mercoledì 3 luglio 2013

VERTENZA INDESIT, SPIRAGLIO DA RIAVVIO CONFRONTO, MOBILITAZIONI CONFERMATE

La riapertura del confronto sulla vertenza Indesit con la regia istituzionale "e' un importante segnale". Lo afferma Anna Trovo', segretario nazionale Fim Cisl, dopo l'incontro ministeriale voluto dal ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato sul piano di riorganizzazione presentato da Indesit. "Il fatto che il Governo, attraverso il Ministro e Regioni, abbia condiviso - prosegue in una nota - con il sindacato la richiesta di non ridurre i livelli occupazionali e quindi, di non abbandonare gli impianti italiani, apre uno spiraglio nella complessa vicenda Indesit". Secondo Trovo' "da oggi fino all'incontro programmato per il 16 di questo mese bisognera' verificare le reali e concrete disponibilita' da parte dell'azienda alla modifica del piano proposto. I livelli di attenzione restano comunque alti e continuera' in questi giorni lo stato di agitazione negli stabilimenti del gruppo. Sono confermate anche le iniziative di mobilitazione, a partire dalla manifestazione che si terra' domani ad Aversa (Caserta), sede di uno dei stabilimenti destinati secondo il piano aziendale alla chiusura". Il piano di Indesit, oltre alla chiusura di due stabilimenti e a 1.400 esuberi circa, prevede anche investimenti per 70 milioni.
''Noi riteniamo che la condivisione del piano possa esserci solo se non prevede la chiusura degli stabilimenti e il taglio di  personale'', aggiunge ribadendo: ''l'azienda deve tornare indietro  sulle proprie scelte e, con il supporto delle istituzioni, preservi lavoro e stabilimenti'.

martedì 2 luglio 2013

LA FIACCOLATA, LA CONSEGNA DELLA MAGLIA SIMBOLO AL VESCOVO DI FABRIANO, MONS. VECERRICA

FIACCOLATA PER IL LAVORO 2


LO SPETTACOLARE SERPENTONE DELLA FIACCOLATA FABRIANO MELANO DI IERI SERA

FIACCOLATA PER IL LAVORO


ALCUNE IMMAGINI DELLA FIACCOLATA DI IERI SERA

VERTENZA INDESIT: DICHIARAZIONE DI GIUSEPPE FARINA, SEGRETARIO NAZIONALE FIM-CISL

No a mediazioni sulla gestione eccedenze, al Governo chiederemo la modifica radicale del rinunciatario piano industriale.
Il piano industriale della Indesit è inaccettabile; delocalizza produzioni all’estero, riduce impianti e occupazione in Italia e lascia intravedere il prossimo disimpegno dell’azienda nel nostro paese.
La disponibilità che Indesit ha offerto per una gestione “dolce” della chiusure e dei tagli occupazioni non risolve in nessun modo le responsabilità che la Indesit e la famiglia Merloni hanno nei confronti dei lavoratori, dei territori e del nostro paese.
L’incontro domani con il Governo è importante, e non chiederemo al Governo nessun intervento di mediazione sulla gestione delle eccedenze. Chiederemo invece al Governo
un intervento forte che chieda alla Indesit la modifica del rinunciatario piano industriale e un impegno straordinario per fare quanto necessario a sostegno delle attività manifatturiere della Indesit e del settore elettrodomestico.
La vicenda della Indesit è lo specchio di come il paese saprà difendere la sua vocazione manifatturiera nel nuovo contesto del mercato globalizzato, l’impegno comune: Governo, impresa, sindacato, amministratori locali e i lavoratori, è la condizione per reagire alle difficoltà del mercato e rilanciare le prospettive del settore e dell’industria manifatturiera italiana.
Roma, 2 luglio 2013 Ufficio Stampa FIM CISL

MELALBA TODAY : QUANDO UNA LAVORATRICE MI DISSE...

(Il disegno innocente del figlio di
una dipendente della Indesit di Albacina)
SONO PASSATI 28 GIORNI DA QUANDO LA INDESIT COMPANY RIVELO' AL MONDO INTERO IL SUO SCIAGURATO PIANO FATTO DI   LACRIME E SANGUE, DA CONCRETIZZARSI CON 1425 PERSONE E ALTRETTANTE FAMIGLIE DA LASCIARE  BRUTALNENTE PER STRADA SENZA TANTI SE E SENZA TANTI MA.
FIUMI DI PAROLE DI EMOZIONI DI SENSAZIONI SONO SCORSI, MOMENTI DI TENSIONE ESTREMA  MA ANCHE  DI SOCIALIZZAZIONE NELLA CONDIVISIONE DI ASPETTATIVE, PAURE E PERCHE' NO SPERANZE PER UN FUTURO MIGLIORE, PER NOI E PER LE GENERAZIONI A VENIRE. COME SI POTRANNO DIMENTICARE LE LACRIME SUI VOLTI DI COLLEGHE E COLLEGHI PRESI DALLO SCONFORTO A CUI A VOLTE LE PAROLE NON RIUSCIVANO A LENIRE IL LANCINANTE DOLORE INTERIORE PROVOCATO DA QUESTA INASPETTATA NOTIZIA. MA LE PAROLE CHE NON DIMENTICHERO' MAI, SONO QUELLE DI UNA COLLEGA CHE ECHEGGIANO NELLA MIA MENTE: " A MIO FIGLIO PIACE TANTO STUDIARE, HA TANTA PASSIONE, COME MAI POTRO' UN GIORNO DIRGLI CHE NON POTRA CONTINUARE A FARLO  PERCHE' NON POTREMMO PIU' PERMETTERCELO?"

12 LUGLIO, SCIOPERO GENERALE, LA STORIA SIAMO NOI!!!!

MELALBA TODAY DAY 27: LA FIACCOLATA






DOPO LO SCIOGLIMENTO DEL PRESIDIO, DURATO CINQUE GIORNI, DAVANTI AI CANCELLI DELLO STABILIMENTO DI MELANO, SOLO TEMPORANEO E CONSEGUENTE PAUSA DI RIFLESSIONE IN ATTESA DELL'INCONTRO ROMANO AL MISE DEL 3 LUGLIO, SI E' SVOLTA LA FIACCOLATA DA FABRIANO ALLO STABILIMENTO DI MELANO MARISCHIO DELLA INDESIT COMPANY, DIVENTATO IN QUALCHE MANIERA ICONA DEL DISAGIO DI UN TERRITORIO, CHE NON E' PIU' SOLO QUELLO DI FABRIANO. L'EVENTO E' STATO ORGANIZZATO DALLA PARROCCHIA DI MELANO E DALLA DIOCESI DI FABRIANO.  "IL LAVORO E' DIGNITA' E VITA", LEIT MOTIV DELLA FIACCOLATA DAVVERO SPETTACOLARE, PARTITA DALLA PIAZZA DEL COMUNE DI FABRIANO E SNODATASI PER QUATTRO CHILOMETRI E CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI OLTRE 1000 PERSONE, DALLE DIVERSE ETNIE RELIGIOSE, AI LAVORATORI INDESIT A TANTE FAMIGLIE CON FIGLI CON IN TESTA IL VESCOVO DI FABRIANO GIANCARLO VECERRICA ED IL SINDACO DI FABRIANO GIANCARLO SAGRAMOLA, NONCHE' ALTRI PRIMI CITTADINI O LORO RAPPRESENTANTI. TOCCANTI ALLA FINE LE TESTIMONIANZE DI DUE GIOVANI PROVENIENTI DA FAMIGLIE ALLE PRESE CON LA CRISI, L'OMELIA DEL VESCOVO ED INFINE IL DONO DI UN RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI DELLA INDESIT DELLA MAGLIA SIMBOLO DI QUESTA LOTTA AL PRESULE, SIN DALLA PRIMA ORA A FIANCO DEI LAVORATORI ALLE PRESE CON QUESTA TRISTE VICENDA. "LA STORIA SIAMO NOI, MA VOGLIAMO ESSERE ANCHE IL PRESENTE ED IL FUTURO, NON FACCIAMOCI RUBARE LA SPERANZA- LE PAROLE DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI"