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mercoledì 14 novembre 2018

I LAVORATORI DELL'AREA FABRIANO DELLA WHIRLPOOL DICONO SI ALL'IPOTESI DI ACCORDO 2019-2021

(Un momento del voto)
I lavoratori dell'area Fabriano della Whirlpool Emea approvano l'ipotesi di accordo raggiunta al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 25 ottobre. Il referendum necessario per validare l'intesa, si è svolto dopo le assemblee illustrative della scorsa settimana. Un plebiscito per il “si”: infatti sono stati 762 i voti  per il “si”, 41 per il “no”, 3 bianche e due nulle. Su 1.435 aventi diritto, hanno votato in 808, ossia il 56,3 per cento dei lavoratori, di cui il 94,3 per cento ha messo la croce sul "si". I voti divisi per le varie unità, certificano che nel plant di Melano su 748 aventi diritto, hanno votato in 394: 377 per il “si”, 14 per il “no”, 3 bianche e una nulla. Invece per quello che riguarda le sedi operative e funzioni impiegatizie, nella sede centrale su 316 aventi diritto, hanno votato in 162: 154 per il “si” e 8 per il”no”. Al Service di Ca’ Maiano su 244 aventi diritto al voto, hanno votato in 172, di questi 153 per il “si”, 18 per il “no”, una scheda nulla. Agli uffici di via Campo sportivo su 78 aventi diritto al voto hanno votato in 62: 61 favorevoli e uno contrario. Negli uffici di via Lamberto Corsi, su 49 aventi diritto, hanno votato in 17 tutti per il “si” all’accordo. Il risultato positivo, si aggiunge a quello di Siena della scorsa settimana e a quello di Cassinetta di Varese. Un esito positivo che sembrava scontato sin dalla vigilia del voto referendario e che forse ha tolto l'appeal al referendum stesso. Ad ogni modo una volta terminata la tornata consultiva in tutti i siti della Penisola, ci si troverà prossimamente a Roma presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per la definizione di accordi relativi alle modalità di applicazione degli ammortizzatori sociali, che a differenza del piano precedente, saranno uguali per operai e impiegati. Altro step successivo sarà quello atto alla definizione del "piano sociale" per l'incentivazione all'esodo su base volontaria, e sul raggiungimento dei requisiti pensionistici. (s.b.)

sabato 10 novembre 2018

ILLUSTRATO NELLE ASSEMBLEE IL PIANO INDUSTRIALE WHIRLPOOL, ORA IL REFERENDUM

(Alessandra Damiani, della Fim-Cisl Nazionale a Melano)

Si sono svolte nei giorni scorsi presso i siti di Fabriano, così come in tutti quelli della penisola, le assemblee per l'illustrazione dell'ipotesi di accordo 2019-2021 del piano industriale Whirlpool. Hanno riguardato il plant di Melano e le sedi amministrative fabrianesi. La prossima settimana verranno svolti i referendum per la validazione dell'accordo. L'Italy Master Plan 2019-2021, che come noto, sarà accompagnato da due anni di ammortizzatori sociali conservativi, in questo caso la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione. Quella in deroga, come noto scadrà il prossimo 31 dicembre 2018. Un accordo in continuità con il precedente piano stipulato nell'estate del 2015, dopo un anno dall'acquisizione di Indesit Company da parte del colosso americano di Benton Harbor. Nell’ipotesi di accordo raggiunta al Ministero, si riconferma, così come sancito dal precedente piano industriale per quello che riguarda lo stabilimento di Melano, snodo centrale nella geografia produttiva della multinazionale americana, essendo riconfermato come unico hub EMEA per la produzione di tutta la gamma di piani cottura Whirlpool, e il driver di crescita sarà principalmente quello dei piani a induzione mediante il lancio di una nuova piattaforma e dall’ultimazione dell’integrazione delle piattaforme gas Indesit e Whirlpool e di un ulteriore nuovo prodotto, il tutto sostenuto da un investimento, nel triennio, di 24 milioni di euro su processo, prodotto e ricerca e sviluppo. Per le sedi operative e le funzioni impiegatizie, invece l'accordo conferma il progetto di riorganizzazione già avviato con il precedente piano industriale. Oltre alla conferma delle attuali sedi operative Pero, Cassinetta e Fabriano, con le attuali organizzazioni funzionali, per Fabriano le funzioni rappresentate sono R&D lavaggio, qualità, Consumer service oltre al supporto per le altre funzioni. Una volta espletato il referendum e validato l'esito, il prossimo step delle prossime settimane sarà l'incontro presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per la definizione di accordi relativi alle modalità di applicazione degli ammortizzatori sociali, che a differenza del piano precedente, saranno uguali per operai e impiegati. Altro step successivo sarà quello atto alla definizione del "piano sociale" per l'incentivazione all'esodo su base volontaria, e sul raggiungimento dei requisiti pensionistici. (s.b.)

lunedì 14 maggio 2018

DOPPIA VERIFICA PER L'ITALY MASTER PLAN DI WHIRLPOOL


Questa volta dovrebbe essere quella buona. Dopo diversi rinvii, dovuti anche alle vicende nazionali inerenti la formazione del nuovo Governo, si terrà il prossimo 17 maggio, l’incontro tra organizzazioni sindacali e il management di Whirlpool Emea a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico. E’ passato oltre un anno dall’inaugurazione dello stabilimento di Melano. La “model factory” come unico hub della zona Emea di Whirlpool da cui escono tutti i piani cottura di tutti i tipi commercializzati nel vecchio continente, nell’area mediterranea, mediorientale e Africa. La trasformazione fisica del plant avviata nel 2015 è stata portata a termine nelle scorse settimane con l’avvio della seconda maxipressa, spostata da Albacina e quindi può tranquillamente dirsi che quanto previsto dall’Italy Master Plan, sia andato a compimento. Uno stabilimento “top class”, come definito dal management Whirlpool, quella fabbrica verticalmente integrata, nel quale entra il coil di lamiera ed esce il piano cottura imballato, pronto per essere commercializzato. Dunque Melano, è posizionata su un crinale strategico, nella geografia produttiva di Whirlpool, per la zona Emea.
Ma sul sito di Melano, purtroppo si riverberano tutte le complicazioni e le difficoltà che sta incontrando la Whirlpool a livello di area Emea, nell’intercettare la crescita del mercato del bianco, che ha risvolti concreti con la contrazione delle produzioni e il ricorso diverse giornate di stop produttivo, mediante l’utilizzo della cassa integrazione. L’azienda ha dichiarato di avere ancora difficoltà e problemi per portare a compimento l’integrazione tra Whirlpool e Indesit, soprattutto per quello che concerne l’organizzazione commerciale e i sistemi informatici. Dodici mesi di ritardo, rispetto alle previsioni di tre anni fa, che richiederà un altro anno di cassa integrazione da chiedere al nuovo governo. Il 2017, come del resto ammesso dallo stesso management dell’azienda di Benton Harbor, nell’incontro di coordinamento lo scorso 31 gennaio a Roma, è stato un anno orribile nel risiko del mercato del bianco, sempre più complicato e dinamico e con competitor sempre più aggressivi.
Melano, come ribadito più volte dalla dirigenza, è cruciale e strategico all’interno di quella politica industriale di sviluppo a lungo termine di Whirlpool. Inoltre si è terminata la vicenda dell’acquisizione di Albacina da parte di Ariston Thermo, con la firma del contratto per la cessione del plant e quindi nei prossimi mesi cinquanta lavoratori circa, saranno coinvolti su base volontaria, al cambio di casacca. Albacina, come noto, dovrebbe diventare, entro un paio di anni a partire da questa estate, un centro di competenza per la progettazione e produzione di prodotti che utilizzeranno tecnologie rinnovabili avanzate per il comfort termico, il riscaldamento di acqua e ambienti con sofisticati livelli di connettività. Un’operazione che intreccia romanticismo familiare e strategie industriali.
E dopo il complicato mese di marzo, i primi timidi segnali di ripresa, legati alle strategie aziendali distributive, per uscire dalle paludi stagnanti, sembrerebbero intravvedersi, ad ogni modo una successiva verifica si avrà con il successivo tavolo territoriale che si svolgerà il prossimo 24 maggio a Fabriano e che vedrà esaminata anche la situazione delle sedi impiegatizie. (s.b.)