In linea con le tempistiche stabilite lo scorso 19 febbraio nella prima riunione con Whirlpool, è arrivata la convocazione del Ministero dello sviluppo economico. Il rendez-vouz che esaminerà le linee guida del piano industriale di Whirpool, sarà riservato alle Segreterie Nazionali di Fim, Fiom, Uilm e Ugl e alla direzione nazionale della Whirlpool sotto la supervisione della responsabile del dicastero, il ministro Federica Guidi.
venerdì 10 aprile 2015
FONDO COMETA: RENDIMENTI MESE DI MARZO 2015
Quella dei quattro comparti di Cometa, la pensione di scorta dei metalmeccanici, sembra essere una vera e propria corsa senza freni, da inizio anno ad oggi. Si conferma anche marzo l’andamento fortemente positivo dei mercati azionari ed obbligazionari in genere. Alcune asset class, nel primo trimestre del 2015, hanno prodotto rendimenti che potrebbero addirittura considerarsi soddisfacenti con riferimento ad un intero anno di gestione.
Prosegue anche a marzo, l’effetto “Quantitative Easing” di Draghi con tre principali conseguenze: tassi d’interesse in calo, crescita dei mercati azionari e indebolimento dell’Euro. Vediamo quindi come il bazooka di Draghi abbia influenzato le performance dei quattro comparti di investimento del Fondo Cometa.
I migliori risultati vengono dal comparto reddito che grazie ad un + 0,79% netto mensile, porta la performance da inizio 2015 ad un + 2,85% complessivo. Ma a far segnare il miglior incremento da primo gennaio è il comparto reddito che vanta un progressivo + 3,87%.
mercoledì 8 aprile 2015
DAL MONDO DEL LAVORO - FIRMATO L'ACCORDO INTEGRATIVO ALLA LARDINI SRL. DI FILOTTRANO
In tempi di crisi del lavoro dove anche le aziende debbono fare i conti con la concorrenza sempre più feroce, a volte anche sleale, dettata dalla globalizzazione, ma anche con la crisi congiunturale dei mercati, è raro, quasi come una mosca bianca, trovarne qualcuna che decida di sedersi intorno al tavolino e discutere di contrattazione di secondo livello o integrativa. Questo è il caso della Lardini Srl di Filottrano (Ancona), azienda del settore tessile, leader a livello internazionale nella confezione dei capispalla di alta gamma, che occupa attualmente circa 300 dipendenti e che garantisce un significativo indotto in ambito regionale.
“Dopo mesi di trattative – dichiara Mimmo Sciore della Segreteria regionale della Femca CISL – caratterizzate da un proficuo lavoro unitario fra le Organizzazioni Sindacali di Categoria Femca-Cisl e Filctem-Cgil, si è raggiunta un’intesa che garantisce ottimi risultati in termini qualitativi e
quantitativi, proprio in un momento nel quale la crisi continua a mordere e l’occupazione stenta a decollare, soprattutto tra i giovani”.
“E’ un accordo molto importante per noi – prosegue Sciore – e soprattutto per i lavoratori che rappresentiamo in quanto, oltre ad assicurare un sostegno economico ai dipendenti dell’azienda in termini di reddito aggiuntivo (ogni dipendente potrà raggiungere un premio aziendale annuo di € 900), introduce alcuni significativi miglioramenti normativi quali:
l’accesso al part-time per le dipendenti in maternità;
un rientro al lavoro guidato e concordato tra le parti nel periodo post parto;
l ‘aumento dei riposi compensativi individuali;
l’aumento della percentuale prevista per la flessibilità dell’orario di lavoro;
la possibilità di implementare il fondo pensione integrativo Previmoda, attraverso l’utilizzo del TFR presente in azienda prima dell’iscrizione al fondo del lavoratore medesimo.
Fiore all’occhiello del contratto integrativo è costituito dall’introduzione dei cosiddetti “Permessi solidali”. Un meccanismo di welfare aziendale attraverso il quale è possibile donare ad un collega in difficoltà (di salute o familiari) parte dei propri permessi, affinché lo stesso possa avere a disposizione una dotazione più ampia di tali istituti”.
“La parte innovativa riguardante i “permessi solidali” – conclude Sciore – è costituita dal fatto che si è riusciti a coinvolgere anche l’azienda in questa catena di solidarietà. Ad ogni ora di permesso donata da ogni singolo lavoratore, corrisponderà infatti un’ora donata dall’azienda, che quindi parteciperà attivamente a questo meccanismo, concretizzando mirabilmente il termine responsabilità sociale dell’azienda“.
MODELLO 730/2015 PRECOMPILATO, LE DATE
Tra pochi giorni, dal prossimo 15 aprile, la dichiarazione dei redditi sarà messa a disposizione di circa 20 milioni di italiani (tra dipendenti e pensionati) , ma questo già si sapeva. La novità è che i contribuenti interessati potranno rispedire la dichiarazione - accettata, integrata o modificata - alle Entrate a partire dal 1° maggio. A stabilirlo è il provvedimento dell’Agenzia che recepisce anche le indicazioni a tutela dei dati personali.
Dunque, a partire dal 1° maggio i cittadini interessati potranno inviare telematicamente la dichiarazione accettata, modificata o integrata. Entro cinque giorni otterranno la ricevuta con il numero di protocollo telematico del file inviato. Sarà poi compito delle Entrate rendere disponibili ai sostituti d'imposta i risultati contabili delle dichiarazioni, per il riconoscimento del rimborso o per l'effettuazione delle trattenute direttamente nella busta paga o nella rata di pensione. Il 730 precompilato, ma anche quello ordinario, dovrà essere presentato entro il 7 luglio sia che il contribuente acceda in modo diretto sia che si avvalga dell’intermediazione del sostituto d’imposta, di un Caf o di un intermediario abilitato.
Altre date che interesseranno il 730, saranno il 25 ottobre, termine ultimo entro il quale potrà essere presentato il 730 integrativo, nel caso in cui si possa vantare un maggior credito, un minor debito o un imposta invariata.
Invece entro il 1° novembre, potrà essere presentato il 730 rettificativo, nel caso di errore da parte del sostituto d'imposta, del Caf o del professionista a cui ci si rivolgerà.
Inoltre, vale la pena ricordare che contrariamente a quanto diffuso alcuni mesi orsono, non verrà inviato nessun documento a casa del contribuente e inoltre l'utilizzo del 730 precompilato non è obbligatorio, si potrà sempre presentare la dichiarazione con le modalità ordinarie, sempre entro il 7 luglio. La dichiarazione congiunta, per quest'anno può essere presentata esclusivamente tramite un intermediario. Non potrà utilizzare il modello precompilato inoltre i titolari di partita Iva nel 2014, anche per un solo giorno.
sabato 4 aprile 2015
LE STRATEGIE DI WHIRLPOOL
Whirlpool dà slancio alla sua strategia distributiva. Il gigante del Michigan da 19 miliardi di euro di ricavi nel 2014, ha deciso di stringere accordi coi costruttori per arredare case su misura. Il colosso degli elettrodomestici italo-americano, fresco dell’acquisizione di Indesit, ha infatti siglato una partnership di tre anni con Dan Ryan Builders, tra le principali società edili Usa.
L’obiettivo è quello di arredare le case, assieme ai nuovi proprietari degli appartamenti, fornendo elettrodomestici e accessori customizzati in base alle richieste degli inquilini. Una strategia che, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, il colosso vorrebbe applicare anche in Europa e Italia, dove è in cerca di opportunità.
L’accordo con Dan Ryan Builders (leader nella regione dell’Atlantico centrale e nella East Coast), di fatto, apre un nuovo canale distributivo per Whirlpool che si va ad affiancare ai distributori tradizionali (mall, specialisti degli elettrodomestici e web) dando nuova linfa alla distribuzione in tempo reale.
La partnership è operativa dall’inizio di aprile e avrà durata di tre anni. In virtù di questa intesa i consumatori potranno scegliere tra una vasta selezione di prodotti a marchio Whirlpool e quelli premium di KitchenAid. Oltre a questa selezione di elettrodomestici standard (più dell’80% degli elettrodomestici proposti sono costruiti negli Stati Uniti), i proprietari degli appartamenti potranno commissionare alla multinazionale progetti e soluzioni ad hoc che verranno realizzati da Whirlpool in base alle specifiche richieste.
Col risultato di customizzare alcuni prodotti per la clientela di fascia alta. «I clienti hanno ora a disposizione un portfolio senza pari di elettrodomestici per la cucina e per il lavaggio costruiti per i consumatori di oggi», spiega Bob Bergeth, general manager, builder sales at Whirlpool Corporation. «Rimaniamo ora in attesa di valutare i benefici che questo accordo potrà portare a Whirlpool, a Dan Ryan Builders e ai consumatori».
La scelta di un partner come Dan Ryan Builders non è casuale. Whirlpool sta tentando di posizionarsi più radicalmente nell’alto di gamma (come dimostra l’estensione della galassia di elettrodomestici a marchio KitchenAid). E il costruttore americano è rinomato per lavorare nel segmento alto del mercato immobiliare, producendo case di lusso o comunque per un target alto spendente. «Siamo entusiasti del fatto che due industrie di rilievo, con una solida reputazione nel segmento della qualità, abbiano scelto di lavorare insieme al fine di offrire ai proprietari degli appartamenti prodotti e servizi del miglior design per le nuove case».
Come ha sottolineato anche Dave Edwards, vice president of production di Dan Ryan Builders, si tratta di un modo per andare incontro alle esigenze dei consumatori semplificando loro il processo di acquisto e promuovendo un processo distributivo in tempo reale.
Al netto del valore che l’accordo potrà portare a Whirlpool, c’è sicuramente una strategia di marketing ben definita. Whirlpool, infatti, si propone come partner del consumatore finale studiando soluzioni finalizzate ad offrire un’esperienza di casa e lifestyle a 360 gradi.
Anche in Europa Whirlpool sta alla finestra, alla ricerca di opportunità simili. Al netto di questa ambizione, nel Vecchio continente Whirlpool ha già stabilito piani ambiziosi.
L’obiettivo è portare i ricavi della regione Emea (Europa, Medio oriente e Africa) dagli attuali 5 miliardi di euro (cifra realizzata, sommando i due business, nel 2014) a 6,5 miliardi entro il 2018 e l’ebit al 7-8% (3% il margine operativo di Whirlpool nel 2014).
La grande scommessa è rappresentata proprio dalla regione Emea (Italia e Polonia sono i primi mercati europei), che negli ultimi anni è stata messa in ginocchio dal calo dei consumi e dalla deflazione. «Le sinergie che imposteremo nell’arco del piano comporteranno un risparmio di costi pari a 330 milioni: cifra che permetterà di investire in innovazione in misura ancora maggiore rispetto a quella attuale», ha spiegato recentemente Esther Berropze nel corso di una convention spagnola.
A Cassinetta (Varese) la multinazionale ha dato vita a un polo di eccellenza nell’elettrodomestico da incasso e ora vorrebbe esportare il modello Varese anche in altre città italiane dove è già presente, magari declinandolo in altri segmenti come per esempio i prodotti da lavaggio. In merito alla salvaguardia dell’occupazione (dopo l’acquisizione di Indesit) Whirlpool non si pronuncia, la società sta analizzando attentamente 100 linee produttive, incrociando costi e performance di ciascuna. L’obiettivo è avere linee performanti e insistere sulla specializzazione degli stabilimenti.
BUONA PASQUA 2015
A TUTTE LE FIMMINE E I FIMMINI, A TUTTE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI, A TUTTI, MA PROPRIO TUTTI I MIGLIORI AUGURI DI UNA SERENA E TRANQUILLA PASQUA 2015.
COME CAMBIANO I CONGEDI PARENTALI CON IL JOBS ACT
Grandi novità in arrivo per le mamme lavoratrici: come specificato in una delle deleghe del Jobs Act, il governo ha messo a punto un decreto legge volto alla tutela della maternità e alla propria conciliazione con gli impegni professionali (misure innovative che però, per tutto il 2015, verranno applicate solo in modalità sperimentale).
La novità più importante introdotta dalla normativa riguarda la possibilità di allungare i tempi del congedo parentale da parte di entrambi i genitori, dal momento che esso potrà essere richiesto entro i primi dodici anni di vita del figlio e non più nei primi otto. Inoltre, in caso di ricovero del neonato durante il congedo di maternità, la madre sarà libera di sospendere l’astensione obbligatoria (della durata solitamente di tre o quattro mesi dopo il parto) per poi assentarsi di nuovo dopo le dimissioni del bambino dall’ospedale.
Come ancora non tutti sanno, il congedo parentale prevede la retribuzione al 30% dello stipendio e può coprire fino a un arco di 10 mesi cumulando i periodi di assenza presi sia dalla mamma che dal papà (qualora il bambino abbia solo un genitore, quest’ultimo ha diritto comunque a tutti e dieci i mesi).
Nel caso poi non ci sia regolamentazione specifica nel contratto nazionale o aziendale, si informa che le mamme possono allontanarsi dal luogo di lavoro usufruendo di particolari permessi a ore, se si preferisce questa modalità al posto delle assenze giornaliere. La fruizione su base oraria è consentita in misura pari alla metà dell’orario medio quotidiano del periodo di paga quadri settimanale o mensile immediatamente precedente a quello in cui ha inizio il congedo parentale. Resta a ogni modo inteso che il congedo a ore non si può cumulare con altri permessi o riposi.
Col decreto sul Riordino dei Contratti attuativo del Jobs Act, infine, le mamme saranno libere di passare dal tempo pieno a un orario part-time per un periodo analogo, rinunciando però al congedo parentale e rendendosi disponibili a tornare al full-time allo scadere del periodo definito.
La richiesta per qualsiasi tipologia di congedo parentale deve essere effettuata con un termine di preavviso non inferiore ai 5 giorni (si scende a 2 giorni se il congedo è su base oraria) o con un anticipo superiore se previsto dal proprio contratto, indicando data di inizio e di fine desiderate.
mercoledì 1 aprile 2015
RATE DEL CREDITO AL CONSUMO/MUTUO: SI POSSONO SOSPENDERE PER 12 MESI
Al via l’Accordo per la sospensione della quota capitale per i finanziamenti alle famiglie. Nuova liquidità per far fronte alle emergenze delle famiglie anche tenendo conto di quanto previsto dalla Legge di Stabilità.
L’Abi, Associazione bancaria italiana e nove Associazioni dei consumatori, tra cui l' Adiconsum/Cisl, hanno raggiunto un accordo per la sospensione della quota capitale ( e solo quella) per i finanziamenti alle famiglie anche tenendo conto di quanto previsto dalla Legge di stabilità.
L’Accordo è stato trasmesso al Ministero dell’economia e delle finanze e al Ministero dello sviluppo economico.
L’Accordo, che prevede per la prima volta vede una misura a favore del credito al consumo, come richiesto da tempo dall'Adiconsum, prevede la sospensione per un massimo di 12 mesi della sola quota capitale per i crediti al consumo di durata superiore a 24 mesi e per i mutui garantiti da ipoteca su abitazione principale. Tali misure si aggiungono al Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa (Fondo Gasparrini). La sospensione può essere richiesta dal consumatore nei casi di cessazione del posto di lavoro, morte, grave infortunio o nei casi di misure di sospensione del lavoro e/o di ammortizzatori sociali anche qualora abbia ritardi di pagamenti fino a 90 giorni. La sospensione non comporta il pagamento di commissioni o interessi di mora, ma solo degli interessi alle scadenze contrattuali calcolati sul debito residuo.
Con l’accordo i firmatari hanno inteso ampliare le misure di sostegno alle famiglie in difficoltà nell’ambito del credito ai consumatori a medio e lungo periodo e hanno previsto tra i possibili beneficiari anche i soggetti che hanno subito sospensioni o riduzioni dell’orario di lavoro dovuta alla prolungata crisi economica. Entrambe le misure di sostegno non erano state fin qui previste in apposite iniziative.
L’Accordo riapre i termini anche per sospendere i finanziamenti per le famiglie che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, purché la sospensione non sia stata richiesta nei 24 mesi precedenti.
Invece il FONDO GASPARRINI, è una misura di solidarietà che permette di sospendere il pagamento delle rate del mutuo al verificarsi dei seguenti eventi: perdita del lavoro subordinato e parasubordinato, condizioni di non autosufficienza o morte del mutuatario.
Periodo massimo di sospensione: 18 mesi
Importo mutuo: non superiore a 250.000 euro, in ammortamento da almeno 1 anno
ISEE: non superiore a 30.000 euro.
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