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lunedì 10 dicembre 2018
WHIRLPOOL, SOTTOSCRITTO OGGI AL MINISTERO DEL LAVORO L'ACCORDO PER GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI
sabato 8 dicembre 2018
LUNEDI' 10 DICEMBRE AL MINISTERO DEL LAVORO, INCONTRO WHIRLPOOL PER GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI.
Si svolgerà presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il prossimo lunedì 10 Dicembre, il previsto incontro per esaminare congiuntamente al Ministero, alle regioni interessate, all’Azienda, alle OO.SS, alle strutture Territoriali ed alle RSU, l’utilizzo di ammortizzatori sociali ex art.24 del d.lgs. n. 148/2015.
Facendo seguito a quanto stabilito nell’accordo quadro, siglato al Mise tra le parti, lo scorso 25 Ottobre e poi successivamente ratificato dalle lavoratrici e dai lavoratori con il referendum in tutti i siti Whirlpool della penisola, approvato con il 93% dei consensi, che prevede la proroga di 2 anni di utilizzo degli ammortizzatori sociali e contestualmente l’implementazione di un nuovo piano industriale con nuove piattaforme di vendita e relativi investimenti per il prossimo triennio, pari a circa 250 milioni circa su tutto il gruppo, di cui 24 milioni per il plant di Melano, per azzerare gli esuberi complessivi dichiarati dalla Whirlpool pari a 792 lavoratori.
Dovranno essere definiti congiuntamente quali saranno gli strumenti di sostegno al reddito i modi e le forme, ricordando che nell’accordo quadro, già sono presenti le percentuali massime di riduzioni di orario di lavoro, sapendo che ad oggi mediamente le fabbriche italiane Whirlpool hanno lavorato con insaturazione del 50%. Il piano sociale, prevederà successivamente la stipula di un sistema incentivante per l'uscita volontaria dei lavoratori interessati. (s.b.)
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WHIRLPOOL EMEA
Ubicazione:
60044 Fabriano AN, Italia
mercoledì 14 novembre 2018
I LAVORATORI DELL'AREA FABRIANO DELLA WHIRLPOOL DICONO SI ALL'IPOTESI DI ACCORDO 2019-2021
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| (Un momento del voto) |
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mercoledì 5 agosto 2015
CONTRATTO DI SOLIDARIETA': INTEGRAZIONE PIU' PESANTE, DAL 60% AL 70 %
Integrazione più pesante nei contratti di solidarietà di tipo A, stipulati in un contesto aziendale ove sussiste il diritto alla cassa integrazione salariale straordinaria. Il Ministero del Lavoro, infatti, ha dato l'ok all'aumento del 10% dell'integrazione salariale previsto dal dl n. 65/2015 che contiene disposizioni in materia di pensioni, ammortizzatori sociali e di garanzie Tfr., convertito dalla legge n. 11/2015 che così passa dal 60 al 70% della retribuzione persa. Lo spiega l'Inps nel messaggio n. 5100/2015.
L'aumento riguarda l'indennità erogata nei contratti di solidarietà difensiva ed è in misura del 10% della retribuzione persa a seguito della riduzione di orario entro il limite massimo di 150 milioni di euro per l'anno 2015 (che si aggiungono ai 50 milioni già stanziati). Il ministero del lavoro nella nota n. 14/15063 del 22 luglio ha precisato che l'aumento, nel rispetto del limite massimo (150 mln di euro), spetta sui periodi di competenza del 2015 e che le risorse sono da destinare prioritariamente ai trattamenti dovuti nello stesso 2015 in forza di contratti, anche di proroga, stipulati nel 2014.
Né la legge di Stabilità 2015, ne' il decreto Milleproroghe 2015 avevano prorogato la norma che stabiliva al 70% la misura dell'integrazione salariale spettante ai lavoratori coinvolti in contratti di solidarietà. Il rischio concreto era quindi quello di destabilizzare un contratto il cui utilizzo è cresciuto in termini importanti nel corso degli ultimi anni, determinandone una perdita di attrattività per aziende e lavoratori.
domenica 26 luglio 2015
MARTEDI SI TORNA A ROMA PER LA CIGS
Neanche il tempo di mettere in archivio la ratifica definitiva dell'intesa, avvenuta a Palazzo Chigi lo scorso venerdì, che già si pensano ai prossimi appuntamenti per la gestione pratica degli aspetti dell'accordo quadro, raggiunto il 2 luglio al Mise. Infatti martedì 28 si tornerà a Roma, questa volta presso la sede del Ministero del Lavoro, dove alle 14,00 ci sarà l'esame congiunto, secondo quanto previsto dalla legge per il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria, il cui intervento l'azienda lo richiederà per riorganizzazione aziendale per 24 mesi a decorrere dal prossimo 1° settembre. Ad essere interessati, saranno i siti produttivi di Caserta e quelli di Albacina e Melano per un totale di 1795 lavoratori, operai ed impiegati (828 in Campania e 967 a Fabriano).
Nei giorni scorsi inoltre sono state consegnate anche le procedure di avvio del contratto di solidarietà per il settore impiegatizio e della mobilità.
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