giovedì 27 febbraio 2014

REGIONE MARCHE: I LAVORATORI IN CIG NON PAGANO IL TICKET

Dal 1° marzo i lavoratori colpiti dalla crisi economica, esonerati dalla compartecipazione alla spesa sanitaria (ticket), possono chiedere agli sportelli dell’Asur i certificati di esenzione.

La Giunta regionale, nella seduta straordinaria del 25 febbraio scorso, ha approvato i criteri di esonero. Le modalità attuative sono state condivise con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, incontrate dal dirigente del servizio Sanità, Piero Ciccarelli. Possono beneficiare dell’esenzione ticket i lavoratori e familiari, fiscalmente a carico, che, al momento della fruizione delle prestazioni, risultino: in cassa integrazione (straordinaria, in deroga, sospensione Ebam: Ente bilaterale artigianato Marche) e che sono in sospensione a zero ore da almeno sei settimane dalla data di richiesta del certificato di esenzione; in mobilità; disoccupati per aver terminato il periodo di permanenza nelle liste di mobilità.

mercoledì 26 febbraio 2014

UN AIUTO AI FIGLI DI LAVORATORI ED AGLI STUDENTI LAVORATORI IN DIFFICOLTA'


Un aiuto ai figli di lavoratori ed agli studenti lavoratori in difficoltà

Nell’ ambito delle misure anticrisi di cui all’ Intesa sulle politiche di bilancio 2014 a sostegno del lavoro e della coesione sociale, siglata dalla  Regione Marche e dalle Segreterie regionali CGIL-CISL-UIL Marche il 13 dicembre 2013, è in arrivo un contributo una tantum per iscritti all’università, lavoratori o figli di lavoratori, in situazione di crisi e  difficoltà lavorativa.

Le domande potranno essere presentate, a partire dal 3 marzo p.v., entro il termine di scadenza del 16 aprile 2013

lunedì 24 febbraio 2014

MEMORANDUM D'INTESA TRA HAIER E REGIONE MARCHE

La Regione Marche ha siglato un Memorandum d'intesa con il gruppo cinese Haier, leader mondiale nella produzione di elettrodomestici, secondo molti osservatori fra i gruppi in pole position per un accordo di partnership con Indesit Company. 
L'obiettivo dell'intesa è "favorire lo sviluppo nelle Marche di progettazioni e produzioni ad alta tecnologia da parte delle aziende del settore, per sostenere i livelli occupazionali e produttivi nel comparto degli apparecchi domestici e professionali, ora in forte difficoltà".
Il protocollo, afferma la Regione, è coerente con "le linee guida fissate nell'Accordo di partenariato tra la Provincia dello Shandong e la Regione Marche. Un accordo che ha sancito il rafforzamento degli scambi e della cooperazione dei settori economico, commerciale, formativo, culturale, turistico, urbanistico e della valorizzazione ambientale, nonchè lo scambio di tecnologie innovative tra le rispettive industrie e centri di ricerca e innovazione, in modo da facilitare lo sviluppo di innovazioni di processo e prodotto".
Haier è interessato a sviluppare progetti e produzioni innovative in collaborazione con le aziende marchigiane specializzate nel cluster dell'elettrodomestico, in sinergia con il centro regionale di innovazione tecnologica Meccano. "La Regione Marche - commenta il presidente e assessore all'Internazionalizzazione Gian Mario Spacca - ha avviato da tempo azioni di assistenza tecnica alle imprese nei mercati a maggiore crescita ma difficili da penetrare in particolare da parte delle Pmi". 
Particolarmente attivi sono i Punti di assistenza tecnica della Regione avviati in Cina. Il Pat della provincia dello Shandong, nello specifico, ha sviluppato importanti rapporti con il Gruppo Haier. "Visto l'altissimo livello di specializzazione e la decennale esperienza degli operatori marchigiani nei settori di interesse di Haier, si è ritenuto strategico avviare con il Gruppo una collaborazione stabile e duratura che possa portare al rafforzamento reciproco tramite una partnership che riguardi sia il profilo della ricerca, innovazione e sviluppo che quello della produzione".
In questo senso il Servizio Internazionalizzazione della Regione Marche "fungerà da tramite e collegamento in tutti i rapporti che si instaureranno tra l'Open Innovation Centre della Haier e le aziende e i centri di ricerca e sviluppo delle Marche". "Di particolare interesse - conclude Spacca - il fatto che il leader mondiale nel settore degli apparecchi domestici e professionali si impegna tramite questo Protocollo anche ad ospitare per stage giovani neolaureati marchigiani nell'ambito del progetto di scambi in corso con la Provincia dello Shandong".

CUD 2014 , CONSEGNA ENTRO IL 28 FEBBRAIO

La lunga stagione fiscale 2014, sta per cominciare con la prossima importante scadenza del 28 febbraio 2014, ultimo termine utile per la consegna del modello CUD 2014 ai lavoratori dipendenti o ai pensionati. Il CUD è la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, assimilati e di pensione che il datore, o l’ente pensionistico, deve obbligatoriamente consegnare ai dipendenti o ai pensionati per certificare l’importo totale dei redditi corrisposti nell’anno precedente e assoggettati a tassazione ordinaria, a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta e a imposta sostitutiva. Il datore di lavoro o ente pensionistico deve consegnare il modello CUD in duplice copia, al lavoratore dipendente o pensionato, percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, entro il 28 febbraio 2014 o entro 12 giorni dalla domanda presentata dal dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Il CUD può essere consegnato in formato cartaceo o in modalità telematica ma in quest’ultimo caso solo se il datore di lavoro abbia verificato che il lavoratore abbia gli strumenti idonei alla ricezione elettronica. 
Così anche l’ente pensionistico invia ai pensionati il modello CUD on line, salvo che lo stesso pensionato richieda la consegna cartacea.
Il CUD on line si ottiene accedendo dal sito INPS, muniti di PIN dispositivo, al servizio “CUD UNIFICATO 2014”, nella sezione Servizi Online, da cui si richiede il modello. 
In alternativa l’invio del CUD INPS 2014 può essere effettuato, su richiesta, al proprio indirizzo di posta elettronica o posta elettronica certificata (PEC) scrivendo all’indirizzo: richiestaCUD@postacert.inps.gov.it. 
La consegna del modello CUD 2014 può essere effettuata in modalità cartacea rivolgendosi direttamente agli sportelli INPS, ad un ufficio postale pagando 2,70 euro insieme all’IVA ovvero rivolgendosi ad un CAF o a un patronato.

SETTORE DEL "BIANCO", IN ITALIA SI PUO' CRESCERE DEL 30% IN EFFICENZA

La Fondazione Ergo-MTM Italia presenta uno studio sul settore e dimostra che con azioni mirate è possibile migliorare la competitività degli stabilimenti italiani


Grande potenziale per il settore del bianco italiano: nell’arco di tre anni l’Italia potrebbe guadagnare il 30% di efficienza. E’ quanto emerge dallo studio della Fondazione Ergo-MTM Italia che mette a confronto l’Italia con alcuni Paesi europei quali Germania, Spagna e Repubblica Ceca basandosi su rilevazioni effettuate nel periodo 2010-2012 in tredici stabilimenti per un totale di circa 11.000 lavoratori coinvolti.
Il settore del bianco è un “settore industriale vecchio, in cui sia il prodotto che il processo produttivo non vedono delle vere innovazioni da troppi anni” afferma Gabriele Caragnano, Direttore Generale della Fondazione. Per questo motivo, negli ultimi anni, si è intensificato un processo di delocalizzazione produttiva verso i Paesi dell’Europa dell’est che pare irreversibile. I principali gruppi industriali del settore, Whirlpool, Indesit ed Electrolux, hanno annunciato la chiusura di alcuni dei principali e storici stabilimenti produttivi in Italia, in cui lavorano migliaia di persone e che danno lavoro a moltissime aziende dell’indotto. 
Ma si tratta davvero di un processo irreversibile ed inevitabile? Grazie a questo studio, la Fondazione Ergo-MTM Italia, pur riconoscendo le difficoltà economiche del contesto industriale, propone ai principali player di settore una via alternativa all’abbandono del campo Italia; ma non solo, oltre a dare fiducia e speranza, indica concretamente alcune azioni per salvaguardare migliaia di posti di lavoro e migliorare allo stesso tempo la competitività degli stabilimenti italiani. L’obiettivo è quello di fornire una visione d’insieme che non si riduce al semplice costo, ma considera tre elementi chiave: il costo del lavoro per l’azienda, il numero di ore nette di presenza ed il livello di efficienza dell’organizzazione. 
La ricerca evidenzia che il costo orario nel settore del bianco italiano è di circa 20 euro/ora, diversamente dal dato pubblicato sulla stampa nazionale che si aggira intorno ai 24 euro. Il valore, inoltre, è inferiore a quello della Spagna (23 euro/ora) e della Germania (34 euro/ora). In Repubblica Ceca tale valore è pari a circa 9 euro. Ma quando si passa a considerare il costo per ora lavorata produttiva, l’Italia (38 euro/ora) perde il suo vantaggio competitivo verso la Spagna (35 euro/ora) a causa del gap di efficienza, sia per performance lavorativa sia per numero di ore nette produttive (lavorano di più). La Repubblica Ceca (16 euro/ora), anche considerando il livello di efficienza inferiore rispetto a noi, ha un costo per ora lavorativa produttiva pari a circa la metà sia dell’Italia che della Spagna.
Lo studio consente di valutare e confrontare l’efficienza dei diversi sistemi produttivi misurati rispetto al livello normativo MTM (Methods-Time Measurement). In particolare, la Spagna ottiene il miglior risultato di efficienza (65,8%), e ciò significa lavorare bene e con una buona organizzazione che riduce al minimo le varie forme di perdita. Segue poi la Repubblica Ceca (58,7%), che non risulta quindi competitiva solo grazie al livello di costi, ma anche per livello di efficienza riscontrata. L’Italia in questa classifica ottiene un quarto posto (54,5%), dopo la Germania (56,4%), che sorprendentemente non eccelle per livello di efficienza. Come detto precedentemente, il potenziale di miglioramento per l'Italia è molto consistente: +30% in tre anni in termini di efficienza rispetto a valori world-class productivity. Lo stabilimento di elettrodomestici italiano potrebbe passare da un livello di efficienza pari a 54,5% al 70,5%. L’Italia, così facendo, in tre anni riuscirebbe a recuperare la Spagna (34,5 euro/ora) in termini di costo per ora lavorata produttiva (29,3 euro/ora). 

Secondo la Fondazione Ergo-MTM Italia, per migliorare il “costo del lavoro produttivo” è necessario agire sull’organizzazione del lavoro modificando turni di lavoro, pause, perdite di efficienza, metodo di lavoro, ecc. Ipotizzando che il trend macro-economico porterà ad un appiattimento dei livelli del costo del lavoro in Europa, si può concludere che la sfida competitiva non si giocherà più sul costo del lavoro, ma sulla capacità di raggiungere livelli di efficienza e di efficacia eccellenti, per questo è fondamentale che l’Italia torni a giocare.
La Fondazione Ergo-MTM Italia è l’ente che riunisce imprese, sindacati e università in un progetto di ricerca, formazione e certificazione dei sistemi di misurazione del lavoro e del controllo dei carichi biomeccanici. La Fondazione è un centro di aggregazione improntato all’assoluta neutralità nelle relazioni tra impresa e sindacato con l’obiettivo di armonizzare produttività e sicurezza sul lavoro.
Con sede a  Varese, la Fondazione Ergo-MTM Italia è stata istituita nel gennaio 2012 ed è presieduta da Luigi Galante (VP Manufacturing EMEA, Fiat Group Automobiles SpA). Gabriele Caragnano è il direttore generale. 



TUTTE NOTIZIE - QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI FISCALI DELLA LEGGE 104?

La legge 104 del 1992 è rivolta specificatamente a persone disabili, ovvero che abbiano degli handicap fisici, psichici o di altra natura, tale che renda questi soggetti svantaggiati nei confronti del resto del consesso sociale, e quindi bisognosi di aiuti speciali. In questo caso specifico, si parla per lo più di agevolazioni in materia fiscale.

Si tratta sia di detrazioni che di esenzioni vere e proprie:
detrazione del 19% per spese sanitarie, acquisto di veicoli per la deambulazione, ivi comprese le automobili; acquisto di un cane guida per i non vedenti, suo mantenimento ed altre spese consimili, ad esempio di prodotti editoriali specifici; spese da sostenere per avere assistenza specifica e qualificata, visite specialistiche;
detrazione per i figli a carico;
detrazioni su spese in materia di edilizia, ovvero per l’abbattimento di barriere architettoniche, che ammontano al 36% sull’ IRPEF;
IVA agevolata al 4% anzichè al 21%;
esenzione dal bollo auto;
esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

sabato 22 febbraio 2014

"PER FAVORE, NON LICENZIARE IL MIO PAPA'"

Nei giorni scorsi ha fatto scalpore il caso della Agrati, una azienda di Collegno in provincia di Torino, specializzata nella produzione di bulloni e viti, tanto da essere una delle più grandi a livello mondiale, e dichiarata chiusa dalla proprietà dalla sera alla mattina. A fine gennaio la corresponsione del premio produttività e qualità, due giorni dopo, si sono visti recapitare una lettera di avvio della procedura di cessazione attività. Stipendi sempre pagati senza ritardi, mai un giorno di cassa integrazione, nonostante le difficoltà dettate dalla congiuntura economica. Uno shock, un trauma, un fulmine a ciel sereno, tanto da colpire l’immaginario dei figli degli 82 dipendenti, gettati nel panico, nella disperazione.   E parte una gara di solidarietà dei figli a difesa dei genitori.  E come non si può non rimanere colpiti, ad esempio, di fronte al disegno di una bimba di 11 anni che scrive: «Mio papino non c’è bisogno che piangi di nascosto, perché anche se davanti a noi sorridi ho capito tutto, tranquillo ci sarò anche io nelle tue lotte. Non lascerò mai la tua mano». Teneri, ma anche duri con chi toglie il lavoro ai genitori. «State rovinando i nostri sogni» gridano da un cartellone Giulia e Francesco di 6 e 3 anni.  Forti e pronti a tutto pur di rivedere il sorriso ritornare nelle loro case. Una serenità persa che i più piccoli possono vivere, pur nel silenzio, in modo anche più traumatico degli adulti.