sabato 11 gennaio 2014

TESSERA CARD CISL- PROROGA VALIDITA' PER TUTTO L'ANNO 2014

L’avvio del progetto per la sperimentazione della Tessera Card con chip incorporato per il triennio 2011-2013, visti i risultati positivi ottenuti, quali la costruzione di una rete diffusa di convenzioni nazionali e locali e della realizzazione dell’Anagrafe unica Cisl degli iscritti e dei servizi si è convenuto, a livello nazionale, di rafforzare e potenziare il progetto Tessera Card.

Alla luce di queste innovazioni in corso, si è ritenuto necessario prorogare la validità, anche per il 2014, della attuale Tessera Card, per intenderci quelle plastificate, inviate ai nostri iscritti dal 2011 ad oggi.
Quindi la Tessera Card in vostro possesso è a tutti gli effetti valida fino al 31/12/2014.

Per scoprire tutti i vantaggi e le convenzioni attive visita il sito: www.noicisl.it

mercoledì 8 gennaio 2014

TASSE, I RIMBORSI FISCALI SOLO DOPO CONTROLLI PREVENTIVI SE SUPERANO I 4000 €

A partire dal corrente anno aumenteranno i controlli preventivi del Fisco sui rimborsi fiscali legati alla presentazione del modello 730. Tra le righe della Legge di Stabilità 2014 ci sono infatti delle importanti novità sui crediti fiscali quando questi superano la soglia dei 4 mila euro.
In tal caso non sarà più il Centro di assistenza fiscale (Caf) a restituire in automatico le somme, ma sarà il Fisco ad effettuare dei controlli preventivi, entro un termine di sei mesi dalla scadenza della presentazione della dichiarazione dei redditi, ponendo in particolare l'attenzione sulle detrazioni fruite per i carichi di famiglia. Questo è quanto, tra l'altro, riporta in data odierna FiscoOggi, il Quotidiano Telematico dell'Agenzia delle Entrate nel precisare, quindi, come la Legge di Stabilità 2014 vada ad introdurre una stretta sui rimborsi fiscali che sono di importo elevato. Dopo i controlli preventivi, se il Fisco rileverà che è tutto ok, allora al contribuente spetterà regolarmente l'erogazione del rimborso sulle tasse. Questa novità si applica a partire dalle dichiarazioni presentate nel 2014
Per quel che riguarda i figli a carico ricordiamo che a partire dalla presentazione del modello 730/2014 le detrazioni Irpef sono aumentate come segue: salgono da 800 euro a 950 euro per i figli di età superiore ai 3 anni, mentre per i figli a carico minori di 3 anni salgono da 900 euro a 1.220 euro. Se il figlio è disabile, inoltre, a tali importi vanno aggiunte ulteriori detrazioni Irpef per 400 euro rispetto ad un importo aggiuntivo che in precedenza era pari a 220 euro.

COME CAMBIANO LE DETRAZIONI PER LAVORO DIPENDENTE NEL 2014 DOPO LE MODIFICHE DELLA LEGGE DI STABILITA'

Con la legge di Stabilità 2014 è aumentata la misura delle detrazioni fiscali per lavoro dipendente. Vediamo le modifiche all’art. 13 del TUIR ed alcuni esempi di calcolo della detrazione fiscale spettante, che riduce l’imposta Irpef da pagare in busta paga o in sede di dichiarazione dei redditi, modello 730 o Unico. Le novità sono in vigore dal 1 gennaio 2014.
Le detrazioni fiscali per lavoro dipendente previste dal Testo unico sulle imposte sul reddito consentono ai lavoratori, anche con contratto a progetto e altri assimilati, di ridurre la pressione fiscale sul loro reddito semplicemente con lo status di lavoratore dipendente. La Legge di Stabilità 2014 ha apportato delle modifiche all’art. 13 del TUIR introducendo nuovo sistema di calcolo a partire dal 1 gennaio 2014. Cambia quindi l’impatto nelle buste paga di tali detrazioni Irpef.
Le modifiche della Legge di Stabilità, introdotte al comma 127 dell’art. 1 della Legge n. 147 del 2013, sono state le seguenti:
La detrazione per lavoro dipendente in caso di reddito inferiore a 8.000 euro è aumentata di 40 euro, dal 1 gennaio 2014 la nuova detrazione spettante è pari a 1.880 euro;
Vengono sostituite integralmente le lettere b) e c) che trattano l’ammontare della detrazione spettante per coloro che hanno un reddito superiore a 8.000 euro (la maggior parte dei lavoratori dipendenti o assimilati, come ad esempio i collaboratori con contratto a progetto).
È stato abrogato il comma 2 che attribuiva una detrazione aggiuntiva se il reddito complessivo si collocava tra i 23.000 euro ed i 28.000 euro. 
Le detrazioni per lavoro dipendente, che riducono l’imposta Irpef da pagare, spettano se alla formazione del reddito complessivo concorrono i redditi derivanti da rapporto di lavoro dipendente (compreso lavoro a domicilio, se considerato dipendente), e quelli assimilati come i redditi percepiti dai soci di cooperative o dai titolari di contratti di lavoro interinale, i compensi percepiti in relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, come contratto a progetto, ecc.
La misura delle detrazione fiscale è rapportata al periodo di lavoro nell’anno e al reddito complessivo (al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze) in maniera inversamente proporzionale, pertanto maggiore sarà il reddito, minore sarà l’importo delle detrazioni per lavoro dipendente spettanti. Normalmente tali detrazioni, se richieste nell’apposito modello detrazioni presentato al datore di lavoro, sono calcolate ed inserite, in via presuntiva, ogni mese in busta paga, pertanto il lavoratore può usufruirne mensilmente.
Il nuovo “articolo 13 – Altre detrazioni” del TUIR dopo le modifiche
1. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di cui agli articoli 49, con esclusione di quelli indicati nel comma 2, lettera a), e 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l), spetta una detrazione dall’imposta lorda, rapportata al periodo di lavoro nell’anno, pari a:

a) 1.880 euro (prima era 1.840), se il reddito complessivo non supera 8.000 euro. L’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690 euro. Per i rapporti di lavoro a tempo determinato, l’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 1.380 euro;
b) 978 euro, aumentata del prodotto tra 902 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 20.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 28.000 euro;
c) 978 euro, se il reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 55.000 euro; la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 27.000 euro.

Cosa cambia, quali sono le differenze
Il confronto tra la detrazione fiscale per lavoro dipendente fino al 2013 e la nuova formulazione è facile per coloro che hanno un reddito complessivo non superiore a 8.000 euro. In questi casi, sempre rapportando la detrazione al periodo di lavoro svolto nell’anno oggetto del calcolo d’imposta (modello 730 2014, l’anno di riferimento è l’anno 2013, ad esempio), c’è un aumento di 40 euro annui. In sostanza, l’Irpef lorda viene ridotta fino a tale cifra.
Resta confermata, o meglio non modificata, la disposizione che prevede una detrazione non inferiore a 690 euro per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato o a 1.380 euro per i rapporti di lavoro a termine.
Le modifiche riguardano i redditi oltre gli 8.000 euro, che appunto interessano le lettere b) e c) del comma 1 dell’art. 13 radicalmente modificati dalla Legge di Stabilità 2014. Per effettuare un confronto calcoliamo, a titolo di esempio, la detrazione spettante in caso di un reddito di 12.000 euro, di 25.000 euro e di 40.000 euro. E verifichiamo l’ammontare della detrazione stessa nel 2014 e quanto invece era spettante nel 2013.

DAL MONDO DEL "BIANCO": VERTENZA JP, PRESIDIO ALLA CORTE D'APPELLO, SENTENZA RINVIATA

(Andrea Cocco)
Questa mattina 500 lavoratori dell'ex A. Merloni di Marche e Umbria, a bordo di un pullman e circa 100 auto, hanno raggiunto il capoluogo per un sit-in di protesta davanti alla sede della Corte di Appello. Il collegio dei giudici doveva decidere sul ricorso presentato dai commissari straordinari dell'ex A. Merloni e dalla J.P. contro l'annullamento della vendita dell'azienda fabrianese all’imprenditore Porcarelli, ottenuto dalle banche creditrici ma alcune parti (fra cui un istituto bancario) si sono costituite solo ieri e hanno chiesto un ulteriore lasso di tempo per esaminare la documentazione, e i giudici hanno rinviato l’udienza al prossimo 19 febbraio.
“Con forza continueremo anche nelle prossime udienze a presidiare e a far sentire la voce dei lavoratori” dichiara Andrea Cocco, della Fim-Cisl Marche. “Le banche, in un paese dove serve più liquidità agli imprenditori che vogliono creare benessere, con questa forzatura rischiano di bruciare 700 posti di lavoro. Inoltre, anche se fallisse l’Antonio Merloni le banche non riavrebbero comunque il loro credito”.

E' NATA EMMA



QUESTA MATTINA E' NATA EMMA, FIGLIA DI DONATELLA PALLOTTA DELLA FIM-CISL DI MELANO E PAPA' STEFANO CIPRIANI, ANCHE LUI DIPENDENTE PRESSO LO STABILIMENTO DI MELANO.  AI GENITORI, ALLE LORO FAMIGLIE E ALLA SORELLINA DI EMMA, AURORA  LE PIU' VIVE FELICITAZIONI DA PARTE DI TUTTA LA FIM-CISL.

martedì 7 gennaio 2014

RIPRENDE IL LAVORO DOPO LA PAUSA NATALIZIA.

Dopo la lunga pausa per le festività natalizie, riapriranno giovedì 9 i siti  fabrianesi, del polo Melalba della Indesit Company. Lo stabilimento di Albacina aveva chiuso i battenti venerdì 13 dicembre, mentre quello di Melano aveva visto l'attività lavorativa concludersi il 19 dicembre scorso. Ed anche nel mese di gennaio si farà ricorso alla cassa integrazione per i due siti, evenienza che è stata già ufficializzata, salvo cambiamenti dell'ultim'ora per Albacina, mentre per Melano l'ipotesi dovrà essere concretizzata nei primi giorni della ripresa. Ha ripreso invece oggi l'attività lavorativa  lo stabilimento campano di Teverola, domani sarà la volta dello stabilimento ascolano di Comunanza, mentre l'ultimo in ordine temporale a riprendere il lavoro sarà l'altro stabilimento campano di Carinaro.

lunedì 6 gennaio 2014

DAL MONDO DEL "BIANCO"- J.P. INDUSTRIES: L' 8 GENNAIO MANIFESTAZIONE E PRESIDIO PRESSO IL TRIBUNALE DI ANCONA


Fim, Fiom e Uilm di Marche ed Umbria proclamano per mercoledì 8 gennaio 2014 una manifestazione e presidio presso il Tribunale di Ancona in seguito al ricorso del pool di banche e alla sentenza del Tribunale di Ancona che annulla la vendita del ramo d'azienda Antonio Merloni in A.S. alla J.P. Industries, in concomitanza con la 1^ udienza in Corte di Appello.
L'atteggiamento di Monte dei Paschi di Siena, Banca Cr Firenze, Banca Marche, Carifac di Fabriano (Veneto Banca), Banca Dell'Adriatico, Banca Popolare di Ancona e da Unicredit che è capofila del pool di banche che hanno fatto ricorso, è a dir poco vergognoso e senza principi di responsabilità sociale che dovrebbero avere gli istituti bancari. 
Le banche, piuttosto che cercare di distruggere ciò che è realizzabile, con le Istituzioni dovrebbero essere impegnate a supportare altri progetti industriali che valorizzino l' accordo di programma e diano ulteriori opportunità di lavoro nelle aree della Merloni ancora inutilizzate. La difesa degli interessi del capitale vale ben poco anche per chi la promuove se passa attraverso la distruzione di ogni opportunità di ripresa per il lavoro e per l' economia del territorio e ne compromette il futuro. 
La sentenza del Tribunale di Ancona mette in serio pericolo l'attività industriale della J.P. Industries ed il suo progetto di sviluppo e di conseguenza cancellerebbe oltre 700 posti di lavoro, mettendo ulteriormente in difficoltà i territori umbro - fabrianesi già flagellati dalla crisi; i Commissari Straordinari Antonio Merloni e la J.P. Industries hanno fatto ricorso in Appello e le Lavoratrici ed i Lavoratori insieme a Fim, Fiom e Uilm di Marche ed Umbria difenderanno con forza e determinazione il DIRITTO al LAVORO. 
Tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori degli stabilimenti di Fabriano e Colle di Nocera (PG) si ritroveranno alle ore 8.00 presso il parcheggio dello stabilimento di S. Maria di Fabriano, per poi raggiungere Ancona con un serpentone di auto a velocità ridotta, per giungere presso la Corte di Appello del Tribunale di Ancona. 

Fim, Fiom e Uilm, le Lavoratrici ed i Lavoratori faranno sentire tutta la loro RABBIA e la loro PROTESTA perchè SENZA LAVORO NON C'E' REDDITO, 
SENZA REDDITO NON SI VIVE, 
NON SI CONSUMA, 
NON SI RISPARMIA.....
 .....E NON SERVONO NEANCHE LE BANCHE!!! 
I LAVORATORI SONO L'ECONOMIA REALE..... 
.....LE BANCHE SONO SOLO LA SPECULAZIONE FINANZIARIA!!! 
                                                                                                                 FIM-FIOM-UILM Marche e Umbria

venerdì 3 gennaio 2014

ALFABETO DELLE NOVITA' FISCALI 2014

Il 2013, che non abbiamo visto l'ora di abbandonare, di sicuro non sarà ricordato come uno dei più fervidi vissuti dal nostro sistema economico. Sin dai prossimi mesi, scopriremo se per davvero il 2014 sarà l'anno che vedrà l'avvio di una seppur lenta, fase di ripresa, così come preconizzato da alcuni soloni dell'economia, che vedono la luce in fondo al tunnel della crisi. Intanto alcune certezze già ci sono come sempre ad inizio anno, infatti il 2014 è destinato a essere l'anno delle nuove tasse sulla casa. Debutta la Iuc, con le nuove Tasi e Tari pronte ad aggiungersi all'Imu seconda casa, ma che rappresenteranno l'unica imposta comunale. Oltre alla coda della mini-Imu sulla prima casa è in arrivo anche la riforma del catasto. Insomma, il fisco immobiliare si appresta a essere un vero gioco a incastro per i contribuenti che, incassato il mini aumento dello sconto sulle detrazioni per il lavoro, sono destinati a scoprire solo a fine gennaio quale agevolazione fiscale cadrà sotto la scure dell'erario, come previsto per far quadrare i conti nel 2014.
Ecco, di seguito, una sorta di alfabeto delle novità fiscali.
AFFITTI, STOP AI CONTANTI: il Fisco stringe le maglie contro l'evasione fiscale immobiliare. Arriva così una norma ad hoc che, per quanto riguarda gli affitti, supera anche il limite dei pagamenti in contanti ora fissato a 1.000 euro. Non importa la cifra, il canone di locazione non può più essere pagato in contanti, ma solo attraverso pagamenti «tracciabili».
AGEVOLAZIONI FISCALI: saranno ridotte entro gennaio. Il governo dovrà effettuare delle scelte per un risparmio di circa 500 mila euro nel 2014 e negli anni seguenti. Se non saranno individuate le ««voci» da eliminare (senza però toccare le tutele per i soggetti invalidi, disabili o non autosufficienti) scatterà un taglio lineare su tutte le detrazioni ora al 19%: si ridurranno di un punto retroattivamente nel 2013 (con effetti di cassa nel 2014) e di due punti nel 2014 (con effetti nel 2015).
BONUS ENERGIA: le detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici - anche per le caldaie a pompa di calore - sono state prorogata per altri due anni. Nel 2014 rimarrà uno sconto molto alto, al 65%; poi nel 2015 scenderà al 50%.
CASE SFITTE, TORNA L'IRPEF: le case sfitte, che erano state esentate dall'Irpef perché pagavano l'Imu, tornano a pagare l'imposta sui redditi, anche se solo al 50%. L'imposta 'salva' però le seconde casa di vacanza o quelle possedute nei Paesi d'origine. L'imposta si pagherà solo sugli appartamenti sfitti nei Comuni nei quali il proprietario ha la residenza.
CONTO TITOLI, SALE IL BOLLO: aumenta al 2 per mille l'imposta sui conti titoli che attualmente è fissata all'1,5 per mille. Scompare poi il limite minimo d'imposta e sale il tetto massimo da 4.500 a 14.000 euro. Per i grandi investitori una batosta.
CEDOLARE LIGHT SU AFFITTI «CONCORDATI»: per i contratti di affitto con i «canoni concordati», che applicano cioè i valori calmierati concordati tra associazioni inquilini e proprietari immobiliari, arriva la cedolare ridotta dal 19 al 15%. Vale sui redditi 2013, ma per la prima volta si indica nella dichiarazione che andrà presentata a maggio-giugno. Per chi non sceglie la cedolare, e paga le imposte con l'Irpef, arriva invece un aggravio: scende dal 15 al 5% la deduzione forfettaria sul canone di locazione.
COOP SOCIO-SANITARIE: rimane al 4% l'Iva prevista per le prestazioni socio sanitarie rese da cooperative sociali. Per le altre passa dal 4 al 10%.
CATASTO, ADDIO VANI ARRIVANO MQ: è a un soffio dall'essere approvata la riforma del catasto, che trasformerà l'archivio immobiliare dell'agenzia del Territorio: gli immobili saranno catalogati non più in base ai vani, ma utilizzando i metri quadrati e le rendite avranno valori di mercato. Possibile un riequilibrio tra vecchi e nuovi valori, ma l'operazione vuole essere a «invarianza di gettito».
DETRAZIONI LAVORO, IRPEF PIÙ LEGGERA: aumentano le detrazioni per lavoro dipendente per i redditi tra gli 8 mila e i 55 mila. La modulazione dei benefici farà si che le detrazioni saranno maggiori per i redditi più bassi (sui 200 euro l'anno fino a 20 mila  di stipendio) per scendere gradualmente fino ad azzerarsi a quota 55 mila.
DISTRIBUTORI AUTOMATICI, SALE L'IVA: dal primo gennaio l'Iva sui prodotti venduti nei distributori automatici (da caffè a snack e bibite) passa dal 4 al 10%. Scattano anche i rincari.
DICHIARAZIONE REDDITI SI SEMPLIFICA: più semplice la dichiarazione dei redditi 2014. Bisognerà indicare i redditi immobiliari non rivalutati e le spese mediche vanno segnate al lordo della franchigia di 129,11 euro.
EQUITALIA, ROTTAMAZIONE CARTELLE: le cartelle Equitalia ricevute entro il 31 ottobre 2013 potranno essere saldate entro il 28 febbraio 2014 pagando solo la somma originaria e non gli interessi e la mora.
FONDO TAGLIA TASSE LAVORO: nel nuovo Fondo per la riduzione della pressione fiscale confluiranno le risorse provenienti dalla spending review e dalla lotta all'evasione fiscale, comprese le una tantum per il 2014, che saranno destinate a deduzioni Irap e ad aumentare le detrazioni Irpef.
IRAP CALA SUI NEO ASSUNTI:  Arriva una deduzione Irap per i datori di lavoro che assumono nuovi dipendenti a tempo indeterminato, aumentando il numero dei propri lavoratori. L'importo deducibile è pari al costo del nuovo personale assunto, ma non può superare il tetto di 15.000 mila. Lo sconto vale per tre anni.
IUC: è l'acronimo dell'Imposta unica comunale, che si paga sugli immobili. Non è altro che il «cappello» sotto il quale si raccolgono tre tributi comunali sulla casa: rimane l'Imu su seconde case e prime di lusso, arriva la Tasi (che di fatto sostituisce la parte di Tares sui servizi indivisibili), c'è la Tari che sostituisce la vecchia tassa sui rifiuti.
IMPRESE, DEDUCIBILITÀ PARZIALE IMU DA IRES: l'Imu pagato sugli immobili strumentali dalle imprese (ad esempio sui capannoni) potrà essere dedotto in parte dal reddito Ires: per il 30% sull'anno d'imposta 2013 (e quindi sulla prossima dichiarazione di redditi) e del 20% a partire dal 2014.
LOTTA EVASIONE, REDDITOMETRO IN ARRIVO: dopo una serie infinita di proroghe, per il nuovo redditometro è vicino il debutto. Arrivato a dicembre l'ultimo via libera del garante della privacy sono in rampa di lancio le lettere per chiedere chiarimenti ai contribuenti che, in base a 100 diversi indicatori (dai quadri alla retta dell'asilo, dalle spese per la colf all'iscrizione al circolo sportivo, dalle giocate online ai Bot) dichiarano meno di quanto dovrebbero in base a questo strumento.
MINI-IMU PRIMA CASA A GENNAIO: l'appuntamento con il fisco è per il 24 gennaio, ma il capitolo potrebbe non essere chiuso. Al momento i contribuenti che possiedono una prima casa in un comune che ha aumentato le aliquote rispetto a quelle «statali» dovranno versare il 40% dell'importo dovuto a questa maggiorazione.
MONITORAGGIO CAPITALI ESTERI: arriva una stretta informativa sui capitali all'estero. Nella prossima dichiarazione dei redditi dovranno essere indicati anche quelli inferiori ai 10 mila euro. Il fisco farà attenzione ai titolari effettivi e non più solo a quelli diretti. Calano, tornando a livelli europei, le sanzioni.
'PAPERONI', CONFERMATO CONTRIBUTO SOLIDARIETÀ: per i redditi superiori ai 300 mila euro l'anno viene confermato il contributo di solidarietà del 3% per il triennio 2014-2016.
PENSIONI D'ORO:  il governo riprova a tassare le pensioni più alte, nonostante le bocciature delle misure del passato da parte della Corte Costituzionale. Arriva un contributo di solidarietà del 6% per la parte eccedente i 90.168,26 euro annui; del 12% oltre i 128.811,80 euro; del 18% per la parte eccedente i 193.217,70 euro annui.
RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: rimarrà anche per tutto il 2014 la detrazione del 50% per le ristrutturazioni (per un massimo di 96 mila euro); nel 2015 la detrazione scende al 40%. Una parte della detrazione può essere utilizzata anche per l'acquisto di mobili nuovi o grandi elettrodomestici (lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie) ma solo in presenza di ristrutturazioni: in questo caso l'importo di mobili o elettrodomestici non può comunque mai superare quello dei «lavori» fatti. Da quest'anno, poi, sarà possibile indicare nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute nel 2013.
RIVALUTAZIONE BENI D'IMPRESA: torna l'opportunità per le imprese di rivalutare i propri beni. L'imposta sostitutiva è del 16% per i beni ammortizzabili e del 12 per gli altri. Sono previste tre rate annuali di pari importo, la prima scade entro il versamento a saldo dell'Ires (o il 16 giugno o il 16 luglio).
TASSE CASA, DA TASI A TARI: è la vera rivoluzione del 2014. L'Imu prima casa scompare, ma rimane per le seconde. A questa si aggiunge la Tasi, che serve a ripagare i servizi indivisibili dei Comuni (come l'illuminazione o la pulizia delle strade). Per questo la pagheranno anche le prime case e anche gli inquilini, seppure in forma ridotta. L'aliquota Imu-Tasi, al momento, non può superare nel 2014 il 2,5 per mille sulla prima casa e il 10,6 per mille sulla seconda. Ma per dare ai Comuni maggiore flessibilità (e risorse) per introdurre detrazioni in favore di famiglie e meno abbienti potrebbe arrivare - il governo ci sta ragionando sopra - un aumento del tetto massimo d'aliquota al 3,5 e all'11,6 per mille. Al momento sono previste sulla Tasi detrazioni per single e case abitate solo per pochi mesi. La Tari, invece, è la nuova tassa sui rifiuti, analoga a quella appena archiviata: dovrà ripagare i servizi. Imu, Tasi e Tari formano insieme la Iuc, l'Imposta unica comunale.
STOP CUMULO PENSIONI D'ORO-STIPENDI: non potranno essere cumulati, oltre l'importo di 303.mila euro l'anno, pensioni e stipendi da incarichi pubblici.
WEB TAX: non è l'arrivo di una nuova tassa ma, con la legge di Stabilità, è stato stabilito che le multinazionali del web per vendere pubblicità in Italia devono avere partita Iva italiana; obbligo di pagamenti tracciabili.