mercoledì 31 agosto 2016

DAL 2 SETTEMBRE AL VIA L'ASSEGNO DI RICOLLOCAMENTO

Dal 2 settembre i disoccupati da oltre 4 mesi potranno presentare domanda per ottenere il voucher di Disoccupazione da 2 mila a 5 mila euro previsto dalla legge di stabilità 2016. Si tratta di un assegno di ricollocamento che va ad affiancare le altre misure introdotte dal Jobs Act a sostegno dei disoccupati come naspi, Asdi e Dis-Coll.

Il voucher di disoccupazione funziona come un assegno di ricollocamento per i disoccupati che risultano ancora senza lavoro dopo 4 mesi di fruizione dell’indennità di disoccupazione. L’assegno potrà essere utilizzato presso i Centri per l’impiego o altri centri privati accreditati per l’acquisto di servizi mirati alla riqualificazione professionale e al reinserimento nel mondo del lavoro. Il disoccupato cui sarà assegnato il voucher di disoccupazione potrà scegliere la struttura cui affidarsi, la quale sarà retribuita direttamente dallo Stato o dalla Regione soltanto quando il disoccupato avrà trovato un nuovo lavoro.
L’importo dell’assegno di ricollocazione potrà variare da 2 a 5 mila euro a seconda del profilo professionale del disoccupato: più è basso il grado di occupabilità, più alto sarà l’assegno a sua disposizione.

Per fare domanda per il voucher di disoccupazione, bisognerà registrarsi al Portale Unico Persone in Cerca di Lavoro e, successivamente, sostenere un colloquio presso il Centro per l’Impiego al fine di individuare l’esatto profilo professionale. Al disoccupato verrà poi chiesto di sottoscrivere un Patto di servizio nel quale si impegna a partecipare a tutte le iniziative formative ritenute necessarie alla sua ricollocazione e ad accettare le offerte di lavoro compatibili con il suo profilo professionale che dovessero essergli offerte.

WHIRLPOOL, LAVORATORI E AZIENDA A SOSTEGNO DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAL SISMA


lunedì 29 agosto 2016

FONDO COMETA: RENDIMENTI MESE DI LUGLIO 2016


Abbiamo detto del discreto risultato di Cometa nel primo semestre di quest'anno tenuto conto del contesto economico e finanziario. C'erano anche tanti timori sulla tenuta di questi risultati nel mese successivo al referendum Brexit inglese. Ed invece i mercati finanziari rispondono bene continuando appunto l'onda lunga in terreno positivo. A beneficiarne sono gli asset class più rischiose a maggior componente azionaria. Infatti dei cinque comparti di Cometa l'unico a registrare una seppur lieve regressione è il Monetario Plus. Da ricordare che la rivalutazione del Tfr lasciato in azienda è stato nei primi sette mesi dell'anno pari allo 0,78%.

domenica 28 agosto 2016

IL 15 SETTEMBRE VIA AL BONUS CULTURA

Parte il 15 settembre il bonus cultura, una dotazione in denaro di 500 euro destinata a tutti coloro che hanno compiuto o compiranno 18 anni nell’anno solare 2016.
Potranno essere utilizzati per acquistare: 

libri (non solo quelli scolastici), 
ingressi a musei, cinema, teatri, mostre, concerti, visite archeologiche, fiere, eventi.

Il primo passo è la registrazione tramite uno dei cinque identity provider accreditati (Tim, Poste, Aruba, Infocert e Sielte) , che consente il riconoscimento dell’utente da parte dello Stato. 
Una volta ottenuto lo “Spid” (sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale) si potrà scaricare l’app 18app sul portale dedicato, si forniscono i propri dati (residenza, cellulare, email), un plafond da 500 euro sarà erogato automaticamente.
Sullo stesso portale sarà consultabile una bacheca curata dal ministero dei Beni Culturali con l’elenco degli indirizzi utili all’acquisto di servizi culturali: scegli l’evento, solo se e quando usufruirai il costo sarà scalato dai 500 euro. 
Il voucher può essere utilizzato direttamente alla cassa della libreria o del cinema selezionati: in questo caso il voucher può essere semplicemente scaricato e stampato, oppure salvato sullo smartphone in forma di “qr code” o come “bar code” (codice a barre) ed esibito in loco.

venerdì 26 agosto 2016

I METALMECCANICI SI MOBILITANO PER L'EMERGENZA TERREMOTO

Metalmeccanici: un'ora di lavoro per i terremotati
Le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm promuovono una raccolta di fondi a sostegno delle comunità colpite dal sisma
I metalmeccanici si mobilitano per l'emergenza terremoto: le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm promuovono una raccolta di fondi a sostegno delle comunità colpite dal sisma, che consisterà nel devolvere un'ora di lavoro in solidarietà, garantendo che tali risorse vengano destinate in modo tracciato e trasparente alla ricostruzione. 
"L'immane tragedia che sta colpendo il Centro Italia, merita un'immediata reazione di sostegno, solidarietà e rispetto del dolore delle famiglie coinvolte, rispetto che si dimostra con l'aiuto concreto e non certo con speculazioni di vero e proprio sciacallaggio politico, come quelli esternati in modo irresponsabile contro i migranti. Mettere in contrapposizione situazioni e bisogni completamente differenti è il simbolo di una politica neanche degna di questo nome, che lucra sulle tragedie personali, che crea divisioni e conflitti inesistenti. Stiamo definendo assieme a Cgil, Cisl e Uil il conto corrente su cui fare convergere tale contributo e vi comunicheremo al più presto le modalità operative".

sabato 20 agosto 2016

LUNEDI' DOPO LE FERIE RIPRENDE L'ATTIVITA' LAVORATIVA A MELANO

Lunedì mattina riprenderà regolarmente con la riapertura dei cancelli, dopo neanche tre settimane di ferie l'attività produttiva di Melano, o per meglio dire "di Fabriano", della Whirlpool dopo la pausa agostana. Il rompete le righe, era stato dato lo scorso mercoledì 3 agosto, ultimo giorno lavorativo. Ma non sarà un rientro per tutti i lavoratori del sito, poiché alcuni di essi, saranno collocati in cigs, prevista all’interno del complesso piano di cassa integrazione a rotazione e processo di formazione per la riconversione dei lavoratori provenienti da Albacina, che continuerà anche nelle prossime settimane e che vedrà anche l'avvio di nuove catene e lo spostamento di altro personale ex Albacina.
Il periodo delle ferie, con il ferragosto, il vero "capodanno industriale" dell'Italia, segna il passaggio tra un periodo di lavoro e l'altro, tra un anno lavorativo e un altro. Saranno mesi, quelli che porteranno alla fine del 2016 densi di significato, nei quali la forma della nuova versione di Melano 2.0, che porterà il sito a essere il polo europeo della produzione dei piani cottura di Whirlpool, sarà a buon punto. Durante la chiusura collettiva è continuata in maniera frenetica la trasformazione fisica del plant per proseguire nella realizzazione del progetto, che porterà a regime, alla produzione di 2350000 piani cottura, oltre ai blocchi speciali. Piani cottura che confluiranno a Melano da Lodz e Wroclaw in Polonia, da Cassinetta e da Carinaro.
Nel frattempo continuerà a settembre l'attività con l'inizio dei lavori edili per la realizzazione del nuovo reparto monopresse, il cui completamento dovrebbe realizzarsi entro il primo semestre del 2017, con il trasferimento dei macchinari da Albacina e allora potrà dirsi realizzata la fabbrica "verticalmente integrata", in grado di produrre un piano cottura, partendo dal coil di lamiera, fino al prodotto imballato e pronto a essere commercializzato.

Intanto probabilmente a settembre si tornerà a confrontarsi a livello nazionale per procedere al processo d’integrazione a livello di contratto integrativo aziendale, che al momento sono due, uno per Indesit e uno per Whirlpool e per verificare l’avanzamento del piano d’integrazione Italia, previsto dall’accordo quadro firmato a Roma il 2 luglio 2015.

venerdì 19 agosto 2016

PREVIDENZA COMPLEMENTARE, NEL PRIMO SEMESTRE 2016 COMETA TIENE LA ROTTA

In attesa di conoscere i dati di luglio, parafrasando un termine calcistico, si può dire che il girone di andata, ossia il primo semestre del 2016 dei fondi pensione sia stato tutto sommato positivo. Un risultato confermato dai valori del primo semestre dei cinque comparti di COMETA, il fondo di previdenza complementare dei metalmeccanici (come raccontato nel post del 9 luglio scorso su questo blog). Un esito non scontato se si pensa alla partenza al ralenty dei primi mesi del 2016, caratterizzati dalle forti incertezze e perturbazioni delle borse mondiali, la cui volatilità era anche il frutto delle difficoltà del 2015. Uno scenario difficile, dopo anni di numeri positivi. Invece la seconda parte del semestre ha visto, seppur piccoli ma costanti progressi dei rendimenti, attesi alla prova degli sviluppi che potrebbe riservare sui mercati finanziari la vicenda Brexit.
Non era facilmente prevedibile che i fondi pensione potessero mantenere la barra a dritta in uno dei semestri più difficili della storia dei mercati finanziari, culminato come detto con la scelta della Gran Bretagna di uscire dall’UE.
Il rendimento medio netto delle cinque linee d’investimento di Cometa, dal 1° gennaio al 30 giugno scorso, è stato pari allo 0,85%, mentre il TFR lasciato in azienda, ha visto nello stesso periodo una rivalutazione dello 0,62% netto.
A tenere botta allo stress derivante dalla volatilità e i mini tassi derivanti dall’incertezza e instabilità condizionati anche dai dubbi sulla sostenibilità del sistema bancario nazionale ed europeo in forte difficoltà, come dimostrato dallo “stress test”, o anche dal rallentamento superiore alle aspettative della locomotiva economica cinese, sono stati le linee bilanciate e obbligazionarie, mentre quelle azionarie, hanno inevitabilmente risentito della flessione delle borse. Basti pensare che l’indice Ftse Mib, l’indice dei mercati azionari italiani abbia perso il 25% circa nel primo semestre dell’anno in corso. Secondo la COVIP, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, nella sua relazione semestrale invece le altre tipologie di forme pensionistiche complementari esistenti, nel periodo hanno fatto segnare segno meno. Nei fondi aperti e nei PIP “nuovi” di ramo III, caratterizzati in media da una maggiore esposizione ai titoli di capitale, i rendimenti medi aggregati sono stati negativi: rispettivamente, -0,4 e -2,1 per cento.
Ricordiamo che i Fondi pensione aperti, sono forme pensionistiche complementari istituite da banche, imprese di assicurazione, società di gestione del risparmio (SGR) e società d’intermediazione mobiliare (SIM). 

I Piani Individuali Pensionistici di tipo assicurativo (PIP), sono invece forme pensionistiche complementari istituite dalle imprese di assicurazione. Si tratta spesso di polizze assicurative a carattere individuali con finalità previdenziali promosse da compagnie assicurative.

mercoledì 17 agosto 2016

CONTRATTO DEI METALMECCANICI, A SETTEMBRE RIPRENDERA' LA VERTENZA

Sarà un “autunno caldo” quello che si prospetta da settembre in poi sul versante sindacale? I presupposti sembrano esserci tutti, se come certifica l’Istat a giugno scorso, ci sono 8,2 milioni di lavoratori, tra pubblico e privato in attesa del rinnovo del contratto scaduto. I contratti che sono scaduti sono ben 50, ma in prospettiva immediata ce ne sono altri che andranno in scadenza nei prossimi mesi. E tra quelli scaduti, come noto c’è, quello dei metalmeccanici industria, scaduto a dicembre 2015, sul cui rinnovo c’era la consapevolezza di trovarsi di fronte per il contesto economico dei nostri tempi, al più difficile rinnovo della storia.
La vertenza simbolo, quella dei metalmeccanici, che riguarda 1 milione e 600 mila lavoratori, si è incattivita e si preparano, dopo la pausa feriale di agosto altri scioperi e iniziative. Nella storia delle relazioni industriali italiane,il contratto delle tute blù, ha sempre avuto un ruolo preponderante, anticipando spesso soluzioni nuove, essendo il termometro dei rapporti tra le parti. Il meccanismo si è incagliato contro lo scoglio della deflazione (il contrario dell’inflazione con prezzi in calo), con le aziende che sostengono, nella loro contro-piattaforma che il potere d’acquisto è tutelato e non c’è ragione di dare aumenti di salario per questa voce mentre sarebbe logico darli solo in azienda in relazione alla produttività. Da qui la proposta iniziale di Federmeccanica di aumento di 2,67€ in tre anni, per poi chiedere indietro, o meglio scontare il differenziale inflazionistico di 75 € (74,68 € per la precisione), portati a casa da Fim e Uilm nella tornata contrattuale del dicembre 2012, ritenuto non dovuto in virtù della deflazione.
La piattaforma contrattuale di Fim e Uilm, presentata a luglio del 2015, aveva i seguenti capisaldi: garantire la partecipazione dei lavoratori e tutelare i salari dall’inflazione, incremento salariale di 105 euro al mese per i dipendenti di quinta categoria. Contrattazione di secondo livello cheva articolata a livello aziendale o territoriale per gruppi di piccole imprese. Previdenza: aumentare quella complementare pensionistica e sanitaria. Sistema d’inquadramento: riforma di un meccanismo ritenuto vetusto da tempo, con passaggio dalle attuali dieci categorie a un sistema di cinque fasce professionali.
Il braccio di ferro tra sindacati e industriali (Federmeccanica e Assistal) si è dipanato nei ben 16 incontri svolti, ma le posizioni sono rimaste molto distanti. L’impegno di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil è rivolto a un nuovo contratto nazionale in grado di rinnovare qualitativamente le relazioni industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l'occupazione, far ripartire gli investimenti e avviare una nuova politica industriale.
Il nodo principale resta l’aumento salariale. La proposta formulata da Federmeccanica e Assistal, infatti, non riconosce al 95 per cento dei lavoratori alcun aumento, rendendo così inutile e residuale il contratto nazionale. Fim, Fiom e Uilm, in un inedito contesto unitario, tornate coese dopo otto anni di divisioni, forse più per una necessità contingente, che per una maturazione sindacale, rimarcano invece la necessità di confermare il sistema su due livelli, con il ruolo generale del Ccnl sulle normative e sulla tutela del potere d'acquisto del salario, insieme alla qualificazione e all’estensione della contrattazione di secondo livello (aziendale e territoriale) per tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche.
Uniche note positive della piattaforma padronale sono sul versante del welfare, sia per l’assistenza sanitaria di Metasalute con l’estensione a tutti i lavoratori e alle loro famiglie, azzerati i contributi del lavoratore al fondo sanitario di categoria, cui l’azienda darà 156 euro annui (pari a una copertura assicurativa con valore di mercato di 700 euro), ma anche sul fronte della previdenza complementare di Cometa con l’aumento della contribuzione del lavoratore dall’1,6% al 2% a totale carico dell’azienda.
Intanto sono state oltre 20 ore di scioperi complessivi da aprile a oggi, che hanno visto una straordinaria prova di maturità e partecipazione dei lavoratori e all’orizzonte ci sono nuove mobilitazioni che possano spingere Federmeccanica a fare marcia indietro rispetto alla volontà di erogare incrementi salariali solo per quei lavoratori sotto il salario minimo di garanzia lasciando che per tutti gli altri sia la contrattazione aziendale a decidere degli aumenti in busta paga, in poche parole la proposta su cui è ferma dal lontano 22 dicembre 2015.