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domenica 11 novembre 2018

DETRAZIONE FIGLI A CARICO, DAL 1° GENNAIO 2019 AUMENTA A 4000 €. IL LIMITE PREVISTO, MA SOLO PER I FIGLI DI ETA' NON SUPERIORE A 24 ANNI


Aumenta il limite di reddito per i figli a carico di età non superiore ai 24 anni: a partire dal 1° gennaio 2019 sarà pari a 4.000 euro lordi all’anno.
La novità introdotta con un emendamento in Legge di Bilancio 2018, approvata a fine dicembre 2017, entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2019, e modificherà il limite di 2.840,51 euro attualmente previsto per poter beneficiare delle detrazioni per figli a carico. Attenzione però: la modifica in oggetto vale solo per i figli a carico di età non superiore a 24 anni. Per i figli ultraventiquattrenni, così come il coniuge a carico il limite di reddito da non scavalcare, rimarrà il suddetto 2840,51€. Basta pensare che questo limite è fermo dal 1995 (i vecchi 5 milioni e mezzo delle vecchie lire), ossia 23 anni fa e quattordici governi che si sono susseguiti. Se si fosse provveduto all’aggiornamento solo in base al tasso di inflazione, ora tale limite dovrebbe essere di 4200,00 €. circa.
Ricordiamo che secondo quanto previsto dall'articolo 12 del TUIR, il valore delle detrazioni per i figli a carico, siano essi naturali riconosciuti che adottati, affidati o affiliati, sarà di: 1.220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni; 1.350 euro per ciascun figlio con disabilità superiore a tre anni; 1.620 euro per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a tre anni. Se i figli a carico sono più di 3, le detrazioni sono aumentate di 200 euro. E’ bene ricordare che si tratta di detrazioni teoriche in quanto diminuiscono all’aumentare del reddito. Al fine dell’agevolazione, non vi è alcuna differenza tra figli legittimi,naturali, adottivi, affidati o affiliati. (s.b.)



venerdì 29 dicembre 2017

STRUMENTI PER CAPIRE: PERCHE' IL PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI AVVIENE ENTRO IL 12 GENNAIO DELL'ANNO SUCCESSIVO?

Perchè lo stipendio con le competenze di dicembre è sempre pagato entro il 12 gennaio dell'anno successivo? Questo è quasi un obbligo in capo alle aziende. Infatti nel testo unico delle imposte sui redditi, il cosiddetto TUIR, c’è una norma chiamata il “principio di cassa allargato” che rende conveniente dal punto di vista fiscale, per le aziende, pagare gli stipendi ed i compensi di dicembre ai dipendenti e collaboratori entro il 12 gennaio dell’anno successivo. Solo in questo modo infatti è possibile considerare di competenza dell’anno appena concluso il pagamento delle retribuzioni relativo alla mensilità di dicembre.
Il principio di cassa allargato è chiaro: gli stipendi di dicembre 2017 possono essere considerati di competenza dell’anno 2017, solo se vengono pagati entro il 12 gennaio 2018. In caso contrario, se il pagamento degli stipendi avviene oltre il 12 gennaio, le retribuzioni stesse confluiscono nella competenza dell’anno d’imposta 2017.
Il principio di cassa allargato è contenuto nell’art. 51 del TUIR, che appunto definisce la “Determinazione del reddito di lavoro dipendente”. Il comma 1: “Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Si considerano percepiti nel periodo d'imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d'imposta successivo a quello cui si riferiscono”.

Se le retribuzioni sono pagate entro il 12 gennaio 2018, sono considerati come percepiti nell’anno d’imposta 2017, e tassate anche in tale anno (anche se percepite nell’anno successivo 2018), quindi il datore di lavoro potrà inserire lo stipendio di dicembre nella Certificazione Unica 2018 (ex modello CUD), relativa ai redditi percepiti dal lavoratore nell’anno d’imposta 2017. 

martedì 3 gennaio 2017

STRUMENTI PER CAPIRE: PERCHE' LO STIPENDIO DI GENNAIO SARA' PAGATO ENTRO IL 12 GENNAIO

Perchè lo stipendio con le competenze di dicembre è sempre pagato entro il 12 gennaio dell'anno successivo? Questo è quasi un obbligo in capo alle aziende. Infatti nel testo unico delle imposte sui redditi, il cosiddetto TUIR, c’è una norma chiamata il “principio di cassa allargato” che rende conveniente dal punto di vista fiscale, per le aziende, pagare gli stipendi ed i compensi di dicembre ai dipendenti e collaboratori entro il 12 gennaio dell’anno successivo. Solo in questo modo infatti è possibile considerare di competenza dell’anno appena concluso il pagamento delle retribuzioni relativo alla mensilità di dicembre.
Il principio di cassa allargato è chiaro: gli stipendi di dicembre 2016 possono essere considerati di competenza dell’anno 2016, solo se vengono pagati entro il 12 gennaio 2017. In caso contrario, se il pagamento degli stipendi avviene oltre il 12 gennaio, le retribuzioni stesse confluiscono nella competenza dell’anno d’imposta 2016.
Il principio di cassa allargato è contenuto nell’art. 51 del TUIR, che appunto definisce la “Determinazione del reddito di lavoro dipendente”. Il comma 1: “Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Si considerano percepiti nel periodo d'imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d'imposta successivo a quello cui si riferiscono”.
Se le retribuzioni sono pagate entro il 12 gennaio 2017, sono considerati come percepiti nell’anno d’imposta 2016, e tassate anche in tale anno (anche se percepite nell’anno successivo 2017), quindi il datore di lavoro potrà inserire lo stipendio di dicembre nella Certificazione Unica 2017 (ex modello CUD), relativa ai redditi percepiti dal lavoratore nell’anno d’imposta 2016. 

sabato 9 gennaio 2016

STRUMENTI PER CAPIRE: PERCHE' LO STIPENDIO DI GENNAIO SARA' PAGATO ENTRO IL 12 GENNAIO

Perchè lo stipendio con le competenze di dicembre è sempre pagato entro il 12 gennaio dell'anno successivo? Questo è quasi un obbligo in capo alle aziende. Infatti nel testo unico delle imposte sui redditi, il cosiddetto TUIR, c’è una norma chiamata il “principio di cassa allargato” che rende conveniente dal punto di vista fiscale, per le aziende, pagare gli stipendi ed i compensi di dicembre ai dipendenti e collaboratori entro il 12 gennaio dell’anno successivo. Solo in questo modo infatti è possibile considerare di competenza dell’anno appena concluso il pagamento delle retribuzioni relativo alla mensilità di dicembre.
Il principio di cassa allargato è chiaro: gli stipendi di dicembre 2015 possono essere considerati di competenza dell’anno 2015, solo se vengono pagati entro il 12 gennaio 2016. In caso contrario, se il pagamento degli stipendi avviene oltre il 12 gennaio, le retribuzioni stesse confluiscono nella competenza dell’anno d’imposta 2016.
Il principio di cassa allargato è contenuto nell’art. 51 del TUIR, che appunto definisce la “Determinazione del reddito di lavoro dipendente”. Il comma 1: “Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Si considerano percepiti nel periodo d'imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d'imposta successivo a quello cui si riferiscono”.
Se le retribuzioni sono pagate entro il 12 gennaio 2016, sono considerati come percepiti nell’anno d’imposta 2015, e tassate anche in tale anno (anche se percepite nell’anno successivo 2016), quindi il datore di lavoro potrà inserire lo stipendio di dicembre nella Certificazione Unica 2016 (ex modello CUD), relativa ai redditi percepiti dal lavoratore nell’anno d’imposta 2015.