FIM CISL BEKO EUROPE MELANO - MARISCHIO
martedì 20 gennaio 2026
FONDO COMETA: VALORE QUOTA MESE DI DICEMBRE 2025
domenica 18 gennaio 2026
APE SOCIALE CONFERMATA PER CHI MATURA I REQUISITI ENTRO L'ANNO
La legge di bilancio 2026 ha prorogato al 31 dicembre 2026 l’APE Sociale (anticipo pensionistico) per i lavoratori che maturino i requisiti entro tale data.
Pertanto, con il messaggio 14 gennaio 2026, n. 128, l’INPS comunica agli interessati la riapertura della domanda per la verifica dei requisiti di accesso all’anticipo pensionistico.
La domanda può essere presentata:
- direttamente dagli interessati in possesso delle credenziali;
- tramite del patronato;
- tramite Contact Center Multicanale.
I termini di scadenza per la presentazione delle domande di riconoscimento sono il 31 marzo, il 15 luglio e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026.
Per non perdere ratei di pensione, le persone che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio siano già in possesso dei requisiti e delle condizioni previste devono presentare, contestualmente, anche la domanda di APE sociale.
sabato 17 gennaio 2026
CCNL METALMECCANICI, 250 EURO DI FLEXIBLE BENEFIT A FEBBRAIO
Si tratta di una delle novità più rilevanti del rinnovo del contratto perché il CCNL Metalmeccanici è stato il primo a prevedere una cifra che le aziende devono destinare annualmente ai dipendenti come flexible benefit.
Partiti con 100 euro nel 2016, nel triennio 2025-2028 si è arrivati a 250 euro da destinare al welfare (oltre alla previdenza complementare e alla sanità integrativa).
Il welfare contrattuale per i metalmeccanici 2025-2028: come funziona dopo il rinnovo
Il CCNL dei metalmeccanici prevede l’assegnazione di strumenti di welfare aziendale per un valore annuo previsto da contratto. Il welfare può quindi essere erogato per beni e servizi esemplificativamente elencati dal contratto: dai servizi educativi o ricreativi, come i viaggi, a quelli per l’assistenza dei familiari, ai fringe benefit, e così via).
Fino al 2025 l’importo era pari a 200 euro all’anno per ciascun lavoratore avente diritto. Nonostante la scadenza formale del contratto, nel 2025 le imprese dovevano continuare ad applicare l’articolo 17 grazie alla clausola di ultrattività e mettere a disposizione del credito welfare entro il 1° giugno. Per i dipendenti la possibilità è di utilizzarlo fino al 31 maggio dell’anno successivo.
Con l’ipotesi di rinnovo del CCNL metalmeccanici 2025-2028, il welfare contrattuale viene rafforzato:
- i flexible benefit aumentano da 200 a 250 euro annui per ogni lavoratore avente diritto;
- la prima erogazione con importo aggiornato è prevista entro febbraio 2026;
- viene confermata la logica del welfare come quota strutturale del trattamento economico e normativo del lavoratore.
Dal 2027 in poi, l’importo di 250 euro sarà reso disponibile entro il 1° giugno di ogni anno ed utilizzabile fino al 31 maggio dell’anno successivo, in continuità con quanto già previsto dall’articolo 17 del CCNL.
Ancora più in dettaglio:
- il valore di 250 euro assegnato nel 2026 (da mettere a disposizione entro febbraio 2026) potrà essere utilizzato dai dipendenti entro il 31 maggio 2027;
- il valore di 250 euro assegnato entro l’1 giugno 2027, potrà essere utilizzato dai dipendenti entro il 31 maggio 2028,
- il valore di 250 euro assegnato entro l’1 giugno 2028, potrà essere utilizzato dai dipendenti entro il 31 maggio 2029.
Quello del welfare contrattuale per i metalmeccanici è, peraltro, come dicevamo, una conferma importante visto che nel 2016 è stato il primo tra i CCNL a considerare un intervento in ambito welfare.
Da ricordare: la quota di 250 euro annui di flexible benefit si applica per gli anni 2026, 2027 e 2028 di vigenza del nuovo contratto. Per il 2025 resta confermato l’importo di 200 euro previsto dall’accordo precedente.
Il tutto per la fruizione, anche tramite buoni welfare, di beni e servizi di welfare aziendale.
sabato 10 gennaio 2026
Assegno unico e universale: calendario dei pagamenti 2026
Con il messaggio 24 dicembre 2025, n. 3931, l’INPS ha comunicato il calendario dei pagamenti dell’Assegno unico e universale (AUU) per il 2026, relativi alle prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni.
Il pagamento della prima rata della prestazione è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda.
Con il presente messaggio si comunica che i pagamenti dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) relativi all’anno 2026 per le prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni sono accreditati secondo il seguente calendario:
21-22 gennaio
19-20 febbraio
19-20 marzo
20-21 aprile
20-21 maggio
18-19 giugno
20-21 luglio
18 -19 agosto
21-22 settembre
21-22 ottobre
19-20 novembre
16-17 dicembre
Il pagamento della prima rata della prestazione è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Nella stessa data sono accreditati anche gli importi delle rate in cui l’AUU è stato oggetto di un conguaglio, a credito o a debito.
martedì 30 dicembre 2025
NEL 2026 UNA FESTIVITA' IN PIU', IL 4 OTTOBRE SAN FRANCESCO D'ASSISI
Per i lavoratori, quindi, la festività avrà un impatto concreto: il 4 ottobre entrerà ufficialmente in busta paga come giorno festivo. Chi ha diritto alla retribuzione festiva vedrà riconosciuto questo giorno come parte dell’orario di lavoro, con effetti economici analoghi a quelli delle altre festività nazionali come il 1° maggio o il Natale.
Ricapitolando ecco quale sarà quindi il calendario delle festività del 2026:
· 1 gennaio 2026 (Capodanno) - giovedì
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6 gennaio 2026 (Epifania) - martedì
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5 aprile 2026 (Pasqua) - domenica
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6 aprile 2026 (Lunedì dell'Angelo) – lunedì
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25 aprile 2026 (Festa della Liberazione) – sabato
·
1 maggio 2026 (Festa dei Lavoratori) – venerdì
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2 giugno 2026 (Festa della Repubblica) – martedì
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24 giugno (San Giovanni - Patrono di Fabriano) - mercoledì
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15 agosto 2026 (Ferragosto / Assunzione) – sabato
·
4 ottobre 2026 (San Francesco d'Assisi) - domenica
·
1 novembre 2026 (Ognissanti) – domenica
·
8 dicembre 2026 (Immacolata Concezione) – martedì
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25 dicembre 2026 (Natale) – venerdì
·
26 dicembre 2026 (Santo Stefano) – sabato
lunedì 22 dicembre 2025
DAL 2026 UNA SETTIMANA DI FERIE IN PIU'
Il contratto scaduto a giugno 2024 è stato rinnovato dopo 17 mesi di difficili trattative, caratterizzate da ripetuti “stop and go”, con una rottura del tavolo, 40 ore di sciopero e manifestazioni in tutt’Italia, e dalla metà di luglio una ripresa del negoziato. L'ipotesi di accordo sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori. Intanto a gennaio 2026 anche gli operai con un’anzianità aziendale pari a 18 anni avranno una settimana aggiuntiva alle 4 settimane di ferie già previste. Questo grazie all’unificazione contrattuale definita con il contratto collettivo nazionale del 20 gennaio 2008. Contratto nazionale che ha parificato la normativa sulla mensilizzazione retributiva, le festività e le ferie. 1 giorno in più con 10 anni di anzianità aziendale che diventano 5 giorni con 18 anni di anzianità aziendale.
LEGGE N.106 DEL 18 LUGLIO 2025, LE NOVITA' IN VIGORE DAL 2026
- Permessi retribuiti aggiuntivi: 10 ore annue (con copertura contributiva) per visite, esami e terapie, oltre ai 3 giorni mensili della Legge 104, per chi ha patologie oncologiche, croniche o invalidanti (≥ 74%).
- Congedo straordinario: Fino a 24 mesi non retribuiti, con conservazione del posto, per le stesse categorie di lavoratori.
- Smart Working prioritario: Diritto di precedenza assoluta per i lavoratori fragili nell'accesso al lavoro agile, se compatibile con le mansioni.
- Estensione agli autonomi: Per la prima volta, professionisti e partite IVA possono sospendere l'attività fino a 300 giorni per malattie gravi, mantenendo il posto.
- Lavoratori con malattie oncologiche, croniche o invalidanti (invalidità pari o superiore al 74%).
- Genitori di figli minori nelle stesse condizioni di salute.
- Caregiver e lavoratori autonomi (con le estensioni previste).
- La legge affianca, non sostituisce, la Legge 104.
- Il congedo biennale non è retribuito e non matura ferie, contributi o TFR.
sabato 20 dicembre 2025
FONDO COMETA NEWS : Fusione per incorporazione del comparto TFR Silente (comparto incorporato) nel comparto Sicurezza 2020 (comparto incorporante)
A seguito dell’armonizzazione delle garanzie e del regime commissionale dei due attuali comparti garantiti, operata a luglio 2025[1], con effetto dal 1° gennaio 2026 si procederà con l’accorpamento dei due attuali comparti garantiti, ripristinando in tal modo un unico comparto garantito.
Con riferimento all’esecuzione dell’operazione di fusione per incorporazione, le posizioni previdenziali degli aderenti al comparto TFR Silente saranno disinvestite al valore di quota del 31/12/2025. Il valore di quota al quale sarà operato il c.d. concambio sarà quello derivante dalla valorizzazione del comparto Sicurezza 2020 al medesimo mese del disinvestimento (i.e. 31/12/2025).
L’operazione di smobilizzo e contestuale reinvestimento non avrà effetti economici sul controvalore della posizione previdenziale degli aderenti al comparto TFR Silente così come sulle anzianità di iscrizione maturate. Parimenti, la suddetta operazione di fusione per incorporazione non determinerà alcun effetto ai fini del calcolo della garanzia.
In occasione della fusione per incorporazione, sarà cambiata la denominazione del comparto incorporante (i.e. Sicurezza 2020) che, dal 01/01/2026, assumerà la denominazione di Sicurezza.
Si fa, infine, presente che, a partire dal 01/01/2026, gli aderenti taciti saranno iscritti al comparto Sicurezza.
Sono iscritto al comparto “TFR Silente”: cosa devo fare?
Nulla.
Per il singolo aderente l’operazione sarà configurata analogamente ad un cambio del comparto di investimento (switch) e la propria posizione previdenziale verrà convertita nelle quote di un diverso comparto: il numero di quote che verrà assegnato sarà funzione del rapporto tra i due valori di quota (TFR Silente e Sicurezza 2020) alla data di valorizzazione del 31/12/2025 (c.d. concambio), il cui esito potrà essere verificato dagli aderenti interessati accedendo, dal 15 febbraio 2026, alla propria Area riservata dal sito web del Fondo.
In ragione di ciò, a far data dal 01/01/2026, gli iscritti al comparto TFR Silente risulteranno iscritti al comparto Sicurezza. I loro flussi contributivi saranno automaticamente accreditati nel suddetto comparto e la rivalutazione della posizione sarà legata all’andamento di tale comparto.
Qualora l’aderente ritenesse che le caratteristiche del comparto Sicurezza non dovessero più soddisfare le proprie esigenze previdenziali, può considerare la possibilità di cambiare il comparto, secondo le modalità descritte al link https://www.cometafondo.it/cambiare-comparto-dinvestimento/ e accedendo all’Area Riservata.
Nel valutare la scelta dell’eventuale cambio di comparto è utile tener conto dell’età, del reddito, della situazione lavorativa, della capacità di risparmio personale, degli obiettivi previdenziali e della possibilità di oscillazioni di valore della posizione individuale.
Il Questionario di autovalutazione, disponibile all’interno dell’Area Riservata Aderenti, può costituire un utile strumento per verificare se la scelta iniziale è ancora valida.
| Avvertenza A ciascun iscritto interessato, unitamente al Prospetto delle prestazioni pensionistiche – fase di accumulo – Anno 2025, sarà inviata una apposita comunicazione recante il numero e il valore delle quote attribuite (c.d. concambio). |
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