Non hai richiesto la busta paga pesante?
La CISL compilerà per lavoratori e pensionati l'istanza per il rimborso del 60% dell'IRPEF pagata nel 2017 da inviare all'Agenzia delle Entrate.
L'istanza è un primo passo necessario per avere la possibilità di farsi riconoscere il diritto al rimborso, utile anche nel caso in cui l'istanza non abbia esito positivo.
Ti aspettiamo presso le sedi Cisl del "cratere" dove troverai il modulo dell'istanza da compilare, persone competenti che ti aiuteranno nella compilazione e tutte le informazioni più aggiornate e precise sulla busta paga pesante.
Per fissare un appuntamento:
- invia la richiesta di contatto dal sito www.cislmarche.it cliccando su "Istanza IRPEF Sisma"
- telefona alla sede CISL più vicina (trovi i contatti di tutte le sedi nel nostro sito)
(FONTE : CISLMARCHE.IT)
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sabato 9 maggio 2020
BUSTA PAGA PESANTE: ISTANZA DI RIMBORSO ANCHE PER CHI NON L'AVEVA RICHIESTA
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sabato 12 ottobre 2019
BUSTA PAGA PESANTE TERREMOTO 2016 E 2017, RINVIO DELLA RESTITUZIONE DELL'IRPEF AL 31 DICEMBRE 2019
A pochi giorni dalla scadenza, fissata dal decreto "sblocca cantieri" per il prossimo 15 ottobre, scatta il rinvio a fine anno per l’Irpef sospesa per chi vive nell’area del Centro Italia colpita dagli eventi sismici del 2016 e 2017. L’emendamento è stato inserito all'interno del "decreto clima", approvato dal Consiglio dei Ministri.
A una manciata di giorni dalla scadenza, il 15 ottobre, scatta il rinvio a fine anno per l’Irpef sospesa per chi vive nell’area del Centro Italia colpita dagli eventi sismici del 2016 e 2017. I tributi sospesi con la cosiddetta “busta paga pesante” sono rinviati al 31 dicembre 2019. Sempre entro il 31 dicembre 2019, dovra’ essere versata la prima rata qualora il contribuente scelga di rateizzare il debito. La norma non si applica ai titolari di reddito d’impresa e di reddito di lavoro autonomo, ne’ agli esercenti attivita’ agricole. Il rinvio comporta, si legge nella relazione tecnica, “minori entrate per l’anno 2019 pari a -6,9 milioni di euro corrispondenti alle prime 7 rate che dovevano essere riscosse nel corrente anno”. La restituzione tecnicamente dovrebbe avvenire mediante il pagamento con il modello F24 fino a 120 rate, oppure ove il datore di lavoro dia disponibilità, mediante il sostituto d'imposta. Una decisione che potenzialmente interessa i cittadini di 128 comuni di Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo facenti parte del "cratere sismico".Ad ogni modo, a fronte di una ricostruzione che stenta a partire a distanza di tre anni dall'evento calamitoso, rimangono sul tavolo altre questioni, come ad esempio una decurtazione delle somme da restituire, come ad esempio avvenne per il sisma del 1997 e sulla quale il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in occasione di una visita nelle zone colpite, aveva promesso una valutazione. Altra questione, la stesura quanto prima un Decreto-Terremoto specifico e complessivo, che sostenga il rilancio sociale ed economico delle aree interne del Centro Italia.
lunedì 24 dicembre 2018
LEGGE DI BILANCIO 2019, MODIFICHE ALLA RESTITUZIONE DELLA BUSTA PAGA PESANTE.
La manovra 2019 del governo gialloverde, con deficit al 2,04%, ridisegnata per venire incontro alle richieste della Commissione europea, è stata approvata al Senato nei giorni scorsi. Il testo della legge di Bilancio 2019, che ora passerà alla Camera contiene al suo interno dei provvedimenti che riguardano le comunità e le popolazioni del centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2016. Tra le misure previste c'è lo spostamento temporale della restituzione della busta paga pesante, la cui restituzione sarebbe dovuta avvenire a partire dal 16 gennaio prossimo, prorogata con decorrenza 1 giugno 2019. Anche le rate previste inizialmente in 60, quindi in cinque anni, sono state praticamente raddoppiate in 120, quindi dieci anni. Ora bisognerà aspettare che il passaggio come detto alla Camera confermi le modifiche introdotte, passaggio che dovrebbe avvenire dopo le festività natalizie ed entro la fine dell'anno. (s.b.)
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martedì 29 maggio 2018
BUSTA PAGA PESANTE, PROROGATA LA RESTITUZIONE A GENNAIO 2019, IN SESSANTA RATE
Il governo uscente Gentiloni ha approvato oggi il decreto che proroga la scadenza di norme a favore dei territori colpiti dal sisma del 2016. Per quanto riguarda la busta paga pesante, si prevede di posticipare la data di inizio del rimborso dal 31 maggio 2018 al 16 gennaio 2019. E la durata temporale del periodo di rateizzazione viene estesa da 24 mesi a 60 mesi. Proroga della scadenza della busta paga pesante, proroga e sospensione dei termini per gli adempimenti ed i versamenti tributari e contributivi, sospensione del pagamento del canone Rai e delle principali utenze domestiche. Prorogato al 1 gennaio 2019, l’inizio del pagamento dei premi di assicurazione, dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, con la possibilità di spalmarlo in 60 rate.
Posticipato, inoltre, anche l’inizio del pagamento sia del canone Rai fino al 2021, sia delle utenze domestiche, luce, gas, telefonia e assicurazioni fino al primo gennaio 2019.
La Cisl Marche aveva raccolto tremila firma in pochi giorni per supportare la richiesta.
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venerdì 4 maggio 2018
TERREMOTO: RISPOSTE IMMEDIATE SU BUSTA PAGA PESANTE. PROROGARE A FINE ANNO LA RISCOSSIONE DELLE RITENUTE
Restituire certezze alle popolazioni colpite dagli eventi sismici partendo da risposte immediate su tempi e criteri di restituzione della busta paga pesante. È quanto chiedono Cgil Cisl e Uil delle Marche a poche settimane dalla scadenza del 31 maggio indicata per l’avvio della restituzione dell’Irpef e dei contributi sospesi nelle aree del cratere sismico.
I sindacati hanno inviato una richiesta formale ad Inps e Agenzia delle Entrate regionali per avere una indicazione corretta circa le modalità di restituzione: il rischio, che Cgil Cisl e Uil intendono in ogni modo scongiurare, è che si opti per una restituzione in unica soluzione. Ma anche nel caso sia confermato il pagamento in 24 mensilità, i contribuenti delle zone colpite dal terremoto si troveranno a versare la normale Irpef, la cui riscossione è ripresa da gennaio 2018, maggiorata della rata di restituzione delle imposte sospese. In sostanza per un lavoratore o un pensionato questo significherà pagare ogni mese almeno il 50% in più di imposte sul reddito.
Le poche indicazioni pervenute ad oggi dall’Agenzia delle Entrate non danno indicazioni complete sulle modalità della restituzione. Non ci sono codici tributo e modelli per il versamento autonomo delle imposte sospese da parte del contribuente e dalle amministrazioni pubbliche arrivano indicazioni discordanti sulla possibilità o meno di far detrarre direttamente dallo stipendio le imposte da restituire. Ad oggi il dipendente privato e il pensionato non hanno ancora strumenti per comunicare la volontà di rateizzazione, il numero delle rate prescelto e per effettuare i relativi versamenti.
Come se non bastasse, il 31 maggio scade anche la sospensione dei termini di pagamento per le utenze di acqua, luce e gas delle abitazioni inagibili ed entro il 31 agosto i gestori emetteranno per tutti gli utenti del cratere un’unica fattura di conguaglio relativa a tutto il periodo di sospensione e rateizzabile in 36 mesi.
Un vero e proprio effetto stangata, con le buste paga e le pensioni che rischiano di risultare insufficienti a far fronte alla ripresa in contemporanea di tutte le riscossioni. È un pericolo che denunciamo da tempo e che, proprio ora che la terra non smette di tremare, si sta facendo sempre più concreto.
Proprio per questo motivo, Cgil Cisl e Uil nazionali hanno chiesto al Governo che venga prorogata fino alla fine dell'anno la riscossione delle ritenute. Per le organizzazioni sindacali, «è opportuno valutare, come è avvenuto in precedenti occasioni legate a eventi sismici, una riconsiderazione del termine previsto per la ripresa della riscossione. La richiesta considerata congrua dai territori sarebbe quella di dicembre 2018 (invece di maggio 2018) per l'inizio del versamento attraverso un intervento urgente. Occorre utilizzare strumenti nazionali o regionali per consentire di posticipare il termine e dare quindi una risposta alle necessità delle popolazioni colpite dal sisma».
(FONTE: CISLMARCHE.IT)
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sabato 28 aprile 2018
TERREMOTO: CGIL, CISL E UIL AL GOVERNO: "PROROGARE A DICEMBRE LA RISCOSSIONE DELLE RITENUTE FISCALI"
"Cgil, Cisl, Uil chiedono al Governo che venga prorogata fino alla fine dell'anno la riscossione delle ritenute prevista a favore di coloro che risiedono nei comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto". E' quanto si legge in una nota unitaria. "Nell’ambito delle misure introdotte a favore delle popolazioni delle regioni del Centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, - sostengono i Sindacati - il Legislatore aveva previsto la possibilità, per coloro risiedono nei Comuni terremotati, di chiedere al proprio sostituto d’imposta (indipendentemente dal suo domicilio fiscale) di non operare, a decorrere dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2017, le ritenute alla fonte previste dalla legge (articolo 48, comma 1-bis, Dl 189/2016 e smi). La recente legge di bilancio 2018 ha previsto che la ripresa della riscossione delle ritenute non operate avviene entro il 31 maggio 2018. Più precisamente è stato stabilito che il versamento può essere effettuato in forma rateale, fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 31 maggio 2018 (articolo 1, comma 736, legge 205/2017, che ha modificato il comma 11, articolo 48, Dl 189/2016). I sostituti d’imposta, che non hanno operato le ritenute, sono comunque tenuti a procedere al conguaglio di fine anno (o di cessazione del rapporto), evidenziando nella CU (Certificazione Unica) consegnata ai dipendenti l’ammontare delle ritenute operate e quello delle ritenute sospese. In questo modo, infatti, i contribuenti che hanno chiesto la sospensione possono quantificare le somme dovute e procedere ai versamenti". Per Cgil, Cisl, Uil, "è opportuno valutare, come è avvenuto in precedenti occasioni legate ad eventi sismici, una riconsiderazione del termine previsto per la ripresa della riscossione. La richiesta considerata congrua dai territori sarebbe quella di dicembre 2018 (invece di maggio 2018) per l’inizio del versamento attraverso un intervento urgente. Occorre utilizzare strumenti nazionali o regionali per consentire di posticipare il termine e dare quindi una risposta alle necessità delle popolazioni colpite da sisma".
(FONTE; CISL.IT)
domenica 11 marzo 2018
BUSTA PAGA PESANTE SISMA CENTRO ITALIA DEL 2016 , CHIARIMENTI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 19/E dello scorso 6 marzo 2018, fornisce chiarimenti sulle modalità di riscossione della cosiddetta “busta paga pesante”, ossia l’agevolazione consistente nella sospensione delle ritenute prevista a favore dei residenti nei comuni del Centro Italia colpiti dal disastroso terremoto nel 2016.
La busta paga pesante prevedeva la possibilità, per coloro risiedono nei Comuni terremotati individuati ed elencati negli Allegati 1, 2 e 2-bis, Dl 189/2016, di chiedere al proprio sostituto d’imposta, indipendentemente dal suo domicilio fiscale di non operare, a decorrere dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2017, le ritenute alla fonte previste dalla legge (“busta paga pesante” - articolo 48, comma 1-bis, Dl 189/2016 e successive modificazioni).
La richiesta di sospensione riguardava più precisamente le seguenti ritenute:
sui redditi di lavoro dipendente (articolo 23, Dpr 600/1973);
sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (articolo 24, Dpr 600/1973);
sui compensi e altri redditi corrisposti dallo Stato (articolo 29, Dpr 600/1973).
La legge di bilancio 2018 ha previsto, inoltre, che la ripresa della riscossione delle ritenute non operate avviene entro il 31 maggio 2018. Più precisamente è stato stabilito che il versamento può essere effettuato (senza applicazione di sanzioni e interessi) in forma rateale, fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 31 maggio 2018 (articolo 1, comma 736, legge 205/2017, che ha modificato il comma 11, articolo 48, Dl 189/2016).
I sostituti d’imposta che a richiesta degli interessati residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici non hanno operato le ritenute, devono operare il conguaglio di fine anno (o di cessazione del rapporto) e indicare nella Certificazione Unica (CU) di cui all’art. 4, comma 6-ter, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, l’ammontare delle ritenute operate e quello delle ritenute sospese per consentire ai contribuenti che hanno fruito delle previste agevolazioni di effettuare i versamenti dovuti nei termini previsti. Questo è quanto evidenziato dall'Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 19/E del 6 marzo 2018.
Inoltre, sempre in relazione agli eventi sismici del 2016, la rateizzazione delle ritenute è possibile anche per chi è senza lavoro.
I cittadini residenti nelle zone colpite dal terremoto dell’agosto 2016 non perdono il diritto a versare a rate le ritenute finora non operate anche se è venuto meno il loro rapporto di lavoro, ad esempio per sopravvenuta inoccupazione, nonché in caso di revoca della sospensione già richiesta.
Per quanto riguarda l’ipotesi di decesso del soggetto che ha richiesto la rateazione, si evidenzia che l’articolo 65 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dispone che gli eredi rispondono in solido delle obbligazioni tributarie il cui presupposto si è verificato anteriormente alla morte del dante causa e che tutti i termini pendenti alla data della morte del contribuente o scadenti entro quattro mesi da essa sono prorogati di sei mesi in favore degli eredi.
Il diritto alla rateazione sussiste anche in capo agli eredi del titolare del reddito che abbia richiesto la sospensione delle ritenute al proprio sostituto d’imposta tenuto conto che il presupposto dell’obbligazione tributaria in questione, assistita dall’agevolazione consistente nella modalità rateizzata di riversamento della stessa, si è verificato anteriormente alla morte del dante causa. Resta ferma, altresì, l’applicazione della sospensione dei termini in favore degli eredi prevista dal menzionato articolo 65 del DPR n. 600 del 1973.
venerdì 14 aprile 2017
X° CONGRESSO REGIONALE FIM-CISL MARCHE A CAMERINO
Con la presenza della Segretaria Nazionale, Roberta Roncone, si svolgerà a Camerino uno dei luoghi simbolo del grande terremoto 2016, il X° Congresso Regionale della Fim-Cisl. Un luogo per antonomasia dei giovani, essendo città universitaria e con un occhio di riguardo per loro, la vera forza per ricostruire il futuro. UNICAM, rappresenta una delle più interessanti ed innovative realtà italiane, una tradizione universitaria, che fonda le radici, secondo la storiografia nel lontano 1336, è guidata dal rettore Flavio Corradini, che con passione, dedizione e sagacia stà affrontando, questi periodi post-sisma senza arrendersi, nonostante le ferite del terremoto.
sabato 26 novembre 2016
DECRETO TERREMOTO, OK AL SENATO, ORA ALLA CAMERA, ECCO I CONTENUTI
Il Senato ha approvato un testo di legge che contiene gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma dei mesi di agosto e ottobre scorsi. Nel testo è confluito il decreto legge 205, varato il 4 novembre dopo la violenta scossa del 30 ottobre e in vigore dall'11 novembre. Ecco i punti salienti del provvedimento che ora passa all'esame della Camera, tra i quali ci sono per i lavoratori la possibilità di usufruire della busta pesante e quella di chiedere più agevolmente anticipi della previdenza complementare. Poi serviranno i decreti che ne regoleranno il funzionamento.
GESTIONE COMMISSARIO FINO A 31 DICEMBRE 2018
Il termine della gestione viene fissato al 31 dicembre 2018. Gli organi di gestione straordinaria sono il commissario straordinario Vasco Errani, quattro vice commissari nella persona dei presidenti delle Regioni coinvolte, la cabina di coordinamento della ricostruzione e i comitati istituzionali regionali.
COMPITI COMMISSARIO
Diverse le funzioni assegnate al commissario straordinario.
Tra queste: coordinare gli interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili privati; operare una ricognizione e determinare il quadro complessivo dei danni; individuare gli immobili danneggiati; istituire e gestire gli elenchi speciali di professionisti abilitati per effettuare progettazione e direzione dei lavori; assicurare il monitoraggio degli aiuti previsti dal decreto.
UFFICI SPECIALI RICOSTRUZIONE
Istituiti in ognuna delle Regioni colpite dal sisma gli uffici speciali per la ricostruzione, presso i quali è costituito uno sportello unico per le attività produttive (Suap) unitario per tutti gli enti locali coinvolti. Per il funzionamento di questi uffici vengono consentite assunzioni in deroga. Altro personale potrà essere distaccato da Comuni, Province e Regioni.
FONDO PER LA RICOSTRUZIONE DELLE AREE TERREMOTATE
Istituito un Fondo per la ricostruzione, con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro per il 2016. Nel fondo confluiranno tutte le erogazioni liberali.
EMERGENZA CONTAINER ABITATIVI E STALLE
Per quanto riguarda l'assistenza abitativa alle popolazioni colpite dalle ripetute scosse, il decreto prevede, in sintesi, che il dipartimento della Protezione civile possa acquisire i container e, sulla base delle indicazioni dei Comuni, individuare le aree sulle quali installarli.
Gli operatori danneggiati dal sisma, qualora neanche le procedure semplificate varate dal governo abbiano effetto, potranno acquisire e installare direttamente, con modalità disciplinate con apposite ordinanze della protezione civile, i container destinati a sostituire abitazioni rurali, stalle e fienili.
CONTRIBUTI PER DANNI FINO A 100% Il decreto elenca le tipologie di intervento e danno che possono beneficiare di contributi, fino al 100% delle spese occorrenti. Tali tipologie, per comodità di lettura delle disposizioni successive, possono essere classificate in due gruppi: interventi 'non direttamente assistenziali', cioè su edifici, rimborsi di danni e delocalizzazioni di imprese; e (interventi 'assistenziali diretti', cioè oneri per la sistemazione di alloggi e traslochi e per interventi a carattere sociale.
I contributi sono erogati sotto forma di finanziamenti agevolati. Per quanto riguarda i contributi non direttamente assistenziali viene previsto un finanziamento agevolato, sulla base di stati di avanzamento lavori (Sal) relativi all'esecuzione dei lavori, alle prestazioni di servizi e alle acquisizioni di beni necessari all'esecuzione degli interventi ammessi a contributo.
Le banche possono quindi attingere alla provvista di liquidità fornita da Cassa depositi e prestiti al fine di concedere finanziamenti agevolati ai soggetti danneggiati dal sisma. Tali operazioni sono assistite da garanzia dello Stato. I beneficiari avranno un credito di imposta, fruibile esclusivamente in compensazione, pari, per ciascuna scadenza di rimborso, all'importo ottenuto.
I finanziamenti agevolati hanno durata massima venticinquennale e possono coprire le eventuali spese già anticipate dai soggetti beneficiari, anche con ricorso al credito bancario, successivamente ammesse a contributo.
SEMPLIFICAZIONI PER DANNI LIEVI
Per favorire il rientro nelle case, per gli edifici con danni lievi, si prevede che i soggetti interessati possano - previa presentazione di apposito progetto firmato da un professionista abilitato che documenti il nesso di causalità tra il sisma e lo stato della struttura, oltre alla stima del danno - procedere al ripristino dell'agibilità degli stabili.
Per quanto riguarda la prosecuzione dell'attività produttiva o per la sua ripresa, nelle more dell'esecuzione della verifica di sicurezza effettuata ai sensi delle norme tecniche vigenti, in via provvisoria il certificato di agibilità sismica piò essere rilasciato dal professionista abilitato, in assenza di carenze strutturali o di eventuali altre carenze prodotte dai danneggiamenti e individuate dal tecnico incaricato, oppure dopo che le medesime carenze siano state adeguatamente risolte, attraverso appositi interventi, anche provvisionali.
RICOGNIZIONE IMMOBILI INVENDUTI
Il commissario straordinario di Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, farà una ricognizione degli immobili invenduti nella zona del cratere per valutare un eventuale acquisto a beneficio degli sfollati.
ESCLUSI EDIFICI GIÀ FATISCENTI
Esclusi dai contributi le unità immobiliari collabenti, fatiscenti ovvero inagibili, non utilizzabili a fini residenziali o produttivi alla data del sisma del 24 agosto 2016. Per queste categorie di edifici, si prevede il riconoscimento di un contributo per la loro demolizione, la rimozione dei materiali e la pulizia dell'area.
CONTRIBUTO BENI MOBILI DANNEGGIATI
Previsto un contributi ai privati per i beni mobili danneggiati. Le modalità e i criteri per la concessione del contributo previsto sono definiti con i provvedimenti adottati dal Commissario straordinario. In ogni caso per i beni mobili non registrati, può essere concesso solo un contributo forfettario.
PIANIFICAZIONI URBANISTICA CITTÀ Gli interventi di ricostruzione o ripristino degli abitati interessati sono effettuati attraverso la predisposizione di una pianificazione urbanistica delle zone perimetrate e l'adozione di strumenti urbanistici attuativi, con il coinvolgimento delle popolazioni interessate, delle Regioni, degli uffici speciali per la ricostruzione e dei Comuni.
CONTRIBUTI ANCHE PER ULTERIORI DANNI SISMA AQUILA
Le richieste di contributi per interventi riguardanti immobili, già danneggiati a seguito del terremoto del 2009 de L'Aquila, sono definite secondo le modalità e alle condizioni disciplinati da quest'ultimo decreto. Dunque, per questi interventi su immobili già sottoposti a lavori non ancora conclusi, viene previsto il riconoscimento per eventuali ulteriori danni sopravvenuti dal 24 agosto 2016 in avanti.
MUTUI VENTICINQUENNALI PER RICOSTRUZIONE PUBBLICA
Per la programmazione, la progettazione e la realizzazione degli interventi per la ricostruzione, la riparazione e il ripristino degli edifici pubblici e sui beni del patrimonio culturale, il commissario straordinario può essere autorizzato a stipulare mutui venticinquennali.
Le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria effettuano sui presìdi ospedalieri nei territori interessati le verifiche tecniche e la valutazione del fabbisogno finanziario necessario al miglioramento sismico delle strutture.
MESSA IN SICUREZZA MONUMENTI
Per la messa in sicurezza del patrimonio storico e artistico, i Comuni interessati hanno la facoltà di effettuare direttamente gli interventi indispensabili, dandone comunicazione al ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
STAZIONI APPALTANTI E CONFERENZA PERMANENTE
Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica le stazioni appaltanti sono: le Regioni, attraverso gli uffici speciali per la ricostruzione, per i territori di rispettiva competenza; il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo; il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Le diocesi possano essere stazioni appaltanti solo quanto gli interventi sono finanziati da loro al 100%;
nel caso di ricostruzione mista la stazione appaltante è il Mibact.
Prevista, come centrale unica di committenza, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa.
Istituita una Conferenza permanente (con funzioni di direzione, coordinamento e decisione in ordine agli interventi di ricostruzione) e una Commissione paritetica per ciascuna Regione interessata dagli eventi sismici indicati (con funzioni consultive in relazione alla progettazione dei predetti interventi).
CONTROLLI A ANAC E CORTE CONTI
Per garantire la trasparenza e la legalità delle procedure vengono previsti controlli da parte di Anac e della Corte dei conti, insieme all'istituzione di un elenco speciale dei professionisti abilitati.
Tutti gli atti del Commissario straordinario sono pubblicati e aggiornati sul relativo sito istituzionale.
AD ANAS SICUREZZA E RIPRISTINO STRADE
All'Anas viene affidato il compito di intervenire con urgenza per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità delle infrastrutture che rientrano nelle sue competenze e di quelle degli enti locali devastati dai ripetuti sismi. Nei territori per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza e completata la procedura di ricognizione dei fabbisogni, Anas è autorizzata ad effettuare interventi di manutenzione straordinaria anche sulle strade comunali.
ASSUNZIONI STRAORDINARIE COMUNI
Autorizzata, nei Comuni, l'assunzione a tempo determinato di personale di tipo tecnico ed amministrativo fino ad un massimo di trecentocinquanta. Previsto il rafforzamento della struttura della Protezione civile e di quella del commissario straordinario alla ricostruzione.
ESTENSIONE ART BONUS A MONUMENTI COLPITI
Estesa la fruizione dell'Art-Bonus anche alle erogazioni liberali effettuate dalla data di entrata in vigore del decreto: a favore del Mibact per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di interesse religioso presenti nei Comuni colpiti dal sisma; per il sostegno dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro, dell'Opificio delle pietre dure e dell'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, al fine di favorire gli interventi di restauro del patrimonio culturale nelle aree colpite da eventi calamitosi.
PROSECUZIONE ATTIVITÀ SCUOLE
Previste misure per consentire la prosecuzione delle attività didattiche. Prevista, per esempio, la facoltà di derogare al numero minimo e massimo di alunni per classe previsto dalla legge per ciascun tipo e grado di scuola.
INTERVENTO SPECIALE FONDO PMI
Per tre anni l'intervento del Fondo di garanzia per le Pmi è concesso, a titolo gratuito e con priorità sugli altri interventi, in favore delle micro, piccole e medie imprese, comprese quelle del settore agroalimentare, con sede o unità locali ubicate nei territori dei Comuni interessati dal sisma, che hanno subito danni in conseguenza degli eventi sismici.
L'intervento è concesso per un importo massimo garantito per singola impresa di 2 milioni e cinquecentomila euro.
35 MILIONI A IMPRESE LOCALI
Trentacinque milioni di euro vengono riservati per la concessione di agevolazioni, nella forma del contributo in conto interessi, alle imprese, con sede o unità locali ubicate nei territori interessati dagli eventi sismici che hanno subito danni. Sono comprese tra i beneficiari anche le imprese agricole la cui sede principale non è ubicata nei territori colpiti ma i cui fondi siano situati in tali territori.
11 MILIONI AGLI ALLEVATORI
Per sostenere la continuità produttiva delle attività zootecniche vengono stanziati quasi 11 milioni per il sostegno dei settori del latte, della carne bovina dei settori ovicaprino, equino e suinicolo.
CONTRIBUTI INAIL PER SICUREZZA IMMOBILI PRODUTTIVI
Stanziati 30 milioni di euro per la realizzazione di progetti di investimento e formazione nei settori della salute e della sicurezza sul lavoro. Tali risorse dovranno essere trasferite dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) alla contabilità speciale del commissario straordinario.
FINANZIAMENTI A TASSO ZERO MICRO E PICCOLE IMPRESE
A favore delle micro, piccole e medie imprese nelle zone colpite dagli eventi sismici, vengono previsti finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti per il ripristino ed il riavvio di attività economiche e per sostenere la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti.
I finanziamenti copriranno investimenti fino a 30 mila euro e saranno rimborsati in 10 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento. Per la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti nei territori colpiti previsti, a micro, piccole e medie imprese finanziamenti agevolati, a tasso zero, a copertura del cento per cento degli investimenti fino a 600 mila euro (durata 8 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento).
OK REGIME AREE INDUSTRIALI IN CRISI
Prevista l'applicazione del regime di aiuto per le aree industriali in crisi nei territori dei Comuni interessati dagli eventi sismici, per sostenere nuovi investimenti produttivi e percorsi di sviluppo economico sostenibile.
AIUTI PARCO GRAN SASSO E MONTI SIBILLINI
Esclusi, per l'esercizio finanziario 2016, l'Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e l'Ente parco nazionale dei Monti Sibillini da alcuni vincoli di spesa previsti dalla legislazione vigente.
PIANO INFRASTRUTTURE AMBIENTALI
Il commissario straordinario predispone e approva, entro un anno, un programma delle infrastrutture ambientali da ripristinare e realizzare, con particolare attenzione agli impianti di depurazione, di collettamento fognario e gli acquedotti.
TRASPORTO MACERIE E RECUPERO
Per quanto riguarda la gestione delle macerie, il decreto stabilisce che queste vengano classificate come rifiuti urbani limitatamente alle fasi di raccolta e trasporto da effettuarsi verso i centri di raccolta comunali e in depositi temporanei, individuati dalla Regione e autorizzati a ricevere materiali nei sei mesi dall'entrata in vigore del decreto.
Tra i rifiuti non rientrano i resti di valore storico, architettonico e artistico nonché di valore simbolico come quelli appartenenti all'edilizia storica, vengono selezionati e separati, con l'individuazione da parte dell'autorità del luogo di destinazione. Sarà invece il Centro di coordinamento Raee a prendere in consegna i rifiuti elettrici ed elettronici nelle condizioni in cui si trovano, con oneri a proprio carico. Per consentire l'effettivo recupero delle macerie le operazioni autorizzate devono essere avviate entro 3 anni dall'assegnazione del codice Cer. Prevista una deroga, fino al 31 dicembre 2018, alla applicazione delle disposizioni vigenti in materia di gestione delle terre e rocce da scavo, fermo il rispetto della disciplina di settore dell'Unione europea.
DIVIETO INSTALLARE SLOT MACHINE
Fino al 31 dicembre 2017 è vietata l'installazione, nei Comuni terremotati, di apparecchi e congegni idonei per il gioco lecito, come le slot machine.
RIMBORSI A DATORI LAVORO PER DIPENDENTI-VOLONTARI
Previsti rimborsi ai datori di lavoro per l'impiego di volontariato della protezione civile. I rimborsi potranno riguardare l'equivalente degli emolumenti versati al lavoratore o la possibilità di usufruire di un credito d'imposta.
DIFFERIMENTI PAGAMENTI PA
Le delle pubbliche amministrazioni colpite potranno differire i propri pagamenti verso terzi 'per il tempo strettamente necessario' e non oltre 120 giorni.
DEROGHE E SOSPENSIONI PER COMUNI COLPITI
Per i Comuni colpiti viene prevista: la sospensione del pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti; l'esclusione dal pareggio di bilancio; la sospensione per 6 mesi di tutti i termini relativi ad adempimenti finanziari previsti dal Testo unico degli enti locali; la sospensione per il periodo 2017-2021 del versamento delle quote capitali dei piani di ammortamento per il rimborso delle anticipazioni della liquidità delle Regioni.
SOSTEGNO REDDITO LAVORATORI
Stanziati 259,3 milioni, nel 2016, per concedere ai lavoratori delle aree colpite dal sisma un sostegno al reddito.
Nel dettaglio la cifra a disposizione dei lavoratori del settore privato impossibilitati a prestare la loro attività, anche nel caso in cui debbano prendersi cura di un loro familiare a seguiro degli eventi sismici, è pari a 124,5 milioni. In questo caso l'indennità è pari al trattamento massimo di integrazione salariale, con la relativa contribuzione figurativa.
Per i lavoratori autonomi delle aree colpite la cifra stanziata, sempre per il 2016, è di 134,8 milioni.
L'indennità è pari a 5mila euro una tantum.
ARRIVA BUSTA PAGA PESANTE
Arriva, per chi ne farà richiesta, dal 1° gennaio 2017 fino al 30 settembre 2017, la cosiddetta busta paga pesante, cioè comprensiva anche del lordo, per i lavoratori dipendenti.
STOP 6 MESI BOLLETTE, ASSICURAZIONI E CANONE RAI
Stop, per massimo di sei mesi, al pagamento delle fatture di energia elettrica, acqua, gas, nonché, dei settori delle assicurazioni, della telefonia e della radiotelevisione pubblica.
STOP 2016: DA PAGAMENTO CAMERE COMMERCIO A SFRATTI
Fino al 31 dicembre 2016 stop dei termini per una serie di adempimenti tributari e contributivi a favore dei soggetti, persone fisiche e imprese, nelle aree colpite.
In particolare, prevista la sospensione: dei versamenti riferiti al finanziamento delle camere di commercio; dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti di accertamento esecutivo, nonché le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione e i termini di prescrizione e decadenza relativi all'attività degli uffici finanziari, ivi compresi quelli degli enti locali e delle Regioni; del versamento dei contributi consortili di bonifica, esclusi quelli per il servizio irriguo, gravanti sugli immobili agricoli ed extragricoli.
E ancora: dell'esecuzione degli sfratti; del pagamento degli affitti di immobili distrutti o dichiarati non agibili, di proprietà dello Stato e degli enti pubblici, ovvero adibiti ad uffici statali o pubblici; delle sanzioni amministrative per le imprese che presentano in ritardo, purché entro il 31 maggio 2017, le domande di iscrizione alle camere di commercio, le denunce al repertorio delle notizie economiche ed amministrative, il modello unico di dichiarazione per la semplificazione degli adempimenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica, nonché per l'attuazione del sistema di ecogestione e di audit ambientale nonché la richiesta di verifica periodica degli strumenti di misura ed il pagamento della relativa tariffa; del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti di qualsiasi genere; del pagamento delle rate relative alle provvidenze erogate per lo sviluppo della proprietà coltivatrice; del pagamento delle prestazioni e degli accertamenti che sono effettuati dai servizi veterinari del sistema sanitario nazionale a carico dei residenti o titolari di attività zootecniche e del settore alimentare coinvolti negli eventi del sisma.
E ancora, stop: dei termini relativi agli adempimenti e versamenti verso le amministrazioni pubbliche effettuati da professionisti, consulenti e centri di assistenza fiscale operanti nei comuni colpiti.
STOP SANZIONI COMUNICAZIONI LAVORATIVE
Le sanzioni amministrative per ritardate comunicazioni di assunzione, cessazione e variazione del rapporto di lavoro, in scadenza nel periodo tra il 24 agosto e il 31 dicembre 2016, non si applicano nei confronti dei lavoratori autonomi e dei datori di lavoro che alla data del 24 agosto 2016 o alla data del 26 ottobre 2016 risiedevano o avevano sede legale o operativa nei comuni colpiti dal sisma.
EFFETTI SISMA SONO CAUSA FORZA MAGGIORE
Gli effetti del terremoto che ha colpito i residenti sono da considerarsi causa di forza maggiore ai fini della disciplina dell'inadempimento delle obbligazioni (articolo 1218 del codice civile), anche ai fini dell'applicazione della normativa bancaria e delle segnalazioni delle banche alla Centrale dei rischi. Pertanto è esclusa la responsabilità del debitore, residente nei comuni colpiti, per l'inadempimento o il ritardo delle sue obbligazioni, inclusi i contratti stipulati con le banche.
PROROGA OBBLIGHI ALLEVATORI
Differita al 1° marzo 2017 la scadenza per gli adempimenti specifici delle imprese agricole connessi a scadenze di registrazione in attuazione di normative comunitarie, statali o regionali in materia di benessere animale, identificazione e registrazione degli animali, registrazioni e comunicazione degli eventi in stalla nonché registrazioni dell'impiego del farmaco che ricadono nell'arco temporale interessato dagli eventi sismici, con eccezione degli animali soggetti a movimentazioni.
NO IMPOSTA BOLLO PER ISTANZE PA
Esenzione dal pagamento dell'imposta di bollo per le istanze presentate alla pubblica amministrazione fino al 31 dicembre le persone fisiche residenti o domiciliate e le persone giuridiche che hanno sede legale o operativa nei comuni colpiti dal sisma.
OK AIUTI PAC AGRICOLTORI COLPITI
Le aziende agricole ricadenti nei comuni colpiti mantengono per l'anno di domanda 2016 il diritto agli aiuti connessi alla politica agricola comune 2014-2020 anche nelle ipotesi di mancato adempimento degli obblighi e degli impegni previsti.
DEROGHE AGRICOLTORI BIO
Con riferimento alle produzioni con metodo biologico, le aziende agricole, situate nei comuni colpiti, sono autorizzate dalle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria ad usufruire, per un periodo di tempo non superiore ad un anno, delle deroghe alla normativa in materia di produzione biologica e di etichettatura dei prodotti biologici.
STOP TERMINI PREVIDENZIALI
Prevista la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria a quelli in scadenza nel periodo dal 24 agosto 2016 al 30 settembre 2017 e a quelli in scadenza nel periodo dal 26 ottobre 2016 al 30 settembre 2017. Non si fa luogo al rimborso dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria già versati.
Questi adempimenti e pagamenti sono effettuati entro il 30 ottobre 2017, senza applicazione di sanzioni e interessi, anche mediante rateizzazione fini ad un massimo di diciotto rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di ottobre 2017.
PIU' FACILE CHIEDERE ANTICIPO PENSIONE COMPLEMENTARE
Nelle Regioni interessate dal sisma i soggetti titolati di forme pensionistiche complementari possono richiedere un'anticipazione della posizione individuale maturata per l'acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli o per ulteriori esigenze, in qualsiasi momento, prescindendo dal requisito degli otto anni di iscrizione.
Questa disciplina transitoria ha durata triennale a decorrere dal 24 agosto 2016.
NO IRPEF, IRES, IMU, TASI FABBRICATI COLPITI
Esclusi dalla base imponibile a fini Irpef e Ires (fino all'anno di imposta 2017) i redditi dei fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero. Gli stessi immobili sono esenti dall'Imu e dalla TasI a partire dalla rata scadente il 16 dicembre 2016 e fino alla loro definitiva ricostruzione e agibilità, comunque non oltre il 31 dicembre 2020.
PROROGA RAPPORTI INTERBANCARI
Prorogati fino al 31 dicembre 2016, per le banche e per le loro dipendenze insediate nei territori colpiti, i termini riferiti ai rapporti interbancari, scadenti fra il 24 agosto 2016 ovvero il 26 ottobre 2016 e la data di entrata in vigore del decreto. La proroga comprende anche gli atti e le operazioni da compiersi su altra piazza.
PROROGA OBBLIGO DEFIBRILLATORI
Sospeso fino al 30 giugno 2017 il termine entro il quale le società sportive dilettantistiche nei Comuni colpiti devono dotarsi di defibrillatori semiautomatici.
STOP TERMINI PROCESSI CIVILI E PENALI
Prevista la sospensione dei processi civili, penali e amministrativi, il rinvio delle udienze e la sospensione dei termini con riguardo ai Comuni colpiti dal terremoto.
VOTO REFERENDUM SFOLLATI IN ALTRI COMUNI
Il decreto prevede misure per consentire agli sfollati di votare al referendum del 4 dicembre. In sintesi, viene consentito ai terremotati di votare nel Comune dove si trovano, previa domanda - da presentare entro il quinto giorno antecedente la votazione - al sindaco del Comune di dimora. Sarà possibile anche, per li elettori dei Comuni che non sono nelle condizioni di assicurare il regolare svolgimento della consultazione referendaria, di essere ammessi al voto in uno o più Comuni vicini, previa attestazione del sindaco di residenza, sentita la Commissione elettorale circondariale.
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