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sabato 13 dicembre 2025

ISEE 2026: ELENCO DEI DOCUMENTI NECESSARI PER LA COMPILAZIONE




Il 31 dicembre scadono automaticamente tutti i modelli ISEE elaborati nel 2025 e da gennaio parte la corsa per l’ISEE 2026.

Chi è già beneficiario di prestazioni legate al valore Isee deve presentarlo in tempi brevi per per confermare di avere i requisiti: in particolare le famiglie che ricevono l’Assegno Unico devono fare l’Isee entro fine febbraio per confermare l’importo con le maggiorazioni spettanti.

NOVITA': L’art. 47 DDL Bilancio 2026 introduce una franchigia di 60.000 euro sulla prima casa ai fini ISEE e aumenta i coefficienti della scala di equivalenza per i nuclei familiari con figli: +0,15 per due figli, +0,25 per tre, +0,40 per quattro e +0,55 per almeno cinque.

(FONTE: CAFCISL.IT)

domenica 17 marzo 2024

DA DOMANI PARTE IL BONUS PSICOLOGO: COME FARE PER OTTENERLO

Da domani 18 marzo e fino al prossimo 31 maggio si potranno presentare le domande per il “bonus psicologo”, il sostegno per le spese per l’assistenza psicologia e le sessioni di psicoterapia introdotto nel 2022. Requisito per presentare la domanda è un Isee inferiore a 50mila euro. In base al valore Isee, il contributo varia da 1.500 euro con Isee fino a 15mila euro, 1.000 euro con Isee tra 15 e 30mila euro e 500 euro con Isee tra 30 e 50mila euro. Alla scadenza del 31 maggio, saranno elaborate le graduatorie degli aventi diritto in base alle risorse disponibili: il beneficio sarà erogato prioritariamente alle persone con Isee più basso e, a parità di valore Isee, in base all’ordine di arrivo della domanda.

Se la domanda viene accolta INPS comunicherà al richiedente l'importo assegnato e un codice univoco da consegnare al professionista scelto per la terapia, che verrà versato direttamente da Inps al professionista. Se il codice non viene utilizzato entro 270 giorni, viene annullato e riassegnato ad un altro utente in graduatoria.

Vi ricordiamo che per i richiedenti e i beneficiari dell’Assegno di Inclusione e Assegno Unico, dal 1° marzo è necessario avere l’Isee 2024 e le prestazioni e maggiorazioni verranno sospese fino a quando non viene presentato. Invitiamo quindi chi non l’avesse fatto a gestirlo al più presto. 

Per calcolare l’Isee ci si può rivolgere gratuitamente alle sedi Caf CISL oppure farlo tramite il portale PersonalCaf, che permette di elaborare la dichiarazione ISEE direttamente online, ma con l’assistenza di un operatore Caf.

(FONTE: CAFCISL.IT)

giovedì 22 febbraio 2024

ASSEGNO UNICO, TABELLA 2024 , CON RIVALUTAZIONE ANNUALE DEGLI IMPORTI E DELLE SOGLIE

L’Istituto ha pubblicato gli importi dell’Assegno unico e universale per i figli a carico (AUU) per il 2024, adeguati alle variazioni dell’indice del costo della vita.

Con il messaggio 8 febbraio 2024, n. 572, l’INPS comunica i nuovi importi dell’AUU e le relative soglie dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).

Il pagamento dell’Assegno unico e universale (AUU) per gennaio 2024 è stato effettuato sulla base dei valori del 2023, mentre da febbraio 2024 verranno applicati i nuovi importi, incluso il conguaglio per il mese precedente.                                                                                                                            

VISUALIZZA QUI LA TABELLA 

sabato 16 dicembre 2023

ISEE 2024: DOCUMENTI NECESSARI


Il 31 dicembre scadono tutti i modelli ISEE elaborati nel 2023 e da gennaio parte la corsa per l’ISEE 2024.

Chi è già beneficiario di prestazioni legate al valore Isee deve presentarlo in tempi brevi per per confermare di avere i requisiti: in particolare le famiglie che ricevono l’Assegno Unico devono fare l’Isee entro fine febbraio per confermare l’importo con le maggiorazioni spettanti.

Tempi stretti per il nuovo Isee anche per i percettori della Carta Dedicata a Te, del Supporto per la Formazione e il Lavoro e per chi da gennaio potrà fare la domanda del nuovo Assegno di inclusione, che sostituisce il Reddito di Cittadinanza per i nuclei con un componente minorenne, disabile o over 60. Per entrambe le agevolazioni la domanda si potrà presentare al Caf, con un requisito Isee rispettivamente di 6.000 euro per il SFL e di 9.360 euro (stessa prevista per il RdC) per l’Assegno di inclusione.

(FONTE: CAFCISL.IT)

CLICCA QUI PER SCARICARE LA LISTA DEI DOCUMENTI NECESSARI

domenica 18 dicembre 2022

Assegno unico e universale 2023: stop alle domande di rinnovo, INPS liquiderà d'ufficio la prestazione a chi ha già beneficiato dell’assegno nel 2022

Dal 1° marzo 2023 coloro che nel corso del periodo gennaio 2022 - febbraio 2023 abbiano presentato una domanda di Assegno unico e universale (AUU) per i figli a carico , accolta e in corso di validità, beneficeranno dell'erogazione d'ufficio della prestazione da parte dell’INPS, senza dover presentare una nuova domanda. Resta obbligatorio, invece, il rinnovo dell’ ISEE per poter usufruire dell’importo completo.

Il rinnovo automatico dell’Assegno unico è una misura di semplificazione per gli utenti, realizzata anche grazie ai fondi garantiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia (PNRR), che punta a valorizzare le banche dati dell'Istituto offrendo un servizio innovativo. I dati della domanda, infatti, saranno automaticamente prelevati dagli archivi dell’Istituto, che procederà a liquidare il beneficio in continuità.

I richiedenti dovranno tuttavia comunicare eventuali variazioni delle informazioni precedentemente inserite nella domanda di Assegno unico trasmessa all’INPS prima del 28 febbraio 2023 (ad esempio: nascita di figli, variazione/inserimento della condizione di disabilità, separazione, variazioni IBAN , maggiore età dei figli), integrando tempestivamente la domanda già trasmessa.

Per la quantificazione dell’Assegno unico permane, per tutti i beneficiari, l’obbligo di presentare la nuova DSU per il 2023, per rinnovare l’ ISEE . In assenza di una nuova DSU , correttamente attestata, l’importo dell’Assegno unico sarà calcolato a partire da marzo 2023 con riferimento agli importi minimi previsti.

Potranno invece presentare la domanda coloro che non hanno mai fruito dell’Assegno unico e quanti avevano prima del 28 febbraio 2023 trasmesso una domanda che non è stata accolta o che non è più attiva.

Per quanto riguarda la decorrenza della prestazione si ricorda che – per le domande presentate entro il 30 giugno 2023 – l’Assegno unico è riconosciuto a decorrere dal mese di marzo del medesimo anno.

Si rimanda alla circolare INPS 15 dicembre 2022, n. 132 per ulteriori approfondimenti.


CONSULTA QUI LA CIRCOLARE


FONTE:INPS.IT




domenica 27 marzo 2022

Innalzata a 12.000 euro la soglia ISEE per accedere al Bonus Sociale elettricità e gas


Con il Decreto Ucraina bis approvato dal Consiglio dei ministri il 18 marzo e pubblicato  in Gazzetta ufficiale oltre 5 milioni di famiglie in Italia potranno accedere al Bonus sociale elettricità e gas, che permette di ricevere uno sconto sulle bollette energetiche. La misura approvata ha difatti ampliato la platea dei beneficiari del Bonus, innalzando la soglia ISEE per accedervi fino a 12mila euro, per il periodo primo aprile-31 dicembre 2022.

Per ricevere lo “sconto in bolletta” non serve presentare la domanda, è sufficiente presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenere così un'attestazione ISEE.

Per il tuo Isee rivolgiti gratuitamente alla tua sede CAF CISL più vicina! 

giovedì 25 novembre 2021

ISEE 2022, DOCUMETI NECESSARI PER LA COMPILAZIONE

Per la richiesta del nuovo assegno unico diventerà fondamentale la compilazione del modello ISEE. Per quello  2022 il riferimento per i redditi e il patrimonio è il 2020. Ecco l'elenco dei documenti necessari.






ASSEGNO UNICO 2022: COME FUNZIONA

Dal 1° gennaio 2022 le famiglie potranno chiedere l’assegno unico, per ottenere un supporto economico mensile a partire dal 1° marzo.

Indicazioni su chi ne ha diritto, su come fare la domanda e quali saranno gli importi sono state fornite nello schema di decreto approvato dal Consiglio dei ministri.

Assegno unico 2022: che cos’è

L’assegno è un beneficio economico riconosciuto ai nuclei familiari in cui sono presenti figli a carico entro determinati limiti di età, sulla base della situazione economica del nucleo fotografata dall’Isee in corso di validità.

Chi ha diritto all’assegno unico

Chi richiede l’assegno unico – il genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale – al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, deve essere:

  • cittadino italiano o di uno Stato Ue, o un suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno per lungo periodo o titolare di permesso di lavoro per svolgere attività di lavoro per un periodo superiore a 6 mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a 6 mesi;
  • soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • residente e domiciliato in Italia;
  • residente in Italia da almeno 2 anni oppure titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata almeno pari a 6 mesi.

Assegno unico: gli importi

L’assegno è riconosciuto mensilmente, per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo per ogni figlio:

  • minorenne a carico, già a partire dal 7° mese di gravidanza;
  • maggiorenne a carico, fino al compimento del 21° anno di età, nel caso frequenti un corso di formazione, anche universitario o sia disoccupato o svolga un periodo di tirocinio o svolga il servizio civile universale;
  • con disabilità a carico, senza limiti di età.

L’importo dell’assegno unico:

  • per i figli minorenni è di 175 € mensili che spetta, in misura piena, con un Isee del nucleo familiare fino a 15.000 €. All’aumentare dell’Isee si riduce progressivamente fino a 50 € mensili;
  • per i figli maggiorenni fino al compimento dei 21 anni di età, l’importo è di 85 euro mensili, con un Isee del nucleo familiare fino a 15.000 €, e si riduce gradualmente con un Isee superiore, fino a 25 € al mese.

Assegno unico: le maggiorazioni

Sono previste maggiorazioni per:

  • ciascun figlio successivo al secondo;
  • figli non autosufficienti, con disabilità grave e media (anche se di età superiore ai 21 anni);
  • mamme con meno di 21 anni di età;
  • genitori entrambi titolari di reddito da lavoro;
  • nuclei familiari con Isee non superiore a 25.000 € (fino al 2024).

Assegno unico: come fare domanda

Per ottenere l’assegno unico potrai affidarti alla sede Inas Cisl più vicina, a partire dal 1° gennaio 2022.

La richiesta sarà valida per il periodo compreso tra il mese di marzo 2022 e febbraio 2023. L’assegno sarà riconosciuto dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Chi ha il reddito di cittadinanza non dovrà fare domanda, perché l’assegno unico a cui si ha diritto in questo caso viene pagato automaticamente dall’Inps.

È necessario essere in possesso dell’Isee 2022, che si può richiedere gratuitamente al Caf Cisl, prenotando l’appuntamento sul sito www.cafcisl.it o al numero verde gratuito 800800730.


(FONTE: INAS.IT)

lunedì 14 dicembre 2020

ISEE 2021, QUALI DOCUMENTI CI VOGLIONO?


Tutto pronto per il nuovo  Isee , le Dsu del 2020 scadono tutte il prossimo 31 dicembre e dal 1 gennaio si può presentare  l' Isee 2021.

Quali documenti preparare? Quelli riferiti al 2019 che trovate in questo elenco.

(Fonte: cafcisl.it)

domenica 20 gennaio 2019

REDDITO DI CITTADINANZA, SI POTRA' RICHIEDERE DA MARZO

Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto sul Reddito di Cittadinanza, vediamo come funziona e chi può richiederlo

Cos’è
Il Reddito di Cittadinanza è un sussidio destinato alla fascia di popolazione che si trova sotto la soglia della povertà assoluta, che in base alla definizione dell’Istat ha a disposizione meno di 780 euro al mese. Il reddito di cittadinanza, e la pensione di cittadinanza destinata agli over 65, sono integrazioni al reddito per raggiungere questa soglia. Una somma integrativa sarà riconosciuta alle famiglie che hanno al loro interno una persona diversamente abile.

Quali sono i requisiti
Cittadinanza italiana o nell’unione europea, o con premesso di soggiorno di lungo periodo. Residenza in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa.
valore Isee inferiore a  9.360 euro
patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa di abitazione, i 30.000 euro
patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro, accresciuto di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare e che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con persone disabili.
Non si potrà accedere al beneficio se un componente del nucleo si è dimesso dal proprio lavoro nei 12 mesi precedenti alla richiesta, se  negli ultimi due anni si è acquistata un’automobile oltre 1.600 cc di cilindrata o di una moto oltre i 250 cc o un’imbarcazione. Escluso anche chi è in carcere e chi è ricoverato in una struttura sanitaria pubblica (lunga degenza).

Come funziona
Chi otterrà il reddito verrà contattato dai Centri per l’impiego e dovrà aderire a un percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale, seguendo un percorso di riqualificazione professionale firmando un “Patto per il lavoro”. Si potrà rifiutare un’offerta al massimo 2 volte. La prima potrà essere fatta entro 100 chilometri dalla residenza, la seconda entro 250 chilometri, la terza su tutta Italia. Superati 12 mesi anche la prima offerta sarà entro 250 chilometri e dopo 18 mesi su tutto il territorio nazionale. Per le famiglie con persone con disabilità, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km.

Il beneficio economico sarà erogato attraverso una Carta prepagata di Poste italiane e ai suoi beneficiari sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche e gas.

Esempi di calcolo del beneficio
Una persona che vive da sola avrà fino a 780 al mese di RdC: fino a 500 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);
Una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni avrà fino a 1.180 euro al mese di RdC: fino a 900 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);
Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 1 figlio minorenne avrà fino a 1.280 euro al mese di RdC: fino a 1.000 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro al mese di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);
Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 2 figli minorenni avrà fino a 1.330 euro al mese di RdC: fino a 1.050 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo).

Cosa puoi fare già adesso
Contatta la sede Caf Cisl  più vicina per ricevere assistenza gratuita nel calcolo dell'Isee e verificare se ptrai richiedere il Reddito o la Pensione di cittadinanza a partire da marzo 2019.

(FONTE: CAFCISL.IT)