Visualizzazione post con etichetta PREVIDENZA COMPLEMENTARE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PREVIDENZA COMPLEMENTARE. Mostra tutti i post

sabato 12 settembre 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI AGOSTO 2026






L'andamento del Fondo Cometa nel mese di agosto 2026 si inserisce in una fase di transizione importante, caratterizzata anche dall'introduzione delle nuove gestioni specialistiche a benchmark efficaci dal 3 agosto 2026,(in particolare sul comparto Reddito) volti a ottimizzare l'efficienza dei portafogli.
I valori delle quote registrati dai comparti nel mese di agosto 2026 evidenziano le seguenti situazioni:

Crescita (Bilanciato Dinamico): La quota si attesta a 27,400 € euro, con un + 1,03% rispetto al mese precedente, confermando la sua natura a maggiore esposizione azionaria e la reattività alle dinamiche dei mercati finanziari internazionali.

Reddito (Bilanciato Prudente): Il valore della quota si posiziona a 22,419 euro (+ 0,45 vs luglio), mantenendo la funzione di equilibrio per gli iscritti con un orizzonte temporale medio.

Monetario Plus (Conservativo): Mostra un valore quota di 15,372, strappando un + 0,09% vs luglio, con un andamento positivo da inizio anno pari allo 0,63%, coerente con l'obiettivo di conservazione del capitale a breve termine.

Sicurezza (Garantito): Il comparto garantito registra valori di quota a 10,458 euro, in calo dello 0,15% rispetto a luglio, muovendosi in un quadro di protezione del capitale orientato alla prudenza. (S.B.)

giovedì 20 agosto 2026

FONDI PENSIONE: Extradeducibilità per i "Nuovi Lavoratori" (Post-2007)


La normativa riconosce un regime di favore per i soggetti di
 prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007 (soggetti con versamenti contributivi alla previdenza obbligatoria successiva al 1° gennaio 2007). L'obiettivo è favorire chi, nei primi anni di carriera, ha avuto una capacità di risparmio ridotta o redditi bassi che non hanno permesso di saturare il limite di deducibilità.

La Legge di Bilancio 2026 interviene anche su questa specifica agevolazione.

In relazione al meccanismo di recupero si ricorda che nei primi 5 anni di partecipazione alla previdenza complementare, se il lavoratore non ha utilizzato l'intero plafond di deducibilità, può recuperare la differenza nei 20 anni successivi.

Relativamente alle nuove soglie e alla quota annua aggiuntiva va considerato che il limite di "extra-deduzione" utilizzabile ogni anno sale a 2.650 € (la metà di 5.300 €, precedentemente era circa 2.582 € pari alla metà di 5.164,57 euro). Per quanto riguarda il tetto massimo complessivo, sommando la deducibilità ordinaria e quella extra, il lavoratore può arrivare a dedurre fino a un totale di 7.950 € annui.

Questa novità sui lavoratori di prima occupazione è applicabile anche a coloro che hanno aderito a un fondo pensione prima del 2026. Resta inteso che, per tali soggetti, l’ammontare complessivo dei contributi deducibili ma non versati nei primi 5 anni di partecipazione al fondo pensione verrà calcolato in base alla previgente soglia di 5.164,57 € per gli anni fino al 2025 e in ragione del nuovo limite di 5.300 € per gli anni decorrenti dal 2026 in poi. Ad esempio per il soggetto neo occupato post 2007 che si è iscritto al fondo pensione nell’anno 2022, l’ammontare complessivo dei contributi deducibili nei primi 5 anni sarà determinato moltiplicando la previgente soglia di 5.164,57 € per i primi 4 anni e sommando l’importo del nuovo limite di 5.300 € per l’anno 2026.
 

venerdì 14 agosto 2026

FONDO COMETA : VALORE QUOTA MESE DI LUGLIO 2026



 

 Luglio 2026 si è chiuso con un andamento negativo per tutti i comparti del Fondo Pensione Cometa, ma il risultato dei primi sette mesi dell’anno rimane positivo, soprattutto per le linee più esposte ai mercati azionari.

Il mese di luglio ha infatti registrato una flessione abbastanza uniforme tra i diversi comparti: il calo è stato più marcato per Crescita, Reddito e Sicurezza, mentre Monetario Plus ha evidenziato una variazione molto più contenuta.

Il comparto Crescita ha quindi registrato una diminuzione di circa lo 0,82% nel mese, ma mantiene un rendimento da inizio anno del +5,59%. Anche il comparto Reddito conserva un risultato positivo, pari al +2,91% dall'inizio del 2026.

Più contenuta la performance del comparto Sicurezza, che dopo il -0,84% di luglio rimane sostanzialmente stabile rispetto alla fine del 2025. Il Monetario Plus, caratterizzato da una maggiore prudenza, ha invece limitato la flessione mensile allo 0,10%.

Il comparto Crescita

Tra le linee di investimento di Cometa, il comparto Crescita è quello che presenta la maggiore esposizione ai mercati finanziari e, di conseguenza, può registrare oscillazioni più significative nel breve periodo.

A luglio 2026 il valore quota è passato da 27,344 a 27,121, con una variazione mensile di circa -0,82%.

Il dato va però inserito in una prospettiva più ampia: rispetto alla fine del 2025, il comparto registra ancora un progresso del 5,59%. Su un orizzonte di 12 mesi, il rendimento risulta inoltre positivo.

Questo evidenzia un aspetto importante per chi utilizza Cometa come strumento di previdenza complementare: il risultato di un singolo mese non deve essere interpretato isolatamente. La valutazione della performance acquista maggiore significato quando viene osservata su periodi più lunghi, coerenti con l'orizzonte temporale tipico di un fondo pensione.


Perché luglio è stato negativo? Sicuramente hanno influito le incertezze globali e geopolitiche, i blocchi commerciali, i dazi e le guerre, soprattutto quella commerciale scatenata da Trump che ha condizionato i mercati finanziari.

Una flessione mensile non significa necessariamente che sia cambiato il quadro di lungo periodo. Il valore delle quote dei comparti dipende infatti dall'andamento degli investimenti sottostanti, che comprendono diverse categorie di attività finanziarie.

Le linee con maggiore esposizione ai mercati possono quindi alternare mesi positivi e negativi. È proprio questa variabilità che rende importante distinguere tra rendimento mensile, rendimento da inizio anno e rendimento su più anni.

Per un lavoratore iscritto a Cometa, inoltre, il risultato del fondo pensione non dovrebbe essere valutato soltanto sulla base della variazione della quota: bisogna considerare anche i contributi versati, il contributo del datore di lavoro e l'orizzonte temporale che separa dalla pensione.

Bilancio dei primi sette mesi del 2026

Nonostante la battuta d'arresto di luglio, il bilancio del 2026 rimane comunque positivo per tutti i comparti.

La performance migliore è quella del Crescita (+5,59%), seguito dal Reddito (+2,91%). Sicurezza e Monetario Plus presentano invece variazioni più contenute, coerenti con le caratteristiche più prudenti delle rispettive strategie di investimento.

Il dato di luglio, quindi, va letto soprattutto come una correzione all'interno di un anno ancora positivo, piuttosto che come un'inversione di tendenza.

Il mese di luglio 2026 ha portato una flessione generalizzata delle quote di Cometa, con perdite intorno allo 0,8% per Crescita, Reddito e Sicurezza e molto più contenute per Monetario Plus.

Il dato più importante, tuttavia, è che il bilancio da inizio anno rimane positivo in tutti i comparti.

Per chi sta costruendo la propria pensione integrativa, è quindi più utile osservare l'evoluzione del fondo su un orizzonte pluriennale piuttosto che attribuire troppo peso al risultato di un singolo mese.

I rendimenti riportati sono riferiti alle variazioni del valore quota e non costituiscono una previsione dei risultati futuri. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

domenica 12 luglio 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI GIUGNO 2026


La prima metà dell'anno ha premiato soprattutto le linee con una maggiore esposizione azionaria, riflettendo la resilienza dei mercati globali, mentre i comparti più conservativi e obbligazionari mantengono una crescita più moderata e votata alla protezione del capitale.
Comparto Crescita (+6,45%)
Si conferma il motore trainante del Fondo in questa prima metà del 2026. Grazie alla spinta dei mercati azionari internazionali, chi ha un orizzonte temporale lungo (superiore ai 10-15 anni) beneficia di una performance decisamente solida.
Comparto Reddito (+3,75%)
Il comparto di default, scelto dalla maggior parte degli aderenti, si attesta su un solido +3,75%. È una linea d'investimento bilanciata che mira a battere l'inflazione e la rivalutazione del TFR in azienda sul medio periodo (5-10 anni), mantenendo un livello di volatilità intermedio.
Comparto Sicurezza (+1,12%) e Monetario Plus (+0,63%)
Le linee dedicate alla protezione del capitale risentono delle dinamiche dei tassi di interesse e della stabilità dei mercati obbligazionari a breve termine. Pur mostrando rendimenti più contenuti, assolvono pienamente al loro scopo: proteggere il montante accumulato dai lavoratori che sono ormai prossimi al traguardo pensionistico o che intendono attivare la RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata).

I risultati a fine giugno 2026 ci ricordano una regola d'oro della previdenza complementare: il tempo è il miglior alleato del risparmio. Chi si trova nei comparti più esposti alle azioni sta raccogliendo i frutti della crescita globale, mentre chi è vicino alla pensione può godere della stabilità dei comparti garantiti.

sabato 20 giugno 2026

PREVIDENZA COMPLEMENTARE: LE NOVITA' DELLA LEGGE DI BILANCIO 2026 (Legge 199/2025) IN VIGORE DAL 1° LUGLIO 2026

La nuova Legge di Bilancio (Legge n. 199/2025) introduce profonde innovazioni nel sistema della previdenza complementare nel nostro Paese. Le misure, che entreranno ufficialmente in vigore a partire dal 1° luglio 2026, puntano a valorizzare i percorsi previdenziali integrativi dei lavoratori, semplificare l'erogazione delle prestazioni e rafforzare il meccanismo di adesione automatica, introducendo contestualmente significativi vantaggi fiscali.


Di seguito si riepilogano i principali pilastri della riforma, secondo il dettato normativo vigente dal prossimo mese.


1. Più flessibilità sulla prestazione finale e nuove forme di rendita


Vengono introdotte importanti novità sulle modalità di liquidazione del montante accumulato al momento del pensionamento:


Innalzamento del capitale prelevabile: La quota massima del montante accumulato erogabile sotto forma di capitale sale dal 50% al 60%. Resta ferma la clausola di salvaguardia: se il 70% del montante finale genera una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale INPS, la posizione può essere interamente liquidata sotto forma di capitale.

Nuove tipologie di prestazione: Oltre alle formule tradizionali, il lavoratore potrà scegliere tra:

Rendita a durata definita: calcolata per un numero di anni pari alla vita attesa residua dell'aderente. La rata annuale sarà determinata rapportando il montante accumulato alla data di erogazione al numero di anni residui stimati.

Prelievi liberamente determinabili: nei limiti fissati dalla legge.

Erogazione frazionata: erogazione periodica del montante per una durata non inferiore a cinque anni.

2. Riduzione della tassazione e incentivi alla permanenza nei fondi


La riforma premia chi sceglie la permanenza di lungo periodo nelle forme pensionistiche complementari attraverso un regime fiscale agevolato per le prestazioni frazionate:


Le prestazioni erogate in forma frazionata sono imponibili sul loro ammontare complessivo, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta (rendimenti finanziari già tassati in fase di accumulo).

Sulla parte imponibile viene applicata una ritenuta a titolo d'imposta con un'aliquota base del 20%.

Tale aliquota si riduce di 0,25 punti percentuali per ogni anno eccedente il 15° anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, fino a un limite massimo di riduzione di 5 punti percentuali (consentendo quindi di scendere fino a un'aliquota minima del 15% dopo 35 anni di iscrizione).

3. Adesione automatica e criteri di individuazione del Fondo


Dal 1° luglio si rafforza il meccanismo di allocazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e dei contributi previdenziali in assenza di esplicita dichiarazione del lavoratore:


Destinazione del TFR: In caso di adesione automatica, il TFR e i contributi a carico del datore di lavoro e del dipendente confluiscono nella forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi (anche territoriali o aziendali) applicati in azienda.

Criterio della maggioranza: Se sono presenti più forme pensionistiche contrattuali, il TFR è devoluto a quella che conta il maggior numero di lavoratori iscritti all'interno dell'azienda, salvo diversi accordi aziendali specifici.

Forma residuale: In totale assenza di accordi o contratti collettivi, la destinazione dell'adesione automatica è rappresentata dalla forma pensionistica residuale individuata dal regolamento ministeriale (D.M. Ministero del Lavoro n. 85 del 31 marzo 2020), a cui viene conferito l'intero importo del TFR.

Esonero contributivo per redditi bassi: La contribuzione a carico del lavoratore non è obbligatoria nel caso in cui la sua retribuzione annuale lorda (RAL) sia inferiore al valore dell'assegno sociale INPS.

4. Diritto di rinuncia (60 giorni) e facoltà di revoca


Il lavoratore conserva la massima libertà di scelta sul proprio trattamento di fine rapporto:


Finestra dei 60 giorni: Entro 60 giorni dalla data di prima assunzione, il lavoratore può manifestare la propria rinuncia all'adesione automatica. In questo modo può decidere di trasferire il TFR maturando a un'altra forma pensionistica complementare liberamente scelta, oppure mantenere il TFR in azienda secondo il regime tradizionale dell'art. 2120 del codice civile.

Revocabilità della rinuncia: La scelta di mantenere il TFR in azienda non è irreversibile: il dipendente potrà successivamente revocare la rinuncia e decidere di conferire il TFR futuro a una forma pensionistica complementare di propria preferenza.

Liberta’ di trasferimento delle posizioni tra fondi: il dipendente che ha scelto di aderire alla previdenza complementare versando i contributi al fondo collettivo aziendale puo’ decidere, decorso un tempo minimo di permanenza nel fondo scelto, di trasferire la posizione maturata in un fondo a sua scelta mantenendo il diritto a percepire il contributo datoriale.

5. Nuovi obblighi informativi per le aziende e tutela dell'investimento


La riforma assegna un ruolo centrale alla trasparenza informativa e alla protezione del risparmio previdenziale in base all'età anagrafica:


Obblighi per i datori di lavoro: Al momento della prima assunzione, l'azienda ha l'obbligo tassativo di fornire al dipendente un'informativa dettagliata riguardante gli accordi collettivi applicabili sul tema, il funzionamento del meccanismo di adesione automatica, il fondo di destinazione designato, le tempistiche di scelta e le opzioni a disposizione. Il datore di lavoro è inoltre tenuto a conservare la dichiarazione resa dal lavoratore e a rilasciargliene copia.

Comparti di investimento "Life-Cycle": Per garantire una gestione efficiente del risparmio in caso di adesione automatica o non esplicita, le quote di TFR e i contributi versati non confluiranno più in un comparto esclusivamente garantito. Gli statuti e i regolamenti dei fondi prevedono ora percorsi di investimento caratterizzati da differenti profili di rischio-rendimento, parametrati sulla base dell'orizzonte temporale e dell'età anagrafica dell'iscritto (strategia life-cycle).



venerdì 12 giugno 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI MAGGIO 2026


Fondo Cometa: maggio in grande spolvero mentre si avvicina la riforma della previdenza complementare

Mentre il settore della previdenza complementare si prepara a un mese di luglio che promette importanti novità sul fronte delle riforme, il Fondo Cometa — il fondo pensione complementare dei metalmeccanici, il più grande d'Italia — archivia un mese di maggio in grande spolvero.

I diversi comparti del fondo hanno registrato performance decisamente positive, confermando il trend di ripresa.

Mercati finanziari: la forza delle aspettative

Dopo la flessione registrata nel mese di marzo, i mercati azionari hanno proseguito a maggio lo slancio positivo già iniziato ad aprile. Si tratta di una dinamica che, a prima vista, potrebbe apparire in controtendenza rispetto a un contesto geopolitico ed economico globale tutt'altro che stabile.

Tuttavia, le borse si confermano ancora una volta come indicatori predittivi e non specchi del presente: i mercati non valutano la realtà di un quadro fragile, ma prezzano le aspettative, mostrando di credere concretamente alla possibilità di una futura stabilità e a scenari di pace. Questa ondata di ottimismo riflesso si è tradotta immediatamente in rendimenti positivi per i comparti più esposti alla componente azionaria.

Luglio alle porte: cosa cambia per la previdenza?

Il tempismo di questi risultati è cruciale. Il mese di luglio si preannuncia infatti decisivo per il comparto della previdenza integrativa in Italia, con l'arrivo di attese modifiche strutturali.

Il focus della riforma: L'obiettivo del legislatore è quello di rilanciare l'adesione ai fondi pensione, potenzialmente attraverso nuovi meccanismi di silenzio-assenso per il conferimento del TFR, incentivi fiscali e una maggiore flessibilità.

In questo scenario di transizione, la solida performance di Cometa a maggio dimostra l'efficienza della gestione finanziaria dei fondi negoziali, ponendosi come un ottimo biglietto da visita per attrarre i lavoratori che ancora non hanno attivato una posizione previdenziale integrativa.

La fragilità del quadro macroeconomico globale resta un elemento da monitorare con attenzione, ma per ora la previdenza complementare italiana dimostra di saper intercettare il vento favorevole dei mercati, preparandosi alle sfide di luglio con il piede giusto. (s.b.)

lunedì 8 giugno 2026

TUTELIAMO LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE


CGIL CISL UIL e le associazione datoriali hanno recentemente condiviso un “Avviso Comune” per richiamare il governo a rivedere le norme introdotte con la legge di bilancio 2026 in materia di previdenza complementare.

FIM FIOM UILM ritengono sia ancora più strategico per i lavoratori e le lavoratrici, rafforzare l’integrazione tra sistema pensionistico pubblico e la previdenza complementare sancita dai CCNL, riducendo il gap di copertura tra salario e future pensioni. Inoltre, va ridotta l’età pensionabile e introdotta per le legge una pensione di garanzia per le giovani generazioni.
Fim Fiom Uilm ritengono necessaria una campagna informativa di assemblee nei luoghi di lavoro per promuovere una maggiore alfabetizzazione previdenziale e conoscenza della disciplina della previdenza complementare e delle diverse forme pensionistiche esistenti, con l’obiettivo di favorire scelte consapevoli e di allargare la platea delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti ai fondi contrattuali della categoria, Cometa e Fondapi

mercoledì 13 maggio 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI APRILE 2026


Nonostante le guerre, i balzi del prezzo del petrolio, timori per gli aumenti dell'inflazione, ad aprile i mercati finanziari, seppur con forti oscillazioni si riprendono in maniera vigorosa dalle perdite del mese di marzo. L'asset allocation del fondo, ha reagito all'instabilità dei mercati, meglio di quanto il contesto avrebbe potuto far presagire. Oltre ad azzerare le perdite i comparti tornano tutti in territorio positivo, eccezion fatta per il comparto garantito Sicurezza, che comunque azzera quasi le perdite del mese precedente. (s.b.)

venerdì 10 aprile 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI MARZO 2026



I mercati globali di marzo 2026 sono stati dominati da un’unica variabile: il conflitto in Medio Oriente, ormai alla quinta settimana, con gli investitori alle prese con uno scenario che si è rivelato ben più lungo e complesso del previsto. Il sentiment ha subito violenti scossoni legati all’evoluzione del conflitto USA-Israele-Iran e alle sue ricadute energetiche. L'incertezza geopolitica, è ormai una componente strutturale dei mercati globali. Inevitabilmente gli asset del fondo Cometa hanno finito, dopo un lungo periodo positivo di crescita per essere penalizzati, trovandosi in un sol colpo ad avere il segno meno. Come abbiamo sempre sottolineato anche quando splendeva il sole, essendo i fondi pensione strumenti a lungo orizzonte temporale, proprio grazie al tempo sono riusciti ad assorbire le oscillazioni di breve periodo e a capitalizzare i rendimenti attraverso l'interesse composto. (s.b.)

giovedì 12 marzo 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI FEBBRAIO 2026


Continua anche a febbraio il trend positivo per il Fondo Cometa, seppure in uno scenario ricco di incognite, come la geopolitica, il dollaro, i dazi. Il quadro globale rimane indubbiamente condizionato da una elevata incertezza geopolitica suggerendo ad ogni modo cautela, anche alla luce dei risvolti sui mercati che potrebbe avere il clima esplosivo in medio oriente. (s.b.)

sabato 14 febbraio 2026

FONDO COMETA VALORE QUOTA MESE DI GENNAIO 2026



Il 2026 si apre con un segnale positivo dai mercati: il Fondo Cometa ha iniziato l'anno in crescita in tutti i suoi comparti, proseguendo il trend favorevole già tracciato nel 2025. Tuttavia, dietro le performance finanziarie incoraggianti, si staglia un’ombra strutturale che i recenti dati Censis e Confcooperative rendono impossibile ignorare.

Se i rendimenti nel breve periodo sorridono agli aderenti, il quadro demografico di lungo periodo per l'Italia appare drammatico, mettendo a serio rischio la tenuta della previdenza pubblica per le prossime generazioni.

L’emorragia dei lavoratori: -7,7 milioni entro il 2050

Secondo le ultime proiezioni, l’Italia si prepara a una drastica contrazione della forza lavoro. Entro il 2050, il numero di lavoratori attivi si ridurrà di circa 7,7 milioni di unità. Le cause sono ormai note, ma non per questo meno preoccupanti:

  • Invecchiamento precoce della popolazione.

  • Mancato ricambio generazionale, con coorti di giovani sempre più esigue che faticano a sostituire i lavoratori in uscita.

Questa "emorragia" di contribuenti ha una conseguenza matematica diretta: meno lavoratori significa meno contributi versati, rendendo sempre più arduo il compito di garantire assegni dignitosi a chi lascerà il mondo del lavoro nei prossimi decenni.

Il divario generazionale: dal 81,5% al 64,8%

Il dato più allarmante riguarda il cosiddetto tasso di sostituzione, ovvero il rapporto tra l'ultima retribuzione e il primo assegno pensionistico.

PeriodoProfilo Lavoratore% Ultimo Stipendio
OggiLavoratore a fine carriera81,5%
2060Giovane lavoratore attuale64,8%

Oggi, chi va in pensione beneficia ancora in parte del sistema retributivo e di carriere lineari. Al contrario, un giovane che entra oggi nel mercato del lavoro rischia di trovarsi con una pensione che copre poco più della metà del suo reddito precedente, subendo una drastica riduzione del proprio tenore di vita.

"Nel 2060, il rapporto tra pensionati e lavoratori attivi sarà così sbilanciato da rendere il sistema insostenibile senza politiche d’urto sull’occupazione giovanile."

La necessità di una previdenza complementare

In questo scenario, i risultati positivi di fondi pensione come Cometa non sono solo una buona notizia finanziaria, ma una necessità strategica. La previdenza complementare non è più un’opzione accessoria, ma diventa lo strumento indispensabile per colmare quel gap del 15-20% che il sistema pubblico, da solo, non sarà più in grado di coprire.

Senza un intervento deciso per favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e una diffusione capillare della cultura previdenziale, il rischio di "povertà previdenziale" per le future coorti di lavoratori diventerà una certezza statistica.

martedì 20 gennaio 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI DICEMBRE 2025


Si chiude il 2025 in maniera positiva per i comparti del fondo Cometa che fanno registrare un rendimento superiore alla rivalutazione netta del TFR lasciato in azienda, pari per l'anno appena concluso all'1,90% netto. Novità di rilievo della gestione finanziaria l’accorpamento dei due attuali comparti garantiti, TFR SILENTE E SICUREZZA 2020 ripristinando in tal modo un unico comparto garantito, che sarà denominato SICUREZZA. Questo, a seguito dell’armonizzazione delle garanzie e del regime commissionale dei due comparti garantiti, operata a luglio 2025, con effetto dal 1° gennaio 2026. Per cui a seguito dell’operazione di fusione per incorporazione, le posizioni previdenziali degli aderenti al comparto TFR Silente sono state disinvestite al valore di quota del 31/12/2025. Il valore di quota al quale sarà operato il c.d. concambio sarà quello derivante dalla valorizzazione del comparto Sicurezza 2020 al medesimo mese del disinvestimento (i.e. 31/12/2025).

sabato 20 dicembre 2025

FONDO COMETA NEWS : Fusione per incorporazione del comparto TFR Silente (comparto incorporato) nel comparto Sicurezza 2020 (comparto incorporante)

A seguito dell’armonizzazione delle garanzie e del regime commissionale dei due attuali comparti garantiti, operata a luglio 2025[1], con effetto dal 1° gennaio 2026 si procederà con l’accorpamento dei due attuali comparti garantiti, ripristinando in tal modo un unico comparto garantito.

Con riferimento all’esecuzione dell’operazione di fusione per incorporazione, le posizioni previdenziali degli aderenti al comparto TFR Silente saranno disinvestite al valore di quota del 31/12/2025. Il valore di quota al quale sarà operato il c.d. concambio sarà quello derivante dalla valorizzazione del comparto Sicurezza 2020 al medesimo mese del disinvestimento (i.e. 31/12/2025).

L’operazione di smobilizzo e contestuale reinvestimento non avrà effetti economici sul controvalore della posizione previdenziale degli aderenti al comparto TFR Silente così come sulle anzianità di iscrizione maturate. Parimenti, la suddetta operazione di fusione per incorporazione non determinerà alcun effetto ai fini del calcolo della garanzia.

In occasione della fusione per incorporazione, sarà cambiata la denominazione del comparto incorporante (i.e. Sicurezza 2020) che, dal 01/01/2026, assumerà la denominazione di Sicurezza.

Si fa, infine, presente che, a partire dal 01/01/2026, gli aderenti taciti saranno iscritti al comparto Sicurezza.

Sono iscritto al comparto “TFR Silente”: cosa devo fare?

Nulla.

Per il singolo aderente l’operazione sarà configurata analogamente ad un cambio del comparto di investimento (switch) e la propria posizione previdenziale verrà convertita nelle quote di un diverso comparto: il numero di quote che verrà assegnato sarà funzione del rapporto tra i due valori di quota (TFR Silente e Sicurezza 2020) alla data di valorizzazione del 31/12/2025 (c.d. concambio), il cui esito potrà essere verificato dagli aderenti interessati accedendo, dal 15 febbraio 2026, alla propria Area riservata dal sito web del Fondo.

In ragione di ciò, a far data dal 01/01/2026, gli iscritti al comparto TFR Silente risulteranno iscritti al comparto Sicurezza. I loro flussi contributivi saranno automaticamente accreditati nel suddetto comparto e la rivalutazione della posizione sarà legata all’andamento di tale comparto.

Qualora l’aderente ritenesse che le caratteristiche del comparto Sicurezza non dovessero più soddisfare le proprie esigenze previdenziali, può considerare la possibilità di cambiare il comparto, secondo le modalità descritte al link https://www.cometafondo.it/cambiare-comparto-dinvestimento/  e accedendo all’Area Riservata.

Nel valutare la scelta dell’eventuale cambio di comparto è utile tener conto dell’età, del reddito, della situazione lavorativa, della capacità di risparmio personale, degli obiettivi previdenziali e della possibilità di oscillazioni di valore della posizione individuale.

Il Questionario di autovalutazione, disponibile all’interno dell’Area Riservata Aderenti, può costituire un utile strumento per verificare se la scelta iniziale è ancora valida.

Avvertenza
A ciascun iscritto interessato, unitamente al Prospetto delle prestazioni pensionistiche – fase di accumulo – Anno 2025, sarà inviata una apposita comunicazione recante il numero e il valore delle quote attribuite (c.d. concambio).

venerdì 12 dicembre 2025

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI NOVEMBRE 2025


Novembre  con luci ed ombre per il fondo Cometa che fa registrare un incremento per i comparti  Monetario Plus, Sicurezza 2020 e Reddito ed invece una lieve flessione, quadi impercettibile per Tfr silente e Crescita. (s.b.)