mercoledì 1 febbraio 2023

NEL 2023 PER I PREMI DI RISULTATO SI DIMEZZA LA TASSAZIONE, DAL 10% AL 5%

Tra le misure in materia di lavoro contenute nella legge di Bilancio 2023 (l. n. 197/2022), al comma 63, prevede la riduzione dal 10% al 5% dell’imposta sostitutiva all’Irpef e alle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate sotto forma di premi di produttività di cui all’art. 1, c. 182, L. n. 208/2015.

Contenuta nel kit di misure per contrastare i rincari, si tratta di una misura in vigore per il solo 2023 e con la chiara intenzione di ridurre il cuneo fiscale a favore dei lavoratori qualora la somma sia erogata a seguito di accordi aziendali e territoriali con i quali si prevedono incrementi di produttività, redditività, qualità e innovazione dei processi aziendali.

Resta confermato il limite delle somme ammesse ad agevolazione fiscale (3.000 euro annui) e la possibilità, a scelta del lavoratore, di convertire in tutto o in parte l’ammontare del premio di risultato ammesso a detassazione in beni e servizi di welfare aziendale.

Va inoltre ricordato che le somme interessate, saranno soggetto anche alla parte contributiva del 9,19%,

martedì 31 gennaio 2023

Contributo ai genitori disoccupati o monoreddito con figli con disabilità domande per l'anno 2023 dal 01/02 al 31/03


 

Entità del contributo

Se la domanda verrà accolta, l’INPS erogherà 150 euro al mese, calcolati da gennaio e per l’intera annualità. Nel caso di due o più figli a carico con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60%, l’importo riconosciuto sarà pari, rispettivamente, a:
-300 euro mensili, nel caso di due figli;
-500 euro mensili, dai tre figli in poi.

sabato 14 gennaio 2023

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI DICEMBRE 2022


Si chiude un anno nero per i mercati finanziari mondiali. Il grande freddo della finanza mondiale affonda le borse e i riverberi finiscono per condizionare pesantemente l'andamento dei fondi pensione e, tra essi inevitabilmente anche Cometa. Dopo un 2021 eccezionale, si prevedeva una certa volatilità e dei rischi con un cauto ottimismo che si prevedeva per il 2022. Ma poi l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e la conseguente crisi energetica e inflattiva, che non si vedeva dagli anni settanta hanno ribaltato appunto tutte le previsioni fatte, con i mercati obbligazionari in negativo come non si vedeva dal 1990, mentre quelli azionari che hanno bruciato miliardi su miliardi di capitalizzazione. Borse europee regredite al 2018 e Wall Street addirittura al 2018.  E dicembre si chiude con un calo dei valori di quota, dopo che Ottobre e Novembre avevano fatto registrare una timida ripresa. Ma come abbiamo detto più volte su queste colonne, il consiglio è quello di non focalizzarsi sui risultati del breve, ma di valutare l'investimento in un'ottica di lungo periodo, evitando di farsi prendere dal panico che potrebbe generare errori ben peggiori e impossibili da recuperare, come riscatti o switch di comparto. (s.b.)

venerdì 30 dicembre 2022

FESTIVITA' ANNO 2023


Con il 2022 agli sgoccioli, si guarda con impazienza e perchè no un po' di speranza al 2023, all'anno che verrà. Il calendario del 2023 vedrà quasi tutte le festività cadere in giorni feriali, ad eccezione di Capodanno ormai alle porte  che cadrà di domenica.

domenica 18 dicembre 2022

ISEE 2023: ELENCO DOCUMENTI NECESSARI


Come detto per ottenere l'assegno universale unico nel 2023, per chi nel 2022 ha già ottenuto il benefico della prestazione, sarà sufficiente rinnovare l'ISEE, in quanto avverrà in automatico. Ma anche coloro che faranno la domanda per la prima volta, sarà necessario comunque compilare  il modello Isee. Ma il modello, serve anche per altre agevolazioni.

Assegno unico e universale 2023: stop alle domande di rinnovo, INPS liquiderà d'ufficio la prestazione a chi ha già beneficiato dell’assegno nel 2022

Dal 1° marzo 2023 coloro che nel corso del periodo gennaio 2022 - febbraio 2023 abbiano presentato una domanda di Assegno unico e universale (AUU) per i figli a carico , accolta e in corso di validità, beneficeranno dell'erogazione d'ufficio della prestazione da parte dell’INPS, senza dover presentare una nuova domanda. Resta obbligatorio, invece, il rinnovo dell’ ISEE per poter usufruire dell’importo completo.

Il rinnovo automatico dell’Assegno unico è una misura di semplificazione per gli utenti, realizzata anche grazie ai fondi garantiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia (PNRR), che punta a valorizzare le banche dati dell'Istituto offrendo un servizio innovativo. I dati della domanda, infatti, saranno automaticamente prelevati dagli archivi dell’Istituto, che procederà a liquidare il beneficio in continuità.

I richiedenti dovranno tuttavia comunicare eventuali variazioni delle informazioni precedentemente inserite nella domanda di Assegno unico trasmessa all’INPS prima del 28 febbraio 2023 (ad esempio: nascita di figli, variazione/inserimento della condizione di disabilità, separazione, variazioni IBAN , maggiore età dei figli), integrando tempestivamente la domanda già trasmessa.

Per la quantificazione dell’Assegno unico permane, per tutti i beneficiari, l’obbligo di presentare la nuova DSU per il 2023, per rinnovare l’ ISEE . In assenza di una nuova DSU , correttamente attestata, l’importo dell’Assegno unico sarà calcolato a partire da marzo 2023 con riferimento agli importi minimi previsti.

Potranno invece presentare la domanda coloro che non hanno mai fruito dell’Assegno unico e quanti avevano prima del 28 febbraio 2023 trasmesso una domanda che non è stata accolta o che non è più attiva.

Per quanto riguarda la decorrenza della prestazione si ricorda che – per le domande presentate entro il 30 giugno 2023 – l’Assegno unico è riconosciuto a decorrere dal mese di marzo del medesimo anno.

Si rimanda alla circolare INPS 15 dicembre 2022, n. 132 per ulteriori approfondimenti.


CONSULTA QUI LA CIRCOLARE


FONTE:INPS.IT




mercoledì 14 dicembre 2022

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI NOVEMBRE 2022


Sembra tenere la ripartenza di Cometa, iniziata nel mese di Ottobre scorso grazie alle buone performance dei mercati che spinge alla crescita i rendimenti per il secondo mese consecutivo. Cosicchè si riduce, per tutti i comparti del fondo il rosso del negativo accumulato da inizio 2022. (s.b.)
 

venerdì 11 novembre 2022

FONDO COMETA: VALORE QUOTA DI OTTOBRE 2022


In questa specie di annus horribilis che si sta rivelando fino a questo momento il 2022, dovuta alla tempesta perfetta provocata dalla miscela di inflazione, rallentamento economico, guerra in Ucraina, il mese di ottobre vede i comparti avere un piccolo sussulto positivo, con una lieve crescita. 
Inoltre, stanno quasi per partire i nuovi comparti di Cometa, definiti nell’ambito del periodico rinnovo dei mandati di gestione. Vediamo quali sono le novità, comparto per comparto:

MONETARIO PLUS

Si conferma il comparto di uscita per gli aderenti vicini al pensionamento. Per questo motivo, ha l’obiettivo di conservare il capitale su un orizzonte temporale non superiore a 5 anni.

Una delle novità è l’aumento della fetta di obbligazioni corporate (ovvero obbligazioni emesse dalle società, non dagli Stati) in cui investe, che sale dal 23% al 30%


REDDITO

Resta il comparto di default per chi aderisce al Fondo. Si conferma infatti il suo obiettivo di realizzare un rendimento in linea con la rivalutazione del TFR su un arco temporale di 6-10 anni.

Il comparto, per conseguire al meglio l’obiettivo, incrementa la diversificazione dell’investimento e alza la quota massima di azioni dal 40% al 50%. I corporate bond salgono dal 28% al 32%.

CRESCITA

Il comparto avrà l’obiettivo di massimizzare il rendimento su un arco temporale di non meno di 10 anni: è il comparto pensato per quegli aderenti, in particolare i più giovani, che hanno davanti un orizzonte di lungo periodo.

Per questo motivo, rispetto alla precedente gestione viene introdotta una quota minima di azioni del 45% cui si aggiunge un’ancora più ampia diversificazione globale dell’investimento, per puntare a ottenere maggiori rendimenti.