venerdì 31 gennaio 2014

NUOVI MASSIMALI CIG INPS PER IL 2014

L’INPS comunica gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, mobilità, disoccupazione ASpI e mini-ASpI e l’importo dell’assegno per attività socialmente utili, relativi all’anno 2014
L'INPS con Circolare n.12 del 29 gennaio 2014 riporta la misura, in vigore dal 1° gennaio 2014, degli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, mobilità, indennità di disoccupazione ASpI e Mini ASpI – al lordo e al netto della riduzione prevista dall’art.26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 e distinti in base alla retribuzione soglia di riferimento – nonché la misura dell’importo mensile dell’assegno per le attività socialmente utili.
Come previsto dalla legge 427/1980, infatti, i cosiddetti “tetti” dei trattamenti di cui sopra sono determinati nella misura del 100% dell’aumento derivante dalla variazione annuale dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati, con effetto dal 1° gennaio di ciascun anno.
Trattamenti di integrazione salariale


giovedì 30 gennaio 2014

DAL MONDO DEL "BIANCO"- EX ANTONIO MERLONI: IL MINISTERO FIRMA LA CIGS

E' stato firmato oggi al ministero del Lavoro e della Previdenza sociale il decreto che autorizza fino a maggio 2014 il pagamento della cassa integrazione straordinaria per i circa 1.400 lavoratori della ex Antonio Merloni in amministrazione straordinaria. Ne danno notizia Fim, Fiom e Uilm. Il provvedimento proroga la Cigs per gli ex addetti A. Merloni degli stabilimenti di Fabriano (Ancona) e Gaifana (Perugia), e non riguarda invece i 700 operai riassunti dalla J. & P. di Giovanni Porcarelli. La cassa, era stata autorizzata lo scorso novembre, ma i pagamenti tardavano ad avvenire, ed ora sono stati sbloccati. Quindi un sospiro di sollievo per numerose famiglie, costrette alla precarietà, fino a sfiorare il dramma.

VERTENZA INDESIT: VERBALE DI ACCORDO SINDACALE CONTRATTO DI SOLIDARIETA' DIFENSIVO


mercoledì 29 gennaio 2014

CONTRATTO DI SOLIDARIETA' E RAPPORTO CON GLI ALTRI ISTITUTI

Tredicesima mensilità - Nei periodi di orario ridotto maturano due quote di 13°, la prima corrisponde alle ore effettivamente prestate e a quelle per assenza tutelata (malattia, infortunio, ecc.); la seconda, riferita alle ore non lavorate per effetto della riduzione d’orario, beneficia della parziale integrazione salariale a carico dell’INPS – quindi, su questa parte c'è riduzione del 20%
Malattia - se la malattia subentra durante una giornata di sospensione, viene corrisposta l’integrazione salariale che in questo caso sostituisce le prestazioni economiche di malattia, mentre se l’evento insorge durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, prevale la prestazione di malattia.
Infortunio - Occorre effettuare una distinzione tra l’infortunio occorso prima e quello occorso dopo il trattamento di solidarietà: nel primo caso il lavoratore ha diritto alla normale indennità anche se l’infortunio si protrae nel periodo di applicazione del CDS; nel secondo caso il trattamento di infortunio verrà corrisposto con riferimento alle ore lavorative ridotte. Inoltre il lavoratore avrà diritto a percepire l’integrazione salariale in relazione alla retribuzione persa a seguito CD
Permessi previsti dalla legge 104/92 - vanno riproporzionati al nuovo orario
Festività - se la festività cade in un giorno di sospensione interviene l’integrazione salariale derivante dal C.d.S.; se la festività cade in un giorno lavorato e retribuito ad orario normale è a carico del datore di lavoro. Le festività soppresse non sono integrabili.
Ferie - Le ferie e i permessi maturano per intero. E’ la loro retribuzione che viene per la quota parte relativa alla riduzione di orario integrata all’ 80%. Le ferie sono ammesse al trattamento integrativo se maturate in costanza del contratto di solidarietà ed usufruite nell’ambito della validità del decreto concessivo del trattamento stesso. Se godute successivamente al periodo di C.d.S. rimarranno a totale carico del datore di lavoro.Sono parimenti a totale carico del datore di lavoro le ferie maturate in periodi anteriori al contratto di solidarietà.
Assegno per il nucleo familiare - l'azienda è tenuta ad erogare gli assegni familiari sia per le giornate di lavoro effettivamente prestate che per quelle di integrazione.
Tfr - I periodi trascorsi in C.d.S. sono riconosciuti utili per il conseguimento del diritto alla pensione di anzianità, vecchiaia, invalidità e superstiti e per la determinazione della misura di queste. Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) matura, quindi, per intero sull’ammontare della retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito in assenza di riduzione di orario.
Contribuzione – sulle ore di integrazione salariale l’accredito dei contributi è a carico dell’INPS, questi contributi chiamati “figurati” perchè non versati dalle aziende, vengono effettivamente accreditati sul conto assicurativo del lavoratore, per tutta la durata dei CDS.

CASSA INTEGRAZIONE E RAPPORTO CON GLI ALTRI ISTITUTI


IN QUESTO SCHEMA, UN UTILE VADEMECUM RIASSUNTIVO, RIGUARDANTE L'INFLUENZA DELLA CASSA INTEGRAZIONE (ORDINARIA E STRAORDINARIA) SU DIVERSI ISTITUTI CONTRATTUALI

IL 4 FEBBRAIO AL MISE TAVOLO NAZIONALE PER ESAME DEL SETTORE ELETTRODOMESTICI BIANCHI

L'AD DI BOSCH ITALIA: "LA JOINT VENTURE TRA INDESIT E BSH A RISCHIO ANTITRUST". FRANCESCO MERLONI: "INDESIT NON PUO' STARE DA SOLA, SERVE UN PARTNER GLOBALE"

Proprio mentre imperversava su tutti gli organi di informazione la bufera intorno alla vicenda Electrolux e le ricadute della multinazionale sui cinque plant italiani, l'amministratore delegato di Bosch Italia - dichiarava in una intervista rilasciata all'agenzia giornalistica Reuters- di non essere a conoscenza di un eventuale interesse da parte della joint venture Bsh per Indesit Company, ritenendo tuttavia  che un'eventuale alleanza tra i due gruppi andrebbe incontro a problemi antitrust non accettabili. Una notizia, quella del matrimonio tra  i due colossi del bianco, che nei giorni scorsi aveva riempito in lungo e largo le pagine dei media. "Non posso rispondere perché è un settore di cui non sono responsabile. E' un'altra società e non ho alcuna informazione in merito, ma sono curioso anche io", ha risposto Gerhard Dambach, a margine di un convegno nella sede della società, a chi gli chiedeva un commento sulle indiscrezioni di un interesse di Bsh per Indesit.Il manager ha aggiunto: "Secondo me (in caso di fusione), ci sarebbe un problema di antitrust perché insieme avremmo una quota di mercato non accettabile. Cambiare il mercato così non sarebbe accettabile. Ma sono fuori dalle trattative". Bosch Italia è controllata dalla joint venture Bsh tra Bosch e Siemens. Sempre nelle stesse ore  Francesco Merloni, ex azionista di Indesit Company, che ha girato la sua partecipazione alla figlia Claudia, sosteneva che la società fondata dal fratello Vittorio, non può stare da sola in un mercato globale, ma ha bisogno di un partner. Parlando a margine di un convegno, Merloni ha detto: "Indesit ha bisogno di un partner, se è globale è meglio. L'azienda non può stare sul mercato da sola". Merloni ha poi aggiunto: "Parlo da ex azionista perché ho ceduto il pacchetto del 7% circa a mia figlia". Merloni ha poi aggiunto che "bisogna vedere i progetti e i programmi" di eventuali partner. Secondo il manager, tuttavia, "quello che è importante è mantenere in loco le attività e le potenzialità che ci sono ancora". Lo scorso 4 novembre Fineldo, azionista di riferimento di Indesit, ha comunicato al Cda di aver conferito un mandato per esplorare le alternative strategiche, alimentando speculazioni su potenziali operazioni che coinvolgano il gruppo di Fabriano. 

VERTENZA INDESIT: SIGLATO AL MINISTERO DEL LAVORO L'ACCORDO SULLA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA E SUI CONTRATTI DI SOLIDARIETA'