domenica 15 febbraio 2026

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA', GUIDA DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE





Dalle agevolazioni per l’acquisto di veicoli e di ausili tecnici e informatici, alla detrazione delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza o per l’eliminazione delle barriere architettoniche: tutto quello che c’è da sapere per ottenere i benefici fiscali.
Numerose sono, infatti, le misure tributarie di vantaggio riservate alle persone con disabilità e per i loro familiari. Tra queste, quelle relative alle spese sostenute per l’acquisto di veicoli, l’assistenza personale e l’eliminazione delle barriere architettoniche. 
Agevolazioni particolari sono riservate all’acquisto e al mantenimento del cane guida per i non vedenti, ai servizi di interpretariato dei sordi, agli acquisti degli ausili tecnici e informatici. Un ulteriore beneficio è previsto per le spese sanitarie con la deduzione dal reddito dell’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica oltre ai figli a carico che beneficiano di un maggiore sconto sull’Irpef. Possono usufruire dei benefici fiscali le persone con ridotte o limitate capacità motorie o con difficoltà di deambulazione o di linguaggio, quelle con disabilità psichico o mentale, non vedenti e sordi. Per questi ultimi sono previste altre specifiche agevolazioni, come l’acquisto e il mantenimento del cane guida per i non vedenti e la detrazione per i servizi di interpretariato per i sordi. Altri benefici sono destinati ai familiari delle persone con disabilità. Favorire la mobilità dentro e fuori la propria abitazione, potenziare l’assistenza sanitaria, facilitare gli scambi e l’interazione sociale e, più in generale, migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.


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sabato 14 febbraio 2026

FONDO COMETA VALORE QUOTA MESE DI GENNAIO 2026



Il 2026 si apre con un segnale positivo dai mercati: il Fondo Cometa ha iniziato l'anno in crescita in tutti i suoi comparti, proseguendo il trend favorevole già tracciato nel 2025. Tuttavia, dietro le performance finanziarie incoraggianti, si staglia un’ombra strutturale che i recenti dati Censis e Confcooperative rendono impossibile ignorare.

Se i rendimenti nel breve periodo sorridono agli aderenti, il quadro demografico di lungo periodo per l'Italia appare drammatico, mettendo a serio rischio la tenuta della previdenza pubblica per le prossime generazioni.

L’emorragia dei lavoratori: -7,7 milioni entro il 2050

Secondo le ultime proiezioni, l’Italia si prepara a una drastica contrazione della forza lavoro. Entro il 2050, il numero di lavoratori attivi si ridurrà di circa 7,7 milioni di unità. Le cause sono ormai note, ma non per questo meno preoccupanti:

  • Invecchiamento precoce della popolazione.

  • Mancato ricambio generazionale, con coorti di giovani sempre più esigue che faticano a sostituire i lavoratori in uscita.

Questa "emorragia" di contribuenti ha una conseguenza matematica diretta: meno lavoratori significa meno contributi versati, rendendo sempre più arduo il compito di garantire assegni dignitosi a chi lascerà il mondo del lavoro nei prossimi decenni.

Il divario generazionale: dal 81,5% al 64,8%

Il dato più allarmante riguarda il cosiddetto tasso di sostituzione, ovvero il rapporto tra l'ultima retribuzione e il primo assegno pensionistico.

PeriodoProfilo Lavoratore% Ultimo Stipendio
OggiLavoratore a fine carriera81,5%
2060Giovane lavoratore attuale64,8%

Oggi, chi va in pensione beneficia ancora in parte del sistema retributivo e di carriere lineari. Al contrario, un giovane che entra oggi nel mercato del lavoro rischia di trovarsi con una pensione che copre poco più della metà del suo reddito precedente, subendo una drastica riduzione del proprio tenore di vita.

"Nel 2060, il rapporto tra pensionati e lavoratori attivi sarà così sbilanciato da rendere il sistema insostenibile senza politiche d’urto sull’occupazione giovanile."

La necessità di una previdenza complementare

In questo scenario, i risultati positivi di fondi pensione come Cometa non sono solo una buona notizia finanziaria, ma una necessità strategica. La previdenza complementare non è più un’opzione accessoria, ma diventa lo strumento indispensabile per colmare quel gap del 15-20% che il sistema pubblico, da solo, non sarà più in grado di coprire.

Senza un intervento deciso per favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e una diffusione capillare della cultura previdenziale, il rischio di "povertà previdenziale" per le future coorti di lavoratori diventerà una certezza statistica.

venerdì 6 febbraio 2026

𝐀𝐒𝐒𝐄𝐆𝐍𝐎 𝐔𝐍𝐈𝐂𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐋𝐋’𝐈𝐒𝐄𝐄!

L’INPS, con circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, ha chiarito le regole per l’Assegno Unico e Universale per l’anno 2026 
 Cosa è importante sapere:
 Non serve fare una nuova domanda
Se l’Assegno Unico è già stato accolto negli anni precedenti, continua automaticamente anche nel 2026 (salvo revoca o decadenza).

 ISEE fondamentale dal mese di marzo 2026
Senza ISEE aggiornato, l’assegno viene pagato con l’importo minimo.
 ISEE entro il 30 giugno 2026
Se presenti l’ISEE entro questa data:
l’importo viene ricalcolato
ricevi anche gli arretrati da marzo

 Importi aggiornati
Dal 1° gennaio 2026 gli importi e le maggiorazioni aumentano (+1,4%) e sono previste:
• maggiorazioni per figli piccoli
• famiglie numerose
• figli con disabilità

Ecco le novità principali dell'ISEE 2026, spiegate in modo semplice:
🏠 La casa pesa meno: la franchigia sulla prima casa sale a 91.500 € (e arriva a 120.000 € nelle città metropolitane). Significa che il valore del tuo immobile inciderà molto meno sul calcolo finale, abbassando l'ISEE.
È previsto un incremento di 2.500 € per ogni figlio convivente successivo al primo.
👨‍👩‍👧‍👦 Famiglie più tutelate: la "scala di equivalenza" diventa più vantaggiosa. Più figli ci sono nel nucleo, più l'ISEE si abbassa, facilitando l'accesso a bonus nido e assegno unico.
♿ Supporto alla disabilità: restano confermate le maggiorazioni per i componenti con disabilità o non autosufficienti, garantendo il sostegno a chi ne ha più bisogno.
In breve: un calcolo più equo che potrebbe aprirti le porte a prestazioni sociali più alte.








lunedì 2 febbraio 2026

AUTOCERTIFICAZIONE NUCLEO FAMILIARE ISCRITTO IN FORMA GRATUITA ANNO 2026 Dipendenti e Nucleo Familiare


Il Fondo Metasalute comunica che dal 2 febbraio al 16 marzo 2026 sarà attiva in area riservata la procedura di autocertificazione del nucleo familiare per confermare o aggiornare l’iscrizione gratuita dei familiari a carico.

Tutti i lavoratori con familiari a carico iscritti gratuitamente nel 2025, la cui copertura è stata rinnovata automaticamente dal Fondo per l’anno 2026, dovranno completare la procedura per garantire la continuità della copertura sanitaria ai propri familiari.

La documentazione dovrà essere trasmessa in Area Riservata tramite l’apposita procedura guidata disponibile nella sezione “Familiari – Gestione familiari”, o tramite il tasto di accesso rapido “Gestione Familiari”, cliccando sull’opzione “Autocertifica il nucleo familiare a carico”.

La mancata trasmissione dell’autocertificazione entro il 16 marzo 2026 comporterà la sospensione delle coperture sanitarie dei familiari già iscritti in forma gratuita, con effetto dal 1° aprile 2026.

Per la corretta esecuzione della procedura e maggiori informazioni sui requisiti per l’iscrizione gratuita si raccomanda un’attenta lettura della Circolare n. 1/2026 (FMS/018/P) e dei documenti ad essa collegati (Manuale di gestione dei familiari, Elenco dei documenti, Vademecum, FAQ).

FONDO COMETA: SOGLIA DELLA POSIZIONE OLTRE LA QUALE SCATTA L'OBBLIGO DELLA RENDITA, ANNO 2026


 

MASSIMALI INPS AMMORTIZZATORI SOCIALI 2026



 

martedì 20 gennaio 2026

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI DICEMBRE 2025


Si chiude il 2025 in maniera positiva per i comparti del fondo Cometa che fanno registrare un rendimento superiore alla rivalutazione netta del TFR lasciato in azienda, pari per l'anno appena concluso all'1,90% netto. Novità di rilievo della gestione finanziaria l’accorpamento dei due attuali comparti garantiti, TFR SILENTE E SICUREZZA 2020 ripristinando in tal modo un unico comparto garantito, che sarà denominato SICUREZZA. Questo, a seguito dell’armonizzazione delle garanzie e del regime commissionale dei due comparti garantiti, operata a luglio 2025, con effetto dal 1° gennaio 2026. Per cui a seguito dell’operazione di fusione per incorporazione, le posizioni previdenziali degli aderenti al comparto TFR Silente sono state disinvestite al valore di quota del 31/12/2025. Il valore di quota al quale sarà operato il c.d. concambio sarà quello derivante dalla valorizzazione del comparto Sicurezza 2020 al medesimo mese del disinvestimento (i.e. 31/12/2025).

domenica 18 gennaio 2026

APE SOCIALE CONFERMATA PER CHI MATURA I REQUISITI ENTRO L'ANNO

La legge di bilancio 2026 ha prorogato al 31 dicembre 2026 l’APE Sociale (anticipo pensionistico) per i lavoratori che maturino i requisiti entro tale data.

Pertanto, con il messaggio 14 gennaio 2026, n. 128, l’INPS comunica agli interessati la riapertura della domanda per la verifica dei requisiti di accesso all’anticipo pensionistico.

La domanda può essere presentata:

  • direttamente dagli interessati in possesso delle credenziali;
  • tramite del patronato;
  • tramite Contact Center Multicanale.

I termini di scadenza per la presentazione delle domande di riconoscimento sono il 31 marzo, il 15 luglio e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026.

Per non perdere ratei di pensione, le persone che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio siano già in possesso dei requisiti e delle condizioni previste devono presentare, contestualmente, anche la domanda di APE sociale.

sabato 17 gennaio 2026

CCNL METALMECCANICI, 250 EURO DI FLEXIBLE BENEFIT A FEBBRAIO

Nel rinnovo del contratto collettivo per il lavoro dei Metalmeccanici e dell’installazione di impianti il welfare aziendale resta un pilastro fondamentale.

L’ipotesi di accordo, che è stata firmata il 22 novembre 2025 e che ha visto sedere al tavolo delle trattative Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Federmeccanica- Assistal, prevede infatti l’aumento dei flexible benefit da 200 a 250 euro annui per ciascun lavoratore e lavoratrice aventi diritto, con una prima erogazione entro il febbraio del 2026.

Si tratta di una delle novità più rilevanti del rinnovo del contratto perché il CCNL Metalmeccanici è stato il primo a prevedere una cifra che le aziende devono destinare annualmente ai dipendenti come flexible benefit.

Partiti con 100 euro nel 2016, nel triennio 2025-2028 si è arrivati a 250 euro da destinare al welfare (oltre alla previdenza complementare e alla sanità integrativa).  

Il welfare contrattuale per i metalmeccanici 2025-2028: come funziona dopo il rinnovo

Il CCNL dei metalmeccanici prevede l’assegnazione di strumenti di welfare aziendale per un valore annuo previsto da contratto. Il welfare può quindi essere erogato per beni e servizi esemplificativamente elencati dal contratto: dai servizi educativi o ricreativi, come i viaggi, a quelli per l’assistenza dei familiari, ai fringe benefit, e così via).

Fino al 2025 l’importo era pari a 200 euro all’anno per ciascun lavoratore avente diritto. Nonostante la scadenza formale del contratto, nel 2025 le imprese dovevano continuare ad applicare l’articolo 17 grazie alla clausola di ultrattività e mettere a disposizione del credito welfare entro il 1° giugno. Per i dipendenti la possibilità è di utilizzarlo fino al 31 maggio dell’anno successivo. 

Con l’ipotesi di rinnovo del CCNL metalmeccanici 2025-2028, il welfare contrattuale viene rafforzato:

  • i flexible benefit aumentano da 200 a 250 euro annui per ogni lavoratore avente diritto;
  • la prima erogazione con importo aggiornato è prevista entro febbraio 2026;
  • viene confermata la logica del welfare come quota strutturale del trattamento economico e normativo del lavoratore.

Dal 2027 in poi, l’importo di 250 euro sarà reso disponibile entro il 1° giugno di ogni anno ed utilizzabile fino al 31 maggio dell’anno successivo, in continuità con quanto già previsto dall’articolo 17 del CCNL.

Ancora più in dettaglio:

  • il valore di 250 euro assegnato nel 2026 (da mettere a disposizione entro febbraio 2026) potrà essere utilizzato dai dipendenti entro il 31 maggio 2027;
  • il valore di 250 euro assegnato entro l’1 giugno 2027, potrà essere utilizzato dai dipendenti entro il 31 maggio 2028,  
  • il valore di 250 euro assegnato entro l’1 giugno 2028, potrà essere utilizzato dai dipendenti entro il 31 maggio 2029.

Quello del welfare contrattuale per i metalmeccanici è, peraltro, come dicevamo, una conferma importante visto che nel 2016 è stato il primo tra i CCNL a considerare un intervento in ambito welfare. 

Da ricordare: la quota di 250 euro annui di flexible benefit si applica per gli anni 2026, 2027 e 2028 di vigenza del nuovo contratto. Per il 2025 resta confermato l’importo di 200 euro previsto dall’accordo precedente.

Il tutto per la fruizione, anche tramite buoni welfare, di beni e servizi di welfare aziendale. 

sabato 10 gennaio 2026

Assegno unico e universale: calendario dei pagamenti 2026

Con il messaggio 24 dicembre 2025, n. 3931, l’INPS ha comunicato il calendario dei pagamenti dell’Assegno unico e universale (AUU) per il 2026, relativi alle prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni.

Il pagamento della prima rata della prestazione è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Con il presente messaggio si comunica che i pagamenti dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) relativi all’anno 2026 per le prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni sono accreditati secondo il seguente calendario:

21-22 gennaio

19-20 febbraio

19-20 marzo

20-21 aprile

20-21 maggio

18-19 giugno

20-21 luglio

18 -19 agosto

21-22 settembre

21-22 ottobre

19-20 novembre

16-17 dicembre

Il pagamento della prima rata della prestazione è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Nella stessa data sono accreditati anche gli importi delle rate in cui l’AUU è stato oggetto di un conguaglio, a credito o a debito.