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giovedì 4 febbraio 2016

CONTINUA IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE WHIRLPOOL/INDESIT, NASCERA' IL WEEC, WHIRLPOOL EUROPE EMPLOYEE COMMITTEE

Il processo di integrazione tra Whirlpool e Indesit Company prosegue anche attraverso l'unificazione e la razionalizzazione  delle strutture transnazionali e transeuropee  di rappresentanza dei lavoratori. Nel primo incontro del Gruppo Speciale di Negoziazione con il management di Whirlpool EMEA, svoltosi a Roma il 28 e 29 gennaio scorsi, si è raggiunta un’intesa su una bozza di Accordo finale per l’istituzione di un nuovo CAE allargato alla partecipazione anche dei rappresentanti dei lavoratori nei paesi extra-Unione Europea. L'istituzione del gruppo di lavoro, era scaturita nella riunione del 26 e 27 novembre scorsi, nell'ottica di costruire, un accordo coerente con il nuovo contesto aziendale e in grado di valorizzare le migliori pratiche di entrambe le società. La denominazione dell’organismo di informazione e consultazione conserva quella esistente in precedenza in Whirlpool: Whirlpool Europe Employee Committee - WEEC.
La bozza di Accordo (in inglese) ha preso come base di riferimento l’Accordo Whirlpool Europe del 1994 entrato in vigore l'11 settembre 1996, integrato con i successivi Accordi Whirlpool, specie l’ultimo che tiene conto delle raccomandazioni incluse nella Direttiva 2009/38/EC. Nel numero complessivo dei componenti del WEEC, nell’estensione della partecipazione oltre il perimetro UE, così come nella garanzia - durante gli incontri - della traduzione simultanea nelle lingue nazionali dei partecipanti si e’ tenuto conto degli Accordi Indesit Company. Il numero totale dei membri è di 25 (così suddiviso Italia 8, Polonia 7, UK 3, Slovacchia 2, Francia 2, Germania 1, Altri paesi 2) più altri partecipanti senza diritto di voto (3 russi, 1 sudafricano, 1 turco). Pertanto per ogni paese vanno nominati i titolari ed i sostituti (per l'Italia 8 + 8). (3+3 Fim, 3+3 Fiom, 2+2 Uilm). A questi 25 si aggiungeranno due membri effettivi quando saranno eletti il segretario ed il coordinatore. Il segretario ed il coordinatore saranno eletti tra i 25 membri effettivi del WEEC.
A questo punto prima di arrivare alla firma del nuovo accordo per il WEEC abbiamo deciso di avviare una fase di consultazione tra tutti i sindacati in indirizzo, che organizzano lavoratori all’interno di Whirlpool Europe e Indesit Company.
Sulla base dell’esito della nostra consultazione sindacale e delle contestuali verifiche del management aziendale con il vertice americano di Whirlpool Corporation, le parti si rivedranno per mettere a punto il testo definitivo. Il nostro auspicio e il nostro impegno e’ arrivare in tempi rapidi alla firma dell’Accordo.  
A questo scopo abbiamo già fissato con il management di Whirlpool EMEA un termine conclusivo per la firma: il 18 marzo 2016 a Roma nella sede di rappresentanza dell’Azienda. 
Infine si è stabilito che l'entrata in vigore della nuova struttura,  coincida con l'inizio della nuova società, fissata per il 1° luglio 2016.

martedì 1 dicembre 2015

RIUNITISI I CAE DI INDESIT E WHIRLPOOL

Il 26 e 27 novembre scorsi, a Induno Olona (Varese), per la prima volta dopo l'acquisizione di Indesit Company da parte di Whirlpool, si sono riuniti i Comitati Aziendali Europei delle rispettive società, con all'ordine del giorno il percorso di unificazione dei due organismi di rappresentanza transnazionale. La decisione presa unanimemente, nella due giorni caratterizzata da uno spirito costruttivo, e' di costituire un gruppo di lavoro paritetico il cui compito peculiare, sara' quello di elaborare - entro il primo trimestre 2016 - un accordo coerente con il nuovo contesto aziendale e in grado di valorizzare le migliori pratiche di entrambe le società. Tra queste riveste notevole importanza il riconoscimento di una rappresentanza inclusiva - nel perimetro societario EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa) - anche dei lavoratori dei paesi non facenti parte dell'UE come Russia, Sudafrica, Turchia.
La presidente di Whirlpool EMEA, Esther Berrozpe e il management aziendale presente ai lavori del 27 novembre hanno illustrato ai rappresentanti dei lavoratori i risultati 2015 nella regione, l'avanzamento del processo d'integrazione e le strategie per gli anni futuri. Particolare focus e' stato dato ai piani industriali di Italia e Polonia, agli investimenti, alle strategie di mercato e d'innovazione prodotto.

mercoledì 25 febbraio 2015

WHIRLPOOL - INDESIT COMPANY, ALIOTI SULLE FUTURE NUOVE SINERGIE SINDACALI - 2

(Gianni Alioti)
Il processo di integrazione tra Indesit e Whirlpool è ormai cominciato da alcune settimane con la nomina del nuovo Presidente Esther Berrozpe e la creazione delle strutture manageriali nate dall'acquisizione e che dovranno gestire l'integrazione, non ultima la leadership team, la supply chain integrated, la struttura industriale, ufficializzata il 24 febbraio. Ma di pari passo dovrà esserci l'integrazione anche dal punto di vista sindacale, due modi diversi di rapportarsi con la proprietà, ma quanto mai necessaria viste le dimensioni mastodontiche dell'azienda scaturita dall'acquisizione di Indesit da parte di Whirlpool. Ecco uno stralcio della lettera inoltrata ai membri dei CAI da parte di Gianni Alioti, coordinatore europeo del CAI di Indesit Company.

"Carissime/i colleghe e colleghi
per diversi mesi, dopo l’acquisizione di Indesit Company da parte del Gruppo Whirlpool, si e’ determinato un vuoto di relazioni sindacali con l’Azienda. Negli ultimi mesi del 2014 circa 20 manager ai più alti livelli di responsabilità hanno lasciato la Indesit Company. E nel corso di quest’anno altri 20 manager sono stati licenziati ed altri sono passati ad altri incarichi.
Pertanto in questa delicata fase di transizione e’ venuta a mancare qualsiasi interlocuzione dell’Azienda con il CAI. E la mia richiesta di programmare un incontro urgente del comitato ristretto e’ stata disattesa.
A questo punto (come vi avevo anticipato nella mia email del 5 gennaio), di fronte al processo d’integrazione tra i due Gruppi, dobbiamo avviare le procedure di rinegoziazione di un nuovo accordo CAE con Whirlpool Emea, che tenga in conto del processo di integrazione con Indesit Company. Per l'avvio della procedura devono essere inviate richieste scritte alla Direzione Aziendale dai sindacati di almeno due paesi.  
In settimana Chantal Caron di IndustriAll Europe invierà a tutti i sindacati interessati al Gruppo Whirlpool Emea (compresa Indesit Company) una email sollecitando l’invio delle lettere alle Direzioni dei diversi paesi. Come sindacati italiani la invieremo nella prossima settimana.
La normativa (anche per Whirlpool si applica la legislazione italiana di riferimento) prevede la costituzione di una Delegazione Speciale di Negoziazione. I rappresentanti nella DSN saranno designati per paese in base al numero degli occupati: uno ogni 10% (o frazione) sul totale dei dipendenti + 3 rappresentanti ex-CAE Whirlpool e 3 rappresentanti ex-CAI Indesit Company. Chiederemo, inoltre, che la DSN possa essere assistita da esperti indicati da IndustriAll European Trade Union. Nella rinegoziazione dell’accordo per il CAE Whirlpool Emea dovremo porci l’obiettivo di garantire la presenza anche dei rappresentanti dei lavoratori dei paesi extra-UE e cercare di preservare, estendendolo a tutto il gruppo, l’accordo quadro globale sui diritti fondamentali esistente in Indesit Company". 

Gianni Alioti
(Coordinatore Europeo di CAI Indesit Company)

mercoledì 7 gennaio 2015

WHIRLPOOL - INDESIT COMPANY, ALIOTI SULLE FUTURE NUOVE SINERGIE SINDACALI

(Gianni Alioti)
Come sapete dal 1° gennaio la Indesit Company e' guidata da Esther Berrozpe. Il manager spagnolo ha assunto la direzione e sarà responsabile del business integrato dell’azienda e per l'operatività congiunta di Whirlpool e Indesit Company, anche in prospettiva dell'integrazione con Whirlpool Europa, Medio Oriente e Africa. Marco Milani si è dimesso dalla carica di amministratore delegato e presidente di Indesit Company dallo scorso 31 dicembre 2014.
La nuova azienda europea avrà un fatturato intorno ai 5 miliardi e una buona complementarietà geografica.  Il Gruppo nel corso del 2014, oltre all'acquisizione del 100% di Indesit Company ha preso il controllo di maggioranza con il 51% di  Hefei Rongshida Sanyo Electric, un'azienda leader nella produzione di elettrodomestici con base a Hefei, in Cina.
Con Esther Berrozpe entrerà a regime la nuova squadra, composta da sette vicepresidenti per le funzioni chiave, quattro in carico alla Whirlpool e tre a Indesit Company. Tra di essi il fabrianese Franco Secchi, fino a ieri responsabile del mercato Italia di Indesit, nonché presidente di Ceced Italia, l'associazione che riunisce le imprese degli elettrodomestici, che nella prossima primavera dovrebbe rinnovare i vertici. Inoltre alle relazioni istituzionali e alla comunicazione del gruppo americano, è stato designato Alessandro Magnoni, ex-direttore delle relazioni esterne di Coca Cola.
Le relazioni industriali in Indesit Company hanno subito nei mesi scorsi un vero e proprio black-out, per l'esautoramento di fatto del management esistente da parte della nuova proprieta'. La cosa ha riguardato anche la funzionalita' del CAI. La riunione plenaria non c'e' stata e le due riunioni del comitato ristretto hanno scontato l'assenza di un interlocutore aziendale nel pieno delle sue responsabilita'. 
Adesso la cosa da fare e' avviare le procedure di rinegoziazione di un nuovo accordo CAE con Whirlpool Emea, che tenga in conto del processo di fusione con Indesit Company. Per l'avvio della procedura devono essere inviate richieste scritte alla Direzione Aziendale dai sindacati di almeno due paesi.  La normativa (anche per Whirlpool si applica la legislazione italiana di riferimento) prevede la costituzione di una Delegazione Speciale di Negoziazione. I rappresentanti nella DSN saranno designati per paese in base al numero degli occupati: uno ogni 10% (o frazione) sul totale dei dipendenti + 3 rappresentanti ex-CAE Whirlpool e 3 rappresentanti ex-CAI Indesit Company.
Fintanto che non si arriva al nuovo accordo i due organismi esistenti rimarranno in funzione. Come coordinatore europeo chiedero' formalmente che sia convocata una riunione plenaria del CAI indesit Company alla luce dei cambiamenti societari e del management.

Voglio augurare a tutti voi un Felice Anno Nuovo.
 
Gianni Alioti ( Coordinatore del Cai di Indesit Company)
 
Cliccando nel link sottostante troverete in allegato alcune slides  sulla nuova azienda riprese da una recente presentazione della Whirlpool Corporation a livello mondiale .
 

venerdì 31 ottobre 2014

RIUNIONE COMITATO RISTRETTO DEL CAI INDESIT COMPANY

Ieri 30 ottobre 2014 si è tenuto a Roma l'incontro del Comitato ristretto del CAI (Comitato Aziendale Internazionale) Indesit Company.  Il management ha spiegato le ragioni per cui considera l'acquisizione di Indesit Company da parte del Gruppo Whirlpool (il primo player globale nel settore degli elettrodomestici bianchi), l'approdo industriale migliore per l'azienda.
La complementarietà di prodotti e mercati, oltre ad aspetti di vicinanza culturale, favorirà il processo d'integrazione e sara' un punto di forza nell'area EMEA (Europa geografica compresa Ucraina e Russia, Africa settentrionale e Africa del sud, Medio Oriente compresa la Turchia).
Whirlpool con 10mila occupati è al momento il 5° player del mercato, insieme a Indesit Company (16mila occupati) diventerà il primo.
In questa fase si continuerà a operare come due aziende separate appartenenti allo stesso Gruppo. I vertici di Whirlpool sono entrati nel CdA di Indesit Company in sostituzione dei rappresentanti in precedenza indicati dalla famiglia Merloni ed è stata lanciata da Whirlpool Italia Holding l'offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria sulle azioni ordinarie di Indesit Company. L'operazione partirà il 3 novembre e terminerà, salvo proroghe, il 21 novembre 2014.
La conclusione positiva dell'OPA permetterà alla Whirlpool di arrivare al 100% del controllo di Indesit Company. A quel punto l'Indesit Company sarà ritirata dalla quotazione in borsa e il processo d'integrazione entrerà nella fase operativa che porterà nel primo semestre del 2015 ad avere un'unica azienda.
Per questi motivi dovremo accelerare sia come sindacati dei lavoratori dipendenti di Indesit Company, sia come CAI il rapporto con i sindacati organizzati nella Whirlpool Corporation e con i colleghi del CAE Whirlpool Europe, per definire insieme tempi e modalità con cui rinegoziare sia gli accordi che regolano a livello sovranazionale i diritti d'informazione e consultazione dei lavoratori, sia l'accordo quadro globale sui diritti fondamentali esistente in Indesit Company.

In solidarietà
Gianni Alioti
Coordinatore CAI Indesit Company

martedì 27 novembre 2012

INDESIT COMPANY Nasce il Comitato aziendale internazionale

"Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce".

Anche le relazioni industriali e sindacali non si sottraggono dalla verità contenuta in questa famosa frase del
filosofo cinese Lao Tzu, fondatore del taoismo.

Infatti, mentre le situazioni di rottura sono oggetto di clamori mediatici, le innovazioni incrementali nelle relazionali tra capitale e lavoro finiscono per restare sotto-traccia, nonostante rappresentino un fattore di miglioramento continuo. E’ il caso dell’accordo sindacale globale realizzato in Indesit Company, che estende
(primo caso di un’azienda a casa madre italiana) ai paesi extra-comunitari i diritti d’informazione e consultazione dei lavoratori, previsti dal quadro legale europeo.
Dal primo gennaio 2013 il Comitato Aziendale Europeo di Indesit Company allargherà il suo perimetro geografico, trasformandosi in Comitato Aziendale Internazionale, includendo a pieno titolo anche i rappresentanti dei lavoratori e dei sindacati dei siti manifatturieri presenti nei paesi al di fuori dell’UnioneEuropea.
Il nuovo accordo porta la firma di IndustriALL Global Union, del sindacato europeo dell’industria e dei diversi sindacati che hanno proprie rappresentanze dei lavoratori nei siti di Indesit Company (Francia, Italia, Polonia, Regno Unito, Russia e Turchia). In Italia l’accordo è stato firmato unitariamente dallerappresentanze sindacali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil. Ma non è questa la notizia!
E’ insito nella strategia di organizzazione delle reti sindacali globali (e dei comitati mondiali) nelle imprese transnazionali promuovere l’unità dei lavoratori.
Il management di Indesit Company non è nuovo a fare da apripista nelle relazioni industriali transnazionali.
Quando l’azienda si chiamava Merloni Elettrodomestici, aveva istituito per prima in Italia il CAE – con un accordo firmato nel luglio del 1996 – e nel dicembre 2000 era stata la prima azienda metalmeccanica nel mondo a negoziare e firmare con i sindacati un Accordo quadro internazionale sull’applicazione dei diritti fondamentali del lavoro in tutti siti del Gruppo e nella propria supply chain.
Quanto ciò sia importante lo conferma la scelta annunciata dal management Indesit di voler produrre dal 2013 in outsourcing in Cina un’ampia gamma di piccoli elettrodomestici con il marchio Hotpoint-Ariston,
nell’ambito di una strategia di crescita del Gruppo per linee esterne. Assicurare che nelle fabbriche cinesi che produrranno per Indesit siano rispettate le convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro è una garanzia di tutela minima dei lavoratori coinvolti, ma anche di salvaguardia della qualità, del design e del
brand con i quali quei prodotti saranno venduti in Europa. Pensiamo, per un istante, quali sarebbero le ricadute negative in termini d’immagine (e di mercato) per l’insieme del Gruppo, riscontrare nelle fabbriche che lavoreranno in outsourcing per Indesit l’impiego di minori o casi di lavoro forzoso.
Estendere, quindi, il dialogo sociale e i diritti oltre i confini comunitari è il modo migliore per difendere il modello di relazioni europee, sottoposto dalla globalizzazione dell’economia e dai nuovi luoghi della “fabbrica internazionale” a una pressione concentrica verso il basso. I processi di delocalizzazione e rilocalizzazione delle produzioni che interessano tutti i settori, tra cui l’elettrodomestico, oltre a cambiare il peso manifatturiero dei paesi in base alla domanda di mercato e alle convenienze economiche delle imprese, riducono le tutele complessive dei lavoratori.
Basta ricordare i milioni di persone scese in sciopero nelle strade nei distretti industriali di Giacarta e di altre zone dell’Indonesia, ottenendo una limitazione del lavoro precario e un aumento del salario minimo da 157 a 230 dollari il mese e imponendo l’avvio di due disegni di legge per introdurre la previdenza sociale e
l’assicurazione per malattie e infortuni (il “novecento” per loro non è un “secolo breve”). Per non parlare delle “zone economiche speciali” in Cina e negli altri paesi asiatici e del sud del mondo dove – oltre a calpestare i diritti fondamentali del lavoro – si negano la libertà di associazione sindacale e il diritto alla contrattazione
collettiva.
Berthold Huber, presidente della tedesca IG Metall e presidente di IndustriALL, ha dichiarato - in una recente conferenza internazionale tenutasi a Francoforte – che “il compito centrale del sindacato globale dell’industria è far applicare norme sociali minime al fine di umanizzare la globalizzazione". "Per questo stiamo negoziando con le aziende Accordi quadro globali per applicare condizioni minime in tutti gli
stabilimenti della stessa Corporate e nella loro catena di sub-fornitura”.
A oggi i Global Framework Agreement nei settori organizzati da IndustriALL coprono 40 imprese transnazionali. Con alcune di queste sono stati negoziati e firmati più accordi.
Ancora poche sono, invece, le imprese che riconoscono i Comitati Aziendali su scala mondiale. Per questo IndustriALL svilupperà azioni specifiche e creerà strumenti per estendere le buone pratiche, rafforzare e migliorare l’attuazione degli accordi esistenti e favorire il processo di negoziazione di nuovi accordi.
La nuova intesa con Indesit Company va in questa direzione.
Gianni Alioti, Ufficio Internazionale Fim-Cisl
Da Il diario del lavoro