martedì 13 luglio 2021

DECRETO SOSTEGNI - BIS: SOSPENSIONE FINO AL 31 DICEMBRE DELLA DECURTAZIONE DELLA NASPI DOPO IL QUARTO MESE

Con il Decreto Legge 25 maggio 2021, n. 73 (c.d. Decreto Sostegni bis) recante "Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali" è prevista la sospensione del meccanismo di riduzione della NASPI, erogata dall'Inps, cioè della previsione secondo cui l’indennità di disoccupazione è ridotta in misura pari al 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione, ossia dal 91° giorno della prestazione (art. 4, comma 3, del D.Lgs. n. 22/2015).

Fino al 31 dicembre 2021, per le prestazioni in pagamento dal 1° giugno 2021, è sospesa l'applicazione dell'art. 4, comma 3, del D.Lgs. n. 22/2015 (ossia il decalage secondo cui la NASpI si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione) e le stesse sono confermate nell'importo in pagamento alla data di entrata in vigore del Decreto Sostegni bis;

La novità, varrà anche per le nuove prestazioni decorrenti dal 1° giugno 2021 fino al 30 settembre 2021 è sarà quindi sospesa, fino al 31 dicembre 2021, l'applicazione dell'art. 4, comma 3, del D.Lgs. n. 22/2015;

Dal 1° gennaio 2022, trova nuovamente piena applicazione l'art. 4, comma 3, del D.Lgs. n. 22/2015 e l'importo delle prestazioni in pagamento con decorrenza antecedente il 1° ottobre 2021 è calcolato applicando le riduzioni corrispondenti ai mesi di sospensione trascorsi (art. 38).

Infine, l’INPS precisa che per l’applicazione della sospensione del meccanismo di riduzione della prestazione NASpI non è necessario presentare alcuna domanda in quanto si procederà d’ufficio.

venerdì 9 luglio 2021

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI GIUGNO 2021


Continua il momento effervescente di quasi tutti i comparti di Cometa, il fondo di previdenza complementare dei metalmeccanici italiani. E' vero che è sempre bene ricordare che i prodotti previdenziali vanno valutati in un'ottica di medio lungo periodo, senza deprimersi per periodi negativi ed esaltarsi per quelli positivi, però gli asset reddito e crescita ad esempio sono cinque mesi che fanno registrare ininterrottamente sempre una crescita progressiva, addirittura migliore della rivalutazione del tfr lasciato in azienda. (s.b.)

domenica 20 giugno 2021

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE: NUOVI IMPORTI E DOMANDA

Con il decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79 è stata riconosciuta agli aventi diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), a decorrere dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021, una maggiorazione di 37,5 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli, e di 55 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli.

Con il messaggio 17 giugno 2021, n. 2331 l’INPS fornisce i nuovi importi, allegando le tabelle relative all’adeguamento dei livelli di reddito familiare, con decorrenza 1° luglio 2021, ai fini della corresponsione dell'assegno.

I lavoratori dipendenti del settore privato possono presentare la domanda, per il periodo valido dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022, tramite il servizio online.

FONTE:  INPS.IT


LEGGI IL MESSAGGIO INPS


CONSULTA LE TABELLE INPS

lunedì 14 giugno 2021

FONDO COMETA:VALORE QUOTA MESE DI MAGGIO 2021


Il contesto in cui ci troviamo è sicuramente di ripresa economica, con gli effetti positivi della campagna vaccinale che ha ben sintonizzato i mercati, spinti anche dall'ingresso di Biden alla casa bianca, soprattutto l’azionario. Infatti anche nel mese di maggio, brillante è l'andamento dei comparti Reddito e Crescita che hanno nel loro portafoglio anche una componente azionaria. (s.b.)


mercoledì 12 maggio 2021

FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI APRILE 2021


Il mese di Aprile, fa registrare ancora un balzo in avanti dei comparti che sono maggiormente caratterizzati dalla componente azionaria come Reddito e Crescita che beneficiano dell'andamento positivo delle borse, spinte dal progresso della campagna vaccinale. L'altra faccia della medaglia sono i comparti a prevalente contenuto obbligazionario, che risentono negativamente invece della ritrovata crescita dell'inflazione. (s.b.)