sabato 31 gennaio 2015

DAL MONDO DEL BIANCO - ELECTROLUX, NEL 2014 UTILE SU DELL'8%

Il mondo del "bianco", è ormai diventato un terreno di lotta fra giganti globali, Samsung, Lg, Haier, Whirlpool (con Indesit) e Electrolux (in attesa di GE). In questi giorni la multinazionale scandinava ha pubblicato i consuntivi dell'anno 2014. Rispetto al 2013, fatturato in aumento e utile operativo a +8%. L’ultimo quadrimestre 2014 ha addirittura fatto registrare un incremento dell’utile operativo del 20%. Fatturato +2,7% (12 miliardi di euro, Emea 150 milioni di euro) contro un aumento dell’ultimo quadrimestre a +8,7% (le vendite nette sono state di 3,38 miliardi di euro, con particolare positività della regione Emea, che ha registrato un risultato di 66,7 milioni di euro).
Il Brand svedese comunica che la domanda di mercato degli elettrodomestici è aumentata in Europa in media del 2% (+3% in Europa occidentale, +1% in Europa Orientale).
Crescita forte  nei paesi Iberici e del Benelux, in crescita in Germania, Regno Unito e Italia, debole in Francia e i Paesi Nordici. La svalutazione del rublo ha invece influenzato negativamente il mercato in Russia.
Dati positivi anche per America Latina e la regione Asia Pacifico, mentre per il Nord America ha registrato un Ebit di 183 milioni di euro.
Nell’ultimo trimestre 2014 sono aumentate le vendite dei prodotti con marchi premium, dei prodotti da incasso per cucina e dei prodotti per il lavaggio.
Questo il commento di Keith McLoughlin, presidente e CEO del Brand: «Il 2014 è stato senza dubbio un anno positivo per Electrolux. Questi dati sono il risultato di una ripresa operativa in diverse regioni: Europa, America Latina e Asia / Pacifico. Le iniziative per ripristinare la redditività delle nostre attività in Europa continuano a mostrare buoni risultati. La riduzione dei costi in combinazione con una maggiore efficienza nella produzione e una gestione oculata del portafoglio dei prodotti hanno portato a un significativo incremento del risultato operativo. Un miglioramento del mix di prodotto ha compensato minori volumi di vendita e una pressione strutturale sui prezzi. Ci aspettiamo che il mercato europeo cresca del 1-2% nel 2015, anche se la situazione di mercato in Russia è molto incerta. Il programma di ottimizzazione produttiva avviato nel 2004 è giunto alla sua fase finale. Il suo obiettivo è aumentare la competitività del Gruppo attraverso lo spostamento di produzione da regioni ad alto costo in regioni a basso costo. Oggi, quasi il 70% della nostra produzione è in Paesi a basso costo rispetto al 25% di dieci anni fa. Ci aspettiamo di chiudere l’acquisizione di GE Appliances durante l’anno, attività che contribuirà fortemente alla nostra crescita ulteriore».

METASALUTE: ELENCO STRUTTURE SANITARIE CONVENZIONATE


UniSalute ha predisposto per gli iscritti al Fondo mètaSalute un sistema di convenzionamenti con strutture sanitarie private che garantiscono elevati standard qualitativi e medici. 
Come si usano
Cerca sul sito di mètaSalute la struttura più vicina al tuo domicilio e contatta la Centrale Operativa al numero verde gratuito per effettuare la prenotazione.
Vantaggi
I pagamenti delle prestazioni avvengono direttamente tra il Fondo mètaSalute, la società e la struttura convenzionata, nei limiti della somma annua a disposizione. Il Fondo mètaSalute provvederà a pagare, quindi, direttamente alla struttura convenzionata le competenze per le prestazioni sanitarie autorizzate fatte salve le franchigie eventualmente previste dal Piano sanitario.
L’erogazione delle prestazioni avviene in tempi rapidi ed in presidi sanitari di cui UniSalute, quindi il Fondo mètaSalute, garantiscono i livelli di qualità ed efficienza.
L’elenco delle strutture convenzionate è disponibile cliccando sul link sottostante:
fondometasalute.it/strutture-sanitarie-convenzionate



giovedì 29 gennaio 2015

DAL MONDO DEL BIANCO: ACCORDO DI PROGRAMMA ANTONIO MERLONI, BUONE NOTIZIE DAL RENDEZ-VOUZ DI ROMA DI OGGI

C'era molta attesa e apprensione sull'incontro al Mise di oggi a Roma, inerente la vicenda industriale della ex Antonio Merloni, una volta il maggior terzista europeo del settore del bianco. Ebbene dopo un silenzio assordante durato dallo scorso luglio ad oggi, qualcosa sembra muoversi. Infatti l'Accordo di programma per sostenere la reindustrializzazione delle zone di Marche e Umbria, che nei suoi stabilimenti di Gaifana, Santa Maria e Maragone occupava 1400 operai, non riassorbiti successivamente dalla J & P che aveva rilevato alcuni asset della Ardo, colpite dalla crisi dell'ex Antonio Merloni, e che vede sul piatto 35 milioni di euro, ad oggi totalmente inutilizzati, verrà prorogato di due anni, e i criteri di accesso,  ai benefici per le imprese interessate saranno semplificati, così come chiedevano i rappresentanti dei lavoratori.
E' già stata già preparata una bozza di decreto ministeriale, attualmente all'esame della Conferenza Stato-Regioni, che prorogherà di due anni la data di scadenza dell'Accordo, prevista per il 19 marzo prossimo, e che renderà più agevoli i criteri di accesso ai benefici per le imprese interessate. Saranno modificati i regimi di garanzia e di erogazione dei finanziamenti, e l'ambito dell'intervento di cui è previsto un ampliamento. Per quanto invece concerne la JP, la società che tre anni fa ha rilevato dall'amministrazione straordinaria le fabbriche del bianco dell'A. Merloni, il ministero ha assicurato che si sta elaborando un Contratto di ricerca e sviluppo, e non si esclude di poter attivare in aggiunta anche un Contratto di sviluppo.

mercoledì 28 gennaio 2015

DOCUMENTI NECESSARI PER COMPILARE IL NUOVO ISEE

Come noto il modello Isee ha subito una vera e propria rivisitazione, partita dal 1° Gennaio scorso. Una rivoluzione copernicana, che sicuramente ed indubitabilmente lo rende più severo rispetto al vecchio. Perché c'è un esame più stringente delle voci reddituali, dovendo essere presi in considerazione anche i redditi esenti irpef e degli assetti patrimoniali, ma anche perché si potranno usare meglio le banche dati fiscali, non solo ed esclusivamente per i controlli a posteriori, ma anche in fase di elaborazione del modello stesso. Una evidente complessità per il fruitore, che al fine dovrebbe portare secondo il legislatore all'obiettivo dell'equità, soddisfacendo effettivamente coloro che si trovano in situazioni di maggior bisogno.
Ecco il prospetto preparato dal Caf Cisl Marche con indicati i documenti necessari per la compilazione dell'Isee.
 

martedì 27 gennaio 2015

FONDO COMETA, COMPARTO SICUREZZA, INFORMAZIONE IMPORTANTE PER GLI ADERENTI

 
Il 28 febbraio scadrà l’ultima finestra utile per passare dagli altri comparti di Cometa verso il comparto Sicurezza. Infatti, come noto, il comparto Sicurezza, che continuerà la gestione per gli attuali iscritti fino al 30/04/2020, non accetterà nuovi iscritti dal 30/04/2015.
Chi dunque tra gli iscritti  volessero aderire all’attuale Comparto Sicurezza dovrà effettuare lo switch accedendo alla propria posizione individuale tramite cometamatica entro e non oltre il termine del 28 febbraio 2015.
Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione Complementare Cometa, nel corso della riunione del 12/01/2015 ha deliberato di procedere mediante gara alla selezione dei gestori delle risorse finanziarie di un nuovo comparto garantito del Fondo, denominato “Sicurezza 2015”. Al termine del processo di selezione, presumibilmente marzo 2015, verranno tempestivamente comunicate agli aderenti le condizioni e le garanzie offerte dal nuovo comparto garantito.Il nuovo comparto affiancherà (ma non sostituirà) l’attuale comparto garantito Sicurezza.

lunedì 26 gennaio 2015

IMU SUI TERRENI AGRICOLI, VERIFICA SE DEVI PAGARE OPPURE NO

Con Decreto Legge n. 4 del 24/01/2015, contenente misure urgenti in materia di esenzione IMU, sono stati ridefiniti i parametri precedentemente fissati, per l’esenzione dell’imposta IMU per i terreni agricoli.
Nel link in allegato è possibile verificare se il proprio Comune, in base a quanto stabilito dall'Istat ha mantenuto l'esenzione dal pagamento. Consultando il link, nella colonna montani, se a fianco del proprio comune risulta la lettera T (totalmente montani), non si dovrà pagare nulla di imposta municipale sui terreni agricoli, sia per il 2014 che in futuro, eccezion fatta per le aree edificabili. Se invece risultasse caratterizzato dalla lettera P (parzialmente montani), l'Imu  è dovuta dai proprietari, che non risultano essere coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. Infine i terreni situati in comuni catalogato con le lettere NM (non montani), l'imposta dovrà essere pagata entro il prossimo 10 febbraio.
 
 
Consulta il link sottostante per verificare la classificazione del tuo comune:

venerdì 23 gennaio 2015

POLO MELALBA: ASSETTO DEL MESE DI FEBBRAIO

La Direzione Aziendale degli stabilimenti di Melano ed Albacina, ha comunicato nei giorni scorsi alle rispettive RSU l'assetto del mese di febbraio. Per lo stabilimento di Albacina, oltre ai tre giorni di Cigs effettuati ad inizio di 2015, ne verranno effettuati altri cinque dal 26 al 30. Invece saranno nove le giornate di stop produttivo collettivo che verranno effettuate nel mese di febbraio.
Invece per Melano, altro stabilimento del polo Melalba, nel mese di gennaio, non verranno effettuate ulteriori giornate di cassa integrazione straordinaria. Saranno invece tre le giornate di fermo collettivo che verranno effettuate nel mese di febbraio.

IMU SUI TERRENI AGRICOLI, FORSE TROVATA LA SOLUZIONE

Il governo, con un Consiglio dei ministri straordinario, ha corretto in "zona Cesarini" il pasticciaccio brutto dell’Imu agricola montana, riscrivendo i criteri per il pagamento e prevedendo l’esenzione totale per 3.456 comuni (prima erano 1.498) e l’esenzione parziale per altri 655. Il  pagamento dallo scorso 12 dicembre era stato fatto slittare al 26 gennaio. In pratica, con questa decisione, tutti i comuni montani non dovranno pagare l’Imu sui terreni agricoli. Per tutti gli altri è stato deciso un ulteriore slittamento dei pagamenti, questa volta l’ultimo, al 10 febbraio.  
Sotto accusa, fin dal suo debutto avvenuto molto a ridosso della prima scadenza di pagamento poi fatta slittare, è il parametro altimetrico adottato per l’imposta 2014 che non tiene conto delle peculiarità territoriali (il riferimento altimetrico era infatti quello della sede del municipio) e delle coltivazioni. L’applicazione del tributo prevedeva, infatti, un’esenzione in modo indifferenziato solo per i terreni montani al di sopra di 600 metri d’altitudine; esenti invece quelli coltivati da imprenditori agricoli professionisti e coltivatori diretti tra i 600 metri e i 281 metri d’altitudine, mentre al di sotto erano tutti tenuti all’intero versamento.  
I nuovi criteri adottati ieri si rifanno all’elenco dei comuni della cosiddetta “montagna legale” elaborato dall’Istat ai sensi della legge 991/1952, e quindi ripristinando la situazione originaria di totale esenzione dal pagamento dei terreni agricoli montani, che fissa tra i suoi parametri che almeno l’80% del territorio comunale sia posto sopra i 600 metri di altitudine, e da più parti indicato come il criterio più corretto da applicare. Questi terreni saranno completamente esentati. Come pure saranno esentati i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, e ubicati nei comuni classificati come parzialmente montani dagli elenchi Istat. Tutti gli altri dovranno invece pagare. Anche se la nota di palazzo Chigi precisa che “per l’anno 2014 non è comunque dovuta l’Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Mef del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dei criteri sopra elencati”.  
 
Nel link sottostante l'elenco dei comuni della "montagna legale", per verificare se si è esentati dal pagamento: