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giovedì 5 febbraio 2015

CONTRATTO DI SOLIDARIETA', PER IL 2015 RITORNA L'INTEGRAZIONE AL 70%

Per tutto il 2015 torna al 70% l’integrazione della retribuzione persa a causa della riduzione di orario legata ai contratti di solidarietà. A riposizionare l’asticella dal 60% allo stesso livello dello scorso anno, sono due emendamenti  del Pd, approvati nei giorni scorsi  al decreto Milleproroghe, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 31 dicembre e approvati,  dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera. I due ritocchi prevedono un tetto di spesa di 50 milioni e danno priorità ai contratti già stipulati nel 2014.
II contratto di solidarietà difensivo, quello di tipo A,  che riguarda le imprese che hanno accesso alla cassa integrazione straordinaria (Cigs), è stato introdotto dal DI 726/1984. Prevede che per le ore non lavorate i dipendenti ricevano un’integrazione economica pari al 60% della prestazione non effettuata. Dal 2009 al 2013, però, l’integrazione è stata elevata all’80%, per poi scendere al 70% nel 2014.1 contratti di tipo B, invece, riguardano le imprese per cui non è prevista la Gig • II contratto di solidarietà di tipo A, che riguarda le imprese che hanno accesso alla cassa integrazione, è stato introdotto dal DI 726/1984. Prevede che per le ore non lavorate i dipendenti ricevano un’integrazione economica pari al 60% della prestazione non effettuata.

venerdì 2 gennaio 2015

CONTRATTO DI SOLIDARIETA' INTEGRATO AL 60% DAL 1° GENNAIO 2015

Nel testo del decreto Milleproroghe, pubblicato il 31 dicembre in Gazzetta Ufficiale, non trova spazio l’integrazione del 70% per i contratti di solidarietà, che scende al 60%.
Non ha trovato quindi spazio nel Milleproroghe  l’integrazione del 70% della retribuzione persa a causa della riduzione dell’orario di lavoro legata ai contratti di solidarietà: per legge tale integrazione, dovuta alla cassa integrazione guadagni straordinaria, è pari al 60% ma fino al 31 dicembre 2014 si poteva contare su un  contributo aggiuntivo dello stato del 10% , che però non è stato prorogato. Nei fatti quindi, dal 1° gennaio i contratti di solidarietà difensivi di tipo A, ossia quelli utilizzabili dalle aziende che rientrano nel campo di applicazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs), non saranno più integrati al 70% ma al 60%. Fino al 2013 i lavoratori posti in solidarietà avevano potuto contare su un aiuto pari all'80% della retribuzione persa, grazie a una maxi integrazione del 20 per cento. Dal 1° gennaio 2014 questa integrazione era scesa al 10% come previsto dalla Legge di stabilità. Nella Finanziaria del 2015 (legge 190/2014), non è stato introdotto alcun allungamento, per cui l’ultima spiaggia era rappresentata dal Milleproroghe, ma così non è stato.