sabato 1 giugno 2019

AL VERTICE DELLA TENSIONE, SI RIACCENDE LA VERTENZA WHIRLPOOL

Si sono vissuti momenti di tensione durante l'incontro di Roma, presso il centro congressi Cavour, tra management della Whirlpool ed il coordinamento nazionale delle Rsu, convocato per fare il punto sull'accordo dello scorso ottobre,  al momento dell'annuncio da parte dei vertici aziendali dell'intenzione di vendere, il plant di Napoli mediante la cessione del ramo d'azienda ad una società terza.  Un'annuncio a sorpresa che contrasta quanto stabilito lo scorso 25 ottobre al Ministero della Sviluppo Economico, con la stesura del piano industriale 2019-2021, allorquando una tale decisione non era stata contemplata. Durante l’incontro l’azienda ha confermato il trend positivo dei volumi per i siti di Cassinetta, Melano, Comunanza, Siena, e confermato che la reindustrializzazione dell’area di Teverola a Caserta. Quando i vertici Whirlpool, nella loro illustrazione sono arrivati al lucido relativo a Napoli in cui il sito campano era sbarrato da una croce rossa, si è capito immediatamente cosa volesse dire. 
A questo punto, dopo la inevitabile bagarre e proteste accese dei delegati sindacali però, gli stessi si sono alzati e interrotto la riunione, proclamando uno sciopero generale immediato di tutti i dipendenti del Gruppo. Quindi, il trasferimento sotto la sede del Mise, dove una delegazione sindacale è stata ricevuta da alcuni funzionari, per sottolineare la gravità della situazione e ottenere la convocazione del tavolo. Richiesta accolta con la convocazione fissata per martedì 4 giugno, presso il ministero dello Sviluppo economico,  con il ministro Luigi Di Maio. "Diamo per scontato che il governo chieda a Whirlpool di rispettare l'accordo sottoscritto il 25 ottobre 2018 in sede istituzionale, non solo per tutelare i lavoratori, ma anche perchè di quell'accordo fu sottoscrittore anche lo stesso ministro", come recita una nota sindacale unitaria  di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm.
Tecnicamente, secondo quanto diffuso successivamente in un comunicato della Whirlpool, l’intenzione della stessa, consisterebbe nel procedere con la riconversione del sito di Napoli e la cessione del ramo d’azienda a una società terza, in grado di garantire la continuità industriale allo stabilimento e massimi livelli occupazionali, al fine di creare le condizioni per un futuro sostenibile del sito stesso. Si parla di circa 420 operai impiegati per la produzione di lavatrici piattaforma Omnia, del segmento premium. Secondo i vertici aziendali, la profittabilità del sito, nonostante gli investimenti, resta sotto la media del gruppo e quindi non più sostenibile, stante condizioni sfavorevoli di mercato, che non avrebbero favorito la crescita prevista. Eppure ad ottobre, la Whirlpool aveva dato garanzie di investimenti e salvaguardia dell'occupazione in tutti gli stabilimenti del gruppo. Ma appare abbastanza evidente che la chiusura di Napoli mette in discussione un piano industriale, che ha come pietra angolare il mantenimento delle produzioni in Italia. Fondamentale quindi, non solo mantenere in vita  Napoli, ma la conferma del piano industriale nella sua interezza. Quanto scaturito mette in forte dubbio la affidabilità di un gruppo, che ha evidenti problemi  di marketing e commerciali, come più volte evidenziato dal fronte sindacale, che rischiano, come in un cattivo film già visto tante volte, di essere scaricati unicamente sulle spalle dei lavoratori incolpevoli. 

SI RIACCENDE LA VERTENZA WHIRLPOOL, COMUNICATO DELLA FIM CISL


venerdì 24 maggio 2019

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE, L'INPS RENDE NOTE LE NUOVE TABELLE 2019-2020

L’Inps ha come di consueto pubblicato la circolare annuale contenente le tabelle ANF 2019-2020, con i nuovi livelli reddituali, per individuare gli importi degli assegni per il nucleo familiare che spettano nel periodo 1° luglio 2019 – 30 giugno 2020. La domanda ANF va presentata all’Inps in via telematica online o tramite Patronati e non più tramite presentazione del modulo ANF cartaceo al datore di lavoro. 
La legge 153/88, ha stabilito che i livelli di reddito familiare per il pagamento dell'Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) siano rivalutati ogni anno, con effetto dal 1° luglio, in misura pari alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, calcolato dall'ISTAT intervenuta tra l'anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell'assegno e l'anno immediatamente precedente. .
Con la circolare INPS 17 maggio 2019, n. 66 l’Istituto comunica i nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2019 - 30 giugno 2020.
Le tabelle con i nuovi livelli reddituali, nonché i corrispondenti importi mensili della prestazione da applicare alle diverse tipologie di nuclei familiari, sono allegati alla circolare.
La variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo calcolata dall’ISTAT tra l'anno 2017 e l'anno 2018 è risultata pari a +1,1 per cento.
In relazione a quanto sopra, sono stati rivalutati i livelli di reddito delle tabelle contenenti gli importi mensili degli assegni per il nucleo familiare, in vigore per il periodo 1° luglio 2019 – 30 giugno 2020 con il predetto indice.
Inoltre va ricordato che non esiste più la richiesta cartacea, ma bisognerà fare la richiesta online sul sito dell'Inps se si è dotati del Pin oppure tramite un patronato sindacale.


CONSULTA E SCARICA LA CIRCOLARE INPS E LE TABELLE ANF


venerdì 10 maggio 2019

FONDO COMETA: VALORE QUOTA APRILE 2019, CONTINUA IL TREND POSITIVO


Continua anche ad aprile il momento positivo del fondo pensione Cometa. Se la partenza con il turbo avvenuta nei primi mesi del 2019, poteva essere considerata un semplice rimbalzo tecnico, fisiologico, dopo un 2018 in perdita, la crescita sembra consolidarsi mese dopo mese. Il cambio di rotta spinto anche all'ottimo momento dei mercati finanziari, ha permesso non solo ad esempio ai comparti reddito e crescita, ossia quelle caratterizzate da profili azionari di recuperare il terreno perduto nel 2018 ma anche di guadagnare. In crescita anche gli altri asset del fondo, quelli bilanciati. Ad ogni modo la prudenza è necessaria, perchè i problemi che lo scorso anno, avevano originato la volatilità non sono ancora del tutto cancellati e perchè come noto la previdenza complementare per sua stessa natura ha un obiettivo di lungo termine, dove non sono infrequenti gli alti e bassi dei mercati. Ora bisognerà vedere quanto il tema dazi tra  Cina e Usa condizioneranno le borse mondiali.(s.b.)

sabato 4 maggio 2019

PERMESSO PER I PAPA' PER LA NASCITA DI UN FIGLIO


Ancora sono pochi i neo papà che usufruiscono di questa possibilità offerta dalla legge ed introdotta dalla riforma Fornero nell'ormai lontano 2013.