Visualizzazione post con etichetta ESTHER BERROZPE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ESTHER BERROZPE. Mostra tutti i post

sabato 21 luglio 2018

CAMBIO AL VERTICE DI WHIRLPOOL EMEA

Il fatto della settimana appena conclusa in casa Whirlpool Emea è quello che è stato definito un ribaltone ai vertici. Infatti, lo scorso 17 luglio, Esther Berrozpe Galindo, ha lasciato il suo ruolo di Presidente di EMEA e Vice Presidente Esecutivo di Whirlpool Corporation.
La manager spagnola, sarà rimpiazzata dall’amministratore delegato del gruppo Marc Bitzer che assumerà la leadership del business EMEA.
Esther Berrozpe era stata nominata a capo dell’area Europa, Medio oriente e Africa nel 2013 dopo esserne stata vicepresidente. Allora fu la prima donna a rivestire la carica di presidente nella storia di Whirlpool e fra i maggiori player del settore elettrodomestici.
La manager ha gestito il trasferimento dell’headquarter traslocato da Comerio a Pero, alle porte di Milano.
Marc Bitzer, invece dall’ottobre del 2017 era stato nominato CEO di Whirlpool Corporation, subentrando a Jeff Fettig.
Il gruppo con sede a Benton Harbor, nel Michigan si trova alle prese con l'integrazione con Indesit, più complicata di quanto stimato nel 2015. L'Europa del "bianco" è una regione atavicamente difficile, dove il mercato cresce strutturalmente poco, essendo notoriamente di "sostituzione", è volatile, ha problemi strutturali ed è molto competitivo per l'aggressività dei player del settore. Intanto si attende la convocazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, per fare il punto dell'Italy Master Plan 2015-2018, che scade alla fine dell'anno.L'azienda ha già dichiarato di avere necessità di un ulteriore periodo di ammortizzatori sociali, per portare a compimento quanto previsto dall'accordo, per di più in un contesto di calo di volumi generalizzato nel vecchio continente.

(Marc Bitzer ed Esther Berrozpe all'inaugurazione del nuovo quartier generale di Whirlpool Emea a Pero,
a maggio 2017)

martedì 1 dicembre 2015

RIUNITISI I CAE DI INDESIT E WHIRLPOOL

Il 26 e 27 novembre scorsi, a Induno Olona (Varese), per la prima volta dopo l'acquisizione di Indesit Company da parte di Whirlpool, si sono riuniti i Comitati Aziendali Europei delle rispettive società, con all'ordine del giorno il percorso di unificazione dei due organismi di rappresentanza transnazionale. La decisione presa unanimemente, nella due giorni caratterizzata da uno spirito costruttivo, e' di costituire un gruppo di lavoro paritetico il cui compito peculiare, sara' quello di elaborare - entro il primo trimestre 2016 - un accordo coerente con il nuovo contesto aziendale e in grado di valorizzare le migliori pratiche di entrambe le società. Tra queste riveste notevole importanza il riconoscimento di una rappresentanza inclusiva - nel perimetro societario EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa) - anche dei lavoratori dei paesi non facenti parte dell'UE come Russia, Sudafrica, Turchia.
La presidente di Whirlpool EMEA, Esther Berrozpe e il management aziendale presente ai lavori del 27 novembre hanno illustrato ai rappresentanti dei lavoratori i risultati 2015 nella regione, l'avanzamento del processo d'integrazione e le strategie per gli anni futuri. Particolare focus e' stato dato ai piani industriali di Italia e Polonia, agli investimenti, alle strategie di mercato e d'innovazione prodotto.

sabato 4 aprile 2015

LE STRATEGIE DI WHIRLPOOL

Whirlpool dà slancio alla sua strategia distributiva. Il gigante del Michigan da 19 miliardi di euro di ricavi nel 2014, ha deciso di stringere accordi coi costruttori per arredare case su misura. Il colosso degli elettrodomestici italo-americano, fresco dell’acquisizione di Indesit, ha infatti siglato una partnership di tre anni con Dan Ryan Builders, tra le principali società edili Usa. 
L’obiettivo è quello di arredare le case, assieme ai nuovi proprietari degli appartamenti, fornendo elettrodomestici e accessori customizzati in base alle richieste degli inquilini. Una strategia che, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, il colosso vorrebbe applicare anche in Europa e Italia, dove è in cerca di opportunità.
L’accordo con Dan Ryan Builders (leader nella regione dell’Atlantico centrale e nella East Coast), di fatto, apre un nuovo canale distributivo per Whirlpool che si va ad affiancare ai distributori tradizionali (mall, specialisti degli elettrodomestici e web) dando nuova linfa alla distribuzione in tempo reale. 
La partnership è operativa dall’inizio di aprile e avrà durata di tre anni. In virtù di questa intesa i consumatori potranno scegliere tra una vasta selezione di prodotti a marchio Whirlpool e quelli premium di KitchenAid. Oltre a questa selezione di elettrodomestici standard (più dell’80% degli elettrodomestici proposti sono costruiti negli Stati Uniti), i proprietari degli appartamenti potranno commissionare alla multinazionale progetti e soluzioni ad hoc che verranno realizzati da Whirlpool in base alle specifiche richieste.
Col risultato di customizzare alcuni prodotti per la clientela di fascia alta. «I clienti hanno ora a disposizione un portfolio senza pari di elettrodomestici per la cucina e per il lavaggio costruiti per i consumatori di oggi», spiega Bob Bergeth, general manager, builder sales at Whirlpool Corporation. «Rimaniamo ora in attesa di valutare i benefici che questo accordo potrà portare a Whirlpool, a Dan Ryan Builders e ai consumatori».
La scelta di un partner come Dan Ryan Builders non è casuale. Whirlpool sta tentando di posizionarsi più radicalmente nell’alto di gamma (come dimostra l’estensione della galassia di elettrodomestici a marchio KitchenAid). E il costruttore americano è rinomato per lavorare nel segmento alto del mercato immobiliare, producendo case di lusso o comunque per un target alto spendente. «Siamo entusiasti del fatto che due industrie di rilievo, con una solida reputazione nel segmento della qualità, abbiano scelto di lavorare insieme al fine di offrire ai proprietari degli appartamenti prodotti e servizi del miglior design per le nuove case».
Come ha sottolineato anche Dave Edwards, vice president of production di Dan Ryan Builders, si tratta di un modo per andare incontro alle esigenze dei consumatori semplificando loro il processo di acquisto e promuovendo un processo distributivo in tempo reale.
Al netto del valore che l’accordo potrà portare a Whirlpool, c’è sicuramente una strategia di marketing ben definita. Whirlpool, infatti, si propone come partner del consumatore finale studiando soluzioni finalizzate ad offrire un’esperienza di casa e lifestyle a 360 gradi.
Anche in Europa Whirlpool sta alla finestra, alla ricerca di opportunità simili. Al netto di questa ambizione, nel Vecchio continente Whirlpool ha già stabilito piani ambiziosi. 
L’obiettivo è portare i ricavi della regione Emea (Europa, Medio oriente e Africa) dagli attuali 5 miliardi di euro (cifra realizzata, sommando i due business, nel 2014) a 6,5 miliardi entro il 2018 e l’ebit al 7-8% (3% il margine operativo di Whirlpool nel 2014). 
La grande scommessa è rappresentata proprio dalla regione Emea (Italia e Polonia sono i primi mercati europei), che negli ultimi anni è stata messa in ginocchio dal calo dei consumi e dalla deflazione. «Le sinergie che imposteremo nell’arco del piano comporteranno un risparmio di costi pari a 330 milioni: cifra che permetterà di investire in innovazione in misura ancora maggiore rispetto a quella attuale», ha spiegato recentemente Esther Berropze nel corso di una convention spagnola. 
A Cassinetta (Varese) la multinazionale ha dato vita a un polo di eccellenza nell’elettrodomestico da incasso e ora vorrebbe esportare il modello Varese anche in altre città italiane dove è già presente, magari declinandolo in altri segmenti come per esempio i prodotti da lavaggio. In merito alla salvaguardia dell’occupazione (dopo l’acquisizione di Indesit) Whirlpool non si pronuncia, la società sta analizzando attentamente 100 linee produttive, incrociando costi e performance di ciascuna. L’obiettivo è avere linee performanti e insistere sulla specializzazione degli stabilimenti.

(FONTE: ITALIAOGGI)

sabato 14 marzo 2015

WHIRLPOOL, SVOLTO A BARCELLONA L'EVENTO "LEADING CHANGE" (GESTIONE DEL CAMBIAMENTO)

Si è tenuto l’11 e il 12 marzo scorso a Barcellona presso l'Hotel Arts Barcelona  il press breafing internazionale di presentazione della nuova company Whirlpool EMEA (a seguito del recente completamento dell’acquisizione di Indesit). L’evento, che portava il titolo “Leading Change” (gestione del cambiamento), si è svolto alla presenza del Top Management (Jeff Fettig, Marc Bitzer e Ester Berrozpe), ma noi ci siamo concentrati su Lorenzo Paolini, nuovo capo dell’intero “sistema” Whirlpool-Indesit in Italia.
(Lorenzo Paolini)
A Barcellona erano presenti 300 clienti europei selezionati, con una nutrita schiera di giornalisti al seguito. Ad incontrare noi italiani appunto Paolini nel suo nuovo ruolo di General Manager per l’Italia di Whirlpool e Indesit (che rappresentano circa il 33% del mercato nazionale). Paolini non ha nascosto la sua emozione nel doversi occupare dello storico Brand italiano. E dal momento che ama parlare per citazioni si è spinto a classificare la nuova avventura paragonandola al confronto che avvenne fra Atene (Whirlpool) e Sparta (Indesit).
Scherzi a parte abbiamo appreso che, almeno sino a tutto il 2016, le due strutture viaggeranno separatamente sotto l’aspetto commerciale e di marketing, anche se sono ipotizzabili sinergie in ambito logistico o di post-vendita.
Nasceranno 5 business unit: 2 per il free standing, 2 per il built-in e 1 per il piccolo elettrodomestico che, evidentemente, contemplerà entrambi i marchi. Da qui il riferimento alle due grandi città guerriere “per tenere alta la competizione”. Il 23 di marzo verrà quindi ufficializzato il nuovo staff che farà riferimento a Paolini, composto da non più di 10 manager (5 direttori vendite, forse 2 direttori marketing, un direttore finanziario, un direttore legale Italia, un direttore per le risorse umane, un direttore logistico e un direttore service) e che sancirà la partenza della nuova realtà Whirlpool Europe e Indesit Group.
Se quasi subito, nel resto del mondo, i due marchi si fonderanno in Italia (che rimane l’Head Quarter europeo) verranno preservate le differenti identità, sostenuti dalla convinzione che i target ai quali si rivolgono sono differenti.
Rimane, in prospettiva, il disegno di razionalizzare i marchi locali (leggi minori) magari concependo una linea produttiva che preveda progettazioni identiche alle quali applicare i diversi loghi: una macchina unica per diverse versioni.
L’Italia diventa il primo paese europeo per quote di mercato del colosso americano (ma dopo la Gran Bretagna per fatturato). Per Paolini sarà un punto d’onore “restituire dignità al grande marchio italiano che sotto l’egida di una grande company non potrà che consolidare la propria storia”. E poi, facendo la spola fra Comerio e Fabriano chissà che alla fine Milano non diventi la sede definitiva. Del resto, sempre dalle parole di Paolini, “Whirlpool è quella che ha fatto meglio in Italia negli ultimi dieci anni, diventando il marchio preferito dal consumatore”.
(L'Hotel Arts di Barcellona sede dell'evento)
La mission è quindi l’indipendenza delle due realtà, anche se al prossimo Salone del Mobile i Brand si presenteranno insieme.
C’è poi il piccolo elettrodomestico che diventerà “il fiore all’occhiello del Gruppo, grazie anche al’ingresso della divisione microonde”. Indubbio è che a Paolini certi ped Hotpoint piacciono veramente tanto.
In tema di economia non dovrebbero esserci problemi per i siti produttivi: “la produzione industriale dovrebbe rimanere stabile, la richiesta in Italia sta tornando a crescere e le fabbriche stanno lavorando a pieno regime”.
Certo è, infine, che per il manager “noi ci dobbiamo meritare la crescita” e ha anticipato, ma lasciando la sorpresa che il 23 aprile verrà presentato un piccolo elettrodomestico eccezionale, “che ancora non c’è”.
A questo punto la curiosità è forte.

(FONTE: APPARECCHIELETTRODOMESTICI.IT)

mercoledì 11 marzo 2015

WHIRLPOOL EMEA - INDESIT, OBIETTIVO INTEGRAZIONE E POI CRESCITA . PARLANO BERROZPE E BITZER

Si sta svolgendo in questi giorni a Barcellona in Spagna un evento, che cerca di mettere in campo il meglio delle sinergie tra Indesit e Whirlpool. 
La nuova Whirlpool mette il turbo sul nuovo piano quadriennale che verrà presentato a fine aprile. Un piano importante visto che dovrà mettere a regime il nuovo colosso degli elettrodomestici (26 mila dipendenti e 23 stabilimenti) nato con la recente acquisizione di Indesit. Parola d'ordine: rendere più profittevole l'Europa e i suoi mercati grazie a sinergie ed economie di scala. 
Nel 2014 la regione Emea ha realizzato ricavi per 5 miliardi di euro (sommando i risultati di Indesit e Whirlpool). L'obiettivo è raggiungere 6,5 miliardi di ricavi al 2018, con una progressione dell'ebit del 7-8 per cento. Il target lo ha dichiarato Esther Berrozpe, presidente Whirlpool Emea, a milanofinanza.it
(Esther Berrozpe)
"I primi due anni saranno dedicati a portare a termine l'integrazione tra le due realtà, mentre dal 2017 in poi ci attendiamo una crescita importante grazie alle sinergie raggiunte". Berrozpe non si sbilancia in merito al futuro degli stabilimenti italiani ed europei e agli esuberi. "Prenderemo in considerazione gli accordi firmati da Indesit con le parti sociali nel 2013, ma lavoreremo anche sull'efficienza. Indesit è complementare a Whirlpool, non sono presenti grandi sovrapposizioni. Detto ciò stiamo lavorando a un piano che sia sostenibile nel tempo: in particolare stiamo analizzando oltre 100 linee produttive incrociando costi e performance". Una certezza è che il marchio Indesit rimarrà e anzi verrà esportato in tutti i mercati.
L'Italia rappresenta il mercato europeo più importante per Whirlpool insieme alla Polonia. "Stiamo pensando di esportare il caso Varese in altre città italiane dove siamo presenti". A Cassinetta la multinazionale americana ha creato il polo d'eccellenza in fatto di innovazione degli elettrodomestici a incasso. L'ambizione è quella di replicare l'esperienza in un'altra città italiana lanciando il polo del lavaggio.

(FONTE: MILANO FINANZA)



(Marc Bitzer)
La nuova dirigenza Indesit sta cercando una soluzione ai lavoratori attualmente in Cassa integrazione. Alla domanda se sono in vista tagli di posti di lavoro, Marc Bitzer, vicepresidente di Whirlpool, ha detto "non stiamo lavorando per questa soluzione" ma sicuramente, ha subito aggiunto, "a oggi, prima del nuovo piano industriale, non c'e' lavoro per le migliaia di dipendenti (1.783) attualmente in cassa integrazione di Indesit: bisogna trovare una soluzione a questo. Non c'e' lavoro per tutto il comparto degli elettrodomestici perche', ha spiegato ancora il vice-chairman di Whirlpool, "non sto dicendo un segreto, ma nel nostro settore c'e' un eccesso di capacita' produttiva e questo vale anche per Indesit. Per questo dobbiamo cercare di consolidare" il brand della casa italiana, ha assicurato Bitzer, "lo continueremo a mantenere. Su questo non c'e' questione". In Italia Whirlpool "e' gia' molto grande e vuole rimanere grande. Il Paese - ha aggiunto il manager - ha un suo importante mercato domestico che va implementato". C'e' comunque una certezza nella strategia di Whirlpool: "il brand Indesit lo manteniamo, non c'e' questione". Sulla possibilita' che la honding faccia nuove acquisizioni Bitzer ha risposto: "Siamo una societa' conservativa. Non siamo investitori finanziari ma industriali". La societa' non prevede quindi altre acquisizioni nel breve-medio termine dopo Indesit: "siamo molto occupati con questa operazione" ha aggiunto.

mercoledì 25 febbraio 2015

WHIRLPOOL - INDESIT COMPANY, ALIOTI SULLE FUTURE NUOVE SINERGIE SINDACALI - 2

(Gianni Alioti)
Il processo di integrazione tra Indesit e Whirlpool è ormai cominciato da alcune settimane con la nomina del nuovo Presidente Esther Berrozpe e la creazione delle strutture manageriali nate dall'acquisizione e che dovranno gestire l'integrazione, non ultima la leadership team, la supply chain integrated, la struttura industriale, ufficializzata il 24 febbraio. Ma di pari passo dovrà esserci l'integrazione anche dal punto di vista sindacale, due modi diversi di rapportarsi con la proprietà, ma quanto mai necessaria viste le dimensioni mastodontiche dell'azienda scaturita dall'acquisizione di Indesit da parte di Whirlpool. Ecco uno stralcio della lettera inoltrata ai membri dei CAI da parte di Gianni Alioti, coordinatore europeo del CAI di Indesit Company.

"Carissime/i colleghe e colleghi
per diversi mesi, dopo l’acquisizione di Indesit Company da parte del Gruppo Whirlpool, si e’ determinato un vuoto di relazioni sindacali con l’Azienda. Negli ultimi mesi del 2014 circa 20 manager ai più alti livelli di responsabilità hanno lasciato la Indesit Company. E nel corso di quest’anno altri 20 manager sono stati licenziati ed altri sono passati ad altri incarichi.
Pertanto in questa delicata fase di transizione e’ venuta a mancare qualsiasi interlocuzione dell’Azienda con il CAI. E la mia richiesta di programmare un incontro urgente del comitato ristretto e’ stata disattesa.
A questo punto (come vi avevo anticipato nella mia email del 5 gennaio), di fronte al processo d’integrazione tra i due Gruppi, dobbiamo avviare le procedure di rinegoziazione di un nuovo accordo CAE con Whirlpool Emea, che tenga in conto del processo di integrazione con Indesit Company. Per l'avvio della procedura devono essere inviate richieste scritte alla Direzione Aziendale dai sindacati di almeno due paesi.  
In settimana Chantal Caron di IndustriAll Europe invierà a tutti i sindacati interessati al Gruppo Whirlpool Emea (compresa Indesit Company) una email sollecitando l’invio delle lettere alle Direzioni dei diversi paesi. Come sindacati italiani la invieremo nella prossima settimana.
La normativa (anche per Whirlpool si applica la legislazione italiana di riferimento) prevede la costituzione di una Delegazione Speciale di Negoziazione. I rappresentanti nella DSN saranno designati per paese in base al numero degli occupati: uno ogni 10% (o frazione) sul totale dei dipendenti + 3 rappresentanti ex-CAE Whirlpool e 3 rappresentanti ex-CAI Indesit Company. Chiederemo, inoltre, che la DSN possa essere assistita da esperti indicati da IndustriAll European Trade Union. Nella rinegoziazione dell’accordo per il CAE Whirlpool Emea dovremo porci l’obiettivo di garantire la presenza anche dei rappresentanti dei lavoratori dei paesi extra-UE e cercare di preservare, estendendolo a tutto il gruppo, l’accordo quadro globale sui diritti fondamentali esistente in Indesit Company". 

Gianni Alioti
(Coordinatore Europeo di CAI Indesit Company)

domenica 11 gennaio 2015

RIPRENDE IL LAVORO DOPO LA PAUSA NATALIZIA

Dopo la lunga pausa per le festività natalizie, riapriranno domani lunedì 12 gennaio i siti  fabrianesi, del polo Melalba della Indesit Company. Lo stabilimento di Albacina aveva chiuso i battenti il 17 dicembre, mentre quello di Melano aveva visto l'attività lavorativa concludersi il 19 dicembre scorso.
Si riprende il lavoro in un anno denso di impegni, aspettative, cambiamenti, soprattutto per lo stabilimento di Melano, che dovrebbe vedere, secondo quanto stabilito nell'accordo del 16 dicembre 2013, siglato al MISE, l'uscita definitiva delle produzioni dei piani cottura in direzione Carinaro e l'internalizzazione dei forni da incasso, acquistati da altri fornitori nel secondo semestre, anche se è chiaro che il rilancio, dovrà passare anche per il rafforzamento delle produzioni attualmente in essere, come le cucine semipro, le Range, i blocchi speciali ed i maxiforno, per i quali è previsto un cospicuo piano di investimenti, per garantirne il progressivo adeguamento normativo.
Mentre per Albacina nel secondo trimestre ci sarà l'allocazione dei forni da incasso prodotti a Lodz, e che in tale ottica ha visto lo scorso anno un riammodernamento dello stabilimento.
Ma inoltre in prospettiva, c'è attesa per l'incontro che dovrebbe tenersi al Ministero dello Sviluppo Economico con la Whirlpool, originariamente previsto entro dicembre 2014. Incontro, che i rappresentanti del dicastero di Federica Guidi, lo scorso ottobre in occasione della riunione romana sulla verifica dell'accordo del dicembre 2013, ribadendo la sua "intangibilità" avevano ritenuto essere quanto mai  necessario. Ma poi c'è stato il rimescolamento del board dirigenziale di Indesit, guidato come noto dal 1° gennaio 2015 dalla spagnola Esther Berrozpe, in luogo dell'ex ad Marco Milani, uscito di scena a fine 2014.

 

venerdì 2 gennaio 2015

WHIRLPOOL-INDESIT, COMINCIATA L'ERA DI ESTHER BERROZPE



(Esther Berrozpe)
(Marco Milani, esce di scena)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dal 1° gennaio è cominciata l'era di Esther Berrozpe che ha assunto  la guida e sarà responsabile del business integrato dell’azienda e per l'operatività congiunta di Whirlpool e Indesit Company, anche in prospettiva delle prossime attività di integrazione con Whirlpool Europa, Medio Oriente e Africa. Una scelta fondamentale commentano nella holding stelle e strisce del bianco, visto che il business è stato improntato alla crescita e alla continua creazione del valore, attraverso i processi di integrazione e con un occhio rivolto ai consumatori, all'innovazione di prodotto e all'espansione del margine. Compito della manager spagnola, sviluppare quelle sinergie ed economie di scala che negli ultimi 11 anni, sono stati il tallone di Achille ed  hanno fatto perdere a Whirlpool Emea, qualcosa come 200 milioni di euro. La nuova azienda europea avrà un fatturato intorno ai 5 miliardi e una buona complementarietà geografica.
Inoltre Marco Milani si è dimesso dalla carica di amministratore delegato  di Indesit Company dallo scorso 31 dicembre 2014. Milani in Indesit dal lontano 1980, ricopriva il ruolo di A.d. dal 2004 succedendo  ad Andrea Guerra, passato il Luxottica, nonché presidente, ricoprendone contemporaneamente entrambe le cariche dal 7 maggio del 2013.
E con Esther Berrozpe entrerà a regime la nuova squadra, composta da sette vicepresidenti per le funzioni chiave, quattro in carico al marchio yankee e tre  a quello fabrianese. Tra di essi il fabrianese Franco Secchi, fino a ieri responsabile del mercato Italia di Indesit, nonché presidente di Ceced Italia, l'associazione che riunisce le imprese degli elettrodomestici, che nella prossima primavera dovrebbe rinnovare i vertici. Inoltre alle relazioni istituzionali e alla comunicazione del gruppo americano, è stato designato Alessandro Magnoni, direttore delle relazioni esterne di Coca Cola, fino ai primi giorni di questo mese.
 

 

mercoledì 17 dicembre 2014

INTERVISTA DEL CORRIERE DELLA SERA AL NUOVO PRESIDENTE DI INDESIT COMPANY, ESTHER BERROZPE

Domenica scorsa sulle pagine di economia del Corriere della Sera, Dario Di Vico, ha intervistato colei che dal primo gennaio prossimo, sarà il nuovo presidente di Indesit Company.
"La fusione Whirlpool - Indesit ?, priorità alle sinergie, non ai tagli".
Esther Berrozpe da gennaio sarà la nuova presidente di Whirlpool e Indesit, è una manager spagnola di 43 anni che conosce benissimo lingua e cultura italiana anche in virtù di un’esperienza nel gruppo Paglieri. È lei che gli azionisti americani hanno incaricato per rilanciare le attività europee che hanno storicamente dato margini giudicati troppo bassi. L’acquisizione degli elettrodomestici Indesit fa parte di quest’operazione e - assicurano - non è una mossa puramente difensiva per impedire lo sbarco dei cinesi a Fabriano. «La complementarietà delle due aziende - spiega Berrozpe - rappresenta un pilastro nella strategia di creazione di valore legata all’operazione Indesit. Insieme miglioriamo sostanzialmente la posizione competitiva e la presenza in Italia ed in Europa».  Cosa vuol dire in concreto complementarietà? «Anche al di là degli ovvi benefici di scala, che in questo caso sono molto significativi, Indesit e Whirlpool aumentano la penetrazione in tutti i principali mercati di riferimento, per mix di prodotti e per brand».
Il dialogo
Se si punta all’espansione e non si parla da subito di sovrapposizioni il dialogo con il territorio e i sindacati dovrebbe essere più sereno: l’integrazione non causerà nel breve periodo lacrime e sangue visto che la durata del processo di fusione è stimata in tre anni. Nel frattempo non si può dimenticare che ci sono ben 1.400 dipendenti Indesit in cassa integrazione (anche loro per tre anni). «Per ora posso solo dire che il miglioramento della posizione competitiva sui mercati - spiega Berrozpe - ha un impatto positivo su tutta la catena del valore: dallo sviluppo dei prodotti agli acquisti, alla logistica fino alla produzione». Ovviamente perfezionare l’integrazione e contemporaneamente gestire in modo efficace il business di entrambe le aziende - in un mercato europeo stagnante - non sarà facile, «ma Whirlpool ha un lunga esperienza nell’integrare con successo grandi aziende familiari, come già abbiamo fatto quando siamo arrivati in Italia 25 anni fa rilevando la Ignis fondata dalla famiglia Borghi». Per dirla in breve, dunque, Berrozpe più che a chiuder fabbriche per ora punta a creare valore.
Le sinergie
Primi numeri su sinergie e vantaggi competitivi verranno fuori a breve nell’Investor day del 17 dicembre, intanto a Varese giudicano molto importante la presenza produttiva di Indesit in Russia e la forza del marchio Hotpoint nel Regno Unito. Il piano di integrazione è facile poi che preveda la messa a punto di piattaforme comuni per ogni singolo prodotto, la specializzazione delle fabbriche e dei marchi con Indesit che presidierà la fascia bassa, Whirlpool e Hotpoint nella media mentre per coprire il vuoto nel segmento premium è possibile che un giorno o l’altro si sperimenti anche nei grandi elettrodomestici il marchio Kitchen Aid che sta incontrando un vero successo nei piccoli. E dei manager della Indesit cosa accadrà? È vero che saranno decimati? La risposta che filtra da Varese è anche in questo caso rassicurante. Finora è stata definita solamente la prima linea e su 7 vicepresidenti prescelti per le funzioni chiave 4 sono Whirlpool e 3 Indesit. Per quanto riguarda la selezione dei gruppi dirigenti allargati Berrozpe ha dato incarico alla Egon Zehnder di operare una ricognizione sui 250 top manager delle due aziende e di selezionarli in base al principio del «miglior talento nel posto migliore». Nessuna intenzione quindi di espugnare Fabriano anche perché, ricordano, la Whirlpool ha sempre guardato con grande rispetto alla tradizione industriale italiana e ha investito solo negli ultimi 4 anni 280 milioni per fare dello stabilimento di Cassinetta un hub di manifattura e di ricerca.
 
FONTE: CORRIERE DELLA SERA
 

martedì 9 dicembre 2014

WHIRLPOOL, ESTHER BERROZPE PRESIDENTE E NUOVO MANAGEMENT PER INDESIT

(Esther Berrozpe)
Come anticipato nelle scorse settimane, Esther Berrozpe, spagnola, 45 anni,  già presidente di Whirlpool Emea, nella stessa dal 2000, assumerà la guida del business integrato dell'azienda a partire dal prossimo  primo gennaio 2015. Nel suo ruolo, la  manager spagnola, sarà responsabile per l'operatività congiunta di Whirlpool e Indesit Company. Conseguente il cambio di management per Indesit Company, frutto della razionalizzazione del primo livello avviata nei mesi scorsi. Dopo la sua acquisizione da parte di Whirlpool, la compagnia entrerà nell'orbita del responsabile integrato per tutta l'area Europa, Medio Oriente e Africa (Emea).
"Avere un'unica leadership sarà determinante per il successo di Whirlpool nella regione Emea - ha dichiarato Marc Bitzer, vice presidente Whirlpool Corporation -. Questo fatto rappresenta una pietra miliare dal momento che abbiamo deciso di improntare il nostro business alla crescita e alla continua creazione di valore attraverso i processi di integrazione e considerata la nostra attenzione ai consumatori, all'innovazione di prodotto e all'espansione del margine".
Marco Milani attuale ad e precedentemente anche presidente di Indesit Company,  ha annunciato la sua intenzione di dimettersi dalla carica di amministratore delegato di Indesit al 31 dicembre prossimo. A seguito della chiusura dell'Offerta Pubblica d'Acquisto e della procedura di squeeze-out le azioni ordinarie di Indesit Company sono state revocate dalla quotazione il 3 dicembre e Indesit Company è adesso una società interamente controllata da Whirlpool Corporation.