domenica 18 dicembre 2022

ISEE 2023: ELENCO DOCUMENTI NECESSARI


Come detto per ottenere l'assegno universale unico nel 2023, per chi nel 2022 ha già ottenuto il benefico della prestazione, sarà sufficiente rinnovare l'ISEE, in quanto avverrà in automatico. Ma anche coloro che faranno la domanda per la prima volta, sarà necessario comunque compilare  il modello Isee. Ma il modello, serve anche per altre agevolazioni.

Assegno unico e universale 2023: stop alle domande di rinnovo, INPS liquiderà d'ufficio la prestazione a chi ha già beneficiato dell’assegno nel 2022

Dal 1° marzo 2023 coloro che nel corso del periodo gennaio 2022 - febbraio 2023 abbiano presentato una domanda di Assegno unico e universale (AUU) per i figli a carico , accolta e in corso di validità, beneficeranno dell'erogazione d'ufficio della prestazione da parte dell’INPS, senza dover presentare una nuova domanda. Resta obbligatorio, invece, il rinnovo dell’ ISEE per poter usufruire dell’importo completo.

Il rinnovo automatico dell’Assegno unico è una misura di semplificazione per gli utenti, realizzata anche grazie ai fondi garantiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia (PNRR), che punta a valorizzare le banche dati dell'Istituto offrendo un servizio innovativo. I dati della domanda, infatti, saranno automaticamente prelevati dagli archivi dell’Istituto, che procederà a liquidare il beneficio in continuità.

I richiedenti dovranno tuttavia comunicare eventuali variazioni delle informazioni precedentemente inserite nella domanda di Assegno unico trasmessa all’INPS prima del 28 febbraio 2023 (ad esempio: nascita di figli, variazione/inserimento della condizione di disabilità, separazione, variazioni IBAN , maggiore età dei figli), integrando tempestivamente la domanda già trasmessa.

Per la quantificazione dell’Assegno unico permane, per tutti i beneficiari, l’obbligo di presentare la nuova DSU per il 2023, per rinnovare l’ ISEE . In assenza di una nuova DSU , correttamente attestata, l’importo dell’Assegno unico sarà calcolato a partire da marzo 2023 con riferimento agli importi minimi previsti.

Potranno invece presentare la domanda coloro che non hanno mai fruito dell’Assegno unico e quanti avevano prima del 28 febbraio 2023 trasmesso una domanda che non è stata accolta o che non è più attiva.

Per quanto riguarda la decorrenza della prestazione si ricorda che – per le domande presentate entro il 30 giugno 2023 – l’Assegno unico è riconosciuto a decorrere dal mese di marzo del medesimo anno.

Si rimanda alla circolare INPS 15 dicembre 2022, n. 132 per ulteriori approfondimenti.


CONSULTA QUI LA CIRCOLARE


FONTE:INPS.IT




mercoledì 14 dicembre 2022

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI NOVEMBRE 2022


Sembra tenere la ripartenza di Cometa, iniziata nel mese di Ottobre scorso grazie alle buone performance dei mercati che spinge alla crescita i rendimenti per il secondo mese consecutivo. Cosicchè si riduce, per tutti i comparti del fondo il rosso del negativo accumulato da inizio 2022. (s.b.)
 

venerdì 11 novembre 2022

FONDO COMETA: VALORE QUOTA DI OTTOBRE 2022


In questa specie di annus horribilis che si sta rivelando fino a questo momento il 2022, dovuta alla tempesta perfetta provocata dalla miscela di inflazione, rallentamento economico, guerra in Ucraina, il mese di ottobre vede i comparti avere un piccolo sussulto positivo, con una lieve crescita. 
Inoltre, stanno quasi per partire i nuovi comparti di Cometa, definiti nell’ambito del periodico rinnovo dei mandati di gestione. Vediamo quali sono le novità, comparto per comparto:

MONETARIO PLUS

Si conferma il comparto di uscita per gli aderenti vicini al pensionamento. Per questo motivo, ha l’obiettivo di conservare il capitale su un orizzonte temporale non superiore a 5 anni.

Una delle novità è l’aumento della fetta di obbligazioni corporate (ovvero obbligazioni emesse dalle società, non dagli Stati) in cui investe, che sale dal 23% al 30%


REDDITO

Resta il comparto di default per chi aderisce al Fondo. Si conferma infatti il suo obiettivo di realizzare un rendimento in linea con la rivalutazione del TFR su un arco temporale di 6-10 anni.

Il comparto, per conseguire al meglio l’obiettivo, incrementa la diversificazione dell’investimento e alza la quota massima di azioni dal 40% al 50%. I corporate bond salgono dal 28% al 32%.

CRESCITA

Il comparto avrà l’obiettivo di massimizzare il rendimento su un arco temporale di non meno di 10 anni: è il comparto pensato per quegli aderenti, in particolare i più giovani, che hanno davanti un orizzonte di lungo periodo.

Per questo motivo, rispetto alla precedente gestione viene introdotta una quota minima di azioni del 45% cui si aggiunge un’ancora più ampia diversificazione globale dell’investimento, per puntare a ottenere maggiori rendimenti.

domenica 23 ottobre 2022

DA AGOSTO 2022 NOVITA' PER I FRUITORI DEI PERMESSI LEGGE 104/92


Dallo scorso agosto sono entrate in vigore alcune novità importanti che mirano a migliorare la conciliazione tra attività lavorativa e vita privata per i genitori e a favorire la condivisione delle responsabilità e la parità di genere.
 Scompare il sistema del "referente unico" per la fruizione dei tre giorni di permesso mensili previsti dalla legge n. 104/1992 per assistere i disabili. Dal 13 agosto 2022, data di entrata in vigore del dlgs n. 105/2022 contenente, come sopra detto misure a sostegno della conciliazione vita-lavoro, i tre giorni di permesso mensile retribuito potranno anche essere alternati nella fruizione tra più soggetti (lavoratori dipendenti) per l’assistenza allo stesso disabile. Lo rende noto, tra l’altro, l’Inps nel messaggio n. 3096/2022. Con la modifica, ad esempio, diventa possibile per due soggetti (es. coniugi) assentarsi dal lavoro per assistere lo stesso familiare disabile in giorni diversi fermo restando il limite complessivo di tre giorni al mese.  

Dalla stessa data, inoltre, il congedo straordinario di cui all’articolo 42, co. 5 del dlgs n. 151/2001 potrà essere fruito anche dal convivente di fatto (come già previsto per i permessi mensili). Resta fermo, inoltre, il principio secondo cui la convivenza con il disabile possa essere instaurata successivamente alla richiesta del congedo. 

mercoledì 12 ottobre 2022

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI SETTEMBRE 2022




Speculazione, rialzo dei prezzi, inflazione, sono termini entrati ormai nel nostro lessico quotidiano. Il calo delle borse e la crisi finanziaria continuano ad imperversare negativamente anche sui rendimenti dei fondi pensione. In questo anno di crisi il Tfr, lasciato in azienda, complice l'impennata dell'inflazione, ha reso più dei fondi pensione. Unica soluzione, come già detto in precedenza, mantenere la calma e aspettare che passi la bufera, che vede i mercati finanziari registrare un andamento assai negativo. Unica strategia per proteggere il risparmio è quella di non  farsi guidare nelle scelte dall'emotività. E' altresì avere sempre bene in mente che l'andamento del valore della quota, non materializza una perdita effettiva, se non si richiede una prestazione al fondo, come un anticipo, un riscatto o lo switch, ossia il cambio di comparto da uno con maggiore quota azionaria, verso uno ad esempio garantito, ciò implica rendere definitive le perdite, date dal minor valore della quota, rendendo difficile o impossibile recuperare le perdite stesse. (s.b.)

martedì 13 settembre 2022

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI AGOSTO 2022


Quando si pensava che il mese di luglio avesse rappresentato  la quiete dopo la tempesta e la seconda metà del 2022 fosse partita, in virtù degli ottimi risultati ottenuti dai comparti di Cometa, con il sole, dopo un inizio d’anno complicato, derivante dal combinato disposto delle turbolenze dei mercati e dal difficile contesto macroeconomico e geopolitico, ecco invece che agosto fa registrare una nuova frenata. Questo dimostra come questi prodotti debbano essere giudicati sempre nel lungo periodo, senza farsi prendere ne dall'entusiasmo del recupero del mese precedente, ne dalla paura dei cali dei rendimenti, di questo difficile 2022. Come abbiamo sempre detto bisogna evitare di farsi prendere dall'emotività e dalla paura, con azioni controproducenti, come smobilizzi, cambio di comparto, che potrebbero impedire di recuperare le perdite. (s.b.)