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mercoledì 14 novembre 2018

DICHIARAZIONE DEI REDDITI FUORI TEMPO MASSIMO. COSA FARE?

Il 31 ottobre sono scaduti i termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2018, dopo il 730 è time out anche per chi utilizza il Modello Redditi. E adesso? È comunque possibile rimediare, presentando una dichiarazione tardiva entro novanta giorni dalla data di scadenza ordinaria pagando una sanzione di 25 euro. Se dalla dichiarazione tardiva risulta un debito d’imposta, si dovranno versare con gli interessi decorrere dalla scadenza saltata, e la sanzione per omesso versamento, ridotta in funzione del momento in cui avviene la regolarizzazione.

Dopo i 90 giorni dalla scadenza la dichiarazione è considerata omessa. Le sanzioni previste per l’omessa presentazione sono le seguenti: se sono dovute imposte la sanzione amministrativa va dal 120% al 240% (con minimo di 250 euro) ridotta dal 60 al 120% nel caso in cui il contribuente provveda a presentare una nuova dichiarazione entro i termini della dichiarazione per l’anno successivo. Se non sono dovute imposte o per l’omessa dichiarazione si applica la sanzione da 250 a 1000 euro. Se si presenta la dichiarazione entro i termini dell’anno successivo, la sanzione va da 150 a 500 euro.

(FONTE: CAFCISL.IT)

lunedì 17 settembre 2018

FISCO TIME - ENTRO IL 1° OTTOBRE SI PUO' BLOCCARE O RIDURRE L'ACCONTO IRPEF DI NOVEMBRE DA MODELLO 730. COME FARE

Scadrà il prossimo 1 Ottobre, ultimo giorno utile (il 30 settembre è domenica) il termine per richiedere al datore di lavoro o all’ente pensionistico, sotto la propria responsabilità, di annullare o ridurre il secondo o unico acconto dell’Irpef .
L’opportunità riguarda i contribuenti che, per il 2018, prevedono di conseguire redditi inferiori a quelli dell’anno scorso o di sostenere maggiori spese detraibili o deducibili.
Chi, dunque, si rende conto di avere una situazione reddituale sostanzialmente differente – in negativo – rispetto a quella avuta nel 2017, può comunicare al proprio sostituto d’imposta gli importi che intende versare in acconto e che saranno addebitati sulla retribuzione/pensione di novembre.
La richiesta da consegnare al datore di lavoro o all’ente pensionistico deve riportare, come oggetto, che si tratta della comunicazione di annullamento o riduzione del secondo o unico acconto dell’Irpef  e, a seguire, i dati del dichiarante e i nuovi importi (eventualmente, anche zero) da trattenere a titolo di seconda rata di acconto.
Nel caso di dichiarazione congiunta, è opportuno specificare se l’annullamento (o la riduzione) riguarda solo le somme del dichiarante o anche quelle del coniuge, indicando i rispettivi importi da trattenere.
Bisogna però fare attenzione agli errori. Qualora le previsioni reddituali risultassero sbagliate e, quindi, venisse pagato un acconto inferiore al dovuto, scatterebbe, oltre agli interessi, la sanzione per versamento insufficiente.

Per informazioni e la compilazione del modello relativo ci si potrà rivolgere al Caf Cisl più vicino.

mercoledì 25 luglio 2018

ABBIAMO DIMENTICATO DI COMPILARE IL MODELLO 730? TRANQUILLI C'E' IL MODELLO REDDITI (EX UNICO)

Dopo oltre tre mesi, tutto era cominciato il 16 aprile scorso, lunedì 23 luglio a mezzanotte è stata la scadenza del termine di presentazione del modello  730/2018. Ma se abbiamo dimenticato di presentare la dichiarazione dei redditi in quanto avevamo oneri detraibili e deducibili o peggio dovevamo pagare le tasse, nulla è perduto in quanto c'è ancora la possibilità di  rimediare presentando il modello Redditi (ex Unico), anche in modalità precompilata, entro il 31 ottobre 2018 prossimo. Però in questo caso, a differenza del 730 se vanteremo un credito a nostro favore, non potremo incassarlo nella busta paga con il nostro datore di lavoro che fa da sostituto d'imposta, ma chiederlo all'Agenzia delle Entrate che ce lo rimborserà dopo qualche anno o nella migliore delle ipotesi utilizzarlo in compensazione e riscuoterlo nel 730/2019 dell'anno prossimo. Se invece dovremmo pagare le tasse non potremo farcele trattenere in busta paga, sempre dal datore di lavoro. ma dovremo recarci in posta o banca con il modello F24. Inoltre sempre ad ottobre ci sono altre due importanti scadenze, come sotto descritto.

1 ottobre 2018 – Ultimo giorno utile (il 30 settembre è domenica) per comunicare al sostituto d'imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell'Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore;
730 integrativo del 25 ottobre 2018 – Ultimo giorno per presentare, al Caf o professionista abilitato, il 730 integrativo, possibile solo se l'integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un'imposta invariata;

giovedì 10 maggio 2018

730 2018, TUTTE LE SPESE DEDUCIBILI E DETRAIBILI

Quando si presenta la dichiarazione dei redditi i contribuenti possono portare in detrazione o deduzione compilazione alcune spese od oneri eri sostenuti nell'anno precedente. Per non perdere nessuna opportunità di risparmio riepiloghiamo le spese che danno diritto ad una riduzione delle tasse dovute: detraendole, che significa sottraendole dalle imposte da versare, o deducendole e quindi sottraendole dal reddito complessivo sul quale si calcola l'imposta. 
Vediamo quali sono le principali detrazioni previste dal 730 a partire da quella per i familiari a carico: per essere considerati a carico, coniuge figli o altri familiari non devono aver avuto un reddito superiore a euro 2.840,51. Per tutti i familiari a carico è possibile portare in detrazione le spese sostenute: in particolare per i figli si potranno detrarre le spese di istruzione, dal nido al diploma (136,23 massimo per ogni figlio) e le spese per le tasse universitarie, e anche le spese per l'iscrizione ad attività sportive dilettantistiche per i figli tra i 5 e i 18 anni (massimo 39.9 euro a figlio). 
Anche l'abitazione è oggetto di numerose opportunità di risparmio fiscale, sia per chi sta in affitto sia per i proprietari. Chi acquista casa può detrarre il 19% sia le spese di intermediazione immobiliare (fino a 190 euro) che gli interessi passivi del mutuo (massimo 760 euro). Ci sono poi i bonus legati a ristrutturazione (50%) e risparmio energetico (65%) il bonus mobili (50%) e il bonus sicurezza (50%). Anche gli inquilini in affitto possono godere di detrazioni che variano in base al reddito dell'inquilino e dal tipo di contratto. Prevista anche una detrazione del 19% fino a 2633 euro per gli studenti fuori sede. Veniamo alla detrazione più frequente: le spese mediche, che possono essere detratte nella misura del 19% con una franchigia di 129,11 euro. Con un limite massimo di 387,34 euro, godono della stessa detrazione anche le spese veterinarie. 
Si detrae anche la generosità: beneficienza ed erogazioni a favore di onlus, ong, istituti religiosi, partiti, università, ed enti di ricerca sono tutti detraibili. Queste invece sono le spese deducibili: Ticket del Servizio Sanitario Nazionale; assegni periodici per il mantenimento dell'ex coniuge (ma non quelli per il mantenimento dei figli). Sono inoltre deducibili i contributi previdenziali ed assistenziali e volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria d'appartenenza, anche se sostenuti per i familiari fiscalmente a carico come i contributi per fondi integrativi del servizio sanitario nazionale, forme pensionistiche complementari e individuali (fino a 5.164,57 euro), l'assicurazione casalinghe, il riscatto degli anni di laurea o la ricongiunzione dei contributi, contributi versati a favore di colf e badanti, per la parte a carico del datore di lavoro (fino a 1.549,37 euro). 
Nel caso di persone disabili, sono deducibili le spese sanitarie, per l'assistenza infermieristica e riabilitativa (con prescrizione medica). In caso di ricovero non è deducibile la retta, ma solo le spese mediche e di assistenza specifica. 

(FONTE: CAFCISL.IT)

domenica 8 aprile 2018

FISCO TIME - CHI NON PUO' UTILIZZARE IL MODELLO 730


Nonostante presentare la dichiarazione dei redditi sia obbligatorio se si debbono pagare le tasse o possa risultare conveniente se si hanno crediti d'imposta da recuperare, non sempre si può utilizzare il canale del modello 730, ed allora si dovrà utilizzare il modello Unico, oggi chiamato anche Modello REDDITI Persone Fisiche. Ecco i casi in cui si deve utilizzare.

martedì 3 aprile 2018

FISCO TIME - IN QUALI CASI SI E' ESONERATI DALLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI


La presentazione della dichiarazione dei redditi non sempre è obbligatoria. Tuttavia in linea di massima l'obbligo viene meno quando si sa che la sua presentazione non comporterebbe il pagamento di imposte, o perché già trattenute dal sostituto, o perché già tassati alla fonte o perché esenti.
La dichiarazione può però comunque essere presentata, anche in caso di esonero, in quanto conveniente farlo, per dichiarare eventuali spese sostenute o fruire di detrazioni o per chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti versati per il 2017. (s.b.)

giovedì 29 marzo 2018

FISCO TIME - TUTTE LE DATE DEL MOD. 730/2018

Sta per scattare la campagna fiscale 2018, che si concluderà come termine ultimo il 23 luglio. I sostituti d'imposta, ossia i datori di lavoro hanno cominciato la distribuzione delle CU (ex CUD), mentre l'Agenzia delle Entrate renderà disponibile online dal 16 aprile, il 730 precompilato. 




venerdì 16 marzo 2018

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2018: TUTTE LE NOVITA' DI QUEST' ANNO

Iniziamo dalle scadenze della prossima campagna fiscale: entro il 7 aprile il datore di lavoro dovrà consegnare la Certificazione ai propri dipendenti. L'INPS invece ormai da anni non invia la CU in modalità cartacea per posta e i pensionati o i disoccupati che hanno l'INPS come sostituto d'imposta possono scaricare il modello dal sito INPS con le proprie credenziali o rivolgendosi al Caf. 

Scadenze: più tempo per presentare il 730 anche per i contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale prestata dai Caf e dai professionisti abilitati, che possono presentare il modello 730/2018 entro il 23 luglio 2018; la scadenza del 7 luglio rimane solo per la presentazione al sostituto d'imposta. 
La seconda data rimodulata è quella di presentazione del modello Redditi: confermato anche per il 2018 il termine del 31 ottobre. Per il modello 770 la scadenza per la presentazione, che tradizionalmente è fissata al 31 luglio, passa al 31 ottobre. 

La principale novità del 730 2018 è l'esordio della cedolare al 21% sugli affitti brevi. Dal primo giugno 2017 opera il nuovo regime di tassazione per la locazione turistica, prevista sia per coloro che ricevono proventi a fronte di locazioni o affitti di brevi periodi sia per coloro che li ricevono in qualità di intermediari (ad esempio Airbnb) o altri portali on line o agenzie immobiliari. Il 730 di quest'anno recepisce quindi le novità introdotte: i redditi dei contratti di locazione non superiori a 30 giorni, , stipulati dalle persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa ,sono assoggettati ad una ritenuta del 21% se il pagamento avviene tramite piattaforme on line o agenzie immobiliari, sono loro ad agire come sostituiti d'imposta e a versare l'imposta. 
I ritocchi alle detrazioni.
Sul fronte delle detrazioni d'imposta si alza il limite per le spese d'istruzione che passa da 564 a 717 euro massimo per alunno per la frequenza di scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d'istruzione.
Per gli studenti universitari, è stato ridotto a 50 chilometri il requisito della distanza dalla sede universitaria che consente di usufruire della detrazione del 19% dei canoni di locazione per i soli studenti residenti in zone montane o disagiate. Attenzione però, la norma prevede che a regime, la detrazione spetti agli studenti iscritti a un corso di laurea presso una università localizzata in un comune distante da quello di residenza almeno 100 Km e, comunque, in una provincia diversa, per unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l'università o in comuni limitrofi, per un importo non superiore a 2.633 euro. La novità introdotta dal Dl 148/2017, invece, viene limitata ai periodi d'imposta 2017 e 2018, per i quali il requisito della distanza (100 Km), necessario per fruire dell'agevolazione, si intende rispettato anche all'interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 km per gli studenti residenti in zone montane o disagiate. In tal modo, viene stabilito il carattere temporaneo della disposizione di favore.
Tra le spese sanitarie, invece, il nuovo 730 dà spazio alla detrazione del 19% per l'acquisto di alimenti a fini medici speciali (inseriti nella sezione A1 del registro nazionale), con esclusione degli alimenti destinati ai lattanti.
Premi di risultato e welfare aziendale è stato innalzato da 2.000 euro a 3.000 euro il limite dei premi di risultato da assoggettare a tassazione agevolata. Il limite è innalzato a 4.000 euro se l'azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro e se i contratti collettivi aziendali o territoriali sono stati stipulati entro il 24 aprile 2017;
Sisma-bonus: detrazioni più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico;
Art-bonus: dal 27 dicembre 2017 è possibile fruire del credito d'imposta per le erogazioni cultura anche per le erogazioni liberali effettuate nei confronti delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione;
5 per mille: da quest'anno è possibile destinare una quota pari al cinque per mille della propria imposta sul reddito a sostegno degli enti gestori delle aree protette.

FONTE: CAFCISL.IT

martedì 2 gennaio 2018

L'AGENZIA DELLE ENTRATE PRESENTA LA BOZZA DEL MODELLO 730/2018

L'Agenzia delle Entrate sul proprio sito (www.agenziaentrate.gov.it), ha pubblicato negli ultimi giorni del 2017 la bozza del modello 730/2018 e le relative istruzioni per la compilazione, recependo anche le novità introdotte nel corso dell'anno che si è appena concluso, come ad esempio le nuove detrazioni per gli interventi antisismici e sulle parti comuni degli edifici, le modifiche alla disciplina sulla tassazione agevolata dei premi di risultato e del welfare aziendale. Inoltre la nuova scadenza, introdotta con la legge di bilancio 2018, è fissata al 23 luglio, sia per coloro che utilizzano la precompilata, che per coloro che si avvalgono per la compilazione e l'invio dell'assistenza di intermediari abilitati, come caf e professionisti.
Cliccando sui due link sottostanti puoi visualizzare e scaricare la bozza del modello 730/2018 e le relative istruzioni per la compilazione. (s.b.)

VISUALIZZA E SCARICA LA BOZZA DEL 730/2018

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