giovedì 13 giugno 2013

CASO INDESIT: STEFANO MASTROVINCENZO (CISL): RESPONSABILITA' E INTERVENTI RAPIDI PER SALVARE IL LAVORO

'E’ necessario che Indesit Company rimetta mano al suo piano, riscopra la dimensione fondamentale della responsabilità sociale di impresa, tanto più importante in una fase di recessione così pesante per i territori in cui l’azienda è nata e si è sviluppata'.
"Per le Marche, e non solo, la vicenda Indesit, oltre alla pesantezza della ristrutturazione proposta, assume un valore altamente simbolico; la comunità marchigiana non può infatti accettare che aree produttive di eccellenza, fonte di lavoro e di sviluppo, già duramente colpite dalla crisi, vengano ulteriormente desertificate.” afferma Stefano Mastrovincenzo, segretario generale della Cisl marchigiana, presente stamattina, accanto agli oltre 300 lavoratori della Indesit Company di Fabriano scesi a protestare lungo la Sp Fabriano-Sassoferrato, contro il piano da 1.425 esuberi di Indesit in Italia.
«Serve un intervento tempestivo del Governo, unitamente alle Regioni, per sostenere la richiesta del sindacato di rivedere profondamente il Piano presentato da Indesit. Al contempo è ora di riparlare finalmente di politica industriale nel nostro paese. O adesso o mai più.”

mercoledì 12 giugno 2013

CENTRALITA' AL LAVORO, 22 GIUGNO MANIFESTAZIONE A ROMA

SI APRE UNO SPIRAGLIO, SUMMIT IL 21 GIUGNO TRA AZIENDA E SINDACATO

Vertenza Indesit, si apre la trattativa. Uno spiraglio in una giornata convulsa in cui anche il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha espresso preoccupazione per le ricadute occupazionali della vicenda.
IL CONFRONTO - Il coordinamento nazionale delle Rsu e i rappresentanti dell'azienda si siederanno al tavolo nazionale in una riunione convocata per il 21 giugno a Roma. Sarà l'occasione per avviare il confronto e verificare quale forma prenderanno le parole fin qui spese dal presidente e amministratore delegato del gruppo, Marco MIlani, di voler proecedere con gli ammortizzatori sociali, senza ricorrere ai licenziamenti.
IL CASO IN PARLAMENTO - Il piano industriale di Indesit desta “molta preoccupazione” soprattutto per le ricadute occupazionali nell’area di Caserta e Fabriano già duramente colpita dalla crisi della Merloni. Lo ha detto il ministro del Lavoro Enrico Giovannini nel corso di un Question time alla Camera spiegando che dal ministero del lavoro c'è piena disponibilità ad utilizzare le misure vigenti a partire dai contratti di solidarietà.
IL TERRITORIO - Oggi è stato un altro giorno di mobilitazione a Fabriano. E’ stato rimosso poco prima delle 14, dopo circa 2 ore dall’inizio, il blocco stradale attuato da lavoratori, Rsu e sindacati sulla strada provinciale che collega Fabriano e Sassoferrato, all’altezza dello stabilimento Indesit di Melano. La protesta si è svolta senza incidenti.
Domani, intanto, Fiom, Film e Uilm provinciali si ritroveranno con le Rsu degli stabilimenti di Albacina e Melano per mettere a punto un piano sulla gestione delle iniziative da portare avanti. Sabato 15 giugno, invece, i sindacati si ritroveranno con i sindaci del territorio, convocati da quello di Fabriano, Giancarlo Sagramola, per condividere un documento da presentare alle istituzioni locali e nazionali. Altro incontro, sempre sabato, tra i 40 sindaci di Ascolano e Fermano coinvolti nel Piano di indesit per quanto riguarda lo stabilimento di Comunanza.

La voce della protesta dall'Indesit di Melano di oggi 12 giugno

indesit




GLI STABILIMENTI DI MELANO ED ALBACINA, RACCOLGONO LA FORZA LAVORO DI QUATTRO PROVINCE, ANCONA, MACERATA,PESARO E PERUGIA, PROVENIENTE DA UNA QUARANTINA CIRCA DI COMUNI. QUI AD ESPRIMERE IL LORO PENSIERO SONO LAVORATRICI E LAVORATORI DELLA VICINA UMBRIA.

martedì 11 giugno 2013

ANNA TROVO'(FIM),FAMIGLIA MERLONI RITROVI RESPONSABILITA'

'La famiglia Merloni deve assumersi le proprie responsabilita' industriali e sociali e non pensare solo alla finanza''. Cosi' la segretaria nazionale della Fim Cisl Anna Trovo' sul piano di riorganizzazione annunciato dalla Indesit e respinto oggi dal Coordinamento sindacale nazionale del Gruppo Indesit.
 ''L'insostenibilita' sociale e industriale del piano proposto dall'azienda - afferma Trovo' - chiama in primo luogo in causa la responsabilita' della famiglia Merloni, che ha saputo rilanciare dopo la crisi degli anni Ottanta, il marchio e la qualita' delle produzioni Indesit. Oggi i Merloni non possono liquidare in questo modo una delle aziende che hanno fatto la storia dell'elettrodomestico e del Made in Italy, ridimensionando le produzioni italiane e tagliando posti di lavoro''.

DOCUMENTO COORDINAMENTO INDESIT