sabato 14 settembre 2013

BONANNI: " IL BIANCO E' UN ASSE PORTANTE DEL PAESE"

RAFFAELE BONANNI, SEGRETARIO NAZIONALE DELLA CISL, IERI IN ANCONA, PRESSO LA SEDE DELLA CONFINDUSTRIA, INTERVENUTO IN UN SEMINARIO SULLA COMUNICAZIONE NELLE RELAZIONI INDUSTRIALI, HA CONFEMATO LA SUA PREOCCUPAZIONE PER LA VICENDA INDESIT COMPANY E QUELLA DI UN COMPARTO COME QUELLO DELL'ELETTRODOMESTICO BIANCO, SENZA IL QUALE NON C'E' FUTURO.

(Il Resto del Carlino)

(Corriere Adriatico)/

(Con la maglia della vertenza Indesit a Roma lo scorso 22 giugno)

Licenziamento legittimo di chi usa l’indirizzario dei dipendenti per criticare l’azienda – Cassazione sentenza n. 20715 del 2013

Licenziamento legittimo di chi usa l’indirizzario dei dipendenti per criticare l’azienda – Cassazione sentenza n. 20715 del 2013 La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 20715 del 10 settembre 2013 intervenendo in tema di licenziamenti ha affermato che è legittimo il licenziamento del dipendente che ha trasferito l’indirizzario aziendale sul computer del sindacato di cui era dirigente per esprimere via e-mail forti critiche all’operato dell’impresa. Gli Ermellini, con la sentenza in commento, hanno ritenuto immune da vizi il ragionamento della Corte di appello di Milano che ha giudicato sussistenti le ragioni per integrare “un giustificato motivo soggettivo di recesso”. I giudici di legittimità nelle motivazioni ricordano che la corte territoriale “ha ritenuto che l’aver estratto un indirizzario interno ad uso aziendale al quale potevano accedere tutti i dipendenti della Mondadori (si trattava di indirizzi di dipendenti e collaboratori) trasferendolo sul computer del Sindacato Libero ed averlo utilizzato per l’invio di alcune e-mail, anche con volantini allegati, critiche verso la direzione aziendale integrava una condotta rilevante dal punto di vista disciplinare”. “Ha, quindi – prosegue la sentenza -, inquadrato tale comportamento nell’ambito di una situazione conflittuale esistente tra il … e la società, così come emergente dalla documentazione acquisita agli atti, sintomatica di una crescente insofferenza del predetto rispetto alle indicazioni dei vertici aziendali, situazione evidenziata nella contestazione dell’addebito riportata testualmente nella impugnata sentenza”. “In questa valutazione il giudice del gravame … ha ritenuto, con giudizio di merito non sindacabile in questa sede che i fatti addebitati al dipendente non fossero di gravità tale da giustificare un licenziamento per giusta causa, ma erano idonei, comunque, ad integrare un giustificato motivo soggettivo di recesso”.

venerdì 13 settembre 2013

LA FIM CISL A MONTECITORIO

LA DELEGAZIONE DEI DELEGATI DELLA FIM CISL DI FABRIANO CHE HA PARTECIPATO ALL'INCONTRO CON LA PRESIDENTE DELLA CAMERA LAURA BOLDRINI, SVOLTOSI A MONTECITORIO L'11 SETTEMBRE.

CONFERENZA STAMPA ODIERNA DI MILANI, PRESIDENTE E AD DI INDESIT

Dopo cento giorni di bocche cucite o quasi, Marco Milani in meno di una settimana, irrompe per la seconda volta sui mezzi di informazione, per esternare in definitiva,il proprio mantra, che ha sempre sostenuto sin dall'inizio della vertenza. Aldila delle "non notizie", perchè quanto affermato, è come detto noto da tempo atavico, l'unica "notizia notizia" è la curiosità di scoprire, quali saranno le novità paventate dall'ad di Indesit domenica scorsa sulle colonne del Corriere della Sera e che, parole di Milani vorrebbe fossero valutate in modo serio e pacato. Milani ha ribadito nella conferenza stampa odierna che davanti, ci sono tre anni di sacrifici ma nessuno in mezzo alla strada. Niente licenziamenti e la convinzione che si puòancora investire nel settore del bianco «Indesit è fermamente convinta che sia ancora possibile investire e produrre elettrodomestici in Italia». Lo ha detto Marco Milani, presidente e Ad del gruppo Indesit in una conferenza stampa a Fabriano, ribadendo che l’azienda «non vuole abbandonare l'Italia». «Vorremmo, con gli investimenti previsti di 70 milioni in Italia, rinnovare la gamma dei nostri prodotti - ha aggiunto - a Fabriano nel settore 'cotturà, con nuove piattaforme forni ad elevata innovazione; a Comunanza nel lavaggio, con prodotti con migliori prestazioni, fortemente digitali; a Caserta nel settore cottura e freddo, con nuove gamme di prodotto, nuovi bruciatori e nuovi piani gas». «Non vogliamo abbandonare l’Italia - ha ribadito - dove rimarranno i ruoli aziendali, la cosiddetta testa pensante tra Fabriano e Milano, confermando il ruolo centrale dell’Italia per tutto il gruppo». «Oggi in Italia - ha proseguito Milani - produciamo circa il doppio di ciò che vendiamo e non potevamo abbassare i prezzi dei nostri elettrodomestici, neanche incrementarli. E’ per questo che abbiamo elaborato un piano di salvaguardia e di sviluppo con il quale investiamo per rendere migliori le nostre produzioni, portiamo nuovi prodotti ad alto valore aggiunto più vicini ai nostri clienti, manteniamo tutti i siti produttivi, ma sposteremo dall’Italia produzioni non più sostenibili». Tutto ciò, ha spiegato, verrà realizzato con l’utilizzo di ammortizzatori sociali, come contratti di solidarietà e cassa integrazione straordinaria, per tempi «sufficientemente lunghi per salvaguardare la nostra competitività». Tre anni di sacrifici, è stato quantificato, ma nessuno in mezzo a una strada. «Non vogliamo perdere le competenze professionali in attesa della ripresa dei mercati e quando questa avverrà vogliamo essere pronti a cavalcarla», «non vogliamo - ha assicurato - nessun licenziamento e i contratti di solidarietà sono il sistema migliore per consentire a tutti i nostri lavoratori, con dignità ma anche un po' di sacrificio, di contribuire alla ripresa». Milani ha concluso l’incontro, sottolineando come «Indesit abbia sempre dimostrato una grande attenzione alle persone, che continueremo ad avere».

giovedì 12 settembre 2013

INCONTRO LAVORATORI FABRIANESI E PRESIDENTE DELLA CAMERA, IL COMUNICATO DI LAURA BOLDRINI

ACCORATA E SENSIBILE LA PRESIDENTE DELLA CAMERA, LA MARCHIGIANA LAURA BOLDRINI, NELLE SUE PAROLE CON LE QUALI HA ACCOLTO I LAVORATORI DELLA INDESIT E DELLA BEST, TECNOWIND, FABER, GHERGO GROUP, JP INDUSTRIES, A. MERLONI, ELICA, OSSIA TUTTE QUELLE ALLE PRESE CON QUESTA DURA E SFINENTE CRISI CONGIUNTURALE. "SONO COMPLETAMENTE PARTECIPE DI QUESTA VOSTRA PREOCCUPAZIONE, PERCHE' VISSUTA SULLA MIA PELLE. LA MIA FAMIGLIA VIVE VICINO A FABRIANO E QUINDI CONOSCO IL DECLINO DEL TERRITORIO FABRIANESE, NON HO POTERE OPERATIVO PERO' VORREI FARE TUTTO CIO' CHE E' NELLE MIE FACOLTA' E METTERLO A VOSTRA DISPOSIZIONE. IL "NOSTRO" TERRITORIO DEVE RIALZARE LA TESTA E SICURAMENTE QUESTO NON SARA' NE L'UNICO NE L'ULTIMO INCONTRO TRA DI NOI". TRA LE PREROGATIVE DEL PRESIDENTE, ANCHE L'IMPEGNO A LIVELLO MEDIATICO AFFINCHE' L'INTERESSE SULLA CRISI DI UN TERRITORIO, PER DECENNI LOCOMOTIVA DELL'ECONOMIA MARCHIGIANA E ANCHE NAZIONALE, NON SIA MAI SOPITO. ECCO IL COMUNICATO ISTITUZIONALE. “Non vogliamo essere un popolo di cassintegrati. Siamo abituati a lavorare, e vogliamo farlo nella nostra regione. Anche se sempre più spesso alcuni di noi cominciano a pensare di emigrare nel nord Europa”. E’ quello che mi hanno detto oggi, a Montecitorio, i lavoratori dell’area di Fabriano, nelle Marche. Mi hanno raccontato le difficoltà legate alla durissima crisi che ha investito le aziende produttrici di elettrodomestici e quelle dell’indotto. Le rappresentanze sindacali unitarie di fabbriche come Indesit, Elica, Best, Tecnowind hanno denunciato le conseguenze delle delocalizzazioni, chiedendo il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e il ripensamento delle produzioni, che la competizione internazionale rende indispensabile. Per reagire alla crisi non bisogna spostare le imprese all’estero, ma investire sulla qualità. La ricerca e una politica industriale seria devono essere all’altezza delle sfide della globalizzazione. Lo Stato deve perciò aiutare, anche agevolandone l’accesso al credito, le aziende che investono in innovazione mantenendo i livelli occupazionali. Scriverò ai Presidenti delle Commissioni Lavoro e Attività Produttive della Camera per chiedere loro di occuparsi dei problemi segnalati dalle Rsu che ho incontrato, nelle forme che riterranno più opportune. Mi rivolgerò anche ai Ministri per lo Sviluppo economico e del Lavoro, e cercherò di facilitare l’esame parlamentare di ogni iniziativa del Governo che possa affrontare con efficacia questa emergenza.

mercoledì 11 settembre 2013

L'INCONTRO DEL 17 SETTEMBRE, SLITTA PER IMPEGNI MINISTERIALI AL 23 SETTEMBRE. VIA LIBERA DAL TAVOLO ISTITUZIONALE A PROGETTO JANUS 275

L'incontro al ministero slitta al 23 settembre Il ministero dello Sviluppo Economico ha rinviato, per sopraggiunti impegni istituzionali, il tavolo sulla vertenza Indesit Company del 17 settembre. Si terrà invece il 23 settembre alle 15,30. Indesit: via libera da tavolo istituzionale a progetto Janus Piattaforma per apparecchi domestici proposta da Regione Marche Il Tavolo istituzionale composto dai ministeri Sviluppo, Ricerca e Lavoro, da Cnr e Regioni ha dato il via libera all'impianto del progetto di fattibilita' della Piattaforma fisica di ricerca e innovazione per il settore degli apparecchi domestici e professionali (Janus 275) proposto dalla Regione Marche, sotto l'egida dell'ex rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Marco Pacetti. Si avvia ora la fase esecutiva di questa iniziativa di politica industriale, per svilupparne l'operativita' con il Cnr, che costituira' in futuro il perno operativo del progetto. L'obiettivo e' di favorire la difesa attiva e il radicamento in Italia di produzioni e lavoro del settore degli apparecchi domestici e professionali, un comparto di eccellenza del Made in Italy. Per questo il progetto di piattaforma rappresenta un presupposto fondamentale per favorire la revisione del piano Indesit e l'evoluzione positiva della vertenza, a sostegno del mantenimento in loco di attivita' produttive ed occupazione". La piattaforma secondo il progetto, dovrebbe essere localizzata nello stabilimento Indesit di Melano.

martedì 10 settembre 2013

OGGI ANCORA SCIOPERI A MELANO ED ALBACINA, DOMANI A ROMA INCONTRO CON LAURA BOLDRINI, PRESIDENTE DELLA CAMERA

Scioperi a gatto selvaggio, anche oggi, negli stabilimenti Indesit Company di Albacina e Melano, a sostegno di una vertenza che questa settimana la vedrà dipanarsi in più incontri. L'astensione dal lavoro faceva parte del pacchetto di otto ore di sciopero proclamato in occasione dell'ultimo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, lo scorso 26 luglio. I dipendenti del gruppo marchigiano dell'elettrodomestico, incontreranno domani, alle ore 12,00 a Montecitorio il presidente della Camera dei deputati, la marchigiana Laura Boldrini, che riceverà una delegazione composta di lavoratori della Indesit Company e di altre aziende del Fabrianese alle prese con la crisi. Per giovedì 12 alle ore 11,00 presso la sala Airoldi della sede nazionale di Fim, Fiom e Uilm in corso Trieste a Roma, si riunirà invece il coordinamento sindacale del gruppo, in vista del tavolo convocato al Ministero dello Sviluppo economico il 17 settembre. E sempre domani 11 settembre, a Roma, si riunisce il tavolo istituzionale sul progetto di piattaforma tecnologica per gli elettrodomestici da realizzare a Melano, di cui ieri la giunta regionale delle Marche ha approvato le linee guida operative.

PIATTAFORMA DI RICERCA E INNOVAZIONE, APPROVATO IL PROGETTO DI FATTIBILITA'

La Giunta regionale delle Marche, ieri ha approvato le linee guida operative di JANUS 275, il progetto di Piattaforma fisica di ricerca e innovazione per il settore degli apparecchi domestici e professionali L’obiettivo è puntare su ricerca e innovazione quale leva strategica per favorire i processi di sviluppo competitivo e tenuta occupazionale dell’intera filiera di settore, con una forte ricaduta territoriale. Inoltre l’obiettivo è dotare la regione Marche di un centro di ricerca nazionale in uno dei settori dove maggiore è la produzione di valore nell’economia regionale. Si vuole agevolare così la tutela occupazionale, rafforzando la competitività delle attività a più elevato margine della catena del valore della filiera produttiva. Il progetto prevede la localizzazione della Piattaforma nelle Marche, anche in considerazione della specializzazione produttiva più elevata in Italia a cui fa riscontro l’assenza di centri di ricerca nella regione. Siamo molto realisti: il progetto non risolve certamente tutti i problemi del settore, ma è sicuramente in grado di offrire opportunità rilevanti per sostenere strategie competitive ancorate al mantenimento in Italia di produzioni e lavoro. Il tema della competitività viene affrontato dunque nella maniera più decisa. L’augurio è che questo progetto di politica industriale possa favorire un’evoluzione positiva anche della vicenda Indesit, a tutela del lavoro e della coesione sociale dell’intera comunità marchigiana”. “Il progetto – dice il professor Marco Pacetti, incaricato della stesura del progetto - parte dall’analisi del contesto economico, tecnologico e di policy del settore degli apparecchi domestici e professionali per poi definire obiettivi, caratteristiche e attività operative della Piattaforma fisica ricerca e innovazione quale iniziativa di politica industriale a sostegno dello sviluppo e dell’occupazione del settore”. SCHEDA DI APPROFONDIMENTO: JANUS 275, LA PIATTAFORMA FISICA DI RICERCA E INNOVAZIONE PER IL SETTORE DEGLI APPARECCHI DOMESTICI E PROFESSIONALI Il contesto economico, tecnologico e di policy del settore. Gli apparecchi domestici e professionali rappresentano uno dei principali punti di forza del made in Italy, contribuendo in maniera strutturale alla creazione del reddito contribuendo con 15 miliardi di € di fatturato di cui il 60% di export e generando occupazione con 130.000 unità impegnate. E’ un settore dell’industria manifatturiera nel quale l’Italia ha consolidato nel corso degli ultimi 50 anni una significativa leadership produttiva a livello europeo e mondiale. Appare, pertanto, rilevante la progettazione e realizzazione di interventi di politica industriale volti a contenere la perdita dei livelli produttivi osservata nell’ultimo decennio e a rilanciare la capacità competitiva dell’intera filiera produttiva. La possibilità di mantenere in Italia una significativa attività manifatturiera in tale settore è associata ad una strategia di politica industriale volta a perseguire i seguenti principali obiettivi: 1.rafforzare la capacità innovativa delle imprese sui prodotti, sui processi e nell’organizzazione, soprattutto attraverso un più stretto raccordo con le istituzioni di ricerca; si tratta di modificare il modello di innovazione delle imprese dando maggiore enfasi al modello STI (Science, Technology and Innovation) rispetto al modello DUI (learning by Doing, Using and Interacting) prevalente nelle imprese italiane, in particolare quelle di piccola e media dimensione valorizzando il rapporto tra imprese di diverse dimensioni e con diverse specializzazioni; 2.rafforzare le relazioni di filiera con la finalità di facilitare i processi innovativi e diminuire i tempi di sviluppo di nuovi prodotti. Obiettivi e attività della Piattaforma fisica di ricerca e innovazione La costituzione di una ‘Piattaforma tecnologica fisica’ dedicata alla ricerca e sviluppo in tale settore costituisce un elemento chiave per il conseguimento di tali obiettivi. Le attività della Piattaforma si focalizzeranno sui seguenti ambiti: a) Ricerca e Sviluppo b) Trasferimento Tecnologico c) Foresight Tecnologico d) Alta Formazione (Dottorato Industriale) e) Public Procurement. La Piattaforma sviluppa e promuove progetti di ricerca e sviluppo, formazione e trasferimento tecnologico per l’intera filiera del settore degli apparecchi domestici e professionali, con una forte ricaduta territoriale, anche con bandi nelle aree strategiche per la competitività del settore, quali domotica, sensoristica, nanotecnologie, design. Le principali linee di ricerca della Piattaforma, infatti, si fondano su alcuni aspetti chiave degli apparecchi domestici del futuro. Un primo gruppo di temi hanno caratteristica trasversale e attengono sostanzialmente alla progettazione ed al rapporto con il consumatore e riguardano: - in primo luogo la smartness, ossia la possibilità di inglobare al proprio interno elementi di “intelligenza” in grado di farli funzionare autonomamente e “colloquiando” con l’ambiente circostante; quindi potranno essere contestualizzate nel paradigma ormai noto dell’Internet of Things. - un secondo aspetto importante è la centralità dell’utilizzatore, questo significa ideare dispositivi che siano piacevoli da usare sia per le funzionalità che mettono a disposizione sia per i meccanismi facili di interazione con l’utente; - in terzo luogo, la sostenibilità ambientale dei prodotti e dei processi legati al ciclo di vita. Quindi è necessario studiare soluzioni che portino alla massima eco-sostenibilità sia nella fase di uso che nelle fasi di produzione e fine vita. Un secondo gruppo attiene alla parte “hard” della produzione e riguarda: - i materiali utilizzabili per costruire i componenti, per rivestire le parti ed ottenere le finiture volute, per realizzare processi tecnologici particolari ecc. Quindi un ulteriore pilastro della piattaforma deve essere lo studio di materiali innovativi, anche basati su nanotecnologie. - gli aspetti relativi alla manifattura delle apparecchiature in oggetto. Essi sono legati alla necessità di mettere a punto tecnologie più idonee, anche migliorando quelle esistenti, in termini di sostenibilità economica, energetica e ambientale dei processi, dei sistemi di produzione e delle fabbriche. Per completare e rendere più pervasiva ed efficace l’azione della Piattaforma sono previste anche linee di azione verso l’esterno inteso sia come mondo delle imprese, della filiera o comunque interessate, che verso il mondo dei cittadini consumatori. Vanno inquadrate in queste linee le attività di trasferimento tecnologico, sostenuto da percorsi di alta formazione (nuovi Dottorati Industriali) di Foresight Tecnologico e di Public Procurement di Innovazione Tecnologica. La gestione della Piattaforma di ricerca e sviluppo viene affidata ad un soggetto pubblico (Fondazione) con il coinvolgimento dei Ministeri più direttamente interessati, a partire da MIUR e MISE, del CNR e delle Regioni. Il CNR svilupperà uno specifico presidio territoriale fisico dell’ente di ricerca e la Fondazione potrà aprirsi alla collaborazione anche di altri istituti di ricerca, anche internazionali. La sede è prevista nello stesso stabilimento di Melano (AN). Le fonti di finanziamento a supporto della piattaforma sono europee, nazionali e regionali. Tra queste: risorse UE 2014-202; risorse cluster nazionali “ambient assisted living” e “fabbrica intelligente”; progetto domotica regionale. Ovvio che a priori non si possa rifiutare la piattaforma, che non può essere la panacea di tutti i mali, però l'azienda, dovrà anche illustrare e spiegare, come intende riassorbire fattivamente i 1425 esuberi, che sono ancora li, così come da quel lontano 4 giugno 2013..