mercoledì 5 giugno 2013

VERTENZA INDESIT: IL GOVERNATORE SPACCA CHIEDE UN INCONTRO URGENTE A MILANI

'Le chiedo un incontro urgentissimo in Regione per conoscere i dettagli del Piano Italia di Indesit Company e dei suoi riflessi occupazionali, produttivi e di filiera nel territorio delle Marche''. E' uno stralcio del telegramma con il quale il Presidente della Regione, Gian Mario Spacca, ha contattato il Presidente e AD di Indesit, Marco Milani, per avere chiarimenti sul Piano Italia e i suoi riflessi nel territorio. ''Tale incontro - scrive ancora il Governatore - riveste carattere di estrema urgenza in considerazione sia dell'assenza di comunicazioni istituzionali dirette e preventive, sia degli allarmanti elementi del Piano emersi durante l'incontro con le organizzazioni sindacali di ieri. Le ricordo lo stile e la tradizione imprenditoriale di questa azienda che sempre ha fatto della responsabilita' sociale un elemento fondamentale della sua strategia industriale e della competitivita'''.
''Sembra emergere il rischio - commenta Spacca - che gli effetti di un Piano cosi' costruito possano colpire pesantemente sia l'occupazione diretta che l'indotto di piccole imprese dei territori marchigiani direttamente interessati, Piceno e Fabrianese, gia' alla prese con una crisi durissima. Per questo vogliamo conoscere i dettagli operativi dei riflessi regionali del Piano, per tutelare la comunita' marchigiana''.

VERTENZA INDESIT, UN SOLO GRIDO!!!

martedì 4 giugno 2013

INACCETTABILE!!!!



INACCETTABILE IL COMPORTAMENTO DI UN'AZIENDA CHE HA FATTO DELLA RESPONSABILITA' SOCIALE IL PROPRIO VESSILLO, IL PROPRIO VANTO, IL PROPRIO CAVALLO DI BATTAGLIA

COMUNICATO SINDACALE

ANNA TROVO': INACCETTABILI GLI ESUBERI

INDESIT, PRESENTATO IL PIANO DI SALVAGUARDIA E RAZIONALIZZAZIONE DELL'ASSETTO DEL GRUPPO IN ITALIA: 1425 ESUBERI

E' stato presentato ai Sindacati oggi a Roma il Piano di salvaguardia e razionalizzazione dell'assetto di Indesit Company in Italia. Il Piano conferma la centralità strategica dell'Italia e prevede l'efficientamento delle strutture di governo e il consolidamento del ruolo dell'Italia come motore strategico sul fronte delle competenze e della ricerca e sviluppo. Il Piano prevede una razionalizzazione dell'assetto produttivo e il ruolo cruciale dell'Italia per l'industrializzazione e produzione dei modelli ad alta innovazione e contenuto tecnologico destinati alle fasce medio alte della domanda.
La riorganizzazione si rende necessaria come risposta all'attuale scenario competitivo europeo che vede il mercato ancora negativo rispetto ai volumi del 2007 (Europa Occidentale -10% e Italia -25%) e la continua espansione di nuovi produttori provenienti dai Paesi a miglior costo, che operano con una forte aggressività di prezzo e prodotto, con conseguente deterioramento di prezzi e margini e una
sovraccapacità produttiva ormai strutturale.
Negli ultimi anni, con intensificazione nel 2012 e nel primo semestre del 2013, la situazione di mercato ha fortemente impattato le produzioni italiane di Indesit, con il conseguente ricorso a cassa integrazione ordinaria per gli stabilimenti (25% delle giornate lavorate) e da aprile 2013 anche per gli uffici centrali (20% delle giornate lavorate).
La missione strategica dei 3 poli industriali italiani del Gruppo sarà ridisegnata con interventi di riassetto produttivo che verranno implementati nel periodo 2013-2016. Il sito produttivo di Fabriano (AN) sarà driver dell'innovazione per i forni da incasso, il sito produttivo di Comunanza (AP) sarà driver dell'innovazione per le lavabiancheria a carica frontale e il sito di Caserta sarà dedicato alla produzione di frigoriferi e i piani cottura a gas da incasso destinati principalmente ai mercati ad alto valore aggiunto italiano e dei Paesi dell'Europa occidentale. Nel sito di Fabriano, che diventa l'unico polo produttivo del Gruppo per i forni, saranno concentrate anche le produzioni oggi realizzate in Polonia mentre le produzioni italiane non più sostenibili (principalmente destinate ai Paesi dell'Est) saranno riallocate in Paesi a miglior costo, con la saturazione della capacità produttiva di Indesit in Polonia e il rafforzamento delle capacità produttive in Turchia (anche per cogliere le opportunità dei mercati in forte espansione del Middle East e Nord Africa).
Sono inoltre previsti 70 milioni di Euro di investimenti in Italia, nel triennio 2014-2016, destinati all'innovazione di prodotto e di processo con forte attenzione al contenimento dei consumi idrici ed energetici, alla riciclabilità e alle tecnologie digitali.
La struttura del Piano prevede poi lo snellimento delle direzioni centrali, finalizzato a rendere i processi più rapidi, efficaci e con costi adeguati alla fase competitiva.
La riorganizzazione dell'assetto italiano del Gruppo, che attualmente impiega circa 4.300 addetti, coinvolge complessivamente oltre 1.400 persone tra dirigenti (25), impiegati delle sedi centrali (150) e operai e impiegati di fabbrica (1.250). Il dialogo avviato con le parti sociali, nel solco della tradizione
Indesit di trasparenti relazioni industriali e gestione socialmente responsabile di ogni riorganizzazione, è finalizzato alla individuazione di ogni soluzione possibile e sostenibile a sostegno dell'occupazione dei dipendenti coinvolti, attraverso un adeguato utilizzo degli ammortizzatori sociali.

(FONTE LA STAMPA.IT)

sabato 1 giugno 2013

RAPPRESENTANZA: ACCORDO CONFINDUSTRIA E CGIL-CISL-UIL, COSA CAMBIA

L'accordo raggiunto tra  Confindustria e sindacati sulla rappresentanza e' considerato un punto
di svolta importante nella regolazione dei rapporti tra la parti e completa il quadro di regole previsto
dall'accordo del 28 giugno 2011.
Oltre a definire le modalita' con cui misurare la rappresentanza delle organizzazioni sindacali, determina le regole con cui validare e  rendere esigibili i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro.
      MISURAZIONE DELLA RAPPRESENTANZA
      1. Ai fini della determinazione del peso di ogni organizzazione  sindacale, che determina la possibilita' di sedere ai tavoli dei rinnovi contrattuali, valgono: le deleghe sindacali (trattenuta operata dal datore di lavoro su esplicito mandato del lavoratore) comunicate dal datore di lavoro all'INPS e certificate dall'Istituto medesimo; i voti raccolti da ogni singola organizzazione sindacale nell'elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) in carica (validita' 36 mesi)
      2. Il numero degli iscritti e il voto per le RSU peseranno ognuna per il 50% (cosi' come anche previsto nel decreto legislativo 165/01 per il pubblico impiego)
      3. Questi due dati, iscritti e voto, verranno comunicati ad un ente esterno certificatore (es: CNEL) che procedera', per ogni CCNL, a determinare il calcolo della rappresentanza di ogni organizzazione sindacale.
      4.Le RSU saranno elette con voto proporzionale ai voti ottenuti, superando cosi' l'1/3 destinato alle Organizzazioni Sindacali firmatarie di CCNL, e vi e' l'impegno a rinnovare quelle scadute nei successivi sei mesi.
      Con l'accordo si stabiliscono regole che determinano le modalita' con cui rendere esigibili, per entrambe le parti contraenti, il CCNL. Trattasi, per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali nel nostro Paese, di una procedura formalizzata e condivisa da entrambe le parti.
      1. Saranno ammesse al tavolo della trattativa le Organizzazioni Sindacali ''pesate'' con le regole sopra descritte, che superino la soglia del 5%.
      2. Le modalita' di presentazione delle piattaforme contrattuali e' lasciata alla determinazione delle singole categorie, con l'auspicio di entrambe le parti affinche' si determinino richieste unitarie.
      3. Il CCNL e' esigibile ed efficace qualora si verifichino entrambi le seguenti due condizioni: sia sottoscritto da almeno il 50%+1 delle organizzazioni sindacali deputate a trattare; sia validato, tramite consultazione certificata, dalla maggioranza semplice dei lavoratori e delle lavoratrici, con modalita' operative definite dalle categorie.La sottoscrizione formale del CCNL che abbia seguito tale procedura diviene atto vincolante per entrambe le parti.
      4. I CCNL definiranno clausole e/o procedure di raffreddamento finalizzate a garantirne l'esigibilita' e le relative inadempienze.

COORDINAMENTO NAZIONALE INDESIT COMPANY

Martedì 4 giugno 2013, alle ore 13, presso il Centro Congressi Cavour, in Via Cavour a Roma, è convocata la riunione del Coordinamento nazionale Fim, Fiom, Uilm del Gruppo Indesit Company.

Inoltre, a partire dalle ore 15, presso gli stessi locali, si svolgerà l'incontro con la Direzione Aziendale, richiesto ad inizio Aprile dalle segreterie nazionali Fim-Fiom e Uilm, per verificare i risultati conseguiti attraverso il piano Italia e  valutare la situazione attuale e le prospettive del gruppo fabrianese produttore di elettrodomesrtici nel nostro paese.