Non hai richiesto la busta paga pesante?
La CISL compilerà per lavoratori e pensionati l'istanza per il rimborso del 60% dell'IRPEF pagata nel 2017 da inviare all'Agenzia delle Entrate.
L'istanza è un primo passo necessario per avere la possibilità di farsi riconoscere il diritto al rimborso, utile anche nel caso in cui l'istanza non abbia esito positivo.
Ti aspettiamo presso le sedi Cisl del "cratere" dove troverai il modulo dell'istanza da compilare, persone competenti che ti aiuteranno nella compilazione e tutte le informazioni più aggiornate e precise sulla busta paga pesante.
Per fissare un appuntamento:
- invia la richiesta di contatto dal sito www.cislmarche.it cliccando su "Istanza IRPEF Sisma"
- telefona alla sede CISL più vicina (trovi i contatti di tutte le sedi nel nostro sito)
(FONTE : CISLMARCHE.IT)
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sabato 9 maggio 2020
BUSTA PAGA PESANTE: ISTANZA DI RIMBORSO ANCHE PER CHI NON L'AVEVA RICHIESTA
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venerdì 13 dicembre 2019
BUSTA PAGA PESANTE: ECCO LE MODALITÀ PER LA RESTITUZIONE
A seguito delle modifiche intervenute, le modalità di restituzione della busta paga pesante per lavoratori e pensionati residenti nei comuni del cratere sismico sono le seguenti:
Per l’elaborazione o aggiornamento del tuo F24 rivolgiti ai CAF CISL con tariffe agevolate per i nostri iscritti. Ricordati che se salti una rata o la paghi in ritardo puoi fare il ravvedimento oneroso Se restituisci tramite trattenuta in busta paga/pensione puoi chiedere al tuo sostituto d’imposta il conguaglio di quanto già versato e la rimodulazione delle rate utilizzando il modulo CISL in allegato qui sotto. Per maggiori informazioni chiedi al tuo delegato CISL o al tuo sindacalista CISL o rivolgiti a tutte le sedi della CISL Marche.
SCARICA IL MODULO DI CONGUAGLIO
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giovedì 24 ottobre 2019
DECRETO TERREMOTO, IMPORTANTI NOVITA' SULLA BUSTA PAGA PESANTE
Il Consiglio dei ministri, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori interventi urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici. Tra le principali disposizioni previste, il testo dispone la proroga fino al 31 dicembre 2020 dello stato d'emergenza dichiarato in conseguenza del sisma che ha colpito i territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Inoltre, accogliendo le richieste anche della Cisl Marche, il decreto prevede:
- la riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla c.d. "busta paga pesante", ovvero il taglio degli oneri fiscali, che erano stati sospesi dall'agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40%. Si procede con uno slittamento al 15 gennaio 2020 nella restituzione della prima rata, inizialmente fissata per lo scorso 15 ottobre, e rateizzabile fino a 120 mensilità.
- la riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla c.d. "busta paga pesante", ovvero il taglio degli oneri fiscali, che erano stati sospesi dall'agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40%. Si procede con uno slittamento al 15 gennaio 2020 nella restituzione della prima rata, inizialmente fissata per lo scorso 15 ottobre, e rateizzabile fino a 120 mensilità.
(FONTE: CISLMARCHE.IT)
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sabato 12 ottobre 2019
BUSTA PAGA PESANTE TERREMOTO 2016 E 2017, RINVIO DELLA RESTITUZIONE DELL'IRPEF AL 31 DICEMBRE 2019
A pochi giorni dalla scadenza, fissata dal decreto "sblocca cantieri" per il prossimo 15 ottobre, scatta il rinvio a fine anno per l’Irpef sospesa per chi vive nell’area del Centro Italia colpita dagli eventi sismici del 2016 e 2017. L’emendamento è stato inserito all'interno del "decreto clima", approvato dal Consiglio dei Ministri.
A una manciata di giorni dalla scadenza, il 15 ottobre, scatta il rinvio a fine anno per l’Irpef sospesa per chi vive nell’area del Centro Italia colpita dagli eventi sismici del 2016 e 2017. I tributi sospesi con la cosiddetta “busta paga pesante” sono rinviati al 31 dicembre 2019. Sempre entro il 31 dicembre 2019, dovra’ essere versata la prima rata qualora il contribuente scelga di rateizzare il debito. La norma non si applica ai titolari di reddito d’impresa e di reddito di lavoro autonomo, ne’ agli esercenti attivita’ agricole. Il rinvio comporta, si legge nella relazione tecnica, “minori entrate per l’anno 2019 pari a -6,9 milioni di euro corrispondenti alle prime 7 rate che dovevano essere riscosse nel corrente anno”. La restituzione tecnicamente dovrebbe avvenire mediante il pagamento con il modello F24 fino a 120 rate, oppure ove il datore di lavoro dia disponibilità, mediante il sostituto d'imposta. Una decisione che potenzialmente interessa i cittadini di 128 comuni di Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo facenti parte del "cratere sismico".Ad ogni modo, a fronte di una ricostruzione che stenta a partire a distanza di tre anni dall'evento calamitoso, rimangono sul tavolo altre questioni, come ad esempio una decurtazione delle somme da restituire, come ad esempio avvenne per il sisma del 1997 e sulla quale il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in occasione di una visita nelle zone colpite, aveva promesso una valutazione. Altra questione, la stesura quanto prima un Decreto-Terremoto specifico e complessivo, che sostenga il rilancio sociale ed economico delle aree interne del Centro Italia.
lunedì 7 gennaio 2019
BUSTA PAGA PESANTE, APPROVATA LA PROROGA
Come preannunciato su queste colonne, la legge di bilancio 2019 ha prorogato al 1 giugno 2019, dal previsto 16 gennaio, l'inizio della restituzione della busta paga pesante e aumentato a 120 le rate, dalle 60 iniziali. (s.b.)
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lunedì 24 dicembre 2018
LEGGE DI BILANCIO 2019, MODIFICHE ALLA RESTITUZIONE DELLA BUSTA PAGA PESANTE.
La manovra 2019 del governo gialloverde, con deficit al 2,04%, ridisegnata per venire incontro alle richieste della Commissione europea, è stata approvata al Senato nei giorni scorsi. Il testo della legge di Bilancio 2019, che ora passerà alla Camera contiene al suo interno dei provvedimenti che riguardano le comunità e le popolazioni del centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2016. Tra le misure previste c'è lo spostamento temporale della restituzione della busta paga pesante, la cui restituzione sarebbe dovuta avvenire a partire dal 16 gennaio prossimo, prorogata con decorrenza 1 giugno 2019. Anche le rate previste inizialmente in 60, quindi in cinque anni, sono state praticamente raddoppiate in 120, quindi dieci anni. Ora bisognerà aspettare che il passaggio come detto alla Camera confermi le modifiche introdotte, passaggio che dovrebbe avvenire dopo le festività natalizie ed entro la fine dell'anno. (s.b.)
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mercoledì 12 dicembre 2018
RESTITUZIONE BUSTA PAGA PESANTE SISMA 2016, COME FARE?
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martedì 29 maggio 2018
BUSTA PAGA PESANTE, PROROGATA LA RESTITUZIONE A GENNAIO 2019, IN SESSANTA RATE
Il governo uscente Gentiloni ha approvato oggi il decreto che proroga la scadenza di norme a favore dei territori colpiti dal sisma del 2016. Per quanto riguarda la busta paga pesante, si prevede di posticipare la data di inizio del rimborso dal 31 maggio 2018 al 16 gennaio 2019. E la durata temporale del periodo di rateizzazione viene estesa da 24 mesi a 60 mesi. Proroga della scadenza della busta paga pesante, proroga e sospensione dei termini per gli adempimenti ed i versamenti tributari e contributivi, sospensione del pagamento del canone Rai e delle principali utenze domestiche. Prorogato al 1 gennaio 2019, l’inizio del pagamento dei premi di assicurazione, dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, con la possibilità di spalmarlo in 60 rate.
Posticipato, inoltre, anche l’inizio del pagamento sia del canone Rai fino al 2021, sia delle utenze domestiche, luce, gas, telefonia e assicurazioni fino al primo gennaio 2019.
La Cisl Marche aveva raccolto tremila firma in pochi giorni per supportare la richiesta.
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venerdì 4 maggio 2018
TERREMOTO: RISPOSTE IMMEDIATE SU BUSTA PAGA PESANTE. PROROGARE A FINE ANNO LA RISCOSSIONE DELLE RITENUTE
Restituire certezze alle popolazioni colpite dagli eventi sismici partendo da risposte immediate su tempi e criteri di restituzione della busta paga pesante. È quanto chiedono Cgil Cisl e Uil delle Marche a poche settimane dalla scadenza del 31 maggio indicata per l’avvio della restituzione dell’Irpef e dei contributi sospesi nelle aree del cratere sismico.
I sindacati hanno inviato una richiesta formale ad Inps e Agenzia delle Entrate regionali per avere una indicazione corretta circa le modalità di restituzione: il rischio, che Cgil Cisl e Uil intendono in ogni modo scongiurare, è che si opti per una restituzione in unica soluzione. Ma anche nel caso sia confermato il pagamento in 24 mensilità, i contribuenti delle zone colpite dal terremoto si troveranno a versare la normale Irpef, la cui riscossione è ripresa da gennaio 2018, maggiorata della rata di restituzione delle imposte sospese. In sostanza per un lavoratore o un pensionato questo significherà pagare ogni mese almeno il 50% in più di imposte sul reddito.
Le poche indicazioni pervenute ad oggi dall’Agenzia delle Entrate non danno indicazioni complete sulle modalità della restituzione. Non ci sono codici tributo e modelli per il versamento autonomo delle imposte sospese da parte del contribuente e dalle amministrazioni pubbliche arrivano indicazioni discordanti sulla possibilità o meno di far detrarre direttamente dallo stipendio le imposte da restituire. Ad oggi il dipendente privato e il pensionato non hanno ancora strumenti per comunicare la volontà di rateizzazione, il numero delle rate prescelto e per effettuare i relativi versamenti.
Come se non bastasse, il 31 maggio scade anche la sospensione dei termini di pagamento per le utenze di acqua, luce e gas delle abitazioni inagibili ed entro il 31 agosto i gestori emetteranno per tutti gli utenti del cratere un’unica fattura di conguaglio relativa a tutto il periodo di sospensione e rateizzabile in 36 mesi.
Un vero e proprio effetto stangata, con le buste paga e le pensioni che rischiano di risultare insufficienti a far fronte alla ripresa in contemporanea di tutte le riscossioni. È un pericolo che denunciamo da tempo e che, proprio ora che la terra non smette di tremare, si sta facendo sempre più concreto.
Proprio per questo motivo, Cgil Cisl e Uil nazionali hanno chiesto al Governo che venga prorogata fino alla fine dell'anno la riscossione delle ritenute. Per le organizzazioni sindacali, «è opportuno valutare, come è avvenuto in precedenti occasioni legate a eventi sismici, una riconsiderazione del termine previsto per la ripresa della riscossione. La richiesta considerata congrua dai territori sarebbe quella di dicembre 2018 (invece di maggio 2018) per l'inizio del versamento attraverso un intervento urgente. Occorre utilizzare strumenti nazionali o regionali per consentire di posticipare il termine e dare quindi una risposta alle necessità delle popolazioni colpite dal sisma».
(FONTE: CISLMARCHE.IT)
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sabato 28 aprile 2018
TERREMOTO: CGIL, CISL E UIL AL GOVERNO: "PROROGARE A DICEMBRE LA RISCOSSIONE DELLE RITENUTE FISCALI"
"Cgil, Cisl, Uil chiedono al Governo che venga prorogata fino alla fine dell'anno la riscossione delle ritenute prevista a favore di coloro che risiedono nei comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto". E' quanto si legge in una nota unitaria. "Nell’ambito delle misure introdotte a favore delle popolazioni delle regioni del Centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, - sostengono i Sindacati - il Legislatore aveva previsto la possibilità, per coloro risiedono nei Comuni terremotati, di chiedere al proprio sostituto d’imposta (indipendentemente dal suo domicilio fiscale) di non operare, a decorrere dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2017, le ritenute alla fonte previste dalla legge (articolo 48, comma 1-bis, Dl 189/2016 e smi). La recente legge di bilancio 2018 ha previsto che la ripresa della riscossione delle ritenute non operate avviene entro il 31 maggio 2018. Più precisamente è stato stabilito che il versamento può essere effettuato in forma rateale, fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 31 maggio 2018 (articolo 1, comma 736, legge 205/2017, che ha modificato il comma 11, articolo 48, Dl 189/2016). I sostituti d’imposta, che non hanno operato le ritenute, sono comunque tenuti a procedere al conguaglio di fine anno (o di cessazione del rapporto), evidenziando nella CU (Certificazione Unica) consegnata ai dipendenti l’ammontare delle ritenute operate e quello delle ritenute sospese. In questo modo, infatti, i contribuenti che hanno chiesto la sospensione possono quantificare le somme dovute e procedere ai versamenti". Per Cgil, Cisl, Uil, "è opportuno valutare, come è avvenuto in precedenti occasioni legate ad eventi sismici, una riconsiderazione del termine previsto per la ripresa della riscossione. La richiesta considerata congrua dai territori sarebbe quella di dicembre 2018 (invece di maggio 2018) per l’inizio del versamento attraverso un intervento urgente. Occorre utilizzare strumenti nazionali o regionali per consentire di posticipare il termine e dare quindi una risposta alle necessità delle popolazioni colpite da sisma".
(FONTE; CISL.IT)
martedì 17 aprile 2018
domenica 11 marzo 2018
BUSTA PAGA PESANTE SISMA CENTRO ITALIA DEL 2016 , CHIARIMENTI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 19/E dello scorso 6 marzo 2018, fornisce chiarimenti sulle modalità di riscossione della cosiddetta “busta paga pesante”, ossia l’agevolazione consistente nella sospensione delle ritenute prevista a favore dei residenti nei comuni del Centro Italia colpiti dal disastroso terremoto nel 2016.
La busta paga pesante prevedeva la possibilità, per coloro risiedono nei Comuni terremotati individuati ed elencati negli Allegati 1, 2 e 2-bis, Dl 189/2016, di chiedere al proprio sostituto d’imposta, indipendentemente dal suo domicilio fiscale di non operare, a decorrere dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2017, le ritenute alla fonte previste dalla legge (“busta paga pesante” - articolo 48, comma 1-bis, Dl 189/2016 e successive modificazioni).
La richiesta di sospensione riguardava più precisamente le seguenti ritenute:
sui redditi di lavoro dipendente (articolo 23, Dpr 600/1973);
sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (articolo 24, Dpr 600/1973);
sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato (articolo 29, Dpr 600/1973).
La legge di bilancio 2018 ha previsto, inoltre, che la ripresa della riscossione delle ritenute non operate avviene entro il 31 maggio 2018. Più precisamente è stato stabilito che il versamento può essere effettuato (senza applicazione di sanzioni e interessi) in forma rateale, fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 31 maggio 2018 (articolo 1, comma 736, legge 205/2017, che ha modificato il comma 11, articolo 48, Dl 189/2016).
I sostituti d’imposta che a richiesta degli interessati residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici non hanno operato le ritenute, devono operare il conguaglio di fine anno (o di cessazione del rapporto) e indicare nella Certificazione Unica (CU) di cui all’art. 4, comma 6-ter, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, l’ammontare delle ritenute operate e quello delle ritenute sospese per consentire ai contribuenti che hanno fruito delle previste agevolazioni di effettuare i versamenti dovuti nei termini previsti. Questo è quanto evidenziato dall'Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 19/E del 6 marzo 2018.
Inoltre, sempre in relazione agli eventi sismici del 2016, la rateizzazione delle ritenute è possibile anche per chi è senza lavoro.
I cittadini residenti nelle zone colpite dal terremoto dell’agosto 2016 non perdono il diritto a versare a rate le ritenute finora non operate anche se è venuto meno il loro rapporto di lavoro, ad esempio per sopravvenuta inoccupazione, nonché in caso di revoca della sospensione già richiesta.
Per quanto riguarda l’ipotesi di decesso del soggetto che ha richiesto la rateazione, si evidenzia che l’articolo 65 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dispone che gli eredi rispondono in solido delle obbligazioni tributarie il cui presupposto si è verificato anteriormente alla morte del dante causa e che tutti i termini pendenti alla data della morte del contribuente o scadenti entro quattro mesi da essa sono prorogati di sei mesi in favore degli eredi.
Il diritto alla rateazione sussiste anche in capo agli eredi del titolare del reddito che abbia richiesto la sospensione delle ritenute al proprio sostituto d’imposta tenuto conto che il presupposto dell’obbligazione tributaria in questione, assistita dall’agevolazione consistente nella modalità rateizzata di riversamento della stessa, si è verificato anteriormente alla morte del dante causa. Resta ferma, altresì, l’applicazione della sospensione dei termini in favore degli eredi prevista dal menzionato articolo 65 del DPR n. 600 del 1973.
giovedì 26 ottobre 2017
RESTITUZIONE DELLA BUSTA PAGA PESANTE, A CHE PUNTO SIAMO?
Con la recente pubblicazione del DECRETO-LEGGE 16 ottobre 2017, n.148, la restituzione dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, il cui versamento è stato sospeso a decorrere dagli eventi sismici di agosto e ottobre 2016, fino a settembre 2017, è prevista a partire da maggio 2018, anche mediante rateizzazione, e comunque fino ad un massimo di 24 rate mensili, sarà poi l’INPS, con apposita circolare, a fornire indicazioni rispetto alle modalità di restituzione.
Per quanto concerne invece la sospensione IRPEF, la così detta “busta paga pesante”, stando alla normativa tutt’ora in vigore, la sospensione terminerà il prossimo 31 dicembre 2017 e la restituzione inizierà a febbraio 2018 e dovrà avvenire con un massimo di 9 rate mensili (sulla restituzione dell’IRPEF non versata potrà comunque intervenire il Ministro Dell’Economia e delle Finanze con proprio Decreto da adottarsi entro il 30 novembre 2017).
Così come per i contributi, il sindacato ha fortemente chiesto che il governo intervenga per sanare un'evidente ingiustizia spostando in avanti l’inizio della restituzione e aumentando almeno fino a 18 le rate della restituzione.
Ricordiamo che nei Comuni di Ascoli Piceno, Fabriano e Macerata nelle Marche, Spoleto in Umbria, Rieti nel Lazio e Teramo in Abruzzo, la sospensione delle ritenute alla fonte da parte dei sostituti d'imposta si applica, così come previsto dal decreto 189/2016, limitatamente ai singoli soggetti direttamente danneggiati, mentre per gli abitanti degli altri comuni del cosidetto "cratere sismico", la richiesta è svincolata dall'avere subito danni diretti.
Per quanto concerne invece la sospensione IRPEF, la così detta “busta paga pesante”, stando alla normativa tutt’ora in vigore, la sospensione terminerà il prossimo 31 dicembre 2017 e la restituzione inizierà a febbraio 2018 e dovrà avvenire con un massimo di 9 rate mensili (sulla restituzione dell’IRPEF non versata potrà comunque intervenire il Ministro Dell’Economia e delle Finanze con proprio Decreto da adottarsi entro il 30 novembre 2017).
Così come per i contributi, il sindacato ha fortemente chiesto che il governo intervenga per sanare un'evidente ingiustizia spostando in avanti l’inizio della restituzione e aumentando almeno fino a 18 le rate della restituzione.
Ricordiamo che nei Comuni di Ascoli Piceno, Fabriano e Macerata nelle Marche, Spoleto in Umbria, Rieti nel Lazio e Teramo in Abruzzo, la sospensione delle ritenute alla fonte da parte dei sostituti d'imposta si applica, così come previsto dal decreto 189/2016, limitatamente ai singoli soggetti direttamente danneggiati, mentre per gli abitanti degli altri comuni del cosidetto "cratere sismico", la richiesta è svincolata dall'avere subito danni diretti.
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giovedì 4 maggio 2017
BUSTA PAGA PESANTE, NOVE RATE PER RESTITUIRLA
Prorogata al 31 dicembre 2017 la durata della busta paga pesante, ma la restituzione avverrà in 9 rate. Questa è una delle norme contenute nel decreto legge 50/2017 recante disposizioni in materia finanziaria, enti locali e iniziative per le zone colpite dal sisma. Per quanto riguarda la restituzione, il decreto stabilisce che la ripresa della riscossione, senza sanzioni e interessi, dei tributi sospesi e non versati (inclusa l’IRPEF sospesa per effetto della “busta paga pesante”) avverrà entro il 16 febbraio 2018 limitatamente ai soggetti diversi da imprenditori, lavoratori autonomi e agricoltori (per i quali rimane fermo il termine posto dalla normativa previgente del 16 dicembre 2017).Viene inoltre specificato che i soggetti diversi da imprenditori, lavoratori autonomi e agricoltori potranno versare le somme oggetto di sospensione, inclusa l’IRPEF sospesa con la “busta paga pesante”, mediante rateizzazione fino a un massimo di 9 rate mensili di pari importo a decorrere dal 16 febbraio 2018.Nel testo del d.l. 189 modificato rimane comunque il rinvio alla possibilità di intervento con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze da emanare entro il 30 novembre 2017, Riteniamo la misura di rateizzazione introdotta assolutamente insufficiente e per questo stiamo continuando a sollecitare il Parlamento affinché in sede di conversione in legge la rateizzazione sia estesa almeno al numero di rate massimo previsto per queste fattispecie dallo Statuto del Contribuente (18 rate mensili) e l’avvio della restituzione sia ulteriormente dilazionato nel tempo.
FONTE: cislmarche.it
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venerdì 10 febbraio 2017
BUSTA PAGA PESANTE, LE NOVITA' DEL TERZO DECRETO TERREMOTO
Ieri pomeriggio è stato pubblicato il decreto legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante “Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017”. Come richiesto con forza da CGIL CISL UIL Marche, il decreto corregge la precedente impostazione, prevedendo espressamente che la norma finora in vigore, ossia la disposizione che limitava l’accesso alla “busta paga pesante” ai lavoratori con sostituto d’imposta fiscalmente domiciliato nel cosiddetto cratere, è stata sostituita da nuova disposizione, ai sensi della quale possono ricevere la busta pesante i residenti nei comuni del cratere indipendentemente dal domicilio fiscale del sostituto d’imposta.
La disposizione specifica che non si fa luogo a rimborso di quanto già versato, pertanto la disposizione non è retroattiva e l’IRPEF pagata nella busta paga di gennaio non potrà essere recuperata a conguaglio. Viene invece estesa la finestra temporale di applicazione della busta pesante, inizialmente fissata per il periodo 01 gennaio 2017 – 30 settembre 2017 ed ora prorogata al 30 novembre 2017.
La ripresa del versamento dell’IRPEF sospesa avverrà a decorrere dal dicembre 2017. Cisl Marche sta verificando gli ultimi aggiornamenti al testo relativi alle modalità di restituzione.
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lunedì 6 febbraio 2017
APPROVATO IL TERZO DECRETO TERREMOTO, MODIFICA SOSTANZIALE ALLA "BUSTA PAGA PESANTE"
Risolto il pasticciaccio brutto, che tante polemiche ha suscitato, venutosi a creare con la questione della "busta paga pesante" per le zone colpite dagli eventi sismici del 2016. Si aspettava un emendamento al decreto milleproroghe, ed invece il Governo, ha emanato un decreto sul terremoto, il terzo specifico in materia.
La cosiddetta busta paga pesante è riservata alle popolazioni colpite dai terremoti del Centro Italia. La formulazione della decreto 2016 aveva creato un’evidente assurdità: il requisito richiesto, era il domicilio fiscale nelle aree colpite dal terremoto del datore di lavoro (comma 1-bis, articolo 48, decreto 189/2016):
«I sostituti d’imposta, ovunque fiscalmente domiciliati nei Comuni di cui agli allegati 1 e 2, a richiesta degli interessati, non devono operare le ritenute alla fonte a decorrere dal 1° gennaio 2017 e fino al 30 novembre 2017».
Il paradosso venutosi a creare, era quindi che un lavoratore che abita in uno dei 131 comuni del cosidetto "cratere sismico" ma lavora per un’impresa con sede fiscale altrove non poteva usufruire del beneficio.
La proroga stabilita dal nuovo Decreto Terremoto - Ter, invece, come precisa il Governo consente «a tutti i contribuenti domiciliati nei Comuni del cratere di beneficiare della sospensione del pagamento IRPEF da gennaio a novembre 2017, ovunque sia fiscalmente domiciliata l’azienda». Quindi, come più logico cambia il requisito: non più domicilio fiscale dell’azienda ma quello del lavoratore.
Il meccanismo della busta paga pesante prevede la sospensione delle trattenute IRPEF, che non vengono versate al Fisco ma confluiscono direttamente al lavoratore, che di conseguenza avrà più soldi in busta paga. Il testo del nuovo decreto non è ancora disponibile ma le dichiarazioni del Governo non indicano altri cambiamenti. Ricordiamo che nei Comuni di Ascoli Piceno, Fabriano e Macerata nelle Marche , Spoleto in Umbria, Rieti nel Lazio e Teramo in Abruzzo, la sospensione delle ritenute alla fonte da parte dei sostituti d'imposta si applica, così come previsto dal suddetto decreto, limitatamente ai singoli soggetti direttamente danneggiati.
Non si tratta di un meccanismo automatico ma di una richiesta del lavoratore. Non sono previste procedure specifiche ed ogni azienda seguirà le regole di comunicazione interna previste: comunque, i principali sindacati mettono a disposizione specifici moduli per presentare la richiesta all’impresa. Dove ovviamente il requisito è legato al danno diretto, alla richiesta, bisognerà allegare la perizia che lo certifichi. Per la restituzione servirà poi un successivo decreto, che stabilisca modalità e tempi.
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| (IL MODULO DA PRESENTARE ALL'AZIENDA) |
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DECRETO TERREMOTO - TER 2 FEBBRAIO 2017,
TERREMOTO 24 AGOSTO 2016,
TERREMOTO 26 E 30 OTTOBRE 2016
Ubicazione:
60044 Fabriano AN, Italia
venerdì 30 dicembre 2016
giovedì 15 dicembre 2016
IL DECRETO TERREMOTO E' LEGGE, ECCO I CONTENUTI
Busta paga pesante, stop per 6 mesi alle
bollette e al canone Rai, divieto di installare nuove slot, misure per il
rilancio delle piccole e medie imprese, l'estensione dell'art bonus, lo
stanziamento di un fondo da 200 milioni per la ricostruzione. E poi misure di
natura tecnica sul ruolo del Commissario e per la ricostruzione pubblica e
privata. Con il via libera dell'Aula di Montecitorio, la Camera dei Deputati fa
definitivamente convertito in legge (la prima lettura del Senato c'era stata il
23 novembre scorso) il decreto legge NUMERO 189/2016 sul terremoto. Misure urgenti che riguardano
sostanzialmente i Comuni di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria che sono stati
colpiti dal sisma del 24 agosto scorso, ma anche quelli degli eventi successivi
di ottobre.
BUSTA PAGA PESANTE - E' stato previsto che i sostituti d'imposta, ovunque fiscalmente domiciliati nei Comuni del cratere, a richiesta degli interessati, non devono operare le ritenute alla fonte a decorrere dal primo gennaio 2017 e fino al 30 settembre 2017. La sospensione dei pagamenti delle imposte sui redditi mediante ritenuta alla fonte si applica per le ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato. Nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto, la possibilità di non operare le ritenute alla fonte è riservata ai singoli soggetti danneggiati.
STOP PER 6 MESI A BOLLETTE E CANONE RAI - La sospensione dei termini di pagamento delle fatture relative alle utenze localizzate nei comuni colpiti dal sisma con riferimento ai settori dell'energia elettrica, dell'acqua e del gas e per i settori delle assicurazioni, della telefonia e della radiotelevisione pubblica.
UFFICI SPECIALI PER LA RICOSTRUZIONE - In ognuna delle Regioni colpite dagli eventi sismici, è prevista l'istituzione di 'uffici speciali per la ricostruzione', presso i quali è costituito uno sportello unico per le attività produttive (Suap) unitario per tutti i Comuni coinvolti. Per quello che riguarda il personale degli uffici speciali vengono consentite, tra l'altro, assunzioni in deroga ai vincoli vigenti nel limite di 0,75 milioni di euro per il 2016 e di 3 milioni per ciascuno degli anni 2017-2018.
FONDO DA 200 MLN PER LA RICOSTRUZIONE - Nasce un fondo per la ricostruzione delle aree terremotate, con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro per l'anno 2016, per l'attuazione degli interventi di immediata necessità. Ulteriori disposizioni disciplinano l'utilizzo delle erogazioni liberali a favore del sisma e la loro detraibilità/deducibilità ai fini fiscali.
CONTRIBUTI AL 100% PER RICOSTRUZIONE PRIVATA - L'articolo 6 della legge disciplina le tipologie di danni agli edifici e, per ognuna di queste, gli interventi di ricostruzione e recupero ammessi a contributo. Sono altresì individuate le categorie di soggetti che, a domanda, e alle condizioni previste, possono beneficiare dei contributi. La misura del contributo è generalmente riconosciuta nella percentuale del 100%.
IL RUOLO DEL COMMISSARIO - Operare in stretto raccordo con il Capo del Dipartimento della Protezione civile, al fine di coordinare le attività disciplinate dal decreto con gli interventi di relativa competenza volti al superamento dello stato di emergenza e di agevolare il proseguimento degli interventi di ricostruzione. Coordinare gli interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili privati (sovraintendendo all'attività dei vice-commissari di concessione ed erogazione dei relativi contributi e vigilando sulla fase attuativa degli interventi stessi) e delle opere pubbliche. Operare una ricognizione e determinare, di concerto con le Regioni e con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, secondo criteri omogenei, il quadro complessivo dei danni e stimare il relativo fabbisogno finanziario, definendo altresì la programmazione delle risorse nei limiti di quelle assegnate. Sono questi alcuni dei compiti assegnati al Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei comuni delle regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Commissario che è stato individuato da tempo in Vasco Errani, ex presidente della Regione Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni.
I VICE COMMISSARI - I vice-commissari, individuati nei Presidenti delle Regioni interessate,devono operare in stretto raccordo con il Commissario straordinario, che può delegare loro le funzioni a lui attribuite. Viene poi istituita una cabina di coordinamento della ricostruzione, presieduta dal Commissario straordinario, nata allo scopo di consentire lo stretto raccordo tra Commissario e vice-commissari e avente il compito di concordare i contenuti dei provvedimenti da adottare e di assicurare l'applicazione uniforme e unitaria in ciascuna Regione delle ordinanze e direttive commissariali, nonché di verificare periodicamente l'avanzamento del processo di ricostruzione. Previsto inoltre un comitato istituzionale regionale, istituito in ognuna delle regioni colpite, presieduto dal presidente della Regione, a cui partecipano i Presidenti delle Province interessate e i sindaci dei comuni colpiti e nell'ambito del quale sono discusse e condivise le scelte strategiche, di competenza del Presidente della Regione.
GESTIONE STRAORDINARIA FINO AL 2018 - La nuova legge prevede la cessazione della gestione straordinaria, finalizzata alla ricostruzione, al 31 dicembre 2018.
BENI MOBILI DANNEGGIATI - L'articolo 9 disciplina la concessione di contributi ai privati residenti nei Comuni interessati dagli eventi sismici per i beni mobili danneggiati. Si prevede, in particolare, l'assegnazione di un contributo in caso di distruzione o danneggiamento grave di beni mobili e di beni mobili registrati. Le modalità e i criteri per la concessione del contributo previsto sono definiti con i provvedimenti adottati dal Commissario straordinario anche in relazione al limite massimo del contributo per ciascuna famiglia anagrafica.
VERIFICHE PRESIDI OSPEDALIERI - L'articolo 14-bis, introdotto dal Senato, stabilisce che le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria effettuino sui presìdi ospedalieri, nei territori interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, verifiche di tenuta sismica e stime del fabbisogno finanziario necessario al miglioramento sismico delle strutture, demandando ad una ordinanza di protezione civile l'adozione dei necessari interventi.
ANAS METTTERA' IN SICUREZZA LE STRADE - L'articolo, introdotto nel corso dell'esame al Senato, attribuisce ad Anas s.p.a., in qualità di soggetto attuatore della protezione civile, il compito di provvedere agli interventi di messa in sicurezza e di ripristino della viabilità delle infrastrutture stradali di interesse nazionale, danneggiate dagli eventi sismici.
ART BONUS - L'articolo 17 estende la fruizione dell'Art-Bonus anche alle erogazioni liberali effettuate a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto-legge: a favore del Mibact per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di interesse religioso presenti nei Comuni anche appartenenti ad enti ed istituzioni della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose. Per il sostegno dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro, dell'Opificio delle pietre dure e dell'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, al fine di favorire gli interventi di restauro del patrimonio culturale nelle aree colpite da eventi calamitosi.
FONDO DI GARANZIA PER LE PMI - S'interviene a favore delle micro, piccole e medie imprese, comprese quelle del settore agroalimentare, ubicate nei territori dei Comuni interessati dagli eventi sismici del 2016, che hanno subito danni in conseguenza di tali eventi, stabilendo per esse - per tre anni dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame - priorità e gratuità nell'accesso al Fondo di garanzia per le pmi.
35 MLN PER LE IMRPESE DANNEGGIATE - Sono previste agevolazioni a favore delle imprese danneggiate ubicate nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016, incluse le imprese agricole. A tal fine, una quota di risorse, pari a complessivi 35 milioni di euro, è trasferita dal Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate alle contabilità speciali dei Presidenti delle regioni interessate, in qualità di vice commissari. I criteri di ripartizione e le modalità per la concessione di contributi sono definiti con decreto, su proposta delle regioni interessate.
PROMOZIONE TURISTICA - Al fine di sostenere la ripresa delle attività economiche, viene attribuita al Commissario straordinario il compito di predisporre un programma per la promozione e il rilancio del turismo nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016. Tale programma è predisposto, sentite le regioni interessate, in accordo con Enit - Agenzia nazionale del turismo, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.
DA INAIL 30 MLN PER SICUREZZA IMMOBILI PRODUTTIVI - Una serie di misure per assicurare la ripresa e lo sviluppo delle attività economiche in condizioni di sicurezza per i lavoratori nei territori dei comuni colpiti dai recenti eventi sismici che hanno interessato l'Italia centrale. Le risorse finanziarie messe a disposizione per lo sviluppo di tali progetti ammontano a 30 milioni di euro. Il comma 1 prevede, infatti, lo stanziamento di 30 milioni di euro per la realizzazione di progetti di investimento e formazione nei settori della salute e della sicurezza sul lavoro. Tali risorse dovranno essere trasferite dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) alla contabilità speciale appositamente istituita con il decreto in questione.
PRESTITI A TASSO ZERO PER LE PMI - Sono previsti interventi a favore delle micro, piccole e medie imprese nelle zone colpite dagli eventi sismici, sotto forma di finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti per il ripristino ed il riavvio di attività economiche e per sostenere la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti. I finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti fino a 30 mila euro devono essere rimborsati in 10 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento. Sono inoltre previsti finanziamenti agevolati, a tasso zero, a copertura del cento per cento degli investimenti fino a 600 mila euro, finalizzati a sostenere la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti nei territori dei Comuni interessati dagli eventi sismici, nei settori della trasformazione di prodotti agricoli, dell'artigianato, dell'industria, dei servizi alle persone, del commercio e del turismo. Il rimborso dei finanziamenti è previsto in 8 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento.
AREE INDUSTRIALI IN CRISI - Viene disposta l'applicazione del regime di aiuto per le aree industriali in crisi ai territori dei Comuni interessati dagli eventi sismici, al fine di sostenere nuovi investimenti produttivi e percorsi di sviluppo economico sostenibile. Con propri decreti, il Ministero dello Sviluppo economico provvede ad individuare i Comuni in cui si applica la disciplina delle situazioni di crisi industriale. L'applicazione del regime di aiuto è finalizzata a sostenere nuovi investimenti produttivi e percorsi di sviluppo economico nei predetti territori.
AIUTI A PARCHI GRAN SASSO E MONTI SIBILLINI - L'articolo 26 esclude, per l'esercizio finanziario 2016, l'Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e l'Ente parco nazionale dei Monti Sibillini da alcuni vincoli di spesa previsti dalla legislazione vigente: Gli oneri calcolati in 127.000 euro, resteranno a disposizione dei predetti Enti parco nazionali.
INFRASTRUTTURE AMBIENTALI - Il Commissario straordinario viene incaricato di predisporre e approvare, entro un anno, un programma delle infrastrutture ambientali da ripristinare e realizzare nei comuni colpiti, con particolare attenzione agli impianti di depurazione e di collettamento fognario, nonché agli acquedotti.
MACERIE - L'articolo 28 interviene in materia di trattamento e trasporto del materiale derivante dal crollo parziale o totale degli edifici, affidando al Commissario straordinario, nell'ambito del comitato di indirizzo e pianificazione previsto dalla disposizione, il compito di predisporre e approvare il piano per la gestione delle macerie e dei rifiuti derivanti dagli interventi di prima emergenza e ricostruzione oggetto del decreto in esame; si prevede sia sentita l'Autorità nazionale anticorruzione. Si prevede che non costituiscono rifiuto i resti dei beni di interesse architettonico, artistico e storico, nonché quelli appartenenti all'edilizia storica.
CONTROLLI ANAC - E' stata attribuita al presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) una serie di compiti di alta sorveglianza e garanzia della correttezza e trasparenza delle procedure connesse alla realizzazione degli interventi di ricostruzione pubblica. Nell'esercizio di tali poteri l'Autorità si avvale di una apposita Unità operativa speciale.
CORTE DEI CONTI - I provvedimenti di natura regolatoria ed organizzativa adottati dal Commissario straordinario saranno sottoposti al controllo preventivo della Corte dei conti. Si prevede qui che sui provvedimenti di natura regolatoria ed organizzativa del Commissario straordinario si eserciti il controllo preventivo di legittimità da parte della Corte dei conti. Sono esclusi da tale controllo preventivo i provvedimenti del Commissario che abbiano natura gestionale.
FINO AL 2018 VIETATE LE SLOT - E' vietata fino al 31 dicembre 2017, nei Comuni colpiti dagli eventi simici, l'installazione di slot machine, videolottery e di altri apparecchi e congegni per il gioco lecito con e senza vincite in denaro.VIGILI DEL FUOCO - E' stabilito l'incremento del Fondo di amministrazione del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per 2,6 milioni di euro per l'anno 2016, utilizzando le risorse destinate dal decreto enti locali all'assunzione di 400 vigili del fuoco, e destina 50 milioni complessivi nel biennio 2016-2017 per ripristinare il parco mezzi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per garantire il trasporto delle macerie del terremoto che ha colpito il Centro Italia.
STOP PER 6 MESI A BOLLETTE E CANONE RAI - La sospensione dei termini di pagamento delle fatture relative alle utenze localizzate nei comuni colpiti dal sisma con riferimento ai settori dell'energia elettrica, dell'acqua e del gas e per i settori delle assicurazioni, della telefonia e della radiotelevisione pubblica.
UFFICI SPECIALI PER LA RICOSTRUZIONE - In ognuna delle Regioni colpite dagli eventi sismici, è prevista l'istituzione di 'uffici speciali per la ricostruzione', presso i quali è costituito uno sportello unico per le attività produttive (Suap) unitario per tutti i Comuni coinvolti. Per quello che riguarda il personale degli uffici speciali vengono consentite, tra l'altro, assunzioni in deroga ai vincoli vigenti nel limite di 0,75 milioni di euro per il 2016 e di 3 milioni per ciascuno degli anni 2017-2018.
FONDO DA 200 MLN PER LA RICOSTRUZIONE - Nasce un fondo per la ricostruzione delle aree terremotate, con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro per l'anno 2016, per l'attuazione degli interventi di immediata necessità. Ulteriori disposizioni disciplinano l'utilizzo delle erogazioni liberali a favore del sisma e la loro detraibilità/deducibilità ai fini fiscali.
CONTRIBUTI AL 100% PER RICOSTRUZIONE PRIVATA - L'articolo 6 della legge disciplina le tipologie di danni agli edifici e, per ognuna di queste, gli interventi di ricostruzione e recupero ammessi a contributo. Sono altresì individuate le categorie di soggetti che, a domanda, e alle condizioni previste, possono beneficiare dei contributi. La misura del contributo è generalmente riconosciuta nella percentuale del 100%.
IL RUOLO DEL COMMISSARIO - Operare in stretto raccordo con il Capo del Dipartimento della Protezione civile, al fine di coordinare le attività disciplinate dal decreto con gli interventi di relativa competenza volti al superamento dello stato di emergenza e di agevolare il proseguimento degli interventi di ricostruzione. Coordinare gli interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili privati (sovraintendendo all'attività dei vice-commissari di concessione ed erogazione dei relativi contributi e vigilando sulla fase attuativa degli interventi stessi) e delle opere pubbliche. Operare una ricognizione e determinare, di concerto con le Regioni e con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, secondo criteri omogenei, il quadro complessivo dei danni e stimare il relativo fabbisogno finanziario, definendo altresì la programmazione delle risorse nei limiti di quelle assegnate. Sono questi alcuni dei compiti assegnati al Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei comuni delle regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Commissario che è stato individuato da tempo in Vasco Errani, ex presidente della Regione Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni.
I VICE COMMISSARI - I vice-commissari, individuati nei Presidenti delle Regioni interessate,devono operare in stretto raccordo con il Commissario straordinario, che può delegare loro le funzioni a lui attribuite. Viene poi istituita una cabina di coordinamento della ricostruzione, presieduta dal Commissario straordinario, nata allo scopo di consentire lo stretto raccordo tra Commissario e vice-commissari e avente il compito di concordare i contenuti dei provvedimenti da adottare e di assicurare l'applicazione uniforme e unitaria in ciascuna Regione delle ordinanze e direttive commissariali, nonché di verificare periodicamente l'avanzamento del processo di ricostruzione. Previsto inoltre un comitato istituzionale regionale, istituito in ognuna delle regioni colpite, presieduto dal presidente della Regione, a cui partecipano i Presidenti delle Province interessate e i sindaci dei comuni colpiti e nell'ambito del quale sono discusse e condivise le scelte strategiche, di competenza del Presidente della Regione.
GESTIONE STRAORDINARIA FINO AL 2018 - La nuova legge prevede la cessazione della gestione straordinaria, finalizzata alla ricostruzione, al 31 dicembre 2018.
BENI MOBILI DANNEGGIATI - L'articolo 9 disciplina la concessione di contributi ai privati residenti nei Comuni interessati dagli eventi sismici per i beni mobili danneggiati. Si prevede, in particolare, l'assegnazione di un contributo in caso di distruzione o danneggiamento grave di beni mobili e di beni mobili registrati. Le modalità e i criteri per la concessione del contributo previsto sono definiti con i provvedimenti adottati dal Commissario straordinario anche in relazione al limite massimo del contributo per ciascuna famiglia anagrafica.
VERIFICHE PRESIDI OSPEDALIERI - L'articolo 14-bis, introdotto dal Senato, stabilisce che le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria effettuino sui presìdi ospedalieri, nei territori interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, verifiche di tenuta sismica e stime del fabbisogno finanziario necessario al miglioramento sismico delle strutture, demandando ad una ordinanza di protezione civile l'adozione dei necessari interventi.
ANAS METTTERA' IN SICUREZZA LE STRADE - L'articolo, introdotto nel corso dell'esame al Senato, attribuisce ad Anas s.p.a., in qualità di soggetto attuatore della protezione civile, il compito di provvedere agli interventi di messa in sicurezza e di ripristino della viabilità delle infrastrutture stradali di interesse nazionale, danneggiate dagli eventi sismici.
ART BONUS - L'articolo 17 estende la fruizione dell'Art-Bonus anche alle erogazioni liberali effettuate a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto-legge: a favore del Mibact per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di interesse religioso presenti nei Comuni anche appartenenti ad enti ed istituzioni della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose. Per il sostegno dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro, dell'Opificio delle pietre dure e dell'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, al fine di favorire gli interventi di restauro del patrimonio culturale nelle aree colpite da eventi calamitosi.
FONDO DI GARANZIA PER LE PMI - S'interviene a favore delle micro, piccole e medie imprese, comprese quelle del settore agroalimentare, ubicate nei territori dei Comuni interessati dagli eventi sismici del 2016, che hanno subito danni in conseguenza di tali eventi, stabilendo per esse - per tre anni dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame - priorità e gratuità nell'accesso al Fondo di garanzia per le pmi.
35 MLN PER LE IMRPESE DANNEGGIATE - Sono previste agevolazioni a favore delle imprese danneggiate ubicate nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016, incluse le imprese agricole. A tal fine, una quota di risorse, pari a complessivi 35 milioni di euro, è trasferita dal Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate alle contabilità speciali dei Presidenti delle regioni interessate, in qualità di vice commissari. I criteri di ripartizione e le modalità per la concessione di contributi sono definiti con decreto, su proposta delle regioni interessate.
PROMOZIONE TURISTICA - Al fine di sostenere la ripresa delle attività economiche, viene attribuita al Commissario straordinario il compito di predisporre un programma per la promozione e il rilancio del turismo nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016. Tale programma è predisposto, sentite le regioni interessate, in accordo con Enit - Agenzia nazionale del turismo, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.
DA INAIL 30 MLN PER SICUREZZA IMMOBILI PRODUTTIVI - Una serie di misure per assicurare la ripresa e lo sviluppo delle attività economiche in condizioni di sicurezza per i lavoratori nei territori dei comuni colpiti dai recenti eventi sismici che hanno interessato l'Italia centrale. Le risorse finanziarie messe a disposizione per lo sviluppo di tali progetti ammontano a 30 milioni di euro. Il comma 1 prevede, infatti, lo stanziamento di 30 milioni di euro per la realizzazione di progetti di investimento e formazione nei settori della salute e della sicurezza sul lavoro. Tali risorse dovranno essere trasferite dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) alla contabilità speciale appositamente istituita con il decreto in questione.
PRESTITI A TASSO ZERO PER LE PMI - Sono previsti interventi a favore delle micro, piccole e medie imprese nelle zone colpite dagli eventi sismici, sotto forma di finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti per il ripristino ed il riavvio di attività economiche e per sostenere la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti. I finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti fino a 30 mila euro devono essere rimborsati in 10 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento. Sono inoltre previsti finanziamenti agevolati, a tasso zero, a copertura del cento per cento degli investimenti fino a 600 mila euro, finalizzati a sostenere la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti nei territori dei Comuni interessati dagli eventi sismici, nei settori della trasformazione di prodotti agricoli, dell'artigianato, dell'industria, dei servizi alle persone, del commercio e del turismo. Il rimborso dei finanziamenti è previsto in 8 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento.
AREE INDUSTRIALI IN CRISI - Viene disposta l'applicazione del regime di aiuto per le aree industriali in crisi ai territori dei Comuni interessati dagli eventi sismici, al fine di sostenere nuovi investimenti produttivi e percorsi di sviluppo economico sostenibile. Con propri decreti, il Ministero dello Sviluppo economico provvede ad individuare i Comuni in cui si applica la disciplina delle situazioni di crisi industriale. L'applicazione del regime di aiuto è finalizzata a sostenere nuovi investimenti produttivi e percorsi di sviluppo economico nei predetti territori.
AIUTI A PARCHI GRAN SASSO E MONTI SIBILLINI - L'articolo 26 esclude, per l'esercizio finanziario 2016, l'Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e l'Ente parco nazionale dei Monti Sibillini da alcuni vincoli di spesa previsti dalla legislazione vigente: Gli oneri calcolati in 127.000 euro, resteranno a disposizione dei predetti Enti parco nazionali.
INFRASTRUTTURE AMBIENTALI - Il Commissario straordinario viene incaricato di predisporre e approvare, entro un anno, un programma delle infrastrutture ambientali da ripristinare e realizzare nei comuni colpiti, con particolare attenzione agli impianti di depurazione e di collettamento fognario, nonché agli acquedotti.
MACERIE - L'articolo 28 interviene in materia di trattamento e trasporto del materiale derivante dal crollo parziale o totale degli edifici, affidando al Commissario straordinario, nell'ambito del comitato di indirizzo e pianificazione previsto dalla disposizione, il compito di predisporre e approvare il piano per la gestione delle macerie e dei rifiuti derivanti dagli interventi di prima emergenza e ricostruzione oggetto del decreto in esame; si prevede sia sentita l'Autorità nazionale anticorruzione. Si prevede che non costituiscono rifiuto i resti dei beni di interesse architettonico, artistico e storico, nonché quelli appartenenti all'edilizia storica.
CONTROLLI ANAC - E' stata attribuita al presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) una serie di compiti di alta sorveglianza e garanzia della correttezza e trasparenza delle procedure connesse alla realizzazione degli interventi di ricostruzione pubblica. Nell'esercizio di tali poteri l'Autorità si avvale di una apposita Unità operativa speciale.
CORTE DEI CONTI - I provvedimenti di natura regolatoria ed organizzativa adottati dal Commissario straordinario saranno sottoposti al controllo preventivo della Corte dei conti. Si prevede qui che sui provvedimenti di natura regolatoria ed organizzativa del Commissario straordinario si eserciti il controllo preventivo di legittimità da parte della Corte dei conti. Sono esclusi da tale controllo preventivo i provvedimenti del Commissario che abbiano natura gestionale.
FINO AL 2018 VIETATE LE SLOT - E' vietata fino al 31 dicembre 2017, nei Comuni colpiti dagli eventi simici, l'installazione di slot machine, videolottery e di altri apparecchi e congegni per il gioco lecito con e senza vincite in denaro.VIGILI DEL FUOCO - E' stabilito l'incremento del Fondo di amministrazione del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per 2,6 milioni di euro per l'anno 2016, utilizzando le risorse destinate dal decreto enti locali all'assunzione di 400 vigili del fuoco, e destina 50 milioni complessivi nel biennio 2016-2017 per ripristinare il parco mezzi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per garantire il trasporto delle macerie del terremoto che ha colpito il Centro Italia.
domenica 11 dicembre 2016
DECRETO SISMA E BUSTA PESANTE: FABRIANO E ALCUNI COMUNI CON LIMITAZIONI, PER ALTRI FRUIZIONE INTEGRALE, IN ATTESA DEL DECRETO DEFINITIVO.
Con l’avvicinarsi dell’approvazione in via
definitiva del “decreto sisma”, si comincia a focalizzare l’attenzione sulla
cosidetta “busta paga pesante”, ossia quello strumento rivolto alle popolazioni
delle zone coinvolte e dal sisma del 24 agosto e dal triplice sisma del 26 e 30
ottobre scorso, magari in condizioni di disagio e alle prese magari con piccoli
lavori di ristrutturazione degli immobili per piccoli danni subiti. Il Senato
ha approvato il 23 novembre scorso, con modifiche, il ddl n. 2567 che converte
in legge il decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
contenente interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del
24 agosto 2016 e dagli eventi sismici successivi, del 26 e 30 ottobre.
Ora il 13 dicembre sarà esaminato in aula alla Camera.
Entrando nel maxiemendamento, nei 59
articoli di cui è costituito, si evidenziano alcuni provvedimenti circa l'applicazione della “busta paga pesante”, ovverosia la corresponsione ai lavoratori dipendenti
e ai pensionati dell'importo base degli stipendi e delle pensioni al lordo dei
contributi e delle trattenute fiscali. Ad esempio, il comma 1 dell'emendamento numero 1.1000 dice:
"Nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto le disposizioni di cui agli
articoli 45, 46, 47 e 48 si applicano limitatamente ai singoli soggetti
danneggiati che dichiarino l'inagibilità del fabbricato, casa di abitazione,
studio professionale o azienda, ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 con trasmissione agli uffici dell'Agenzia
delle Entrate e dell'Istituto Nazionale per la previdenza sociale
territorialmente competenti".
Che cosa significa? Gli articoli 45, 46,
47 e 48 sono quelli che dispongono la sospensione di tutti i pagamenti,
versamenti e adempimenti tributari, e la sospensione degli adempimenti e dei
versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali: la nuova legge
estende, sì, tali agevolazioni anche ad alcuni comuni prima esclusi come Fabriano,
ma soltanto a quei soggetti danneggiati in maniera diretta, senza considerare
in alcun modo il cosiddetto danno indiretto.
L'emendamento numero 48.10, infatti, al
comma 1-bis e 1-ter stabilisce che: "I sostituti d'imposta, ovunque
fiscalmente domiciliati nei comuni di cui all'allegato 1 e 2, a richiesta degli
interessati, non devono operare le ritenute alla fonte a decorrere dall’1
gennaio 2017 fino al 30 settembre 2017. La sospensione dei pagamenti delle imposte sui redditi,
effettuata mediante ritenuta alla fonte, si applica per le ritenute operate ai
sensi degli articoli 23, 24 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600. Nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto le disposizioni di cui al comma
precedente si applicano limitatamente ai singoli soggetti danneggiati". Quindi,
tutti i lavoratori dipendenti residenti in uno dei Comuni compresi nel nuovo
perimetro del "cratere" potranno chiedere e ricevere la cosiddetta
"busta pesante" (anche ad esempio le vicine Cerreto d'Esi, Matelica,
Fiuminata, Castelraimondo, Esanatoglia, Pioraco, S. Severino Marche, Cingoli,
Camerino, Apiro, Sefro), tranne i Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno,
Macerata, Fabriano e Spoleto. Per questi territori, infatti, l'agevolazione si
applica limitatamente ai soggetti danneggiati in maniera diretta.
Ora
bisognerà vedere se il passaggio in aula alla Camera, modificherà o correggerà
quanto stabilito dal Senato, ma ormai è questione di giorni.
In occasione
del sisma del 1997, il rimborso delle tasse congelate, avvenne nella misura del
40%, senza interessi fino a un massimo di 120 rate mensili e cominciò a giugno del 2009 con non poche polemiche, derivanti dalle lunghe ed estenuanti file agli sportelli dell’agenzia delle entrate e alle poste, per compilare
la modulistica e scrivere gli f23.
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