domenica 28 giugno 2015

WHIRLPOOL/INDESIT: LA GRIGLIA DEGLI INCENTIVI

Due pagine formato A3, questo lo spazio richiesto per illustrare la griglia dell'ipotesi di incentivazione che la Whirlpool ha messo in campo per favorire l'outplacement del personale ed i trasferimenti in altre sedi lavorative della penisola. Niente licenziamenti coattivi, come si era detto già detto nel penultimo summit a Roma: entro il 2018 si conta di raggiungere la quota prevista con gli addii volontari. Gli incentivi - meglio retribuiti dopo l'incontro di venerdì 26 giugno al Ministero dello sviluppo economico valgono per tutti ma sono differenziati in base al territorio e alla tipologia. Sono più corposi al Sud e a None di Torino, dove i siti hanno rischiato addirittura di chiudere prima del salvataggio, meno a Cassinetta, e a Fabriano, dove anche gli esuberi erano inferiori. Ma le possibilità sono preziose anche per chi lavora a Melano o ad Albacina, anche se sulla questione delle buonuscite si fa fatica a capire e comprendere l'enorme disparità tra quanto sarà elargito ai lavoratori del casertano e a quelli delle altre zone interessate, Marche comprese. La chiave di lettura stà nella "strutturalità" degli esuberi come succederà a Carinaro, dove nonostante alcune operazioni dirette e indirette, resteranno comunque 250-300 esuberi, ai quali non si riuscirà a dare risposte occupazionali e questo ha portato a stabilire emolumenti più elevati, mentre quelli di Albacina una volta avvenuta l'integrazione non saranno  tali, come del resto sempre affermato dall'azienda.
Abbiamo provato di seguito a riportare tutte le casistiche enunciate nel documento ipotesi predisposto dalla multinazionale americana, ma si capisce sin da subito che non si è badato a spese pur di incoraggiare la fuoriuscita del personale e ridurre così al minimo gli esuberi, in tutti i siti del Gruppo, a sostegno del piano industriale.
Pensionamenti/prepensionamenti
- con i requisiti pensionistici già raggiunti: 10.000 euro lordi
- con i requisiti pensionistici maturati nel corso degli ammortizzatori sociali + il periodo di preavviso: integrazione al 100% della retribuzione netta, con un minimo garantito di 10.000 euro lordi; per la Campania in caso di dimissioni entro 30 settembre 2015 e decisione di entrare in Cigs a zero ore è riconosciuto un ulteriore incentivo di 7.500 euro lordi; (PROGRAMMA A);
- con i requisiti pensionistici maturati con utilizzo degli ammortizzatori sociali + ulteriore periodo fino a 12 mesi + il periodo di preavviso: integrazione al 100% della retribuzione netta + retribuzione netta fino a un max di 12 mesi + contribuzione figurativa fino a un max di 12 mesi; per la Campania in caso di dimissioni entro 30 settembre 2015 e decisione di entrare in Cigs a zero ore è riconosciuto un ulteriore incentivo di 7.500 euro netti. (PROGRAMMA B).
Dimissioni volontarie incentivate (PROGRAMMA C)
riservato a persone che non raggiungono i requisiti pensionistici attraverso i programmi A e B. Dimissioni incentivate  senza mobilità (C1), non opposizione all'inserimento in mobilità senza integrazione (C2);
- dimissioni volontarie entro il 30.6.2016 con uscita entro 12 mesi: operai 50.000 euro lordi, impiegati 18 mensilità nette (con un minimo garantito di 50.000 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a 55.000 euro lordi per gli operai e 20 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 55.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a 75.000 euro lordi per gli operai e 24 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 75.000 euro lordi), per entrambe le categorie è previsto un extra-incentivo di 10.000 euro lordi in caso di adesione al programma entro il 30.9.2015 e uscita entro il 31.12.2015;
- dimissioni volontarie tra il 30.6.2016 e il 30.6.2017 con uscita entro 30.6.2018: operai 40.000 euro lordi, impiegati 14 mensilità nette (con un minimo garantito di 40.000 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a 45.000 euro lordi per gli operai e 16 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 45.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a 50.000 euro lordi per gli operai e 18 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 50.000 euro lordi);
- dimissioni volontarie tra il 30.6.2017 e il 31.12.2018 con uscita entro 31.12.2018: operai 30.000 euro lordi, impiegati 10 mensilità nette (con un minimo garantito di 30.000 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a 35.000 euro lordi per gli operai e 12 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 35.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a 40.000 euro lordi per gli operai e 14 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 40.000 euro lordi);
- uscita volontaria entro il 30.6.2016 con utilizzo mobilità/Naspi: per gli operai integrazione al 100% della retribuzione netta + 25.000 euro lordi, per gli impiegati integrazione al 100% della retribuzione netta + 9 mensilità nette (con un minimo garantito di 25.000 euro lordi); per lo stabilimento di None integrazione al 100% della retribuzione netta + 30.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 10 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 30.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 35.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 12 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 35.000 euro lordi);
- uscita volontaria tra il 30.6.2016 e il 30.6.2017 con utilizzo mobilità/Naspi: operai integrazione al 100% della retribuzione netta + 18.000 euro lordi, impiegati integrazione al 100% della retribuzione netta + 7 mensilità nette (con un minimo garantito di 18.000 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 22.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 8 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 22.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 25.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 9 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 25.000 euro lordi);
- uscita volontaria tra il 30.6.2017 e il 31.12.2018 con utilizzo mobilità/Naspi: operai integrazione al 100% della retribuzione netta + 12.500 euro lordi, impiegati integrazione al 100% della retribuzione netta + 5 mensilità nette (con un minimo garantito di 12.500 euro lordi); per lo stabilimento di None l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 15.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 6 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 15.000 euro lordi); per la Campania (Carinaro e Napoli) l'incentivo previsto è pari a integrazione al 100% della retribuzione netta + 18.000 euro lordi per gli operai e integrazione al 100% della retribuzione netta + 7 mensilità nette per gli impiegati (con un minimo garantito di 18.000 euro lordi).
Ricollocazioni all'esterno dell'azienda per reinustrializzazione
operai e impiegati: incentivo pari a 8 mensilità nette, solo per NONE;  (PROGRAMMA E).
Trasferimenti
- Operai da Caserta, Napoli e None verso Varese: 32.000 euro lordi in un'unica tranche + spese del trasloco + le spese di agenzia per ricerca della casa in affitto; (PROGRAMMA X)
- impiegati da Varese, None e Milano verso Fabriano: 18.000 euro lordi in 4 tranche semestrali + spese del trasloco + le spese di agenzia per ricerca della casa in affitto;
- impiegati da Fabriano e None verso Varese: 18.000 euro lordi in 4 tranche semestrali + spese del trasloco + le spese di agenzia per ricerca della casa in affitto;
- impiegati da Milano verso Varese: le spese di agenzia per ricerca della casa in affitto;
- quadri da Varese, None e Milano verso Fabriano: 24.000 euro lordi in 4 tranche semestrali + spese del trasloco + le spese di agenzia per ricerca della casa in affitto;
- quadri da Fabriano e None verso Varese: 24.000 euro lordi in 4 tranche semestrali + spese del trasloco + le spese di agenzia per ricerca della casa in affitto;
- quadri da Milano verso Varese: le spese di agenzia per ricerca della casa in affitto. (PROGRAMMA Y)

sabato 27 giugno 2015

FONDO COMETA: DAL 1° LUGLIO PARTE IL NUOVO COMPARTO "SICUREZZA 2015"

Dal primo luglio 2015 sarà possibile, accedendo alla propria posizione in Cometamatica, scegliere con decorrenza ottobre 2015 il nuovo comparto garantito “Sicurezza 2015”, e il primo conferimento sarà effettuato con quota 30 settembre e valuta 1^ ottobre. Resta altresì vigente l’appendice di convenzione del comparto garantito Sicurezza che prevede l’adesione degli aderenti silenti di Cometa il cui primo conferimento pervenga al gestore entro il 1^ novembre 2015. 

Il nuovo comparto si è reso necessario in quanto il comparto Sicurezza, che continuerà ad operare e a ricevere i contributi dei lavoratori che lo hanno scelto con decorrenza prima del 30/04/2015, ai sensi delle convenzioni stipulate con i gestori e comunicate agli aderenti tramite nota informativa non accetta nuove adesione fino alla scadenza del 30/04/2020.

Il comparto Sicurezza 2015 presenta caratteristiche di costo e garanzie contrattuali diverse dal precedente comparto garantito, pertanto prima di effettuare l’eventuale switch sarà necessario leggere attentamente le nuove condizioni, che potranno essere consultate cliccando sul link sottostante.

WHIRLPOOL/INDESIT: PRESENTATA LA NUOVA GRIGLIA DEGLI INCENTIVI. NUOVO INCONTRO IL 2 LUGLIO FORSE PER UN TESTO DEFINITIVO.

Cinquantasette, se non ci siamo sbagliati a contare. Tante sono le tipologie di incentivo, rivolte agli operai e agli impiegati contenute nell'ipotesi presentata dalla Whirlpool oggi nell'incontro svoltosi al Ministero delle Sviluppo Economico a Roma. 
Infatti come già previsto, nel rendez-vouz odierno,  la trattativa ha approfondito il tema degli incentivi, che sono importanti per dare risposte con criteri diversificati alle varie condizioni delle persone che vi accederanno. E così come richiesto da Fim, Fiom e Uilm le buonuscite sono state riviste al rialzo ed anche in maniera sostanziosa.  Il criterio guida è quello della “volontarietà”Si tratta infatti di incentivi tutti volontari all’esodo: non vi sono licenziamenti.  I lavoratori, se interessati, accederanno, scegliendo, quale sarà il percorso più adatto: chi ha requisiti per andare in pensione, chi in mobilità o chi la Naspi. Per gli incentivi all’esodo volontario l’azienda seguirà un doppio binario: per Caserta e Napoli, la buonuscita sarà più alta e arriverà a 85mila euro per gli operai e a 24 mensilità più 10mila euro per gli impiegati mentre nella generalità del gruppo il sostegno varrà al massimo 50mila euro per gli operai e 18 mensilità per gli impiegati.
Agli incentivi si sommano percorsi formativi di ricollocazione degli impiegati che l’azienda riconfermerà. Per tutti, per i trasferimenti sono presenti le incentivazioni per agevolare gli spostamenti con la famiglia. L’idea è quella di provare a produrre tre accordi quadro complessivi: il primo riguarderà il piano industriale complessivo con le incentivazioni; l’altro specifico per la Campania; il rimanente per la situazione del Piemonte.
Oggi si è iniziato il confronto al fine di iniziare a costruire un testo di un accordo quadro che contenesse le garanzie sul piano industriale 2015-2018. Entro ottobre inizierà la fase di consultazione sindacale e la fusione dei due gruppi si prevede di completarla entro metà 2016.  Il testo dovrà contenere un quadro a cui seguiranno accordi applicativi in sede locale e nazionale con ammortizzatori sociali che a partire dai contratti di solidarietà, escludano generazione di esuberi strutturali.
Ora si tornera' ad incontrarsi il 2 luglio, alle 13,30  con l'impegno a lavorare da qui a quella data sui testi per arrivare ad una possibile bozza di accordo condivisa che garantisca tutti i passaggi del piano industriale 2015-2018,  da sottoporre poi a referendum.

giovedì 25 giugno 2015

WHIRLPOOL/INDESIT, DOMANI BACK TO BACK A ROMA. NEL FRATTEMPO WHIRLPOOL DIFENDE IL NUOVO PIANO MA....

Domani mattina alle ore 9 nuovo incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma che secondo il cronoprogramma dovrebbe essere dedicato all'approfondimento della griglia degli incentivi che la multinazionale intende mettere sul piatto per l'outplacement del personale ed i trasferimenti. Ma in queste ore il recepimento delle opzioni messe sul piatto dal management della Whirlpool non sembra essere convincente per i lavoratori di None e Carinaro. Un tavolo urgente sulla reindustrializzazione dell'area ex Indesit di None (Torino) con gli assessorati al Lavoro e alle Attività' produttive della regione Piemonte, con il Comune di None e i sindacati. A sollecitarlo la Fim Cisl di Torino con l'obiettivo di "fare il punto della situazione e creare le condizioni affinché gli impegni di garantire lavoro e occupazione da parte di Whirlpool siano realizzati". Il sindacato che ha scritto una lettera ai due assessorati ha ribadito che la cessione da parte di Whirlpool del sito di None a Mole Logistics "non dà risposte sufficienti e soddisfacenti al reimpiego del personale attualmente" attualmente in forze a None. 
Ma anche a Carinaro è stato accolto con insoddisfazione dai lavoratori riuniti in assemblea l'indomani della riunione al ministero, quanto  annunciato a Roma sul futuro della fabbrica casertana della Whirpool. Alcuni dipendenti hanno infatti bloccato per circa mezz'ora l'asse mediano che collega Giuliano a Marcianise.
Nel frattempo, il management delle multinazionale americana del bianco, attraverso le parole del suo ad Castiglioni, difende la bontà delle scelte fatte. «Questo è il piano Whirlpool, in cui crediamo poichè sostenibile per il futuro. Non ce ne saranno altri». Non usa giri di parole Davide Castiglioni, ad Italia e vice presidente operazioni industriali di Whirlpool Emea, nell’illustrare i progetti del gruppo, integrati nel corso della trattativa con governo e sindacati partita a metà aprile, in un'intervista pubblicata oggi sulle colonne de Il Sole 24 Ore.
«Abbiamo fatto buoni passi in avanti – precisa Castiglioni – avendo integrato il nostro piano industriale. Il rientro delle produzioni era previsto sin dall’inizio, ma la svolta sta nell’ipotesi di fare di Carinaro un polo dei componenti e delle parti di ricambio». Per il vertice della multinazionale americana «la soluzione prospettata è una buona soluzione strutturale e sostenibile nel tempo. Non è una toppa di breve durata».
L’ad di Whirlpool Italia precisa anche che «sarebbe stato preferibile localizzare il polo dei ricambi in un’area del Centro Europa ben collegata con altri Paesi in modo da consentire traffici rapidi. Ma si è scelto Carinaro per senso di responsabilità verso una regione con gravi problemi occupazionali».
A chi parla di nuovo Piano industriale Castiglioni precisa: «Non un nuovo, ma il primo piano integrato. Sin dalla prima presentazione abbiamo dichiarato disponibilità e apertura al confronto. E lo abbiamo dimostrato». Oggi, sottolinea Castiglioni:«Tutti i siti industriali hanno una missione produttiva, Whirlpool non abbandona nessuna regione in Italia».
Davide Castiglioni conferma che la società investirà nei prossimi quattro anni in Italia 500 milioni, come previsto, oltre ad altri 13,5 milioni di cui 8 a Carinaro e 5,5 a Napoli per l’avvio della produzione di una nuova lavatrice.
«Pensiamo – puntualizza – che poche società oggi stanno programmando investimenti di tale entità in Italia». E aggiunge: «L’Italia resta al centro dell’assetto di Whirlpool Emea».
Poi passa in rassegna gli altri capitoli del piano: «Rimarranno aperte due sedi amministrative, a Varese e a Fabriano. Mentre a None, dopo la lettera di intenti con la Mole Logistica, si è avviata la cessione di un ramo d’azienda con 44 dipendenti, mentre le attività di ricerca sullo stesso sito continueranno fino al 2016 ». In conclusione, se inizialmente il sindacato aveva calcolato 2.060 esuberi, oggi vanno ricalcolati. A Carinaro degli 815 lavoratori ne rimarranno 320. Ci sarà una forte manovra sugli organici da attuare soprattutto con prepensionamenti, trasferimenti (a Varese è previsto un incremento), esodi e con l’impiego di ammortizzatori sociali. L’ad di Whirlpool Italia parla di «esuberi fisiologici, non quantificati, da assorbire se migliorerà l’andamento del mercato». E ribadisce l’impegno: «Nessun licenziamento unilaterale fino al 2018».

mercoledì 24 giugno 2015

FONDO COMETA:RICHIESTE PRESTAZIONI: LE INFORMAZIONI ARRIVANO VIA MAIL

È stato attivato il servizio mail per informare gli aderenti che hanno richiesto una prestazione (riscatto – anticipazione – trasferimento) sullo stato di lavorazione della pratica.

Il servizio è attivo per tutti gli aderenti che hanno espresso il loro consenso all’invio di tutte le comunicazioni del Fondo via posta elettronica.

Il consenso può essere dato entrando con ID utente e password nel sito internet del Fondo www.cometafondo.it nella voce modifica/aggiungi recapiti .

Le mail vengono inviate:

all’inserimento della pratica in anagrafica;
se ci sono anomalie relative alla documentazione presentata;
al ricevimento della documentazione aggiuntiva;
al pagamento della prestazione.
Se avete un indirizzo mail, attivate il servizio!

È gratuito e con un clic avrete tutte le informazioni aggiornate sulla vostra prestazione ed eviterete di chiamare il call center per informazioni che riceverete direttamente al vostro indirizzo mail!

WHIRLPOOL/INDESIT: RASSEGNA STAMPA NAZIONALE E LOCALE DEL 24.6.2015

CLICCANDO SUL LINK SOTTOSTANTE, POTRETE CONSULTARE UNA PICCOLA RASSEGNA STAMPA LOCALE E NAZIONALE SULL'INCONTRO TENUTOSI AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DI IERI 23 GIUGNO.
 

WHIRLPOOL/INDESIT, DEFINITO IL PERIMETRO INDUSTRIALE IN ITALIA, VENERDI' 26 GIUGNO ALTRO ROUND AL MISE

Usando un termine sportivo, si potrebbe dire che la vertenza Whirlpool/Indesit ha attraversato lo striscione dell'ultimo chilometro e il traguardo è li pronto ad essere raggiunto. Ieri nell'incontro fiume svoltosi presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, iniziato alle 10,00 e terminato alle 20,00 della sera, sembra essere stato messo un punto fermo definitivo sull'attività industriale di Whirlpool in Italia, confermandone il ruolo centrale nella strategia dell’area EMEA (Europe, Middle East and Africa).  Nel nuovo piano industriale aggiornato, la sostanziale novità riguarda l’assegnazione di una missione specifica a Carinaro che diventerà il polo centrale per le parti di ricambio per la zona Emea.
Ieri è infatti emerso che a Carinaro, dove ora lavorano in 815, giungeranno le parti di ricambio e i prodotti accessori provenienti dalle fabbriche europee e dai fornitori. Le attività all’interno del sito si focalizzeranno su magazzino, assiemaggio, confezionamento e spedizione ai clienti in tutta Europa, Medio Oriente e Africa per l'after market. Il fabbisogno del personale identificato in 190 addetti (10 impiegati e 180 operai), con l'implementazione del modello operativo e l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, con tre turni di lavoro di 6 ore dal lunedì al sabato ed una squadra in rotazione, porterebbe il fabbisogno iniziale a 320 addetti (10 impiegati e 310 operai). A Caserta saranno investiti ulteriori 8 milioni di euro. Degli 815 addetti attualmente impiegati dallo stabilimento, a regime dal 1° luglio 2016, data dello startup del progetto, resterebbero 200 come addetti diretti e 150 tramite la mobilità. Delle 500 persone in esubero, 200 verrebbero prepensionate, mentre delle 300 restanti la metà potrebbe uscire con mobilità incentivata e l'altra metà verrebbe trasferita: 100 presso lo stabilimento di Napoli, dove la nuova piattaforma produttiva dovrebbe portare a un aumento dei volumi, e 50 in altri siti.
L'operazione "Carinaro", porterà alla chiusura dei centri ricambi di Cassinetta e Cà Maiano di Fabriano. L'azienda in merito ha precisato che il personale (75 addetti, 25 impiegati e 50 operai) che attualmente opera presso il centro ricambi di Cà Maiano, sarò completamente riassorbito attraverso l'insourcing delle attività di call center di Whirlpool, l'apertura di un centro vendite al personale e la concentrazione della pianificazione parti ricambio su Fabriano, che dovrebbe complessivamente occupare 90 addetti contro i 75 che attualmente come detto risultano occupati. Inoltre il management della Whirlpool, ha ribadito la chiusura del sito di Albacina e la creazione dell'hub dei piani cottura a Melano, come polo esclusivo di tale prodotto.
Oltre al piano su Carinaro, Whirlpool ha anche confermato l'investimento di 513 milioni di euro che si aggiungono ai 30 milioni già avviati, il rientro di 650.000 pezzi da Turchia, Cina e Polonia, e la conferma dell'Italia come centro di eccellenza dell'area Emea dove saranno concentrati il 75% degli investimenti di ricerca e sviluppo pari a 90 milioni di euro l'anno. Il nuovo piano non genera esuberi strutturali e prevede missioni industriali per tutti i siti, aumentando la saturazione media dei siti dal 55% al 70% e 6,25 milioni di pezzi annui. 
“Sono confidente - ha dichiarato Davide Castiglioni, Amministratore Delegato Italia e Vice Presidente Operazioni Industriali di Whirlpool EMEA- che le soluzioni proposte dall’azienda rappresentino una svolta e siano la base per giungere presto a una risoluzione definitiva e condivisa”.
Per il ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, si tratta di “una sterzata radicale” perché “non ci sono esuberi e una gestione senza licenziamenti” e l’azienda propone una “missione industriale solida”. La reggente del dicastero "benedice" il nuovo piano, in quanto ha una "straordinaria differenza" con quello presentato inizialmente, e che al suo interno accoglie le istanze di modifica sollecitate più volte con forza dalle stesse parti governative.  
Ora si tornerà a confrontarsi al Mise venerdì 26 giugno alle ore 9,00 e sul piatto c'è ancora la quantificazione degli incentivi contenuti nella griglia per l'outplacement del personale, che rispetto a quanto annunciato dall'azienda è stato chiesto una loro rivisitazione in alto delle cifre, in modo da renderle più consistenti.
Certo "l’happy ending" non è ancora scritto, ma la giornata di ieri sembra far presagire un’evoluzione positiva della vertenza Whirlpool con la consapevolezza unanime dei sindacati di essere arrivati ad un punto dove i margini di manovra e trattativa siano ridotti al lumicino e il sopra citato plauso della titolare di casa, il ministro Federica Guidi.


lunedì 22 giugno 2015

WHIRLPOOL/INDESIT, SETTIMANA INTENSA IN CERCA DELL'INTESA.

Doppio incontro questa settimana al Ministero dello Sviluppo Economico per la vertenza Whirlpool/Indesit. Alle 10 di domani mattina 23 giugno, presso il parlamentino di Palazzo Piacentini nuovo round di confronto, per esaminare e approfondire quanto messo sul piatto dal management della Whirlpool nell'ultimo incontro del 17 giugno scorso, dove in qualche maniera l'azienda ha ritirato la chiusura di Carinaro e si è riservata di presentare il nuovo piano industriale. La mancata chiusura di Carinaro è infatti la novità più  importante ma ora ci saranno da esaminare nel merito i dettagli del piano, compresa la griglia degli incentivi per l'outplacement e gli sviluppi occupazionali, prima di dare un giudizio.
Tuttavia al momento non sono disponibili i dettagli né il numero di occupati che assorbirà, ma l’azienda ha spiegato che in Campania con le nuove attività immaginate per Caserta e per Napoli, abbinate a circa trecento prepensionamenti ed a circa trecento fra uscite volontarie e trasferimenti incentivati, dovrebbe ridurre gli attuali mille esuberi per arrivare a renderli gestibili con ammortizzatori sociali conservativi, come la cassa integrazione o i contratti di solidarietà.
«Due mesi fa abbiamo presentato un piano industriale ambizioso per l’Italia che prevede investimenti per 500 milioni di euro e una cruciale riqualificazione degli impianti per missione produttiva – ha affermato Davide Castiglioni, amministratore delegato Italia e vice presidente operazioni industriali di Whirlpool Emea -. Nel corso degli incontri abbiamo avuto modo di approfondire con le parti sociali le criticità emerse sugli stabilimenti di Carinaro e di None. In linea con la grande attenzione che il modello di relazioni industriali di Whirlpool pone alla gestione delle problematiche territoriali e sociali, abbiamo concordato con Governo e sindacati di verificare ogni possibile soluzione alternativa alle chiusure. Mentre per None abbiamo identificato un solido partner per la riconversione, per quanto riguarda Carinaro abbiamo individuato una possibile missione strategica che approfondiremo nel corso dei prossimi giorni».
"Oggi c'è stato un cambio di passo radicale, l'azienda ha fatto importanti aperture scongiurando la chiusura di stabilimenti e modificando l'impostazione del primo piano industriale, sono soddisfatta per questa apertura". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi al termine del tavolo Whirlpool. Guidi ha precisato che non ci sono ancora i dettagli del nuovo piano industriale che sarà presentato il 23 giugno al ministero. "Oggi si è segnata una discontinuità, bisogna dare atto all'azienda di aver fatto importanti aperture lavorando sui temi cari al governo e accogliendo le richieste di tenere massivamente in conto la salvaguardia dell'occupazione: da oggi si apre una nuova fase negoziale su basi ben diverse, c'è stato un cambio di paradigma". 
E domani sarà l'occasione per dare seguito a quanto emerso che potrebbe anche essere straordinario visto che come qualcuno ha fatto notare, è la prima volta che la multinazionale americana del bianco, cambia il proprio piano industriale in corsa.