martedì 30 dicembre 2025

NEL 2026 UNA FESTIVITA' IN PIU', IL 4 OTTOBRE SAN FRANCESCO D'ASSISI


Dopo decenni, quasi cinque di assenza dal calendario ufficiale, il 4 ottobre  torna ad essere festa nazionale. Il 4 ottobre, in onore di San Francesco d'Assisi patrono d'Italia, sarà una festività nazionale ufficiale in Italia dal 1° gennaio 2026, grazie alla legge n. 151/2025, che lo ripristina come giorno festivo a tutti gli effetti (con chiusura di scuole e uffici, e impatto sulle buste paga), dopo essere stato una solennità civile. La legge n. 151/2025 ha modificato la precedente normativa (legge n. 260/1949) per reintrodurre questa festività, dopo che era stata soppressa nel 1977. La festa in onore di San Francesco non è una novità assoluta. Già nel 1958 era stata riconosciuta come solennità civile, con bandiere esposte negli edifici pubblici e riduzione dell’orario di lavoro. Tuttavia, nel 1977 molte ricorrenze furono eliminate dal calendario con la Legge 5 marzo 1977, n. 54, per contenere i costi e aumentare la produttività. Tra queste, anche il 4 ottobre, insieme ad altre come l’Epifania e il Corpus Domini. Non sarà più un giorno lavorativo qualsiasi, ma una vera e propria festa nazionale, equiparata a quelle come il Natale o il 1° maggio. I lavoratori avranno diritto al trattamento retributivo specifico per i giorni festivi (maggiorazioni), e ci saranno chiusure di scuole, uffici e negozi. Ricordiamo i  quali sono gli  effetti giuridici e retributivi concreti per lavoratori e imprese,  in particolare per il 2026, anno in cui il 4 ottobre cadrà di domenica, con regole aggiuntive definiti dai contratti collettivi.

Per i lavoratori, quindi, la festività avrà un impatto concreto: il 4 ottobre entrerà ufficialmente in busta paga come giorno festivo. Chi ha diritto alla retribuzione festiva vedrà riconosciuto questo giorno come parte dell’orario di lavoro, con effetti economici analoghi a quelli delle altre festività nazionali come il 1° maggio o il Natale.

Ricapitolando ecco quale sarà quindi il calendario delle festività del 2026:


·               1 gennaio 2026 (Capodanno) - giovedì

·         6 gennaio 2026 (Epifania) - martedì

·         5 aprile 2026 (Pasqua) - domenica

·         6 aprile 2026 (Lunedì dell'Angelo) – lunedì

·         25 aprile 2026 (Festa della Liberazione) – sabato

·         1 maggio 2026 (Festa dei Lavoratori) – venerdì

·         2 giugno 2026 (Festa della Repubblica) – martedì

·         24 giugno (San Giovanni - Patrono di Fabriano) - mercoledì

·         15 agosto 2026 (Ferragosto / Assunzione) – sabato

·         4 ottobre 2026 (San Francesco d'Assisi) -  domenica

·         1 novembre 2026 (Ognissanti) – domenica

·         8 dicembre 2026 (Immacolata Concezione) – martedì

·         25 dicembre 2026 (Natale) – venerdì

·         26 dicembre 2026 (Santo Stefano) – sabato


lunedì 22 dicembre 2025

DAL 2026 UNA SETTIMANA DI FERIE IN PIU'


Il contratto scaduto a giugno 2024 è stato rinnovato dopo 17 mesi di difficili trattative, caratterizzate da ripetuti “stop and go”, con una rottura del tavolo, 40 ore di sciopero e manifestazioni in tutt’Italia, e dalla metà di luglio una ripresa del negoziato. L'ipotesi di accordo sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori. Intanto a gennaio 2026 anche gli operai con un’anzianità aziendale pari a 18 anni avranno una settimana aggiuntiva alle 4 settimane di ferie già previste. Questo grazie all’unificazione contrattuale definita con il contratto collettivo nazionale del 20 gennaio 2008. Contratto nazionale che ha parificato la normativa sulla mensilizzazione retributiva, le festività e le ferie. 1 giorno in più con 10 anni di anzianità aziendale che diventano 5 giorni con 18 anni di anzianità aziendale.
Per gli operai in forza al 31 dicembre 2007, il periodo utile alla maturazione decorre dal 1 gennaio 2008 con il diritto a 1 giorno aggiuntivo a decorrere dal 1 gennaio 2018, e a 4 giorni aggiuntivi a gennaio 2026. Quindi si completerà la transizione iniziata con il Ccnl del 2008.
La novità non riguarda tutti, ma un gruppo ben preciso di lavoratori metalmeccanici: gli operai che erano già in forza al 31 dicembre 2007. Per loro il CCNL industria ha previsto una norma transitoria che porta, dal 1° gennaio 2026, all’allineamento con gli impiegati sul fronte delle ferie aggiuntive. 
La regola generale del contratto sulle ferie aggiuntive
Il CCNL metalmeccanici industria prevede, oltre alle 4 settimane di ferie annue, ferie aggiuntive legate all’anzianità aziendale. La regola è semplice:
con 10 anni di anzianità aziendale: 1 giorno di ferie in più;
con 18 anni di anzianità aziendale: 4 giorni di ferie in più.
La norma transitoria per gli operai già presenti al 31/12/2007
Il contratto recita: per gli operai in forza al 31/12/2007 l’anzianità utile per le ferie aggiuntive comincia a decorrere dal 1° gennaio 2008.
Questo significa che, anche se l’operaio lavorava già prima, ai soli fini di questi giorni extra il contatore parte dal 2008.
Da qui derivano due date chiave:1 gennaio 2018: dopo 10 anni dal 1/1/2008 → scatta 1 giorno aggiuntivo;
1 gennaio 2026: dopo 18 anni dal 1/1/2008 → scattano 4 giorni aggiuntivi.
Quindi il 2026 non è un anno scelto a caso: è semplicemente il momento in cui maturano i famosi 18 anni “contrattuali” fissati dalla clausola transitoria. Chi rientra in quella platea, dal 2026, passa al livello massimo previsto.
Cosa succede concretamente dal 1° gennaio 2026
Dal 1° gennaio 2026 gli operai che: erano assunti e in forza al 31 dicembre 2007,sono rimasti in azienda (anzianità aziendale continua), maturano il diritto alle 5 giornate di ferie aggiuntive previste dal CCNL per chi ha 18 anni di anzianità. Non tutti avranno i 5 giorni dal 2026. Restano fuori:
gli operai assunti dopo il 31/12/2007: per loro vale la regola ordinaria, cioè i 10 e 18 anni si contano dalla data reale di assunzione, non dal 2008;
chi ha cambiato azienda e non ha 18 anni di anzianità con il datore attuale;
chi non risulta “in forza” alla data fissata dal contratto.
L'anzianità utile ai fini delle ferie si calcola in base all'assunzione diretta e il periodo di lavoro interinale non è computabile, salvo diverse specifiche

LEGGE N.106 DEL 18 LUGLIO 2025, LE NOVITA' IN VIGORE DAL 2026


 

  • Permessi retribuiti aggiuntivi: 10 ore annue (con copertura contributiva) per visite, esami e terapie, oltre ai 3 giorni mensili della Legge 104, per chi ha patologie oncologiche, croniche o invalidanti (≥ 74%).
  • Congedo straordinario: Fino a 24 mesi non retribuiti, con conservazione del posto, per le stesse categorie di lavoratori.
  • Smart Working prioritario: Diritto di precedenza assoluta per i lavoratori fragili nell'accesso al lavoro agile, se compatibile con le mansioni.
  • Estensione agli autonomi: Per la prima volta, professionisti e partite IVA possono sospendere l'attività fino a 300 giorni per malattie gravi, mantenendo il posto. 
Chi ne beneficia
  • Lavoratori con malattie oncologiche, croniche o invalidanti (invalidità pari o superiore al 74%).
  • Genitori di figli minori nelle stesse condizioni di salute.
  • Caregiver e lavoratori autonomi (con le estensioni previste). 
Aspetti importanti
  • La legge affianca, non sostituisce, la Legge 104.
  • Il congedo biennale non è retribuito e non matura ferie, contributi o TFR.

sabato 20 dicembre 2025

FONDO COMETA NEWS : Fusione per incorporazione del comparto TFR Silente (comparto incorporato) nel comparto Sicurezza 2020 (comparto incorporante)

A seguito dell’armonizzazione delle garanzie e del regime commissionale dei due attuali comparti garantiti, operata a luglio 2025[1], con effetto dal 1° gennaio 2026 si procederà con l’accorpamento dei due attuali comparti garantiti, ripristinando in tal modo un unico comparto garantito.

Con riferimento all’esecuzione dell’operazione di fusione per incorporazione, le posizioni previdenziali degli aderenti al comparto TFR Silente saranno disinvestite al valore di quota del 31/12/2025. Il valore di quota al quale sarà operato il c.d. concambio sarà quello derivante dalla valorizzazione del comparto Sicurezza 2020 al medesimo mese del disinvestimento (i.e. 31/12/2025).

L’operazione di smobilizzo e contestuale reinvestimento non avrà effetti economici sul controvalore della posizione previdenziale degli aderenti al comparto TFR Silente così come sulle anzianità di iscrizione maturate. Parimenti, la suddetta operazione di fusione per incorporazione non determinerà alcun effetto ai fini del calcolo della garanzia.

In occasione della fusione per incorporazione, sarà cambiata la denominazione del comparto incorporante (i.e. Sicurezza 2020) che, dal 01/01/2026, assumerà la denominazione di Sicurezza.

Si fa, infine, presente che, a partire dal 01/01/2026, gli aderenti taciti saranno iscritti al comparto Sicurezza.

Sono iscritto al comparto “TFR Silente”: cosa devo fare?

Nulla.

Per il singolo aderente l’operazione sarà configurata analogamente ad un cambio del comparto di investimento (switch) e la propria posizione previdenziale verrà convertita nelle quote di un diverso comparto: il numero di quote che verrà assegnato sarà funzione del rapporto tra i due valori di quota (TFR Silente e Sicurezza 2020) alla data di valorizzazione del 31/12/2025 (c.d. concambio), il cui esito potrà essere verificato dagli aderenti interessati accedendo, dal 15 febbraio 2026, alla propria Area riservata dal sito web del Fondo.

In ragione di ciò, a far data dal 01/01/2026, gli iscritti al comparto TFR Silente risulteranno iscritti al comparto Sicurezza. I loro flussi contributivi saranno automaticamente accreditati nel suddetto comparto e la rivalutazione della posizione sarà legata all’andamento di tale comparto.

Qualora l’aderente ritenesse che le caratteristiche del comparto Sicurezza non dovessero più soddisfare le proprie esigenze previdenziali, può considerare la possibilità di cambiare il comparto, secondo le modalità descritte al link https://www.cometafondo.it/cambiare-comparto-dinvestimento/  e accedendo all’Area Riservata.

Nel valutare la scelta dell’eventuale cambio di comparto è utile tener conto dell’età, del reddito, della situazione lavorativa, della capacità di risparmio personale, degli obiettivi previdenziali e della possibilità di oscillazioni di valore della posizione individuale.

Il Questionario di autovalutazione, disponibile all’interno dell’Area Riservata Aderenti, può costituire un utile strumento per verificare se la scelta iniziale è ancora valida.

Avvertenza
A ciascun iscritto interessato, unitamente al Prospetto delle prestazioni pensionistiche – fase di accumulo – Anno 2025, sarà inviata una apposita comunicazione recante il numero e il valore delle quote attribuite (c.d. concambio).

sabato 13 dicembre 2025

ISEE 2026: ELENCO DEI DOCUMENTI NECESSARI PER LA COMPILAZIONE




Il 31 dicembre scadono automaticamente tutti i modelli ISEE elaborati nel 2025 e da gennaio parte la corsa per l’ISEE 2026.

Chi è già beneficiario di prestazioni legate al valore Isee deve presentarlo in tempi brevi per per confermare di avere i requisiti: in particolare le famiglie che ricevono l’Assegno Unico devono fare l’Isee entro fine febbraio per confermare l’importo con le maggiorazioni spettanti.

NOVITA': L’art. 47 DDL Bilancio 2026 introduce una franchigia di 60.000 euro sulla prima casa ai fini ISEE e aumenta i coefficienti della scala di equivalenza per i nuclei familiari con figli: +0,15 per due figli, +0,25 per tre, +0,40 per quattro e +0,55 per almeno cinque.

(FONTE: CAFCISL.IT)

venerdì 12 dicembre 2025

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI NOVEMBRE 2025


Novembre  con luci ed ombre per il fondo Cometa che fa registrare un incremento per i comparti  Monetario Plus, Sicurezza 2020 e Reddito ed invece una lieve flessione, quadi impercettibile per Tfr silente e Crescita. (s.b.)

domenica 23 novembre 2025

RINNOVATO IL CONTRATTO DEI METALMECCANICI


 

Beko: ritardo negli investimenti. Preoccupazione sul rilancio industriale. A gennaio prossimo incontro al Mimit.


Lunedì 17 novembre a Roma,  presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in un incontro terminato in serata, la Direzione di Beko ha illustrato la situazione generale di mercato, che è caratterizzata da una piccola ripresa dei volumi ma anche da una contrazione dei prezzi dovuta anche alla concorrenza asiatica, nonché quella aziendale che nel complesso sta subendo una contrazione dei ricavi e delle quote di mercato. Resta il fatto, per noi preoccupante di un andamento del gruppo negativo più di altri a livello europeo.

Beko ha dichiarato di aver speso 49 milioni di euro di investimenti in Italia nel 2025 (che riteniamo segni di un pericoloso ritardo) e che intende confermare l’impegno complessivo assunto nell’accordo sindacale col piano industriale. Quanto alle uscite incentivate, su 1.284 esuberi, compresi i 46 dirigenti, si sono avute 578 uscite; ben 264 persone purtroppo sono in contratto di solidarietà al 90%, addetti alle funzioni di ricerca e sviluppo soppresse, nonché ad altre funzioni quali qualità, supply chain e staff. A Siena inoltre al momento sono usciti 64 lavoratori. Infine Beko ha sostenuto che la ricerca di un investitore per Siena è in corso; ci sono richieste di approfondimento da parte di 9 interessati.

Fim, Fiom, Uilm e Ugl, denunciano il ritardo negli investimenti e il calo di volumi in tutte le fabbriche italiane, nonché la necessità di migliorare la rotazione e i processi di ricollocazione di chi è pesantemente in cassa. Al contempo abbiamo espresso necessità di accelerare il processo di reindustrializzazione di Siena.Le risposte di Beko sono state in alcuni casi e in linea di principio positive, in particolare sulla volontà di lanciare nuovi prodotti e sulla necessità di avviare maggiore rotazione per il personale in cassa integrazione. Sulle strategie commerciali la Direzione di Beko ha ammesso le ricadute negative della integrazione delle reti di vendita ed ha annunciato una campagna di marketing nel 2026 per i marchi Whirlpool e Hotpoint.In ogni caso si tratta di dichiarazioni tutte da verificare nel corso del 2026, che a detta di Beko sarà un anno decisivo. Resta il nostro timore che il calo dei volumi sia dovuto non solo a minori vendite, ma anche ad un disimpegno strategico. Solo un rilancio effettivo degli investimenti ed un rafforzamento della strategia commerciale può fugare questo timore. Analogamente a Siena occorre che si attirino investitori forti dei settori in maggiore sviluppo, poiché sarebbe sbagliato attenderne passivamente l’arrivo.Sarà decisiva la verifica a gennaio per verificare la fondatezza degli impegni assunti da Beko per il 2026.

Uffici stampa di Fim, Fiom, Uilm, Uglm nazionali

 

giovedì 13 novembre 2025

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI OTTOBRE 2025


Un Quarto Trimestre Iniziato Sotto i Migliori Auspici. Ottobre 2025 si è rivelato un mese eccezionale per il Fondo Cometa, consolidando ulteriormente una performance già brillante. Tutti e cinque i comparti del Fondo hanno registrato l'ennesimo mese consecutivo di rendimenti positivi, dando il via al quarto trimestre finanziario con un segnale di grande solidità e salute degli investimenti.

​I risultati di ottobre confermano la validità delle scelte strategiche del Fondo Pensione, che continua a proteggere e far crescere il risparmio previdenziale dei suoi aderenti, anche in un contesto di mercato complesso. I comparti hanno mostrato performance consistenti, evidenziando la diversificazione e la robustezza del portafoglio.

​ Un Trend Duraturo 

​Il successo di ottobre non è un episodio isolato, ma si inserisce in un trend positivo continuativo. Questo prolungato periodo di rendimenti favorevoli è fondamentale per gli aderenti, poiché contribuisce in modo significativo alla costruzione del capitale previdenziale futuro. Un segnale forte: Il susseguirsi di mesi con rendimento positivo è un indicatore cruciale della gestione prudente e al contempo proattiva del Fondo Cometa. La capacità di generare valore in tutte le linee di investimento, da quelle più prudenti come il Monetario Plus a quelle più esposte come Crescita, offre agli aderenti la massima tranquillità sulla loro scelta previdenziale.

​L'inizio del quarto trimestre si annuncia quindi sotto i migliori auspici. 

martedì 11 novembre 2025

CORSO PER OPERATORE FISCALE - CAF CISL MARCHE


 Il CAF CISL MARCHE organizza anche quest'anno in collaborazione con Randstad Italia Spa un corso di formazione gratuito per operatori stagionali per la compilazione del modello 730 finalizzato all'assunzione di personale.

Data di inizio/fine corso: Gennaio - Marzo 2026

Durata del corso: 168 ore

Luogo del corso: presso le sedi CISL di ANCONA, BELLOCCHI DI FANO, MACERATA, SAN BENEDETTO DEL TRONTO.

TERMINE CANDIDATURE: 30 NOVEMBRE 2025


La persona selezionata sarà inserita in un percorso formativo per acquisire le nozioni necessarie per la compilazione della Dichiarazione dei Redditi. Al termine del corso verrà  rilasciato un Attestato di Frequenza certificante le competenze acquisite.

Il corso sarà propedeutico a un’eventuale assunzione presso le sedi Caf Cisl delle Marche per la stagione fiscale 2026.

E’ previsto un buono pasto giornaliero.

Requisiti richiesti:

diploma di Ragioneria e/o Laurea in materie Economiche/Giuridiche;

esperienza pregressa, anche minima, in mansioni impiegatizie;

buona competenza nell'utilizzo del PC e del pacchetto Office;

attitudine al lavoro in team e al contatto con il pubblico;

disponibilità ad orario di lavoro flessibile sia part-time che full-time a seconda delle necessità;

disponibilità ad effettuare sporadiche trasferte in altre sedi Labor in caso di esigenze organizzative;

gradito il possesso di un PC da utilizzare per le esercitazioni.

 E’ possibile candidarsi attraverso il sito www.randstad.it scegliere la provincia di interesse e il relativo annuncio di “ADDETTO ASSISTENZA FISCALE E DICHIARAZIONE REDDITI”.

domenica 12 ottobre 2025

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI SETTEMBRE 2025


​Ottime notizie per gli aderenti al Fondo Cometa. Anche il mese di settembre ha visto una solida performance per tutti e cinque i comparti del fondo pensione complementare dei metalmeccanici e dell'installazione di impianti. La progressione positiva, in atto ormai da diversi mesi, prosegue ininterrottamente, con tutti i comparti che registrano un incoraggiante "segno più" davanti al rendimento mensile.
​I risultati assumono un valore ancora più significativo se inquadrati nell'attuale scenario politico ed economico globale, tutt'altro che stabile. Le persistenti tensioni e le incertezze geopolitiche ed economiche, tratti distintivi dei tempi odierni, non hanno scalfito la capacità di gestione del Fondo di generare valore per i propri iscritti.
​Questo trend al rialzo non è un evento isolato, ma si inserisce in una scia di risultati incoraggianti che ha caratterizzato gran parte dell'anno in corso. In un contesto di elevata complessità, con mercati finanziari sensibili a ogni evoluzione di politica monetaria e crisi internazionale, la costanza dei rendimenti del Fondo Cometa rappresenta un elemento di rassicurazione fondamentale.
​In conclusione, la performance di settembre non è solo un dato contabile positivo, ma un forte segnale che, anche di fronte a un mondo instabile, una gestione finanziaria attenta e diversificata può continuare a produrre risultati concreti a tutela del risparmio previdenziale degli aderenti. (s.b.)

mercoledì 10 settembre 2025

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI AGOSTO 2025


​Il secondo semestre finanziario di Cometa continua il suo trend decisamente positivo, dimostrando una notevole resilienza in uno scenario globale caratterizzato da una persistente incertezza geopolitica. Nonostante le turbolenze internazionali continuino a tenere con il fiato sospeso i mercati, cinque comparti  hanno non solo mantenuto, ma anche rafforzato le loro posizioni, registrando ottime performance. 
Una Crescita che Sfida l'Incertezza
​Le crescenti tensioni a livello internazionale hanno indubbiamente creato un ambiente complesso, dove la volatilità è la norma. Tuttavia, i mercati azionari hanno sorpreso molti esperti, proseguendo la loro traiettoria di crescita. Questo andamento ha permesso a Cometa di capitalizzare appieno le opportunità, con i rendimenti dei suoi comparti che hanno mostrato una progressione costante e solida. (s.b)

martedì 12 agosto 2025

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI LUGLIO 2025


Nonostante lo scenario internazionale complesso, il barometro finanziario continua a volgere verso il bello, stante la grande incertezza che regna sui mercati finanziari in questi mesi, segnati dalla politica commerciale protezionistica degli USA e dal persistente rischio geopolitico. Cometa con i suoi comparti sembra continuare a navigare con la barra a dritta nei mari tempestosi dei mercati mettendo a segno un altro mese positivo, senza subire l'influenza dei dazi un giorno si e l'altro no. Dunque anche in questi sette mesi del 2025 viene confermata l'efficienza della soluzione di aderire al fondo cometa per ridurre il GAP tra le future pensioni pubbliche e le proprie esigenze del pensionati. O se si preferisce, tra il tasso di sostituzione cui si va incontro e il livello di pensionamento di chi lascia il lavoro. Se insomma il futuro fa paura, i dati dei primi sette mesi dell'anno mostrano che l'adesione a cometa può aiutare ad affrontare il domani in maniera più serena, compensando la minore copertura offerta dalla pensione pubblica, senza dover ridimensionare il proprio tenore di vita dopo aver lasciato il lavoro. (s.b.)

martedì 15 luglio 2025

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI GIUGNO 2025


Negli ultimi mesi il mercato si è mosso in modo controintuitivo, infatti, dopo la flessione di circa il 20% innescata dal Liberation Day, pur in presenza di notizie ancora poco favorevoli dalla geopolitica ai dazi, è partito un movimento di ripresa delle quotazioni. Cosicchè anche il mese di giugno si è rivelato positivamente per i comparti del fondo Cometa, tutti in crescita, con alcuni che toccano il loro massimo storico, tranne la lieve flessione rispetto al mese precedente (-0,10) di Tfr silente. (s.b.)

sabato 14 giugno 2025

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI MAGGIO 2025


Il Fondo Cometa ha pubblicato i rendimenti aggiornati al 31 maggio 2025 per i suoi cinque comparti. Ecco un riepilogo dell'andamento:

  • CRESCITA:

    • Rendimento a maggio: +2,56%
    • Rendimento da inizio anno (Gennaio-Maggio 2025): -0,04% (ancora leggermente negativo, ma con un buon recupero a maggio)
    • Valore quota a Maggio 2025: 23,926€
  • REDDITO:

    • Rendimento a maggio: +1,32%
    • Rendimento da inizio anno (Gennaio-Maggio 2025): +0,68%
    • Valore quota a Maggio 2025: 20,771€
  • SICUREZZA 2020:

    • Rendimento a maggio: +0,44%
    • Rendimento da inizio anno (Gennaio-Maggio 2025): +1,55% (conferma la sua funzione difensiva)
  • TFR SILENTE:

    • Rendimento a maggio: +0,40%
    • Rendimento da inizio anno (Gennaio-Maggio 2025): +1,49% (in linea con l'inflazione attesa)
  • MONETARIO PLUS:

    • Rendimento a maggio: +0,13%
    • Rendimento da inizio anno (Gennaio-Maggio 2025): +1,17%
    • Valore quota a Maggio 2025: 15,117€

In sintesi, il mese di MAGGIO 2025 ha visto una performance positiva per tutti i comparti di Fondo Cometa, con il comparto Crescita che ha registrato il rendimento mensile più elevato, recuperando parte delle perdite da inizio anno. 

È importante ricordare che i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. (s.b.)

mercoledì 14 maggio 2025

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI APRILE 2025


Nel mese di aprile 2025, il Fondo Cometa ha registrato un andamento eterogeneo nei suoi comparti, riflettendo le incertezze e le opportunità presenti sui mercati finanziari globali. Aprile è stato caratterizzato da una volatilità contenuta ma costante, con i mercati azionari in leggero recupero grazie al rallentamento dell’inflazione in Europa e Stati Uniti. Le politiche monetarie delle banche centrali restano caute, ma segnali di possibili tagli dei tassi hanno sostenuto il sentiment degli investitori. Nel mese di aprile 2025, i comparti del Fondo Cometa hanno mostrato performance differenziate:  ad esempio Monetario Plus ha continuato a offrire rendimenti positivi, confermandosi come scelta prudente per la conservazione del capitale. Reddito ha registrato una lieve flessione da inizio anno, mantenendo comunque una performance positiva nel medio termine.  Il Crescita, più esposto ai mercati azionari, ha subito una contrazione, riflettendo la volatilità dei mercati finanziari. È importante ricordare che i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri e che la scelta del comparto dovrebbe essere coerente con il proprio profilo di rischio e orizzonte temporale. (s.b.) 


domenica 13 aprile 2025

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI MARZO 2025


I dazi di Trump creano incertezza sui mercati. Le violente oscillazioni che hanno contagiato tutti i listini spingono i mercati sull'ottovolante e la loro volatilità fortissima condiziona anche il rendimento nel mese di marzo dei comparti del fondo Cometa con le lancette che tornano indietro di diversi mesi. (s.b.)

mercoledì 12 marzo 2025

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI FEBBRAIO 2025


Febbraio tutto sommato positivo per i rendimenti dei comparti del fondo Cometa. L'unica cosa certa fino ad ora sui dazi di Trump è una maggiore volatilità dei mercati, che si riverbera sui mercati azionari, infatti il comparto Crescita, quello a maggiore componente di azione, fa registrare una lieve flessione. (s.b.)

mercoledì 12 febbraio 2025

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI GENNAIO 2025




Archiviato il 2024, uno dei migliori anni di sempre dal punto di vista finanziario, il Fondo Cometa, comincia con il passo giusto anche il primo mese del 2025, dove tutti i comparti mettono a segno buoni risultati. (s.b.)

lunedì 3 febbraio 2025

FONDO COMETA: SOGLIA DELLA POSIZIONE OLTRE LA QUALE SCATTA L'OBBLIGO DELLA RENDITA


La finalità del fondo pensionistico, è quella di affiancare alla pensione pubblica erogata dall'Inps, al momento della quiescenza, un emolumento in grado di limare il più possibile, il tasso di sostituzione, ossia il gap tra l'ultimo stipendio percepito da lavoratore e il primo assegno percepito da pensionato.

Si potrà scegliere di ritirare il capitale fino ad un massimo del 50% del versato, la restante parte è convertita in rendita. Nel caso in cui la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale sia inferiore al 50% dell'assegno sociale di cui all'art. 3, commi 6 e 7, della Legge 8 agosto 1995, n°335, l'associato può optare per la liquidazione dell'intero capitale. Per il 2025 l'importo dell'assegno sociale è pari a 538,68 € mensili.

mercoledì 29 gennaio 2025

MASSIMALI INPS AMMORTIZZATORI SOCIALI 2025

Con la circolare 25 del 29 gennaio 2025l'Inps fornisce  come di consueto, gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, delle indennità di disoccupazione e di altre prestazioni assistenziali per l'anno in corso, secondo la normativa prevista dall'’articolo 3 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, come modificato dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di Bilancio 2022), prevede che, con effetto dal 1° gennaio di ciascun anno, l’importo di cui alla lettera b) del comma 5 del medesimo articolo 3, che a decorrere dal 1° gennaio 2022 costituisce l’unico massimale del trattamento di integrazione salariale indipendentemente dalla retribuzione mensile di riferimento dei lavoratori, sia incrementato nella misura del 100% dell’aumento derivante dalla variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (cfr. i commi 5, 5-bis e 6 dell’articolo 3 del decreto legislativo n. 148/2015).  Gli importi sono stati aggiornati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo. In attuazione del citato disposto normativo, con la presente circolare viene, quindi, indicata la misura, in vigore dal 1° gennaio 2025, dell’importo massimo del trattamento di integrazione salariale ordinario e straordinario (CIGO e CIGS), del trattamento di integrazione salariale per gli operai e gli impiegati agricoli a tempo indeterminato (CISOA), dell’assegno di integrazione salariale del FIS e dei Fondi di solidarietà bilaterali. 


MESE

DIVISORE MOBILE

VALORE ORARIO NETTO

GENNAIO

168

7.86

FEBBRAIO

160

8.26

MARZO

168

7.86

APRILE

160

8.26

MAGGIO

168

7.86

GIUGNO

160

8.26

LUGLIO

184

7.18

AGOSTO

160

8.26

SETTEMBRE

176

7.51

OTTOBRE

184

7.18

NOVEMBRE

160

8.26

DICEMBRE

160

8.26