalle persone con disabilità e dai loro familiari, come ad esempio spese di assistenza, ausili, veicoli, sussidi tecnici ed informatici, eliminazione delle barriere architettoniche, ecc, nonchè i documenti necessari da produrre per poterli ottenere.
La Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili è aggiornata a gennaio 2016, con la normativa in vigore.

LA GUIDA E' DISPONIBILE CLICCANDO IN QUESTO LINK

giovedì 11 febbraio 2016

HAI INTENZIONE DI RISTRUTTURARE CASA? NON PERDERE TUTTI I VANTAGGI E LE OPPORTUNITA' DEL FISCO


Abbiamo intenzione di eseguire dei lavori di ristrutturazione sulla casa? Per tutte le agevolazioni disponibili ecco la guida edita dall'Agenzia delle Entrate, aggiornata a gennaio 2016, con tutte le novità e le opportunità da cogliere e sfruttare per ottenere dei sostanziosi rimborsi mediante la dichiarazione dei redditi.



lunedì 16 novembre 2015

TRA UN MESE, IL 16 DICEMBRE SI DOVRA' SALDARE LA TASI E L'IMU 2015

Entro un mese esatto, il prossimo 16 dicembre si dovrà tornare alla cassa per il saldo 2015 della Tasi e dell'Imu.
Per procedere al calcolo della TASI e dell’IMU 2015 in scadenza al 16 dicembre 2015 occorrono tre dati fondamentali:
la rendita catastale dell’immobile;
le aliquote;
il sistema di detrazioni (o agevolazioni varie) previsto.

Ecco come calcolare la base imponibile che è uguale per entrambe le imposte:
Rendita catastale * 5% * coefficiente immobile
Al risultato ottenuto occorre applicare le aliquote previste dal Comune di residenza; in più occorre leggere bene la delibera comunale di riferimento per verificare che non siano previste detrazioni fiscali, esenzioni o agevolazioni fiscali varie.

Chi deve pagare la seconda rata o saldo IMU e TASI 2015 in scadenza il 16 dicembre 2015?

In ordine alla TASI i soggetti passivi dell’imposta sono il proprietario ed il detentore dell’immobile, secondo quelle che sono le aliquote stabilite dai Comuni. Ad esempio, la TASI 2015 è dovuta anche dagli inquilini che abitano in affitto per una quota parte (tra il 10 ed il 30% dell’ammontare totale).
In questo senso, la Legge di Stabilità 2016 ha abolito la TASI sulla prima casa e modificato la TASI 2016 su seconde case, inquilini e immobili merceologici.

L’IMU, a differenza della TASI, è dovuta dai possessori di immobili titolari di un diritto reale di godimento sullo stesso (proprietari, diritto di abitazione e/o uso). Dal 2014 l’IMU non è dovuta sulla prima casa e sulle relative pertinenze.

CLICCA SUL LINK SOTTOSTANTE PER CONOSCERE LE ALIQUOTE DEL TUO COMUNE

venerdì 3 luglio 2015

MODELLO 730/2015, PROROGA DAL 7 AL 23 LUGLIO

Come del resto ci ha abituato negli ultimi anni, lo Stato in zona Cesarini decreta lo slittamento della consegna del modello 730, resasi quanto mai necessaria vista la rivoluzione copernicana o quasi con l'introduzione del precompilato, che almeno nell'anno di implementazione non ha semplificato la vita dei contribuenti. Non più il 7 luglio, la scadenza per la presentazione del 730 precompilato slitta al 23 luglio. Infatti con un decreto ministeriale approvato ieri, il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato il rinvio per la scadenza fiscale che riguarda il 730 precompilato, ma anche quello ordinario. Prima della proroga, la scadenza fissata per il 730 era al 7 luglio sia nel caso di presentazione al sostituto d’imposta oppure al Caf, al professionista o telematicamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Ma in seguito alle pressioni dei Caf e dei professionisti abilitati, il Consiglio dei Ministri ha approvato la proroga per la presentazione del 730. Circa due settimane in più per permettere a Caf e professionisti di concludere le procedure per la consegna al contribuente della copia della dichiarazione 730 elaborata e del relativo prospetto di liquidazione. Ma dal rinvio della scadenza per la presentazione del 730, deriva anche lo slittamento degli eventuali rimborsi dovuti al contribuente.
Il decreto ministeriale, prevede il rinvio della presentazione del 730 per i contribuenti che si avvalgono delle competenze dei Caf o dei professionisti abilitati per l’invio del proprio 730. Nel decreto ministerale infatti, si legge “i Caf dipendenti e i professionisti abilitati, nell’ambito delle attività di assistenza fiscale possono completare entro il 23 luglio 2015 la consegna al contribuente di copia della dichiarazione elaborata e del relativo prospetto di liquidazione nonchè la comunicazione del risultato contabile delle dichiarazioni e la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle entrate delle dichiarazioni precompilate a condizione che entro il 7 luglio 2015 abbiano effettuato la trasmissione di almeno l’80% delle medesime dichiarazioni”.
Il rinvio quindi riguarda soltanto Caf o professionisti abilitati a patto che entro la scadenza del 7 luglio, abbiano già presentato l’80% delle dichiarazioni 730. Entro la nuova scadenza fissata per il 23 luglio possono eleborare il 20% delle dichiarazioni 730 complessive, sia precompilate che ordinarie.
Il rinvio del termine per la presentazione del 730 è stato approvato per evitare un accumulo di dichiarazioni nelle fase finale della scadenza e consentire ai contribuenti che hanno già presentato la dichiarazione di ottenere l’eventuale rimborso entro metà luglio.
Al contrario, per coloro che sfrutteranno il rinvio a fine luglio, l’eventuale rimborso in busta paga o nell’assegno pensionistico arriverà tra agosto e settembre. Con la presentazione del 730 il 23 luglio non ci saranno più i tempi tecnici per l’erogazione di crediti Irpef nel cedolino di luglio. I rimborsi quindi arriveranno ad agosto per coloro che hanno un sostituto d’imposta, oppure a settembre per gli autonomi.  

giovedì 14 maggio 2015

TORNANO LA TASI E L'IMU, SCADENZA IL 16 GIUGNO

Neanche il tempo di partire con il modello 730 precompilato e tutte le complicazioni che sono derivate dalla sua introduzione, che all'orizzonte si profilano, due tasse "incubo" degli ultimi anni, la  Tasi e l'Imu. Le tasse sulla casa che compongono, insieme alla Tari la IUC non differiscono molto da quelle dello scorso anno anche se alcune novità ci sono.  Facciamo allora un piccolo riepilogo su scadenze, aliquote, pagamento di Imu, Tasi e Tari, le tre parti della IUC che dal 2016 lascerà spazio alla Local Tax.
Imu 2015: aliquote e scadenze
L'Imu, erede della defunta Ici, va pagata dai proprietari di immobili o da chi ne ha diritti di godimento.  La scadenza della prima rata di acconto Imu è il 16 giugno e l'aliquota la stessa dello scorso anno, la scadenza della seconda rata a saldo è il 16 dicembre e l'aliquota verrà decisa in seguito dai singoli Comuni e pubblicata sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanza entro il 28 ottobre, altrimenti varranno in toto le aliquote 2014.
Tasi 2015, aliquote e scadenze, chi deve pagare
Devono pagare la Tasi 2015, la tassa sui servizi indivisibili, i proprietari di immobili o chi ha un diritto di godimento; in particolare per le abitazioni in affitto, paga la Tasi anche l'inquilino in una percentuale tra il 10% ed il 30% circa a seconda delle delibere dei singoli Comuni. Scadenza prima rata Tasi 2015: 16 giugno - Scadenza seconda rata Tasi 2015: 16 ottobre (le stesse dell'Imu quindi). Aliquote Tasi 2015: come per l'Imu la prima rata sarà con le aliquote dello scorso anno, mentre per la seconda si applicano quelle del 2014 solo se il Comune ove è ubicato l'immobile di riferimento non ne delibera di nuove in tempo per la pubblicazione sul sito del MEF entro il 28 ottobre.
Tari 2015, scadenze e tariffe
La tassa sui rifiuti, anch'essa è stata  introdotta per la prima volta lo scorso anno. Deve pagare la Tari chi occupa fisicamente la casa o l'immobile qualunque esso sia, dunque il proprietario se vi risiede o lo usa a fini commerciali o altro, oppure l'inquilino/locatario/affittuario/usufruttuario ecc...
Valgono le aliquote specificate nelle delibere dei Comuni adottate entro il 30 novembre 2014, se non sono state fatte o adottate per tempo valgono le tariffe Tares 2013.
Le scadenze della Tari variano da città a città, in ogni caso sono due rate semestrali secondo le date stabilite dal Comune, che di norma dovrebbe provvedere ad inviare al contribuente il bollettino o l'F24 per il pagamento.

    



venerdì 24 aprile 2015

73O PRECOMPILATO GRATIS? SOLO DA PC. FISCALISTA FAI DA TE AHIAHIAHI!!!

Fiscalista fai da te? Ahiahiahi... Parafrasando la pubblicità di un'agenzia di viaggi di qualche anno orsono, si potrebbe riassumere così la campagna fiscale di quest'anno. Mentre difatti fino al 2014, se un contribuente si preparava, in maniera corretta il modello precompilato e si recava in un caf, non spendeva nulla. Da quest'anno, in cui si doveva avverare una vera e propria rivoluzione fiscale che finirà in un bicchier d'acqua, oltre alle difficoltà palesate in queste prime settimane, anche perchè i modelli predisposti dal Fisco sono pieni zeppi di omissioni, tanto che per alcuni si tratterà di compilare il 730 da cima a fondo, c'è anche il nodo (poco piacevole) della gratuità, che tenderà a scomparire o quasi. Infatti sarà completamente gratuito l’invio del modello 730 precompilato  solo in due casi specifici: o se lo si invia individualmente dal proprio pc o se il datore di lavoro nella qualità di sostituto d’imposta presta anche assistenza fiscale. Se ci si rivolge ai Caf, i professionisti dell’assistenza fiscale, o a un commercialista, da quest’anno si dovrà pagare, anche per il semplice invio.
Tanto è vero che la parola “gratuito” è scomparsa dalle loro istruzioni. Si paga, anche se il professionista non deve compilare nulla. 
Quest’anno l’Agenzia delle Entrate ci chiede degli oneri aggiuntivi – argomenta Valerano Canepari, presidente della consulta dei Caf – abbiamo l’obbligo di presentazione di documenti e responsabilità per le quali stipuliamo un’assicurazione costosa». Secondo Canepari, l’esborso sarà contenuto se le prestazioni richieste sono solo la verifica e la trasmissione: «Dieci, quindici euro, forse anche qualcosa di meno». Più o meno lo stesso importo previsto nel caso in cui venga chiesto al centro di assistenza di gestire la precompilata, accettandola però senza modifiche. Almeno queste sono le indicazioni, che poi però dovranno essere applicate dai singoli centri. I costi saranno maggiori per prestazioni più complesse. 

mercoledì 8 aprile 2015

MODELLO 730/2015 PRECOMPILATO, LE DATE

Tra pochi giorni, dal prossimo 15 aprile, la dichiarazione dei redditi sarà messa a disposizione di circa 20 milioni di italiani (tra dipendenti e pensionati) , ma questo già si sapeva. La novità è che i contribuenti interessati potranno rispedire la dichiarazione - accettata, integrata o modificata - alle Entrate a partire dal 1° maggio. A stabilirlo è il provvedimento dell’Agenzia che recepisce anche le indicazioni a tutela dei dati personali.
Dunque, a partire dal 1° maggio i cittadini interessati potranno inviare telematicamente la dichiarazione accettata, modificata o integrata. Entro cinque giorni otterranno la ricevuta con il numero di protocollo telematico del file inviato. Sarà poi compito delle Entrate rendere disponibili ai sostituti d'imposta i risultati contabili delle dichiarazioni, per il riconoscimento del rimborso o per l'effettuazione delle trattenute direttamente nella busta paga o nella rata di pensione. Il 730 precompilato, ma anche quello ordinario, dovrà essere presentato entro il 7 luglio sia che il contribuente acceda in modo diretto sia che si avvalga dell’intermediazione del sostituto d’imposta, di un Caf o di un intermediario abilitato.
Altre date che interesseranno il 730, saranno il 25 ottobre, termine ultimo entro il quale potrà essere presentato il 730 integrativo, nel caso in cui si possa vantare un maggior credito, un minor debito o un imposta invariata.
Invece entro il 1° novembre, potrà essere presentato il 730 rettificativo, nel caso di errore da parte del sostituto d'imposta, del Caf o del professionista a cui ci si rivolgerà.
Inoltre, vale la pena ricordare che contrariamente a quanto diffuso alcuni mesi orsono, non verrà inviato nessun documento a casa del contribuente e inoltre l'utilizzo del 730 precompilato non è obbligatorio, si potrà sempre presentare la dichiarazione con le modalità ordinarie, sempre entro il 7 luglio. La dichiarazione congiunta, per quest'anno può essere presentata esclusivamente tramite un intermediario. Non potrà utilizzare il modello precompilato inoltre i titolari di partita Iva nel 2014, anche per un solo giorno.

sabato 28 marzo 2015

730 SEMPLIFICATO ? FORSE, MA DI SICURO NON SEMPLICE....

I centri di assistenza fiscale, che si stanno organizzando per l'imminente campagna fiscale, stanno facendo i conti con un quadro di adempimenti normativi e burocratici, molto più complesso di quanto fosse preventivato. L’Agenzia delle entrate con la circolare 23 marzo 2015, n. 11/E che, sotto forma di domanda e risposta, affronta un po’ tutti gli aspetti dell’intera operazione, fornendo alcune utili indicazioni (anche se, a dire il vero, qualche dubbio ancora rimane). Molte sono le criticità riscontrate in fase di implementazione, che finiranno per ripercuotersi inevitabilmente sui contribuenti, come ad esempio la raccolta della delega per l'accesso al cassetto fiscale predisposto per ogni contribuente, che le norme per il rispetto della privacy, rendono quanto mai cervellotica.
Inoltre, in base a quanto disposto dall’articolo 6 del decreto semplificazioni, se dalle verifiche emerge l’apposizione di un visto di conformità infedele da parte del Caf, ad esempio in caso di non corretto riscontro della documentazione giustificativa di spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni che si rivelino in tutto o in parte non spettanti, i Caf e i professionisti abilitati sono direttamente tenuti al pagamento di un importo corrispondente alla somma dell’imposta, degli interessi e della sanzione che sarebbe stata richiesta al contribuente. Con la conseguenza che questo giro di vite e questa traslazione della responsabilità, un vero e proprio obbrobrio giuridico, si ripercuoterà sui contribuenti, ai quali il Caf, dovendo obbligatoriamente conservare una copia di tutte le spese allegate al 730 per l'Agenzia delle Entrate, chiederà di munirsi di fotocopie della documentazione, con aggravi di costo per il contribuente e sminuendo la semplificazione burocratica, con la quale era stato creato a suo tempo il modello 730. E come se ciò non bastasse, di alcuni documenti come ad esempio le spese di mutuo, assicurazioni sulla vita e infortuni, spese del 36% e 50% per le ristrutturazioni edilizie, nonché  delle spese del 55% e 65% per risparmio energetico e quelle del 50% per l'acquisto di mobili, bisognerà presentare anche la documentazione allegata alle dichiarazioni degli anni precedenti a partire dal 2010. Quindi come si può facilmente intuire, potrebbe configurarsi anche quest'anno una babele fiscale, in linea con il trend degli ultimi anni, tanto che benché non sia cominciata la campagna fiscale, si pensa di chiedere una proroga della consegna del 730, la cui deadline ad oggi fissata è al prossimo 7 luglio. Perchè questo modello 730 un pò 2.0, in quanto frutto dell'evoluzione tecnologica, sarà pure semplificato, ma di sicuro non sarà semplice.

Nel link sottostante consulta la circolare 11/E del 23 marzo 2015 dell'Agenzia delle Entrate
RISPOSTE A QUESITI SUL 730 PRECOMPILATO