giovedì 28 febbraio 2019

LUIGI LA MORGIA, NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO DI WHIRLPOOL ITALIA

Luigi La Morgia è il nuovo amministratore delegato di Whirlpool Italia, oltre ad essere stato nominato anche vice presidente operazioni industriali della regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) della multinazionale statunitense. Riporterà direttamente al presidente Emea, Gilles Morel, nuovo presidente Whirlpool emea dal 18 gennaio scorso, ruolo ricoperto precedentemente da Esther Berrozpe. L'incarico era già noto allorquando era stato annunciato a metà gennaio nel momento dell'annuncio dalle dimissioni dal ruolo di Davide Castiglioni.
La Morgia, 43 anni di Pecara, lavora in Whirlpool dal 2010 in qualità di Operations Manager del sito industriale di Napoli, dove era responsabile della produzione, manutenzione e logistica, ha poi ricoperto da subito ruoli di crescente responsabilità. Nel 2011 è stato promosso a direttore del sito di Napoli e successivamente a direttore del sito di Poprad, in Slovacchia. Nel 2015 è stato poi nominato General Manager Dishwashing per il mercato Emea e nel 2016 General Manager Laundry Emea. 
Sposato, padre di due figli e appassionato di triathlon, il nuovo a.d. di Whirlpool Italia avrà il compito di gestire le operazioni industriali e la logistica dei 14 stabilimenti presenti in sette Paesi nella regione Emea, che impiega circa 21 mila dipendenti e garantisce una presenza commerciale in 30 Paesi.
Prima di entrare in Whirlpool, La Morgia ha lavorato in Ducati Motor Holding, Merker e Fiat Powertrain Technologies. Ha conseguito una Laurea in Ingegneria meccanica all’Università di Bologna e un Mba alla Ie Business School di Madrid. (s.b.)

martedì 19 febbraio 2019

MODELLO 730/2019, COMINCIAMO A PREPARARE I DOCUMENTI


Si avvicina a grandi falcate la stagione delle dichiarazioni dei redditi, che come noto comincerà il 15 aprile (per concludersi il 23 luglio), giorno in cui sarà disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate il modello precompilato. Anche se saranno diversi gli oneri ed i redditi caricati online con il modello 730 precompilato, ecco uno specchietto riepilogativo  dei documenti che se presentati daranno diritto a detrazioni e deduzioni di imposta. (s.b.)


martedì 12 febbraio 2019

FONDO COMETA: VALORE QUOTA GENNAIO 2019, AVVIO POSITIVO


Avvio 2019 positivo per tutti i comparti di investimento del fondo Cometa, che fanno registrare il segno più, soprattutto più marcatamente per Reddito e Crescita. Dopo un 2018 da dimenticare caratterizzato dalle fluttuazioni dei mercati, con elevata instabilità e grande volatilità dei rendimenti, l'avvio fa dunque ben sperare. (s.b.)

mercoledì 30 gennaio 2019

AMMORTIZZATORI SOCIALI, AGGIORNATI I MASSIMALI PER IL 2019

L’INPS ha emanato la circolare n. 5 del 25 gennaio 2019, con la quale comunica gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, dell’assegno ordinario e dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito, dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito Cooperativo, dell’indennità di disoccupazione NASpI, dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL, dell’indennità di disoccupazione agricola, nonché la misura dell’importo mensile dell’assegno per le attività socialmente utili, in vigore dal 1° gennaio 2019. La perequazione delle prestazioni erogate dall'ente, avviene in base al costo della vita e cresceranno quindi dell' 1,1%.
Si riportano gli importi massimi mensili dei trattamenti di integrazione salariale di cui al citato articolo 3, comma 5, del D.lgs n. 148/2015, in vigore dal 1° gennaio 2019, e la retribuzione lorda mensile, maggiorata dei ratei relativi alle mensilità aggiuntive, oltre la quale è possibile attribuire il massimale più alto.

Gli importi sono indicati, rispettivamente, al lordo e al netto della riduzione prevista dall’articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, che attualmente è pari al 5,84%.
L’Inps sottolinea inoltre che, in base al combinato disposto dell’articolo 3 e dell’articolo 46, comma 1, lett. i) e m), del D.lgs n. 148/2015 (abrogazione dell’art. 1, D.L. n. 726/84, convertito dalla L. n. 863/84 e dell’art. 13, L. n. 223/91), anche per le integrazioni salariali relative a contratti di solidarietà il trattamento ammonterà all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate con il limite dei massimali che, quindi, si applicheranno anche ai trattamenti relativi ai contratti di solidarietà sottoposti alla nuova disciplina del D.lgs n. 148/2015.

Indennità di disoccupazione NASpI
Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, la retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo delle indennità di disoccupazione NASpI è pari, secondo i criteri già indicati nella circolare n. 94 del 12/05/2015, a € 1.221,44 per il 2019.
Analogamente, l’importo massimo mensile di detta indennità, per la quale non opera la riduzione di cui all’articolo 26 della legge n. 41/1986, non può in ogni caso superare, per il 2019, € 1.328,76 (lo scorso anno, era pari a 1.314,30 €).
L’ammontare della Naspi si ottiene sommando gli imponibili previdenziali degli ultimi 4 anni, dividendo il risultato per le settimane di contribuzione e moltiplicando il tutto per 4,33. Nel 2019, poi, se l’importo che si ottiene è pari o inferiore a 1.221,44 euro (cd. importo soglia), l’indennità sarà il 75% di questo importo; se è superiore si aggiunge anche il 25% della differenza tra imponibile  e il massimale di 1,221,44 euro. Inoltre come noto, la Naspi diminuisce del 3% al mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione.(s.b.)

(FONTE :INPS)

domenica 27 gennaio 2019

METASALUTE, GUIDA BREVE ALLE PRESTAZIONI SOCIALI E CONTO SALUTE

Se durante il 2018 non avete usufruito ne per voi ne per i componenti del nucleo familiare registrati a Metasalute di alcuna prestazione, sia in regime diretto, ossia presso le strutture convenzionate, sia in regime rimborsuale, potreste avere diritto ad un ventaglio di opportunità, le cosiddette prestazioni sociali, che vanno ad esempio dal rimborso delle rette dell'asilo nido, alle borse di studio per i figli dei dipendenti, all'indennità di maternità o paternità per l'astensione facoltativa dal lavoro ad altre ancora. (s.b.)