sabato 31 maggio 2014

DAL MONDO DEL BIANCO- J& P: " STANCHI DI ASPETTARE, INTERVENGA IL GOVERNO"

E' passato più di un mese dalla sentenza di secondo grado che, con l'annullamento della vendita della Ardo alla Jp Industries spa- Qs Group spa, dell'imprenditore cerretese Giovanni Porcarelli, ha di  fatto  rimesso in discussione il rilancio di un'Azienda che con il suo progetto industriale dava un futuro a 700 lavoratori, nell'area fabrianese con gli stabilimenti di Santa Maria e Maragone  e 350 in quelle umbra, con il sito di Gaifana.
Ad oggi, si legge nel comunicato congiunto di Fim, Fiom, Uilm di Marche ed Umbria,  la sentenza e il silenzio assordante del Governo e delle Regioni Marche Umbria, ci fa comprendere come dei Lavoratori non interessi niente a nessuno.
Tentativi bizzarri di confronti informali, fra commissari, "funzionari" del MISE, banche, stanno producendo solo confusione atta a salvare il proprio operato, che nulla ha a vedere con la tenuta di un progetto industriale di un Imprenditore mandato allo sbaraglio, con il rischio, nonostante tutte le intenzioni, di rimanere ingabbiato nei meandri burocratici dei palazzi.
Da tempo, a vari livelli, FIM-FIOM-UILM di Ancona e Perugia, stanno chiedendo l'intervento di un soggetto autorevole (Governo) che governi questo processo aprendo immediatamente un tavolo con tutti i soggetti coinvolti nel problema, per evitare che ognuno giochi la sua piccola partita di cabotaggio, tralasciando il vero interesse sociale che deve andare verso la salvaguardia del Lavoro e dei Lavoratori in modo da restituire alle famiglie la giusta dignità.
Sappiamo che il 5 giugno ci sarà presso il mise l'ennesimo incontro sul quale esprimiamo forti perplessità.
Pretendiamo che questa situazione si avvii verso una giusta positiva soluzione in tempi brevi, altrimenti useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per far valere le nostre ragioni.

venerdì 30 maggio 2014

TASI, ELENCO DEI COMUNI DELL'UMBRIA CHE HANNO DELIBERATO LE ALIQUOTE TASI E BISOGNERA' PAGARE ENTRO IL 16 GIUGNO

Di seguito, sono invece elencati i comuni dell'Umbria che hanno deliberato le aliquote Tasi entro il 23 maggio scorso e che quindi ora potranno chiedere ai propri cittadini di dover pagare la prima rata della Tasi, l'imposta sui servizi indivisibili entro il 16 giugno: Assisi, Bastia Umbra, Cannara, Città di Castello, Gualdo Tadino, Monte Santa Maria Tiberina, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Spello, Torgiano, San Venanzo, Alviano. Ci sono comuni (Assisi, Bastia, Cannara, Città di Castello, Gualdo, Spello, Torgiano) dove il quadro è già definito per tutte e tre le componenti della Iuc.
Una considerazione, va comunque fatta sull'approccio che il Governo nella ultime stagioni ha fatto in tema di tasse. Una imposta, già di per se stessa odiata in un paese come il nostro, dove i balzelli, anche i più fantasiosi sono all'ordine del giorno, dovrebbe avere queste caratteristiche basilari: semplice, chiara, facilmente applicabile, comprensibile, moderata, costante. Tutto il contrario della Tasi, un vero e proprio intrigo caotico, a poco più di due settimane dal versamento dell'imposta.
Ogni Comune farà il suo regolamento, e tra l’altro potrà applicare esenzioni o meno, come pure ripartirla in modo differente tra proprietario e inquilino. Oltre 8 mila Comuni in Italia, e oltre 8 mila regolamenti diversi.

BONUS 80 EURO, SCHEDA RIASSUNTIVA DELLA CISL MARCHE

IN QUESTA SCHEDA, PREDISPOSTA DALLA CISL MARCHE, IN SINTESI IL RIASSUNTO ED IL FUNZIONAMENTO DEL BONUS DEGLI 80 EURO AL MESE PER IL 2014, CHE I LAVORATORI TROVERANNO NELLA BUSTA PAGA DEL MESE DI MAGGIO.

giovedì 29 maggio 2014

TASI, ECCO I COMUNI DELLE MARCHE NEI QUALI SI DOVRA' PAGARE LA PRIMA RATA ENTRO IL 16 GIUGNO

 
La lista definitiva dei Comuni dove la Tasi si pagherà entro il 16 giugno è ufficiale. La scadenza di venerdì 23 maggio è infatti passata, ed è stata la dead-line entro la quale i Comuni che avevano approvato le delibere per la determinazione delle aliquote Tasi, ora possono chiedere ai propri cittadini il pagamento della prima rata dell’imposta sui servizi indivisibili entro il prossimo 16 giugno 2014.
Negli ultimi giorni c’è stata una vera e propria corsa all’approvazione delle delibere, che sono poi state pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze. Ecco quindi l’elenco completo e definitivo dei Comuni italiani nei quali si pagherà la TASI a giugno .
In tutti gli altri comuni – manca comunque l’ufficialità attesa in questi giorni – la Tasi si pagherà invece il 16 ottobre.
La lista definitiva dei Comuni della Regione Marche dove la Tasi si paga a giugno.
 
Provincia di Ancona:

Camerata Picena, Castelfidardo, Cerreto d’Esi, Chiaravalle, Fabriano, Falconara Marittima, Jesi, Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto, Monteroberto, Offagna, Ostra Vetere, Rosora, Santa Maria Nuova, San Paolo di Jesi, Serra de’ Conti, Trecastelli.

Provincia di Ascoli Piceno:
Acquasanta Terme, Acquaviva Picena, Castel di Lama, Cossignano, Cupra Marittima, Grottammare, Montedinove, Offida, Ripatransone, Rotella,  San Benedetto del Tronto. 

Provincia di Fermo:
Lapedona, Montottone, Ponzano di Fermo, Torre San Patrizio.

Provincia di Macerata:
Camerino, Civitanova Marche, Corridonia, Petriolo, Pollenza, Tolentino,  Treia. 

Provincia di Pesaro:
Frontone, Gabicce Mare, Lunano, Monteporzio, Montecalvo in Foglia, Monteciccardo, Montelabbate, Pesaro, Sassofeltrio, Serra Sant’Abbondio,  Tavullia,  Urbino, Vallefoglia.

 

      

mercoledì 28 maggio 2014

VERTENZA INDESIT, NUOVO INCONTRO IL 6 GIUGNO

VENERDI' 6 GIUGNO PROSSIMO ALLE ORE 11,00 A ROMA PRESSO IL CENTRO CONGRESSI CAVOUR, TORNERANNO AD INCONTRARSI IL MANAGEMENT DI INDESIT COMPANY ED IL COORDINAMENTO NAZIONALE FIM, FIOM E UILM  DELLE RSU DEGLI STABILIMENTI ITALIANI DEL GRUPPO. LA DISCUSSIONE, SARA' INCENTRATA SULLA PARTITA DEGLI ESODI VOLONTARI INCENTIVATI. LA QUESTIONE ERA RIMASTA IN SOSPESO NELL'ULTIMO RENDEZ-VOUZ FRA LE PARTI, SVOLTOSI SEMPRE A ROMA LO SCORSO 25 MARZO ED AL TERMINE DI QUEL CONSESSO, C'ERA STATO L'ACCORDO SUL PREMIO DI RISULTATO DEI LAVORATORI IN REGIME DI CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA ALLA LUCE DELL'ACCORDO SOTTOSCRITTO AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO A DICEMBRE DEL 2013.

venerdì 23 maggio 2014

PERMESSI ELETTORALI E CASSA INTEGRAZIONE, CHIARIMENTI IN MERITO

Confindustria ha fornito alcuni chiarimenti sulla questione relativa alla coincidenza tra l’intervento della cassa integrazione guadagni e la richiesta di “permessi” per svolgere le operazioni elettorali.
La norma di legge (art. 119 del TU del 1957, come modificato dall’art. 11 della l. n. 53 del 1990), prevede che, in occasione delle consultazioni elettorali, coloro che adempiono funzioni presso gli uffici elettorali, compresi i rappresentanti di lista o di gruppo di candidati, hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per tutto il periodo corrispondente alla durata delle relative operazioni.
La norma precisa, altresì, che i giorni di assenza dal lavoro, compresi nel periodo, vanno considerati, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa. Inoltre il legislatore, (con legge n. 69 del 1992, articolo 1, comma 1) ha chiarito che per i lavoratori con diritto ad assentarsi dal lavoro per l’adempimento delle funzioni elettorali, è altresì riconosciuto il diritto a percepire specifiche quote retributive, in aggiunta all’ordinaria retribuzione mensile ovvero a fruire di riposi compensativi per i giorni festivi o non lavorativi eventualmente compresi nel periodo di svolgimento delle operazioni elettorali.
Entrambe le previsioni relative ai trattamenti economici dovuti al lavoratore, così come lo stesso diritto ad assentarsi, presuppongono che il rapporto di lavoro sia in essere e le obbligazioni contrattuali siano dovute e non risultino sospese.
Queste condizioni, appunto, non si realizzano quando al lavoratore sia già stata comunicata, secondo le prassi e con le modalità aziendalmente in uso, la sospensione dal rapporto di lavoro per effetto dell’intervento della cassa integrazione guadagni.
Pertanto, secondo Confindustria, qualora la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa sia già stata programmata e preventivamente comunicata ai lavoratori, il datore di lavoro non deve corrispondere alcun compenso né per le giornate non lavorative e festive né per quelle che sarebbero state lavorative.
Infine, Confindustria ha chiarito che, per il periodo relativo alle operazioni elettorali, il lavoratore avrà diritto a percepire i trattamenti di cassa integrazione guadagni poiché l’attività prestata presso i seggi elettorali non viene dall’INPS equiparata al lavoro.
 

DAL MONDO DEL BIANCO - J & P L'INPS SBLOCCA LA CASSA INTEGRAZIONE

Sbloccata la cassa integrazione per 700 operai della Jp da cinque mesi senza stipendio. Fim, Fiom e Uilm, al termine dell’assemblea tenutasi questa mattina presso lo stabilimento del Maragone, avevano deciso da lunedì, partendo alle ore 8 dallo stabilimento di S. Maria, di effettuare un presidio permanente sotto la sede dell’Inps provinciale di Ancona nel centro della città. Nel frattempo però il direttore regionale dell'Inps ha comunicato lo sblocco a partire da lunedì della cassa integrazione, che i 700 lavoratori attendevano da 5 mesi.
Con una lettera inviata oggi, il presidente della Regione Gian Mario Spacca aveva sollecitato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti e il direttore generale dell’Inps Mauro Nori a risolvere in modo urgentissimo la drammatica situazione che si è creata nell’azienda fabrianese.
Ci auguriamo che in futuro, all’approvazione del decreto di concessione da parte del ministero, l’Inps proceda immediatamente e senza ritardi alla effettiva erogazione dei compensi spettanti ai lavoratori".

L'Inps ha assicurato la massima velocità possibile nel pagamento degli arretrati, che riguardano i mesi da gennaio ad aprile. Sono settecento i lavoratori interessati negli stabilimenti di Marche e Umbria.

giovedì 22 maggio 2014

DAL MONDO DEL BIANCO - I LAVORATORI ELECTROLUX DICONO SI ALL'ACCORDO

Comunicato Stampa
Dichiarazione del segretario nazionale Fim Cisl Anna Trovò
Electrolux: SI dei lavoratori all’accordo
I lavoratori del gruppo Electrolux danno l’ok all’ipotesi di accordo sottoscritta la scorsa settimana. Si è conclusa oggi la fase d’informazione e consultazione dei lavoratori del Gruppo Electrolux iniziata venerdì scorso, immediatamente dopo la firma dell'accordo che conferma gli impianti italiani, prevede importanti investimenti per i prossimi anni, garant...isce la stabilità occupazionale.
Dopo le assemblee tenutesi nei siti di Forlì, Porcia, Susegana, Solaro, alle quali i lavoratori hanno partecipato numerosissimi e attenti senza fare mancare domande e osservazioni, oggi arriva il via libera da parte dei lavoratori del Gruppo che numerosissimi hanno partecipato al referendum all’accordo.
Su un totale di 4141 dipendenti tra operai ed impiegati presenti in azienda ed aventi diritto a votare, hanno partecipato al referendum in 3368 esprimendo un parere favorevole all' accordo nella misura del 83,3 %. In particolare i lavoratori che si sono espressi per il SI a Forlì sono stati il 74%, a Solaro l'84%, a Susegana l' 81% a Porcia l’79%
Per la segretaria nazionale della Fim Cisl Anna Trovò: questo risultato è stato possibile grazie alla mobilitazione messa in campo dai lavoratori di tutti i siti italiani del Gruppo e alla volontà e capacità di trovare risposte condivise ai problemi di competitività posti da Electrolux attraverso lo strumento della contrattazione. La responsabilità dimostrata da ognuna delle parti coinvolte e la forte attenzione delle Istituzioni hanno consentito il raggiungimento di un risultato apprezzato ed importante con l'accordo. L'esito del voto dei lavoratori conferma la condivisione e l'apprezzamento per il lavoro fatto superando positivamente i momenti di tensione e conflitto. Ora applicare l’accordo dare subito seguito agli investimenti e qualificare impianti prodotti e lavoro.
Roma, 22 maggio 2014 Ufficio Stampa Fim Cisl