mercoledì 30 luglio 2014

INDESIT, ECCO I DATI DEL I° SEMESTRE, L'UTILE TORNA POSITIVO

Indesit chiude il secondo trimestre tornando in terreno positivo, con un utile netto di 5,3 milioni a fronte di un rosso di 21,2 milioni nello stesso periodo del 2013. E' in deciso aumento anche l'ebit a 20 milioni da 1 milione dello stesso periodo dello scorso anno. Al netto degli oneri non ricorrenti il margine operativo e' risultato pari a 20 milioni (1 milione nel secondo trimestre 2013). Il sensibile miglioramento del margine operativo rispetto al 2013 e' dovuto al contributo del price/mix e all'incessante attivita' di riduzione nei costi di acquisto, di produzione e di SG&A.. I ricavi del Gruppo nel secondo trimestre 2014 sono stati pari a 624,2 milioni di euro (648,5 milioni di euro), in diminuzione del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2013. Sono diminuiti in particolare del 4,2% i ricavi per prodotti finiti in conseguenza del calo dei volumi di vendita e dell’andamento negativo delle valute (ad eccezione della Sterlina inglese). 
Il price/mix ha contribuito positivamente, durante il corso del trimestre, nel bilanciare i suddetti effetti negativi. I ricavi per servizi hanno registrato un incremento dell’1,5%. L'indebitamento finanziario netto e' pari a 498 milioni, in miglioramento rispetto ai 520 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente
Per l'intero 2014 il gruppo, assumendo tassi di cambio in linea con quelli del secondo trimestre 2014, prevede: un fatturato sostanzialmente in linea con l'anno precedente; un margine operativo al lordo degli oneri non ricorrenti (ebit adjusted) almeno pari al 3,5% del fatturato realizzato; un indebitamento finanziario netto sostanzialmente in linea con l'anno precedente.
Nel secondo trimestre del 2014 il mercato degli elettrodomestici  ha registrato, rispetto allo stesso periodo del 2013, una contrazione sia in Europa Occidentale (- 0,4%) sia in Europa Orientale (-0,8%). Complessivamente la domanda nella cosiddetta Greater Europe evidenzia un calo pari allo 0,5%. 
Nel semestre il mercato degli elettrodomestici  evidenzia, rispetto al primo semestre del 2013, un incremento intorno all’1% in Europa Occidentale  ed una sostanziale invarianza in Europa Orientale. Complessivamente la domanda nella Greater Europe migliora di circa 0,7%.  
Attese secondo semestre 2014 
Per la seconda parte del 2014 è atteso un miglioramento nella domanda di mercato di elettrodomestici, che sull’intero anno è prevista in lieve crescita (0/+1%) rispetto all’anno precedente. 
In tale scenario, per l’esercizio 2014, assumendo tassi di cambio in linea con quelli del secondo trimestre 2014, il Gruppo prevede: 
un fatturato sostanzialmente in linea con l’anno precedente;  un margine operativo al lordo degli oneri non ricorrenti  almeno pari al 3,5% del fatturato realizzato; un indebitamento finanziario netto sostanzialmente in linea con l’anno precedente.  
Per il resto del 2014 si prevede una domanda di mercato in lieve miglioramento, con incertezze legate a Russia e Ucraina e viene confermato l'impegno della società a continuare a migliorare la profittabilità del gruppo", ha aggiunto Milani, comunque non molto preoccupato della situazione in Russia e in Ucraina: "non vediamo una situazione che si deteriora giorno dopo giorno. E' un tipo di contesto in cui la domanda scende dal momento che le persone diventano più prudenti.
Tuttavia, ha ammesso, la situazione non permette di fare previsioni precise. Quello che è certo è che Indesit
lancerà nuovi prodotti, andrà avanti con il piano industriale, cercherà di migliorare la performance in Europa occidentale, peraltro molto legata all'andamento della situazione economica, e dedicherà molta attenzione all'Ucraina e alla Russia.
In borsa il titolo Indesit
 resta intorno al prezzo dell'opa lanciata da Whirlpool a 11 euro: ora scambia a quota 10,86 euro (+0,18%). L'opa sulle minoranze di Indesit dovrebbe chiudersi nel corso del primo semestre 2015. La fusione dei due gruppi in Europa dovrebbe garantire un ebit margin combinato tra il 7%-8% in circa tre anni.



 
 


martedì 29 luglio 2014

CECED ITALIA: LIEVE RIPRESA DEL SETTORE DEL BIANCO, GRAZIE ANCHE ALL'ECOBONUS

Ceced Italia  è l'Associazione di Categoria che rappresenta in Italia i produttori di Apparecchi Domestici e Professionali. Costituisce il ramo italiano del CECED che è il Comitato Europeo dei Costruttori di Apparecchi Domestici - European Committee of Domestic Equipment Manufacturers che è l'organizzazione europea con sede a Bruxelles.
Ceced Italia è membro di Confindustria ed ha una attività non solo a favore delle aziende associate, ma più in generale degli interessi comuni, favorendo la diminuzione dei consumi elettrici e la sicurezza dei cittadini-utenti.
Ebbene secondo i dati rilevati da Confindustria Ceced Italia, le vendite di apparecchi domestici e professionali in Italia sono leggermente cresciute nei primi sei mesi dell’anno, risultato che l’associazione dei costruttori di elettrodomestici imputa anche all’entrata in vigore degli incentivi legati alle ristrutturazioni edilizie (ecobonus). Una timida inversione di tendenza, soprattutto nei grandi elettrodomestici (+0,8% in numero e +1,3% in valore) che interrompe uno stato di crisi che perdura ormai dalla seconda metà del 2008.
Le vendite, nota Ceced Italia, hanno evidenziato un buon andamento a inizio anno per poi diminuire nei mesi primaverili: da gennaio a giugno l’andamento è stato particolarmente positivo per lavabiancheria (+5,2%) e il comparto della cottura: piani di cottura (+5%) e forni (+ 1,1 %). Non si registrano invece miglioramenti per i piccoli elettrodomestici e il comparto del freddo mantiene un andamento negativo.
La lenta dinamica del comparto degli apparecchi professionali per il food-service non ha modificato risultati e tendenze nel primo semestre e le previsioni per l’intero anno si confermano cautamente positive.
Per quanto concerne la produzione, i volumi nel primo semestre 2014 sono aumentati nella cottura (piani + 11,8%; forni + 8,7%) e, in misura minore, nei frigoriferi (+1,7%), ma in quest’ultimo caso il trend va inquadrato in una fluttuazione statistica in confronto al primo semestre dello scorso anno; si conferma infatti la costante diminuzione dei volumi.
Le vertenze aziendali degli ultimi mesi hanno condizionato il segmento delle lavabiancheria, che, nel primo semestre 2014, registrano un calo di -10% in volumi rispetto al periodo corrispondente dello scorso anno.
"Il 2014 si va manifestando quale anno di importanti cambiamenti nella struttura del settore con conseguenze, a questo punto non prevedibili, sui volumi produttivi e i livelli occupazionali - nota Ceced Italia -. Il prodotto made in Italy ha una sola strada da percorrere: verso l’alto gamma, in una logica di piena collaborazione con le filiere contigue e di ulteriore valorizzazione delle eccellenze dell’Italian Lifestyle apprezzate in tutti i mercati”.

 

lunedì 28 luglio 2014

INDESIT- WHIRLPOOL, UN MATRIMONIO DA SEDICI MILIARDI DI EURO, MA GLI AMERICANI PREVEDONO UTILI PIU' ALTI

A distanza di oltre due settimane dalla merger di Indesit con Whirlpool, si comincia a ragionare sui numeri futuri. Sedici miliardi di euro, anzi 16miliardi e 471 milioni di euro, per la precisone. A tanto ammontano, euro più, euro meno, i ricavi nel 2013 di Whirlpool Corporation (13.800 mln di euro) e Indesit Company  (2.671 mln). Il matrimonio tra i due gruppi produttori di elettrodomestici bianchi, porterà in dote alla multinazionale americana anche 15.790 lavoratori, attualmente in forze al colosso di Fabriano, che si andranno ad aggiungere ai 69.000 dipendenti di Whirlpool.
Numeri da capogiro per scrivere un nuovo capitolo del romanzo industriale, non più italiano ma con connotati globali, con il mondo dell'elettrodomestico che non sarà più come prima, con questo colosso che ha detronizzato Bosch-Siemens in Europa, ed è pronto a battagliare con gli altri player del settore, che come noto è uno di quelli tra i beni di consumo che hanno risentito maggiormente della crisi congiunturale, determinata, anche dalla globalizzazione.
Whirlpool, inoltre prevede in futuro utili molto più alti grazie a Indesit.  Questo è quello che nei giorni scorsi la holding di Benton Harbor, nel Michigan,  ha raccontato ai suoi azionisti, anticipando i primi dettagli dell'acquisizione del pacchetto di controllo di Indesit. Per il colosso Usa degli elettrodomestici, la società marchigiana è «tremendamente strategica e complementare sotto tutti i profili, dal posizionamento per paese, ai prodotti, ai marchi alla distribuzione». Grazie a quest'operazione, il colosso Usa trasformerà un mercato, abbastanza refrattario, che finora ha dato poche soddisfazioni come l'Europa in un bacino di crescita futura. Nell'arco di tre anni, Whirlpool si aspetta di aumentare il risultato operativo dal 7 all'8% delle vendite. Ma l'operazione, come noto, deve ancora ricevere il via libera del tribunale di Ancona e quello dell'Antitrust. Numeri alla mano, secondo le prime indicazioni fornite da Whirlpool, in tre anni il gruppo genererà 280 milioni di dollari di utili in più realizzando un ritorno sull'investimento di tutto rispetto.

domenica 27 luglio 2014

FIM- CISL , PRIMA ORGANIZZAZIONE ALLA INDESIT COMPANY A FABRIANO


( Corinna, Falcioni e Farneti, alcuni degli rsu di Albacina)
La vittoria della Fim-Cisl nelle recenti elezioni della Rsu dello stabilimento di Melano-Marischio, conferma la leadership dell'organizzazione dei metalmeccanici della Cisl in Indesit Company nel fabrianese. Difatti nei due siti produttivi, quello di Albacina e di Melano appunto, unitamente agli uffici del Campo sportivo, via Lamberto Corsi, Cà Maiano e la Corporate della sede centrale, la Fim Cisl può vantare complessivamente ben 13 delegati eletti (5 ad Albacina, 3 a Melano, 3 a Cà Maiano, 1 al Campo Sportivo ed 1 presso la Sede Centrale), contro gli 11 della Fiom-Cgil e gli 8 della Uilm-Uil. Questi i nomi degli alfieri della Fim-Cisl: ALBACINA: Ramponi Francesco, Farneti Vincenzo, Marcucci Mirko, Corinna Roberto, Falcioni Fabio; MELANO: Balestra Stefano, Ruggeri Angelo, Vernarecci Maurizio, IMPIEGATI: Ciarlantini Piero (Sede Centrale), Leri Roberta, Chiariotti Andrea, Sborzacchi Giampiero (Cà Maiano), Fabbretti Gabriele (Campo Sportivo).
(Sborzacchi, Fabbretti e Ciarlantini, alcuni degli rsu impiegati)
I lavoratori, hanno riconosciuto ai delegati della Fim-Cisl, l'autenticità, la passione, l'averci sempre creduto, mettendoci sempre  l'anima,  la faccia e gettando sempre il cuore oltre l'ostacolo anche in momenti estremamente difficili e decisamente complicati come quelli della vertenza infinita dello scorso anno, impegnandosi nel governare nel migliore dei modi, i cambiamenti che la globalizzazione ha imposto anche alla holding fabrianese, portandola fino alla vendita alla Whirlpool. Un grosso contributo a sostegno dei delegati, è indubbiamente da ascrivere all'operato di Andrea Cocco e Massimo Bellucci della Fim-Cisl provinciale ed ora regionale.

sabato 26 luglio 2014

ELEZIONI ASSEMBLEA DEI DELEGATI COMETA, ISTRUZIONI PER L'USO

Il  1° luglio scorso, sono state presentate rispettivamente da FIM FIOM UILM FISMIC UGL le liste dei candidati per il rinnovo dellí Assemblea dei Delegati di Cometa. Ecco di seguito, un breve riepilogo delle prossime scadenze ed i relativi impegni in relazione alla fase elettorale in corso per il rinnovo.
I lavoratori riceveranno nel mese di settembre per posta la scheda elettorale che non può essere duplicata e deve essere utilizzata per votare; oltre alla scheda ad ogni iscritto viene inviato un allegato contenente le liste.
La scheda elettorale contiene i cinque loghi; si vota la lista barrando il logo; non si esprimono preferenze.
La scheda può essere rispedita a livello individuale utilizzando la busta preaffrancata o riconsegnata, sempre allí interno della busta, presso il punto di raccolta se questo è stato costituito in azienda.
I “punti di raccolta “ come previsto dal regolamento elettorale possono essere costituiti in ogni azienda su richiesta dei rappresentanti sindacali delle organizzazioni sindacali che hanno presentato lista, dandone informazione alle altre parti istitutive.
Su richiesta delle rappresentanze sindacali lí Azienda dovrà fornire lí elenco degli aventi diritto al voto in quanto iscritti a Cometa.
Cometa metterà a disposizione il materiale per il punto di raccolta in tutti i casi in cui si segnalerà la volontà di istituire il punto di raccolta almeno un mese prima del voto, e quindi entro i primi giorni del mese di settembre.
La comunicazione in tal senso può essere inviata direttamente al fondo Cometa.
Le operazioni di voto inizieranno il 1 ottobre ; nei punti di raccolta dal 6 al 10 ottobre.
Chi ha organizzato il punto di raccolta dovrà spedire, a spese del Fondo e utilizzando il materiale ricevuto da Cometa, le schede raccolte.
Saranno valide tutte le schede  votate pervenute entro la fine di ottobre.
 

mercoledì 23 luglio 2014

HAI DIMENTICATO DI RICHIEDERE L'ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE? TRANQUILLO PUOI CHIEDERE GLI ARRETRATI FINO A CINQUE ANNI INDIETRO. ECCO COME FARE

Dal 1° luglio sono in vigore le nuove tabelle per l'assegno per il nucleo familiare  (ANF), valide fino al 30 giugno 2015.
Però può capitare di dimenticarsi di richiederlo al proprio datore di lavoro tramite l'apposita modulistica. E addirittura può capitare di dimenticarsi per più anni. Come fare allora per non perdere quanto spettante? Tranquilli basta seguire questo semplice procedimento.
Con la circolare n. 110 del 17 aprile 1992, art. 21, l’Inps ha affermato che “Il diritto del lavoratore alla percezione dell’assegno si prescrive nel termine di cinque anni. Il termine di prescrizione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è compreso il periodo di lavoro cui l’assegno si riferisce. Le richieste per periodi arretrati possono quindi essere accolte limitatamente al periodo di cinque anni precedente il mese in cui viene formulata la domanda. La prescrizione è interrotta dall’intimazione dell’Ispettorato del Lavoro al datore di lavoro, oltrechè in caso di richiesta scritta del lavoratore all’Inps o all’Ispettorato del Lavoro”.
Quindi il lavoratore può richiedere gli arretrati dell’Anf fino a 5 anni indietro, anche se non si è più alle dipendenze dell’azienda.
La richiesta va effettuata tramite l’apposito modulo predisposto dall’Inps (Mod. ANF/DIP – COD. SR16), compilato in ogni sua parte con i dati esatti riferiti al periodo per cui si richiedono gli arretrati; in particolare quindi bisogna avere a disposizione i dati relativi al reddito riferito all’anno della richiesta, la composizione del nucleo familiare e la Ragione Sociale dell’azienda a cui si presenta la domanda di arretrati.
Tutta la procedura risulta più semplice  ovviamente se il datore di lavoro è stato sempre il medesimo, problemi invece potrebbero sorgere per aziende presso le quali non si lavora più ed è sempre meglio valutare attentamente se è conveniente o meno fare la richiesta, anche perchè non tutte le aziende sono disponibili a venire incontro ai lavoratori. Resta comunque inteso che in caso di domanda l’azienda è tenuta a versare gli arretrati, quindi in caso contrario ci si può appellare all’Ispettorato del lavoro o al giudice del lavoro.