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giovedì 26 ottobre 2017

RESTITUZIONE DELLA BUSTA PAGA PESANTE, A CHE PUNTO SIAMO?

Con la recente pubblicazione del DECRETO-LEGGE 16 ottobre 2017, n.148, la restituzione dei  contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione  obbligatoria, il cui versamento è stato sospeso a decorrere dagli eventi sismici di agosto e ottobre 2016, fino a settembre 2017, è prevista a partire da maggio 2018, anche mediante rateizzazione, e comunque fino ad un massimo di 24 rate mensili, sarà poi l’INPS, con apposita circolare, a fornire indicazioni rispetto alle modalità di restituzione.
Per quanto concerne invece la sospensione IRPEF, la così detta “busta paga pesante”, stando  alla normativa tutt’ora in vigore, la sospensione terminerà il prossimo 31 dicembre 2017 e la restituzione inizierà a febbraio 2018  e dovrà avvenire con un massimo di 9 rate mensili (sulla restituzione dell’IRPEF non versata potrà comunque intervenire il Ministro Dell’Economia e delle Finanze con proprio Decreto da adottarsi entro il 30 novembre 2017).
Così come  per i contributi, il sindacato ha fortemente chiesto che il governo intervenga per sanare un'evidente ingiustizia spostando in avanti l’inizio della restituzione e aumentando almeno fino a 18 le rate della restituzione. 
Ricordiamo che nei Comuni di Ascoli Piceno, Fabriano e Macerata nelle Marche, Spoleto in Umbria, Rieti nel Lazio e Teramo in Abruzzo, la sospensione delle ritenute alla fonte da parte dei sostituti d'imposta si applica, così come previsto dal  decreto 189/2016, limitatamente ai singoli soggetti direttamente danneggiati, mentre per gli abitanti degli altri comuni del cosidetto "cratere sismico", la richiesta è svincolata dall'avere subito danni diretti.

venerdì 10 febbraio 2017

BUSTA PAGA PESANTE, LE NOVITA' DEL TERZO DECRETO TERREMOTO

Ieri pomeriggio è stato pubblicato il decreto legge 9 febbraio 2017, n. 8, recante “Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017”. Come richiesto con forza da CGIL CISL UIL Marche, il decreto corregge la precedente impostazione, prevedendo espressamente che la norma finora in vigore, ossia la disposizione che limitava l’accesso alla “busta paga pesante” ai lavoratori con sostituto d’imposta fiscalmente domiciliato nel cosiddetto cratere, è stata sostituita da nuova disposizione, ai sensi della quale possono ricevere la busta pesante i residenti nei comuni del cratere indipendentemente dal domicilio fiscale del sostituto d’imposta.

La disposizione specifica che non si fa luogo a rimborso di quanto già versato, pertanto la disposizione non è retroattiva e l’IRPEF pagata nella busta paga di gennaio non potrà essere recuperata a conguaglio. Viene invece estesa la finestra temporale di applicazione della busta pesante, inizialmente fissata per il periodo 01 gennaio 2017 – 30 settembre 2017 ed ora prorogata al 30 novembre 2017.

La ripresa del versamento dell’IRPEF sospesa avverrà a decorrere dal dicembre 2017. Cisl Marche sta verificando gli ultimi aggiornamenti al testo relativi alle modalità di restituzione.

lunedì 6 febbraio 2017

APPROVATO IL TERZO DECRETO TERREMOTO, MODIFICA SOSTANZIALE ALLA "BUSTA PAGA PESANTE"

Risolto il pasticciaccio brutto, che tante polemiche ha suscitato, venutosi a creare con la questione della "busta paga pesante" per le zone colpite dagli eventi sismici del 2016. Si aspettava un emendamento al decreto milleproroghe, ed invece il Governo, ha emanato un decreto  sul terremoto, il terzo specifico in materia.
La cosiddetta busta paga pesante è riservata alle popolazioni colpite dai terremoti del Centro Italia. La formulazione della decreto 2016 aveva creato un’evidente assurdità: il requisito richiesto, era il domicilio fiscale nelle aree colpite dal terremoto del datore di lavoro (comma 1-bis, articolo 48, decreto 189/2016):
«I sostituti d’imposta, ovunque fiscalmente domiciliati nei Comuni di cui agli allegati 1 e 2, a richiesta degli interessati, non devono operare le ritenute alla fonte a decorrere dal 1° gennaio 2017 e fino al 30 novembre 2017».
Il paradosso venutosi a creare, era quindi che un lavoratore che abita in uno dei 131 comuni del cosidetto "cratere sismico" ma lavora per un’impresa con sede fiscale altrove non poteva usufruire del beneficio.
La proroga stabilita dal nuovo Decreto Terremoto - Ter, invece, come precisa il Governo consente «a tutti i contribuenti domiciliati nei Comuni del cratere di beneficiare della sospensione del pagamento IRPEF da gennaio a novembre 2017, ovunque sia fiscalmente domiciliata l’azienda». Quindi, come più logico cambia il requisito: non più domicilio fiscale dell’azienda ma quello del lavoratore.
Il meccanismo della busta paga pesante prevede la sospensione delle trattenute IRPEF, che non vengono versate al Fisco ma confluiscono direttamente al lavoratore, che di conseguenza avrà più soldi in busta paga. Il testo del nuovo decreto non è ancora disponibile ma le dichiarazioni del Governo non indicano altri cambiamenti. Ricordiamo che nei Comuni di Ascoli Piceno, Fabriano e Macerata nelle Marche , Spoleto in Umbria, Rieti nel Lazio e Teramo in Abruzzo, la sospensione delle ritenute alla fonte da parte dei sostituti d'imposta si applica, così come previsto dal suddetto decreto, limitatamente ai singoli soggetti direttamente danneggiati.
Non si tratta di un meccanismo automatico ma di una richiesta del lavoratore. Non sono previste procedure specifiche ed ogni azienda seguirà le regole di comunicazione interna previste: comunque, i principali sindacati mettono a disposizione specifici moduli per presentare la richiesta all’impresa. Dove ovviamente il requisito è legato al danno diretto, alla richiesta, bisognerà allegare la perizia che lo certifichi. Per la restituzione servirà poi un successivo decreto, che stabilisca modalità e tempi.

(IL MODULO DA PRESENTARE ALL'AZIENDA)