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venerdì 12 marzo 2021

MODELLO 730/2021 REDDITI 2020, OCCHIO ALLA TRACCIABILITA' DELLE SPESE DA DETRARRE


Stiamo preparando documenti, spese per la compilazione del 730/2021 redditi 2020? Bene, però per alcune spese non basterà produrre semplicemente la fattura o lo scontrino, ma bisognerà presentare anche la prove del pagamento effettuato "non in contanti", ma anche l'identificazione del suo autore e di chi incassa. Infatti. dal 1° gennaio del 2020 è entrata in vigore la novità riguardante l’obbligo di utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili per alcune spese detraibili. In pratica per avere diritto alla detrazione fiscale che resta fissata sempre al 19%, occorre che si sia evitato il pagamento in contanti. Come stabilito dalla legge di Bilancio 2020 che ha introdotto la norma che stabilisce che “Ai fini dell’imposta sul reddito  delle  persone  fisiche,  la detrazione dall’imposta lorda nella misura del  19  per  cento  degli oneri indicati nell’articolo 15 del testo  unico  delle  imposte  sui redditi, di  cui  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  22 dicembre 1986, n. 917, e in altre  disposizioni  normative  spetta  a condizione che  l’onere  sia  sostenuto  con  versamento  bancario  o postale  ovvero  mediante  altri  sistemi   di   pagamento   previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241”.

In pratica, restano fuori dalla novità e quindi sono detraibili a prescindere dallo strumento di pagamento utilizzato (anche i contanti quindi), le seguenti spese:

Spese per l’acquisto di medicinali, anche veterinari e dei dispositivi medici;

Spese sostenute per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Pertanto, ad esclusione delle spese sostenute in farmacie e parafarmacie, o di quelle sostenute per visite specialistiche, analisi di laboratorio e analisi presso strutture sanitarie pubbliche o convenzionate, tutte le altre devono sottostare alla regola che prevede l’uso di moneta elettronica, come ad esempio locazioni per studenti fuori sede, spese badanti per persone non autosufficienti, o anche spese mediche al di fuori del ssn e strutture pubbliche, ma anche la visita dal veterinario del nostro amico a quattro zampe..

Per strumenti tracciabili si intendono: Bancomat, Carta di credito, Carte prepagate, Assegni bancari, Assegni circolari, Bonifici bancari, Bonifici postali, Giroconto, ossia tutto quello che convenzionalmente viene definita moneta elettronica. 

Per dimostrare il pagamento con carta di credito : è sempre necessario l’estratto conto della carta per individuare i soggetti coinvolti, non essendo sufficiente la ricevuta Pos;

per il pagamento con carta di debito (bancomat): si ritiene sufficiente la ricevuta Pos ma si consiglia l’esibizione anche dell’estratto conto bancario collegato. Nel caso in cui non sia disponibile la ricevuta del Pos, l’estratto conto salva comunque la detrazione;

per il pagamento con carte prepagate: basta la ricevuta Pos, se questa non fosse disponibile (ad esempio per pagamento effettuato online) dovrebbe essere sufficiente la stampa dei movimenti dal sito o dall’app collegati alla carta;

per il pagamento con app o altri sistemi elettronici: non è necessario la ricevuta del Pos ma occorre sempre esibire l’estratto conto del mezzo elettronico, se disponibile, o la stampa della ricevuta elettronica della transazione in cui siano identificati i soggetti coinvolti.

lunedì 16 novembre 2020

Novità sui pagamenti tracciabili per le spese sanitarie 2020 da detrarre nella dichiarazione dei redditi 2021


Come sappiamo, dal 1 gennaio 2020, le spese che si porteranno in detrazione in dichiarazione dei redditi 2021 non possono più essere pagate in contanti ma solo con metodi di pagamento tracciabili: bancomat, carte di credito/debito (anche prepagate) e moneta elettronica, bonifico bancario/postale, bollettino postale, assegno.

Unica eccezione sono le spese per medicinali, dispositivi medici e le prestazioni di strutture del Sistema Sanitario Nazionale (pubbliche o accreditate).

Rispondendo ad un interpello, l'Agenzia delle Entrate ha dato un chiarimento importante riguardo alle modalità di pagamento delle spese sanitarie, in particolare ai casi in cui la carta di credito utilizzata non sia intestata a chi ha usufruito della prestazione ed è quindi beneficiario della detrazione (il caso era del marito che paga la spesa medica della moglie con la sua carta di credito).

L'Agenzia ha risposto che l’onere può essere considerato sostenuto dal contribuente al quale è intestato il documento di spesa, anche se non è l’esecutore materiale del pagamento. Occorre però assicurare ai fini della detraibilità la corrispondenza tra la spesa detraibile per il contribuente e il pagamento effettuato da altro contribuente, fornendo al Caf un documento che provi la transazione/pagamento con ricevuta bancomat o estratto conto o bollettino postale, o MAV.

Altro chiarimento importantissimo per non perdere la possibilità di detrarre la spesa è che in mancanza di queste ricevute, la tracciabilità può essere documentata tramite la annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale da parte del percettore delle somme che ha effettuato la prestazione.

(FONTE: CAFCISL.IT)