mercoledì 2 luglio 2014

VERTENZA INDESIT: SIGLATO L'ACCORDO SULLA MOBILITA' VOLONTARIA

Mentre il veliero Indesit viaggia nel mare dell'incertezza circa le sue sorti future, tra vendite, alleanze, sindrome cinese, svedese, americana ecc... un altro passo concreto, è stato fatto nella gestione del piano Italia siglato nel 2013. Infatti è stato trovato l'accordo sulla mobilità volontaria incentivata, come strumento di gestione degli esuberi, previsti dall'accordo del 16 dicembre 2013 siglato al Mise e quello del 28 gennaio 2014 siglato al Ministero del Lavoro, riguardante quei lavoratori prossimi alla quiescenza nei prossimi anni o  quelli che decideranno di uscire da Indesit volontariamente, appunto. A Roma, tra il management della holding tricolore dell'elettrodomestico e il coordinamento nazionale delle Rsu di Fim, Fiom, Uilm e Ugl si è raggiunto l'accordo, della cui discussione si era cominciato a parlare lo scorso 6 giugno. L'intesa che durerà un anno, fino al 30 giugno 2015, parte dalla procedura di mobilità aperta in data 5 giugno scorso e riguardante un massimo di 150 lavoratori dei siti italiani (15 Melano, 20 Albacina, 40 Comunanza e 75 Caserta, suddivisione che potrebbe subire variazioni a seconda delle necessità tra un sito e l'altro) e prevede per i dipendenti collocati in mobilità e che dichiareranno la non opposizione alla risoluzione del rapporto di lavoro, verrà riconosciuto un incentivo all'esodo, così articolato:
  • Per i dipendenti, una cinquantina circa, che non matureranno il trattamento pensionistico entro il periodo di mobilità, l'incentivo sarà pari a 30.000 € lordi;
  • Per i dipendenti, un centinaio circa, che matureranno il trattamento pensionistico entro il periodo di mobilità verrà invece corrisposto un incentivo lordo, determinato dalla differenza tra la somma lorda mensilmente corrisposta dall'Inps a titolo di indennità di mobilità e l'88% della normale retribuzione lorda mensile, moltiplicata per i mesi di permanenza in lista di mobilità, mancanti per il raggiungimento della decorrenza della pensione. Per retribuzione lorda mensile s'intende la normale retribuzione annua lorda diviso 12 ad esclusione della parte variabile (es. premio di risultato).
Vale la pena ricordare che la durata dell'indennità di mobilità per coloro che interromperanno il proprio rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2014 è pari a: fino a 40 anni di età: 12 mesi al centro-nord, 24 mesi nel mezzogiorno; fino a 50 anni di età: 24 mesi al centro-nord, 36 mesi nel mezzogiorno; oltre i 50 anni di età: 36 mesi al centro-nord e 48 mesi nel mezzogiorno.
Poi dal 1 gennaio 2015, in base alla riforma Fornero (legge 92/2012), la durata massima dell'indennità di mobilità, spettante per i licenziamenti successivi a tale data e fino al 31 dicembre 2016, diminuirà progressivamente.


 

domenica 29 giugno 2014

VERTENZA INDESIT ALL'ULTIMO CHILOMETRO ?

La vicenda che ruota intorno alla vendita in toto o parziale o alla partnership della Indesit Company, sembra essere arrivata all'ultimo chilometro. Ed in vista della bandiera a scacchi a giocarsi la "mano" della Indesit, così come in un arrivo di una gara ciclistica, sembrano essere rimasti solo tre pretendenti, la statunitense Whirlpool, la svedese Electrolux e la cinese Sichuan Changong Electric co con la controllata Meiling, di proprietà del governo di Pechino e terzo player cinese, a meno del colpo di reni finale di qualche outsider, rimasto coperto e sotto traccia sino ad ora, come la tedesca Bosch-Siemens, l'altra cinese Haier ed i turchi dell'Arcelik, che dopo le velleità iniziali, sembrano essere staccati. Il termine per la ricezione delle offerte vincolanti era stato fissato per lo scorso 27 giugno, ma è slittato a domani 30 giugno. In verità sulla Indesit Company, la maggiore industria di elettrodomestici tricolore, controllata dalla holding Fineldo, diretta emanazione della famiglia Merloni, c'è appeso da parecchio tempo, oltre un anno, il cartello vendesi e la possibilità di passare sotto insegne straniere sembra ormai un destino ineluttabile, da consumarsi entro poche settimane. Il tempo necessario per decidere il futuro della famiglia Merloni e il destino di una storica industria italiana, come detto da parecchio tempo entrata nel radar di una possibile vendita.
Qualunque piega prenderà la vicenda Indesit, condita anche da frizioni nella famiglia, che hanno portato ad un passo indietro di Andrea, gemelli di Aristide, figlio e delfino di Vittorio, dimessosi da presidente in favore di Milani, sarà destinata comunque a cambiare i rapporti di forza del mercato degli elettrodomestici nel vecchio continente, ed il tempo sembra stringere, anche perché il mercato del bianco è sempre più difficile ed il valore dell'azienda che stando all’attuale quotazione renderebbe assai cara Indesit, forse poco conveniente perfino per un portafoglio come quello del big Usa o cinese, all’inizio del 2012 il titolo era a 5,78 euro e l’incremento, che sfiora il +100%, potrebbe scendere. Americano, cinese, svedese o chissà quale altra lingua parlerà la Indesit del futuro. Altri caposaldo da considerare, sono  la "salvaguardia occupazionale" dei lavoratori in Italia nei siti di Fabriano, Comunanza e Caserta, blindata con l'accordo quinquennale varato al Mise lo scorso dicembre, nonché la  tutela del valore sociale delle attività industriali, soprattutto nell'entroterra montano e la filiera produttiva, nel caso in cui si possa generare una presunta sovrapposizione di prodotti di gamma media, e la sovraccapacità produttiva generate nel caso di alleanza con Whirlpool che ha dei plant in Italia.

STRUMENTI PER CAPIRE: COMPORTAMENTO IN CASO DI MALATTIA E INFORTUNIO NON SUL LAVORO


sabato 28 giugno 2014

STRUMENTI PER CAPIRE - NUOVA NORMATIVA PER LA MALATTIA E INFORTUNI NON SUL LAVORO (CON IL CCNL DEL 5.12.2012)





POLO MELALBA, ASSETTO DEL MESE DI LUGLIO

SI ATTENUA L'IMPATTO DELLA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA SUI LAVORATORI DEGLI STABILIMENTI FABRIANESI DI ALBACINA E MELANO. LA DIREZIONE , INFATTI HA COMUNICATO NEI GIORNI SCORSI ALLE RSU DEI DUE PLANT DEL POLO MELALBA, L'ASSETTO DEL MESE DI LUGLIO. LO STABILIMENTO DI ALBACINA EFFETTUERA' QUATTRO GIORNATE DI FERMATA COLLETTIVA NEL MESE DI LUGLIO, NEI GIORNI 1-11-18-25, MENTRE L'ALTRO SITO, QUELLO DI MELANO ADDIRITTURA NON EFFETTUERA' PIT-STOP, LAVORANDO AD OGGI PER L'INTERA MENSILITA'.  DODICI MESI ORSONO A LUGLIO IL CONSUNTIVO DEI GIORNI DI CIG (ALL'EPOCA C'ERA LA CASSA ORDINARIA), ERA DI 48 (CONTRO I 55 DEL 2014) PER ALBACINA, MENTRE A MELANO LE GIORNATE DI CHIUSURA ERANO STATE 28, CONTRO LE 24 DELL'EQUIVALENTE PERIODO DEL 2014. INOLTRE PER QUESTIONI ORANIZZATIVE DAL 7 LUGLIO, 15 LAVORATORI, SARANNO TRASFERITI, TEMPORANEAMENTE DA ALBACINA A MELANO, IPOTETICAMENTE FINO ALLA FINE DEL CORRENTE ANNO. INOLTRE,  IL PERIODO DI FERIE COLLETTIVE DEL MESE DI AGOSTO, VEDRA' I DUE STABILIMENTI CONTEMPORANEAMENTE CHIUSI DAL 4 AL 22.

giovedì 26 giugno 2014

VERTENZA INDESIT, NUOVO INCONTRO A ROMA IL 1° LUGLIO

IL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE RSU FIM-FIOM-UILM ED IL MANAGEMENT DI INDESIT COMPANY TORNERANNO AD INCONTRARSI DI NUOVO IL 1° LUGLIO A ROMA PRESSO IL CENTRO CONGRESSI CAVOUR, TEATRO DEGLI ULTIM RENDEZ-VOUZ. TEMATICA DEL CONSESSO SARA' IL TENTATIVO DI RAGGIUNGERE L'ACCORDO SULLA MOBILITA' INCENTIVATA PER I SITI DI MELANO, ALBACINA, CASERTA E COMUNANZA, LA CUI DISCUSSIONE ERA COMINCIATA LO SCORSO 6 GIUGNO SEMPRE A ROMA, MA CHE AVEVA VISTO UNA FUMATA GRIGIA. LA PROCEDURA DI MOBILITA', FA ESPRESSO RIFERIMENTO AGLI ACCORDI SOTTOSCRITTI AL MISE LO SCORSO 6 DICEMBRE 2013 ED AL MINISTERO DEL LAVORO IN DATA 28 GENNAIO 2014. LA PROCEDURA DI MOBILITA' PREVEDE L'INTERESSAMENTO DI 150 LAVORATORI, CHE CONTESTUALMENTE RAGGIUNGERANNO LA QUIESCENZA DURANTE O AL TERMINE DELLA STESSA, O CHE SI LICENZIERANNO VOLONTARIAMENTE, DEI QUALI  35 (15 A MELANO E 20 AD ALBACINA) NEL POLO FABRIANESE DI MELALBA, 40 NEL PLANT DI COMUNANZA E 75 NEL SITO DI CASERTA. INOLTRE CI SARA' L'INFORMATIVA NAZIONALE CHE VEDRA' L'ESAME DEI  DATI DEL 2013.