venerdì 10 aprile 2026
FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI MARZO 2026
mercoledì 8 aprile 2026
domenica 22 marzo 2026
lunedì 16 marzo 2026
Carta d’identità cartacea: da agosto 2026 non sarà più valida
Il Regolamento europeo impone l’adozione di documenti di identità conformi a specifici requisiti minimi di sicurezza, requisiti che le carte d’identità cartacee non soddisfano più. Per questo motivo, dal 3 agosto 2026 tali documenti non saranno riconosciuti come validi in tutti i Paesi dell’Unione Europea.
Anche nei casi eccezionali in cui è tuttora consentito il rilascio della carta d’identità in formato cartaceo, ai sensi della circolare ministeriale n. 8/2017, la data di scadenza del 3 agosto 2026 deve essere espressamente indicata sul documento.
La Carta d’Identità Elettronica è un documento più sicuro, conforme agli standard europei, valido per l’espatrio nei Paesi che lo consentono e utilizzabile anche per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
Per il rilascio della CIE è necessario presentarsi allo sportello con:
una fototessera recente (scattata da non oltre 6 mesi);
la carta d’identità cartacea oppure, in caso di furto o smarrimento, la relativa denuncia;
la tessera sanitaria;
per i cittadini stranieri, il titolo di soggiorno in corso di validità.
Per i minori è richiesta la presenza del minore e di entrambi i genitori; in alternativa, è necessario presentare il modulo di assenso ( di seguito disponibile) firmato dal genitore assente e la copia del relativo documento di identità.
sabato 14 marzo 2026
TUTTE LE NOVITA' DEL MODELLO 730/2026
Pubblicato il modello definitivo, vediamo insieme cosa c'è di nuovo nel 730 2026
Il Modello recepisce le novità introdotte nell'ultimo anno che hanno effetto su redditi e spese del 2025.
Scaglioni di reddito e aliquote IRPEF: per il 2025 è confermata la riduzione da quattro a tre degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote:
- Fino a 28.000 euro: 23%
- Oltre 28.000 e fino a 50.000 euro: 35%
- Oltre 50.000 euro: 43%
Rimodulazione delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente:
- innalzamento da 1.880 euro a 1.955 euro della detrazione prevista per i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente, escluse le pensioni e assegni ad esse equiparati, e per taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, in caso di reddito complessivo non superiore a 15.000 euro;
- per l’anno 2025, è riconosciuta ai titolari di redditi di lavoro dipendente, il cui reddito complessivo non superi i 20.000 euro, una somma che non concorre alla formazione del reddito complessivo;
- per l’anno 2025, è riconosciuta ai titolari di redditi di lavoro dipendente, il cui reddito complessivo sia superiore a 20.000 euro ma non superiore a 40.000 euro, un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda rapportata al periodo di lavoro, pari a 1.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 20.000 euro ma non a 32.000 euro e con importo decrescente tra i 32.000 euro e i 40.000 euro.
Figli e altri familiari a carico:
- sono abolite le detrazioni IRPEF per i figli a carico con più di 30 anni, non disabili. La detrazione per i figli a carico è ora riconosciuta ai contribuenti che abbiano figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi, affiliati o affidati, e i figli conviventi del coniuge deceduto, di età pari o superiore a 21 anni, ma inferiore a 30 anni, nonché figli di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
- le detrazioni IRPEF per altri familiari fiscalmente a carico, diversi dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai figli, spettano ora in relazione ai soli ascendenti che convivano con il contribuente;
- dall’anno 2025, le detrazioni per familiari a carico non spettano ai contribuenti che non sono cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato aderente all’accordo sullo Spazio economico europeo, in relazione ai loro familiari residenti all’estero;
Incremento del limite delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa soggette a imposta sostitutiva: per l’anno 2025, in caso di distribuzione ai lavoratori dipendenti di una quota degli utili di impresa non inferiore al 10 per cento degli utili complessivi, effettuata in esecuzione di contratti collettivi aziendali o territoriali, il limite dell’importo complessivo soggetto all’imposta sostitutiva è elevato a 5.000 euro lordi;
Trattamento Integrativo: dall’anno 2025, è confermata la previsione in base alla quale l’agevolazione in questione spetta, in rapporto al periodo di lavoro nell’anno, se l’imposta lorda determinata sul reddito di lavoro dipendente e su alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente è maggiore della detrazione per lavoro dipendente ridotta di 75 euro;
Regime fiscale dei compensi degli addetti al controllo e alla disciplina delle corse ippiche: i compensi corrisposti ai predetti addetti sono considerati, ai fini IRPEF, redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e concorrono a formare il reddito per la parte eccedente complessivamente nel periodo d’imposta la soglia di 15.000 euro;
Modifica alla detrazione per il personale del comparto sicurezza e difesa: nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025, la detrazione per il comparto sicurezza e difesa spetta per un importo massimo di 458,50 euro ai lavoratori che nell’anno 2024 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 30.208 euro; Tassazione mance settore turistico-alberghiero e di ricezione: per l’anno 2025, la tassazione sostitutiva può essere applicata su un ammontare delle mance non superiore al 30 per cento del reddito percepito per le prestazioni lavorative nell’anno. Possono accedere al regime di tassazione sostitutiva i lavoratori che conseguono redditi di lavoro dipendente per un importo complessivo non superiore a 75.000 euro nell’anno di imposta precedente;
Esenzione fiscale per somme corrisposte ai neoassunti in relazione a fabbricati: per i dipendenti assunti a tempo indeterminato nell’anno 2025, che si trovino in determinate condizioni, le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione dei fabbricati locati dai medesimi lavoratori, non concorrono, per i primi due anni dalla data di assunzione, a formare il reddito ai fini fiscali entro il limite complessivo di 5.000 euro annui;
Rimodulazione delle detrazioni per oneri:
- dall’anno 2025, per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, gli oneri e le spese, considerati complessivamente, per i quali è prevista una detrazione dall’imposta lorda, sia dal TUIR sia da altre disposizioni normative, sono ammessi in detrazione fino a un determinato ammontare;
- detrazione delle spese sostenute per la frequenza scolastica: dall’anno 2025, è innalzato a 1.000 euro il limite massimo detraibile dall’imposta lorda, per alunno o studente, in relazione alle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione;
- Detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di riqualificazione energetica degli edifici e antisismici: le agevolazioni fiscali previste per interventi di riqualificazione edilizia, di risparmio energetico e antisismici, spettano per le spese documentate sostenute nell’anno 2025 nella misura fissa pari al 36 per cento. La percentuale è elevata al 50 per cento nel caso in cui gli interventi siano realizzati dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale; per le spese sostenute nel 2025 rientranti nel Superbonus, salvo eccezioni, si applica la percentuale di detrazione del 65%;
- Detrazione delle spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida: dall’anno 2025, l’ammontare della detrazione forfetaria prevista per le spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida è innalzato a 1.100 euro;
Nuovi crediti d’imposta per favorire il ripopolamento dei Comuni di montagna:
- Credito d’imposta per i dipendenti di “strutture sanitarie di montagna”: per i dipendenti che prendono in locazione, ovvero acquistano, con accensione di un finanziamento ipotecario o fondiario un immobile ad uso abitativo per fini di servizio nel medesimo comune o in un comune limitrofo;
- Credito d’imposta per i dipendenti delle “scuole di montagna”: per i dipendenti che prendono in locazione, ovvero acquistano, con accensione di un finanziamento ipotecario o fondiario un immobile ad uso abitativo per fini di servizio nel medesimo “comune di montagna” o in un comune limitrofo;
- Credito d’imposta per l’acquisto o la ristrutturazione edilizia dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale sita in un Comune di montagna: per le persone fisiche che non hanno compiuto il quarantunesimo anno di età nell’anno dell’accensione di un finanziamento o ipotecario o fondiario, comunque denominato, stipulato dopo il 20 settembre 2025.
Disposizioni in materia di plusvalenze da cripto-attività: è eliminata la soglia di esenzione pari a 2 mila euro precedentemente prevista ai fini della tassazione delle plusvalenze e degli altri proventi derivanti dalle operazioni in cripto-attività. È prevista, inoltre, la facoltà di assumere per ciascuna cripto-attività posseduta al 1° gennaio 2025, in luogo del costo o del valore di acquisto, il valore esistente in tale data;
Rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni: confermata a regime l’agevolazione fiscale. Per i terreni posseduti al 1 gennaio di ciascun anno, è consentito a persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione di rivalutare il costo o valore di acquisto tramite versamento di imposta sostitutiva che, dal 2025, è aumentata al 18 per cento.
(FONTE: CAFCISL.IT)
giovedì 12 marzo 2026
FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI FEBBRAIO 2026
sabato 7 marzo 2026
PROGETTI SPECIALI: PUBBLICATE LE NUOVE GUIDE E GLI AGGIORNAMENTI DELLE INIZIATIVE
Il Fondo Metasalute comunica che a partire dal 1° marzo 2026, sono nuovamente attivi i Progetti Speciali. Una serie di iniziative straordinarie per garantire prestazioni sanitarie aggiuntive rispetto a quelle previste dai Piani Sanitari 2024-2026, gestite ed erogate direttamente dal Fondo Metasalute.
martedì 3 marzo 2026
mercoledì 25 febbraio 2026
domenica 15 febbraio 2026
LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA', GUIDA DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
Dalle agevolazioni per l’acquisto di veicoli e di ausili tecnici e informatici, alla detrazione delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza o per l’eliminazione delle barriere architettoniche: tutto quello che c’è da sapere per ottenere i benefici fiscali.
Numerose sono, infatti, le misure tributarie di vantaggio riservate alle persone con disabilità e per i loro familiari. Tra queste, quelle relative alle spese sostenute per l’acquisto di veicoli, l’assistenza personale e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Agevolazioni particolari sono riservate all’acquisto e al mantenimento del cane guida per i non vedenti, ai servizi di interpretariato dei sordi, agli acquisti degli ausili tecnici e informatici. Un ulteriore beneficio è previsto per le spese sanitarie con la deduzione dal reddito dell’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica oltre ai figli a carico che beneficiano di un maggiore sconto sull’Irpef. Possono usufruire dei benefici fiscali le persone con ridotte o limitate capacità motorie o con difficoltà di deambulazione o di linguaggio, quelle con disabilità psichico o mentale, non vedenti e sordi. Per questi ultimi sono previste altre specifiche agevolazioni, come l’acquisto e il mantenimento del cane guida per i non vedenti e la detrazione per i servizi di interpretariato per i sordi. Altri benefici sono destinati ai familiari delle persone con disabilità. Favorire la mobilità dentro e fuori la propria abitazione, potenziare l’assistenza sanitaria, facilitare gli scambi e l’interazione sociale e, più in generale, migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
sabato 14 febbraio 2026
FONDO COMETA VALORE QUOTA MESE DI GENNAIO 2026
Il 2026 si apre con un segnale positivo dai mercati: il Fondo Cometa ha iniziato l'anno in crescita in tutti i suoi comparti, proseguendo il trend favorevole già tracciato nel 2025. Tuttavia, dietro le performance finanziarie incoraggianti, si staglia un’ombra strutturale che i recenti dati Censis e Confcooperative rendono impossibile ignorare.
Se i rendimenti nel breve periodo sorridono agli aderenti, il quadro demografico di lungo periodo per l'Italia appare drammatico, mettendo a serio rischio la tenuta della previdenza pubblica per le prossime generazioni.
L’emorragia dei lavoratori: -7,7 milioni entro il 2050
Secondo le ultime proiezioni, l’Italia si prepara a una drastica contrazione della forza lavoro. Entro il 2050, il numero di lavoratori attivi si ridurrà di circa 7,7 milioni di unità. Le cause sono ormai note, ma non per questo meno preoccupanti:
Invecchiamento precoce della popolazione.
Mancato ricambio generazionale, con coorti di giovani sempre più esigue che faticano a sostituire i lavoratori in uscita.
Questa "emorragia" di contribuenti ha una conseguenza matematica diretta: meno lavoratori significa meno contributi versati, rendendo sempre più arduo il compito di garantire assegni dignitosi a chi lascerà il mondo del lavoro nei prossimi decenni.
Il divario generazionale: dal 81,5% al 64,8%
Il dato più allarmante riguarda il cosiddetto tasso di sostituzione, ovvero il rapporto tra l'ultima retribuzione e il primo assegno pensionistico.
| Periodo | Profilo Lavoratore | % Ultimo Stipendio |
| Oggi | Lavoratore a fine carriera | 81,5% |
| 2060 | Giovane lavoratore attuale | 64,8% |
Oggi, chi va in pensione beneficia ancora in parte del sistema retributivo e di carriere lineari. Al contrario, un giovane che entra oggi nel mercato del lavoro rischia di trovarsi con una pensione che copre poco più della metà del suo reddito precedente, subendo una drastica riduzione del proprio tenore di vita.
"Nel 2060, il rapporto tra pensionati e lavoratori attivi sarà così sbilanciato da rendere il sistema insostenibile senza politiche d’urto sull’occupazione giovanile."
La necessità di una previdenza complementare
In questo scenario, i risultati positivi di fondi pensione come Cometa non sono solo una buona notizia finanziaria, ma una necessità strategica. La previdenza complementare non è più un’opzione accessoria, ma diventa lo strumento indispensabile per colmare quel gap del 15-20% che il sistema pubblico, da solo, non sarà più in grado di coprire.
Senza un intervento deciso per favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e una diffusione capillare della cultura previdenziale, il rischio di "povertà previdenziale" per le future coorti di lavoratori diventerà una certezza statistica.
giovedì 12 febbraio 2026
venerdì 6 febbraio 2026
𝐀𝐒𝐒𝐄𝐆𝐍𝐎 𝐔𝐍𝐈𝐂𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐋𝐋’𝐈𝐒𝐄𝐄!
Cosa è importante sapere:
Non serve fare una nuova domandaSe l’Assegno Unico è già stato accolto negli anni precedenti, continua automaticamente anche nel 2026 (salvo revoca o decadenza).
ISEE fondamentale dal mese di marzo 2026Senza ISEE aggiornato, l’assegno viene pagato con l’importo minimo.
ISEE entro il 30 giugno 2026Se presenti l’ISEE entro questa data:
l’importo viene ricalcolato
ricevi anche gli arretrati da marzo
Importi aggiornatiDal 1° gennaio 2026 gli importi e le maggiorazioni aumentano (+1,4%) e sono previste:
• maggiorazioni per figli piccoli
• famiglie numerose
• figli con disabilità
lunedì 2 febbraio 2026
AUTOCERTIFICAZIONE NUCLEO FAMILIARE ISCRITTO IN FORMA GRATUITA ANNO 2026 Dipendenti e Nucleo Familiare
Il Fondo Metasalute comunica che dal 2 febbraio al 16 marzo 2026 sarà attiva in area riservata la procedura di autocertificazione del nucleo familiare per confermare o aggiornare l’iscrizione gratuita dei familiari a carico.
Tutti i lavoratori con familiari a carico iscritti gratuitamente nel 2025, la cui copertura è stata rinnovata automaticamente dal Fondo per l’anno 2026, dovranno completare la procedura per garantire la continuità della copertura sanitaria ai propri familiari.
La documentazione dovrà essere trasmessa in Area Riservata tramite l’apposita procedura guidata disponibile nella sezione “Familiari – Gestione familiari”, o tramite il tasto di accesso rapido “Gestione Familiari”, cliccando sull’opzione “Autocertifica il nucleo familiare a carico”.
La mancata trasmissione dell’autocertificazione entro il 16 marzo 2026 comporterà la sospensione delle coperture sanitarie dei familiari già iscritti in forma gratuita, con effetto dal 1° aprile 2026.
Per la corretta esecuzione della procedura e maggiori informazioni sui requisiti per l’iscrizione gratuita si raccomanda un’attenta lettura della Circolare n. 1/2026 (FMS/018/P) e dei documenti ad essa collegati (Manuale di gestione dei familiari, Elenco dei documenti, Vademecum, FAQ).
martedì 20 gennaio 2026
FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI DICEMBRE 2025
domenica 18 gennaio 2026
APE SOCIALE CONFERMATA PER CHI MATURA I REQUISITI ENTRO L'ANNO
La legge di bilancio 2026 ha prorogato al 31 dicembre 2026 l’APE Sociale (anticipo pensionistico) per i lavoratori che maturino i requisiti entro tale data.
Pertanto, con il messaggio 14 gennaio 2026, n. 128, l’INPS comunica agli interessati la riapertura della domanda per la verifica dei requisiti di accesso all’anticipo pensionistico.
La domanda può essere presentata:
- direttamente dagli interessati in possesso delle credenziali;
- tramite del patronato;
- tramite Contact Center Multicanale.
I termini di scadenza per la presentazione delle domande di riconoscimento sono il 31 marzo, il 15 luglio e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026.
Per non perdere ratei di pensione, le persone che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio siano già in possesso dei requisiti e delle condizioni previste devono presentare, contestualmente, anche la domanda di APE sociale.
sabato 17 gennaio 2026
CCNL METALMECCANICI, 250 EURO DI FLEXIBLE BENEFIT A FEBBRAIO
Si tratta di una delle novità più rilevanti del rinnovo del contratto perché il CCNL Metalmeccanici è stato il primo a prevedere una cifra che le aziende devono destinare annualmente ai dipendenti come flexible benefit.
Partiti con 100 euro nel 2016, nel triennio 2025-2028 si è arrivati a 250 euro da destinare al welfare (oltre alla previdenza complementare e alla sanità integrativa).
Il welfare contrattuale per i metalmeccanici 2025-2028: come funziona dopo il rinnovo
Il CCNL dei metalmeccanici prevede l’assegnazione di strumenti di welfare aziendale per un valore annuo previsto da contratto. Il welfare può quindi essere erogato per beni e servizi esemplificativamente elencati dal contratto: dai servizi educativi o ricreativi, come i viaggi, a quelli per l’assistenza dei familiari, ai fringe benefit, e così via).
Fino al 2025 l’importo era pari a 200 euro all’anno per ciascun lavoratore avente diritto. Nonostante la scadenza formale del contratto, nel 2025 le imprese dovevano continuare ad applicare l’articolo 17 grazie alla clausola di ultrattività e mettere a disposizione del credito welfare entro il 1° giugno. Per i dipendenti la possibilità è di utilizzarlo fino al 31 maggio dell’anno successivo.
Con l’ipotesi di rinnovo del CCNL metalmeccanici 2025-2028, il welfare contrattuale viene rafforzato:
- i flexible benefit aumentano da 200 a 250 euro annui per ogni lavoratore avente diritto;
- la prima erogazione con importo aggiornato è prevista entro febbraio 2026;
- viene confermata la logica del welfare come quota strutturale del trattamento economico e normativo del lavoratore.
Dal 2027 in poi, l’importo di 250 euro sarà reso disponibile entro il 1° giugno di ogni anno ed utilizzabile fino al 31 maggio dell’anno successivo, in continuità con quanto già previsto dall’articolo 17 del CCNL.
Ancora più in dettaglio:
- il valore di 250 euro assegnato nel 2026 (da mettere a disposizione entro febbraio 2026) potrà essere utilizzato dai dipendenti entro il 31 maggio 2027;
- il valore di 250 euro assegnato entro l’1 giugno 2027, potrà essere utilizzato dai dipendenti entro il 31 maggio 2028,
- il valore di 250 euro assegnato entro l’1 giugno 2028, potrà essere utilizzato dai dipendenti entro il 31 maggio 2029.
Quello del welfare contrattuale per i metalmeccanici è, peraltro, come dicevamo, una conferma importante visto che nel 2016 è stato il primo tra i CCNL a considerare un intervento in ambito welfare.
Da ricordare: la quota di 250 euro annui di flexible benefit si applica per gli anni 2026, 2027 e 2028 di vigenza del nuovo contratto. Per il 2025 resta confermato l’importo di 200 euro previsto dall’accordo precedente.
Il tutto per la fruizione, anche tramite buoni welfare, di beni e servizi di welfare aziendale.
sabato 10 gennaio 2026
Assegno unico e universale: calendario dei pagamenti 2026
Con il messaggio 24 dicembre 2025, n. 3931, l’INPS ha comunicato il calendario dei pagamenti dell’Assegno unico e universale (AUU) per il 2026, relativi alle prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni.
Il pagamento della prima rata della prestazione è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda.
Con il presente messaggio si comunica che i pagamenti dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) relativi all’anno 2026 per le prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni sono accreditati secondo il seguente calendario:
21-22 gennaio
19-20 febbraio
19-20 marzo
20-21 aprile
20-21 maggio
18-19 giugno
20-21 luglio
18 -19 agosto
21-22 settembre
21-22 ottobre
19-20 novembre
16-17 dicembre
Il pagamento della prima rata della prestazione è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Nella stessa data sono accreditati anche gli importi delle rate in cui l’AUU è stato oggetto di un conguaglio, a credito o a debito.



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